Gli Investitori stranieri fuggono dai Titoli Italiani (-18%) e Spagnoli (-26%). Una Domanda ai Signori Lettori.


Giuseppe Sandro Mela.

 

                Come dovevasi dimostrare. Gli investitori stranieri stanno abbandonando precipitosamente i titoli di stato spagnoli ed italiani. Il motivo è semplice: non hanno più alcuna fiducia in questi sistemi politici-economici.

                Per quanto riguarda l’Italia, gli investitori stranieri nel 2008 detenevano il 50% del debito: oggi il 32%.

                Per quanto riguarda la Spagna, gli investitori stranieri nel 2008 detenevano il 60% del debito: oggi il 34%.

                Le banche locali hanno vicariato gli investitori stranieri utilizzando i fondi presi a prestito dalla Bce, ma entro due anni e mezzo dovranno ben rendere questi prestiti. E’ verosimile che Bce a breve sia obbligata a dover ripetere un’altra operazione Ltro, anche in vista del tracollo della situazione greca. Con tutte le conseguenze del caso.

                Si parla anche del così detto fondo salva-stati, che forse potrebbe diventare operativo a breve termine.

 

Tuttavia il problema non è questo.

 

 

                Il vero nodo sostanziale consiste nel fatto che i politici europei non sono in grado di imporre alle popolazioni che governano significativi tagli alla spesa pubblica, mentre nel converso le pressioni fiscali stanno raggiungendo livelli tali da bloccare la produzione. Non sembrano esistere vie di uscita.

                Viviamo tempi di emergenza, e l’emergenza potrebbe richiedere misure altrimenti impensabili. Per esempio, potrebbe anche vedersi un Primo Ministro nominato, non eletto.

                Adesso poniamo un quesito ai Signori Lettori.

                E’ il suffragio universale compatibile con la sanità di bilancio?

     Sole24Ore. 2012-05-23. Fitch avverte: investitori stranieri in uscita dai titoli di Italia e Spagna.

    «La proporzione di titoli di debito italiano e spagnolo detenuta dagli investitori privati stranieri è continuata a diminuire nel primo trimestre del 2012, durante il quale le banche finanziate con il denaro a basso costo della Bce hanno sostituito gli investitori istituzionali internazionali. Ci attendiamo che questo trend continui anche nei prossimi trimestri».

    È quanto rileva oggi l’agenzia di rating Fitch secondo cui il ritmo di ritiro dei fondi da parte degli investitori non residenti è accelerato in particolare in Spagna con una percentuale scesa al 34% dal 40% alla fine del 2011, un computo che non tiene conto degli holding della Bce in base al programma di acquisto di bond. La percentuale, che nel 2008 era al 60%, è in costante diminuzione da allora.

    «La flessione degli holding di titoli di debito italiano da parte dei privati stranieri ha seguito invece una strada diversa – prosegue Fitch – L’uscita complessiva è stata inferiore che in Spagna – e la percentuale di titoli detenuta dai privati era circa al 50% nel 2008 – mentre il deflusso è iniziato solo nel terzo trimestre 2011. Nondimeno ora la percentuale di holding detenuti da privati stranieri è scesa al 32% e continua a calare, sebbene a un ritmo inferiore».

In questo scenario, spiega l’agenzia, la Bce e anche il fondo salva-Stati Esm potrebbero fornire ulteriore liquidità per dare ossigeno ai Paesi e permettere loro di portare avanti il consolidamento di bilancio e le riforme strutturali. Azioni, queste, che dovrebbero incoraggiare il ritorno degli investitori internazionali, conclude Fitch.

 

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gsm

 

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