Sole 24 Ore: “Siamo alla Vigilia di un Gold Standard 2.0?” …Cosa???!?

Di FunnyKing , il - 98 commenti

Nota di Rischio Calcolato: Pensavo di avere visto e letto tutto nel mare digitale, tuttavia leggere sul Sole 24 Ore (si quello li) che ci sono movimenti sospetti di oro fra banche centrali e che potremmo essere alla vigilia di un nuovo gold standard mi ha fatto fare il classico balzo sulla sedia. Non tanto per la notizia, ma per dove è stata scritta. Io qui mi limito a riportare con gli occhi ancora sgranati.

Ah la firma è Alessandro Plateroti non esattamente l’ultimo arrivato al S24.

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dal Sole 24 Ore (tutto vero c’ho il link)

La squadra dei Goldfinger accumula munizioni d’oro pronte all’uso

di Alessandro Plateroti, 21 Dicembre 2016

Giugno 2016, aeroporto Jfk di New York: un aereo cargo decolla a notte fonda per l’Europa. Nella stiva, sorvegliata a vista, 30 tonnellate di lingotti d’oro massiccio da 400-troy-ounces ciascuno (12,4 chili d’oro puro al 99,8%) allineati in casse di legno sigillate con il marchio a fuoco del mittente: «Federal Reserve Bank of New York». Ma a chi apparteneva il tesoro? Mililiardario russo o cinese? O era in realtà un rimpatrio segreto di oro sovrano?  Il «giallo del metallo giallo» comincia proprio da qui. Dietro una spedizione di 30 tonnellate d’oro, altre 1.00o tonnellate sono in lista d’attesa per lasciare l’America.

Perché a distanza di sei mesi, e malgrado la cortina di riservatezza, emerge chiaramente che quel trasferimento aereo di 30 tonnellate di lingotti, più che il tassello di un «giallo» è la punta di un iceberg la cui massa sommersa si muove da quasi otto anni al riparo dagli occhi del mercato e sulla spinta di «correnti» più geopolitiche che di ordinaria gestione di attività finanziarie strategiche. Con l’aggiunta di quelle 30 tonnellate di «metallo giallo» ritirate dagli Stati Uniti, un gruppo ristretto di Stati europei ha riportato in patria – e solo negli ultimi 18 mesi – la cifra record di oltre 400 tonnellate d’oro da New York e da Londra, le due capitali finanziarie mondiali che dal 1945 custodiscono più della metà del «tesoro aureo sovrano» di almeno 100 nazioni. Prove certe non esistono, ma sono in molti a sospettare che dietro lo scudo dell’euro si stia creando uno scudo fatto d’oro. Ma non per tutti.

“Un gruppo ristretto di Stati europei ha riportato in patria – e solo negli ultimi 18 mesi – la cifra record di oltre 400 tonnellate d’oro da New York e da Londra”

Un riposizionamento strategico
Sulla base dei piani su cui nessun governo ha fatto grande pubblicità ma la cui esistenza è stata confermata nei rispettivi parlamenti, Germania, Olanda, Belgio e Austria – il blocco delle nazioni-guida dell’Europa Centrale e della stessa eurozona – si avvia a riportare sotto la propria gestione diretta più del 50% delle riserve auree totali nazionali tra il 2018 e il 2020: anche prendendo in considerazione solo i quattro «big» dell’eurosistema (reimpatri non dettagliati di lingotti sono in corso anche da parte della Francia, della Romania e della Polonia tra i Paesi Ue, a cui si può aggiungere la Svizzera che avrebbe in programma di riportare nei Cantoni fino a 500 tonnellate d’oro custodite tra Londra e New York). In questo puzzle da centinaia di miliardi di euro, va poi inserito un altro tassello non meno rilevante per avere una visione d’insieme del fenomeno: dietro il rimpatrio dell’oro, comincia a delinearsi infatti un più vasto riposizionamento strategico dell’intero stock delle riserve sovrane europee, e non solo di quelle.

IL RIMPATRIO DELL’ORO
I depositi d’oro stranieri presso la Frnby (Fonte: Frnby)

A rilevarlo è stato lo stesso World Gold Council, la fonte ufficiale di studi e statistiche per l’intero mercato mondiale dell’oro: nel suo ultimo rapporto mensile (dicembre 2016) le rilevazioni indicano chiaramente che dopo quasi 15 anni in cui l’incidenza dell’oro sul totale delle riserve sovrane nazionali medie (oro, valuta e titoli) è scesa costantemente in quantità (ma cresciuta enormemente in valore grazie all’aumento dei prezzi), il trend degli ultimi 24 mesi evidenzia l’avvio di un ribilanciamento a favore del metallo giallo, nuovamente percepito dai governi come l’asset-rifugio più stabile e sicuro. «Le nazioni-guida dell’eurozona, come la Germania, la Francia o l’Olanda – dice Koos Jansen, analista di punta di Bullionstar, la borsa digitale dei metalli preziosi con sede a Singapore – e quelle che presentano al contrario le maggiori fragilità e criticità economiche, finanziarie e politiche (come l’Italia, il Portogallo e la Grecia) hanno riserve in oro pari in media al 60% di quelle totali. La novità è che chi era sceso sotto il 50% dopo l’avvento dell’euro sta ritornandoci rapidamente». La nascita dell’eurozona, da quanto sembra, aveva dato un po’ a tutti una apparente certezza di sicurezza finanziaria e valutaria, spingendo molti Paesi a lasciare inalterate le scorte di oro all’estero, riducendo però lo stock nazionale. Almeno fino all’amaro risveglio.

“Il trend degli ultimi 24 mesi evidenzia l’avvio di un ribilanciamento a favore del metallo giallo, nuovamente percepito dai governi come l’asset-rifugio più stabile ”

Dopo la crisi, la corsa al rimpatrio
Dal 2009, anno di avvitamento della recessione e della crisi del debito sovrano in Europa, dei salvataggi bancari e delle bancarotte nazionali (Grecia, Portogallo, Irlanda e Cipro furono salvate dai prestiti di Fmi, Bce e Commissione Ue, la cosiddetta Troika), è cominciata una vera e propria corsa al rimpatrio dell’oro sovrano: tra Asia ed Europa, la stessa Federal Reserve di New York ha calcolato in oltre 7mila tonnellate la quantità di lingotti riportati a casa in gran segreto sia dai Paesi sulla sponda opposta del Pacifico che su quella dell’Atlantico: nel dettaglio, lo stock di lingotti custoditi nel sottosuolo di Manhattan dalla Federal Reserve è crollato dalle oltre 12.500 tonnellate del 2008 a poco più di 5.200 tonnellate. Dove siano finite precisamente non è noto, anche se tutti sono convinti che gran parte sia stata rimpatriata da Cina, Russia e India, oltre che naturalmente dall’Europa. «Ogni Paese sembra avere buone ragioni per riprendersi l’oro finora affidato ad americani e inglesi – conclude l’esperto del metal exchange di Singapore – ma è chiaro che esiste un comune denominatore: l’incertezza. Nessuno può dire con certezza quale sarà l’andamento dei cambi valutari e dei tassi di interesse, quali saranno gli effetti della Brexit sulle relazioni economiche e finanziarie in Europa a processo di uscita del Regno Unito ultimato, quali relazioni geopolitiche e quali instabilità commerciali emergeranno dall’America di qui ai prossimi quattro anni con Donald Trump al timone degli Usa. L’oro, soprattutto in fasi di aspettative in caduta libera come questa, diventa il miglior paracadute finanziario e psicologico per le nazioni».

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Nel caso dell’Eurozona, la corsa al rimpatrio dell’oro sovrano si inserisce certamente tra queste problematiche latenti, ma con la solita specificità: la diffidenza strutturale nelle relazioni politiche e finanziarie tra Stati. Anche se l’imponente QE della Bce ha riportato sotto controllo l’andamento dei tassi di interesse e gli spread nazionali, il denaro non ricuce né la fiducia reciproca, né le vecchie ferite mai rimarginate: anzi, a giudicare dal travagliato cammino della legge italiana di Stabilità, lo scontro tra rigoristi ed espansionisti resta da 8 anni con le stesse formazioni: la Germania, l’Olanda, l’Austria e il Belgio da una parte, l’Italia, la Grecia, la Spagna e il Portogallo dall’altra. Beh, sapere che la squadra dei «Goldfinger» accumula munizioni d’oro per averle pronte all’uso in caso di emergenza, mentre quella dei «Piigs» annaspa nei debiti e nel rigore, non è certamente rassicurante per chi già guarda con preoccupazione al dicembre 2017, quando la Bce dovrebbe terminare gli acquisti straordinari di titoli di Stato che hanno permesso all’europeriferia di tenere ai minimi i rendimenti dei propri bond. «Nel caso specifico – spiega l’economista di una grande banca d’affari – se anche l’euro saltasse o si dovesse decidere di “sdoppiarlo” in due valute con diverso valore, poter contare sulla protezione delle riserve in oro può fare la differenza».

“Se anche l’euro saltasse o si dovesse decidere di “sdoppiarlo” in due valute con diverso valore, poter contare sulla protezione delle riserve in oro può fare la differenza”

La discrezione di Francoforte
Come giudicare, insomma, la corsa ai rimpatri dei lingotti europei e il boom di prenotazioni sui «cargo della speranza» in viaggio dall’America? Qui non si tratta più di giudicare i comportamenti di un manipolo di speculatori senza scrupoli, ma di accettare passivamente la buona fede di comportamenti che per quanto legittimi, approfondiscono il solco, le asimmetrie e la diffidenza tra cittadini e istituzioni nazionali e sovrannazionali. Una riflessione e un esempio che potrebbero partire proprio dal ruolo-guida della Bce, visto che la stessa Eurotower volle inserire a fine anni 90 una quota significativa di lingotti d’oro sovrani (il 30% della quota di riserve nazionali conferite dai Paesi membri) a garanzia della solidità di Eurotower. Pochi ricordano infatti che a garanzia del bilancio della Bce (ma non dell’euro) i soci dell’euroclub hanno versato nel complesso 767 tonnellate d’oro sovrano, una montagna di lingotti su cui l’Europa sembra avere però una gestione e una visione quasi bipolare: se da un lato è riconosciuto dalla stessa Banca centrale come un asset-chiave per la sicurezza del suo bilancio, dal lato della sua gestione e custodia non sembra attribuirgli di fatto tale ruolo. La grande trasparenza con cui diffonde dati, informazioni e dettagli su ogni atto della vigilanza (compresi quelli di carattere legale) e soprattutto la precisione con cui elenca ogni mese tutte le varie operazioni monetarie straordinarie con cui ha salvato finora le sorti dell’Eurozona, la Bce non parla mai volentieri del modo in cui conserva e gestisce l’oro dei cittadini europei.

L’unica cosa certa è che a Francoforte non solo non è depositato neanche un lingotto delle 504 tonnellate d’oro che la Bce ha dichiarato di possedere a fine 2015, e che meno della metà di questo tesoro – bene rifugio, indicatore di fiducia e riserva di valore per eccellenza – è ai confini dell’Eurosistema, cioè a Roma (Banca d’Italia) e Lisbona (Banca del Portogallo). Al contrario, più del 50% dei lingotti Bce, secondo le stime degli analisti di BullionStar, è “curiosamente” affidato alla custodia (e in parte si dice alla gestione) di due banche centrali che con l’Eurozona e con l’euro non hanno nulla a che fare, la Fed di New York da un lato e la Bank of England a Londra dall’altro. Anche tralasciando il fatto (peraltro non positivo) che la Bce non conduce neppure un audit, o anche la più semplice verifica contabile fisica sull’oro custodito in America e Regno Unito, resta sul tavolo l’ennesimo paradosso: come si spiega tanto allarme sulle ripercussioni e sui rischi del distacco britannico dall’Europa, se è poi la stessa Bce a fare da “garante” alla solidità e la sicurezza prospettica della piazza finanziaria londinese, lasciandogli in custodia o gestione quasi un terzo delle proprie riserve auree? Il «giallo del metallo giallo» continua.

La fuga dei lingotti italiani
E scendendo verso Sud, si arriva fino all’Italia, che con 2.400 tonnellate d’oro – pari a un valore di 105 miliardi di euro(più o meno 5 volte la manovra contenuta nella Legge di Stabilità per il 2017 – si colloca nella quarta posizione della graduatoria mondiale delle riserve auree nazionali e nella prima per fedeltà al metallo giallo. Ma pochi sanno che l’enorme patrimonio in lingotti d’oro (degli italiani) che il Governo conferì a Bankitalia con la privatizzazione del 2014, è rimasto solo per metà nei confini italiani: oltre 1.000 tonnellate sono infatti volate in America in custodia della Fed di New York: gli altri due depositi importanti sono a Londra e persino in Svizzera, presso la Bri e la banca centrale cantonale.

“L’enorme patrimonio in lingotti d’oro che il Governo conferì a Bankitalia nel 2014 è rimasto solo per metà nei confini italiani”

Alle riserve in lingotti dichiarate formalmente da Bankitalia come proprie si aggiungono poi altre 150 tonnellate di oro custodite per conto della Bce. Con un apprezzabile sforzo di trasparenza (certamente superiore alla media di quanto fatto dagli istituti centrali di altri Paesi europei), Bankitalia ha infatti pubblicato nel 2014 un documento di 3 pagine (Le riserve auree della Banca d’Italia) ha fornito per la prima volta informazioni-chiave per dare una visione di massima del proprio patrimonio in oro sovrano. Tra le novità, due restano ancora rilevanti: la prima riguarda l’oro della Bce, la seconda, come detto,la mappa del tesoro e l’assenza di strategia sui rimpatri. A questo proposito, è interessante notare la linearità della banca nelle strategie sulle proprie riserve auree, soprattutto in confronto agli zig zag di molti partner europei: Palazzo Koch, che ha oltre il 68% delle proprie riserve strategiche rappresentate dall’oro, non solo è tra le pochissime banche centrali che non ne hanno venduto un grammo anche quando ne hanno avuta la possibilità in base agli accordi internazionali (2014 e 2015), ma non figura neppure tra le istituzioni intenzionate a medio termine a cederne una parte o a rimpatriarne quote più o meno significative come scelto da altre banche centrali europee.

Detto questo, è ora di affrontare altre due questioni: quanti voli carichi d’oro sono stati tracciati da BullionStar verso l’Europa, per quali capitali e quali Paesi sono più attivi nel ponte aereo transatlantico? E che cosa dichiarano i governi a tale proposito? Ma soprattutto: c’è forse in disegno preciso che spinge tante nazioni a rimpatriare centinaia di tonnellate d’oro? E infine: la fortuna dell’oro è la “sfortuna” del mondo, oppure nel futuro del metallo giallo è in incubazione un ruolo-guida nella rivoluzione finanziaria del denaro virtuale e delle Blockchain? Insomma, siamo alla vigilia di un nuovo Gold Standard 2.0?

 

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  • Svicolone61

    Perche’ non vendere tutte le nostre 2500 tonnellate per iniziare a coprire un po del debito? Quanto farebbe? Quale accordo lo impedisce?

    • Cruciverba

      L’unica cosa da evitare a tutti i costi .
      E’ quello che vogliono loro . L’oro è l’unico valore immutabile e chi lo controlla controlla il mondo . Il denaro FIAT viene creato dal nulla e puo’ essere cancellato nel nulla . L’oro NO. Mai pagare con beni reali debiti fittizi .

      • EdoardoB

        La ricchezza di una nazione è quanto i suoi cittadini riescono a produrre e quanto possono permettersi di consumare.
        La “forza” di una nazione è composta dalla sua potenza in campo militare e dalla sua abilità diplomatica.

        Questa ossessione per l’oro è irrazionale.

        • Se va tutto a puttane si ritorna ai fondamentali. Non ci vedo nulla di strano. E i fondamentali comportano aggianciare la valuta a qualcosa di solido. Se fosse così irrazionale, perché custodire l’oro nei caveau? Potrebbero venderlo e tappare un po’ di debito… A questo prezzo chi lo compra fa un affare.

          • EdoardoB

            “E i fondamentali comportano aggianciare la valuta a qualcosa di solido.”
            Perché?

            “Se fosse così irrazionale, perché custodire l’oro nei caveau?”
            Anche la moneta a corso legale è custodita nei caveau.

          • chinaski137

            tipo delle testate nucleari mi sembrano sufficienti

        • Murray Newton

          Non esistono soltanto produzione e consumo. Esisterebbe anche il risparmio e la conseguente necessità che il risparmio, nella forma scelta, non perda valore. L’ossessione per l’oro è una conseguenza, molto ma molto razionale!

          • EdoardoB

            Il risparmio ha senso economico solo se investito in attività produttive.
            Comprare oro e imboscarlo nell’attesa che aumenti di valore non è risparmio, significa togliere moneta (in caso di gold standard) all’economia.

          • Massimo Decio Meridio

            “Il risparmio ha senso economico solo se investito in attività produttive”

            In che senso ?

          • EdoardoB

            Ho scritto di corsa, sarebbe stato più corretto “il risparmio, dal punto di vista dell’economia nel suo complesso, ha senso solo se investito in attività produttive.”

            Quello che volevo dire, in soldoni, è che molti seguaci della scuola austriaca (e non solo) mi pare abbiano il feticcio dell’oro e una sorta di ossessione per il “risparmio”, inteso come: prendo una quantità di denaro X e li accantono, poi prendo Y e li accantono, il tutto mentre la quantità di denaro dell’economia resta invariato (questo è il succo del gold standard). Il loro sogno è accumulare quantità sempre maggiori di un bene che non può essere creato in alcun modo, sempre secondo la mia modesta opinione.

            Se invece la moneta circolante aumenta all’incirca insieme alla crescita economica, quel comportamento di prima diventa meno profittevole. In questo sistema per fare soldi tocca o lavorare, oppure investire il famoso risparmio di prima in attività produttive, comprando titoli, immobili, obbligazioni o fondando una nuova attività. Sotterrare l’oro nel giardino di casa o mettere i contanti sotto il materasso non rende più.
            Spero di essermi spiegato in modo più chiaro.

          • Massimo Decio Meridio

            Si perfetto grazie ora è più chiaro il concetto di risparmio a cui ti riferivi.

          • Murray Newton

            L’economia austriaca della sora lella 🙂

          • EdoardoB

            L’economia austriaca è il miglior alibi per gli usurai. Fattene una ragione.
            Ripeto, per fortuna quelli che la pensano come te non contano un cazzo a ‘sto mondo.

          • AndreAX

            Perchè detta come la dici tu la parola INVESTITO mi sembra sinonimo di SPESA.

          • EdoardoB

            Io invece vedo nel tuo commento un certo manicheismo religioso che in accoppiata con le “vacche magre” di prima mi fa sospettare di avere a che fare con un seguace del millenarismo.

          • AndreAX

            Sono una banalissima formica mentre tu una altrettanto banale cicala, io sono dal lato dell’offerta tu da quello della domanda.

          • EdoardoB

            Un consiglio, prima capisci che l’economia non obbedisce alle leggi della morale cristiana dei timorati di Dio vs. i peccatori meglio sarà per te.
            Il mondo non è diviso in buoni contro cattivi come ti hanno fatto credere.

          • AndreAX

            Ma certo che no tutti siamo riversi nel fango ma alcuni di noi guardano le stelle.Amico mio conosco l’economia e sulla base dei miei convincimenti faccio le mie scelte che non sono le tue ma il problema non è questo il problema è quando qualcuno pensa di AVERE IL DOVERE di scegliere per altri tutto qua. Volete svendere fate pure purchè non sia il mio.

          • Murray Newton

            Immaginare un Robinson che mette da parte un pesce è troppo complesso?

          • EdoardoB

            Esempio semplicistico e tendente all’autogol.
            I pesci si riproducono e si decompongono, in questo senso sono simili ad una moneta iperinflazionata. Fra l’altro, la deperibilità dei beni primari è uno dei tanti problemi del baratto.

            Il succo del discorso (che hai tentato di evitare con questo esempio a caso) è: cassato il baratto, resta la moneta, che può essere fiat o commodity backed, non si scappa. Se è fiat si può regolarne l’emissione al variare delle circostanze, se è commodity backed è per definizione limitata, al crescere dell’economia conviene tesaurizzare al posto che investire o consumare. E questo è un problema. Non è difficile.

          • Murray Newton

            Quando punti il dito alla luna..invece di cogliere la “deperibilità dei beni primari” perchè non vedi che il semplice esempio non è contemplato nel tuo semplicistico (quello si) modo di identificare il risparmio? Volevo solo farti arrivare a capire che quel risparmio si trasforma inevitabilmente in consumo futuro. Keynes vi ha proprio rimbambito con ‘sta tesaurizzazione: il Grinch che tesaurizza sardonico non esiste! Comunque l’unico che tenta di evitare discorsi sei tu: espropriazione delle risorse!

          • EdoardoB

            È FALSO! Non è vero che il risparmio si trasforma in consumo futuro, se chi avesse accumulato tantissimo oro (sotto un sistema gold standard) lo consumasse diventerebbe povero, se lo investisse il miglior investimento possibile sarebbe tenerlo in un caveau proprio perché rende tesaurizzare una moneta che è in quantità fissa o in minuscolo aumento! Come fai a non capirlo! Io non me ne capacito, veramente.
            La tua è solo fede. Per fortuna quelli come te non contano un cazzo nel mondo.

          • Murray Newton

            Vabbè elencare, definire e sfatare tutti i preconcetti dietro al tuo ragionamento sarebbe solo perdita di tempo visto che non capisci neppure le basi.
            Due domande:
            1. chi era Mazzarò?
            2. L’oro non è praticamente inflazionabile quindi perchè non avviene la spirale di tesaurizzazione di cui parli? La hai una risposta?

        • Cruciverba

          Se la tua teoria fosse corretta non esisterebbero motivi per cui le BC custodiscano gelosamente in caveau supersorvegliati lingottoni d’oro . L’oro sarebbe gettato in qualsiasi discarica .
          La REALTA’ cozza pesantemente con la tua teoria .
          PS : Secondo te perchè quando conquistano un paese la prima cosa che fanno è portarsi via l’oro ? ( Iraq, Libia , Ucraina ecc . )

          • chinaski137

            la realtà è che l’uomo è un essere profondamente malato … l’oro è una reliquia barbarica 🙂

          • EdoardoB

            “Se la tua teoria fosse corretta non esisterebbero motivi per cui le BC custodiscano gelosamente in caveau supersorvegliati lingottoni d’oro .”
            Le banche centrali custodiscono gelosamente lingottoni d’oro.
            Le banche custodiscono gelosamente pezzi di carta con un numero scritto sopra.

            “L’oro sarebbe gettato in qualsiasi discarica .”

            No, per lo stesso motivo per cui non viene gettato in discarica il rame o il petrolio. Cioè perché ha un certo valore, cosa che di per sé non ci dice nulla circa la sua bontà come gold standard.

            “PS : Secondo te perchè quando conquistano un paese la prima cosa che fanno è portarsi via l’oro ?”
            Quando si conquista un Paese ci si appropria qualunque cosa di valore, come oro, petrolio, cibo, un tempo anche donne e schiavi.

        • AndreAX

          E io coglione che pensavo fosse la libertà di disporre del proprio patrimonio quindi per prima quella di risparmiare in vista delle vacche magre.

          • EdoardoB

            Tu infatti sei liberissimo di risparmiare “in vista delle vacche magre”, ma sei ingenuo se pensi di poter imporre agli altri che una moneta mantenga il suo valore all’infinito, solamente perché così tu puoi tesaurizzare. Ma dove vivi?

          • AndreAX

            Guarda che non impongo proprio nulla e poi risparmiare non vuol dire seppellire i dobloni in giardino, per cortesia con queste caricature. Isolare la casa termicamente è una forma di risparmio ad esempio. Risparmiare vuol dire rendere non aggredibile il proprio patrimonio da terzi lo stato per antonomasia ma non solo….

        • ecomostro

          Se sei in guerra e devi comprare una portaerei non puoi “pagarla con un’opzione sulla produttività futura della cittadinanza della nazione”… la paghi con oro.

      • Svicolone61

        Si certo, ma l’oro non è tuo….l’oro e’ dello Stato mentre tue saranno le tasse in più che dovrai pagare per tenere i lingotti al fresco in via Nazionale..

      • EdoardoB

        Guarda che stiamo già pagando debiti fittizi con beni reali. Il “bene” in questione sono il tempo e la fatica di chi paga le tasse.
        Se una parte dei proventi, poniamo, delle tasse sul reddito – quindi su lavoro effettivamente compiuto – viene utilizzata per pagare gli interessi sul debito è persino peggio che pagare con l’oro. Eppure già avviene.

      • alex

        Mi viene in mente la storia di Bertoldo

        https://www.youtube.com/watch?v=WnlkkLuJTu0

      • Noel

        parole sante!….ma da questi ci si può aspettare di tutto…

    • aiccor

      ebbravo! quello lo fanno i tossici all’ultìmo stadio: vendersi la collanina del battesimo per comprare una dose!

      • Svicolone61

        Meglio che la dose se la comprino con quanto già in cassa….piuttosto che venirmi a chiedere altri soldi..

      • Maximus

        Svicolone non capisce una mazza….

    • Maximus

      Sei furbo, me n’ ero accorto.

      Quando le azioni di merda sono destinate a stornare, tu vai a vendere l’ultima cosa che può avere un qualche valore.

      Comunque per rispondere alla tua domanda, anche a vendere tutte le 2400 tonnellata, non si incassa più di 100 miliardi di euro.

      Il debito pubblico supera i 2.200 miliardi.

      Vendiamo l’oro, mi raccomando.

      • Svicolone61

        Spiccioli

      • Albert Nextein

        L’italia è come un barbone.
        Cosa se ne fa un barbone del braccialetto o del Rolex?

        • Maximus

          Cosa se ne fa un barbone dei soldi ?

      • what you see is a fraud

        Ma se aspettiamo un po’ di tempo il prezzo dell’oro e dell’argento saranno rivalutati molto molto in alto e quindi ridurre il debito seriamente sarebbe possibile .
        Siccome i prezzi dei metalli sono stati truccati per decenni ….di conseguenza una vera scoperta del vero valore di mercato non e’ stata fatta . Dire che un’oncia d’oro equivale a un pezzo di carta straccia supportata da aria calda….. non e’ per niente ” price discovery “. Quando succedera’ il reset monetario il prezzo di un’oncia potrebbe salire a $10,000 o 50,000 dollari .
        Se si accetta il valore di $10,000 come ipotesi ….. vedrete che il valore dell’oro italiano salita’ improvvisamente a 1000 miliardi .
        Tuttavia il problema e’ che vendere tutto il malloppo di 2400 tonnellate non e’ saggio perche’ l’oro sara’ usato per saldare conti commerciali internazionali e tra paesi .

    • EdoardoB

      Ipotizzo che ridursi a vendere 100 miliardi in lingotti d’oro da parte dello Stato venga percepito come “siamo con l’acqua alla gola” sui mercati finanziari, mandando a puttane quel poco di “fiducia” che ancora c’è.

      • Enrico I.

        E nel farlo perdiamo l’unico asset riconosciuto utile a ricostruire un sistema monetario sano.

      • Svicolone61

        Si può fare un pochino alla volta, in segreto….

        • Rosalba48

          Io mi sono sempre chiesta, dai tempi della Lira, perché invece non stampare moneta in segreto, senza farlo sapere a nessuno e ripianare così l’intero debito pubblico senza fare inflazione?
          Temo che anche nell’aldilà non avrò mai una risposta.

    • Enrico I.

      Tu venderesti casa per pagare un po di nafta per il riscaldamento?

      • Svicolone61

        La casa non è tua!
        E’ della Banca d’ Italia, cioè dello Stato……se la vendano pure per pagare parte dei loro, dei loro debiti, parte della nafta…

        • alex

          La banca d’itaglia non è dello stato, non è dei cittadini italiani. E’ di un gruppo di banche ed enti privati e quindi per vendere, devono essere d’accordo i padroni privati.
          A causa di una serie di acquisizioni e cessioni, oltre il 50 per cento delle quote è in mano ai grandi gruppi Intesa e Unicredit. Sono circa sessanta istituti (in tutto), ad essere padroni della banca d’Italia

          Partecipante Quote Voti
          Intesa Sanpaolo S.p.A. 30,3% 50
          UniCredito Italiano S.p.A. 22,1% 50
          Assicurazioni Generali S.p.A. 6,3% 42
          Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 6,2% 41
          INPS 3,0% 34
          INAIL 2,7%
          Banca Carige S.p.A. 4,0% 27
          Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 2,8% 21
          Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 2,5% 19
          Cassa di Risp. di Biella e Vercelli S.p.A. 2,1% 16
          Cassa di Risp. di Parma e Piacenza SpA.2,0% 16

          https://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d'Italia

          Comunque sei proprio una “volpe”. Vendere l’oro per +/- 100 miliardi di euro, sarebbe proprio l’ennesima cazzata, degna di chi, di visione economica e mercati, è proprio precluso.

          • Svicolone61

            Questa e’ una vecchia storia, trita e ritrita, senza alcun interesse o rilevanza pratica.
            Lo Stato nomina i vertici della Banca d’Italia ed è motore delle decisioni più importanti, come del resto avviene nelle altre banche centrali.
            Di chi siano nominalmente le azioni conta nulla.

            Lo Stato può fare delle banche quello che vuole.
            E se aspetti ancora un poco il Tesoro potrebbe essere l’azionista di maggioranza di alcune delle banche da te diligentemente elencate, a cominciare da MPS, Carige e Unicredito.

          • alex

            Si si, come no. Anche la quota dei Rotchild presumo?

    • ecomostro

      Quella reliquia barbarica è la nostra unica ancora di salvezza che — nel momento in cui l’euro dovesse saltare — ci permetterà di avere un “piano B”, e ci darà una possibilità di finire diciamo come l’Argentina invece che come il Venezuela.

      • Svicolone61

        Dipende dalla definizione di “noi”…

      • Lila

        soprattutto se si crede che ancora sia nostra

    • Ronf Ronf

      SEI PAZZO?!? Cioè, persino PRODI nel 2007 disse “GIU’ LE MANI DALL’ORO DI BANKITALIA” quando l’estrema sinistra voleva venderlo. Adesso ho capito i tuoi strani ragionamenti politici… i cosiddetti “liberisti all’italiana” sono solo “dei fratelli separati alla nascita” dai tizi dell’estrema sinistra. Poi, ti ricordo che se il tuo caro Euro crolla, allora ogni Stato torna con la sua valuta… e se non hai le riserve a sostegno del valore della tua nuova valuta nazionale, poi nessuno te la compra e quindi crolla a zero: infatti Tsipras cercò un prestito di 10 miliardi di Dollari USA, ma Obama disse di NO e quindi Tsipras dovette restare nell’Euro e i tedeschi questo lo sanno benissimo (era l’estate del 2015 e, guarda un pò che coincidenza, la Deu.Bank aveva iniziato a finanziare le campagne elettorali di Hillary per le primarie). E senza riserve pregiate NON si va da nessuna parte.

      • Svicolone61

        Sì certo……ma tu hai una idea migliore per ridurre il debito pubblico? O preferisci un bel prelievo forzoso sul TUO CONTO ?

        • Ronf Ronf

          Adesso ho capito come mai il liberismo in Italia è fallito: voi non siete liberisti, siete euro-tecnocratici. Infatti non hai commentato le vicende di Tsipras sulle mancate riserve strategiche… tu non hai capito un tubo… senza le riserve strategiche di oro di valuta pregiata (i Dollari USA nel caso di Tsipras), la tua valuta vale un bel fico secco! Anzi, il fico secco vale di più: cosa non ti è chiaro ancora? Infine, il debito pubblico NON va ridotto: semplicemente va rifinanziato. Nessun paese al mondo ha mai “ridotto” il debito pubblico in valori assoluti. I prelievi che dici tu ci sono solo se lo Stato non è in grado di rifinanziarsi e l’esempio del 1992 cosa ci ha insegnato? Che a quel tempo NON c’era una banca centrale (a causa dei trattati dello SME) che poteva comprare il debito (la famosa monetizzazione pre-1981) e quindi TU sei stato tassato.

          • Svicolone61

            Si certo……
            …….ammira e mangiati le “riserve strategiche” ….
            ……..mentre ti portano via il conto in banca e la casa…….
            Noi saremmo tutto quello che dici tu, ma mi sa tanto che tu sia uno che vive di Stato…

          • Ronf Ronf

            Genio, guarda che la FED compra i titoli del Tesoro USA, ma nel 1981 in Italia ci fu il divorzio tra Bankitalia e Tesoro; ti cito Enrico Letta: “il divorzio ci fu perchè bisognava raggiungere due scopi, il primo era far calare l’inflazione e ci siamo riusciti fermando la monetizzazione del debito, il secondo era mettere un freno alla crescita del debito pubblico perchè senza la monetizzazione si era pensato che lo Stato avrebbe avuto la disciplina di bilancio ma così non fu”. Ora, mio caro genio, cosa si deve fare per aver la riduzione del debito pubblico? Te lo dico io: la disciplina anno per anno del bilancio. Cioè, persino Enrico Letta lo ha capito… i tuoi deliri contro l’oro NON servono perchè altrimenti nel giro di 1 anno ti ritroveresti lo stesso debito di prima senza avere più le riserve d’oro. Spiacente, ma io non vivo “di Stato”. Tu invece sì, i tuoi ragionamenti contro l’oro sono uguali a quelli dell’estrema sinistra che nel 2007 voleva vendere le riserve (però Prodi disse di no).

  • massimo.franchi

    Mi chiedo e vi chiedo se un nuovo gold standard non porterebbe ad una forte ascesa dei prezzi dell’oro……..

    • SDM

      Sì, dovrebbe, se ci sarà davvero il nuovo gold standard. Ma restano altri motivi alquanto validi per investire nel metallo.

  • Massimo Tripolo

    Comprare l’oro ora e rivenderlo tra qualche mese?

    • ecomostro

      NO, non è così che si fa con l’oro… tieni conto che c’è uno spread pazzesco tra il prezzo di vendita e quello di acquisto, e che per una serie di ragioni che non sto a spiegare gestirlo è tutt’altro che semplice.
      Se uno acquista oro deve avere in mente un orizzonte temporale almeno di decenni (o addirittura generazioni), non di anni né tantomeno di mesi!

      • davide

        il commento + sensato che ho letto!

        • yuk yuk

          beh, è l’ABC dell’oro: una sorta di assicurazione per la quale si spende, sperando di non averne mai bisogno….

          • ecomostro

            Anzi, non è neanche una “assicurazione per i tempi brutti” (dacché far sapere di avere dell’oro in tempi turbolenti come guerre, dittature o disordini è il modo migliore per farsi ammazzare)… è piuttosto una “assicurazione per ricominciare da un punto di vantaggio rispetto alla massa nei tempi della ricostruzione che seguono i tempi brutti (sempre che tu sia riuscito a sopravvivere a questi ultimi)”.

  • Avevo letto l’articolo stamattina e infatti pensavo che il sito del sole24h fosse stato hackerato 🙂

  • Tex42

    Ho qualche domanda per i più informati.
    1) Come e quando l’Italia ha accumulato così tanto oro? Intendo storicamente, in che epoca e a seguito di cosa (boom economico ed esportazioni? fascismo? unità d’Italia?)
    2) Supponiamo che finisca l’epoca della moneta creata dal nulla e si torni al passato, in che modo tutto questo oro potrebbe aiutarci?
    Ringrazio in anticipo.

    • Marcos

      é stato rubato dal regno delle Due Sicilie, si la tanto sfanculata Sicilia e cittá di napoli ( che prima del colpo di stato..ops, unitá d`Italia era ricchissima

      • Luigi za

        @disqus_jrreMHDzLk:disqus
        vero quello che scrivi ma fu usato dal Regno di Piemonte e Sardegna
        per ripagarsi un pò di debiti.
        Quello di adesso l’abbiamo accumulato nel dopoguerra dagli anni ’60 a salire con la ns. industriosità.

        • Enrico I.

          il 30ennio glorioso dell’italia. Produzione sociale ed imprese di stato. ENI e IRI in testa.

          • Franco Maraschi

            Esattissimo. Poi vennero gli svenditori della sovranita’: Andreatta, Prodi, Ciampi, l’esercito dei piddioti e piu’ in generale i politici traditori.

          • Lila

            alla lista aggiungerei anche l’emerito migliorista

      • Federico Canpagnoło

        Non solo. Hanno banchettato egregiamente anche con le terre venete mai in deficit, infatti continuano a farlo.

  • biafra66

    ….e bhe’ non c’è altra strada dopo la stampante QE al tapering e il ba-suca di Marione ormai senza munizione. Resta la montagna di carta che se non leghi a un sottostante” vero” e concreto….bhe’ciaone come direbbe il cazzaro. Poi c’è anche il mandato a scadenza del “devastatore” Rettiliano e il sostituto (sicuramente tedesco) intende mettere “fieno in cascina” in vista del luuuungo inverno della neuromoneta.

  • Luigi za

    “Il trend degli ultimi 24 mesi evidenzia l’avvio di un ribilanciamento a favore del metallo giallo, nuovamente percepito dai governi come l’asset-rifugio più stabile ”

    Bene rifugio. Ma che fessi credono ancora nella ‘reliquia barbarica’. Mah!

    Ma penso che sono convinti sopratutto che gli USA sono finiti, kaput, anche con Trump presidente.

    • biafra66

      …ah Platero…come sempre dice…dice…dice….cazzate!!!

  • Ant Sim

    Se il mio bene piu prezioso decido di affidarlo in mani sicure, nel momento in cui decido di riprendermelo significa che di quelle mani non mi fido più. Se davvero si paventasse la fine dell’euro quindi incertezza in europa e magari tumulti e chissà cos’altro, che senso avrebbe riportare a casa l’oro? Tanto varrebbe lasciarlo al sicuro, a casa del mio padrone ehm ehm pardon, amico piu fidato. Vuoi vedere che l’aquila ha deciso di tornare a casa?

    • what you see is a fraud

      quoto ” a casa del mio padrone ehm ehm pardon, amico piu fidato ”
      Quelli che dopo il colpo di stato in Kiev hanno portato via 30 tonnellate di oro dalla banca centrale Ukraina …… Quelli che fecero lo stesso in Libia e altri paesi ……. per tenere l’oro al sicuro ????!!! e chi ci crede ? io no ..
      non ci credo neanche un po’ . Un paio di anni fa la Germania chiese il rimpatrio dell’oro tedesco tenuto negli USA per safe keeping !
      La risposta fu’ che i tedeschi non riuscirono neanche a vedere da lontano il loro oro ! Fu’ probabilmente fuso o svenduto a prezzi piu’ bassi per tenere il prezzo di mercato sotto controllo . O possibilmente prestato in cambio di denaro .
      Se il governo Italiano avesse un po’ di cervello cercherebbero di rimpatriare l’oro Italiano . Altro che fidarsi di LADRI USA !

      • Enrico I.

        Non ce lo renderanno mai. Se non sbaglio giravano voci di uno scandalo su finte barre (al titanio) uscite dalla fed come oro vero. Sarà gia stato tutto venduto per taroccare il prezzo sui merdati dei titoli aurei (si, ho usato la “D”).

        • davide

          Tungsteno! ha il peso specifico + vicino a quello dell’oro. e costa circa venti volte meno dell’oro. Ah! ah! Pensa se proviamo a farci restituire l’oro! Sai che ridere

    • Ronf Ronf

      Riportare a casa l’oro serve per far ripartire la Lira italiana dopo la fine dell’Euro e infatti Tsipras non potè uscire dall’Euro perchè la Grecia non aveva le riserve…

      • Ant Sim

        si e anche dello stereo8 😀

  • Albert Nextein

    Ha scoperto l’acqua calda.
    In ritardo di anni.
    Bel giornalista.

  • Consulente dei nuovi schiavi

    Però si vede che è un articolo della “Sola H24″….. oltre al grande anticipo della notizia……. è stata sicuramente la Brexit…….. non è che Plateroti sia il cuGGino di Platero? Cmq vedo che quando il Tribunale fallimentare si avvicina qualcuno inizia a lavorare.

  • Enrico I.

    L’unica cosa che il sole 24 deve FARE PRESTO è fallire. FALLIRE PRESTO. Manica di impreparati bocconiani, fuffari più del fuffington post e politicizzati più della sede del PD.

    Non credete a nulla di quello che scrivono. MAI.

    Renzi le spara meno grosse.

    • Maximus

      Attenti soprattutto alle coglionate che spara Mario Platero.

      Goodby and get going !

      E vaffanculo a tutti loro.

  • Marino

    Ma quelli del World Gold Council, non è che l’oro tedesco l’abbiano conteggiato due volte: come certificato di deposito a Fort Knox per la Bundesbank e come oro disponibile nei forzieri ancorché formalmente di proprietà tedesca per la FED 🙂
    https://www.investireoggi.it/economia/la-bundesbank-si-arrende-alla-fed-loro-tedesco-non-potra-tornare-in-germania/

  • yuk yuk

    comunque il problema sarà che, quando verrà il momento, lo stato confischerà tutto l’oro privato pagandolo un terzo del suo valore in moneta fiat, e sarà illegale detenerlo: si rischierà il carcere, come avvenne con Roosvelt nel 34.

    • Marino

      L’India sta già mettendo in atto una confisca dell’oro ai privati, dopo avere abolito dalla sera alla mattina il corso legale delle banconote da 500 e 1000 rupie, si apprestano ad imporre la minima quantità nel possesso di oro, ben conoscendo la passione degli indiani per il metallo giallo.
      http://www.wallstreetitalia.com/india-detenere-oro-sara-illegale/

  • mario

    gold standard 2 per me è una emerita c…..a
    Tanti gold bugs pronosticano il ritorno al gold standard senza capire che, qualora avvenisse, i governi non potrebbero finanziare che una esima parte di quello che fanno oggi (welfare, ecc). Per non parlare dei cinesi che hanno una bolla finanziaria interna e col gold standard sarebbero spacciati.

    Mi trovo d’accordo con l’idea dell’oro in portafoglio per protezione e questo non lo discuto, l’ho pure io. Parlare di Gold Standard però è guardare il dito senza capire la Luna e le conseguenze intorno.
    Per i prossimi 2 anni il Dollaro sarà la valuta di riferimento, quando poi si sarà apprezzato troppo verso tutte, ci sarà un nuovo accordo di Plaza con magari una valuta basket (SDR?) che diventerà il benchmark mondiale. O comunque una cosa simile.
    gold Standard…non ci credo finchè non lo vedrò

    • Ronf Ronf

      Se si fa “il nuovo accordo in stile Plaza”, allora per salvare il Dollaro USA si farà saltare in aria l’Euro (tramite l’Italia che esce dall’Euro su ordine USA)

    • dino sgura

      E’ solo questione di prezzo, non c’entra la quantità. Tutto si adatta, ma molto realisticamente sono d’accordo con tè sull’SDR, sarebbe brutto per i governi non poter inflazionare a proprio piacimento la moneta, come potrebbero foraggiare le loro clientele??……

  • Dado

    ………..dopo un articolo del genere l’ oro andrà sotto i 1.000………scommettiamo??

  • GianAntonio

    Fuori dall’Euro, il prima possibile !!!!!!

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