REFERENDUM tra i LETTORI : BRAINSTORMING prologo alla puntata 2°

Di JLS , il - 48 commenti

Un lettore che si firma FRANCISNOCAB (non capirò mai il timore o le remore per scrivere nome e cognome) ci scrive una parabola. Deve essere un parente di un tale di Betlemme, che passando per Nazareth, Gerico e Cafarnao, ha concluso su una collina di Geresalemme la sua vita. E non guardando il panorama, come tutti sappiamo, ma appeso a una croce dei romani. Non mi pare che il suddetto parente sia in Palestina e tanto meno che voglia finire sulla croce. L’italia d’altro canto è un paese meraviglioso !!

Alla mia richiesta di idee per un brainstorming sul “PERCHE’ C’E’ POCO LAVORO” o “SI PERDE QUELLO CHE ANCORA ESISTE”, preferisce dissertare. Ho gradito la sua prosa, che neppure a me difetta, come tanti lettori ormai sanno.

Sotto potete leggere la parabola dell’amico FRANCIS. E di seguito la mia risposta sintetizzata. Quella completa che gli ho espresso di già, potete gustarvela, tra i commenti del post dell’altro ieri ( https://www.rischiocalcolato.it/2013/05/brainstorming-aperto-a-tutti-i-lettori.html )  qui su RC e che si intitola “BRAINSTORMING aperto a tutti i LETTORI.

e’ quindi indetto un REFERENDUM :

votate inserendo un commento solo digitando “ANTONINO” se siete dalla mia parte.

votate FRANCIS se siete dalla parte del nostro amico di Nazareth. Digitate “FRANCIS“.

Non sono ammesse schede nulle, astensioni. Lasciamole alle elezioni dei farabutti della politica che ancora allignano per la penisola, col loro mestiere di illusionisti pubblici.

 

LA PARABOLA DELLE TRE ZAPPE E DEI CINQUE ZAPPATORI (dal lettore FRANCISNOCAB)

In una nazione ci sono cinque zappatori ma solo tre zappe. Ci sono però cinque campi coltivabili di un ettaro ciascuno, e ciascun campo coltivabile può rendere in quantità di centomila prodotti agricoli l’anno. Guarda caso la massima capacità lavorativa teorica prevista per ciascuno zappatore è di un ettaro di campo coltivabile in un anno. Cioè ogni zappatore ha la capacità di arare e seminare per un ettaro di campo coltivabile all’anno.

Quindi c’è il problema che purtroppo mancano due zappe. Il problema si risolve grazie al fatto che lo STATO può creare dal nulla il denaro che serve per acquistare le due zappe mancanti di modo tale che anche i due zappatori che ne sono privi ora possano lavorare.

Arrivati a questo punto, gli economisti neoclassici incominciano a sbraitare: “ma se lo stato stampa e crea le due zappe (perché in ultima analisi in questo modo crea le due zappe) ecco che si genera inflazione!!!” Fulmini e saette!!!

Invece in questo caso non si crea inflazione, per il semplice fatto che aumenta la produzione. Se i campi agricoli prima rendevano per trecentomila prodotti agricolo all’anno, ora rendono per cinquecentomila prodotti agricoli l’anno.

Sicché, per la legge della domanda e dell’offerta, alla maggiore disponibilità di moneta così creata corrisponde una maggiore offerta produttiva e pertanto ambedue si pareggiano.

 

LA REALTA’ DEL MONDO E DEL MERCATO (dall’autore del post sul brainstorming, ANTONINO T.)

Caro amico Francis, prima di affannarsi a comprare le due zappe e impiegare i due poveri disoccupati, ha già trovato un numero sufficiente di clienti che compreranno tutte le sue patate al prezzo che lei offrirà ? oppure non ha concorrenti ?

E se li ha, ha già pianificato di eliminarli, per agire in regime di monopolio ?

 

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  • biafra66

    ANTONINO-ANTONINO-
    ANTONINO-ANTONINO-ANTONINO-etc!!!!

    • vale solo la prima !! ah ah ah ha . grazie Afrika.

      • biafra66

        vai Antonino hai la mia “personale” benedizione….che il “mal d’Africa”colpisca molti;quì in Biafra non si sta’ poi cosi’ male…molte zappe,ma pochi zappatori…e tantissimi forconi!!!
        Ciao Luciano

        • viva la Siclia, i Siciliani, capo Passero, San Vito lo Capo, Marettimo, Taormina e Panarea. Spero che basti

          • biafra66

            …..sei proprio un TERRONE,o detto alla milanese un TERONE!!!

          • A. TRUNFIO

            Terone, con la H prego. Therone, meglio detto THE RONE

  • tulkas

    ANTONINO

    • tulkas

      non per il motivo che hai scritto.
      Invece ho io una storiella da raccontare.
      Vivo nella zona del prosecco docg, vi sono stato inglobato dalle recenti modifiche del disciplinare. Da tempo stavo cercando di acquistare un mezz’ettaro di terreno NON piantumato a vite, per coltivare frutta e ortaggi a consumo famigliare e sottrare in questo modo un fazzoletto di terra alla monocultura imperante nella marca.
      La risposta dell’agricoltore è stata: è del tutto improbabile, la regione veneto mi PAGA (penso contributi) per piantare il prosecco. Ovvio che senza quel fazzoletto di terra niente soldi.
      ECCO LA COSA VERGOGNOSA: ZAIA CON I SOLDI DELLE TASSE CHE SONO COSTRETTO A PAGARGLI MI FA CONCORRENZA, PERCHE’ SENZA I SUOI CONTRIBUTI QUEL TERRENO NON VALE NULLA e IO AVREI POTUTO ACQUISTARLO AD UN PREZZO EQUO.
      HANNO ESENTATO GLI AGRICOLTORI DALL’IMU: FIGO, I MILIARDARI DEL PROSECCO CONTINUERANNO A NON PAGARE, MENTRE A ME HANNO TOLTO UN MESE DI PAGA.
      Che la maledizione di dio onnipotente discenda su di voi e sulle vostre famiglie, nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo.

      • grazie TULKAS !! non mi meraviglio di quello che racconta. Le faccio dono, spero gradito di leggersi cosa penso dei politici in genere e dei loro effetti nefasti sulla libertà e lo sviluppo delle persone e delle famiglie.E’ un post che magari le è sfuggito. Pubblicato qui e altrove il 26 aprile scorso.

        https://www.rischiocalcolato.it/2013/04/parole-come-proiettili-pensieri-come-veleno.html

        • fabiotto

          almeno qualche incentivo arriva a chi produce qualcosa e da occupazione visto che il settore primario è ad alta intensità di manodopera….invece di incentivare sempre clientele e occupazione statale..qui abbiamo fatto almeno un’evoluzione, si incentiva il made in Italy

  • ottavio1974

    ANTONINO

  • loucyfer

    ANTONINO

  • Tonio

    ANTONINO

  • silvia

    ANTONINO

  • Mmmddf

    Antonino

  • Borderline Keroro

    Antonino

  • fabiotto

    Antonino

  • massuno

    ANTONINO

  • kyof69

    ANTONINO

  • ittymixe

    ANTONINO, le parabole sono sciocche favolizzazioni della realtà, nemmeno ben osservata

    P.S.: non rinuncio al mio nickname, ma vorrei conoscermi con te, anche perché ormai i nostri contatti non sono più sporadici (poi comprenderai il senso).

    Se concordi, devi però darmi una tua mail, perché tutti gli altri tuoi recapiti (FB, etc) non li so usare. Agli estremi della mia mailbox invece tu puoi già accedere dalla mia login, se ritieni. Grazie

  • Proletario_reloaded

    A quei due senza zappa gli faccio spremere le meningi e inventare il trattore.

    • quei due chiederanno di averlo il trattore, e gratis da lei !!

      • Proletario_reloaded

        Se siamo al tempo delle zappe il trattore non è stato ancora inventato.

        La realtà è che questa parabola è proprio una cagata pazzesca, mi spiace per l’autore della suddetta, tale Francis.

        Capisco cosa voleva dire ma con questa parabola, si è dato, è proprio il caso di dirlo, la zappa sui piedi.

  • Proletario_reloaded

    Ah gli italiani, hanno proprio poco senso pratico. Perché usare le zappe quando ci sono strumenti che fanno il lavoro di 100 uomini?

    Non capirò mai il sadismo di complicarsi l’esistenza, ma soprattutto di volerla complicare agli altri.

    Fate lavorare le macchine, e che diamine.

  • Proletario_reloaded

    Il risultato di questo test è che gli italiani rispondono si o no senza fare obiezioni di sorta.
    Questo è significativo della ridotta capacità di pensiero critico italico.

  • Proletario_reloaded

    Bisogna insegnare agli italiani il valore positivo della disubbidienza.

  • Gianbattista

    FRANCIS

    • Complimenti. Veda di associarsi a Francis che ha ragione da vendere. Ma organizzatevi a pagare il vostro conto da soli. Io e gli altri non abbiamo la presunzione di cambiare le vostre idee, ma solo di non poterle e volerle pià finanziare. Le sia chiaro.

  • Don Johnson
  • Vincenzo Sabatini

    Antonino.
    Perché nessuno investe il suo capitale in questa impresa? (Le zappe sono capitale). Forse perché nessuno lo ritiene un investimento profittevole. E allora non lo sarà nemmeno se il capitale ce lo metto lo stato. Il fatto poi che lo stato stampi i soldi significa solo che lo stato decide di trasferire valore dai detentori di cartamoneta ad un impresa agricola non profittevole, mettendo le premessa per la crisi futura. ( Scuola economica austriaca in due righe 🙂

    • La logica da te usata, caro Vincenzo la capirebbe anche mia nonna che è centenaria e semianalfabeta. Ma la logica non serve anzi è pericolosa, quando si può vivere sulle spalle degli altri e fare il benefattore con il portafogli di tutti.

  • MarcoTizzi

    Antonino easy, ma per un motivo un po’ più alto: se lo Stato ha il potere di creare dal nulla il denaro, allora ne creerà abbastanza perché i suoi funzionari comprino le zappe ai contadini, ma anche tutte le patate. E poi anche i campi. E poi anche le case. E poi qualsiasi cosa i funzionari di Stato desiderino.
    E dato che lo Stato è il monopolio della violenza (Weber), se per caso un contadino dovesse alzare un attimo un dito e dire che forse questo non è giusto, allora lo Stato creerà una legge che imponga a chi alza il dito di andare in gattabuia e lì rimanere a pensare… allo Stato.

    Tutto questo per non raccogliere le patate a mano, vendere i proventi di quel faticoso lavoro, risparmiare denaro e comprarsi due zappe.

    • Grande Tizzi ! non dubitavo di appoggio e vastità di argomentazioni. E’ ora che diciamo a Francis e picciotti, che il tempo per fare i froci col culo degli altri è finito. Ognuno lo faccia col proprio se crede.

      • MarcoTizzi

        Fermo e convinto difensore della piena padronanza del loro, pretendo rispetto per il mio! 🙂

        Ma viviamo in un Paese dove succede questo:
        http://www.lettera43.it/politica/roma-corteggia-i-tassisti-per-il-ballottaggio_4367597003.htm
        quindi facciamo un bel monumento al libero lavoratore ignoto e non dimentichiamoci mai di ringraziarlo prima di addormentarci.

        • A. TRUNFIO

          il politico ha un solo obiettivo : il consenso. E il consenso lo conquisti e o lo detieni se prometti a chiunque qualunque cosa. Poi ci sarà sempre qualcuno che pagherà il conto. AMEN. A li mortacci, direbbero a Roma, sia al povero e sconsolato alemanno, sia al nuovo piotta di marino

  • raffaele

    Antonino
    Interpreto l’azione dello Stato come un intervento in economia per incremento produzione.
    Non e’ detto che tutti gli interventi raggiungano lo scopo . Keynes dice che puoi portare il cavallo alla fonte , ma non puoi costringerlo a bere.

    • A. TRUNFIO

      grazie Raffaele.

  • Robert_Heinlein

    ANTONINO

    • A. TRUNFIO

      BENTORNATO, amico Robert.

  • Cesare

    Antonino
    Farsi prestare le zappe dai tre contadini in cambio di metà raccolto e una zappa!?

    • grazie Cesare. E’ un ipotesi che lo stato sanguisuga e gli statalisti suoi figli, non prendono neppure in condizione. Mi viene adesso in mente : perchè non accontentarsi delle tre zappe dalle 6 del mattino alle 14.00 e dalle 14.00 alle 22, (3 al mattino e 3 al pomeriggio). Addirittura si potrebbero avere 6 contadini occupati e non i 5 iniziali, senza alcun investimento e senza alcun debito. Cosa che l’autore della parobala aveva stabilito, sempre secondo la legge dello stato. AMEN

  • alessandro skenderbeu

    Diciamo che dei 5 personaggi , 3 sono i più industriosi ,
    intraprendenti ed hanno più voglia di lavorare .

    Riconosciamo pure che lo Stato non è il Dio Creatore , ma le
    due zappe deve andarsele a procurare.

    Per procurarsele emette tasse . Le tasse non colpiscono
    certo quelli che hanno i depositi pieni di titoli di stato esenti da imposte
    presenti e future ma i lavoratori . Visto che bisogna nutrire i politici e la
    burocrazia per poter distribuire due zappe , ne vengono sequestrate 2 e mezzo ai
    ceti produttivi. A nostri tre lavoratori resta solo un zappino minuscolo da
    dividere in tre.

    Finalmente vengono
    distribuite le due zappe dallo Stato ( a gente un po’ fannullona ) con l’
    obbligo di piantare patate . Il mercato però , a questo punto , preferisce i
    pomodori e lo Stato paga le patate prodotte per poi distruggerle ( e per pagare
    aumenta le tasse )

    Ai primi tre contadini laboriosi lo Stato permette di
    coltivare pomodori ma , attenzione , solo quelli OMG oppure quelli NON OMG, non mettendo concimi
    organici perché non salubri e mettendo solo alcuni tipi di concimi che devono
    essere testati , verificati , controllati , con bolle di partenza , di arrivo ,
    di consistenza , di assemblaggio , di rifiuto
    ecc. ecc.

    Se poi lo Stato stampasse soldi e nello Stato di fatto ci
    sono solo tre zappe e cinque affamati ( e politici e burocrati e gente che ha i titoli di stato in banca e /o e il lavoro pubblico garantito anche se nulla produce e solo
    distrugge ) le due zappe e mezzo vengono sempre strappati dalle mani dei tre lavoratori /imprenditori privati , anche se con artifici contabili e giochi di prestigio e
    manipolazione …. Pertanto io sarei più propenso a dare il voto ad ANTONINO .

    • Ciao Alberto, ti ringrazio per il ragionamento che dimostra, come se si usano soldi propri e si rischia il proprio deretano, di solito vengono tante idee e qualcuna ci azzecca pure. Se invece si usano i soldi degli altri e il deretano corre solo il rischio di cambiare poltrona da riscaldare, l’idea è solo e sempre una : lo stato pensa, prende tutto e distribuisce a chi gli pare.

  • VincenzoS

    Antonino

  • tommasodaquino

    tutta la vita antonino

  • Francisnocab2

    Trunfio mi chiede:
    “Caro amico Francis, prima di affannarsi a comprare le due zappe e impiegare i due poveri disoccupati, ha già trovato un numero sufficiente di clienti che compreranno tutte le sue patate al prezzo che lei offrirà ? oppure non ha concorrenti?”
    LA RISPOSTA E’ GIA’ CONTENUTA NELLA DOMANDA: I CLIENTI IN PIU’ CHE ACQUISTANO LE PATATE SONO COLORO CHE SONO PASSATI DALLO STATO DI DISOCCUPAZIONE ALLO STATO DI OCCUPAZIONE CIOE’, IN QUESTO CASO, SI TRATTA DEI DUE ZAPPATORI IN PIU’.

    Ma già il fatto che tu, Trunfio, mi ponga questa domanda fa capire quanto poco tu conosca la MACROECONOMIA in quanto io non ho fatto altro che PAREGGIARE L’OFFERTA AGGREGATA CON LA DOMANDA AGGREGATA. Ergo, in realtà la cosa importante illustrata nella parabola non è che ci siano due campi in piu’ messi in produzione bensi’ che TUTTI I POTENZIALI ZAPPATORI VENGANO OCCUPATI. Devi pertanto ottenere che la nazione faccia funzionare la propria economia a livello ottimale, il livello cioè in cui TUTTI producono TUTTI consumano TUTTI lavorano. Detto in altri termini, DEVI QUINDI FARE PAREGGIARE L’OFFERTA AGGREGATA CON LA DOMANDA AGGREGATA.

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