Brexit, per un nuovo referendum 50mila firme dal Vaticano (836 residenti). Ma il SuperStato avanza

Di Mauro Bottarelli , il - 67 commenti

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L’immagine d’apertura del post di oggi è tratta da un telegiornale inglese e vede un poliziotto tenere in mano un cartello appena sequestrato per il suo contenuto a un manifestante pro-Ue nel corso di una manifestazione tenutasi a Londra venerdì scorso. Penso che non servano miei commenti al riguardo per rendersi conto che si tratta di un subumano. E, ovviamente, questo non vuole essere un atto d’accusa verso tutti i simpatizzanti del Remain, la stragrande maggioranza dei quali sono certamente persone perbene che quel cartello non lo mostrerebbero mai. C’è però dell’altro sul fronte dei filo-europeisti e questo rappresenta moltissimi di loro, oltre al 99% dei mezzi di comunicazione mondiali: la presunta petizione per ripetere il referendum, quella che avrebbe raggiunto oltre 3 milioni di firme e che stando a Richard Branson, patron di Virgin, “deve obbligare il Parlamento ad agire”, è falsa. Ovvero, è orchestrata da hackers di 4Chan and Anonymous e vede firme provenire da mezzo mondo, con abusi della credulità davvero palesi.
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Ma partiamo da principio. Lunedì la notizia che la petizione aveva superato i 3 milioni di firme era la breaking news della CNN, mentre addirittura la ABC parlava di “peso della Gran Bretagna nel mondo drasticamente ridimensionato” e di “indebolimento della special relationship con gli Usa” a causa del Brexit. Questo grafico
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ci mostra plasticamente che quando gli statunitensi impareranno a farsi i fatti loro, sarà sempre troppo tardi. Insomma, il mondo voleva che i britannici rivotassero e quelle oltre 3 milioni di firme erano il mezzo per ottenerlo. Peccato che il blog HeatStreet abbia scoperto ciò che gli altri media hanno volutamente ignorato: dietro l’operazione ci sono i famosi gli hackers di 4Chan e Anonymous, fatto che spiegherebbe anche la rapidità con cui il numero di firme è cresciuto in così poco tempo. Gli indirizzi IP dei firmatari, infatti, arrivano da ogni parte del mondo, tra cui Ghana, Vietnam, Uganda e Turkmenistan. Ma non basta, tra 40mila e 50mila arriverebbero solo dalla Città del Vaticano (836 residenti) e circa 30mila dalla Corea del Nord.
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Soltanto RussiaToday, il Telegraph e il Mirror hanno parlato nei loro articoli di possibili frodi, restringendo però il campo delle firme false ad almeno 77mila. Ora, la questione è duplice. Primo, come mai nessun media mondiale si è preso la briga di fare il lavoro di HeatStreet, tramutandosi invece nella grancassa mediatica delle ragioni del Remain e del nuovo referendum? Secondo, quella petizione nasce da un’iniziativa di alcuni parlamentari della Hose of Commons: lorsignori sono all’oscuro dell’operato degli hackers oppure era tutto preparato, prima che qualcuno rompesse le uova nel paniere facendo il suo lavoro di investigazione giornalistica?
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Ma si sa, il Brexit ha scatenato i peggiori istinti di chi non vuole arrendersi al fatto che la gente ancora abbia la pretesa di voler dire la sua attraverso il voto. Particolarmente patetica, però, è apparsa la prima ministra scozzese, Nicola Sturgeon, la quale ha prima detto che il Parlamento autonomo di Stormont farà di tutto per porre il veto alla decisione scaturita dal referendum e poi che la Scozia terrà una nuova consultazione per l’indipendenza, al fine di poter restare nell’Ue come Stato sovrano.
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Nel primo caso, si tratta di una boutade, perché non esiste alcun appiglio legale o costituzionale che possa permettere alla Scozia di bloccare il Brexit, tanto che il deputato conservatore scozzese, David Mundell, ha dichiarato quanto segue: “Dobbiamo accettare il risultato di giovedì, anche se non ci piace. Personalmente, credo che il Parlamento scozzese non sia nella posizione di poter bloccare il Brexit”. Nel secondo caso, la Sturgeon farebbe bene a leggere i giornali, invece di dichiarare che il governo scozzese dovrebbe cominciare a preparare la legislazione per un nuovo referendum, dopo quello perso dagli indipendentisti per 55% a 45% nel 2014. Se infatti Scozia e Irlanda del Nord hanno votato per il Remain, come ci mostra questo grafico
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la Reuters ha dato notizia dell’ultimo sondaggio condotto da Survation, in base al quale il 44,7% degli interpellati pensa che la Scozia non dovrebbe tenere un secondo referendum, contro il 41,9% di favorevoli. Il dato appare interessante se comparato a quello dell’altro sondaggio pubblicato il 25 giugno sul Daily Mirror, in base al quale la maggioranza degli scozzesi non vuole un secondo referendum ma, se questo dovesse tenersi comunque e subito, il 47% vorrebbe andarsene dal Regno Unito contro il 41,2% che vorrebbe restare.

Insomma, se in Italia il Brexit sta tramutandosi nel comodo alibi per dare vita a un Fondo Atlante 2 e a misure di sostegno al sistema bancario (lo stesso che Padoan lo scorso dicembre alla Leopolda definì “sano e robusto”), altrove sta diventando motivo di accelerazione per agende nascoste. Domenica scorsa, il presidente del Parlamento Europeo, il ben noto Martin Schulz, ha dichiarato quanto segue: “I britannici hanno violato le regole. Non è nella filosofia dell’Ue che le folle decidano il loro destino”. Ora, avete sentito un solo tg parlarne? Avete sentito un solo europarlamentare lamentarsi e chiedere le dimissioni di Schulz?
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Zero, si parla solo del pressing su Londra perché attivi subito l’articolo 50. Due ore dopo l’uscita di Schulz, Deutsche Bank pubblicava un report sul Brexit di cui vi offro un estratto, perché molto significativo. “Vale la pena guardare alla scomposizione del voto al referendum britannico compilato da Lord Ashcroft per farsi un’idea del disenfranchisement della società. In termini di gruppi socio-economici, il 57% di della upper-middle class (professionisti e manager) ha votato per il Remain, seguito dal 49% tra i C1 (lower-middle class, amministrativi e supervisory) e dal 36% di C2 (lavoratori specializzati) e DE (lavoratori non specializzati e pensionati). Quindi, non si scappa dal fatto che questa è una guerra di classe. Che sia per la globalizzazione, l’immigrazione, l’ineguaglianza, la debole crescita economica o per una combinazione di tutti questi fattori, è molto chiaro da parte del Brexit e di altri movimenti anti-establishment che lo status quo attuale non può durare in una democrazia.
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Perché eventualmente, ci sarebbero delle reazioni. Quella del Brexit è stata una di queste reazioni e dato che il Regno Unito ha avuto una crescita discreta, sarebbe strano se la pressione no continuasse a montare altrove, dove la crescita è stata più bassa per più lungo tempo”. Delle due, l’una: o la democrazia o lo status quo, tutti e due non possono convivere. Firmato, la più grande banca tedesca, ancorché non in splendida forma.
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Ed ecco che, sfruttando il caso Brexit in Borsa, le balle sussidiate dei media e il conseguente panico indotto nella gente, i ministri degli Esteri tedesco e francese, Frank-Walter Steinmeier e Jean-Marc Ayrault, lunedì hanno presentato una bozza per maggior integrazione Ue in tre aree chiave: sicurezza interna ed esterna, crisi dei migranti e cooperazione economica.
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Di fatto, un SuperStato, dove non vi sia democrazia partecipativa o folle che vogliono decidere del loro destino, per dirla con Schulz. Si tratterebbe di un report di 9 pagine che la Polonia, attraverso la tv pubblica TVP, ha già definito “un ultimatum”. Il tutto mentre era in atto il vertice trilaterale fra Italia, Francia e Germania per discutere sul post-Brexit. Nel preambolo, i due ministri avrebbero scritto che “le nostre nazioni condividono un destino comune e valori comuni, un qualcosa che porta a una sempre maggiore unione tra i nostri cittadini. Dobbiamo lottare per un’unione politica in Europa e invitare gli europei a partecipare a questa avventura”.
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Una posizione che non è piaciuta affatto al ministro degli Esteri polacco, Witold Waszczykowski, a detta del quale “questa non è una buona soluzione, anche perché dal tempo in cui è nata l’Ue molte cose sono cambiate. Lo stato d’animo nelle società europee è differente, l’Europa e i suoi elettori non vogliono dare l’Unione nella mani di tecnocrati”. Chi aveva detto che le crisi offrono opportunità? Ah già, Mario Monti, un altro che non vuole che i popoli si esprimano sul loro futuro e che di tecnocrati europei ne sa qualcosa. Benvenuti nel post-Brexit.

P.S. Quest’uomo
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è Jim Messina, consulente per la campagna elettorale di Barack Obama, supervisore dei principali Super PAC di Hillary Clinton e professionista scelto da David Cameron per coordinare la campagna a favore del Remain. Bene, questo stesso uomo è stato scelto da Matteo Renzi come consulente per la campagna referendaria del prossimo autunno. Matteo, stai sereno.

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  • Johnny Palomba

    Davvero Schulz ha detto pubblicamente la frase citata? Certo che il Berlusca ci aveva visto giusto quando gli diede del kapò…

    • Maximus

      Certamente.

      Berlusconi attaccò Schultz perchè aveva ripetutamente insultato l’ Italia , ma questo particolare i nostri telegiornali non ce lo hanno fatto vedere.

      Europa fanculo !

    • Giacomo Bajamonte

      Ha perfettamente ragione Shulz, e anche Monti, una decisione con tanti risvolti geopolitici non dovrebbe essere decisa da chi appunto non sa nulla di geopolitica!

      • Tommasodaquino

        invece eleggere parlamentari non ha nessun risvolto geopolitico? ….ah già no mi scusi non eleggiamo più nemmeno quelli… ci pensano già le segreterie di partito a fare selezione, loro sono più addentro alle “faccende di geopolitica”

        • Giacomo Bajamonte

          Certo che ce ne vuole per un europeo lamentarsi di mancanza di democrazia, alcuni paesi islamici manco l’hanno il suffragio universale…

          • T_B_S_

            Tra questo ed il commento tuo precedente,sembra che tu li indichi come esempio da seguire…

          • Giacomo Bajamonte

            No secondo me le politiche di austerity vanno cambiate all’istante, ma istigare allo sfascio totale dell’€ è come rottamare una lamborghini perché ha le pastiglie dei freni consumate…

          • T_B_S_

            Le politiche di austerity sono quelle che ci hanno permesso di rimanere in europa e di poter usufruire dei favori della BCE,da un lato,mentre la moneta unica ci sta uccidendo lentamente e e neanche tanto lentamente dall’altro.Ma la causa fondamentale è che siamo come macchine di anni e cilindrate diverse chiamate a fare la stessa gara e noi, tutti i soldi che avevamo li abbiamo spesi a verniciare la carrozzeria,in quanto non abbiamo nemmeno un buon meccanico ai box.

          • Giacomo Bajamonte

            Appunto l’€zona deve lavorare di più su politiche simili a tutti i livelli e trovare qualcosa di condiviso che vada bene più o meno a tutti. Ritengo sia possibile se e solo se i populisti non sorpassino i conservatori.

          • T_B_S_

            A livello ideologico è così che dovrebbe essere,ma se consideri che come prima cosa hanno unificato la moneta,valuta tu quanto considerino importanti le politiche locali.
            C’è un evidente scollamento dalla realtà ai vertici,che da pieno sostegno ai populisti involontariamente.
            I populisti vinceranno per negligenza,egoismo ed ottusità dei vertici.

          • Giacomo Bajamonte

            Io mi auguro che prevalgano i conservatori ma rispetto la tua idea, un banco di prova si avrà presto (prima di novembre) con la riforma Boschi, vinca il migliore.

          • T_B_S_

            La differenza di fondo tra noi due è che io non voglio vincere (perchè non è una gara),mentre tu si.
            L’unica cosa che ormai ho effettivamente perso,è la speranza che si potesse stare “tutti assieme appassionatamente”,perchè fondamentalmente siamo più diversi di quanto siamo uguali e questa diversità ci divide,ma ci fa progredire.

          • Giacomo Bajamonte

            “vinca il migliore” era riferito a conservatori e populisti, alla politica, io non sono un politico, banalmente ho interessi personali per sostenere i conservatori, tutto qua.

          • Davide

            Beh il suo confronto tra UE e Lamborghini sta come i cavoli a merenda.

          • Tommasodaquino

            Non mi lamento della mancanza di democrazia rilevo solo la doppia morale dei socialisti “democratici”.

      • Dado

        ……hai ragione, il popolo serve solo per produrre, consumare, produrre e consumare……..ti auguro di saperne tanto di geopolitica ed economia!

        • Giacomo Bajamonte

          No il popolo vota i partiti, si presuppone che un appartenente ad un partito ne sappia di più di un comune cittadino su questi temi, non credi?

          • T_B_S_

            Se pensi a Cameron,forse qualche dubbio ti viene.Per non parlare dei nostrani

          • gino monte

            tu vivi sul pianeta papalla

          • Giacomo Bajamonte

            Di fronte a cotanta arguzia mi è impossibile argomentare, addio.

          • Dado

            Monti, Letta, Renzi….tutti e tre li ho votati!!!…….e comunque, con grande presunzione, io non avrei fatto peggio!!!!

      • Mister Libertarian

        Tutti i più grandi disastri politici della storia sono stati commessi da intellettuali.

        Non c’è errore o tirannia che i “colti” non abbiano sostenuto.

        Quello che ha slavato l’umanità è sempre stato il buon senso della gente comune.

        Se avessero prevalso le preferenze degli intellettuali gli italiani avrebbero vissuto sempre vissuto, dal 1948 a oggi, in un regime totalitario di stampo comunista.

        • T_B_S_

          Anche perchè il filosofo come l’intellettuale è uno che ha moltissimo tempo per riflettere in quanto non fa altro,gli risulta quindi comodo che un altro paghi anche per lui 😉

          • AndreAX

            I filosofi seri infatti avevano anche della terra e diciamo il pollice verde, questo perchè le idee non si mangiano mentre il pane sì

        • Giacomo Bajamonte
          • Mister Libertarian

            Nessun politico, tecnico o burocrate può prevedere le conseguenze della Brexit, più di quanto lei e di me.

            Le variabili sono infinite. La realtà finisce sempre per smentire i calcoli e gli studi dei pianificatori.

            I loro studi a tavolino, come i piani quinquennali sovietici, hanno il valore di carta-straccia.

            Non hanno dunque nessun titolo per imporli alla gente.

          • Giacomo Bajamonte

            Ma infatti ha perfettamente ragione, che ci sia più o meno coesione nell’€zona dopo la Brexit a noi non è dato saperlo, il mio auspicio (auspicio, non previsione) è che l’Europa esca da questa faccenda rafforzata, per un’infinità di motivi.

      • AndreAX

        Ma quanto vi piace Platone… è incredibile è un revival del governo dei migliori. MA io ve lo lascerei fare vi farei fare editti su editti tra di voi sia chiaro, mentre io pianto patate poi quando vorrete le patate provate a pagarmi con gli editti provate…

        • Dado

          …..io ti offro latte di mucca, carne bovina, e olio di oliva!!!……secondo me è l’ unica direzione possibile…insieme ad una dose, abbondante, di buon senso.

          • AndreAX

            ottimo a volte ci penso non sarebbe male organizzare una rete per il baratto tanto a una economia premonetaria si torna nell’immediato!

      • Johnny Palomba

        Ahahah! E infatti le decisioni prese dal competente tecnico Monti (si vabbè, facciamo finta che fosse davvero lui a decidere) ci hanno portato prosperità e prospettive per il futuro! Maddai…

        • Giacomo Bajamonte

          Preferivi un default?

          • Johnny Palomba

            Alla grande! Secondo te se devi 2200 milardi di euro a “qualcuno” e dici “beh, non ce li ho”, chi è più nella merda, debitore o creditore?

          • Giacomo Bajamonte

            Tu pensi a 2200 miliardi che deve lo stato io invece penso a quello che hanno i risparmiatori come me e te in banca: Hai presente calo bestiale che si avrebbe in caso di default di un qualsiasi prodotto di qualsiasi tipo (sia esso fondo, azione, obbligazione)? Perché mi pare che parli troppo del teorico dimenticando il pratico. Se non abbiamo avuto cali nei prodotti bancari lo dobbiamo proprio a Monti.

      • maboba

        Il governo degli ottimati è l’idea più reazionaria che esista.

  • killerclown

    beh, bottarelli, io ero rimasto che il “superstato” (come va di moda chiamarlo ora anche qua) ovvero maggiore integrazione (come sarebbe onesto chiamarlo) sarà fatto su base volontaria. i paesi che vorranno aderirvi vi aderiranno. immagino attraverso consultazioni elettorali. vedremo che cosa ne penseranno gli elettori. ma attenzione: una cosa è l’unione di francia germania benelux, un altro conto sarebbe l’unione tra tutti i ventisette, compresa la romania e la bulgaria, per dire.

    mi sa che gli elettori di francia soprattutto(credo siano i più “problematici” ora come ora) potrebbero gradire la versione “core”.

    dunque, cos’è cambiato per spargere cotanta paura?

    il polacco, se non lo vorrà, semplicemente si siederà a margine e guarderà. dov’è il problema?

    qua, se va avanti così, si comincia a togliere la libertà agli stati interessati alla maggiore integrazione. e qua mi sa che saltano fuori gli altarini geopolitici. non sarà mica che i polacchi stanno facendo il gioco usa(e gb) cercando di impedire il “superstato” per interessi usa? in questo caso tutti coloro che spargete queste paure populiste stareste facendo la figura di utili idioti al servizio d’oltreatlantico. purtroppo bottarelli compreso.

    comunque non preoccupatevi troppo. con ogni probabilità verremo lasciati fuori, perchè fonte d’instabilità. così sarete tutti contenti ad avere un bel muro sulle alpi.

    • AndreAX

      Potrà sembrarle strano ma anche a me superstato non piace, può infatti ingenerare l’errata impressione che sia “meglio” per via del suffisso super- invece no; per questo preferisco prendendo a prestito dalla tradizione biblica il termine MOLOCH il dio cui i cananei offrivano in sacrificio i bambini, cioè il loro stesso futuro proprio come noi oggi.

      • killerclown

        non darmi del tu in rete. è uno sberleffo, una maleducazione.

        almeno lo era fino a quando la banda larga non ha raggiunto la massa. bei tempi quelli….poi, quando siete comparsi voi, tutto è cambiato:)

        • AndreAX

          Allora potrà sembrarti… in realtà io parto sempre col lei poi metto da parte la deferenza e passo al tu mi succede di continuo

          • killerclown

            beh, allora devi dire a bottarelli di migliorare la strategia comunicativa della paura:)

      • Andromeda

        Il prossimo vertice straordinario è previsto a settembre in quel di Bratislava, i burocrati sono stanchi, partono per le vacanze! Questo per dire che l’Unione Europea è un teatro fatto di tante parole, ma fatti concreti niente, non so voi ma a me non è sfuggito che Unicredit ha chiuso in negativo a -1.52, è semplicemente un segnale di insofferenza lanciato da un sistema bancario al collasso che chiede misure immediate di messa in sicurezza che non si vedono neanche con il binocolo. Renzi si è limitato a dire che si sta discutendo, discutendo, discutendo, discutendo. La morte di questa dittatura sarà decretata dalla sua esasperante inconcludenza.

  • Giacomo Bajamonte

    Ma è ovvio che un referendum online non abbia alcun valore, articolo un po’ inutile.

    • Mauro Bottarelli

      On-line è la raccolta di firme, l’eventuale referendum che ne scaturirebbe invece sarebbe reale, nei seggi, almeno nelle intenzioni di chi lo chiede. Commento un po’ inutile.

      • Giacomo Bajamonte

        Non mi sembra il caso di puntualizzare visto che hai capito benissimo. Circa raccolta di firme reali a me non risultano, mi risulta invece che vari parlamentari inglesi abbiano detto che il referendum non si ripeterà.

      • davide

        lascia stare è un troll senza saperlo

        • Giacomo Bajamonte

          Ti ho insultato? Ci conosciamo?

          • davide

            infatti come pensavo! grazie per la conferma e buona giornata

          • Giacomo Bajamonte

            Perdigiorno.

  • Alexone1

    Al trascorrere del tempo, le menzogne della propaganda europeista unificata verranno smascherate (per chi vorrà vedere ovviamente) e cadranno una alla volta. Già stamattina è terminata la crisi apocalittica delle borse e della sterlina (che leggo in recupero dopo pochi giorni dal referendum), più avanti magari vedremo che il PIL inglese, l’occupazione, l’export, non ne risentiranno troppo ecc… , se non addirittura miglioreranno. Chi può dirlo.
    Cosa che ovviamente spaventa l’UE. E nel frattempo bisognerà vedere che combina l’orrida UE, contro la quale si potrebbero più verosimilmente ritorcere tutte le nefaste previsioni.
    L’atteggiamento attendista degli inglesi ed infantile-isterico degli eurocrati sembrerebbe suggerirlo. Nel contempo all’UE tentano di attuare la solita politica di “shock and awe” (combinata con il “Metodo Juncker”) rilanciando sul superstato europeo, in pratica tentano di far passare a forza altre porcate con il concreto rischio di perdersi altri pezzi. Non perdono una occasione e continuano imperterriti, non hanno capito niente evidentemente.

    • Stefano74

      Però l’attendismo dovrebbe essere supportato almeno da una chiarezza sulla strategia a breve termine:Come usciamo dalla UE , posizione internazionale sulle sanzioni, rapporti con USA e Mosca. Questo al di là della reazione della UE, la gente se lo aspetta.

  • Austrian school

    Il popolo britannico ha dimostrato di essere libero ed indipendente dalle pressioni del pensiero dominante e per questo va accusato, deriso e schiacciato.
    Penso che il Brexit determinerà la fine di questa UE non tanto per la decisione democratica dei britannici quanto per l’orrore che fanno le reazioni degli europeisti che fanno emergere il disegno marcio e criminale che c’è alla base di questa Unione Europea.

    • T_B_S_

      Sono di 2 tipi almeno secondo me,uno incapace di vedere un mondo con nazioni divise(unite comunque socialmente da internet),ed uno che prova invidia e per questo li odia e vuole fargliela pagare.
      Ciò che si sente a livello di telecomunicazione è che il brexit costerà sia a loro che a noi,senza peraltro chiedersi se il divorzio abbia senso.Gli europeisti dicono,siccome vogliono stare fuori staranno fuori e perderemo i profitti derivanti dai loro acquisti.Ma perchè?
      Mi ricorda sempre quello che s’è l’è tagliato per fare un dispetto alla moglie.

    • Stefano74

      Ma io la strategia politica non la sto vedendo adesso: articolo 50, nuovo premier, parlamento a maggioranza bremain, politica estera, mercati? Non sta succedendo niente .

  • Antonello S.

    A me in tutto questo bailamme, la cosa che mi indigna e mi preoccupa particolarmente è l’assoluto allineamento della propaganda pro-UE offerta dai media.
    E’ vero che una persona di buon senso che supporre che la linea editoriale e le notizie non le scelgono certo i vari Mentana o il direttore delle reti RAI, ma gli vengono imposte dall’alto, però vedere blaterare una massa così numerosa di giornalisti schiavi del sistema e così appecorati, fa riflettere.
    Fortuna che abbiamo ancora gente come Paolo Barnard che sta facendo un opera veramente coraggiosa…

    http://www.express.co.uk/news/uk/683556/Italian-journalist-destroys-anti-Brexit-arguments-blasts-European-Union

    • killerclown

      lol!

      ok l’express, però cmq barnard sulla stampa inglese è praticamente la resa incondizionata della granbretagna al continente.

      ci manca solo che facciano fare una column a grillo sul ft!

      disperati. macchina globale mediatica anglosassone in piena guerra al continente.

      • Antonello S.

        Ora fai uno sforzo in più e leggiti anche i commenti di alcuni inglesi.

        • killerclown

          sì, sì! i commenti! uno spasso.

          questo è una vera chicca:

          Well said Mr Barnard. Looks like the Italians have their own version of Mr Farage: honest; straight talking; and someone who understands what treachery is actually going on behind the scenes.
          Reveal the Bilderberg Mafia for what they really are, nothing but wannabe Globalist tyrants, seeking to enslave the world under their control.

          pare proprio che la setta di pescara abbia già trovato nuovi adepti. del resto, cosa aspettarsi da un elettore talmente ingenuo che ancora non si è reso nemmeno conto che il loro “honest” farage gli ha rifilato una bella balla grande come una casa sul nhs.

        • Scrillo

          Anche tu fai uno sforzo in più e leggiti il risultato del referendum.

    • Sandro

      Consiglio vivamente l’ascolto del podcast di Focus Economia di Radio 24 di oggi 28 giugno, dove un certo prof. Sapelli ha trattato Barisoni come un mentecatto sull’argomento Brexit.
      Imperdibile !

    • Scrillo

      I giornalai hanno i loro padroni. I rotschild che detengono pezzi importanti della stampa inglese, hanno detto che erano fermamente contrari alla uscita dalla ue (infatti molte borse tra cui la nostra sono crollate, così come la sterlina).

    • gino monte

      è sempre stato così. nel 1970 accendevi il TG è vedevi solo tifo sfegatato filoisraeliano e antivietcong, me lo ricordo benissimo anche se ero bambino… tanto che erano riusciti a far diventare filoimperiale perfino me 🙂

  • Saltalungo

    Downing Street ieri ha dichiarato che non ci sarà un secondo referendum. Se ne facciano una ragione.

    • Scrillo

      Esatto. È solo tutto fumo mediatico.

  • valentino

    Sembrerebbe che qualcuno stia soffiando per accendere il fuoco di una rivoluzione colorata. Speriamo nella celeberrima flemma inglese

  • Scrillo

    Questa storia delle firme è una barzelletta ma le istituzioni inglesi hanno già ribadito sia da parte di cameron che altri rappresentanti che non ci sarà un altro referendum. Tutto fumo. Cmq il referendum era di tipo consultivo, come tutti quelli che fanno da quelle parti, ma semplicemente la politica del regno unito, (come di altre vere democrazie, con le quali la nostra autocrazia non ha nulla da spartire) tiene nella massima considerazione il parere dei propri elettori.

  • Massimo Decio Meridio

    “I britannici hanno violato le regole. Non è nella filosofia dell’Ue che le folle decidano il loro destino”

    Invoco l’intervento immediato della 1a Armata Carri della Guardia. Immediato.

  • leon1945

    Una cosa l’abbiamo capita che il popolo non ha nessuna libertà di decidere, le decisioni vengono prese altrove, questa si chiama Democrazia Dittatoriale in cui si ha la sensazione di essere liberi di decidere del proprio destino ma in realtà non è cosi, perché altri decidono per noi. Per questo tutti i giorni assistiamo al balletto di questi politici cialtroni che con le loro parole ed i loro comportamenti, falsi, pilotano i popoli, i quali preferiscono dormire.

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