Come Scegliere Bene la Tua Banca Italiana Sicura.(Post Fondamentale, Edizione TERZO Trimestre 2014)

Di FunnyKing , il - 20 commenti

Nota di Rischio Calcolato: Questo è uno degli argomenti fondamentali di cui parleremo a Bologna il 13 Dicembre all’Evento “Investire con la Crisi”, prenotate ora la vostra partecipazione qui.

Non è più una economia per vecchi.

Fin dalla culla siamo stati abituati a pensare che tutte le banche sono uguali, se ci pensate bene l’espressione “avere i soldi in banca” è neutra e ispira(va) sicurezza. Oggi non è più così. Dopo Cipro dobbiamo prendere atto che per forza di cose il sistema di utilizzare anche i soldi dei correntisti per tappare i buchi creati da gestioni bancarie allegre, sconsiderate e fuori controllo diventerà certamente un sistema consolidato.

Vi prego di fare cadere ogni considerazione su se sia giusto o meno che siano i anche i correntisti a pagare e di considerare questo grafico auto-esplicativo:

Schermata 2013-04-03 alle 08.49.41

 

Quello che state osservando rappresenta il rapporto (dati 2012) fra :

Il Totale degli a Asset Bancari divisi per nazione: Crediti posseduti dalle banche (Prestiti, mutui)+Investimenti diretti delle banche(Obbligazioni, azioni, Titoli di stato)+Riserve+Asset Fisici (immobili).

e

Il Prodotto Interno Lordo della Nazione di riferimento.

L’Italia (Grecia a parte, ormai rasa al suolo) pur essendo quella messa meglio ha un rapporto che si avvicina a 3, il Lussemburgo arriva a 22.5! . Cioè se mettiamo insieme prestiti, investimenti, riserve e immobili, il PIL del Lussemburgo è 22,5 volte più piccolo.

Quale lezione dobbiamo trarne?

In caso di grossi crac bancari, ove non bastino obbligazioni e azioni delle banche coinvolte, gli Stati NON POSSONO salvare le banche, non è che non vogliono è che proprio NON possono. Possono al massimo decidere se fare ricadere il costo del salvataggio su tutti i correntisti (Cipro Ipotesi 1, poi scartata), oppure fare pesare il costo del salvataggio ai soli correntisti delle banche coinvolte (Cipro Ipotesi 2, attuata)

Conseguenza: le banche NON sono più tutte uguali.

E’ meglio fare un minimo di scelta fra istituti bancari e stare con le orecchie ben tese quando sui giornali appare il nome della nostra banca.

Come scegliere la nostra banca?

Bella domanda a cui è difficile rispondere. Il criterio comunemente accettato che definisce il rischio bancario inteso come quantità di investimenti fatti da una banca rispetto al suo patrimonio è il CORE TIER 1 (RATIO), ovvero il rapporto fra investimenti bancari ponderati per il loro rischio e il capitale proprio della banca ( definizione precisa ).

Recentemente il Core Tier 1 Ratio, è stato sostituito da un nuovo coefficiente redatto secondo i criteri di Basilea 3, Ovvero il CET1 Ratio Ovvero il Core Equity Tier 1 Ratio (definizione precisa), rag

Le norme di Europee prevedono come “minimo” (sindacale) un CET1 Ratio del 8% , il che significa che una banca “regolamentare” può effettuare investimenti ponderati per il rischio superiori a 12,5 volte il suo capitale proprio. Il che non pare una garanzia di sicurezza “estrema”.

Dunque un primo criterio per scegliere la nostra banca italiana è quella di controllare il suo Cet1 Ratio, e siccome questo è Rischio Calcolato:

Schermata 2014-11-27 alle 10.57.32

Note Importanti per questo il terzo trimestre 2014.

  1. I dati sulla solidità di molte banche italiane sono destinati a peggiorare sensibilmente nel quarto trimestre, gli stress test imposti dalla BCE hanno fatto emergere ulteriori rettifiche su crediti dubbi non contabilizzate nelle trimestrali di settembre 2014. Qui trovate un articolo fondamentale sull’argomento.
  2. Si noti il tremendo peggioramento dei ratio di Banca Monte dei Paschi.
  3. Il peggioramento dei dati di Banco Desio è probabilmente dovuto all’assorbimento della Banca Popolare di Spoleto che era Commissariata dalla Banca d’Italia.

FATE ATTENZIONE: l’elenco qui sopra è basato sui dati semestrali e altri documenti ufficiali emessi dalle banche stesse, il consiglio generale è quello di scegliere banche con un CET1 superiore a 12, ma ci sono alcune eccezioni. Personalmente nutro dubbi (che mi auguro siano presto smentiti) sulla reale solidità, espressa dal coefficiente Cet1, di Banco Monte dei Paschi e di Carige, entrambe le banche avrebbero una forte esposizione in Titoli di Stato Italiani coperta da prestiti LTRO che vanno (o andrebbero?) restituiti in due tranches, a Dicembre 2014, e Marzo 2015.

ad ogni modo, sempre e comunque:

La regola d’oro è seguire le cronache della propria banca sui media, persino con il caso Cipro c’è stato almeno un anno di tempo per scappare da Laiki Bank e Bank of Cyprus. Mai lasciare i propri soldi in una banca in odore di commissariamento, che fa giochetti con i derivati o con problemi giudiziari (vi ricorda nulla?).

Siate Consapevoli, Siate Preparati.

 

 

 

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