Cristiani Perseguitati. Vediamo da chi (di Maurizio Blondet) #Blondet

Di Maurizio Blondet , il - 19 commenti

Nota di Rischio Calcolato: della serie Isis i cattivissimi tagliagole mussulmani, 100% made in Corano…. come no. E la vacche volano. Poi per carità ognuno fa propaganda per la propria parrocchia, vero?

persecuzioni_cristiani_550

Dall’inerzia alla frenesia. I cristiani sono perseguitati, ha detto il Papa, che è simpatico ai media, e allora tutti i media si son messi l’elmetto. Prima, non se n’erano accorti. E danno gran risalto ai politici: «l’opzione militare», dice Gentiloni, è possibile per proteggere i cristiani perseguitati dal Califfato ed altri islamisti. Anche l’opinione pubblica, o meglio «la ggente» se devo giudicare dai tweet ed altri messaggi istantanei che arrivano a Radio Rai, Radio 24 eccetera, sono tutti di colpo per la crociata. Bisogna intervenire, proteggere, ripetono migliaia di persone che fino a ieri manco sapevano di avere le famose «radici cristiane».

Ora, giustapponiamo qualche informazione :

In Iraq, gli USA sabotano la guerra contro lo Stato Islamico

Il titolo è di un sito americano ben informato, Moon of Alabama. Racconta dunque, il giornale online, quel che è accaduto durante le fasi finali della riconquista di Tikrit da parte dell’esercito iracheno, 4 mila soldati, affiancati da 25 mila miliziani volontari sciiti, che la stanno strappando dalle mani dell’IS in sanguinosissimi scontri. Circa un migliaio di combattenti dello Stato Islamico, irriducibili, continuavano a resistere nel centro città fra le macerie, dove rimanevano anche civili, non molti però. Estirparli avrebbe comportato una lotta costosa in perdite umane (gli iracheni e iraniani ne hanno avute già molte); sicché le milizia sciite, guidate da ufficiali iraniani, han deciso di non prendere la città d’assalto, bensì di ricorrere alle tecniche d’assedio: tagliata l’elettricità, il rifornimento idrico, intercettati gli approvvigionamenti alimentari, battono con l’artiglieria le posizioni nemiche . Si tratta di indebolire l’avversario prima di tentare l’assalto; per questo non c’è fretta, il tempo gioca contro i takfiri.

A questo punto, intervengono gli Stati Uniti: bombardiamo. Se lo fanno chiedere da ufficiali dell’armata irachena (da loro stessi formati), e mettono sotto pressione il Primo Ministro iracheno, Haider al-Abadi, perché anche lui implori l’Air Force di bombardare i jihadisti. La milizia volontaria e i suoi consiglieri (iraniani) fanno sapere che assolutamente non ritengono il bombardamento necessario. Ma gli americani vogliono per forza partecipare alla vittoria anti-IS: non sono a capo della coalizione contro il Califfato?

Però ad una condizione: «Il Generale Lloyd Austin, capo del Comando Centrale USA, che controlla le operazioni in Iraq, ha dichiarato giovedì alla Commissione senatoriale dei servizi armati [quella capeggiata da McCain] che gli Stati Uniti avevano imposto, prima di accettar di lanciare i bombardamenti aerei, che le milizie e i loro consiglieri iraniani, compreso il loro alto comandante Generale Kassem Suleimani, si ritirino dalla battaglia. Suleimani, figura in precedenza avvolta nell’ombra che sta assumendo un ruolo sempre più chiaro in Iraq, ha lasciato la zona di Tikrit durante il fine-settimana e forse è tornato in Iran».

Dunque gli americani hanno liberato i loro amici decapitatori (pardon, nemici) della forza decisiva che li assediava a Tiktrit.

«Le milizie irakene che hanno condotto la lotta contro i militanti dello Stato Islamico a Tikrit si sono opposti giovedì all’intervento americano. (…) Le milizie sciite, di cui molte sono ostili agli Stati Uniti, hanno una parte predominante nelle forze irachene: attorno a Tiktrit, i loro combattenti sono sei volte più numerosi delle truppe regolari del governo iracheno. ‘Tutta la mobilitazione popolare rifiuterà di battersi finché i bombardamenti aerei americani proseguono’, ha dichiarato al-Kadhimi Moin,capo del Comitato di mobilitazione popolare del consiglio provinciale di Baghdad: “Che (i regolari) combattano senza di noi e vediamo il risultato. Gli Stati Uniti ci vogliono rubare la vittoria”».

«Non abbiamo fiducia nella coalizione diretta dagli americani per lottare contro l’ISIS», ha dichiarato Naim al-Ubudi, portavoce di Asaib Ahl al-Hak, uno dei tre gruppi che hanno dichiarato che si ritireranno dalla linea del fronte che accerchia Tiktrit: «In passato, hanno preso di mira le nostre forze e hanno paracadutato aiuti all’ISIS. Per errore…».

Gli americani danno inizio ai bombardamenti. Per i risultati, bisogna riferirsi a dei messaggi scambiatisi evidentemente fra gente sul campo:

Elie J. [email protected]:
#Ultime notizie: 6 uccisi e 13 feriti fra Kataeb Hezbollah #Irak e polizia federale a causa della #coalizione guidata da USA, a sud #Tikrit (danni collaterali)
12h02 – 26 marzo 2015

Elie J. [email protected]:
# Hashd al-Sha’bi Iraki # Brigata di Tikrit apparentemente colpita da bombardamento aereo oggi. Numerose vittime. Fiducia fra #USA e Hashd al più basso livello.
03h05 – 27 marzo 2015

Insomma: le forze aeree USA, fornite di mezzi di ricognizione impressionanti per tecnologia, e di armi ad alta precisione e costosissime, sono riuscite a lanciare bombe sulle «forze amiche» (col primo colpo hanno dato un bel colpo ai combattenti di Hezbollah) che assediano Tikrit. Un errore. Anzi due errori, in meno di 24 ore.

Nonostante tale «aiuto» americano, gli iracheni hanno preso e ripulito la gran parte sud della Città. Dove stanno trovando, in fosse comuni, le centinaia di cadaveri dei 1700 soldati iracheni sterminati dall’IS nella prima presa di Tikrit, a giugno. Millesettecento reclute – cadetti in addestramento al Campo Speicher, disarmati – sterminate dagli invasori islamisti in una sistematica, assurda strage: quando i media strillano che «sono perseguitati i cristiani», eleviamo un ricordo a questi poveri morti: l’IS uccide parimenti musulmani.

L’IS stermina palestinesi (sembra Tsahal)

Da quando s’è impadronito del campo profughi palestinese di Yarmouk in Siria, ossia in una settimana, l’IS ha ucciso almeno mille palestinesi, musulmani, fra l’indifferenza generale: non sono «cristiani perseguitati». Palestinesi male armati, musulmani, stanno opponendosi all’IS, che è armato ed addestrato da americani e sauditi, e sostenuto da Israele. E chi ha creato ed addestrato i tagliagole persecutori e sterminatori di cristiani e musulmani?

«I ribelli siriani che si sarebbero poi uniti allo Stato Islamico dell’Iraq e Levante (ISIL) sono stati addestrati nel 2012 da istruttori USA operanti in una base segreta in Giordania»: Aaron Klein.

Il Governo turco ha addestrato il Fronte al-Nusra, formazione jihadista che ha finito per dichiarare fedeltà all’IS: Seymour Hersh, il grande giornalista investigativo.

Secondo i collaboratori dell’ex Primo Ministro iracheno Nouri al Maliki (rovesciato dagli americani dopo la fulminea avanzata dell’IS) l’addestramento degli assassini dell’IS è avvenuto in un campo presso la base aerea di Incirlik, Adana, la più grande base americana in Turchia. Da dicembre almeno, i media iraniani e l’intelligence iracheno sostengono che aerei militari americani lanciano sistematicamente rifornimenti ed armi ai combattenti tagliagole nella zona di Yathrib e Balad.

Quando si piange e ci si indigna perché «i cristiani sono perseguitati», non sarebbe male rivelare chi sono i mandanti della persecuzione, e a chi dirigere il giusto sdegno. Stranamente, i nostri media e politici tacciono.

Il presidente siriano Assad fra i cristiani di Siria

Chi sta difendendo i cristiani minacciati nella vita? L’Occidente? La Superpotenza?

«Il presidente Bashir Assad ha scambiato gli auguri di Pasqua con i rappresentati di tutte le denominazioni cristiane esistenti in Siria. Ha assicurato i cittadini siriani di fede cristiana che essi sono parte storica integrante e fondamentale della millenaria storia del Paese, e l’apparato di sicurezza siriano li difenderà e proteggerà dalle minacce terroriste, al massimo delle sue capacità».

La foto non è stata pubblicata dai nostri media. A domanda del perché, se si degnassero di rispondere, probabilmente direbbero: è propaganda. Come sappiamo, i nostri media occidentali non pubblicano mai propaganda, se non ha la denominazione d’origine controllata occidentale. Del resto, non fatichiamo a riconoscere che questa foto è propaganda. Propaganda che indica una cosa: che tutti i cristiani di Siria, maroniti ed ortodossi, cattolici e Assiri e Melkiti, si stringono attorno al presidente Assad, solidali con lui e il suo regime.

Posti di fronte alla scelta: l’IS o Assad, non hanno esitazioni. Voi ne avreste?

La popolazione siriana di altre fedi, dopo aver visto le prove dell’IS, Al Nusra e Al Qaeda ed altri terroristi moderati, ha fatto nel suo insieme la stessa scelta. È uno dei motivi del perché, dopo anni di guerra, distruzioni e miserie inenarrabili, il regime si rivela più forte e solido di quel che credevano i suoi nemici.

Ora, Washington (con i sauditi e Israele) vogliono precisamente rovesciare il regime di Assad, onde possa cominciare la strage dei cristiani, insieme a quella dei musulmani non wahabiti (questi non fanno notizia, né commuovono alcuno). Per questo gli americani hanno armato ed addestrato i jihadisti tagliagole, persecutori di cristiani (e di musulmani). Le prove delle spaventose atrocità commesse dai decapitatori da loro addestrati e finanziati non cambiano la politica di Washington: «Assad must go», continua a ripetere Obama. Assad deve essere eliminato, con tutti i mezzi. E i cristiani lasciati in balia dei decapitatori.

Il Pentagono ha annunciato che spedirà in Giordania un reparto di Delta Forces per addestrare «moderati» decapitatori sunniti da lanciare contro Assad onde rovesciarlo; i «moderati» dovrebbero anche, però, combattere l’IS già che ci sono. Decisamente, il doppio gioco americano starebbe diventando ridicolo, se non fosse innestato nella tragedia della destabilizzazione satanica del Medio Oriente, e la sua consegna al potere wahabita, antimusulmano quanto anticristiano.

L’addestramento degli islamisti moderati comincerà a maggio, e vi saranno centri di anche in Turchia, Katar e Arabia Saudita. C’è stato un ritardo, dovuto al fatto che Jabhat al-Nusra, definita dai media «l’affiliata di Al Qaeda in Siria», ha conquistato la città siriana di Idlib, sicché forse non ci sarà bisogno di addestrare i nuovi tagliagole, visto che i vecchi avanzano e guadagnano terreno contro Assad.

Il Governo siriano accusa la Turchia di sostenere direttamente Al-Nusra. Accusa confermata senza vergogna dal New York Times, che ha intervistato il columnist saudita Kashoggi (della nota famiglia) il quale è apparso entusiasta della presa di Idlib da parte dei jihadisti: «È uno sviluppo importante, e penso che ne vedremo altri. Il coordinamento dell’intelligence fra Turchia e Siria non è mai stato migliore».

In queste ore sono i corso combattimenti attorno ad Idlib, i siriani stanno versando un grande tributo di sangue per respingere i tagliagole jihadisti, i vecchi aerei siriani d’epoca sovietica battono le posizioni dei takfiri. Aspri combattimenti sono in corso anche nel campo palestinese di Yarmouk, dovunque musulmani si oppongono con le armi a musulmani jihadisti pagati dai sauditi e addestrati dagli USA. Yarmouk è a dieci chilometri dal palazzo presidenziale di Assad.

Se il regime cade, l’Occidente potrà vedere una ancor più grande «persecuzione di cristiani». Gli stermini di musulmani che in questo momento stanno difendendo i cristiani contro l’Occidente e i takfiri, non saranno notati.

 

di Maurzio Blondet

Nota di Rischio Calcolato:  Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe sito di informazione a cui consigliamo caldamente un abbonamento (50€ spesi benissimo)

Condivisioni
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

  • Alcoor26 .

    Concordo sul contenuto del pezzo, ma quando il papa, e in generale, si parla di cristiani perseguiti non si parla solo di geopolitica mediorientale: si parla di Kenya, di Nigeria,di Indonesia….

    • ottavio1974

      Ma l’articolo mica è sui cristiani perseguitati,
      è su chi non sa perdere al biliardino quindi punta i piedi e fa i capricci.
      Roba già vista, 20 anni fa, 40 anni fa, 60 anni fa, 80 anni fa, 100 anni fa…
      Sempre la solita solfa a senso unico, la solita terza narice, del paradiso in terra li a due passi che ci negano, etc.
      Poi mi ci affeziono e becco l’ennesima delusione.
      Ecco.

  • Articolo molto lucido, e fin troppo accomodante nei confronti dei macellai turchi e americani.

  • pagliuzza

    spariscono gli usa sparisce il terrore

    • ottavio1974

      e ritorna l’ordine…

  • Tommasodaquino

    Ho personalmente una domanda. Perchè gli usa si sono impuntati contro Assad?

    • Erich von Manstein

      Perché conviene ad Israele.

    • pippo44

      Blondet:
      ..Gli Usa pereguono la destabilizzazione: seguono il cosiddetto “Piano Kivunim”, dal nome della rivista del COngresso Sionista Mondiale dove fu delineato nel 1992. Allora l’analista ebraico Oded Yinon esaminò uno per uno i paesi paesi musulmani potenzialmente nemici di Israele, e ne raccomandò la frammentazione “per linee etniche e religiose”, sciiti contro sunniti, kurdi contro turchi eccetera, fino ad ottenere secessioni in staterelli piccoli, etnicamente o settariamente omogenei, ma senza alcuna vera capacità nazionale di resistere all’egemonia ebraica. Il progetto è quasi perfettamente riuscito in Irak (dove i kurdi si sono resi di fatto indipendenti) e l’IS sunnita nato dal miracolo americano sta combattendo gli iracheni sciiti, in Libia; in Egitto è fallito perché i Fratelli Musulmani, favoritid a Washington, sono stati cacciati dai militari richiamati dalla popolazione; in Siria ci stanno provando in tutti i modi.
      Aggiungo che sempre. sistematicamente, in quei paesi gli americani hanno rovesciato governi laici preferendo fantici religiosi: in Iran come in Afghanistan, in Egitto, in Libia…chissà perché?
      Con buona pace del Libertarian del Katz, che non vede la realtà ma solo i suoi pregiudizi, e accusa gli altri di avere dei pregiudizi.

      • Tommasodaquino

        Grazie.

  • Mister Libertarian

    Alcuni popoli, come gli americani e gli ebrei, sono sempre lì a cospirare.

    Altri popoli, come i musulmani, non cospirano mai e si fanno sempre raggirare dalle cospirazioni altrui.

    Blondet ha una visione piuttosto bizzarra della realtà.

    • Alex De

      La visione blondet: tutta colpa degli USA, unione europea…..is is inventata da noi stessi….

  • Paolo Marzocchella

    A proposito della precisione dei mezzi a disposizione della Nato ricordo nel 1997 durante il servizio militare presso il comando nato che dirigeva l’operazione ‘deny flight’ che giá all’epoca c’erano mezzi come aerei comandati a distanza che permettevano di seguire singole persone che camminavano per strada (non parlo per sentito dire, c’ero e le vedevo tutti i giorni). Ora dopo 20 anni nei quali la tecnologia ha fatto passi da gigante in questo ambito mi da molto da pensare vedere che ancora non riescano a bloccare situazioni del genere o sbaglino per errore a bombardare…. Come sempre a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca….

    • paolosenzabandiere

      A proposito di tecnologia e la possibilità di vedere e sentire ricordo la vergogna di quella mostruosa carnevalata in cui militanti curdi catturati sono stati fatti sfilare su fiammanti pick up, ciascuno dentro la propria gabbia, tra ali festanti di folla.

      http://www.lastampa.it/2015/02/22/esteri/i-curdi-in-gabbia-e-la-bandiera-nera-sul-colosseo-ecco-le-ultime-mosse-della-propaganda-del-califfo-lKetaDTvh1ySD8fpa4YlkI/pagina.html

      Certo non dovrebbe essere difficile, ad un ‘intelligence che volesse combatterli questi signori, comprendere quello che si stava preparando, visto che tutto il territorio iracheno deve essere controllato cm per cm. Per fare decine di gabbie ci deve essere un bel lavoro, e poi passare la cera a tutti i pick up , farci salire i prigionieri, sfilarci per ore e ore. Chissà perché un drone non sia intervenuto per spianare l’orribile sfilata. Forse per non colpire qualche regista hollywoodiano? Perché tra le righe di questo articolo del fatto si dice anche questo.

      /www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/05/is-le-famiglie-verso-uno-stato/1111490

      Forse anche i droni vi partecipavano?

  • Giorgio Scotti

    mi sembra che a parte qualche cerebroleso come Panebianco del corriere della serva il legame tra l ISIS ed Obama circondato dai suoi amici guerrafondai sia un fatto ormai acclarato ed evidente esiste ovviamente una guerra interna anche tra i musulmani e la fazione a cui L-ISIS si rivolge ma da dove arrivino i soldi lo si capisce benissimo

  • Lucio

    Mi chiedo dove vogliano arrivare. Gli USA vogliono dare il mondo arabo in mano ai sauditi?
    Perché?

  • claudia

    Doppi giochi che Americani amano tanto, non possono durare tanto…istigazione viene dai Zionisti, che difficilmente cambieranno dopo il non bel ricordo della Shoah(non Olocausto, perché vorrebbe dire: Sacrificio gradito a Dio) .. Come l Europa è venduta a questi orchi di Massoni ed è per la maggioranza ignorante di valori, depravata e drogata di ogni sorte di veleni…non ci resta che cambiare o morire tutti. I nostri taglia gole sono infatti l Isis creata da “noi”. Cosi i signori venditori di armi che vanno a gonfie vele, fra primi i Cinesi sembra, si porteranno ancora meglio!
    Pregate San Michele per i popoli , i tanti innocenti e giusti della Siria e Irak!

    • Alex De

      Mo sa dire chi vende le armi ad Assad ? La Russia, la cui questo ultima ha usato anche il veto alle nazioni unite

  • In tutto ciò, la responsabilità dei massmedia occidentali è gigantesca…

  • Alex De

    Il più grande propaganda dista dei nostri tempi è blondet stesso….ma ha visto l’intervista di Assad su Bbc 1 dove lo stesso dice che non ha mai lanciato bombe su i suoi cittadini? Diceva ma dove?

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi