Verso la Bancarotta: Ci Può Essere Crescita Senza Che Aumenti il Consumo di Elettricità? (Spoiler: NO!)

Di FunnyKing , il - 65 commenti

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Se non lo avete già fatto, leggete il consueto report di Massimo J. de Carlo sui consumi mensili di energia elettrica in Italia.

Troverete la divertente e triste (veramente triste) leccata al governo di Terna:

Nel mese di agosto 2016, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 24,2 miliardi di kWh, con una flessione del 3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di agosto 2016 ha fatto registrare un nuovo incremento (+1,4%) rispetto al mese precedente. In conseguenza di questo aumento, che si aggiunge a quello già registrato sul mese precedente anche nel luglio scorso, il profilo del trend si porta su un andamento crescente…..

Si come no, andamento crescente, che tristezza immensa.

Basta fare un graficuzzo:

terna2016agosto5

Quello che vedete è il consumo di energia elettrica cumulato negli ultimi 12 mesi. Lo strano rimbalzo del periodo precedente è interamente dovuto al caldo feroce che ci fu nel 2015 specie a Luglio, proseguito in parte ad Agosto:

terna2016agosto2

Si noti la linea gialla.

Esaurito il picco dei condizionatori d’aria si torna alla normalità ovvero ad un costante calo dell’energia elettrica consumata in Italia, un fenomeno che è lo specchio di una decrescita continua sia nei consumi che nella produzione di beni e servizi.

Una minima parte di questo decremento è dovuta alla deflazione tecnologica (che tuttavia fa largo suo di energia elettrica con nuovi device o per la mobilità), il resto è decrescita infelice.

Dall’Agosto 2011, l’Italia consuma il 13% in meno circa di energia elettrica, una enormità.

E il calo continua anche se con tassi di decrescita più attenuati dovuti alla desertificazione industriale. La domanda per consumi finali è più rigida.

Che volete che vi dica.

Siate consapevoli, siate preparati (anche a leggere i comunicati delle aziende di Stato… che tristezza, il declino in ogni sua forma)

p.s. però siamo tanto, tanto ecologici.

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  • Massimo

    deserto sempre più vicino

  • Alleva Torelli

    benvenuta indipendenza energetica… chi puo’ permetterselo!

  • maggioranza_silenziosa

    A questo riguardo,
    Albertone difficilmente dice delle fesserie..
    https://www.facebook.com/alberto.forchielli.1/posts/10210938812927404

    • T_B_S_

      Il solco è già tracciato…per di li’ si passa…salvo qualche improbabile rivolta popolare dei giovani (perchè i diritti acquisiti chi li molla?).

    • cavallo pazzo

      E certo, Albertone non sbaglia mica. La solita ricetta del liberismo terminale: la colpa è dei lavoratori delle classi medie occidentali che sono troppo viziati e troppo privilegiati. Se solo accettassero retribuzioni da Bangladesh avremmo un nuovo miracolo economico. Ma perchè non dà l’esempio e se ne va lui per primo affanculo a lavorare in Bangladesh per le efficientissime industrie tessili italiane? Potrà sentirsi parte del miracolo!

      • Ronf Ronf

        Casomai è il corporativismo, non il liberismo. Esempio storico: il senatore (del Regno) Agnelli stava con il Duce per avere le commesse statali.

        • cavallo pazzo

          Il liberismo vuole i lavoratori come gli schiavi del Bangladesh. Io voglio i liberisti come gli schiavi del Bangladesh e i lavoratori e gli schiavi del Bangladesh con una vita dignitosa. Chiunque difenda liberismo e globalizzazione è un mio nemico. Un nemico dei miei amici e dei miei familiari, visto che siamo semplici europei appartenenti al ceto medio, al massimo medio-medio-alto.

          • Ronf Ronf

            Non è il liberismo a volere la schiavitù, è il corporativismo. Infatti indovina chi è che si oppone al liberismo? Gli industriali. E perchè essi si oppongono al liberismo? Perchè il liberismo prevede la competizione, mentre loro che cosa vogliono? I sussidi pubblici, cioè lo statalismo: come ci insegna Robert T. Kiyosaki, le multinazionali e le lobby finanziarie vogliono avere i sussidi a spese dei contribuenti per creare “il socialismo dei ricchi”. Di fatto questo è il corporativismo fascista sotto una nuova forma: non a caso, infatti, dove si sono collocati i finanziatori dei politici fascisti dopo il 1945? Tutti a sinistra!

          • cavallo pazzo

            Sì ma gli industriali hanno anche le loro ragioni: come dovrebbe competere un’azienda italiana se la roba fatta in Bangladesh dagli schiavi ha libero accesso al mercato italiano? Non si può mica campare solo di eccellenze: anzi, l’eccellenza è per sua natura un’eccezione, una rarità. Con chi non è eccellente che facciamo, lo buttiamo da una rupe?

          • Ronf Ronf

            Il problema è che gli industriali NON vogliono i dazi (Trump vuole tassare le merci prodotte dalle industrie USA delocalizzate in Cina quando arrivano in USA, quindi i mass media posseduti dai industriali USA con le fabbriche che sono delocalizzate in Cina attaccano Trump favorendo la Clinton), vogliono i sussidi a spese dei contribuenti e questo (che si chiama statalismo) non va affatto bene. Gli industriali italiani che oggi non riescono a competere sono quelli che NON ha ancora delocalizzato, mentre quelli che competono sono i proprietari dei giornali in Italia e che hanno fabbriche delocalizzate in Est Europa o in Cina e ovviamente sono quelli che dicono “no ai dazi, vogliamo i sussidi”. Nel liberismo non ci sono i sussidi: ok, non ci sono neanche i dazi, ma se si vuole trasformare un paese da agricolo a industriale l’unico modo sono i dazi per il periodo di tempo necessario a raggiungere l’obiettivo. Sia ben chiaro: i dazi poi vanno tolti una volta costruito l’apparato industriale in grado di competere, altrimenti si passa dallo statalismo dei sussidi (che sta drogando l’industria in USA e UE) allo statalismo dei dazi (stile Italia del fascismo) e questo non va bene. Lo statalismo produce il corporativismo ed esso può degenerare nella schiavitù (il lager di Dachau era una fabbrica).

          • cavallo pazzo

            Mi sa che la pensiamo in maniera molto simile e abbiamo gli stessi nemici :))). Potremmo parlare di corporatiliberismo? Non sono solo d’accordo sulla questione dei dazi. A mio parere servono. Servono semplicemente perchè se sono un Paese che ha leggi del lavoro civili non posso gettare le mie imprese allo sbaraglio a competere con chi usa gli schiavi. Se fai buoni prodotti che il pubblico vuole li vendi trantuillamente anche con i dazi. Se invece la tua “maggiore competitività” consiste nel ppagare una miseria i dipendenti e nel non rispettare alcuna regola ambientale, allora i tuoi prodotti te li vendi nel tuo Paese.

          • Ronf Ronf

            Si dice corporativismo, parola che esiste fin dai tempi del Senatore Agnelli del Regno d’Italia e che indica l’alleanza tra le elites industriali (e oggi pure finanziarie) con la classe politica statalista anti-liberista (Mussolini cacciò il ministro De Stefani, che era un liberale, proprio per compiacere i soliti pirla di Confindustria) avendo il comune obiettivo di spostare l’asse del potere a danno della classe lavoratrice e anche a danno della borghesia e delle PMI.

        • cavallo pazzo

          Non ho nessuna simpatia particolare per gli Agnelli ma va detto che oggi in Italia un operaio Fiat non viene pagato una miseria. Secondo me dovrebbe guadagnare un po’ di più, ma ha cmq uno stipendio che gli permette di avere una vita dignitosa. Ecco, secondo lo scienziato linkato dal commentatore cui rispondevo le nostre aziende per essere competitive devono avvicinare l’operaio italiano all’operaio del Bangladesh.

      • maggioranza_silenziosa

        Mah..che io sappia, Forchielli lavora e vive da diversi anni in Cina.
        Ha seguito, quindi, il tuo consiglio.

  • Sandro

    Non per banalizzare ma ci sono ad esempio le lampade a LED che consumano pressoché un decimo di quelle ad incandescenza/alogene. Personalmente le ho sostituite tutte in casa ed invece di 100 watts o 60 watts a lampada consumo rispettivamente 12 watts e 7 watts con una luce praticamente della stessa lunghezza d’onda di quella solare.
    Suppongo di non essere il solo ad aver fatto questa “conversione”.
    E questo è solo un esempio. Se pensiamo anche che so, ai frigoriferi che stanno attaccati alla rete 24h 365gg, quelli nuovi consumano veramente poco rispetto ai vecchi.
    Secondo me queste cose influiscono sui dati del consumo nazionale.

    • Cruciverba

      Anche ma non dovrebbero comunque portare ad un collasso di questo tipo .
      Dai Grafici si puo’ vedere come ci siano sempre meno aziende in produzione ( I principali consumer dell’energia elettrica ) .

      • what you see is a fraud

        Il 25 % delle aziende Italiote ha chiuso o si e’ trasferita negli scorsi 8 anni . De-industrializzazione in corso …….solo i ciechi non la vedono

        • Austrian school

          E già ed il fenomeno a me pare in accelerazione.

    • Emile Zola

      non esiste che il led e i devices portino a numeri del genere. E’ ridicolo paragonare i consumi del manifatturiero con quelli ad uso civile.
      Per farti capire, lavoravo in una fabbrica di 35000 mq che in un giorno consumava quanto una famiglia consuma in 50 anni.
      Fa te i conti.

  • T_B_S_

    Deflazione tecnologica,oltre alla scarsità persistente di consumi.
    Sono d’accordo che la colpa sia per discreta parte dovuta alla sostituzione di dispositivi elettrici molto più efficienti.

  • Onitaga Arazzal

    e intanto i prezzi ad oggi sono alle stelle… 20€/MWh di aumento sui previsionali di fine anno con zero logica a supporto… che succede? perchè questi aumenti?

    • iuter andrea

      in bolletta ci sono anche gli incentivi al fotovoltaico (e non solo, ma quello rappresenta la fetta più grossa). un modo sbagliato perchè:
      incentivi->chi può compra fotovoltaico->chi ha fotovoltaico paga meno o niente o addirittura rivende l’energia= meno entrate monetarie per il fornitore di energia= per bilanciare si dovrebbero ridurre ancora gli incentivi (cosa che nessuno vuole)= la bolletta aumenta.

      se questa è la tendenza ci ritroveremo con chi ha un costo bolletta irrilevante (e guardacaso è chi abita in villetta e non è del ceto basso) mentre il ceto basso e chi non può mettere i pannelli (per vari motivi tipo permessi, è in affitto quindi non gli conviene ecc) avranno una bolletta sempre più alta.

    • gianluca pointo

      io non ho mai pagato così poco di bollette come ora, certo, bisogna saper scegliere, fornitori, contratti ecc. ecc.

  • Onitaga Arazzal

    seguite qui l’andamento delle quotazioni http://www.borsaitaliana.it/borsa/derivati/idex-futures/lista.html

  • kikko19

    benissimo, meno import di gas/olio da paesi che alimentano il terrorismo e meno importazioni in totale, sono per l’autarchia energetica sia a livello nazionale che individuale, obiettivo lontano (colpa delle batterie) ma un giorno ci arriveremo tutti. ma non credo che le elites ci vorranno indipendenti.

  • ethan

    la decrescita globale è una realtà, infelice o meno si deve accettare. la civiltà industriale ha raggiunto il suo picco e ora decresce, punto e basta. la crescita infinita è solo un ossimoro. più presto si accetterà e più presto si troveranno i rimedi

    • kikko19

      la crescita infinita la vogliono solo i ricchi che vogliono diventare ancora piu’ ricchi (devono inventarsi nuovi bisogni per avere “margini” nuovi. quelli vecchi spariscono con la competizione). finira’ male

  • Österreicher

    Anche altri 50000 abitanti in meno fanno qualcosa

    • Emile Zola

      il consumo civile è di almeno 2 ordini di grandezza inferiore rispetto a quello di un’attività manifatturiera. Non si tratta di altro che deindustrializzazione.

      • Österreicher

        Certamente ma tra il 2013 e adesso ci sono circa 200.000/230.000 abitanti in meno non poca cosa. L’Italia si sta spegnendo in tutti i sensi.

  • MarcoTizzi

    Deindustrializzazione.

  • DANILOCARNO

    …Un altro buon termometro su come vanno le cose potrebbe essere anche il grafico del “Baltic Dry Index” che indica l’intensitá di traffico sui trasporti marittimi di mercanzia in generale.
    http://www.bloomberg.com/quote/BDIY:IND
    http://www.investing.com/indices/baltic-dry-chart

    Buona giornata

    • Cris Wien

      Una volta lo pensavo anche io, ma un amico che lavora in una grande azienda che si occupa di trasporto marittimo mi ha detto che sono in crisi nera da anni perche’ ora le aziende cercano di produrre in situ. Una volta le merci si muovevano dall’Asia all’europa e vice versa. Ora il flusso occidente oriente e’ rallentato, non il contrario.

      https://www.theguardian.com/business/2016/sep/02/hanjin-shipping-bankruptcy-causes-turmoil-in-global-sea-freight

      • kikko19

        e ovviamente c’e’ sovracapacita’, hanno costruito megasupernavi una dopo l’altra… e’ ovvio che non gli stanno dietro con la produzione. un altro settore che fara’ il botto sara’ il trasporto aereo, stanno comprando a piu’ non posso nuovi aeromobili (alcuni anche 4/500) come faranno a riempirli non lo sa’ nessuno. ma e’ l’economia impazzita e basta.

        • DANILOCARNO

          …Effettivamente kikko,accertata la sopracapacitá nella produzione in generale e su tutti i prodotti.
          Il mercato mondiale con potere d’aquisto É SATURO !!!
          Non ci resta che ringraziare gli inventori dei robot, poi saranno i robot a comperare la mercanzia che loro stessi producono perche l’essere umano sará a casa disoccupato.

          Buona giornata

          • gianluca pointo

            è buono perchè i prezzi scendono, costantemente, se uno sa cercare bene….

          • kikko19

            si ma … quelli che chiamiamo prezzi in gran parte sono i costi chiamati “lavoratori” per cui prepariamoci a deflazione dei salari, senza protestare ovviamente. se uno compra un biglietto ryanair a 30 euri e’ ovvio che dall’altra parte c’e’ la hostess che viene pagata da fame… per cui ricchi sempre piu’ ricchi e poveri sempre piu’ poveri.

          • gianluca pointo

            lo so ma mica è colpa mia…..

          • kikko19

            il capitalismo e’ la macchina perfetta che schiaccera’ tutti … non e’ colpa di nessuno in effetti. o di tutti. ma impossibile fermarla.

          • gianluca pointo

            la scelta è individuale, come da piccoli quando si giocava, arrivava un momento quando strillavi tutti contro tutti….

          • kikko19

            magari fosse cosi’, certo io alla fine cerchero’ di ritirarmi nel mio angolo (in campagna) cercando di diventare indipendente (energia’ /cibo) e mandando affanculo il mondo, pero’ avro’ sempre bisogno della civilta’ (dentista? dottori? e li’ saranno dolori in tutti i sensi) tranne che se si creera’ una comunita’ distinta e indipendente con tutte le figure possibili…

      • DANILOCARNO

        …Grazie Cris Wien, buon punto il suo e qui un esempio:
        effettivamente anche qui in Messico (paese confinante con gli U.S.A. ed una mano d’opera significativamente ad un prezzo minore) l’industria automobilistica sta giá facendo il suo per evitare il trasporto di automobili negli U.S.A. dall’oriente.
        Da circa 2-3 anni HONDA, MAZDA, MITSUBISHI MOTORS, TOYOTA, KIA, AUDI, BMW, hanno aperto le loro fabriche per poi trasportare le automobili direttamente negli U.S.A.

        Buona giornata

  • Cris Wien
    • Albert Nextein

      Il che vorrebbe significare che per una quantità standard di energia utilizzata se ne ricava un maggior Pil.

    • davide

      non mi spiego nel 2010 lo stop & go nel grafico

      • Cris Wien

        In quei due (2009/2010) anni l’occidente si era contratto di brutto (piu’ efficiente dal punto di vista energetico) e il resto del mondo contratto meno o cresciuto (ma possiede un piu’ bassa efficienza energetica). quindi il rapporto mondiale PIL/energia usata e’ stato costante.

  • Tom Kindle

    Roba da istituto luce

    • Ronf Ronf

      Presumo che ti stai riferendo alla “leccatina” del governo Renzi ai tizi di Terna.

  • nathan

    Ot, le persone non mettono a posto neanche le vetture cozzate, mai visti in circolazione tanti rattoppamenti con nastro adesivo e ritocchi di fortuna come negli ultimi periodi.
    Finito il miracolo italopiteco (a debito).

  • gianluca pointo

    che buffoni

  • Fausto Bergamotti

    Calo del cosumo elettrico? Tutta colpa delle kattife lampadine led !!

    • Austrian school

      Questa potrebbe riprenderla pari pari il Bomba per mettere l’ennesima pezza 🙂

  • what you see is a fraud

    Si come no ! Ci puo’ essere crescita senza aumento del consumo dell’elettricita.’
    Basta assegnare al pil piu spese fittizie di marchette fatte dalle puttane e piu’ soldi spesi per comperare droghe ( cocaina , oppio,ecc. ecc. ) e come magico il PIL fara’ una impennata ! Ah le meraviglie delle statistiche moderne !

  • Sig. Pinco Pallino

    i falliti. Non-vivi, già-morti, non possono disquisire continuamente che di fallimento…lo pensano, lo evocano, lo aspettano, lo vegliano. E’ l’ idolo. Tristesse.

  • Austrian school

    Piccolo OT ma sempre in tema di bancarotta. Il Sole 24 Ore dopo la semestrale con -50 milioni e stracci che volano in Confindustria oggi quota un sobrio -12%.
    Se l’unica attività imprenditoriale di Confindustria è sull’orlo della bancarotta, figuriamoci che sistema industriale abbiamo e poi ci meravigliamo se i livelli di consumo elettrico precipitano (anzi aumentano per Terna).

  • Johnny Palomba

    Colpa mia, non dovevo comprare tutte quelle lampadine led…è che al negozio dei cinesi facevano un grosso sconto sulla quantità…
    …comunque grazie alla nuova trovata sul canone la mia bolletta è cresciuta enormemente, non mi si venga a dire che ho depresso il PIL.

  • nathan

    Come stanno andando le puttane e la droga nel Pil?

  • Lucio

    ma no, non ci hai capito una mazza.
    Non è crisi ma la soluzione tanto ambita dagli ecologisti. Riusciamo a consumare meno nonostante la grandissima crescita economica, di produttività e di benessere. Consumiamo meno corrente perchè per non inquinare abbiamo deciso di non accendere le luci e muoverci al buio in casa. Per non dire che nelle fabbriche stanno installando macchinari alimentati a pedali dai lavoratori.

    Su via, lo dicono tutti che stiamo andando bene.

  • Fabio Pauselli

    Gliel’ha detto la confcommercio, poi confindustria ed ora pure bankitalia, e tenendo conto che comunque sovrastimano sempre, non mi meraviglierei se il prossimo anno il PIL tornasse con il segno meno.

  • Antonello S.

    Eppure è così assurdamente logico…avendo scientemente creato una deflazione economica, avendo volutamente svendere alcuni importanti centri produttivi, non avendo minimamente provato a porre rimedio alla delocalizzazione degli stessi centri produttivi (ma anche amministrativi come la FCA), scegliendo una spendig rewiew all’incontrario che non assume i giovani e lascia inalterati al loro posto i bojardi di stato ed avendo accettato supinamente gli scellerati diktat della UE, è normale che in un contesto di crisi generalizzata mondiale, i consumi di corrente siano in caduta li8bera.
    Che vogliamo fare per rimediare a ciò, accendiamo anticipatamente le luci su milioni di alberi di Natale?

  • MarcoMartini982

    La butto lí: nel trend decrescente non potrebbero impattare la maggior efficienza delle apparecchiature elettriche/elettroniche e l’autoproduzione elettrica?

  • Thibault

    hi,
    Sono particolare investitore e ho un capitale Voglio realizzare come un prestito a breve, medio e lungo termine per gli individui al fine di aiutarli a risolvere i loro vari problemi e le esigenze finanziarie. Tutti coloro che hanno bisogno di un finanziamento, per qualsiasi motivo, si prega di scrivere sul mio indirizzo e-mail per avere maggiori informazioni:
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    Grazie per la vostra comprensione

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