Deflazione Tecnologica: L’inizio della fine dell’ ingessatura

Di Mirco Romanato , il - 7 commenti

Avrei voluto trovare un titolo migliore per questo articolo, ma in italiano il “gesso” o “bendaggio gessato” o “ingessatura” viene usato per descrivere una struttura che viene usata per immobilizzare una parte del corpo (normalmente un arto). Anche quando si usano bende plastiche perché più leggere, si parla sempre di “ingessatura”.

Ma presto dovremo trovare un sostituto per la parola “ingessatura”, perché lo sviluppo delle stampanti 3D sta rendendo tecnicamente possibile e economicamente conveniente stampare dei tutori rigidi da utilizzare al posto delle bende gessate e tecnologie simili.

Con l’utilizzo di programmi appositi che utilizzano le radiografie e digitalizzano la forma dell’arto da immobilizzare un computer può progettare e stampare un tutore di plastica personalizzato in due parti che poi possono essere unite con un “click” o due. Non solo, usando una stampante 3D è possibile lasciare ampi buchi nel tutore, in modo da lasciare visibile l’arto, accessibile ai sanitari per eventuali medicazioni e, da non trascurare, la possibilità di lavarsi senza troppi problemi.

Questi tutori potrebbero essere disponibili negli ospedali americani ed europei forse già dal prossimo anno. Il costo sta tra i 200 e i 500$ l’uno. Probabilmente il costo viene ripagato interamente dalla riduzione di problemi che si verificano con l’uso delle bende gessate in uso fino ad oggi (eritemi, piaghe – grandi e piccole – etc.) e dal fatto di poter mandare i medici ortopedici a fare lavori più intellettualmente complessi di plasmare un gesso a mano (con l’aiuto, normalmente, di almeno uno o due altre persone).

Immagino che per un bambino che si è rotto un braccio, uno di questi tutori possa essere personalizzato per essere colorato e divertente oltre che leggero. E il potersi lavare più facilmente significa non dover patire il prurito per settimane senza potersi grattare.

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