La lotteria nazionale degli scontrini, per combattere l’evasione fiscale


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La lotteria nazionale degli scontrini, per combattere l’evasione fiscale

la-cerillera-by-manuel-de-los-galanesLa cerillera (cuando se muere en el espíritu)

 

Il vice-ministro dell’Economia e Finanze Luigi Casero ha annunciato, con una intervista al Corriere della Sera, una novità che si insinuerà nel panorama fiscale, dei consumi e (anche presumibilmente) comportamentale degli italiani: la lotteria degli scontrini.

Da Il Corriere della Sera:

«Contro l’evasione una lotteria sugli scontrini. Premi pure a i negozianti»

Quando partirà la lotteria?
«L’obiettivo è avviare una sperimentazione nel 2017 per andare a regime l’anno successivo. L’estrazione dovrebbe essere fatta una volta al mese».

Della lotteria con gli scontrini si era già parlato in passato ma non se ne è fatto nulla. Perché stavolta dovrebbe andare diversamente?
«Perché prima si ragionava sul vecchio scontrino di carta: le persone avrebbero dovuto conservare tutti quei foglietti a casa. Troppo complicato. Presto avremo lo scontrino elettronico e sarà più semplice»

Perché, cosa cambierà?
«Funzionerà un po’ come adesso in farmacia: quando compri qualcosa dai il tuo codice fiscale alla cassa e lo scontrino viene comunicato direttamente all’Agenzia delle Entrate. Non dovremo conservare più nulla. Ogni contribuente avrà accesso a un file dove saranno registrati gli acquisti e i relativi codici per partecipare alla lotteria».

E cosa ci sarà in palio? Auto di lusso, come in Portogallo dove la lotteria c’è già?
«Vedremo se sarà una somma in denaro o un oggetto. In ogni caso il premio sarà consistente, altrimenti il meccanismo non funziona».

I commercianti non saranno contenti. Per loro è una seccatura in più.
«Non credo. Dovranno solo passare un lettore ottico sul codice fiscale, come già fanno i farmacisti. E anche per loro ci sarà un incentivo. Se a far vincere la lotteria è un acquisto fatto nel suo negozio, anche il negoziante avrà un premio».

Avranno la coda di chi compra solo piccole cose, in modo da avere più scontrini.
«No, si avrà un codice non per ogni acquisto ma per ogni tot di euro spesi. Non abbiamo ancora deciso quanto».

Scusi viceministro, ma così non si banalizza il rispetto delle regole?
«Capisco l’obiezione ma la respingo sul piano pragmatico. Il fine dell’operazione è combattere l’evasione fiscale in modo da poter abbassare le tasse per chi oggi le paga già. Questo è quello che conta».

Ma, per combattere l’evasione, più che sugli scontrini non si dovrebbe guardare alle fatture e alle ricevute, che hanno importi più alti?
«Anche qui ci sarà una novità. Alla fine di ogni anno, sempre per estrazione, saranno decisi i settori di spesa per i quali sarà possibile detrarre dalle tasse le relative spese».

Cioè solo a fine anno saprò se posso detrarre le spese mediche o il mutuo?
«No, per carità. Quelle sono agevolazioni che ci sono e che resteranno. Si deciderà di consentire la detrazione per spese che oggi non sono detraibili. Quelle per l’idraulico, dico per dire, oppure per l’avvocato».

Non è troppo complicato?
«No, perché anche per le fatture e le ricevute tutto diventerà elettronico, con una comunicazione diretta all’Agenzia delle Entrate. E così i cittadini saranno incentivati a chiedere tutte le fatture e le ricevute, perché solo alla fine di ogni anno sapranno quali potranno detrarre davvero».

Non ci saranno più gli studi di settore, usati per capire se i lavoratori autonomi dichiarano troppo poco. Non è una mossa elettorale in vista del referendum?
«Non c’entra nulla. Gli studi di settore spariranno e non potranno essere più usati per far partire un accertamento fiscale. Ma saranno sostituiti dagli indici di fedeltà fiscale».

E qual è la differenza?
«Professionisti e autonomi manderanno le loro fatture Iva elettroniche all’Agenzia delle Entrate. Chi avrà un reddito compatibile con questi indici non potrà più subire controlli nel corso di quell’anno».

 

Il testo della disposizione

Abbiamo ora a disposizione il testo contenuto nel “Disegno di legge di Bilancio 2017”:

Art. 72

(Misure antielusive e di contrasto all’evasione)

Omissis…

  1. All’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: 3-bis. Lo scontrino fiscale e la ricevuta fiscale contengono l’indicazione del numero di codice fiscale del cessionario o committente, se richiesto dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione.”.
  2. In attuazione di quanto disposto dal comma 3, con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono adeguati i decreti che disciplinano il contenuto dello scontrino fiscale e della ricevuta fiscale.
  3. La disposizione di cui al comma 3 si applica alle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2018.
  4. A decorrere dal 1° gennaio 2018 i contribuenti, persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, presso esercenti che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, possono partecipare all’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale. Per partecipare all’estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all’esercente e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo le modalità di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.
  5. La partecipazione all’estrazione a sorte di cui al comma 6 è consentita anche con riferimento a tutti gli acquisti di beni o servizi, effettuati fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, documentati con fattura, a condizione che i dati di quest’ultima siano trasmessi telematicamente all’Agenzia delle entrate ai sensi dell’articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ovvero ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.
  6. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, è emanato, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, apposito regolamento disciplinante le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, l’entità e il numero dei premi messi a disposizione, nonché ogni altra disposizione necessaria per l’attuazione della lotteria.

(Lotteria scontrini)

 

Nella pratica:

i privati consumatori, dal 1/1/2018, per partecipare alla lotteria nazionale degli scontrini, potranno chiedere ai negozianti -facendosi profilare- di essere censiti col proprio codice fiscale affinchè lo stesso sia stampato sullo scontrino che dovrà essere in formato elettronico. Tale facoltà potrà essere espressa solo verso le strutture che abbiano optato alla trasmissione telematica dei corrispettivi all’atto della chiusura giornaliera mediante registratori di cassa telematici appositamente abilitati. Al momento solo i grandi supermercati (i medi o piccoli ancora non ne sono quasi nessuno dotati, così come gli altri commercianti o lavoratori autonomi) hanno queste dotazioni e il relativo collegamento informatico con l’Agenzia delle entrate.

Analoga possibilità di partecipare alla lotteria è consentita al privato consumatore che riceva una fattura quale documento fiscale, a condizione -però- che chi la rilascia la trasmetta telematicamente all’Agenzia delle entrate. Quindi una lotteria che parte esclusivamente elettronica si amplia ai documenti cartacei che però dovranno essere resi elettronici dal commerciante o lavoratore autonomo ed inviati telematicamente da questi ultimi.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge sarà emanato apposito regolamento disciplinante le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, l’entità e il numero dei premi messi a disposizione, nonché ogni altra disposizione necessaria per l’attuazione della lotteria.

 

Qualche connessione con quanto affermato nell’intervista

«Perché prima si ragionava sul vecchio scontrino di carta: le persone avrebbero dovuto conservare tutti quei foglietti a casa. Troppo complicato. Presto avremo lo scontrino elettronico e sarà più semplice»

Il sistema sarà addossato a commercianti e lavoratori autonomi, non prevedendo alcun regime di fornitura del sofware (diversamente dall’estero) né di credito d’imposta.

«L’obiettivo è avviare una sperimentazione nel 2017 per andare a regime l’anno successivo. L’estrazione dovrebbe essere fatta una volta al mese».

La norma di (futura) legge prevede l’entrata in vigore nel 2018: com’è possibile una sperimentazione in un tempo antecedente senza una copertura legislativa?

«… Alla fine di ogni anno, sempre per estrazione, saranno decisi i settori di spesa per i quali sarà possibile detrarre dalle tasse le relative spese». … «… Si deciderà di consentire la detrazione per spese che oggi non sono detraibili. Quelle per l’idraulico, dico per dire, oppure per l’avvocato».

A parte gli aspetti sia etici che di certezza delle norme (sapere quali -ulteriori- deduzioni sono possibili), le deduzioni fiscali sono trattate dalla legge (DPR 917/1986, anche denominato Testo Unico per le Imposte sui redditi): il testo del provvedimento legislativo non ne parla ed un Regolamento non può disporre di materie disciplinate in una fonte di diritto superiore che non ne delega trattamenti diversi.

«Funzionerà un po’ come adesso in farmacia: quando compri qualcosa dai il tuo codice fiscale alla cassa e lo scontrino viene comunicato direttamente all’Agenzia delle Entrate. Non dovremo conservare più nulla. Ogni contribuente avrà accesso a un file dove saranno registrati gli acquisti e i relativi codici per partecipare alla lotteria».

Spettro privacy per i file dei consumi di ogni contribuente.

I commercianti «… Dovranno solo passare un lettore ottico sul codice fiscale, come già fanno i farmacisti. E anche per loro ci sarà un incentivo. Se a far vincere la lotteria è un acquisto fatto nel suo negozio, anche il negoziante avrà un premio».

Coloro che realizzano la lotteria saranno compartecipi dei premi.

 

Le origini

Qualche autore si è affrettato ad affermare che il provvedimento ricalca quello attuato, a fini antievasivi, in altri Paesi quali Portogallo, Grecia, Albania, Malta e Cina. Vero, ma è stato omesso di segnalare anche quello dello Stato di San Paolo (Brasile), opinabile anch’esso, ove l’imposta sui consumi (la ICMS, simile all’iva, nelle misure dal 5 al 20%) viene ristornata al compratore nella misura del suo 30% ed accreditata allo stesso e/o a chi costui indicherà, col rischio di veder attuate delle estorsioni dello “sconto iva”, e ciò in barba alla contrapposizione di interessi (che si attua, per esempio, con la richiesta della ricevuta delle spese sanitarie per poterle poi portare in deduzione dal proprio reddito).

 

I presupposti del provvedimento

All’ennesimo provvedimento nazionale di contrasto dell’ “evasione fiscale” (quella derivante dai consumi) sono attribuite due finalità:

– ridurre il divario del gettito Iva tra quello atteso e quella effettivo ed a vantaggio anche delle casse europee, considerato che l’iva è imposta comunitaria;

– acquisire e valutare maggiori informazioni con riguardo alle spese effettuate dai consumatori.

 

Qualche considerazione

Pur con tutto il rispetto relativamente a storia, cultura e certezza, l’Italia che fu la patria del diritto meriterebbe altri sistemi per fare emergere il “nero”, che -per quanto si dica pur non volendolo legittimare- è poco difforme dalla media europea. Magari con l’esempio di chi i denari pubblici li spende.

E sarebbe anche forse il caso di auspicare che fossero ulteriori Paesi d’Europa ad attuare tale incentivazione spintanea (dal basso) alla emissione dei documenti di certificazione fiscale dei corrispettivi (scontrini fiscali, ricevute fiscali e fatture).

Oppure il solito refrain del colpire l’evasione fiscale, “pagare tutti per pagare meno”, per contribuire alle spese dello stato.

Occorrerebbe invero chiedersi, aldilà del civico ed educativo aspetto della ricerca di contribuire alle spese dello stato (sia versando l’imposta sui consumi, anche denominata “i.v.a.” da parte del privato consumatore, sia versando le imposte sui redditi conseguiti, da parte dell’imprenditore o lavoratore autonomo) se lo strumento non induca, ulteriormente, fasce della popolazione al desiderio del guadagno “facile” per mezzo del gioco. Ovvero, quali (ulteriori) effetti potrebbe stimolare tale indirizzo, perlopiù in certi tipi di soggetti, di particolare personalità o condizione economica o culturale? Si chiama “ludopatia”, ma rende meglio l’idea in “dipendenza da gioco”.

Se la Comunità di San Patrignano ha appositamente istituito una struttura di cura oppure sussistono sul territorio nazionale ben 324 centri di recupero certificati, significa che il problema è esistente e ben già consolidato.

E gli aspetti di privacy? Se le case degli italiani sono bombardate ad ogni ora da call center situati in ogni dove occorre imputarlo al fatto che, oltre alla fallimentare impostazione delle tutele previste col Registro delle opposizioni, le persone, gratuitamente o per un modesto regalo o sconticino, concedono la loro profilazione, che -talvolta successivamente venduta- costituisce una un’area di business accessorio per i profilanti.

Ciò nel caso in cui al residente fiscale in Italia (ovvero non solo gli italiani, ma tutti coloro -illegali compresi- che risiedono per più di 183 all’anno in Italia e qui hanno il proprio centro di interessi) non abbia il timore (oppure “non abbia nulla da nascondere”) di arricchire ulteriormente le gigantesche banche dati dello Stato ed a disposizione dei suoi organi.

 

Conclusione

Tutto bene, si fa per dire, con la sopravvenuta (ulteriore) consapevolezza (solo per chi si informa su Internet) che anche questo provvedimento possa rientrare nelle strategie di pervenire ad un meticciato culturale e comportamentale verso il quale anche l’Italia si sta indirizzando.

 

Dott. Gabriele Righetti

www.righettiassociati.it

grighetti@righettiassociati.it

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  • Patricia Van Ness

    Non ci vedo problemi insormontabili nelle obiezioni rivolte a questa iniziativa, anzi. Non possiamo sapere quanto questa iniziativa sara’ efficacie ma perche’ non provarci.

    • pippo calogero

      Perchè, magari, se vado in un sexy shop a comprarmi un fallo di gomma, mi piacerebbe che la cosa non venga comunicata al Grande Fratello?

      • Patricia Van Ness

        E libero di decidere se intestare la spesa alla sua persona (attraverso il collegamento al codice fiscale) oppure no. P.s. ovviamente eviti di usare moneta elettronica quando compra il fallo di gomma, altrimenti il fratello maggiore se ne accorge lo stesso.

        • Massimo Decio Meridio

          Quindi vanno a caccia dei mitici “non ho niente da nascondere io”?

          • Il_disturbatore

            Il giorno che gli ovini vanno al macello per loro è tutta una novità ed una festa…

          • Patricia Van Ness

            La fobia del grande fratello genera mostri. Il vero pericolo, mi creda, non e’ il fallo di gomma (in qualsiasi modo lei voglia usarlo). Piuttosto e’ il tracciamento di ogni nostra azione quotidiana, partendo dal presupposto che abbiamo una (o piu’) sim, uno (o piu’) mac address e tanti account che costituiscono una galassia di informazioni molto piu’ sensibili dell’acquisto di un tubo in lattice.

          • Massimo Decio Meridio

            E’ pippo calogero l’amante del fallo di gomma, io la bambola gonfiabile l’ho pagata appunto in contanti…..
            E continuerei a farlo nonostante la lotteria della fortuna. Poi se a qualcuno piace far sapere di amare il massaggio prostatico sono affari suoi, però poi non si lamenti se qualcuno utilizzerà questa informazione contro di lui …
            Sul tracciamento e sul controllo sono assolutamente d’accordo, ma al massimo possono sapere dove sono non con cosa mi trastullo …Per il resto basta utilizzare accortezze e sparire confondendosi nel grigio della massa ….

        • pippo calogero

          Certo, ma lei non evidentemente non guarda ( o non vuol guardare) l’insieme, cara signora. Lo scopo del legiferatore NON E’ stanare chi non emette scontrini, ma controllare come e dove i contribuenti spendano i soldi. Se lei non lo sa, dall’anno prossimo vengono aboliti gli studi di settore, sostituiti da studi di ” fedeltà fiscale”. I controlli non partiranno più se non si è congrui, i controlli partiranno se non si è fedeli. Se pertanto lei non partecipa alla lotteria, e non passa il suo CF per ogni singola spesa, ivi compreso il caffè al bar, lei verrà catalogata per infedele, e la nuova Agenzia delle riscossioni le verrà a chiedere conto. Visto che l’Agenzia avrà il riscontro di tutti i suoi movimenti bancari, se gli scontrini elettronici emessi sul suo codice fiscale e i saldi del suo conto corrente non corrisponderanno, lei si vedrà recapitare una bella letterina con richiesta di spiegazioni, e se le spiegazioni non verranno considerate sufficienti (e non lo sono mai), le verrà sanzionata, e faccia ricorso.

          • pippo calogero

            A proposito. Niente carte di credito, niente raccolte punti, niente tessere fedeltà. Ci tengo alla mia libertà. E non mi faccio prendere in giro da uno stato che si sta trasformando in totalitario con la scusa che lo fa per il mio bene.

          • Patricia Van Ness

            In questo sistema ci sono infinite possibilita’ basta conoscerle ed usarle a proprio beneficio… Non posso essere piu’ esplicita, perche’ non sia mai che qualcuno ci stesse spiando…

          • pippo calogero

            Cara la mia signora, In primo luogo il problema non è che si possa salvare lei, il problema è difendere chi non ha le capacità e le competenze per difendersi da solo. I famosi ultimi della terra, indotti a vendere la propria libertà mediante lotteria. In secondo luogo, lei ha cambiato discorso. Lei ha affermato: “perchè non provarci?” io le ho risposto: “perchè è una trappola in danno dei contribuenti ed in danno delle libertà individuali” e le ho pure motivato la cosa. La sua ulteriore risposta, leggo, è la seguente: ” E a me che cazzo importa? Io so come salvarmi!” Quindi abbiamo assodato che è un trappolone, e che lei sa come salvarsi. Anche io, guardi un po’, ma a me importa anche di chi non sa, come salvarsi.

    • Massimo Decio Meridio

      Non ci vedi problemi insormontabili ?
      Cioè tu non sai nemmeno quali spese sono deducibili se non alla fine dell’anno fiscale e addirittura mediante estrazione (!) e tu in questo non vedi un serio problema (di salute mentale di chi ha pensato sta genialata ?)

      • Patricia Van Ness

        Il fatto di non sapere la categoria di spesa estratta rientra nel funzionamento della lotteria (e’ pedissequo dirlo ma di fronte alla sua obiezione…). Quindi no, non e’ un problema.

        • Massimo Decio Meridio

          Stai scherzando vero ? Perchè devi scherzare per forza.
          Non c’è altra spiegazione.
          Quindi secondo te è perfettamente “normale” stabilire con una estrazione a posteriori le categorie di spese deducibili. Alla faccia di qualsiasi certezza del diritto e retroattività delle leggi.
          Quest’anno scarichiamo quelle mediche, il prossimo anno quelle dell’idraulico così, un pò a culo …
          Allora facciamo una cosa, anche io pagherò le tasse a sorteggio. A fine anno facciamo una estrazione, se esce il mio nome su 60milioni pago le tasse, altrimenti no …
          Anche questo rientra nel funzionamento della geniale lotteria giusto?

          • Patricia Van Ness

            Non hai capito una mazza, e’ scritto anche nell’articolo (ma secondo me era anche superfluo specificarlo). Le spese normalmente deducibili non cambiano, la novita’ consiste nell’inserire a sorteggio alcune categorie di spese che normalmente non sono deducibili per un privato cittadino, come ad esempio potrebbe essere la spesa per riparare il cesso, o la propria auto o magari farsi un corso di vela o pagare la consulenza di un avvocato.

          • Massimo Decio Meridio

            No, probabilmente non hai capito tu una mazza del mio discorso.
            E’ proprio la novità ad essere una idiozia inserendo a sorteggio delle categorie di spese deducibili solo dopo che le hai fatte e non stabilirle prima come sarebbe logico.
            Se sono deducibili fin da subito me la faccio fare la fattura o lo scontrino – ammesso e non concesso che questa fantomatica lotteria basti a superare l’insormontabile problema del contrasto di interessi, visto che negli altri paesi dove è stata tentata non ha avuto poi brillanti successi. Se devo invece sperare in un sorteggio a canis penis stai certa che alla fine la fattura non me la faccio fare lo stesso, esattamente come succede adesso ….

          • Patricia Van Ness

            Si va bene, non avevo capito una mazza del tuo discorso. (tranquillizzato? guarda che non e’ mica peccato sbagliarsi; comunque non lo dico a nessuno).
            Riguardo il fatto che questo sistema non risulti efficace nello stimolare le persone a farsi rilasciare piu’ fatture “lo scopriremo solo vivendo” e, come ho scritto all’inizio, provarci non reca danno.

        • alex

          Lei è, oppure ci fa. Si parla di scontrino fiscale, fatture, etc.. tutto e qualche spesa in ambito nazionale. Non vi è una determinata classe di beni, si parla di spese documentate. Insistendo che per costituzione non possono esistere cittadini di seria A o B nel diritto.

    • Turbo mind

      Mi scusi ma sinceramente, da tutti i suoi commenti, a questo giro la piddina è lei.

      • Patricia Van Ness

        Che significa piddina?

        • TheoGattler

          Non sapevo che al cottolengo fosse consentito l’uso della rete…
          Бог благословит Россию

    • alex

      Carissima signora, se signora lo è, la questione non è puramente accademica, è il trend che ha assunto la preoccupazione, Mai sentito parlare di libertà? Di questo passo disciplineranno anche quanti peli si devono avere in zona pubica, perchè ciò fa bene al sistema sanitario che non sarà gravato di troppe spese per i prodotti anti-piattole pubiche. Quanto sapone lei deve usare, quanto profumo, quante mutande usare, quante scarpe, quanti preservativi, quante volte cambia il letto, quante volte può comprare della lingerie sexy, o comprare al sexy shop, andare al cinema, noleggiare video, uscire con gli amici,etc..etc..

      Si chiama “controllo” su cosa lei o altri fanno, dicono, spendono e sui suoi gusti.
      Lo stato deve limitarsi a stabilire regole e confini, affinché i gusti , le preferenze di sesso o altro, non violano la legge. In questo sistema è ribaltato il sano ‘principio che lei è onesta contribuente, fino a prova contraria, perchè determinando limiti ed infrazioni a LORO discrezione e modalità, non le sorge il dubbio che difficilmente saranno favorevoli ALLA VITTIMA DEL VAMPIRO?

      • Patricia Van Ness

        Mi sfugge il nesso con la lotteria delle categorie di spesa deducibili.

        • TheoGattler

          Cosa è il CF ?
          Secondo lei, due diverse persone, potrebbero, anche solo teoricamente, poter avere lo stesso CF ?
          Бог благословит Россию

        • alex

          Appunto!!

    • Johnny Palomba

      Cavour chiamava gli introiti del lotto “tassa sugli stolti” per via delle percentuali ridicole restituite come montepremi. Questa nuova trovata sarebbe una tassa sugli incapaci di intendere e volere.

      • Patricia Van Ness

        Se sara’ sperimentata lei sara’ libero di non parteciparvi. Sicuramente vincera’ la sua autostima.

        • Johnny Palomba

          Questa è pura e semplice matematica, la componente psicologica è irrilevante, a meno che non la si usi per giustificare la propria ignoranza.

          • Patricia Van Ness

            Forse le sfugge che emettere fattura o ricevuta non e’ una scelta, come puntare su un numero a lotto. Questa e’ legge, non matematica.

          • Johnny Palomba

            Sarà una scelta mettere a disposizione dello Stato il proprio database completo relativo ad ogni tipo di spesa solo per partecipare ad una stupida lotteria, il succo del problema è questo e chi ha problemi ad afferrarlo non sono io.

          • TheoGattler

            Forse le sfuggono le vere motivazioni di quests legge, come le sfugge anche il fatto che l’evasione non è dovuta al salumiere che si dimentica di emetere uno scontrino.
            Ma se fra sei mesi vorrà pagare 500€ per l’intervento dell’idraulico invece delle attuali 100€; contenta pure.
            Бог благословит Россию

          • Patricia Van Ness

            Signor Theo, onestamente non me ne frega nulla se questa iniziativa portera’ qualche spiccio in piu’ al fisco oppure no. Volevo solo commentare le solite paure da apocalisse che molto spesso percepisco nella gente quando c’e’ un piccolo cambiamento. Che peraltro, in questo caso, se anche non funzionasse non e’ che arrecherebbe chissa’ quale danno alle casse dello Stato. Quindi se vogliono provarci, facciano pure, non mi sento per nulla turbata. E probabilmente l’idraulico continuero’ a pagarlo in contanti.

          • TheoGattler

            Le è già stata spiegata, da altri, la “ratio” che sta dietro a un simile provvedimento; ritengo totalmente inutile consumare altri tasti per farlo anche io.
            Per quanto riguarda l’idraulico, le auguro di cuore di poter continuare a pagarlo in contanti per ancora tantissimi anni; ma temo che presto saremo tutti impossibilitati a farlo.
            Buona serata
            Бог благословит Россию

      • what you see is a fraud

        Le percentuali ridicole restituite al montepremi e’ cio’ che lo stato fa’ con l’ippica e il trotto . Restituisce circa il 30 % del monte premi su una corsa . e il risluato e’ che tanti ippodromi hanno chiuso .

    • funnyking

      questa iniziativa, come tutte le iniziative apparentemente innocue inventate dall’Agenzia delle Entrate…oh pardon magari solo suggerite ha il preciso scopo di ottenere informazioni ulteriori per il profilo fiscale e personale dei partecipanti. Oltre a questo ovvio aspetto, ci sarebbe una questione di decenza e estetica, siamo di fronte alla sudamericanizzazione e lei sta li a fare applausi da foca monaca. E vabbeh, ognuno ha quello che merita.

  • Stopensando

    Che orrore ma quando arriva questa che guerra che spero spazzi via questa dittatura, la peggiore della storia umana.

  • rischiabrutto

    Scusate… e se uno alla lotteria NON vuole partecipare, può NON dare il codice fiscale?

    • GRighetti

      certo, nell’attuale bozza di testo…

    • pippo calogero

      Diciamo che la cosa, così come è messa, pone grandi problemi relativi alla privacy ( che vuol dire alle libertà individuali). Uno stato che pretende di conoscere tutte le spese che un cittadino fa individualmente è uno stato che corre a grandi passi verso il totalitarismo.

      • valentino

        Già che legiferi in tal senso è indice di dittatura

      • alex

        Grandi passi verso il totalitarismo?
        A mio vedere ci siete dentro fino al collo, già da tempo.

        • pippo calogero

          Mi permetta, ma non sopporto chi fa lo spiritoso su argomenti così gravi. Non siamo in uno stato totalitario, non ancora. Il nostro sistema in generale ed il nostri paese in particolare stanno mostrando segni di evidente autoritarismo, ma da qui al totalitarismo ce ne corre, anche se la strada è in discesa. Quando la Gestapo verrà a bussare alla sua porta, allora sarà in uno stato totalitario. Oggi possiamo ancora tornare indietro, e chi, come lei, spiritoseggia, è soltanto un fiancheggiatore….

          • what you see is a fraud

            Abbiamo gia’ la Ghestapo finanziaria in funzione . Con loro le prove non contano un tubo .

          • TheoGattler

            La settimana scorsa ho letto di un padre di famglia tedesco che è stato formalmente inquisito perché non ha permesso che suo figlio partecipase ad una visita di ‘istruzione’ (o meglio indottrinamento) in una moschea.
            Non ho il link, ma se cerchi su RT forse la troverai, con tanto di nomi e cognomi dei protagonisti.
            Per il momemto noi ci limitiamo all’infame legge Mancino e a quella contro l’omofobia, oltre alla Ghestapo finanziaria (Equitalia).
            Бог благословит Россию

          • alex

            Caro Sig. Calogero,
            difficilmente lo stato itgliano busserà alla mia porta, con tutto il rispetto, se lo farà oppure no, non ha più importanza per me, visto che già 14 anni fa, avevo intuito la deriva dell’Italia e mi sono premunito, emigrando in Brasile, quindi la Gestapo italica o europea, è un problema che lascio volentieri a lei. Ho ancora interessi di cuore in Italia, infelicemente ne mio fratello, (il quale si lamenta oggi) ne mia madre, (vedova di 78 anni) hanno voluto in questi anni, seguire il mio consiglio, quindi una volta all’anno, vengo in Italia per un mese, la mamma è una sola, anche se testona irriducibile. Lei vede l’Italia e la situazione italiana da persona circondata dal sistema e non riesce a vedere le sfumature o colori che si addensano “pesanti”. Il mio punto di vista è migliore del suo, perchè ho percezione dell’interno, attraverso amici, parenti etc..etc.. oltre alla “veduta” dell’insieme, cosa che per una persona dentro il sistema, è difficile, se non preclusa alla vista. Se lei legge alcuni miei post antichi, (2009-2011), esortavo a combattere, ad opporsi con ogni mezzo, ad emigrare, a fare qualcosa di concreto, perchè altrimenti la situazione sarebbe sicuramente peggiorata. Lei dice che si può tornare indietro e questo la dice lunga sulla sua visione d’insieme. Mai e poi mai si torna indietro, si può pulire il cammino davanti a noi, asfaltare quel sentiero di vita, mai tornare indietro, pura illusione e retorica di chi aspetta che le cose ed i problemi, siano altri a soluzionarli.. Concludo dicendo che chi “fiancheggia” è colui che niente fa, lei inerte, collabora volente o no, alla vita del sistema vigente, io assolutamente no, nel bene o nel male, non alimento più il vampiro italico, lei infelicemente e magari senza saperlo, si.
            Rifletta su se stesso, invece di cercare fiancheggiatori, collaboratori, colpe all’esterno.

            Le auguro una felice retromarcia.

          • pippo calogero

            Bel pippone, congratulazione. Devi essere un seguace di Osho, per il numero impressionante di luoghi comuni che riesci a mettere insieme in poche righe. Lui ha la visione di insieme, sta in Brasile. Mejcojoni. In Brasile. La patria del diritto, dello stato incorrotto e della libera impresa. Mi faccia il piacere! In questo momento, in Italia, è in atto una trasformazione del sistema, indotta da poteri che nulla hanno a che fare con la democrazia, che puntano diritti a creare un sistema di tipo Orwelliano. A questo piano concorrono la riforma elettorale, la riforma costituzionale, la trasformazione dell’agenzia di riscossione, l’introduzione di forma surrettizie di abolizione della proprietà privata e del diritto a detenere contanti al di fuori del sistema bancario, gli incentivi all’immigrazione onde non aumentare in maniera incontrollata il debito procapite. Tutto questo è un preludio ad un sostanziale esproprio del patrimonio degli italiani, che verrà posto, direttamente o indirettamente, a garanzia del debito pubblico. Io denuncio queste cose, lei fa lo splendido. Auguri. A sua madre, a suo fratello, ma sopratutto a lei. Se la democrazia muore in Europa, quanto crede che ci metterà a morire in luoghi dove già oggi a malapena esiste, come il Brasile? Buon Venezuela.

          • alex

            Caro pippone dei miei stivali, in quanto a luoghi comuni, non ti fai mancare niente, in quanto all’analisi italiana, manco col cazzo che c’azzecchi, intellettualoide del piffero. Quando vi inculeranno a sangue, me la riderò dal Brasile e dall’alto del limbo sudamericano. Ha per caso dati che dicono sia migliore, fiscalmente parlando, aprire o fare impresa in Italia (patria del diritto””hihihihi”, delle tasse basse, “”hihihihi”, della non corruzione, hihihihi e dei governi eletti legittimamente, “hihihihi”) che non in Brasile? ( PIL superiore a quello italiano, “ohhhhhhh”, aliquota fiscale max 27%, “ohhhhhhhhhhhh”, costo totale apto 80m2, 300,00 reais= 80 euro anno, “ohhhhhhhhhhhhhhh”, sanità di 1°,non il cesso di USL itagliota, 700,00 reais =200 euro mese, risorse materie prime a sfare, vero abbiamo politici ladri e corrotti, ma guarda caso molti italiani o di tale origine. Luoghi comuni del “sentito dire”, continui nella sua provinciale intellettualità. Buon proseguimento a lei e “sorata”, denunci, denunci pure, tanto fa carne da macinato e cannone, comunque, mi saluti equitalia. Sei giovane e abbastanza stronzo e non capisci un cazzo di come va il mondo. Sei esattamente con i governanti che ti meriti, nel paese di merda che ti meriti, con qualche mussulmanoche fra pocoti incula insieme a moglie, figli, madre, padre , etc..etc.. protesta, protesta con il “politicamente corretto”, poi come in antica memoria, dobbiamo venire dal Brasile, per liberarvi dall’oppressore, coglioni che non siete altro.
            Passo e chiudo

          • pippo calogero

            Caro imbecille fotonico, ho cinquantacinque anni e sono venezuelano. Pensa un po’ quanto sei coglione, quanto capisci e se non conosco la situazione sudamericana. Stai nella merda fino alle orecchie, ma come tutti i coglioni te la tiri per consolarti del letame in cui ti trovi. Passi e chiudi? L’unica cosa che devi chiudere e tenere ben chiuso è il culo, perchè se qualche abitante delle favelas mitrarmato ti becca, non solo quello ti farà…. e quando queste terre saranno andate gambe all’aria, e i prodotti del tuo beneamato Brasile, calciatori compresi, non saprete più a chi venderli, stai tranquillo che il tuo culo verranno a prendersi, non il mio

          • alex

            Essere venezuelano e stronzo, non vuol dire che sei intelligente quanto basta per capire. Per ora i prodotti del Brasile, “tirano” abbastanza, lo stesso non si può dire del tuo adorato Venezuela, chi vivrà vedrà. In quanto al culo che verranno a prendere, farei attenzione al tuo, se veramente sei in Italia. Hasta la miseria siempre!!

          • pippo calogero
    • valentino

      Allora ha qualcosa da nascondere, aggiungiamoci l’inversione dell’onere della prova (in materia fiscale) ed il gioco è fatto

      • what you see is a fraud

        L’inversione dell’onere della prova gia esiste in Italia in materia di tassazione . La Nord Korea sarebbe fiera di questa misura .

        • valentino

          Infatti, per me la lotteria serve per sapere chi non partecipa alla suddetta, poi con le leggi vigenti qualcosa si trova sempre, LORO non devono dimostrare niente, e io pago

  • Il_disturbatore

    Come i pullman per Nova Goriza, o i pulmini all arrembaggio dei dentisti oltre confini, vedremo anche a breve i pullman per i gruppi d’acquisto in contanti, e con tanti saluti a questi ignobili neo socialisti del soviet italiota

  • Lo Ierofante

    Buona sera Dott. Righetti

    è sempre un piacere leggere un suo post perchè scritti sempre in maniera puntuale ed analitica.

    Nel merito: A cosa serve una misura del genere?
    E’ solo un altro modo, o meglio mezzo politico, per continuare a tenere artificialmente in vita una spesa pubblica ormai ampiamente fuori controllo. Un mero prodotto civetta.

    un cordiale saluto,
    GERARDO

    • GRighetti

      Grazie e ricambio il piacere agli interventi.
      Io temo che sia uno strumento:
      – per acquisire dati, gratuitamente;
      – per tenere mediaticamente elevato l’interesse sulla “fiscalità” e di confermare l’attribuzione alla stessa -in modo mensilemte compulsivo a reti unificate- un aspetto non solamente “punitivo”, oltre a rafforzarne -purtroppo- la (il)legittimità ai sensi dell’art. 53 della costituzione che, diversamente da quanto generalmente comunicato (anche da esperti tributari) costituisce il limite della pretesa e non la sua giusticazione/permesso. Ma, si sa, gli approfondimenti ed interpretazione sulla costituzione sono oggi effettuati da professori costituzionalisti di dubbia indipendenza…

  • alex

    Neanche attualizzati e creativi. Tali “lotterie” esistono in molti paesi nel mondo(In Brasile nello stato di Sào Paulo, c’è) e per ammissione degli stessi organi di tassazione, servono a prendere più pesci, attraverso algoritmi elaborati su prodotti mirati. Faccio un esempio, se dallo scontrino si nota che il tal signore spende in modo anomalo su prodotti di non stretta necessità (bevande alcooliche, creme, cremine, saponi, profumi, articoli al sex shop, merendine, etc..etc..) oltre una certa percentuale (da loro considerata ed elaborata), scatta l’accertamento e la chiamata a giustificare (per esempio) come lei può spendere 2000,00 euro all’anno, se guadagna ufficialmente 12.000,00 annui. Secondo loro, dopo tolti affitto, macchina e cibo, ad uno così, non può restare il 18% da spendere in cazzate superflue. Questo è il metro di calcolo. Per la lotteria, il premio è a tassazione integrale (figura come emolumento, da dichiarare, al pari di un affitto)e di valori quasi irrisori. Una politica del Capò nazista, in cui si denuncia il fratello o amico per un pezzetto di pane ammuffito.
    Fate vobis

    • what you see is a fraud

      In Italia i delatori sono dappertutto e si vendono per cinque euro ai servizi spionistici . Non si chiedono mai perche’ .

  • Antonello S.

    Come al solito la trovata genialoide è il classico “specchietto per le allodole”.
    Ci vogliono far credere che il problema principale del bilancio statale sia rappresentato dalla mancata emissione degli scontrini, mentre è chiaro ai meno sprovveduti che esistano sistemi molto meno rozzi e ben più efficaci, anche a livello di importi, per evadere pesantemente il fisco rispetto alla mancata emissione dello scontrino.
    Inoltre personalmente sono sempre convinto che una moderata evasione da parte del popolo delle partite iva, sia strettamente funzionale alla sopravvivenza del tessuto economico del nostro Paese composto in prevalenza di PMI, costantemente vessate e tartassate da una pressione fiscle e burocratica da regime dittatoriale.

  • Alcoor26 .

    Su facebook, benetazzo qualche anno fa ipotizzò la lotteria contro l’evasione per importi sopra i 3.000 euro. Gli feci notare che era una castroneria. Che se fatturo 3.000, ma ne prendo 7.000 in nero per un lavoro da 10.000, il cliente può partecipare alla lotteria, e pure vincere….. Benetazzo,mi bannò…. Non so come certi blogger possano avere tali code di paglia….

    Comunque la proposta in sè è una scemata. La scelta del cittadino sarebbe quella di avere uno sconto del 22 su 122, dovuto all’iva, più eventuale sconto certo, oppure di avere un biglietto della lotteria con remote probabilità di vincita.
    Non sanno più cosa inventare per raschiare il barile!!!

    • Antonello S.

      Hai perfettamente ragione, è una vera e propria cazzata.
      L’unico sistema che gli rimane è il classico bipolare…convincerci che ci conviene richiedere lo scontrino perchè così poi ci potranno abbassare le tasse e migliorare i servizi e contestualmente applicare sanzioni a chi non lo emette ed a chi non lo richiede.
      Ma devono essere molto “bravi” politicamente a rendere coerenti ed omogenei i due protocolli.

  • Turbo mind

    Questa proposta non è degna di un paese civile. E’ perfetta per uno stato da baracconi; la lotteria degli scontrini è degna dei baracconi sulle fiere, ed infatti l’Itaglia è un circo (che non fa ridere).

    • Maria Bonanni

      Scusa ma non sono d’accordo. In Bulgaria questa lotteria esiste già da un po’. Notoriamente la Bulgaria è uno dei più ricchi paesi dell ue. Quindi il modus operandi bulgaro va esteso a tutti i paesi che vogliono aspirare a quello standard di vita.

      • TheoGattler

        Mamma mia quanta ‘furbizia’ ed ‘intelligenza’ denota un tale post…..
        Come minimo dovrebbe essere segreteria di qualche importante sezione PD.
        Бог благословит Россию

  • andrea pippo

    devo dire che Renzi mi piace sempre di più. All’inizio lo odiavo perchè non capivo il senso di quello che faceva. A parere mio molti odiano renzi proprio per questo. Non capiscono quello che fa e gli manca il quadro di riferimento.
    Dopo aver previsto già da un anno alcune delle cose introdotte nella manovra, ho la convinzione di averlo ormai inquadrato. Spiacente, non ho le prove da dare della mia previsione quindi ognuno può prendere con beneficio di inventario quel che dico e saltare il post.
    Renzi è molto semplice per me da inquadrare: sono io 10 anni fa, con tante idee estemporanee che suonano bene, molta dialettica e la capacità di rigirare qualsiasi discorso a mio vantaggio, un discreto odio per i vecchi e il loro modo di aver condotto il paese.
    Ma questo non basta per inquadrare la cosa. Se renzi fosse come me ora, nonostante molte idee estemporanee, ci sarebbe stato un altro particolare: molte persone non sarebbero vive. Se fossi presidente del consiglio, la prima cosa che farei è smettere subito di fare leggi, e passare all’esecuzione. Se sono esecutivo, io faccio esecuzioni di legiferare me ne sbatto altamente. E’ inutile fare qualsiasi legge se un intero paese è in malafede, passerei ad insegnare la buonafede nella interpretazione delle leggi.
    La seconda parte del quadro è che renzi, si vede chiaramente, non ha alcun potere sui bilanci pubblici. E’ totalmente chiuso dentro le norme europee. E’ un pesce che si dibatte nella rete, può fare tutto quel che gli pare, dentro la rete però.
    E’ l’emblema del “giovane italiano” al potere, senza una rigida formazione culturale, senza il background di politica economica: il giovane italiano intelligente, e che ha passato gli esami in una normale università pubblica italiana passando gli esami alla cazzo di cane, tanto per passare gli esami e andare avanti.
    In altre parole, tutto quello che fa è un nonsense preso nel complesso. I singoli provvedimenti hanno senso solo a se stanti, ma non sono inseriti in alcun quadro complessivo, rispetto al quale sono spesso contraddittori. Il “giovane italiano” senza alcuna rigorosità di pensiero, affidato alla “genialata” del momento.
    Tutto quel che fa è “estemporaneo”, se ti serve come cittadino la sua pensata puoi anche prendere la decisione di approfittarne, salvo il particolare che essendo le sue pensate un parto di fantasia, non hanno alcuna corrispondenza con i parametri della realtà. Si rivolgono a delle situazioni immaginifiche che nello specifico spesso sono inculate. Ma questo gli basta per mettere delle cifre a bilancio. Gli basta sempre meno a quanto sembra.
    Pensate all’ultima trovata: 3,4 miliardi per il terremoto. Ma l’ue gli ha detto che va bene, ha fatto notare che nello specifico in manovra ci sono solo 600milioni. Perchè non ne ha messi 3,4miliardi invece di 600milioni? Per mancanza di rigorosità di pensiero. Lui ha capito che aveva 3,4miliardi da spendere, ma non ha capito che erano proprio per il terremoto e per quegli interventi sui terremotati. Lui ha pensato che se aiuta qualcuno che poi aiuta una banca a Siena, poi quella banca finanzierà qualcuno che fabbricherà le casette per i terremotati. Quindi si tratterebbe di aiuto ai terremotati. Ma l’europa non capisce sto giro, sono rigidi sti eurocrati: è il pesce che si dibatte nella rete.

    L’analisi però non finisce qui. Non in tutto è estemporaneo. Far finta di abolire equitalia rafforzandola, è stata realmente una genialata.
    Fare il sindaco di firenze e dopo due anni che sei via ti salta l’argine dell’arno, questa è una conseguenza di un modo di fare le cose pressapochista. Chiudere le province senza chiuderle e poi in una provincia tipo Lecco, ci mettono troppo a chiudere un ponte perchè dei funzionari si cagano sotto a prendersi la responsabilità senza una richesta formale (perchè qualcuno ha indebolito le province e non le ha chiuse), questo è un altro dei risultati del pressapochismo.
    Andare ad una messa sulle montagne del terremoto e stare in prima fila, con una telecamera che per “sbaglio” ti riprende come se tu non volessi farti riprendere, questa è la solita furbata da “ggiovane italiano”.

    Quanto andrà avanti sta storia ridicola? non lo so, ma ormai siamo andando sotto gli effetti di una mancanza di governo. In altre parole, tanto è vuoto quel che fa renzi, che è ormai simile ad una mancanza di governo. Ed è qui che mi piace renzi: perchè il suo modo di governare sta portando ad una situazione simile alla mancanza di governo. Se non gli vengono altre idee efficaci, tipo quella di equitalia, e se non passa il referendum, la classe politica starà mesi a litigare sulla legge elettorale, ed più durerà quel litigio e più avremo fiato noi italiani.

    • Maximus

      Cazzo, quanto sei furbo. Il tuo modo di pensare mi ricorda quello di un grillino pentastellato. Sbaglio?

      Soprattutto la chiusa finale : “… ed più durerà quel litigio e più avremo fiato noi italiani. ”

      Geniale.

      Curati, mi raccomando

      • andrea pippo

        no, non c’entro proprio niente coi grillini

        • Maximus

          No.

  • Maria Bonanni

    In Bulgaria, uno dei paesi più ricchi della ue, c’è già da tempo. Mi sembra giusto prendere esempio dai migliori.

    • Lorenzo

      Ahahaha Giustissimo !

  • Lorenzo

    io penso che si tratti di una lenta predisposizione affinché il meccanismo di controllo si spinga sempre più a fondo. Probabilmente la comunicazione facoltativa del C.F. sarà solo momentanea, del resto dopo aver distrutto l’edilizia, le piccole aziende, le le banche, manca solo questo e il prelievo forzoso sui c/c…. o sbaglio?

    • what you see is a fraud

      stanno provando ora il prelievo forzoso con l’obbligo di dichiare possesso di oggetti preziosi comperati con soldi risparmiati e ora li vogliono tassare . Tassa sulla tassa …… non e’ un problema per uno stato canaglia .

  • Mister Libertarian

    Secondo questi maiali il problema dell’Italia nascono dal droghiere che non fa lo scontrino, non dagli sperperi colossali dello Stato che servono a far vivere nel lusso i suddetti maiali e i loro sostenitori che vivono di spesa pubblica

    • what you see is a fraud

      Vero ! Secondo la narrativa dei maiali la colpa del debito e’ del macellaio , del fruttivendolo , del calzolaio e tutti gli altri . Non e’ mai colpa dei multinazionali che non pagano tasse o delle spese incredibili del governo , che non si puo’permettere di aiutare i milioni di italiani che se la passano male ma trova i soldi per le politiche di accoglienza agli illegali di cultura pre medievale .

      • Mister Libertarian

        Naturalmente intendo maiali in senso orwelliano (La fattoria degli animali)

        • Ronf Ronf

          Paragonare quella gente ai maiali è offensivo per i maiali, il che è un atteggiamento sessista e razzista lesivo della dignità della donna (questo mio commento è una parodia di Laura Boldrini).

  • Piergiorgio

    Se si verifichera’ e se la dipendenza dal gioco nuoce alla salute, lo stato nuoce alla salute e quindi, per la salvezza dei cittadini, deve essere vietato: come dichiarasi illegali da soli.

  • Patricia Van Ness

    Ma dal momento che questo sistema non e’ obbligatorio (se lo fosse, allora i vostri timori potrebbero essere giustificati) vi da cosi tanto fastidio che si sperimenti una cosa nuova? E se si rivelerà un flop, non pensate a quanto ne beneficerà la soddisfazione del vostro ego potendo esclamare: io l’avevo detto!

    • Lorenzo

      perché una volta affinato il sistema, rendere obbligatorio la lettura contemporanea di C.F. e pagamenti è cosa semplice, anche dal punto di vista normativo… tutela della privacy mezzo big data ma di fatto un totale annullamento della libertà personale. Nella libera impresa questa è già da tempo un lontano ricordo, infatti pochi sono i pazzi che continuano a rischiare in proprio per mantenere uno stato sprecone, corrotto ed inefficiente….

      • Patricia Van Ness

        ahahah ma perche’ non e’ obbligatorio gia’ da un secolo emettere fattura o richiedere lo scontrino?

        • Lorenzo

          non ci capiamo…. quando faccio un acquisto in contanti, sono un anonimo acquirente…. quando poi mi chiederanno il C.F. …. bigdata saprà tutto di me…

          • Patricia Van Ness

            Sapra’ quello che decido di fargli sapere. Come al solito.

          • fuggiasco

            appena vedono che la gente o la maggior parte di essa non aderisce a sta buffonata lo renderanno obbligatorio come hanno fatto con i conti correnti per ritirare le pensioni/stipendi etc..

    • Albert Nextein

      Tremonti introdusse gli studi di settore per eliminare scontrini e ricevute, e molte fatture.
      La ruota ha fatto un giro.
      Oggi si propone di eliminare gli studi di settore ed usare un nuovo indice, certamente cervellotico e statalista, mantenendo elettronicamente scontrini, ricevute e fatture con l’aggiunta della lotteria coglionaria.
      Nel frattempo tutti i governi hanno inasprito la spoliazione fiscale ed il debito pubblico.
      E al governo non sanno più che fare per bloccare il rotolamento verso la bancarotta ed il default internazionale italiano.
      No, lo sanno, ma per ragioni elettorali e personali private non provvedono.
      Ha da passà a nuttata, pensano.

  • zioru

    Continuo a non capire perché si evita accuratamente di soffermarsi sul fatto che c’è un enorme spesa pubblica, là quale, piaccia o no, dipende in gran parte dai costi dei cittadini; sanità, pensioni, p.a. e assistenzialismo (che ricordo siano anche essi cittadini) ecc ecc. . Lorsignori dovrebbero anche spiegare come e dove effettuare tutti quei tagli che permetterebbero allo stato di abbassare là pressione fiscale, al di là di Renzi o di chiunque altro governi. Perché il vero problema in Italia non sono le entrate ma le uscite. E vi prego non ripetete là scemenza plebe del ” tagliare le spese della politica” tanto ovvia quanto inutile se non come esempio.

  • Tommasodaquino

    Gli italiani sono semplicemente scemi, tutti andranno a fornire il loro CF (per il momento esiste un certo anonimato sugli acquisti) pur di vincere qualche mancetta, tanto loro “non hanno nulla da nascondere”. Ottima scelta andare per strada nudi perché “non si ha nulla da nascondere”, faccio notare umilmente che se si prende questa decisione ci si presta ad una facile “copulatio” non voluta in luoghi destinati ad altri usi…..poi per carità può anche piacere….

  • Albert Nextein

    Io in farmacia non fornisco il c.fiscale, perché non intendo far sapere ai delinquenti che stanno a vessarmi quali farmaci assumo.
    Quando acquisto qualcosa , ovunque, anche fosse un gelatino, chiarisco che non mi serve lo scontrino, riscontrando un immediato favore.
    Per fatture ed artigiani , idem, visto che preferisco uno sconto subito rispetto ad una detrazione spalmata in 10 anni.
    Non è Keynes che afferma “nel lungo periodo siam tutti morti” ?
    Avanti di questo passo prometteranno al popolo l’accesso al paradiso dopo la vita.
    In Lussemburgo o in Islanda, o in Cile, Nuova Zelanda, le fanno queste miserabili lotterie?
    Probabilmente , no.
    I politici nostrani indagano, forse , sul perché?

  • fuggiasco

    a me sembra, oltre a tutto quello che altri utenti hanno posto, che vogliano guadagnarci vendendo i dati di acquisto ad interessati. e poi, mettiamo che voglia aderire a sta buffonata, chi mi dice che il negoziante invece di scannerizzare il mio c.f. non utilizzi quello di un suo amico che lo ha pagato perchè vuole il premio?

  • Giuseppe

    La tecnica della rana bollita è eccezionale! Ora ti “invitano” e ti
    “abituano” a fornire gentilmente il codice fiscale con una lotteria.
    Domani ti obbligheranno a farlo. Conoscendo il manipolo di ladri
    cialtroni (governanti e burocrati) nelle stanze dei bottoni
    probabilmente per raccattare altri soldi si venderanno anche i dati
    profilati a società esterne.
    Tempi bui ci aspettano!!

  • pippo calogero

    Lo scopo del legiferatore NON E’ stanare chi non emette scontrini, ma controllare come e dove i contribuenti spendano i propri soldi. Come dichiara il vice ministro nell’intervista ,dall’anno prossimo vengono aboliti gli studi di settore, sostituiti da ” indici di fedeltà fiscale”. I controlli non partiranno più se non si è congrui, i controlli partiranno se non si è fedeli. Chi parteciperà alla lotteria, e sarà ligio a intestare al proprio CF ogni singola spesa, verrà catalogato come fedele, chi invece parteciperà saltuariamente o non parteciperà del tutto alla lotteria, e non intesterà al proprio CF per ogni singola spesa che effettua, ivi compreso il caffè al bar, verrà catalogato come infedele, e la nuova Agenzia delle riscossioni busserà alla sua porta a chiedere conto. Visto che l’Agenzia avrà il riscontro di tutti i movimenti bancari di ogni singolo contribuente, se gli scontrini elettronici emessi su di un codice fiscale e i saldi del relativo conto corrente non corrisponderanno, il contribuente si vedrà recapitare una bella letterina con richiesta di spiegazioni, e se le spiegazioni non verranno considerate sufficienti (e non lo sono mai), il contribuente verrà sanzionato, con unica difesa la possibilità di ricorso. Siate consapevoli.

    • pippo calogero

      A proposito, chi pensasse di andare all’estero, si desse da fare. Avere debiti con l’erario è motivo sufficiente per vedersi ritirare il passaporto.

      • ittymixe

        Prego puoi dare un link, grazie?

        • pippo calogero
          • ittymixe

            Grazie.
            La norma è chiara, sono ostative al rilascio del passaporto le multe e le ammende.
            Comunque devo dirti che nel 2013 ho ottenuto il nuovo passaporto, valido fino al 2013, nonostante che abbia una posizione pesante presso Equitalia.
            Evidentemente, la norma non viene applicata, altrimenti una enorme quantità di persone (tutte indebitate con equitalia) si ritroverebbe priva di passaporto.
            E sarebbe un vero scandalo: agli italiani toccagli tutto, ma non il viaggio all’estero…

          • pippo calogero

            La norma esiste, ma non viene applicara perchè le Prefetture non sono connesse telematicamente con i database dell’Agenzia delle Entrate. Ma si sta lavorando in tal senso, e non manca molto che tutte le agenzie statali avranno accesso automatico l’una ai database dell’altra, e saranno cazzi…

          • ittymixe

            Quindi dobbiamo sbrigarci…

    • what you see is a fraud

      la fedelta’ a uno statp canaglia che maltratta i cittadini ? Pazzesco !!

  • Giesse

    “Il fine dell’operazione è combattere l’evasione fiscale in modo da poter abbassare le tasse per chi oggi le paga già”

    Quando mai hanno abbassato le tasse sti bastardi???

    • Nicola Albano

      Questa è la più grande cazzata che dicono ogni volta… lo stato spende ogni anno di più rispetto all’anno prima nonostante il gettito fiscale aumenti… quindi si presume che il debito pubblico diminuisca… e invece nel solo periodo di Renzi il debito pubblico è aumentato di oltre 100 miliardi di euro… Maledetti !!!

  • what you see is a fraud

    Siamo alla frutta se il governo ha bisogno di una lotteria per gli scontrini . Il default e’ l’unica soluzione praticabile .

    • Consulente dei nuovi schiavi

      O i turisti accertatori fiscali…… yes we can ahahah w l’ItaGlia!

  • Paolo Maria Musumeci

    non ho letto tutti i commenti, ma secondo me è più che altro una mossa per sapere (persona per persona) come vengono spesi i soldi. Quindi sarà possibile accertare con un nuovo “redditometro” al dettaglio.

  • Consulente dei nuovi schiavi

    Ovini in fila per uno, grazie e codice fiscale pronto o niente premio!!!! io nn gioco mai alle lotterie mi vedrò costretto a comprare senza scontrino e con lo sconto. Mi hanno sempre dato della pecora nera.

    • what you see is a fraud

      Da una pecora nera all’altra BAAA , BAAA blacksheep !

  • Nikytower

    Ahahahahh…
    sono alla frutta! Sono rimasti 4 gatti che lavorano in proprio in itaGlia! Cosa sperano di recuperare? Chiudete la partita iva e smettete di lavorare finchè potete… domani potrebbero non permettervelo più…

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