Il Buonismo: una diminuzione della libertà

Di Nuke The Whales , il - 49 commenti

Il buonismo è una grande limite e un sistema imposto per rifilarci di tutto. Uguaglianza, tanta uguaglianza, ma in realtà parliamo di libertà immaginaria. In un mondo dove tutti hanno diritto (rappresentanza, tutela & difesa) gli individui sono portati a pensare di essere liberi. Fate sesso con chi e cosa volete, dovete credere di vivere in una società modello ricca di progresso. In realtà il buonismo e il finto diritto alla libertà personale hanno introdotto uno sviluppo sociale, dove individualismo ed egoismo sono tesi alla follia perché tutti e tutto saranno riconosciuti ad ogni costo. Uno sdoganamento totale privo di ogni moralità. E dove manca la moralità deve arrivare un buonismo cosmico che ha tutta l’essenza di essere un “fritto mistico” .

L’opinione pubblica deve essere impegnata in battaglie per “le libertà civili” mentre i veri manovratori si muovono disinvoltamente facendo quello che vogliono senza essere disturbati. Il buonismo è il cancro della nostra civiltà e ci fa perdere di vista la verità. Un circuito vizioso e se ne parli troppo seriamente vieni accusato.

Le persone molto ciniche attraverso l’utilizzo del buonismo, fingono in società di essere persone molto equilibrate. Un fine stratagemma zuccheroso che riscuote ammirazione: di conseguenza anche lo stesso lato cinico verrà rispettato con venerato timore. In realtà il buonista è un volgare vigliacco, una patetico pezzo di merda, che con sapienza usa la retorica del NUOVO CONFORMISMO per apparire accondiscendente, buoni sentimenti sfruttati “per compromesso sociale” per essere sempre ben accettati.

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Una schifosa epidemia che ha fatto ammalare la morale, una società decadente dove i tanto amati sleepers e i tanto amati drughi, sono semplici parassiti che soffrono di paresi cerebrale. Volontà inesistente, una mal celata inettitudine, persone poco stimolate al pensiero e alla autoanalisi. Una moda che ben si adatta alla massa afflitta dal pensiero debole, l’obbligo di essere politically correct.

Così i miserabili del Terzo Mondo si sono ritrovati a vivere in Paesi in via di sviluppo, gli immigranti africani sono diventati prima extracomunitari e ora sono risorse. Grazie ai tanti islamici accolti tra un po’ gli infedeli saremo noi e non loro. Talmente “imbecilli congeniti” che arriveremo a censurare la Divina Commedia perché Dante mise Maometto all’Inferno!

Così stronzamente cinici “se intelligenti” …  Così ossessionati da ideali “se stupidi”.

Virtuosamente privi di difetti: non puoi essere invidioso, non devi ostentare nulla, così il buonismo peloso del cazzo ci aiuta ad apparire in pubblico “COME TU MI VUOI”.

Nessuna libertà e zero onestà: tutto verrà filtrato dalla mediazione. Il buonismo è un rimedio eccellente per le persone mentalmente pigre, incapaci di riflessione, una massa che accetta mille compromessi per pura comodità. Adeguarsi ed adattarsi a tutto pur di non avere rogne e notti insonni passate a pensare.

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E’ stato divertente osservare come veniva rifatto il vocabolario, “ciechi, paralitici, bassi di statura” si sono trasformati in “non vedenti, non deambulanti, verticalmente svantaggiati”. Devastare la lingua senza cambiare la realtà.

Ipocrisia, falsi sentimenti e millantati ideali umanitari. Tutto pur di dare una ottima immagine di sé stessi. Una proiezione olografica che rappresenta l’umana debolezza perché ormai l’individuo è incapace di accettare l’altrui giudizio, perché è stressante sostenere una battaglia personale. I buonisti non si arrabbiano mai, ma se per “errore-orrore” commettono un passo falso e finiscono alla gogna dello sputtanamento … beh, non hanno mai combattuto per loro stessi e quindi davanti all’aggressione diventeranno isterici, andranno in panico e rimarranno incapaci di reagire.

Zeitgeist (lo spirito del tempo): nessuna etica, nessuna verità, puro obbligo ad attenersi alla regola senza volontà di capire cosa si cela dietro. Il buonismo del terzo millennio è anche una splendida arma per strumentalizzare e canalizzare il pensiero pubblico, ben utilizzata creerà nuovi modelli di comportamento. Adorabili filantropi pieni di compassione: Soros docet.

Immigrazione, multiculturalismo, identità sessuale: in realtà l’elenco è ben più lungo (droga, alcolismo, depressione per mancanza cronica di lavoro, insoddisfazione per mancata realizzazione) però ogni fottuta volta il buonista parlerà ed argomenterà sempre schiavo dei suoi corretti-giudizi.

Non stanno sfruttando la manovalanza extracomunitaria: stanno dando un lavoro e una possibilità alla nuova risorsa”

Mah sì la microcriminalità è diffusa, prima c’erano i terroni e ora ci sono i negroni, quando si integreranno tutto tornerà alla normalità”

Poveretto è un razzista, noi della Erasmus Generation dobbiamo istruirlo per fargli capire che multi è bello, siamo tutti uguali”

I ghetti sono pochi, la difficoltà di integrazione è solo un problema momentaneo, il fondamentalismo islamico presto verrà sconfitto e finalmente potremo vivere tutti in pace”

Un tumore maligno falciante che fagocita milioni di persone, nessuna volontà di ragionare, nessuna voglia di fornire un giudizio in piena autonomia. Zero bontà. Zero onestà. Zero rettitudine. Zero umiltà. Zero realtà. Zero giustizia. Zero coraggio. Zero consapevolezza. Zero distinguo.

Siete la farsa di voi stessi, falsi e malvagi fino al paradosso. Solo apparenza e nessuna giustizia, nessuna ideologia. Non avete il cazzo e neppure il cervello per capire che per cambiare “prima voi e poi il mondo attorno a voi” serve coraggio, bisogna senza paura saper perdere consenso attorno a sé.

marxismo–leninismo ? austrian school ?

Se credete nella Libertà ricordatevi che il buonismo è il vostro carcere mentale, partite dalla vostra Libertà individuale e non fermatevi, diffondete la vera Libertà e diffondetela con coraggio. Il coraggio delle idee, qualunque esse siano, vanno combattute con forza. La Libertà si conquista con sofferenza, nella vita nulla è scontato. Continuate a fare i bravi bambini e domani sarete moderni schiavi.  Le rivoluzioni, se non sono sanguinarie, non sono convincenti      JACK CUZE http://liberticida.altervista.org/

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  • marcoferro

    concordo con te su ogni parola. proprio l’altro giorno anche io avevo definito codardi e vili gente che si nasconde dietro l’etichetta di buonisti e del politicamente corretto. gente senza palle che ha perso il contatto con la realtà e affetta da miopia politica. con zero lungimiranza per il futuro e incapacità cronica di prendere iniziative serie e di salvaguardia per il popolo alla stremo. senza rendersi conto che stanno preparando il disastro per tutti, non solo per loro ed è questa la cosa grave. . salvo poi quando se ne renderanno conto, ma sarà troppo tardi, se ne usciranno con la tipica domanda da faccia di kulo : “come è potuto accadere ? incredibile eh”….e allora con un pesante badile nelle mani ti metterai a inseguirli.

    • Consulente dei nuovi schiavi

      Concordo, il badile però mi servirà per zappare e appesantisce l’inseguimento, sarà mio dovere fare un buon lavoro a mani nude e spero aperte. Così avrò da stancarmi, forse. Avete mai giocato, da più giovani, magari da ubriachi, a picchiarvi a mano aperta, divertente e istruttivo, inoltre sopporti meglio la vita e gli amici che partecipano. Se buttava male un discorso lo picchiavi e prendevi la tua razione di sberle in muso, erano sberle perché è tuo amico e non solo perché lo picchiavi, inoltre chi guardava si limitava a partecipare a mani aperte, ovviamente, giusto per non usare la bocca ad minchiam. Ah, bei tempi nei quali alla seconda slalom media eravamo tutti immortali e privi di qualsiasi sapere ricevuto.

      • Consulente dei nuovi schiavi

        Dimenticavo, vedere arrivare i Carabinieri (in due, che sfigati) a sedare una rissa “disciplinata” di 9 persone, e tutti i partecipanti interrompere per caricare a forza i caramba in macchina tra gli insulti, non ha prezzo.

      • a mano aperta?
        Noi a pugni chiusi ricordo la sensazione dell’addome contuso e i pugni che facevano male con le vene sporgenti (meglio fasciarli, nel caso…)

        • Consulente dei nuovi schiavi

          A mano chiusa, cioè pugni estremi, solo sul braccio, facendo a gara a chi si arrende prima, uno lo tiravi e uno lo prendevi. In inverno potevi sfogare al meglio qualsiasi rabbia repressa: grazie ai giubbotti imbottiti non c’erano feriti in ogni caso.

          • concordo, ma uno schiaffo a mano aperta può essere a anche mortale, se dato in faccia con sentimento da un ragazzo di novanta cento chili…

          • Consulente dei nuovi schiavi

            Sicuramente, allora era vero che l’alcol ci rendeva immortali (ma solo se è buono evidentemente).

          • io mi ricordo che con uno schiaffone rompevo gli stipiti delle porte, per scommessa… vedi tu.
            Adesso mia moglie non vuole. Lo ho fatto una volta per far vedere ai figlioli e poi ho detto alla dolce metà che ero scivolato e che ci ero andato a sbattere contro con la spalla. Un pomeriggio per smontarlo, sostituire il pezzo rotto e riverniciarlo.

          • altro che pokemon go.

          • Consulente dei nuovi schiavi

            ahahahahahahah ma scherzi, sono degli arditi i giocatori di pokemon go, sfidano maestosi il paraurti della mia auto ahahahahah chissà chi vincera ihihihihih

          • si, però se devo darti un pugno sui denti conosco i fondamentali, eccome se li conosco, mentre loro cercano quel maledetto pescetto steso su di un fianco… Ho provato ad insegnargli ai figlioli perlomeno le prese articolari o i cinque punti dove premere ( quando vedo una persona ancora mi risaltano come se fossero disegnati davvero sul corpo) , niente da fare.

          • Consulente dei nuovi schiavi

            Mi fai voglia di tornare a Krav, altro che il boogie che un lampione è più bravo di me ahahahah

          • Sei un birichino anche tu vero? Scommetto che hai un portachiavi cilindrico lungo circa 8 centimetri, o in tasca una penna mooolto robusta.

          • Consulente dei nuovi schiavi

            No, niente, dopo l’ultima del coltello spelucchino col caramba del tribunale più antisis del mondo sono più pulito di una suora. In macchina ho un’ottima chiave telescopica di acciaio per svitare i bulloni delle ruote, in sostanza una spranga autorizzata, ma è inutile nei fatti, ma potrebbe far scena.

          • una penna cosa vuoi che faccia una penna…

      • marcoferro

        ah ah, giustamente forse il badile impedisce. ma hai sentito alla tv la boldrini come chiosava su come i media e internet spacciano bufale e finte verità ? che ridere, incredibile la faccia tosta di sta gente. è come se dracula tenesse una conferenza che sò….sull’anemia…. che sinistronzi.

  • Martin Lutero

    The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. Thomas Jefferson

    Avercene noi, uno così…

  • Stefano74

    Libertà in cambio di tranquillità. Abbiamo accettato lo scambio perché nessuno ha saputo spiegare i vantaggi della libertà.

    • biafra66

      …o perché in troppi preferiscono essere un po’piu'” tranquilli “e molto meno liberi.

      • Ronf Ronf

        Semplicemente la sinistra è ideologicamente violenta ed è in grado di intimidire i moderati che si rassegnano chiedendo di restare tranquilli.

    • Martino Mireles

      Non credo che Dio ami quelli che vogliono una “pace” per sé stessi; la lotta per la libertà passa anche per la caduta nelle profondità del nulla che è il neo-linguaggio che distrugge i riferimenti storici, spirituali e personali della vita dell’uomo.
      Dio ama chi lotta non chi si lascia cullare nella beata illusione di una “pace” che è guerra mossa da coloro che hanno voluto per noi la pace per farci abbassare la guardia.
      L’Anticristo agisce sempre nei dettagli e Soloviev ben lo ha saputo descrivere.

      Cordialità
      Martino – Diacono

  • Consulente dei nuovi schiavi

    “Continuate a fare i bravi bambini e domani sarete moderni schiavi”. Beh, io sono di parte, la scriverei nei tribunali al posto di una frase ampiamente disattesa.
    Visto il successo e la pertinenza, faccio il recidivo:
    “Sono come tu vuoi”. Ferretti.
    Ci stiamo trasformando in anarco-insurrezionalisti? Fico, io ci sono e aggiungo: la rivoluzione dello Spirito – lavorano il ns Ego, il ns vero padrone e secondino. Il Vs Spirito è più forte, l’unica arma più forte della violenza è dentro di noi.
    Se è così nei Vostri desideri.

  • gianluca pointo

    Sante sante sante parole, a me purtroppo danno il vomito milioni di buonisti del cazzo pertanto evito proprio di parlarci, crepassero e si estinguessero, ma al più presto però…

  • Fabrizio Bertuzzi

    applausi

  • illuso

    chiaramente si parla della sinistra…quella ipocrita, quella arrogante e cretina.

  • Anto Nella

    la lotta si fa (anche) nelle piccole cose: quando mi chiedono di fare delle tabelle a doppia entrata continuo a scrivere “sesso ed età” come si faceva ai bei vecchi tempi; spesso se ne accorgono troppo tardi e viene pubblicata così: OVVOVE!!!

  • cenzino fregnaccia pettinicchi

    L’aspetto che trovo preoccupante è che una volta esploso il disastro (è solo questione di tempo, ormai) i buonoidi daranno sempre la colpa a ad altro e mai al loro delirio.

    • Giuliano D’Ambrosi

      Starà ai “non buonoidi” ricordarsi (e ricordare loro), di chi è la colpa, anche con esempi pratici e diretti.

  • Martino Mireles

    Il buonismo è semplicemente un anti-eroismo, una tentazione satanica di impedire all’uomo l’elevarsi al di sopra delle passioni del mondo.
    Nel buonismo c’è un estasi verso il basso, verso il tellurico, verso la guerra perché è profondamente manicheista. Ma in ogni uomo sono presenti due regni: uno regale tendente verso l’alto, verso ciò che è vero, ed uno plebeo volto verso le tenebre.
    Sganciarsi dal buonismo significa dare nuovamente valore alla persona come unicità.
    Il nemico vuole schiavizzare attraverso delle forme che sono un pacifismo della parola per questo tutta la lotta dell’umanità è una lotta di parole o neo -parole umane contro la Parola di Dio.

    Cordialità
    Martino – Diacono

  • Nicola Albano

    Di colore, nero, negro.
    Assistente scolastico, bidello.
    Operatore ecologico, netturbino, spazzino.
    Non vedente, Cieco.
    Diversamente abile, menomato, handicappato.
    Gay, omossuale, frocio.
    Rom, zingaro.
    Soubrette, puttana.
    Ladro, mafioso, statista.

    Il vero disprezzo è di colui che inventa nuovi termini per definire queste categorie di persone.

    • SdM

      Il bisogno di inventare nuove definizioni per alcune categorie dimostra l’implicito riconoscimento di una qualche forma di inferiorità e sottende un sentimento di imbarazzo.

      • Nicola Albano

        Imbarazzo che è poi in realtà vero razzismo.

        • SdM

          Ma certo. Razzismo negato. Ipocrisia.

  • maboba

    Da applausi

  • Nikytower

    Occhio che grazie alle sboldrinate adesso quando salite in taxi dovete fare attenzione al sesso… tassista vale solo se è donna… altrimenti è un tassisto!!! :)))

  • Gianox

    Un gran bell’articolo nel quale mi ci rivedo perfettamente.
    Faccio i complimenti all’autore: nessuno avrebbe potuto scrivere di meglio.
    Il buonismo è il vero totalitarismo dei nostri giorni. Persino nazismo e comunismo erano forme di totalitarismo preferibili a questo.
    Questo totalitarismo ammorba le coscienze in maniera infida.
    I totalitarismi del XX secolo, per quanto totalitarismi, erano portatori di valori sani, almeno in parte. In ogni caso, erano totalitarismi perché portavano alle estreme conseguenze dei valori che erano per lo più percepiti come tali dalla popolazione.
    In questo caso, invece, non si è portatore di alcun valore; in realtà, si è portatori del nulla, il nulla cosmico.
    E questo è molto pericoloso, perché l’uomo moderno, plasmato all’insegna del totalitarismo del politically correct, è privo di volontà, completamente, amorfo, senza storia, senza identità. E’ un drammatico livellamento verso il basso.
    Potremmo dire che i totalitarismi del XX secolo forgiavano soldatini, tutti uguali l’uno all’altro, come usciti da una catena di montaggio. Ma qua è peggio, perché si forgiano amebe, essere monocellulari da cultura biologica, il cui compito è quello di consumare, neanche più produrre, di consumare in maniera compulsiva, qualsiasi cosa, a cominciare dal sesso e dagli sballi estremi, perché questo serve, appunto, a renderlo schiavo, e non libero.
    Anche la chiosa finale è da applausi: “Le rivoluzioni, se non sono sanguinarie, non sono convincenti!”.

  • AnonimoSchedato

    Bell’articolo, ma il titolo è troppo buonista. 🙂
    Il buonismo non è una diminuzione della libertà, è la sua antitesi (perchè fissa immutabilmente il corretto).

  • Albert Nextein

    I buonisti , quelli che vedo e riconosco io, sono persone apparentemente per bene, ma senza alcuno scrupolo altro che verbale.
    Sono quei personaggi che, a titolo esplicativo assimilabili ai gay, per le loro pratiche sodomitiche usano il deretano altrui.
    Sono quei socialisti nel cervello che disprezzano ed aggrediscono vita, libertà, proprietà altrui, ma che sono attentissimi a che non siano messe in pericolo le loro.
    Mi rendo conto, d’altro canto, che per essere e vivere davvero da libertari occorre essere onesti, scrupolosi, rispettosi degli altri, retti e cooperativi davvero.
    Ogni tanto penso a come si possa prefigurare una società libertaria, e mi accorgo che senza essere onesti è impossibile.
    Disonestà e buonismo, nascosti nel conformismo, percorrono il medesimo binario.
    Onestà e libertà presuppongono più coraggio e altruismo e si completano.

  • SdM

    Creando un uomo più debole, meno critico, meno indipendente, si otterrà uno schiavo più malleabile, più sottomesso, meno consapevole; il sommergerlo nel consumismo lo renderà incapace di comprendere la vera natura degli eventi, lo porterà all’astrazione.
    L’uomo moderno ama essere deresponsabilizzato, guidato e reso stereotipo, perché compiace la propria pigrizia ed allontana lo sforzo ed il sentimento negativo (ansia, paura, incertezza, irrequietezza). Da qui, l’ottimismo obbligatorio e la fine della storia.

    “Mah sì la microcriminalità è diffusa, prima c’erano i terroni e ora ci sono i negroni, quando si integreranno tutto tornerà alla normalità”: I terroni non sono i negroni, ricorda da dove vengono i primi e i secondi; va’ a Parigi o a Bruxelles, e vedi come per l’integrazione il tempo non basti, troverai terze generazioni di giovani apolidi, nell’ideologia arabi. Dovresti temerli e un giorno lo farai.

    “Poveretto è un razzista, noi della Erasmus Generation dobbiamo istruirlo per fargli capire che multi è bello, siamo tutti uguali”: Voi bambini della Erasmus Generation non avete nulla da insegnare, potete offrire solo qualche esempio negativo, ma avete molto da imparare…se ci riuscirete. Multi vi insegnerà.

    “I ghetti sono pochi, la difficoltà di integrazione è solo un problema momentaneo, il fondamentalismo islamico presto verrà sconfitto e finalmente potremo vivere tutti in pace”: Il fondamentalismo islamico è scritto nel Corano. La difficoltà di integrazione è antica come l’uomo: “Quanti hanno accolto uomini d’altra razza, la maggior parte sono caduti in preda alle fazioni”, disse Aristotele. La guerra è parte della natura dell’uomo; l’uomo desidera la pace, ma non l’avrà mai in questa vita.

  • GianAntonio

    Post Geniale. A livello di quelli del nostro amato Direttore.

    PS: Nuke… di recente, mi sembri sempre piu’ bello incazzato.
    Bravo, continua cosi’.

    Da incazzato dai il meglio di te.

  • fabiusJena

    Articolo magistrale, d’accordo al 100%

  • SdM

    Creando un uomo più debole, meno critico, meno indipendente, si otterrà uno schiavo più malleabile, più sottomesso, meno consapevole; il sommergerlo nel consumismo lo renderà incapace di comprendere la vera natura degli eventi, lo porterà all’astrazione.
    L’uomo moderno ama essere deresponsabilizzato, guidato e reso stereotipo, perché compiace la propria pigrizia ed allontana lo sforzo ed il sentimento negativo (ansia, paura, incertezza, irrequietezza). Perciò l’ottimismo obbligatorio e la fine della storia.

    “Mah sì la microcriminalità è diffusa, prima c’erano i terroni e ora ci sono i negroni, quando si integreranno tutto tornerà alla normalità”: I terroni non sono i negroni, ricorda da dove vengono i primi e da dove i secondi; va’ a Parigi o a Bruxelles, e vedi come per l’integrazione il tempo non basti, troverai terze generazioni di giovani apolidi, nell’ideologia arabi. Dovresti temerli e un giorno lo farai.

    “Poveretto è un razzista, noi della Erasmus Generation dobbiamo istruirlo per fargli capire che multi è bello, siamo tutti uguali”: Voi bambini della Erasmus Generation non avete nulla da insegnare, potete offrire solo qualche esempio negativo, ma avete molto da imparare…se ci riuscirete. Multi vi insegnerà.

    “I ghetti sono pochi, la difficoltà di integrazione è solo un problema momentaneo, il fondamentalismo islamico presto verrà sconfitto e finalmente potremo vivere tutti in pace”: Il fondamentalismo islamico è scritto nel Corano. La difficoltà di integrazione è antica come l’uomo: “Quanti hanno accolto uomini d’altra razza, la maggior parte sono caduti in preda alle fazioni”, disse Aristotele. La guerra è parte della natura dell’uomo; egli desidera la pace, ma non l’avrà mai in questa vita, se vorrà guardare la vita negli occhi.

  • Claudicante

    Articolo meraviglioso.
    Tra tutti quelli che ho letto forse il migliore.
    Resta da capire come siamo caduti cosi miseramente in basso,sembra quasi che l’imbecillità sia l’oro dei nostri tempi.
    In fondo quando penso alla fine dei tempi, al dominio della bestia, non posso che pensare a questo.

  • Pandora Luu

    Il cascame del cattolicesimo, mal compreso nel suo messaggio rivoluzionario e interpretato come un ipocrita volersi mostrare sempre buoni, si è staccato dalle messe cantate e adesso cammina in mezzo a noi come buonismo, anche in persone che cattoliche non sono mai state e che anzi si credono di sinistra. Dio fa impazzire coloro che vuole perdere.

  • paolosenzabandiere

    Se penso alla faccia tronfia della presidenta o a quello che progettava figlia dal tunnel nero ma non sapeva che farsene di raddoppiare i binari per salvare la vita dei suoi cittadini….

    • Ronf Ronf

      Perdonami, ma non ho capito di quale “tunnel nero” stai parlando: spiegati meglio

      • paolosenzabandiere

        Via non era difficile, si fanno figli dal tunnel nero? Ovviamente tunnel nero virtuale.

        • Ronf Ronf

          Ah ah ah, il tunnel dell’amore. Altro che tunnel nero: dai, su… 😉

  • Lucio

    GRANDE!!!
    Il vento sembra stia cambiando e vedere le armi del buonismo (abuso della parola “populismo” e mass media impazziti) che stanno delirando non può fare altro che darmi godimento.
    I buonisti sono sempre troppi ma quelli che se ne sono rotti il cazzo stanno aumentando a vista d’occhio. Ad applaudire la Boldrini sono sempre meno, a volerla al rogo sempre di più.
    Il vento sta’ cambiando perchè più persone si stanno accorgendo che correre dietro alle minoranza significa dimenticarsi della maggioranza, cioè di noi stessi che non siamo né negri, né froci, né vegani ecc ecc.

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