Perifrasi della Costituzione: (puntata 13)

Di JLS , il - 17 commenti

Provengo da una cultura di tipo tecnico. Mi occupo da sempre di argomenti dove l’improvvisazione, l’approssimazione, la retorica e i panegirici, i termini vaghi non sono previsti.

Trovo quindi che arrivato all’art.13 della kostituziona, se non fosse che coi suoi effetti ha ridotto questo paese a una fogna a cielo aperto, potremmo definire il libercolo, una raccolta di melense fiabe per case di riposo. Cosi gli anziani finiscono di intontire definitivamente.

Questo il testo del korano statalese, all’art.13 appunto:

“La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.”

left-right-freedom

Ora cosa sia la libertà per essere dichiarata inviolabile ? Nei precedenti 12 articoli non è detto. Nelle norme tecniche che sono pane quotidiano per molti tecnici come me, quando si decide che una grandezza o un’entità è il tema della norma, all’inizio si inserisce un’intero paragrafo denominato “termini e definizioni” dove viene descritto ogni termine con la massima precisione possibile.

Non essendo dichiarato da nessuna parte cosa sia la libertà, si conferma quindi come dogma per la cieca fede dei sudditi, gli statalesi appunto.

Quanto alle garanzie offerte dal korano statalese contro carcerazione e limitazioni varie operate dall’autorità giudiziaria, sono decine di migliaia i casi noti, e un numero imprecisato i casi ignoti, di persone, reputazioni, famiglie. Rovinate da approssimazioni di indagine, fretta di dare in pasto ai media un colpevole, bramosia di fama mediatica. Silvio Berlusconi è stato il primo per notorietà a fornire questa possibilità, a generazioni intere di togati.

Molti dei quali sono poi passati alla politika, degno spazio per il massimo del parassitismo.

I danneggiati che al termine di dolorose vicende giudiziarie risultassero innocenti, possono chiedere i danni allo stato, non al magistrato responsabile, in persona, e lo stato paga. Che problema c’è, vero caro togato, quando i soldi sono quelli degli altri? Meno male che come diceva la Tatcher per il suo paese, anche qui i soldi degli altri finiranno, e tu caro togato, insieme ai cancellieri e all’armata brancaleone del palazzo, andrai al semaforo a chiedere l’elemosina o a cercarti un lavoro, dove la responsabilità è tua. E se sbagli vieni licenziato, comprendi caro togato, il termine licenziato? Non è forse la legge uguale per tutti ? Cosi come sono finiti sulla strada milioni di persone del settore privato, tu cosa avresti di meglio o di diverso ? il censo, la carica a vita ? Puaahhhh, vergognati da solo se ne sei ancora capace.

Ora tu e tutti i dotti di diritto che mi leggono, direte che la giustizia, la legge e altre pugnette che avete nella vostra vuota scatola cranica, non possono essere messe in mano alla libertà economica e al mercato. Non mi sforzo neppure di spiegarvelo come è possibile, il vostro cronico parassitismo non va d’accordo con l’intelligenza e il buon senso. Vi dico solo che basterebbe licenziarvi tutti e chiudere i tribunali domani mattina, dando fuoco a tutte le cartacce che contengono.

Le persone sono intelligenti quanto basta per organizzarsi in ogni ambito della vita, non hanno bisogno di parassiti, di apparati, di burocrazia. Ma di servizi efficienti che si possano scegliere, e cambiare quando non rispondono alle esigenze individuali.

Sulla tutela e le garanzie contro la violenza fisica e morale richiamate nel korano statalese…., non serve nulla da aggiungere, ma ricordare soltanto il caso recentissimo di Stefano Cucchi, chiuso con una tombale sentenza : “morto per attacco di epilessia”. Puahhhh !! Che possiate dormire tranquilli col fantasma di Cucchi in visita alle vostre case e alle vostre notti, fino a quando non creperete pure voi, come è stabilito.

Ah, dimenticavo. Nel korano statalese, l’art.13 appena commentato, è il primo della parte I della kostituziona, intitolato “Diritti e Doveri dei cittadini”.

I precedenti 12 articoli già commentati, facevano parte del capitolo iniziale dedicato ai “PRINCIPI”.

Per finire dopo 13 articoli mi sono spiegato perchè gli statalesi chiamano Padri Costituenti coloro che hanno scritto la Kostituziona Tagliana. Stavano infatti per costituirsi tutti nel 1946, ma devono aver appreso da qualcuno che avrebbero preso l’ergastolo col 41bis, e ci hanno subito ripensato. Si sono messi a scrivere e non si sono mai costituiti, rimanendo kostituenti, appunto.

Scusate se adesso vado in bagno a vomitare.

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