Fate attenzione al cartello delle banche centrali

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Thorsten Polleit

L’Annuncio

Il 31 ottobre 2013 le banche centrali più importanti del mondo hanno fatto un annuncio importante: avrebbero reso permanenti gli “swap di liquidità” che fino ad adesso erano stati temporanei. La dichiarazione ufficiale recita:

“La Banca del Canada, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Giappone, la Banca Centrale Europea, la Federal Reserve e la Banca Nazionale Svizzera hanno annunciato Giovedi che i loro accordi bilaterali e temporani sugli swap di liquidità sono stati resi permanenti, cioè, tali accordi rimarranno in vigore fino a nuovo avviso.”

Le linee di swap hanno una lunga tradizione nel settore bancario centrale. Dal 1960 al 1998, per esempio, la FED istituì linee di swap con diverse banche centrali. Lo scopo era quello di fornire dollari alle banche centrali di tutto il mondo per interventi sul mercato FX. L’ultimo giro di swap di liquidità, però, ha uno scopo piuttosto differente.

Gli attuali swap di liquidità permettono ad ogni banca centrale di prestare la propria valuta ad altre banche centrali. Ad esempio, la BCE potrebbe prestare euro alla Banca del Giappone ed alla Banca d’Inghilterra.

Per di più, ogni banca centrale potrebbe prendere in prestito le valute di tutte le altre banche centrali. Ad esempio, la BCE prende in prestito dollari canadesi dalla Banca del Canada e franchi svizzeri dalla Banca Nazionale Svizzera.

Cosa Sono gli “Swap di Liquidità”?

Cerchiamo di capire quello che rappresenta uno swap di liquidità tra banche centrali. Tanto per cominciare, uno swap di liquidità implica due operazioni (“gambe”).

  1. Quando la Banca Centrale Europea (BCE) attinge alla sua linea di swap con la Federal Reserve (FED), vende la propria moneta (l’euro) alla FED in cambio di dollari forniti da quest’ultima (al tasso di cambio prevalente).
  2. Allo stesso tempo, la BCE si impegna a riacquistare gli euro in una data futura (al tasso di cambio iniziale), mentre la FED si impegna a riacquistare i dollari.

La BCE è autorizzata a prestare i dollari alle banche commerciali (o alle aziende oppure ad altre istituzioni) nella sua giurisdizione. Il giorno della scadenza dello swap, la BCE paga gli interessi alla FED pari a quelli che ha guadagnato dal suo prestito di dollari. La FED non paga alcun interesse sugli euro che acquisisce dallo swap, si impegna a tenerli presso la BCE invece di prestarli o investirli.

Non vi è alcun rischio di cambio con lo swap. Ma c’è un rischio di credito. La BCE, o più precisamente il contribuente nella zona euro, si carica del rischio di credito derivante dal prestito di dollari a, diciamo, banche europee. Il contribuente americano è esposto ad un rischio di credito nei confronti della BCE.

Finora l’apertura a linee di swap di liquidità in dollari è stato abbastanza bassa. È stato raggiunto il numero massimo di $572 miliardi nel dicembre 2008, un momento di tensione sui mercati finanziari a seguito del fallimento della banca d’affari Lehman Brothers nel settembre dello stesso anno.

Il Significato Economico

Ricorrendo agli swap di liquidità, le banche centrali creerebbero “dal nulla” ulteriori quantità di denaro fiat attraverso l’acquisto di un’altra valuta fiat anch’essa creata “dal nulla.”

E’ come due falsari che falsificano entrambi la propria valuta per acquistare quella dell’altro. Oltre alle carenze economiche ed etiche per quanto riguarda il denaro fiat, gli swap di liquidità comportano anche altri effetti importanti.

Rendere permanenti gli swap di liquidità va incontro alle esigenze finanziarie delle banche commerciali che operano a livello internazionale. Molte di loro si basano su finanziamenti in valuta estera. Senza l’accesso alla valuta estera a condizioni favorevoli, alcune potrebbero anche andare in default.

Senza un “assicurazione contro l’insolvenza” generosamente fornita dalle banche centrali, gli investitori non sarebbero più disposti a prestare denaro alle banche, almeno non per scadenze più lunghe a tassi di interesse molto bassi.

Swap di liquidità permanenti riducono l’avversione al rischio degli investitori e di conseguenza i tassi di prestito sul mercato, non solo per il finanziamento a breve ma anche per quello a lungo termine. Aiutano le banche commerciali a riguadagnare l’accesso ai fondi esteri a condizioni più favorevoli.

Questo, a sua volta, fa in modo che il sistema a denaro fiat non crolli a causa dell’insolvenza delle banche nazionali per il proprio debito estero. Gettare “un’ancora di salvezza monetaria” ha conseguenze di vasta portata.

Le banche centrali impegnate con swap di liquidità permanenti perdono l’autorità sulla quantità di moneta nazionale. D’ora in poi quest’ultima potrebbe essere fortemente influenzata dalle esigenze di finanziamento estero delle banche commerciali che operano a livello internazionale.

La globalizzazione del sistema bancario è avvenuta sotto la supremazia del dollaro. La politica della FED è quindi diventata sempre più importante per le banche di tutto il mondo, in modo che quest’ultime spingano sempre di più le loro banche centrali a seguire la FED.

Swap di liquidità permanenti subordineranno sempre di più le politiche monetarie nazionali al dominio della FED. Le banche centrali di tutto il mondo cercheranno di emulare sempre di più la politica monetaria della FED.

Peggiorare le Cose

Ludwig von Mises (1881 – 1973) riconobbe i pericoli che si annidavano nella formazione di un cartello bancario o (e questo è il caso ancora più estremo) di un’unica autorità di politica monetaria mondiale: “[Una volta] che la molteplicità delle banche che emettono credito viene sostituita da una singola Banca Mondiale, non ci sarà più alcun limite all’emissione dei mezzi fiduciari.”

Infatti, una volta che la concorrenza tra le monete nazionali fiat viene ridotta o eliminata del tutto, aumentano notevolmente le possibilità di avere una politica di alta inflazione, mentre gli investitori ed i risparmiatori vengono lasciati senza nessuna strategia di uscita o via di fuga.

Mises conosceva anche l’origine politico-economica dell’inflazione: “L’inflazione è il complemento fiscale dello statalismo arbitrario. Si tratta di un ingranaggio nel complesso delle politiche e delle istituzioni che porta gradualmente verso il totalitarismo.”

La decisione di rendere permanenti gli swap di liquidità è un buon esempio della tendenza politica sottostante, vale a dire, una molteplicità di monopoli nazionali sul denaro fiat viene soppiantata da una moneta fiat politicamente centralizzata.

Gli swap di liquidità sono solo un altro passo su questa via. Non ci vuole molto a capire che un tale sistema monetario fiat totalmente centralizzato sarà peggiore di un sistema con monete nazionali fiat in concorrenza.

Magnificherà i mali del denaro fiat, vale a dire, l’investimento improduttivo, l’inflazione, i cicli di boom/bust e, in particolare, la crescita dello stato e l’erosione della libertà individuale; un sistema con una moneta fiat mondiale e centralizzata distruggerà molto più efficacemente la società libera.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli

da Freedonia di Johnny Cloaca

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