Perifrasi della Costituzione Italiana: parte 9°

Di JLS , il - 15 commenti

Riprendo la serie (le precedenti 8 parti sono state pubblicate a partire dal 23 gennaio scorso) riguardante gli articoli del sacro testo del clan degli statalesi e delle schiere dei suoi affiliati.

Il testo dell’art.9 cosi recita:

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

STATOMAFIA

Il soggetto dell’articolo è evidentemente la Repubblica. Questo soggetto non è una persona in carne ed ossa, o un gruppo di persone, che dispongono di soldi propri e hanno intenzione di agire, secondo determinati scopi, a proprio rischio e pericolo. No, il soggetto è la repubblica. Un concetto liquido, vacuo, che tocca l’immaginario, rappresentato come un ente soprannaturale che agisce per mandato divino in ogni ambito.

Questo mandato divino lo esercita con mezzi non propri, e per fini che sarebbero tutti da discutere. Ma trattandosi di concetti soprannaturali, non è richiesto il ragionamento, bastano e avanzano superstizione e credenze.

Mi chiedo: come fanno la cultura e la ricerca scientifica, che sono appunto le massime espressioni insieme all’arte, del bisogno di libertà e creatività, ad essere promosse da un apparato che per conseguire tali dichiarati fini dell’art.9 appunto, deve quanto meno:

  1. appropriarsi di beni e mezzi altrui, violando il primo principio della Libertà: la non aggressione
  2. stabilire secondo imprescrutabili criteri, quale tipo di cultura, ricerca e patrimonio vanno promossi e tutelati e quali invece no o possono aspettare

Questo articolo della costituzione, insieme agli altri 8 che lo precedono e ai 130 che lo seguono nella summa coranica formato taGliano, badate bene sono la radice del decantato diritto, permettono infatti a un organo costituito (parlamento e governi) di pianificare l’agire umano individuale e collettivo. Diritto di alcuni, sopra diritti di milioni di altri !!!

Un gruppo di potere di qualche migliaio di persone comuni, solo nei casi migliori, che governa un paese di 60 milioni di individui, secondo il paradossale ed antieconomico principio della maggioranza; principio di pura finzione matematica con le urne elettorali sempre più vuote. Questo gruppo di circa 900  missionari del bene komune investiti di un mandato divino, attraverso uno (art.9) dei 139 dogmi della loro idolatria, centralizzano e pianificano cultura, ricerca e patrimonio !!! Una formidabile barzelletta se non fosse che si tratta di una vera tragedia.

La pianificazione sconta il fatto che, dato un certo ammontare di risorse economiche preventivamente sottratte agli individui, quello che resta è ben poco, vanno infatti detratti dalle somme inizialmente disponibili:

  1. il costo della redistribuzione e dei redistributori (circa 5 miliardi di euro stimati)
  2. il costo della corruzione “fisiologica” stimabile in circa il 10 % del volume d’affari di questa pianificazione centralizzata. E’ esclusa la corruzione che poi finisce sui giornali e nelle aule giudiziarie.
  3. il costo dell’inefficienza gestionale pubblica, che per sua natura non considera la realtà con le sue infinite combinazioni spazio-tempo, con le sue innumerevoli e mutevoli combinazioni costo-beneficio, i possibili scenari e le priorità (per la voce 3. ogni stima è impossibile, sebbene si possa ritenere che l’entità della voce 3 è superiore alle due precedenti messe insieme).

Quello che resta decurtate le tre voci, andrebbe a beneficio di quale cultura, quale ricerca e quale patrimonio. Cioè briciole per i parassiti che ci campano, noccioline per le scimmiette intruppate delle urne.

Brevemente:

E’ cultura forse quella della scuola pubblica ? che produce attraverso programmi ministeriali demenziali e ideologici, milioni di diplomati che il mercato non richiede e non gradisce ? avendo per scopo quello di formare cittidini modello, contribuenti fedeli, incalliti elettori, la scuola pubblica non riesce nell’intento che servirebbe.

E’ cultura quella dell’università ? che sdoppiando le facoltà (esclusa medicina) ha solo allontanato di un anno per milioni di giovani iscritti lo spettro della disoccupazione, costretto le famiglie a sobbarcarsi un anno in più di corso di studi dei figli e un anno in più di tasse. L’unica cosa certa è l’aumentato numero di rettori, addetti di segreteria, professori e assistenti delle facoltà italiane. Sono pur sempre centinaia di migliaia di voti mica bruscolini, comprendo.

E’ ricerca scientifica quella che centrallizzano e pianificano i politici dai vari ministeri ? ministeri occupati da sempre da politici e boiardi che nella propria vita hanno sempre e solo operato nell’apparato pubblico, preso stipendi provenienti dall’estorsione fiscale. Mai hanno avuto questi parassiti alcun contatto con la vita reale, col mercato vero e le sue esigenze. Basta pensare al curriculum vita dell’attuale governo dei renzyes: dal suo patacca primo ministro nullafacente conclamato, alla diplomata ministro della sanità Lorenzin che pontifica di vaccini e lotta ai tumori, alla bella addormentata dei Boschi, laurea in legge, con coetanei disoccupati o sottoccupati. 3.000 di loro qualche settimana fa erano incolonnati agli scritti del concorso per la magistratura svoltosi a Roma. Lei è comodamente incollata a 20.000 euro/mese allo scranno del palazzo. Ma si occupa della vostra felicità, del vostro benessere, della vostra cultura, ricerca e soprattutto del vostro patrimonio !!! insieme ai colleghi parassiti di palazzo.

Sul patrimonio artistico e la sua tutela, credo non ci sia bisogno di dire nulla, perchè è tutto registrato nella cronaca nazionale (casi di Pompei, Colosseo, Venezia) o cronaca locale che descrivono un paese che grazie all’art.9 della costituzione, alle migliaia di leggi scritte, promulgate, modificate, abrogate, non ha trovato di meglio da fare nel 2015, che creare un castello di carta pesta alle porte di Milano, per pochi mesi per attirare milioni di turisti e fare una sceneggiata mediatica. Sul prima e sul dopo expo, ovviamente silenzio stampa. Ricordo solo ai distratti che quel castello di carta pesta che in molti avrete pure visitato, è già dismesso e destinato all’accoglienza di disperati che la politica vede come le future classi elettrici, per dichiarazione del suo stesso neo sindaco Al Salam che ha a cuore le periferie e osserva che mancano le moschee a Milano. Spero personalmente in addobbi per lampioni senza aspettare il natale.

Del patrimonio naturale e della speculazione edilizia, delle case costruite sulla riva di mari e di laghi, di interi quartieri costruiti su resti antichi, attorno ad oasi faunistiche e altro ancora, è gà storia enciclopedica. Wikipedia infatti è un formidabile archivio elettronico dello scempio nazionale, avvenuto con la tutela dell’art.9 appunto, di tutte le leggi sul tema, e soprattutto pagando stipendi e prebende a centinaia di migliai di parassiti di ministeri, enti, istituti, amministrazioni centrali e periferiche, che si occuperebbero specificatamente di patrimonio naturale ed artistico (voce n° 1 di costo sopra citato).

 

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