Banca d’Italia Disco Club

Di Marco Tizzi , il - 38 commenti

Berghain, Berlino. La migliore discoteca del mondo.
Berghain, Berlino. La migliore discoteca del mondo.

Da alcuni giorni sono partiti gli strali del mondo statalista verso la manovra che il Governo si appresta a fare sulle quote della Banca d’Italia. Da più parti si odono le voci che gridano allo scandalo: “stanno vendendo un pezzo della nostra Banca d’Italia!!” (ah sì? È vostra? Provate ad entrarci e fare un prelievo delle vostre riserve auree, allora. In bocca al lupo), “la stanno vendendo agli stranieri!”, “mamma li turchi!”.

In questo paesuccio de “lo Stato siamo noi” anche quando si sottintende un vago concetto di “privatizzazione” partono le invettive. Nessuno riesce ancora a capire che noi siamo il privato e loro sono lo Stato. Eppure è semplice, siamo solo in due.

Ma tralasciamo e veniamo al sodo, tanto di privatizzazione NON si tratta. Cosa vuole fare il nostro Statuccio bello? Semplice, vuole truccare il suo bilancio. Operazione in cui ogni Stato è maestro assoluto, in particolare quello teutonico in questo campo detta legge. Le quote della Banca d’Italia, infatti, sono finte. Fasulle. Non contano un cazzo. Un rimasuglio della falsa separazione dei poteri tra esecutivo e bancario, che in realtà non è mai avvenuta. Non c’è niente di vostro che vi stanno rubando di soppiatto dalle tasche, tranquilli. A quello pensate voi stessi ogni volta che gridate di volere “più Stato”.

È il vecchio trucco del tovagliolo: se io do a FK un tovagliolo per un miliardo di euro e lui mi da un tovagliolo per un miliardo di euro, entrambi potremo mettere a bilancio un asset da un miliardo di euro. Aggratisse. E il bilancio s’impenna.

Non voglio entrare troppo nei tecnicismi, non voglio soffermarmi sul fatto che comunque i dividendi da signoraggio non verranno distribuiti tra i nuovi e i passati investitori “privati” (sì, mo le banche so private. Come no. E la base dei rettiliani sta nel lato scuro della luna), non voglio nemmeno mettermi a fare i conti o contestare chi suggerisce che piuttosto di un trucco contabile sarebbe meglio farne un altro.

Voglio andare al nocciolo della questione: a che cazzo serve la Banca d’Italia?

No, davvero. Sul serio. A parte a regalarci gioiellini “tecnici” quali Ciampi, Dini, Draghi, Tarantola e Saccomanni, a cosa serve la Banca d’Italia? Cui prodest?

Il Governatore del Berghain
Il Governatore del Berghain

 

Personalmente sono per l’abolizione di tutte le banche centrali, ma anche senza arrivare a tanto (o poco o nulla che sia), in un sistema monetario che ha già UN’ALTRA banca centrale, che svolge le funzioni pianificatrici della Banca Centrale, a cosa serve averne una locale? A parte la distribuzione di poltrone, si intende. La vigilanza? Cazzo, funziona proprio bene ‘sta vigilanza. Stamo in una botte de fero. Monte Pacchi & co. sono lì a dimostrarlo. Ma anche quella la può benissimo svolgere la BCE, anzi sarebbe meglio. Così magari finalmente qualcuno mette il nasino in Deutsche Bank e nel sistema bancario tedesco e Frau Grossearsche la smette di fare le prove coi baffetti davanti allo specchio. Infatti col cazzo che Signora Grandi Forme è favorevole.

 

Quindi passiamo alla parte propositiva, che altrimenti dicono che gli anarchici son solo distruttivi: chiudiamo la Banca d’Italia e… apriamoci una bella discoteca.

Per una volta copiamo i tedeschi in quello che sono davvero bravi a fare: a Berlino il mondo delle discoteche fa girare un miliardo l’anno. Immaginatevi quanto potrebbe far girare a Roma, Milano, Firenze, Venezia e Palermo! Basterebbe non rompere troppo i coglioni e concedere delle location adatte.

La Banca d’Italia sarebbe perfetta.

P.S.
Per tutti quelli che “ma così lo Stato incassa di meno”, voglio ricordare che i “dividendi” della Banca d’Italia sono soldi inventati dal nulla e non sono frutto del lavoro di nessuno. Se lo Stato vuole ricominciare a stampare i soldi nelle sue cantine, che lo faccia. Ma che la smetta di prenderci per il culo. Se l’incasso deve essere inventato, che lo inventino e la smettano di romperci i coglioni.

Ma pur sempre di una truffa si tratta.

P.P.S.
Per tutti quelli che “ma così quando lo Stato vorrà ricomprare la Banca d’Italia (??!?!?!?) dovrà spendere di più” ricordo che lo Stato può chiuderla quando vuole la Banca d’Italia e aprirne un’altra. Aggratisse. Così i banchieri “privati” (se, bonanotte) lo prenderanno tra le chiappe e soffriranno inverosimilmente. Mentre tutti voi che di soldi in banca non ne avete (vero?) dormirete sogni d’oro e potrete godere della vostra vendetta.

Question: …you believe the Fed shouldn’t exist… make the case.
Ron Paul: First reason is, it’s not authorized in the Constitution, it’s an illegal institution. The second reason, it’s an immoral institution, because we have delivered to a secretive body the privilege of creating money out of thin air; if you or I did it, we’d be called counterfeiters, so why have we legalized counterfeiting? But the economic reasons are overwhelming: the Federal Reserve is the creature that destroys value. This station talks about free market capitalism, and you can’t have free market capitalism if you have a secret bank creating money and credit out of thin air. They become the central planners, they decide what interest rates should be, what the supply of money should be.

V

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