A Livorno si è Scatenato l’Inferno Mediatico, Perché è Passato un Principio: Le Banche NON le paga Pantalone

Di FunnyKing , il - 93 commenti

Che io mi ricordi questa è la prima volta che accade nella storia italiana.

Ovvero una amministrazione che pur potendo “ricapitalizzare” ovvero pagare i debiti concessi a cazzo dalle banche ad una  municipalizzata in dissesto strutturale e permanente con i soldi pubblici, opta per una sana procedura concorsuale.

In questo caso il concordato preventivo in continuità aziendale.

Al netto dello starnazzare unificato del Piddi (che ha creato un buco da 42 milioni di euro nei decenni di gestione della municipalizzata della spazzatura di Livorno) e di Forza Italia (partito ormai senza nessun argomento, accusa l’M5s di NON avere usato i soldi pubblici?) non ci si deve stupire se i giornali sussidiati italiani ed anche il Fatto Quotidiano hanno cominciato a mettere in prima pagina le foto della spazzatura per strada, scegliendo accuratamente il cassonetto più stracolmo, e a scrivere commenti di fuoco contro la presunta mala gestione del sindaco Nogarin.

I mandanti sono le banche, terrorizzate che passi un principio: ovvero che lo Stato, attraverso la tassazione dei cittadini, NON si faccia più garante sempre e comunque dei dissesti delle aziende pubbliche.

Banche che attraverso la proprietà dei giornali, la spesa pubblicitaria, e i prestiti che concedono alla stampa (quindi ad aziende dalla redditività quanto meno dubbia) hanno una influenza enorme e preponderante sull’informazione italiana.

Per farvi capire la dimensione epocale del problema voglio farvi vedere una tabella, guardate con attenzione:

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La grande maggioranza dei prestiti bancari in italia alimenta il settore pubblico, peraltro in questi anni di crisi mentre i cordoni della borsa delle banche si sono strette per i malvagi privati, hanno continuato ad aprirsi per il “meritevole e efficientissimo” Stato.

Meritevole ed efficientissimo nel raccogliere tasse e con quelle garantire il pagamento del debito bancario qualunque cosa accada e qualsiasi sia la gestione della cosa pubblica.

Ora capite il pericolo mortale per un sistema bancario che già di per se è il più scassato fra quelli dei grandi paesi europei (a proposito, capodanno si avvicina, siete felici?) se anche le amministrazioni pubbliche e le aziende partecipate si mettono GIUSTAMENTE a portare i libri in tribunale in caso di dissesto, anziché usare i fondi pubblici.

Io credo che al di là del tifo politico il Sindaco Nogarin a Livorno vada sostenuto, vi voglio ricordare che quella fogna partitica  a cielo aperto che risponde al nome di ATAC di Roma (la municipalizzata dei trasporti) è stata ricapitalizzata due volte con soldi pubblici (e non solo dei Romani) e ancora ha un debito di oltre 40o milioni di euro (tendenti al mezzo miliardo, si vedrà nei prossimi bilanci), immaginate se anzichè buttare nel cesso miliardi di euro negli anni, Roma avesse fatto fallire le sue municipalizzate e aziende pubbliche e poi dopo una ristrutturazione del debito ne avesse fatto nascere di nuove dalle ceneri di quelle vecchie? Forse sarebbe andata un pochino meglio per il contribuente Romano e per quello italiano.

Il sindaco Nogarin, meglio ricordarlo, avrebbe potuto benissimo ricapitalizzare la municipalizzata della spazzatura livornese, con 11 milioni di soldi pubblici sottratti ai cittadini. Invece ha deciso altrimenti, prima si ristruttura il debito e si mandano a casa dirigenti, nominati e consulenti attraverso una procedura concorsulae E POI si vede quanti soldi soldi metterci.

Cari Italiani dovreste tutti fare il tifo per lui.

p.s. è veramente uno spettacolo pietoso osservare i leader politici di PiddI’ e Forza Italia piombati a Livorno per chiedere più soldi pubblici per coprire un dissesto. Davvero pietoso.

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