Un’Europa bipolare e ipocrita va in ordine sparso verso Bratislava. Ma Francia e Germania tramano

Di Mauro Bottarelli , il - 139 commenti

bundeswehr2
“L’obiettivo a lungo termine della generazione Jihad è distruggere l’Europa attraverso una guerra civile e poi costruire una società islamica dalle sue ceneri. E quando parlo di generazione Jihad intendo un sempre crescente numero di islamici con pessime prospettive di lavoro che si uniscono per continuare a commettere atti di terrore in tutta Europa”. Così parlò, interpellato da Die Welt, il professor Gilles Kepel, specialista di islam e mondo islamico contemporaneo e docente alla Sciences Po di Parigi.
paris_terror
E ancora: “La finalità dei gruppi terroristici è incitare l’odio verso i musulmani da parte del resto della società, la quale potrebbe a sua volta radicalizzarsi per arrivare a un punto che sfocerebbe in una guerra civile su larga scala. Il terrorismo, infatti, è principalmente un’espressione di guerra all’interno dell’islam stesso”. Per finire: “Molti salafiti non sono violenti ma insegnano una rottura culturale con le società occidentali, considerate infedeli. Questo attrae persone che vedono in questa rottura uno sfogo per le loro frustrazioni sociali e quindi si fanno reclutare per cambiare le cose attraverso la violenza”.
france-islam2

Concetti interessanti e, soprattutto, terribilmente attuali. Dopo il commando al femminile che voleva far esplodere Notre Dame, casualmente scoperto nel giorno in cui usciva un sondaggio che disintegrava la credibilità politica di Francois Hollande, ieri la Francia ha nuovamente ricordato all’Europa che il rischio di attentati è sempre altissimo, come ama ricordare a ogni piè sospinto il premier, Manuel Valls. La prima operazione è avvenuta a Parigi ad opera degli 007, dove un 15enne siriano è stato fermato nel 20mo Arrondissement, nella zona nord di Parigi: era pronto a dar vita a un attentato. Ma stando a quanto riferisce BFMTV, è stata perquisita l’abitazione del ragazzo che per gli investigatori era in attesa di ricevere una pistola. Dunque, era pronto a compiere un attacco ma era ancora disarmato.
valls2
Bloccato inoltre un secondo 15 enne, sempre siriano, anch’esso intento a preparare un attacco e accusato di associazione per delinquere a scopi terroristici. La notte precedente, invece, cinque siriani armati e sospettati di voler acquistare dei kalashnikov sono stati arrestati nel 18mo Arrondissement. I cinque sono stati individuati in un ristorante del quartiere latino, dove progettavano l’acquisto di quattro kalashnikov per la somma di 600 euro e fermati in seguito a Montmatre, dove avevano cominciato a fotografare da diverse angolature la basilica del Sacre-Coeur. D’altronde, nel mondo di satelliti, droni e quant’altro, serve fare i sopralluoghi con le macchine fotografiche come la banda del buco, non vi pare? Per cosa, poi, visto che se compravano kalashnikov avevano in mente un assalto e non un attentato esplosivo? Clouseau ci farà sapere, prima deve controllare che non avessero un camion per la consegna di gelati.
french-army

E tira aria di emergenza anche in Germania. Dopo aver detto ai cittadini di fare scorte di cibo e acqua per dieci giorni, aver preso in esame la reintroduzione della leva obbligatoria e l’utilizzo dell’esercito entro i propri confini e aver messo in allarme tutti attraverso il ministro dell’Interno, Thomas de Meziere, il quale ha parlato di 520 estremisti già presenti sul suolo tedesco, ecco che ieri è arrivata la conferma. A inizio 2017, polizia, antiterrorismo ed esercito terranno esercitazioni congiunte: cosa si attendono in Germania?
bundeswehr1
Certo, una dozzina di attacchi coordinati potrebbe bloccare il Paese per un breve periodo di tempo (da qui le scorte per 10 giorni) ma se quegli attacchi, a fronte dei 520 potenziali attentatori presenti, diventassero una cinquantina, allora sarebbe la stabilità stessa della società tedesca a vacillare. E richiedere la legge marziale temporanea e l’utilizzo dell’esercito, tanto che parlando da Mainz, dove sono state presentate le manovre congiunte, il generale Martin Schelleis, capo dei servizi di supporto del Bundeswehr, ha dichiarato che “il potenziale per attacchi su larga scala ha reso l’utilizzo dell’esercito conciliabile con la situazione e anche più che probabile”.

E che qualcosa stia cambiando sottotraccia, mentre noi ci preoccupiamo del fatto che la Raggi abbia rifiutato una maglia della Lazio, ce lo spiega quanto accaduto l’altro giorno in sede europea. Parlando relativamente alla questione migranti, infatti, il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, è saltato fuori con questa frase: “Chiunque costruisca muri, come l’Ungheria, contro i rifugiati che scappano dalla guerra o violi la libertà di stampa e l’indipendenza della magistratura dovrebbe essere escluso temporaneamente – o, se necessario, per sempre – dall’Unione Europea. Ritengo che questa sia l’unica via per preservare la coesione e i valori dell’Ue”.
asselborn
Ma non basta, perché forse affetto dallo stesso vizietto della bottiglia del connazionale Juncker, Asselbron ha proseguito: “I rifugiati in Ungheria sono trattati quasi come animali e la situazione potrebbe presto peggiorare per chi tenterà di violare quel muro sempre più lungo e alto. L’Ungheria non è lontana dall’ordinare di sparare sui rifugiati”. Ora, al netto che non capisco se la preoccupazione di Asselborn sia riguardo gli spari in sé o sull’eventualità che Budapest apra il fuoco senza aver chiesto il permesso in carta bollata a Bruxelles, la cosa interessante sta nel commento offerto al riguardo dal ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier. Eccolo: “Al riguardo non c’è una posizione concordata in Europa… Posso capire che, guardando all’Ungheria, qualcuno in Europa stia diventando impaziente ma non è mio personale approccio mostrare la porta a uno Stato membro dell’Unione”. Come dire, l’Ungheria faccia ciò che vuole anche perché noi, a casa nostra, ci stiamo preparando a fare lo stesso. E così la Francia dai mille allarmi e dal voto in primavera.
steinmeier

Forse il problema di Asselborn non è il muro, né il trattamento dei rifugiati ma il fatto che, a differenza dell’Austria, il 2 ottobre l’Ungheria andrà alle urne per il suo referendum proprio sulle quote obbligatorie imposte dall’Ue e tutti sappiamo che il risultato è già scritto. Tanto che parlando pochi giorni fa, il premier Viktor Orban si è espresso così al riguardo: “Il nostro problema vero è Bruxelles, non i migranti. E questo perché è ovvio che se come Ue gli diciamo di venire, questi vengono… Spero che il referendum ungherese possa creare un precedente e un esempio per il resto dell’Ue e che dopo le elezioni che si terranno in Europa la prossima primavera una nuova elite possa guidare le istituzioni europee al posto di quella attuale, composta da nichilisti come Juncker, Verhofstadt e Schulz”.
orban3
Come da tradizione, Orban l’ha toccata piano ma resta un fatto: nella brutta, sporca e razzista Ungheria, il popolo può decidere democraticamente tramite referendum, mentre nel paradiso dell’armonizzazione fiscale e a due passi da Bruxelles, un’elite di alcolisti propone di sbattere fuori Budapest dall’Unione ma spalanca le porte a migliaia e migliaia di immigrati, mentre nel frattempo i governi militarizzano società e confini. Chi è il pazzo dei due? E attenzione, perché domani i leader dei 27 Paesi si ritroveranno a Bratislava per un vertice dedicato proprio a sicurezza e migranti, ritenuto fondamentale dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk: “Non ci è rimasto molto tempo, Bratislava deve rappresentare un punto di svolta in termini di protezione delle frontiere esterne dell’Ue”. La posizione di Francia e Germania ci farà capire molto di cosa ci aspetta e di quanto l’allarme terrorismo sia vero e un magnifico pretesto emergenziale in vista dei voti politici del 2017. In Italia, nel frattempo, si pensa soltanto al fondamentale referendum sulle riforme di madame Boschi.

Sono Mauro Bottarelli, Seguimi su Twitter! Follow @maurobottarelli

Sono Mauro Bottarelli, Seguimi su Twitter! Follow @maurobottarelli

Shares

Incoming search terms:

  • uomo nudo che gira a bratislava
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi