Bad bank: tasse e risparmi per comprare liquami


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Il governatore della Banca d’Italia corteggia il governo e lo incoraggia a costituire una “Bad Bank” per ripulire i dissestati bilanci delle banche italiane dai mutui marci e di dubbia esigibilità, affinché queste possano tornare a fare nuovamente credito alle imprese (leggi qui)

Nessun media nazionale dà la dovuta risonanza a questo progetto che nei fatti  mira a far accollare perdite annunciate ai risparmiatori e ai contribuenti italiani.

Cosa fare dovrebbe fare il governo secondo le intenzioni del presidente della Banca d’Italia? Il governo dovrebbe:

–          utilizzare soldi pubblici ottenuti con le tasse pagate dai cittadini (o i risparmi depositati nei libretti postali degli italiani) per costituire una nuova banca o ricapitalizzare una banca già esistente (la Bad Bank appunto, che in italiano si traduce in “Banca Non Buona”);

–          far nominare all’interno del consiglio di amministrazione uomini di partito e “trombati” politici;

–          infine far comprare a questa nuova banca solo i finanziamenti e i mutui marci che le banche italiane hanno prestato a clienti (spesso “a cani e porci”) non più in grado di restituirli.

La Bad Bank a che prezzo acquisterebbe dalle banche italiane i mutui marci? Oggigiorno non ci sarebbe bisogno di una Bad Bank di proprietà pubblica per cedere ad altri i propri crediti e ripulire i bilanci dai prestiti in sofferenza. Questi ultimi si possono tranquillamente vendere sui mercati finanziari già esistenti. Il problema è che essi verrebbero valutati per quello che sono, ovvero per spazzatura, data l’alta rischiosità di restituzione. Dunque, ciò si tradurrebbe in perdite per le banche, le quali fallirebbero (come è giusto che sia).

La Bad Bank pubblica invece, avendo come amministratori uomini politici che per le loro decisioni non rischierebbero soldi propri, amministrerebbero solo soldi pubblici e quindi si potranno facilmente prestare a comprare i mutui marci a prezzi gonfiati rispetto a quello che essi realmente valgono, regalando così alle banche italiane utili con i soldi pubblici.

In poche parole, il progetto consisterebbe nel far pagare a voi cittadini le perdite delle banche italiane generate dai prestiti sbagliati che esse hanno mal concesso nei decenni passati, mentre gli utili e i prestiti profittevoli rimarrebbero nelle tasche dei banchieri.

Ecco perché ci dicono che dovremmo pagare le tasse, ecco perché ci dicono che dovremmo tenere i soldi solo in banca e non più in contanti. Per dare sempre da mangiare a politici e banchieri.

da Il Blog di Pasquale Marinelli

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