LA DITTATURA DEI ‘DIRITTI UMANI’, E I SUOI GIUDICI INVISIBILI

Di Maurizio Blondet , il - 21 commenti

E’ difficile persino identificare la Corte Europea dei Diritti Umani fra  le mostruose fungaie delle ‘istituzioni’ eurocratiche. Spesso la si confonde con la Corte di Giustizia: ma  questa è il tribunaloide della Unione Europea a 28, mentre la CEDU è l’organo morale del Consiglio d’Europa, che ha 47 paesi membri: il che significa per esempio che un giudice azero, turco o georgiano può dire la sua su come – poniamo – la Francia applica i diritti  umani. La CEDU, con sede a Strasburgo, ha il compito di controllare l’applicazione di una Convenzione  “di salvaguardia dei diritti dell’uomo e della libertà fondamentali”,   emanata nel 1950 a Roma, ratificata dall’Italia nel ’55 (la Francia  di De Gaulle non l’accettò,  l’ha ratificata solo nel ’74).

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La CEDU, senza apparire, esercita un’influenza super-sovrana sui sistemi giuridici nazionali; un’influenza adesso denunciata da un gruppo di alti funzionari di Parigi, il Gruppo Plessis, preoccupati.  Per esempio,   in Francia vige il divieto  di accesso dei sindacati nelle forze armate, proibizione più che ragionevole che sarebbe auspicabile estendere a tutto il personale pubblico,  che non ha “controparte padronale” se non i concittadini-contribuenti.  Bisogna dire “vigeva”,   perché la Corte dei Diritti Umani ha obbligato la Francia a  consentire al sindacalizzazione della Armée. Allo stesso modo, l’articolo 8 della suddetta Convenzione (‘Rispetto della vita  privata e familiare’) viene usato dalla Corte –  “come arma di massa ed efficacissima”, dicono i funzionari – per bloccare l’espulsione di stranieri clandestini, che hanno dato false generalità o sono sospetti delinquenti,  e  facilitarne anzi i ricongiungimenti familiari. La Corte vieta regolarmente l’estradizione nei paesi d’origine di terroristi e criminali patentati, accertati e condannati, con la motivazione che là potrebbero subire “trattamenti inumani o degradanti”.

Possiamo stupirci se apprendiamo che la Corte si  ingerisce nel diritto familiare delle nazioni, modificandolo secondo i “principi etici” della Cirinnà, Vendola e Boldrini? Essa si impone sui legislatori, imponendo di riconoscere la filiazione di bambini nati all’estero da madri in affitto, agli Stati che invece stanno cercando d i vietarli , sapendo a quali traffici immondi dànno luogo le compravendite di  uteri nel Terzo Mondo, affini al traffico d’organi.

I giudici azeri o turchi o albanesi vivono lì come topi nel formaggio, appagati di giudicare altri  sistemi giuridici  per “diritti umani” che  nelle loro patrie  vengono violati impunemente specie se sono utili a Washington o alla Merkel); ma la vera anima nera si annida nella “Minuteria”, ossia nell’organo burocratico della CEDU che prepara e  stila formalmente le decisioni e  quindi invisibilmente imbecca   i giudici (azeri e turchi compresi). “Popolato di militanti ideologici – dice il Gruppo Plessis – si  vede la loro impronta in una giurisprudenza che privilegia  sistematicamente la visione che credono ‘progressista’ della società:  rifiuto delle frontiere, sfiducia nello Stato, culto della non-discriminazione, primato dell’interesse del delinquente rispetto alla vittima, della rivendicazione individuale sull’interesse collettivo, della procedure sulla decisione e l’azione; libertarismo etico, eccetera”.  Insomma  il ritratto della mentalità alla Boldrini e mondo radicalchic.

La vocazione iniziale della Convenzione dei Diritti Umani e Libertà Fondamentali –  e dunque della suddetta Corte  –  nata nel 1950  era di fare applicare quei diritti agli altri paesi che, fra i 47 del Consiglio d’Europa dove le violazioni dei diritti fondamentali (dalle elezioni truccate all’assassinio politico) erano gravi e reali; per contro, la Corte oggi si accanisce ad accusare di violazioni dei diritti umani i paesi occidentali,  riuscendo a modificarne il sistema giuridico su punti fondamentali (il diritto  familiare) – anche perché questi stanno al gioco, accettando con zelo pedissequo  le intrusioni della CEDU.

“La sua influenza non fa  che aumentare  – scrivono i dirigenti pubblici – con l’applicazione sempre più ‘libera’ –  lorsignori  la chiamano interpretazione evolutiva – di un testo fondativo  (la Convenzione del 1950) concepito all’origine come una  difesa  contro le derive totalitarie; dalla Corte oggi piovono decisioni che hanno un collegamento molto tenue con quel testo, e quasi nessuna relazione con un qualunque diritto dell’uomo”.  Succede sempre più spesso che i giudici francesi, in nome di questo  ‘super-diritto etico’, si rendano autonomi  dal diritto nazionale emanato dai legislatori, accrescendo il loro margine di potere. Per esempio nel marzo scorso il consiglio di Stato ha scartato  come niente fosse una legge esistente contraria, autorizzando l’esportazione di sperma congelato del marito defunto di una richiedente straniera, in nome di qualcosa che è stato definito  “rispetto della vita privata e familiare”, con generico riferimento ai Diritti umani.

Può sembrare cosa da poco a noi italiani, abituati a ben altre autonomie dei  giudici, che le leggi le applicano ai nemici, le interpretano per gli amici, e  le  disapplicano o combattono attivamente con sentenze, quando non piacciono alla loro casta;  in Francia il senso dello Stato della dirigenza pubblica ancora reagisce.  Il gruppo Plessis si allarma di questa Corte che  è divenuta un soggetto  a metà fra legislatore e corte suprema, senza controllo  né  contrappeso, che insensibilmente finisce per assumere i compiti del potere legislativo nazionale: “in democrazia spetta al legislatore eletto, e  non al giudice, tanto meno a  un  giudice straniero,  definire l’interesse collettivo- l’intrusione di questa Corte nel cuore delle legittimità politica, pone un problema alla democrazia”.   Questo può  esser detto  con sempre più ragione di tutte le istituzioni  eurocratiche: una Commissione che è meno e più di un potere esecutivo, un parlamento inconsistente, una banca centrale che è quasi un governo   sui governi, una moneta unica che non è veramente una moneta comune, un regime monetario governato da Francoforte ma anche dal  governo egemone di Berlino, un federalismo  attuato di nascosto e  imperfettamente,  referendum contrari   passati in cavalleria – una creatura deforme che  testimonia anche un grave arretramento della civiltà giuridica e politica che fu vanto dell’Europa, quella della separazione e distinzione dei poteri,  e  infine alla attuale perdita di libertàò. Non è un caso che la Corte d i cui sopra, dedita a  difendere diritti umani di terroristi e clandestini  impedendo l’autodifesa degli Stati contro queste  due piaghe,   non abbia mai trovato niente da eccepire sulle “renditions” (i trasferimenti da parte della Cia di prigionieri catturati in Afghanistan o Irak per essere torturati, poniamo, in Romania), sulle violazioni dei golpisti in Ucraina, né sul fatto che in Austria – fenomeno inimmaginabile – delle elezioni siano state vanificate da brogli da repubblica bananiera.  Siamo (sono) sempre più protetti  i nostri (loro) diritti umani, mentre vengono sempre più impunemente calpestati i nostri diritti politici.

Oggi, il gruppo francese propone di rigettare la Corte dei Diritti; lo rende possibile la Convenzione stessa dei diritti umani, che all’articolo 58 consente a un paese di denunciare la convenzione sui diritti umani “con un preavviso di sei mesi  dietro notifica indirizzata al segretario generale del Consiglio d’Europa”.  Somiglia un po’ all’articolo 50 del trattato di Lisbona, in base al quale  si può uscire dalla Ue –   in teoria, dati i rabbiosi propositi  di vendetta, e di rovinare gli inglesi,   da parte della UE, per aver esercitato il loro diritto. Ma  effettivamente, il Brexit  ha dato l’idea di liberarsi di queste organizzazioni sovrannazionali incontrollabili a molti altri.  Orban  chiederà agli ungheresi se vogliono accogliere i migranti come e quanto vuole la Merkel (pardon , la UE),  con referendum ad ottobre; il gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Slovacchia e repubblica ceca) hanno  emanato una dichiarazione congiunta: “Le genuine preoccupazioni dei nostri cittadini devono essere tenute in maggior conto; i parlamenti nazionali devono essere ascoltati”. In Francia alti funziona ripropongono l’exit dalla dittatura dei diritti umani e del suo organo sovrannazionale.  Persino Matteo Renzi  ha  trovato il coraggio di opporsi alla Merkel, ricordandole che se i crediti andati a male delle nostre  banche sono pari a uno il problema dei derivati di Deutsche bank vale cento.  Certo, lo anima solo la disperazione per il collasso imminente del sistema bancario nostrano, che è il collasso del consociativismo,  delle furberiee  inefficienza mai sanate.    La differenza  – del tutto italiota – è che Renzi chiede un’eccezione alle regole, invece di mettere in discussione i principi  antidemocratici, ed anti-civiltà,  da cui quelle regole vengono.

 

 

 

L’articolo LA DITTATURA DEI ‘DIRITTI UMANI’, E I SUOI GIUDICI INVISIBILI è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • Lila

    I Giudici….ovvero iudex : )
    Stiamo parando del Potere che da millenni è dei giudici ( vedi bibbia ) , perché la Legge non rappresenta la physis, ma le norme che permettono al potere di essere status quo.

    • Alan Ford

      meno contorcimenti mentali, scendi coi piedi per terra…

  • tengo o’big-bang in ‘a capa

    Prima di dire le consuete idiozie blondet dovrebbe documentarsi meglio
    http://www.altalex.com/documents/news/2015/07/23/carta-e-istituzione

    • Alan Ford

      cosa significa? che se la cantano e se la suonano?

      …chi varda carteo, no magna vedeo!

  • Turbo mind

    Forza Blondet!
    Tra poco gli organismi come la CEDU scompariranno, come il Comecon e il Patto di Varsavia…

    PS speriamo scompaiano anche certi idioti, soprattutto da questo blog!

    • mau

      perfettamente d’accordo, anche se il confronto con l’idiota a volte è utile perchè consente di rivalutare noi stessi, di migliorare l’autostima.

      • Alan Ford

        qui sotto: lupus in fabula!

  • VincenzoS

    …il gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Slovacchia e repubblica ceca) hanno emanato una dichiarazione congiunta: “Le genuine preoccupazioni dei nostri cittadini devono essere tenute in maggior conto; i parlamenti nazionali devono essere ascoltati”.

    A questo sproloquio io rispondo così:
    ….
    Imagine there’s no countries
    It isn’t hard to do
    Nothing to kill or die for
    And no religion, too
    Imagine all the people
    Living life in peace… You…
    You may say I’m a dreamer
    But I’m not the only one
    I hope someday you’ll join us
    And the world will be as one

    • Gianox

      Citare questa orribile canzone non è indizio di intelligenza.
      In questo articolo si dice appunto il contrario: che il bene comune è ormai determinato da organizzazioni sovranazionali che non rispondono a nessuno di questo loro operato.
      Il gruppo Visegard appunto si oppone a tutto ciò. A che pro citare questa orribile canzone?
      Mi spiace solo che Lennon sia già morto; altrimenti gli augurerei di morire ancora.

      • Fan_di_Putin

        Oserei dire di piu’: citare questa canzone e’ indizio di irrimediabile coglioneria.

        • Gianox

          “Imagine” è veramente un inno al Nuovo Ordine Mondiale. Se c’è una canzone che merita di diventare l’inno ufficiale di questo, questa canzone è “Imagine”.
          La odio profondamente per quello che rappresenta, cioè tutto quello che odio di più nella vita.
          Ai tempi, ascoltavo pure i Beatles: oggi li disprezzo profondamente. E più ancora di tutti, odio Lennon.
          Se l’occidente è in decadenza, lo si deve anche a personaggi come Lennon che hanno veicolato messaggi malati.

      • Alan Ford

        tutto bene, tranne augurare a qualcuno il male… chiunque sia.

        • Gianox

          A conti fatti, Lennon non era un personaggio cui augurare del bene.
          Sinceramente, per quanto il mio atteggiamento possa sembrare oltranzista, non riesco a trattenermi di fronte a certi personaggi nei confronti dei quali provo disgusto. Per quanto possa sembrare strano, il fatto di dover parlare bene di qualcuno solo perché è morto lo trovo ipocrita: se uno merita che se ne debba parlare male, lo si deve fare a prescindere dal fatto che sia morto od ancora in vita.
          La morte non può sospendere il giudizio su costui.

      • VincenzoS

        A te è anche tutti gli altri.
        Non sono un libertario alla Rothbard, ma aborro il concetto di stato. E se non c’è stato non ci sono frontiere e non ci sono passaporti.
        Si è liberali o addirittura libertari accettando anche ciò che non ci piace

        • Gianox

          Fermo restando che odio questa canzone, col dovuto rispetto, a me questo pare nichilismo.

    • davide

      …con i deliri di un tossicomane arricchitosi con i diritti d’autore!! Ah Ah Ah Vincenzo ci hai regalato (inconsapevole?) una gran bella risata! Buona giornata anche a te 🙂

    • Alan Ford

      Imagine YOU are nothing…

  • what you see is a fraud

    La Corte Europea dei Diritti Umani e’ un’altra organizzazione che pretende di
    far rispettare i diritti umani , ma in pratica non fa’ niente per eliminare gli abusi di potere e abusi di diritti umani dei cittadini .
    Le regole sotto cui opera escludono che la Corte Europea si occupi di come i paesi trattano i cittadini .
    Quella organizzazione pretende che tutte le strade legali siano esaurite nel paese di residenza del richiedente aiuto . Ma coloro che hanno scritto il modus operandi di quella corte non hanno previsto che per certe situazioni non ci sono strade legali accessibili ai cittadini in molti paesi.
    Il cittadino che ha bisogno di aiuto per abusi di potere e abuso di diritti umani non lo trovera’ mai nel sistema corrotto , con giudici , polizia , politici tutti che fanno finta di non vedere e di non sentire . Il sistema si lamenta per l’omerta’ dei membri della MAFIA , ma quando il sistema funziona con l’omerta’ tutto va bene !
    Cercare di trovare un avvocato specialista in ” diritti umani ” in Europa e’ come cercare un ago in un pagliaio . Nominando solo il problema ” diritti umani ” causa gli azzacca garbugli della legge di farsela addosso .
    Questa e’ la ragione per cui il crimine di ” Gang stalking ” e’ diffuso in tutta Europa .

  • silvia

    Blondet ha la capacita’ di vedere le cose nell’insieme, “dall’alto”,e ha un gran coraggio ad esporle.
    In effetti per comprendere cosa stia succedendo bisogna avere il coraggio di pensare che l’UE e’ un mostro dittatoriale ben organizzato a partire dalla moneta unica, e a difesa della moneta unica e del sottostante sistema finanziario ha stabilito un esercito (eurogendfor) ,e un apparato giudiziario, per i diritti umani si intende , (non quelli politici o ad interesse nazionale,che contrariamente devono essere distrutti)

  • Alan Ford

    il fatto è che questi “Judici” sono tutti frammassoni, qualunque paese rappresentino!

  • valentino

    Un ringraziamento al direttore per aver portato in superficie un’altra struttura di questa palude di Stati, immersi in un pantano normativo supportato da sabbie mobili giudiziarie, comunemente chiamata (ogni riferimento a Full metal jacket, è puramente casuale) UE

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