Moneta Digitale: Cosa Serve a Bitcoin

Di FunnyKing , il - 11 commenti

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Nota di Rischio Calcolato: nessuno oggi può dirsi un “esperto” di mercato sulle Monete Digitali, non siamo di fronte ad uno strumento finanziario classico ovvero che obbidisce ad un regolatore e a leggi più o meno codificate, oltrettutto il meccanismo di creazione e diffusione dei Bitcoin è nuovo e ha implicazioni per nulla banali. Infine c’è un punto qualificante, ovvero quanti (pochi) sono i Bitcoin che formano il prezzo di mercato. Quindi prendete quando scrivo con le pinze, sono un esploratore come voi, non una guida.

In questi mesi di approccio al Bitcoin, oltre ad averne accumulano un certo numero e ad avere deciso di continuare a farlo mese per mese, ho cominciato a pormi delle domande sulle forze del mercato che determinano il prezzo di bitcoin in valuta fiat. E sono giunto ad alcune conclusini sorprendenti (almeno per me), ovvero procedendo con logica, e soprattutto grazie al supporto di Marco Polci che mi ha fornito una serie impressionate di dati e di siti di analisi ho comperso che sulla blogosfera e anche nella comunità finanziaria  esiste una enorme sovrastima di quanto bitcoin oggi sia realmente diffuso e una totale ignoranza delle dimensioni minuscole del mercato valutario fra moneta fiat e moneta digitale (ok anche la moneta digitale è basata interamente sulla fiducia, è solo per fare una distinzione).

Cominciamo dalle forze del mercato:

Chi vende bitcoin?

  1. Chi ne ha accumulati in passato un certo numero a prezzi molto bassi
  2. Chi acquista beni e servizi in bitcoin su merchant ufficiali, i quali li convertono immediatamente in valuta fiat (ad esempio attraverso bitpay)
  3. I miners, quanto meno in parte fra i bitcoin “minati” per ripagare il costo dell’harware e dell’energia elettrica

Chi compra bitcoin?

  1. I newcomers, ovvero coloro che per la prima volta si affacciano al mondo bitcoin e cominciano a costruire il loro portafoglio
  2. Gli investitori, che ne accumulano nel tempo quantità crescenti nell’aspettativa di un forte aumento del prezzo
  3. I miners, spesso la parte di bitcoin che eccede il costo del mining viene mantenuta in portafoglio. Chi fa mining raramente è uno speculatore, quasi sempre è un appassionato che crede in bitcoin

Gli speculatori sono una categoria neutra, chi trada bitcoin agisce con logiche di profitto e non di direzione, peraltro esistono servizi che permettono la leva e lo short (in leva) su bitcoin prendendo e remunerando a prestito i bitcoin degli utenti (per un tasso di interesse).

Noterete che non ho incluso fra le forze del mercato coloro che comprano bitcoin con l’idea principale di utilizzarli come valuta (se non per spostare valuta fiat nello spazio o cambiarla in altra valuta fiat). Ebbene questa categoria per ora è irrilevante, come è irrilevante il numero di merchant che accetta bitcoin e i sistemi su strada che permettano un semplice e anonimo sistema per ottenere bitcoin (ovvero ATM e local Bitcoin, essi esistono ma non sono affatto cosi’ diffusi).

Soprattutto manca ancora una economia basata su bitcoin, se immaginate di essere un pizzaiolo che accetta bitcoin poi  (PER ORA) non potrete spenderli per comprare il pomodoro per la pizza, pagare le bollette, la birra o i dipendenti. Dovrete cambiare i bitcoin in valuta fiat prima.

Anzi, siamo ancora più indietro, persino nel campo più congeniale a bitcoin ovvero il commercio di oggetti usati per ora , in chiaro (sulle darknet è una altra musica, ma parliamo sempre di numeri piccoli) , non esiste una rete decente e popolata che permette di scambiarsi “cose” utilizzando bitcoin come valuta principale. Ci sono marketplaces sperimentali peraltro tecnicamente acerbi.

La cosa interessante è che se si è fortunati, spesso bitcoin permette di risparmiare qualcosa utilizzando servizi per merce usata, ma ripeto, i numeri sono piccolissimi. Per ora irrilevanti, anche se, ed è necessario saperlo, sono in via di sviluppo un numero impressionante di progetti, alcuni veramente innovativi per creare luoghi di scambio basati su bitcoin.

Faccio un inciso importante: nonostante la dimensione molto piccola del “mercato” reale basato su bitcoin, esiste un enorme mercato che finanzia generosamente una miriade di iniziative che lo vogliono creare. Se c’è una cosa che ho trovato realmente incredibile è l’enorme vitalità e la quantità di dollari ed euro che stanno mettendo al lavoro giovani menti e nuovi imprenditori legati alla blockchain. Questo mi fa essere confidnete al 100% del successo di bitcoin e delle tecnologie basate su bitcoin.

Ora arrivo ad un punto fondamentale nella formazione del prezzo di bitcoin: il mercato valutari di scambio fra moneta fiat è bitcoin è RIDICOLO, minuscolo. Bastano 1000-2000 bitcoin in vendita o 300.000-600.000$ (o Euro o Yuan) sul mercato per fare crollare o per fare salire le quotazioni di un ordine di oltre il 10% una follia.

E questo accade perchè in realtà esiste un enorme problema di concentrazione di bitcoin nelle mani di pochi (date un occhiata ai primi 100 indirizzi con il bilancio più grande qui)

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Nel momento in cui scrivo, i soli 100 indirizzi con un bilancio in bitcoin più grande hanno tutti insieme il 19.88% della massa monetaria. E questo può significare che meno di 100 persone o istituizioni hanno in mano quasi il 20% dei bitcoin in circolazioni. Tenete presente che è “raro” (e stupido) tenere i proprio bitcoin su un solo indirizzo.

Quindi in realtà circolano pochissimi bitcoin e…

Sono quei pochi bitcoin che circolano fra gli exchange che “scoprono” o fanno il prezzo.

Poi esiste un secondo problema di “gioventù”.

Bitcoin è senza dubbio un nuovo paradigma, e dunque giustamente i newcomers (come me) tendono ad accumularli in un wallet togliendoli dal mercato

Dunque arriviamo alla considerazione che (immagino) ci interessa di più, quale è la forza di mercato che può portare il prezzo dei bitcoin in alto?

Oggi: i Newcomers

Domani: la creazione di un ecosistema consistente che permetta l’adozione di bitcoin come valuta in grado di regolare le attività economiche e sociali  di coloro che decideranno di adottarlo.

In questo senso, insieme con Marco Polci stiamo cercando di creare un report mensile che metta in luce alcune tendenze importanti ve ne do un piccolo assaggio:

Ci concentreremo esclusivamente sulla diffusione di Bitcoin in “strada” e non sui mercati valutari, perchè è esattamente questo il punto cruciale oggi.

La fase in cui bitcoin era di difficile accesso è finita, si tratta di scaricare una app su un telefonino e mettre pochi euro (o Franchi) in un atm per cominciare ad averne ed utilizzarli con una faciltà disarmante. Il problema è come e dove utilizzarli.

La cosa positiva è che un FIUME di valuta fiat sta finanziando iniziative per lo sviluppo della Moneta Digitale su strada.


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  • Robertlee

    L’altro giorno ho fatto uno screenshot su coinmap del numero di attività commerciali che trattano i bitcoin con zoom minimo in modo da avere il numero totale per ogni continente. Ogni tanto controllero’ l’andamento dei numeri…. credo sia un buon termometro della situazione…

    • userpacman

      Potresti allegarlo al tuo commento? Grazie.

      • Robertlee

        Voilà roba dell’altro ieri

  • Robertlee

    Comunque se il btc cala di prezzo non mi dispiace. Avrò il tempo di attuare un piano di accumulo a prezzi calanti che mi permetterà di acquistare una discreta quantità di btc senza spendere un capitale. Noi acquirenti di oggi siamo la seconda ondata. La prima ci ha messo quattro cinque anni a raccogliere profitti enormi dal bitcoin. Noi che entriamo adesso compriamo a prezzi molto più alti dei primi possessori e ci vorrà credo qualche anno prima di raccogliere da 30 a 100 volte il capitale investito. La terza ondata ovvero la massa dei consumatori userà il btc come moneta corrente quando il prezzo di un singolo btc sarà una follia….. ma li ormai non ci saranno profitti da investimento ma solo il valore da utility come mezzo di pagamento e diversificazione del rischio

  • Fausto Bergamotti

    Questa tattica di indebolimento la si può notare bene nei siti di exchange/trading come cex.io.

    In realtà BTC conserva tutto il suo potenziale, solo che chi ne possiede parecchi vende grossi stock a tanto per ricomperare a poco con una nuvola di indirizzi fittizi. Infatti se vendo 1000 BTC a 400 e utilizzo il guadagno per ricomperare a 320 spalmando le richieste su 500 wallets creati ad hoc, il prezzo non impenna e io ho più BTC di prima.

    Fk, se poi volessi approfondire l’argomento prova a contattare questa persona; è forse stato il primo in svizzera ad avere nel bar un cambiavaluta Bitcoin

  • per chi volesse acquistare mi sa che oggi si scende un po’…

    Ho utilizzato i BTC direttamente per ora solo in tre transazioni di prodotti digitali, beh è un’esperienza unica.
    Ti da l’idea di possedere realmente il denaro digitale, è la dematerializzazione della cartamoneta. E poi è semplicissimo….

    • funnyking

      dove hai comprato?

      • Ho comprato:
        – ethereum
        – un servizio ” finanziario”
        – testato il gambling online

        • funnyking

          ah ok. No guarda intendevo economia reale. Quella roba è una parte interessente ma non veramente necessaria.

          • Fausto Bergamotti

            Prova con Amagi Metals, il pagamento è immediato (o quasi): per l’importazione altro paio di maniche !!

  • Gian Maria Freddi

    IMHO è molto meglio comprare CHF. 🙂

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