I vendicatori “educati all’estero” del Delta del Niger tornano in azione. E il petrolio va in rally

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Avangers
Mercoledì il terminale petrolifero della Chevron a Escravos, nel delta del Nigeria, è stato attaccato da un gruppo di miliziani. I danni sono stati tali da aver azzerato del tutto l’operatività del sito e Zebo Auston, un cittadino che vive nei dintorni e che è stato intervistato dalla Reuters, ha confermato che “abbiamo sentito una potente esplosione vicino alla pipeline l’altra notte, provocata da un gruppo di miliziani ancora da identificare”. Non è vero, si sa benissimo chi è stato: i vendicatori del delta del Niger o Niger Delta Avengers. I quali, oltretuttto, hanno rivendicato l’accaduto con un tweet: “Avevamo avvertito la Chevron ma non ci hanno ascoltato. I Niger Delta Avengers hanno appena fatto esplodere la principale pipeline alimentata ad elettricità – Niger Delta Avengers (@NDAvengers) May 25, 2016”.
Avangers3

Prima di raccontarvi la loro storia e – la morale che ne consegue – occorre ricordare che, stando a Goldman Sachs, il maggior rischio al rialzo per le quotazioni del petrolio è dato proprio da inaspettate sospensioni delle forniture, come ci mostra questa tabella
Oil_disruptions
e come ci ricorda il caso del Canada e dell’enorme incendio divempato qualche settimana fa, capace di togliere dal mercato 1,5 milioni di barili al giorno. Ma, come vedete, anche la Nigeria è contemplata in quel grafico e con un ruolo tutt’altro che secondario. Bene, a questo punto è ora che vi presenti i Niger Delta Avengers, responsabili per i recenti attacchi alle pipeline nel sud del Paese. Tra di essi, quelli al terminale della Shell di Forcados con l’addio a 250mila barili di export al giorno, il primo contro la Chevron a Escravos, questa volta nell’area operativa offshore che ha riguardato 160mila barili al giorno e, lo scorso aprile, anche l’ENI dopo l’incendio di una pipeline a Brass River. Tutti opera loro.
Avangers6

Non è una novità per la Nigeria questo tipo di situazione, visto che l’ultimo picco di attacchi contro impianti petroliferi da parte di miliziani per ottenere favori dal governo avvenne nel 2009 e per farlo cessare il presidente Yar’Adua dovette offrire l’amnistia, programmi di addestramento e pagamento di un stipendio mensile per circa 30mila miliziani, per un costo annuale di circa 500 milioni di dollari. Alcuni membri del MEND (Movimento per l’emancipazione del delta del Niger) ottennero inoltre contratti per la sicurezza per cifre decisamente alte: insomma, l’appeasement vinse. Ma si sa che questa pratica, ancorché diplomaticamente valida, porta con sé un rischio: quello che alla prima difficoltà o al primo intoppo, il giochino del ricatto riparta con la posta rialzata.
Avangers2
Ed ecco che la decisione del presidente Muhammadu Buhari di tagliare il programma di sussidio del 70% e giungere alla sua eliminazione totale nel 2018 ha fatto arrabbiare in parecchi, scatenando anche dispute etniche visto che Buhari è un musulmano del Nord e per questo viene accusato di far pagare la sua politica anti-corruzione ai produttori petroliferi del Sud, in gran parte cristiani, come lo era il suo predecessore alla presidenza, Goodluck Jonathan, che arrivava proprio dalla regione del Delta del Niger. Ed è in questo contesto che sono entrati in azione i Niger Delta Avengers, la cui capacità di togliere dal mercato mezzo milione di barili ha garantito un periodo di rally al prezzo dell’oro nero e, oggi, minacciano di fare di più.
Avangers8

E lo fanno con metodi all’avanguardia, perché come vedete
Niger_delta
hanno un loro sito, creato il 3 febbraio scorso, nel quale esiste anche una sezione per i contatti con militanti e ammiratori. Come si definiscono? Ce lo dice un comunicato del 12 maggio scorso in sostegno ai lavoratori petroliferi in sciopero: “Siamo giovani, ben educati, abbiamo viaggiato molto e molti di noi sono stati istruiti nell’est Europa ma non preoccupatevi, quando raggiungeremo il nostro obiettivo (ovvero uno Stato sovrano del delta del Niger) voi sarete orgogliosi di noi. Non osate però mettervi sulla nostra strada, perché vi distruggeremo… Rivolgendoci a proprietari e operatori degli impianti petroliferi nella nostra regione, noi Niger Delta Avengers via diamo un ultimatum di due settimane per cessare le attività ed evacuare gli staff. Se allo scadere dell’ultimatum sarete ancora operativi, faremo saltare gli impianti. Sarà sanguinoso, quindi chiudete e andatevene… Entro ottobre 2016 noi mostreremo al mondo le nostra moneta, passaporto, bandiera, Consiglio legislativo e territorio”. Detto fatto, passate le due settimane, la Chevron ha patito il botto.
Niger_avengers

Strano, però. Questo guerriglieri “ben educati all’estero” compaiono con il loro sito Internet degno di una boy band proprio quando il prezzo del petrolio aveva toccato i minimi da 13 anni e garantiscono parte del rally insieme all’incendio in Canada e alla Libia, visto che solo giovedì scorso è ripartito l’export dal porto di Hariga dopo un lungo stop. Insomma, quota 50 dollari al barile è stata raggiunta, ora però bisogna mantenerla in attesa della riunione dell’Opec attesa a Vienna per giovedì prossimo. Non è che magari c’è qualche supporto finanziario e militare occidentale alla spontanea lotta per l’indipendenza di questi giovanotti?
Avangers4
Tanto più che le loro azioni fanno la rovina di alcuni produttori ma la fortuna di altri. Non a caso furono proprio i guai alle forniture nigeriane alla base della scommessa call sul breve termine di Goldman Sachs rispetto al prezzo del greggio. Insomma, siamo di fronte all’ennesimo caso di ribelli eterodiretti e finanziati dall’estero per raggiungere specifici interessi strategici? Chissà, anche le elezioni in Austria ci avevano detto che erano avvenute in modo legale, sicuramente anche in Nigeria non c’è nulla di strano o da nascondere…

Sono Mauro Bottarelli, Seguimi su Twitter! Follow @maurobottarelli

Sono Mauro Bottarelli, Seguimi su Twitter! Follow @maurobottarelli

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi