Ci risiamo: l’Onu torna ad accusare direttamente Assad per le armi chimiche. A quando le scie?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti


Certe cose arrivano puntuali e ineluttabili, come la morte e le tasse. Obama, da buon avvelenatore di pozzi qual è, non poteva andarsene senza sferrare l’ultimo colpo al suo acerrimo nemico Vladimir Putin, dopo l’umiliazione della liberazione di Aleppo e il flop delle accuse di spionaggio. Ed ecco che, poco fa, la Reuters ha stupito il mondo comunicando che “un’inchiesta congiunta per le Nazioni Unite e per la Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons (OPCW) avrebbe trovato il fondato sospetto del coinvolgimento di Bashar al-Assad, di suo fratello e di altre 13 persone nell’utilizzo di armi chimiche nel conflitto siriano”. Guarda un po’, la stessa accusa che nel 2013 stava per far intervenire gli Usa in Siria dopo l’attacco di Ghouta, durante il quale – stando a un clip diventato virale su YouTube e poi rivelatosi un falso – le forze leali ad Assad avrebbero utilizzato gas sarin contro i civili.

New MIT Study Finds Syrian Government not Responsible for Ghouta Chemical Attacks

Ancora dalla Reuters: “Una precedente indagine aveva identificato solo unità militari e non faceva i nomi di comandanti e ufficiali. Ora invece è stata stilata una lista di persone che gli investigatori legano a una serie di attacchi con bombe al cloro nel 2014-2015 – tra cui Bashar al-Assad, suo fratello minore Maher e altre figure di spicco -, indicando che la decisione di usare armi chimiche proveniva dai massimi vertici, stando a una fonte vicina all’inchiesta”. Il governo di Damasco ha negato ogni addebito, dicendo che “l’accusa che le forze governative abbiano usato armi chimiche non ha alcun fondamento di verità” e ricordando come accuse simili, mosse in passato, fossero state smentita dai fatti e fosse stato svelato che la responsabilità di tali attacchi andava attribuita all’Isis o ai cosiddetti ribelli.

BBC News Caught Staging FAKE Chemical Attack In Syria!

La lista, che sarebbe stata visionata dalla Reuters ma non resa pubblica, è basata su una combinazione di prove compilate dai team di ONU e OPCW in Siria e da informazioni provenienti da agenzie di intelligence occidentali e regionali, sempre stando alla fonte anonima. Insomma, dopo i tanti dossier confidenziali e top secret sullo spionaggio russo nelle presidenziali Usa, rivelatesi delle bufale clamorose, ecco che torna in auge il fronte siriano, dopo l’attacco israeliano contro un aeroporto militare a Damasco di ieri notte. E ai massimi livelli, ovvero quell’Assad che ha mandato in pensione tutti i leader occidentali che ne avevano previsto la capitolazione ma che non si vuole più a Damasco, a qualsiasi costo.

Dietro al dossier c’è il cosiddetto Joint Investigative Mechanism, guidato da un panel di tre esperti indipendenti, supportato da un team tecnico e da uno staff amministrativo: opera su mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu per identificare persone e organizzazioni responsabili per attacchi chimici in Siria. A capo del Joint Investigative Mechanism c’è l’argentina Virginia Gamba, la quale ha così risposto via mail alle domande della Reuters: “Al momento non ci sono identificazioni di persone prese in considerazione”. Il problema è che, se anche la Siria non è membro dell’International Criminal Court, l’uso di armi chimiche configura un crimine di guerra, fattispecie legale che può essere riferita e denunciata alla corte dal Consiglio di sicurezza dell’Onu (difficile, visto l’automatico veto russo che scatterebbe).

Stando a quanto riferito dalla Reuters, la lista “identifica 15 persone che devono essere passate sotto scrutinio in relazione all’uso di armi chimiche da parte delle forze armate siriane nel 2014 e 2015”. La lista sarebbe a sua volta divisa in tre sezioni: la prima, intitolata “Inner Circle President”, farebbe il nome di sei persone, tra cui Assad, suo fratello che è al comando della Quarta divisione corazzata, il ministro della Difesa e il capo dell’intelligence militare. La seconda sezione comprende il capo dell’aeronautica e quattro comandanti di divisione delle forze aeree, tra cui i capi della 22ma Divisione e della 63ma Brigata elicotteristi, le stesse unità che l’indagine precedente riteneva responsabili degli attacchi al cloro. La terza sezione – “Other relevant Senior Mil Personnel” – farebbe il nome di due colonnelli e due generali maggiori.

Di fatto, nulla più che la catena naturale di comando se si vuole far pensare che la decisione sia stata presa dal vertice, ciò da Assad e poi delegata via via ai livelli inferiori della Difesa. Così facendo, Assad sarebbe il decisore primo, il vero e diretto responsabile. Quindi, il mostro da sbattere nuovamente in prima pagina, ottenendo il duplice effetto demonizzante per chiunque gli sia alleato: indovinate chi diventerà il mostro supremo? Ora, c’è da essere certi, comincerà il pressing internazionale per un controllo più scrupoloso dell’impegno di Damasco nei confronti dell’accordo del 2013, quello che evitò l’intervento Usa, in base al quale la Siria doveva smantellare il suo programma per le armi chimiche ed eliminare le 1.300 tonnellate di agenti in suo possesso: come per il programma nucleare iraniano, sicuramente salteranno fuori dei bidoni al momento e nel posto giusto.

Stranamente, poi, il lancio della Reuters è uscito in perfetta contemporanea con un altro, questa volta di Interfax, nel quale il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, denunciava che, sia in Siria che in Iraq, i terroristi stanno usando armi chimiche. Obama e il Deep State non mollano, fino all’ultimo. Se da qui al 20 gennaio salterà fuori qualcos’altro al riguardo, trascinando nello sdegno mondiale – che andrà in onda h24 – anche la Russia, allora per Donald Trump il tratto di strada che lo divide da Pennsylvania Avenue diventerà davvero un campo minato. Un bel casus belli 2.0 è in lavorazione?

Sono Mauro Bottarelli, Seguimi su Twitter! Follow @maurobottarelli

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi