Diario di un Blogger: iFroc la Triste Storia di Apple in Mano a “Creativi” Psicopatici

Di FunnyKing , il - 79 commenti

DIARIO DI UN BLOGGER

Nota di Rischio Calcolato: questa è una rubrica un po’ Geek che riguarda gli aspetti tecnici della mia vita di blogger, cioè i device che uso, i programmi, server e trucchetti vari . Si tratta di appunti sparsi che verranno scritti mano a mano che si presenta un qualche cambiamento nel mio modo di usare la tecnologia….ed anche un pochino alcuni aspetti dei cavolacci miei.

SAN FRANCISCO, CA - MARCH 07: Apple CEO Tim Cook speaks during an Apple product launch event at Yerba Buena Center for the Arts on March 7, 2012 in San Francisco, California. In the first product release following the death of Steve Jobs, Apple Inc. introduced the third version of the iPad and an updated Apple TV. (Photo by Kevork Djansezian/Getty Images)

Sto scrivendo questo post  da:

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Un “vetusto” iMac 27 pollici del 2011, “vecchio” di oltre 5 anni e perfettamente in forma, anche se per esprimersi al meglio necessiterebbe di un aggiornamento all’Hard Disk, sto solo aspettando che scendano ancora un pochino i prezzi degli SSD EVO Samsung da 1 Tera e provvederò…..in realtà questa è una scusa, è che sono pigro e l’idea di smontarlo da dove è incastonato e portarlo in assistenza mi da fastidio e dunque rimando.

Il mio “vetusto” iMac supervisionato da Steve Jobs ha diverse porte USB, un lettore di schede SD, una porta thunderbolt, una rj45, e persino il lettore CD/DVD integrato.

Sento la necessita di cambiarlo? NO neanche per idea , la magia del sistema operativo OSX è proprio quella di sfruttare talmente bene l’Hardware a disposizione tanto da allungare la vita anche di sistemi chiusi come quelli Apple per anni.

Per la mobilità invece ho un MacBook Air 13 pollici base, cioè 128gb di SSD, e solo 4gb di Ram. In effetti il mio ultrabook va cambiato, specie per la poca memoria Ram che non si può aggiornare e dunque ho seguito con molto interesse la presentazione dei nuovi Mac Book Pro 2016 con la seria intenzione di fare il salto di qualità e passare ad una macchina più potente.

E mi sono trovato davanti al delirio di una banda di Froci Psicopatici.

Mac Book Pro esattamente come la linea iPhone si inserisce nel solco dei device iFroc

Ovvero smartphone e computer che nascono come oggetti di design e non più come macchine utili per risparmiare tempo e denaro. Nel delirio gay collettivo Apple in effetti è diventata innovativa perché si smarca dal solco della deflazione tecnologica per abbracciare una visione di sacrificio personale in onore del top del fashion.

Ma che vadano a fare in culo ( ah già … )

Parliamo un pochino di questo Mac Book (Froc) Pro 2016:

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  • e’ più sottile
  • ha la barra Oled colorata (fucsia e magenta per chi sa distinguerli)
  • ha solo porte Thunderbolt 3/ Usb-c e wow, mantiene il jack per le cuffie
  • ha una memoria Ram limitata a 16Gb

E non serve a un cazzo.

Parliamo di un oggettino che nella versione più sfigata ovvero 13 pollici senza barra Oled (Fucsia e Magenta) costa minimo 1700€ e poi sale fino a 4000€. Cioè prezzi da workstation professionale come giustamente è e deve essere un Mac Book Pro ma dalle funzionalità di un Ultrabook Avanzato.

Ridicolo.

Guardate io ero pronto a spendere una cifra considerevole per passare ad un notebook mac più potente tuttavia mi sono trovato di fronte a qualcosa di impensabile:

Mac Book Pro a tutti gli effetti fa MENO di quello che fa il mio Mac Book Air del 2015.

Ovvero ha una batteria che dura meno, molto meno, lo dovevano fare più sottile ste teste di cazzo. E la necessità di acquistare mille mila adattatori per connettere una macchina da minimo 1700€ (quella che avrei preso io 3600€ nella configurazione che mi piaceva) all’esistente.

Lo dico in un altra maniera: se oggi passassi ad un Mac Book Pro 2016 dal mio Mac Book Air 2015 per fare le stesse cose mi ci vorrebbe più tempo e rompiture di coglioni, lo farei se Apple pagasse ME non viceversa.

Vi consiglio al lettura di questo articolo (in inglese), sintetizza molto bene lo sconcerto della comunità dell’unica nicchia di mercato in cui Apple con i suoi Mac è (era?) ancora fortissima ovvero quella dei creativi, della moda e della fotografia / editing video. Tutta gente che ha investito e investe decine di migliaia di euro in periferiche di qualità che ora NON si connettono più con senza adattatore con un Mac Book Pro, in particolare la mancanza di una porta SD è una autentica follia come è un suicidio limitare la memoria ram a 16mb per farci girare su software che devono lavorare per il rendering e il ritocco di immagini 5k.

Appunto un deliro di una setta di Froci Psicopatici i quali evidentemente hanno preso in mano Apple dopo la morte di Steve Jobs.

I was really disappointed with today’s Apple event. It seems like Apple has either lost its way, that it has lost touch with what (some of) its customers want, or that it simply doesn’t care about those customers. Developers are a captive audience, and creative professionals can switch to Windows, I guess. Apple no longer considers them core.

There’s nothing particularly wrong with what Apple announced. I like Thunderbolt 3. The display looks good. I’m not crazy about Touch Bar, but it does seem potentially useful. The problem is that the MacBook Pro is not a true Pro notebook.

The new MacBook Pro has a premium price for a Mac that’s still limited to 16 GB of RAM, has CPU performance that is likely lackluster because Apple didn’t talk about it in the keynote, and apparently doesn’t have such a great GPU, either. Apple prioritized thinness and lightness, which I care about hardly at all. I would rather have better performance, a good keyboard, more storage, a larger display, more ports so I don’t have to carry dongles, an SD card slot, etc. Double the weight and half the battery life would be fine with me.

oppure

Understanding history is important – to a point. But Apple’s obsessive naval gazing in the Mac event today speaks volumes. This is a company with no real vision for what its most creative users actually do with their most advanced machines. So, instead, they look into the past.

E mi dispiace perché “per ora” (e durerà pochissimo) Osx rimane il miglior sistema operativo consumer e prosumer di sempre, è quello che Linux dovrebbe essere rispetto agli utOnti ovvero a normali utenti dei computer.

Lo ripeto, personalmente non avrei avuto problemi a spendere 3000€ e oltre per un mac book Pro ultimo grido, ho una sola vita e me la godo, ma solo a patto di ricevere in cambio una qualche utilità diversa da quella di poterlo sfoggiare ad un party oppure ad una riunione per decidere la copertina di Vogue.

Triste constarlo ancora una volta, quello stronzo di Steve Jobs aveva una visone, Tim Cook al massimo ha le caldane.

Ah a proposito sapete cosa è questo:

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Questa inutile supposta è attualmente il top della linea computer Apple. Credo ne abbiano venduti un paio. Non sarà diverso per Mac Book (Froc) Pro 2016.

 

 

 

 

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