Quanto Varrebbe la NeoLira in Euro.. (Secondo Nomura)

Di FunnyKing , il - 7 commenti

La banca giapponese Nomura ha fatto uno studio in cui si calcola quanto dovrebbero valere le singole valute dell’eurozona rispetto all’Euro (in caso di uscita dalla moneta unica). Ecco quanto ne viene fuori:
 

L’Italia si becca un bella svalutazione  del 28,5%.

Se volete dilettarvi con gli assunti che fa Nomura leggete qui (zerohedge).

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  • Dan

    Solo un terzo scarso in meno ? Ero molto più pessimista.
    Il calcolino è aggiornato alla data ?

  • Belli

    Dal grafico si legge 27.3%

  • giuseppe

    Esattamente il differenziale tra i tassi di inflazione tedeschi e quelli italiani. Quello è l’unico spread che conta caro Funny.

    Se conosci qualcuno a Nomura digli che in ossequio al taglio dei costi mi offro volontario per andare ad occupare il loro ufficio studi….faccio tutto io….possono risparmiare circa il 90% dei costi, mi accontento di poco io…..

    E mi sa che sono più bravo di loro….non è che ci vuole la scienza appresa nelle università anglosassoni per sapere che in un sistema a cambio fisso la moneta che ha il tasso di inflazione più alto deve sbalutare esattamente del differenziale d’inflazione accumulato durante il regime a cambio fisso rispetto alla moneta con il tasso di inflazione più basso.

    Per esempio il peso argentino svalutò del 280% rispetto al dollaro quando dichiararono default e si sganciarono dal dollaro. Esattamente il differenziale d’inflazione accumulato.

    Di fatto Funny ti sto dicendo che in realtà esistono due euro (come minimo)…quello delle nazioni  a inflazione alta e quello delle nazioni a inflazione bassa. L’euro non può svalutarsi del 2% in germania e del 4% in Italia. Se accade di fatto la moneta unica non è mai nata.
    Ecco che si accumulano gli sbilanci della bilancia dei pagamenti (i prodotti tedeschi guadagnano competitività al ritmo del 2% all’anno rispetto ai nostri prodotti). Ed ecco le continue manovre per comprimere il costo del lavoro in italia per riguadagnare competitività rispetto alla germania…manovre che portano ad una diminuzione dei consumi nel mercato interno con conseguente calo di gettito fiscale (cosa drammatica in una nazione con un debito mostruoso)…e con un continua rincorsa all’aumento della pressione fiscale.

    Come se ne esce?

    1) La germania pareggia lo sbilancio della bilancia dei pagamenti trasferendo risorse ai paesi meno virtuosi (un pò come fa il nord italia verso il sud dall’epoca dell’unità) creando gli eurobond per esempio che attenuerebbero la pressione sui tassi di interesse sul debito (un trasferimento implicito di risorse):

    2)Si consente ai paesi meno virtuosi di svalutare….l’unico modo sarebbe formalizzando ciò che il differenziale tra i tassi di inflazione ha implicitamente decretato: decretando l’uscita dei paesi non virtuosi dall’euro o fondando un poor euro….

    Il problema vero è li: il diffenrenziale tra i tassi di inflazione è troppo ampio e non converge minimamente. In sostanza esistono diversi euro….o meglio, per fare un esempio, i tedeschi usano l’euro come il marco (rigore sui prezzi) gli italiani hanno usato l’euro come la lira (aumentando i prezzi ad ogni pié sospinto). Se una moneta viene usata in un modo da un popolo e nel modo opposto dall’altro popolo il differenziale del tasso di inflazione (con le conseguenze sulla bilancia dei pagamenti) ci chiarisce che quella unione monetaria non esiste.

    PS
    Dimenticavo…i padri dell’euro lo sapevano bene…tra i parametri di maestricht vi è anche la convergenza dei tassi di inflazione….non è che io ho scoperto la luna. Non se ne parla per il semplice fatto che si ammetterebbe la sconfitta del progetto europeo…per legge economica naturale.

    Saluti

    • Shady

      La più bella analisi che abbia mai letta sull’Euro.
      Aggiungo però che nel caso (molto remoto) di fuoriuscita dalla moneta forte l’Italia dovrebbe scontare anche un gap dovuto all’essere una valuta di uno stato non virtuoso.
      Quindi per quanto quel 27% di svalutazione sarebbe già molto elevato si potrebbe tranquillamente scendere a meno del %50 sull’Euro.
      E’ ovvio che  a quel punto il costo delle importazioni sarebbe elevatissimo,ma è anche vero che l’industria manifatturiera Italiana sbancherebbe in tutta Europa.
      E’ ovvio che è il discorso è fatto per assurdo, i Tedeschi hanno avuto sempre come obiettivo quello di sterilizzare la concorrenza alla loro industria nazionale.
      E’ ovvio che i tedeschi non ci faranno mai “il regalo di farci fallire!”, dovrebbero trovare anche il modo di buttarci fuori dalla UE!

  • berthoh

    oramai è tardi, bisogna resettare tutto, cercare di non litigare e ripartire da capo, per ogni cosa

    quello che ha fallito è il discorso di prodi e monti (c’è un video recente), che sostenevano e sostengono che il miracolo dell’euro era costringere al virtuosismo i paesi come grecia e italia, come se a fare forte la germania fosse il marco e non viceversa…. tipico caso di professori talmente presi dalle loro teorie da non vederne i limiti

    dai dati sopra è chiaro che l’euro andava fatto solo per le nazioni come francia, olanda, germania … le altre fuori finchè non raggiungevano certi parametri, sarebbe dovuto restare un controllo (niente svalutazioni di comodo) e basta

     

    • Dan

      Il virtuosismo si crea quando si consumano le zone cuscinetto. In Italia esiste un’enorme zona cuscinetto che siamo noi. E’ ora che i cuscinetti a sfera vadano a rotolare da un’altra parte

  • Fqsgfa

    Sarebbe, proporzionalmente alle circostanze, un cambio molto più favorevole rispetto a quando siamo entrati.

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