La Moneta Sovrana, Sovranamente, Sovraneggiando Colpisce Ancora…in Messico

Di FunnyKing , il - 132 commenti

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Hey ma come è che non si sente più parlare di Lira e moneta sovrana?

No davvero un pochino mi dispiace era divertente. Forse vi ricorderete nei momenti più cool quando Paragone invitava Bagnai e Borghi era il lato intelligente di Salvini (a proposito dove lo hanno messo? Sotto Formaldeide?)

Ad ogni modo come non raccontare delle meravigliose gesta del sovranissimo (che più sovrano non si può) Peso Messicano. Che per fortuna dei Messicani si svaluta, e si svaluta e si svaluta ancora.

Sapeste come si sentono fortunati a Vera Cruz e a Città del Messico, tutti a prendere per il culo gli sfigati italiani che hanno quello schifo di Euro insieme ai tedeschi e che non possono svalutare per benino.

Infatti in Messico è in atto una grande festa popolare e popolana per celebrare la “svalutazione competitiva”, si sa i Messicani quando festeggiano eccedono un pochino quindi rapinano e incendiano i distributori di benzina :

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La chiamano la “festa del Gasolinazo” per celebrare i prezzi della benzina e del diesel che vanno alle stelle rispetto al reddito dei Messicani.

Si tratta dell’effetto Trump che sta bloccando gli investimenti in Messico e ha generato il crollo della valuta locale. Ma che problema c’è: ora il Peso Messicano si svaluta, i Messicani diventano competitivi più dei vietnamiti, e sono tutti felici.

Vero?

p.s. poi ok, c’è la solita questione di Demos, discorso lungo e ozioso.

p.p.s. voglio proprio vedere se viene fuori il gombloddone contro i Messicani.

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  • donato zeno

    Povero Messico con Dio così lontano e gli Stati Uniti così vicini https://www.youtube.com/watch?v=bPHrpCA_fyk

  • marcoferro

    il messico è un paese povero, non si può certo paragonare all’italia. sopratutto è un paese ultra corrotto, preda delle multinazionali americane che la fanno da padrone, dove non esistono i diritti dei lavoratori ne i sindacati. dove i cartelli della droga dettano legge. troppo semplicistico e con frettolosità si è dato un giudizio. Il Messico fa paura, è un paese in mano alle multinazionali USA come ho detto e al neoliberismo più scellerato. Un paese in macerie la cui decadenza è iniziata con l’adozione, nel 1994, del trattato NAFTA, un accordo molto simile al TTIP .

    • io

      E ti pareva…ma si può sapere perché ogni volta che si fa notare che una moneta sovrana sta fallendo la colpa è delle multinazionali e il Paese in questione “non si può certo paragonare all’Italia”? Mi dici un posto in cui la svalutazione è stata fatta in modo giusto?

      • Consulente dei nuovi schiavi

        Avete ragione entrambi nel senso che il Messico nn credo sia paragonabile all’ItaGlia ed allo stesso tempo se una moneta sovrana sta fallendo ci sono e ci devono essere anche delle cause endogene e nn è possibile incolpare solo cause esogene.

        • io

          Posso concordare. Se lascio la porta di casa aperta è ovvio che la colpa sia ANCHE del ladro. Ma, appunto, se è un ladro cos’altro posso aspettarmi? Sono idiota io a lasciare la porta di casa aperta per motivi ideologici, senza sta minchiata il ladro non avrebbe vita facile non sapendo più dove rubare. Se abbiamo svalutato a minchia poi non diamo la colpa al cattivo Soros che ha scommesso contro di noi

      • gino monte

        allora che mi dici del brasile dove il real nel 2016 ha fatto +25%?
        MERITO della moneta sovrana. giusto?

      • marcoferro

        vedi i paesi poveri e quelli emergenti dipendono dal tasso di cambio del dollaro. perche pagano i debiti in dollari. io vivo in costarica e qui c’è molta gente che secondo me stupidamente, compra una casa facendo il debito in dollari. quindi quando questo si apprezza come tutto l’anno scorso fino adesso sono problemi serissimi. devono pagare di più, sia i cittadini che lo stato. quando la fed alza i tassi sono dolori per tutti questi paesi. tra qui il messico che può anche svalutare ma se si apprezza il dollaro o la fed alza i tassi c’è poco da fare. adesso il messico per esempio come ho detto firmò quel trattato di libero scambio e bene dopo oltre 20 anni ha significato la sua fine come paese indipendente, libero, autodeterminato. le multinazionali oggi si permettono qualsiasi cosa, hanno schiavizzato la forza lavoro, una donna mi ha detto che lavorava per 3 euro al giorno e aveva 5 giorni di ferie in un anno e zero diritti. ma addirittura gli agricoltori del nord america hanno invaso il messico cancellandone la produzione , perfino del mais che è la base. per sostituirlo con quello made in usa perche costa di meno, in quanto viene sovvenzionato dal governo americano. incluso quello ogm della monsanto. inoltre e in ultimo il narcotraffico è proliferato tantissimo è ha connessioni con il governo. ma è usato anche come scusa, come sta succedendo in europa col il terrorismo come stiamo vedendo, per militarizzare il paese, con soldati addestrati negli stati uniti, per tenerlo sotto controllo ed evitare principalmente sommosse popolari.

  • zioru

    L Italia che fu non è l Italia di oggi è sopratutto non è più il mondo di ieri. Come si fa a non capirlo? A cominciare dalla Italia laboriosa su cui oggi c’è molto da ridire. Siamo grassi, viziati e individualisti non abbiamo visione strategica viviamo alla giornata mentre altri sono affamati o organizzati. Euro o lira cambia poco, se non impariamo a collaborare ci asfalteranno sia i più affamati sia i più organizzati.

    • ws

      insomma siamo come la spagna di filippo II ma senza l’ argento e l’ oro americano…
      Direi quindi che la prognosi sia particolarmente infausta 😎

      • zioru

        In realtà siamo messi un po’ meglio ancora, ma stiamo scivolando sulla stessa china. Di solito si definisce “sedersi sugli allori”.

    • maremmalupa

      Salve zioru, in realtà i nostri punti di vista collimano più di quanto crede.
      Quando scrivo “L’Italia di oggi, invece, stretta tra svariate inefficienze autoctone,…….” è l’estremo sunto delle inefficienze che lei dice più tutte le altre che non ha menzionato, mica vorremo stare a scrivere qui tutta la giornata sulle nostre miserie!
      Sul fatto che siamo grassi e viziati, beh….non vedo la stessa Italia che vede lei, casomai vedo una politica talmente incompetente e dalle vedute così limitate da render il popolo italiano smarrito ed impaurito davanti al presente, figuriamoci dal futuro.
      Abbiamo sbagliato a cascare nel tranello del voto di scambio? Sicuramente, non credo però che tra popolo votante e politica possa esserci una commistione differente….
      Il problema è sempre di qualità della proposta politica, qualità che è venuta meno dagli anni ’90 in poi.
      Come si può attribuire colpe ad un popolo a cui fino ad adesso non sono stati dati i strumenti per essere migliori di quello che già siamo?

      • zioru

        Non so che dirle, però le chiedo quante delle sue conoscenze s interessano di economia? non è che è questo il nostro problema? Un ignoranza comoda che trova utile scaricare tutti i problemi e le responsabilità sui soliti capri espiatori ciòe i politici?

        • maremmalupa

          Il suo punto di vista è rispettabilissimo ma non lo condivido.
          Credo fortemente che la politica abbia come unico dovere quello di studiare, capire e saper affrontare tutti quei movimenti economici e sociali che dominano questo disgraziato mondo, dopodiché tradurlo e saperlo trasferire al proprio popolo legiferando.
          È solo così che i cittadini potranno essere nelle condizioni favorevoli di poter far prosperare la propria nazione e condividerne gli ideali (ammesso che abbia ancora valore il termine “nazione”, per me si).

          • zioru

            Mi spiace ma lei dimentica che la politica avrebbe anche il il dovere di comandare ma per fare questo occorre anche avere il potere per fare ciò che si deve ma questo potere in Italia chi c’è l ha? Il popolo sovrano non vuole ciò che è giusto ma solo ciò che (crede) gli faccia comodo. Dei moltissimi che sono previlegiati quanti sono disponibili a rinunciare ai propri privilegi o anche solo ad una parte di essi? Si vota per un paese giusto o per difendere i propri interessi?

      • Consulente dei nuovi schiavi

        Siamo pecoroni al vertice dell’analfabetismo funzionale. Ergo la colpa è del pastore (classe dirigente). La soluzione è necessariamente delegare al giusto pastore che però non solo non si vede ma se dovesse arrivare sarà stroncato sul nascere a causa degli altri pastori stranieri che vogliono la lana delle pecore itaGliane. Game over?

        • maremmalupa

          La salvezza personale può essere ancora perseguita ma quella della nazione no…

    • Dogui

      Nella mia piccola vita quotidiana di letture ed esperienze dirette , ti posso anticipare che ci stanno già asfaltando sia i più affamati sia i più organizzati. Sia connazionali de-localizzando la riproduzione in aree economiche più favorevoli, sia stranieri che comprano a prezzi di saldo per poi lasciare terra bruciata in poco tempo

  • Massimo

    in 10 anni la loro moneta si e’ svalutata del 100%

    noi in 10 anni abbiamo infinito debito pubblico in piu’ e chiusura aziende private perche’ non ci sono salari adeguati, 200-300 euro
    privati che si impiccano e dilapidano tutto
    banche che saltano per aria perche’ i mutui 30ennali erano una truffa
    gente che per guadagnare 500-600 euro e’ disposta a “investire” 8-10k euro.

    il tutto per mantenere una spesa statale immonda.

    l’unica differenza tra loro e noi
    e’ che noi, tramite debito pubblico, avevamo ricchezza cash da sperperare….in costante esaurimento
    non mi risulta loro abbiano il 300% di debito aggregato.

    basta poco per vedere la realta’ eh
    basterebbe solo che si prezzasse il valore dei btp…

    • what you see is a fraud

      La moneta USA che e’ il dollaro si e’ svalutato dal 1913 del 98 % !

    • Christian Caiumi

      Debito pubblico per sostenere un’economia privata strangolata dal cambio fisso e dai redditi troppo al di sotto della produttività. Prenditela coi geni che hanno voluto ficcare l’Italia nella moneta unica. Grande industria in primis. Lo Stato ha salvato il culo per trent’anni ad un mercato privato insostenibile a causa della strage di domanda aggregata fatta grazie all’avidità dell’elite.
      Lo sperpero è tutto loro, prenditela coi tuoi amici euristi.

      • Massimo

        ci siamo entrati, per poi continuare lo sperpero, proprio perche’ le elite non volevano prendersi l’onere di rivedere tutto l’impianto socialista dell’economia italiana con annessa caccia al politico che tagliava il welfare state.
        abbiamo rinviato, con danni esponenziali, quello che dovevamo affrontare 20 anni fa.

        • Christian Caiumi

          Ma quale sperpero… Lo sperpero è iniziato nell’80 coi miliardi spesi a pagare interessi sul debito! Altro che spesa “immonda”! Di immondo ci sono solo le fesserie disinformate che racconta la gente come te. La spesa pubblica italiana non è mai stata al di sopra di quella degli altri paesi, e considerando la spesa primaria è addirittura al di sotto. Così come è chiaro da tempo che la crisi europea dopo il 2008 è una crisi di debito PRIVATO, non pubblico, ma naturalmente i fessi “liberisti” di questo sito, che ragionano col paraocchi, devono comunque dare la colpa a qualcun altro, non certo al “santo” mercato.
          Soprattutto dopo aver scoperto che lasciare mano libera al mercato (come avviene da tent’anni) non ha migliorato la vita della gente ma l’ha peggiorata di brutto! Quanto mi dispiace per voi… Dovete essere proprio tristi!

          • Massimo

            senza bolla del credito facile dentro l’eurozona
            il debito pubblico itagliano sarebbe gia’ stato JUNK nel 2000.

            debito pubblico e privato vanno a braccetto
            l’uno sostiene l’altro
            il tutto per mantenere welfare state.

            se ci fosse il liberismo, quello di cui ti riempi la bocca
            la disoccupazione sarebbe 3 volte tanto
            e i salari da contratto collettivo sarebbero 1/3.

          • Christian Caiumi

            “senza bolla del credito facile dentro l’eurozona
            il debito pubblico itagliano sarebbe gia’ stato JUNK nel 2000.”
            E perchè?

            “debito pubblico e privato vanno a braccetto
            l’uno sostiene l’altro
            il tutto per mantenere welfare state”
            No caro, il debito pubblico in questa crisi è servito a riparare i danni sociali prodotti dal liberismo selvaggio e dalla finanziarizzazione dell’economia. Quindi spunta la gente come te che sostiene a rotta di collo la privatizzazione totale della società, provoca danni incalcolabili, va a piangere da Mamma Stato per farsi aiutare e poi Mamma Stato deve provvedere a riparare i guasti sociali provocati dal “mercato”.
            In più è una bella stronzata che il debito pubblico serva a mantenere il “welfare state”! Ti piacerebbe poter raccontare questa storiella! Peccato che sia un colossale menzogna. Il debito pubblico è servito ad alimentare il PIU’ GRANDE RISPARMIO PRIVATO DEL MONDO. Te lo ricordi quando negli anni 80 le imprese preferivano comprare BOT piuttosto che investire, in quanto rendevano loro di più? L’elite privata ha voluto l’ingresso nella moneta unica perchè le avrebbe consentito di comprimere i salari, senza rendersi conto che pagando a lungo al di sotto della produttività il mercato avrebbe per forza dovuto funzionare a debito e prima o poi sarebbe crollato.
            Il mercato privato senza contrappeso pubblico è avido e inefficiente, come i fatti dell’ultimo trentennio dimostrano chiaramente. So che per la gente come te è dura da mandar giù, ma questa è la realtà…
            Mi spiace

          • Massimo

            convito tu….

          • Christian Caiumi

            Io non c’entro niente. Sono i dati che parlano

  • Cruciverba

    Non è un problema finchè gli Yankee pagheranno la droga che comprano a vagonate dal messico con l’USD . Il messico non è uno Stato , è un associazione a delinquere .
    Per quei poveri cristi che nascono dalla parte sbagliata è l’inferno sulla terra come negli altri paesi del quarto mondo .

  • ws

    Si sa benissimo fin dai tempi di schact che non e’ questione di “stampar moneta” ma di ” creare” una moneta garantita dallo stato nella misura necessaria ( e non di piu’) a rimettere in moto le capacità produttive IN BENI REALI della società. .
    Se queste “capacita’” non esistono ( o si crea troppa “moneta” rispetto ad esse) puoi anche mettere in circolazione ORO VERO ( come filippo II ) e otterrai solo un danno economico-sociale , se invece esse esistono , con la giusta quantità di “fiat money” il PIL riparte senza nessun “crollo monetario”.

  • Veneto is not Italy

    Se un paese non investe in tecnologia, ricerca e servizi avanzati, poco importa la valuta, resterá sempre un’economia povera.

    • paolo

      a meno che, ancora per molti decenni, tale paese possieda giacimenti o miniere fiorenti

      • Veneto is not Italy

        Si chiaro, quelli sono casi singolari e sono naziomi spesso caratterizzate da violenza e conflitti, in cui la stragrande maggioranza della popolazione vive in condizioni pietose (v.di paesi Arabi o Africa).
        Generalmente, il progresso e l’istruzione migliorano la qualitá della vita di tutta la popolazione, mentre le miniere ed i giacimenti fanno star bene pochi e morire molti.

      • A. Luca B

        non direi proprio

        giacimenti o miniere sono assai esposti a fluttuazioni ed a necessita’ di tecnologia estera

        Australia robusta
        Venezuela nella merda

        • paolo

          quando hai l’oro nero o l’oro giallo (ma vale anche per giacimenti di gas, diamanti ed altri minerali) puoi comperare tutta la tecnologia che vuoi (oltre che le armi e l’esercito necessari x difendere il tutto), il discorso australia e venezuela dipende dalla classe dirigente. Riguardo alle fluttuazioni esistono strimenti finanziari evoluti che ti proteggono durante le tempeste, ed in ogni caso gli enormi proventi della vendita dei suddetti beni sotterranei vengono reinvestiti in attività scollegati dal settore generante (vedasi ad esempio fondi immobiliari battenti bandiera saudita)

          • A. Luca B

            il mio punto era che esattamente come stiamo vedendo e come correttamente osservi, avere riserve e giacimenti non e’ garanzia assoluta.
            Con classe dirigente di cacca anche cosi puoi finire malissimo

          • Pippo Pelo

            La maggior parte delle ricchezze sono in africa….. oro argento pietre preziose metalli per alta tecnologia…. non mi pare se la passino bene.

          • paolo

            Il Canada figura tra i
            principali paesi produttori di zinco, uranio, cobalto, rame, oro, gesso
            idrato, minerale di ferro, piombo, nichel, gas naturale, platino, sali
            potassici, argento e zolfo, nel petrolio è terzo dietro arabia saudita e venezuela, il fatto che molte risorse siano in africa o in medio oriente non è che ciò influenzi le teorie monetarie sovraniste o meno; la base del ragionamento è che con risorse naturali molti stati hanno il potenziale per essere o diventare (al netto di classi dirigenti serie e non corrotte/mafiose) stati “ricchi” con beneficio della relativa comunità senza particolari sforzi di innovazione investimenti in ricerca ecc

    • Christian Caiumi

      Sei un imprenditore? Si? Allora ti faccio una domanda: perchè dovresti investire se non hai alcuna prospettiva di trovare un mercato per i tuoi prodotti perchè i prezzi a cui dovresti presentarli sono sopravvalutati del 20% rispetto a ciò che sarebbe giusto? Che te lo fa fare?
      Attendo gentile riscontro…

      • Veneto is not Italy

        Tecnologia e prodotti ad alto valore aggiunto sono l’unica ricetta per mantenere il primato sui mercati, altrimenti ci sará sempre un cinese sottopagato che ti batte sul prezzo.
        Se sei uno che pensa che una nazione occidentale possa sopravvivere sui mercati globali, vendendo prodotti obsoleti realizzati con tecniche obsolete, e credi che l’unico ostacolo siano le tasse ed il costo del lavoro, allora non hai capito proprio un cazzo.
        Ciao.

        • Christian Caiumi

          Non hai risposto in modo pertinente: sono d’accordo che la strada giusta sia quella della produzione di qualità, quindi ripeto: CHI TE LO FA FARE COME IMPRENDITORE DI PRODURRE AD ELEVATO VALORE AGGIUNTO SE NON HAI UN MERCATO A CAUSA DELLA SOPRAVVALUTAZIONE DELLA TUA MONETA?

          • Veneto is not Italy

            La valuta non c’entra nulla, quella é una sega mentale da lobotomozzato che ti racconta Salvini e tu pure ci credi.
            La Germania ha la stessa identica valuta dell’Italia, ma le aziende tedesche spaccano il culo sui mercati, mentre quelle italiane soccombono. Come mai?
            Semplicemente perché quelle tedesche vendono prodotti tecnologico ad alto valore aggiunto, realizzati in aziende con elevatissima automatizzazione, per cui la differenza tra costo di produzione e costo di vendita permette di essere competitivi e realizzare un ampio margine.
            Quelle italiane vendono pomodori e auto di cartone, realizzate da terroni; chi vuoi che li compri?

          • Christian Caiumi

            Cosa c’è di peggio dell’ignoranza? Forse l’ignoranza al quadrato…
            Ripeto la domanda già scritta altrove: mai sentito parlare di tasso di cambio reale?
            Mai sentito parlare del fatto che economie diverse sottoposte alla stessa moneta si differenziano in competitività fondamentalmente sul livello di inflazione? Beh si dà il caso che l’inflazione in Germania sia la più bassa d’Europa. Ne discende che i prezzi tedeschi diventano via via più bassi di quelli degli altri paesi, che cominceranno ad importare in eccesso dalla Germania, che continua a esportare liberamente in quanto il suo cambio non si apprezza (come dovrebbe) e dopo pochi anni accumuleranno un deficit di bilancia dei pagamenti nei confronti della Germania proprio a causa di questo, e vanno in crisi.
            Ma presumo che questo sia arabo per te, giusto? Ti sei perso giusto 8 anni di storia economica. Nel frattempo dormivi? O ti avevano già lobotomizzato?

            “Quelle italiane vendono pomodori e auto di cartone, realizzate da terroni; chi vuoi che li compri?”
            Quelle aziende lì sono a casa tua, nel mitico Veneto che ha sempre lavorato sulla quantità e non sulla qualità, e si vedono i risultati.

          • Veneto is not Italy

            Eh giá, una bella valuta svalutata e poi via a far guerra sui prezzi ai cinesi, con gli stessi prodotti di 30 anni fa, senza investire una lira in tecnologia e modernizzazione. Baravo! Tu si che di imprenditoria ci hai capito tutto!
            PS. La mia impresa non é in Veneto, ma in California.
            Ciao

          • Christian Caiumi

            Non per far concorrenza ai cinesi, ma ai tedeschi, fessacchiotto. Scusa, ma visto che sei in California e palesemente ignori completamente la situazione economica europea, perchè non badi agli affari tuoi invece di venire qui a sparare palesi corbellerie senza conoscere minimamente la situazione?

            E poi mi fai ridere perchè dici di essere in California ma nemmeno hai un’idea della situazione politico-economica americana, visto che il nuovo Presidente si appresta ad una vigorosa manovra protezionistica di riallineamento del dollaro per opporsi alla svalutazione competitiva europea (=tedesca) praticata con l’Euro!

            Secondo me tu la California ce l’hai nei sogni. Torna pure nella Silicon Valley e non farci perdere tempo

          • Veneto is not Italy

            Eh giá..me le vedo proprio la aziende italiane a fare concorrenza a Bayer, Siemens, Volkswagen, Basf, ThyessenKrupp..ahhaaha..fai quasi tenerezza da quanto sei un provincialotto!!!
            Buona vita, poveraccio!

          • Christian Caiumi

            Si tratta di fare concorrenza in senso lato, non necessariamente non solo a queste aziende, e fidati che quando i fantastici prodotti tedeschi costeranno il 20% in più i crucchi e i fessi come te rideranno meno.
            Senti chi parla di provincialismo, quello che dagli USA pretenderebbe di giudicare situazioni di cui non sa praticamente nulla.
            Riguardo a Trump, se c’è qualcosa di ciò che ho scritto che secondo te non corrisponde agli scenari futuri, argomenta pure! Non vedo l’ora di leggerti

          • Veneto is not Italy

            “concorrenza in senso lato”..ma le rileggi le baggianate che scrivi?
            L’Italia é un terzista della Germania, alla quale vende componenti e semi-lavorati a basso costo, non ha ne’ le aziende ne’ la posizione sui mercati per farle concorrenza!
            Per lo stesso meccanismo, se crollassero le vendite dei prodotti tedeschi sui mercati, crollerebbero direttamente le vendite delle giá barcollanti aziende Italiane, che vivono fornendo componenti a quelle tedesche.
            Se a questi concetti di base non ci arrivi, allora te lo devo dire: di impresa non capisci nulla, continua a fare il contabile.

            PS. Lo stesso concetto é casualmente espresso in un articolo di oggi in questo stesso blog.

            https://www.rischiocalcolato.it/2017/01/grande-perdente-the-donald-la-cina-germania-italia.html

          • Christian Caiumi

            La tua è una visione del tutto parziale dell’economia italiana, e appunto, tipica di uno sputasentenze che in Italia non c’è, e non conosce la realtà effettiva del paese.
            E’ vero che ci sono alcune aziende italiane che lavorano come terziste per i tedeschi, ma non tutte! Questa visione da tutto bianco o tutto nero di un’economia delle dimensioni di quella italiana fa semplicemente ridere! Probabilmente è così nel tuo simpatico Veneto, in altre realtà italiane no. Conosco per esperienza diretta esempi di aziende italiane che vanno perfino a comprarsi aziende in Germania! Per cui non fare della “statistica” un tanto al chilo, per cortesia…

            “se crollassero le vendite dei prodotti tedeschi sui mercati, crollerebbero direttamente le vendite delle già barcollanti aziende Italiane, che vivono fornendo componenti a quelle tedesche.”
            Se crollano le vendite delle aziende tedesche, questo avverrebbe a vantaggio di qualcun altro! Non trovi? per cui gli stessi terzisti italiani potrebbero riposizionarsi sul mercato, lavorando per altri o magari (alleluia!) per altre aziende magari italiane del settore!
            E comunque proprio per quel che dici se c’è un eccesso di “terziarizzazione” dell’economia italiana, va immediatamente corretto, altrimenti rimarremo dipendenti dall’estero per sempre.
            Ragion per cui, tu goditi il sole della California, e non ti impicciare di cose che, se permetti, non capisci.
            In più hai fatto la tua scelta? Te ne sei andato? Sei contento? Sì? E allora che vuoi?

          • Veneto is not Italy

            “Conosco per esperienza diretta esempi di aziende italiane che vanno perfino a comprarsi aziende in Germania! “..e allora se le aziende italiane vanno cosí bene, perché rompi i coglioni?
            va a farti na pizza, cumpá

          • Christian Caiumi

            Guarda che sei tu che sputi sentenze dalla California (?) senza avere la minima cognizione diretta di quel che dici e senza nemmeno sapere cos’è un tasso di cambio reale!
            Se non vuoi che ti si “rompano i coglioni” scrivi cose più serie e soprattutto un po’ più informate, altrimenti salterà sempre fuori qualcuno che ti chiederà di non scrivere scemenze

          • Veneto is not Italy

            A dire il vero non mi sembra di vedere fiumi di commenti in disaccordo con il mio iniziale, a parte quelli di un buffo provincialotto da bar sport, che non mi sembra particolarmente degno di nota.
            Dormi sereno, cumpa’!

          • Christian Caiumi

            Figurati… In questo blog sono tutti pieni di rancore e si riempiono la bocca di cose di cui a malapena conoscono il significato. E tu non mi sembri diverso.
            Molto sarcasmo superficiale, ma come quasi sempre appena si toccano le argomentazioni, il pallone si sgonfia…

          • Veneto is not Italy

            Rancore zero, anzi il mio post iniziale é un invito a fare come me ed il mio socio di Padova, che abbiamo investito in tecnologia e stiamo andando benino anche in Italia.
            Il tuo mi sembra invece il tono del rancoroso e disfattista che “siccome la valuta é forte, in Italia non vale la pena investire”.

            Riguardo alle argomentazioni, a me bastano i fatti: i paesi che negli ultimi 30 anni hanno investito in istruzione, ricerca e tecnologia, sono i soli con che hanno: economia in crescita,un buon welfare ed una buona distribuzione della ricchezza.
            Tu sei in grado invece di dimostrare con nelle economie a valuta debole l’economia gira bene?
            Se lo fai con dei dati tangibili lo rispetto, altrimenti ho il tutto il diritto di dirti che stai dicendo una minchiata.
            Ciao.

          • Christian Caiumi

            Questa è un commento misurato che merita una risposta…

            “invito a fare come me ed il mio socio di Padova, che abbiamo investito in tecnologia e stiamo andando benino anche in Italia”
            Ci mancherebbe avete fatto benissimo. Devi capire però che il ragionamento macroeconomico deve presupporre una visione un po’ più ampia di quella della singola azienda…

            “i paesi che negli ultimi 30 anni hanno investito in istruzione, ricerca e tecnologia”
            Tanto per cominciare sfatiamo il mito che la ricerca in Italia “non si faccia”! Usciamo cioè da questo modello di discussione “tutto bianco o tutto nero”. In italia la ricerca si fa! Ce ne vorrebbe di più! Ma perchè non se ne fa di più? Perchè a causa della retorica sul “costo del welfare e dell’amministrazione pubblica” da un lato le stesse persone dicono che bisogna investire in ricerca, e poi dall’altro dicono che bisogna tagliare! Mettetevi d’accordo…

            Per quanto riguarda gli investimenti: uno li fa se PREVEDE DI AVERE UN MERCATO! Scusami, tu sei un’azienda italiana e vedi che sopravvivi a malapena perchè il tuo mercato è scomparso o i tuoi prezzi sono troppo alti e non riesci ad abbassarli, che fai? Investi? Ma se non ci sono prospettive di mercato perchè dovresti? Chi te lo fa fare?
            Il motivo è che negli ultimi trent’anni si è sempre partiti dal paradigma neoclassico che la domanda dev’essere trainata dall’offerta… Ma i fatti dicono che NON E’ COSI’!
            Quand’è che in Italia la produttività si arresta? Casualmente OGNI VOLTA CHE SI FISSA IL CAMBIO. E perchè? Perchè le aziende perdono competitività e non hanno interesse ad investire, in quanto il cambio non è commisurato ai fondamentali economici e i prezzi dei loro prodotti non sono competitivi, QUINDI VENDONO POCO! Se tu vedi che il mercato tira sei incentivato ad investire, altrimenti non lo fai! In Italia è andata esattamente così! Allora vogliamo rispettare la storia economica del paese o facciamo finta di non conoscerla e andiamo avanti a sbattere la testa contro il muro?

            Questo è il tuo commento:
            “Il tuo mi sembra invece il tono del rancoroso e disfattista che “siccome la valuta é forte, in Italia non vale la pena investire”.
            Ma non è il mio tono! E’ il ragionamento (giusto!) delle imprese italiane! Sai quanto imprese conosco a cui è sparito il mercato perchè progressivamente il livello dei prezzi tedeschi diventava sempre più basso rispetto al loro!

            “Tu sei in grado invece di dimostrare con nelle economie a valuta debole l’economia gira bene?”
            Cazzo se sono in grado di dimostrarlo! La GERMANIA! E’ un esempio sufficiente? La Germania con l’Euro gode di una svalutazione implicita del 20% rispetto all’Italia! Pensi che venderebbero allo stesso livello se avessero i prezzi del 20% più alti? io dico di no!

            E poi perdonami ma tu poni male il problema: non si tratta di avere una valuta debole, ma DI LASCIAR OSCILLARE LA VALUTA! Ogni tanto è giusto che si svaluti ogni tanto che si rivaluti!
            Guarda la sterlina: nel 2008 e nel 2016 (dopo la Brexit) si è abbondantemente SVALUTATA, ed era quello che a loro serviva IN QUEL MOMENTO!

        • Appels+Oranjes

          I prodotti “ad alto valore aggiunto” oramai te li fanno anche in Cina, al massimo l’unico problema è che non te li sanno vendere (ancora)

          • Veneto is not Italy

            Assolutamente vero, ma stanno affinano anche il marketing, é solo questione di tempo.
            Sono solo gli imprenditori italioti che vorrebbero competere sul mercato o globale vendendo pomodori e prodotti obsoleti a prezzi fuori mercato.

          • Appels+Oranjes

            E’ quello che dicevo: se affinano anche quello, alla fine passeranno da “autori di copie” a veri competitor.

            Recentemente mi è capitato di leggere di un esperimento interessante, realizzato a Pozzuoli (NA). La pizza è notoriamente un prodotto che non va molto lontano rispetto al luogo in cui è prodotta (“la pizzeria”): è più facile esportare un pizzaiolo che una pizza (una VERA pizza, non una pizza da supermercato). E questi che fanno? Se me lo passano: http://www.dissapore.com/notizie/a-pizza-napoletana-domicilio/

            Questo per dire cosa: che non so se la cosa avrà successo, ma la tradizione e l’innovazione possono coesistere, non darei nemmeno il pomodoro per morto 😉

          • Veneto is not Italy

            non capisco il tanto entusiasmo per una pizza surgelata..

          • Appels+Oranjes

            Non è “una pizza surgelata”, il punto è proprio quello: una pizza surgelata è quella del supermercato, una cosa che assomiglia ad una pizza quanto un pinguino ad un’anatra. Questa è una una pizza tradizionale, insomma, cui viene data la possibilità di viaggiare e di essere consumata come fosse stata fatta dalla pizzeria sotto casa. Hai mai mangiato la pizza di New York? Non dico quella dei costosi locali dei grandi chef, dico quella che trovi a tutti gli angoli delle strade di Manhattan: quella NON è una pizza nemmeno lontanamente. Con questa pizza tu puoi potenzialmente entrare nel mercato della “cattiva” pizza con una pizza fatta secondo i dettami della tradizione.

          • Veneto is not Italy

            Diciamo che è una pizza surgelata di qualità.
            Dei prodotti del Napoletano personalmente non mi fido, troppi veleni sepolti in quei terreni, ma auguro il successo agli imprenditori.
            Detto questo, dubito che ‘A pizza’ contribuira’ al rilancio dell’economia italiana.

          • Appels+Oranjes

            Per la verità, ripeto (mi sono accorto di avertelo detto in un post precedente), non è chiaro quale sia la quantità di questi veleni: inoltre, i veleni non si troverebbero a Napoli-città, ma probabilmente tra il confine nord della provincia di Napoli e quella di Caserta. Il prodotto collegato alla pizza sarebbe la (piuttosto controllata) mozzarella di bufala prodotta nel casertano: tuttavia, volendo anche raccontarci che tutta questa mozzarella è “alla diossina”, la maggiore produzione di mozzarella proviene da un’area che si trova a sud di Salerno (molto distante da qualunque veleno). Poi ciascuno è libero di farsi qualunque opinione in base a quelle che sono le informazioni di cui dispone (a mio sommesso avviso l’aggiornamento è fondamentale).

            L’economia italiana è fatta soprattutto di piccole e medie imprese, le FIAT sono una rarità e non abbiamo mai avuto aziende delle dimensioni della Foxconn. Forse sbaglio, ma qualunque prodotto che vada bene sul mercato è una occasione di rilancio per una economia, non si può pretendere che una Apple (per dire) nasca da un giorno all’altro sul nostro territorio.

        • Christian Caiumi

          Bravo, sei veramente il campione del mondo di banalità e superficialità. Mai sentito parlare di tasso di cambio reale? Tipo quello che vede l’Italia svantaggiata di un comodo 20% rispetto alla GERMANIA? E non alla Cina… D’altronde la crisi europea è un problema SOLO dell’Italia vero? Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda, Finlandia, Slovenia, stanno benissimo, giusto?
          Fai pure dei prodotti ad alto valore aggiunto, e poi vendili all’estero al 20% in più del loro prezzo, e poi vedrai che bel mercato avrai…
          E per quanto riguarda la tecnologia obsoleta e la speculazione sul costo del lavoro, direi che il Veneto in effetti non ha nulla da insegnare a nessuno, e si è ben visto dalla crisi che lo ha colpito. Ti informo che in altre zone d’Italia non è così. Sorpresa!
          Ma tu continua pure a sguazzare nei discorsi da bar.

  • FP

    Paolo Barnard? ?? Anche lui eclissato. ….

    • MaAncheNo

      È tornato a fare lo psicologo, magari.

    • paolo

      Si è riciclato odontotecnico, von una tecnologia rivoluzionaria: non ti mette niente in bocca, ti basta credere di avere tanti denti, belli e lucenti e per te è come se li avessi.
      Risparmi e non senti dolore…. geniale

  • Martin Lutero

    Funny… ma…. dov’è l’amico greco che dice che è colpa dei Kattifi Teteski?
    Possibile che tocca fare sempre a me la parte del Kattifo Tetesko?
    E pensare che io mi accontentavo dei badili….

  • Dogui

    Facendo due conti grossolani
    La gazolina ora costa 15,99 pesos (0,7 euro)
    In Italy 1.6 Euro . Più del doppio
    Pil pro capite Mexico 10.000 $ circa
    Pil pro capite Italy 18.000 $ circa al cambio attuale. Meno del doppio.

    La gazolina in Messico è ancora conveniente rispetto all’Italia.

    • zioru

      Non si fanno i conti sulle medie di trilussa

      • Dogui

        Come dicevo “Facendo due conti grossolani”

        • zioru

          Comunque mi risulta che sia vicino ai 27000 euro il procapite italiano 2016

          • AnonimoSchedato

            Bisognerebbe togliere i numeri sparati a cacchium, però. Tipo droga e prostituzione “stimati” dallo stato e cacciati dentro. Poi ci sarebbe da discutere se è giusto contare nel PIL anche le attività statali. Tipo che se a “offrirmi protezione” è don Ciro lo chiamano racket e lo mettono dentro come “attività criminale”, mentre se è lo stato è PIL lo stesso, ma legittimo.

  • andrea rossi

    e adesso spaventati dalla svalutazione il Messico proporrà al nafta un’unione monetaria
    tipo Euro…e così saranno tutti felici e contenti…o no

    • what you see is a fraud

      Chi sara’ contento con questa idea saranno coloro che fanno collezione di banche centrali controllate dai soliti criminali ………

  • paolo

    La moneta messicana di per sé non ha meno valore del dollaro o del nostro euro: è sempre un mero valore FIDUCIARIO.
    Quindi il valore di una valuta dipende dalla credibilità dello stato, dalla sua economia, serietà, tecnologia ed esercito.
    Ovvio che paesi come Messico e Venezuela credibilità ne hanno poca (cialtroni) tecnologia meno e di loro cosa producono????? Infatti il chf svizzero vale eccome proprio perché è un paese serio ed affidabile, con industrie grandi ed avanzate.
    L’Italia ha stile, cultura, moda, arte (tutti dei volano formidabili per turismo ed industria) che nessuno al mondo ha… ha anche un buon apparato industriale ed una classe imprenditoriale di prim’ordine. Purtroppo ha anche una classe dirigente corrotta, un corporativismo feudale, perdiamo in tecnologia e ricerca e siamo INAFFIDABILI. Se diventassimo maturi potremmo avere la nostra moneta

    • Blas

      Se gli italiani diventassero affidabili non avrebbero bisogno di una moneta propia. Il PIL non cresce perché il governo abbia il potere di stampare moneta. Il PIL cresce quando tutti gli abitanti si mettono a lavorare creando beni e servizi apprezzati dai loro concittadini e abitanti di altri paesi. E per questo ci vuole che tutti sappiano che ti devi guadagnare il pane col sudore della tua fronte o se vuoi meglio “Chi non vuol lavorare che non mangi”. Niente a nesuno in cambio di niente, piu lavori piu puoi avere senza che nessuna venga a togliertelo.

      • what you see is a fraud

        Perche’ ora gli italiani non lavorano ?
        Il PIL non cresce perche’ i cittadini sono ultra , ultra tassati e lo stesso vale per le aziende che sono strangolate dal governo LADRO . Come si puo’ prosperare pagando il 68 % di tasse ?
        Quindi non importa quanto i cittadini e le aziende lavorano ….. con una tassazione micidiale come questa il paese non si riprendera’ mai piu’ !

        • AnonimoSchedato

          Una parte lavora. Un altra parte vive sulle spalle di quelli che lavorano. Basterebbe ridurre un poco i secondi e magari farli lavorare un pochino pure loro, che imparino quanto è dura.

          • Fabrizio Bertuzzi

            bisogna spostare il canale di Suez e riempirlo di coccodrilli.

        • A. Luca B

          Ti sei risposto da solo.
          No molti non lavorano

      • Christian Caiumi

        Non ho mai letto un commento più superficiale e imbarazzante di questo. Come fare piazza pulita di storia economica e sociale con un colpo di spugna… Bravo!

    • gino monte

      “una classe imprenditoriale di prim’ordine”… chi? lapo?

      • paolo

        Delvecchio, Ferrero, ecc…. siamo i numeri 1 sl mondo in molti settori: rubinetterie, valvole, moda, arredo bagno, piastrelle, occhialeria ecc…

    • Tom Kindle

      Hanno del petrolio

  • Ronf Ronf

    Qualcuno dica all’autore di questo “articoletto” che l’Italia è un paese europeo, industriale, ricco ed è il primo alleato degli USA tra i paesi di lingua non inglese: non siamo il Messico

    • Luca Scaglia

      Ci sono due aggettivi che hai citato che non mi fanno stare tranquillo e non so il perché;
      ricco e alleato

      • Ronf Ronf

        E infatti i franco-tedeschi vogliono sbattere gli USA fuori dall’Europa e il modo per farlo è indurre gli UK a lasciare l’UE provocando in ogni modo gli UK per fargli fare la Brexit e quindi distruggendo l’Italia per togliere al governo americano il suo strumento da usare contro i franco-tedeschi…

        I governi americani del post-1945, cioè il democratico Harry S. Truman e il repubblicano Ike, avevano deciso che l’Italia, sconfitta nella II guerra mond., doveva diventare un paese industriale per controbilanciare i tedeschi e i francesi sulla scena europea: l’Euro a guida FR-GER serve a distruggerci

    • MaAncheNo

      Non siamo il Messico? Non ancora, ma il trend e’ chiaramente quello.

      Tra 10 anni la nostra dimensione sara’ pienamente quella.

      • AndreAX

        Tranne che per le nascite almeno in quello siamo svedesi…o quasi!

        • A. Luca B

          gli svedesi hanno piu nascite di noi

          solo i giapponesi stanno come noi

          • AndreAX

            Dovresti pesare il fato per etnia….

          • A. Luca B

            comunque
            ci sono due popoli a crescita negativa al mondo, noi ed i giapponesi

          • paolo

            almeno in una cosa gli italiani sono stimabili altrimenti tutta stà prole ki la mantiene?

          • A. Luca B

            Al momento è la prole che mantiene i vecchi facendo la fame

          • paolo

            non mi risulta, la disoccupazione giovanile è quasi al 40% e quei pochi che lavorano tra voucher e lavoro a termine, se non vivessero a casa di mammina, non riuscirebbero a mantenersi manco se mangiassero pane e cipolla tutti i giorni quindi come potrebbero mantenere i vecchi e sopratutto come potrebbero mantenere dei figli?

          • A. Luca B

            Sono disoccupati perché non c’è sviluppo. Tasse e contributi sono focalizzati su spesa parassitico epensionistica.
            Ergo come corte sociale pagano il prezzo della follia e dell’ingordigia dei teneri nonnetti che gli passano il tozzo di pane.

            Difatti quelli furbi se ne vanno in 100000 ogni anno

      • paolo

        magari il nostro destino fosse il messico (sudamerica) qui a furia di accogliere e mantenere la peggio gioventù il nostro destino è il burundi (africa)

  • gino monte

    intanto, sovranamente sovraneggiando, il real del brasile (ma non doveva fare default?) nel 2016 ha fatto un sobrio +25%

  • Lila

    Ci sono molti giovani in Messico e quindi è ovvio che ci sia una protesta con tanto di esproprio proletario, che contestano l’aumento del 20 % della benzina, soprattutto perché è da prima di Natale che c’era un blocco nella distribuzione della benzina, per una speculazione, cosa che ha incendiato gli animi.
    E’ ovvio anche che in Italia non essendoci giovani, non si vedrAnno mai rabbie popolari per ora, vedremo se ci penseranno le risorse che stanno importando a cateratte

    https://www.youtube.com/watch?v=_8epDK7UESE

    • maremmalupa

      Ecco, sfatiamo un’altro luogo comune come quello della svalutazione malevola e della sovranità monetaria non necessaria.
      Avere una demografia in espansione NON è necessariamente la soluzione.

  • Patricia Van Ness

    Sottoscrivo in pieno. Ormai questa storia della svalutazione monetaria come panacea di tutti i mali sta sulla bocca di tutti, anche di illustri professoroni che fanno tanta audience ai talk show…. La svalutazione monetaria e’ come gli ANABOLIZZANTI: ti fanno fare risultati eccezionali se sei un atleta in forma ed allenato, ma se sei un vecchietto con l’osteoporosi, la cirrosi e i polmoni incatramati sicuramente ti fanno schiattare.

  • Opinionlader

    @FK, gli unici paesi al mondo senza moneta sovrana sono gli sfigati appartenenti all’area N€uro e i paesi africani appartenenti all’area del Franco CFA. Poi vedi tu se vuoi coprirti di ridicolo sostenendo che avere degli accordi di cambio fissi è un vantaggio per paesi da sempre con valuta sovrana debole….

    • MaAncheNo

      SOVRANA!!!!!!! E’ SOVRANA!!!!!! 😀

      • Opinionlader

        Ottimo argomento complimenti!

    • A. Luca B

      ah sei tornato all’italiano ?

      pensavo che la regressione al tedesco fosse permanente

      • Opinionlader

        Quanto vorresti poter far lo stesso…

        • A. Luca B

          Cosa regredire? No grazie ho smesso con gli infantilismi da tempo. Non batto più nemmeno i piedi per terra quando la mamma mi nega la marmellata.

          • Opinionlader

            La volpe e l’uva.

          • A. Luca B

            Si purtroppo i tempi infantili sono passati da tempo.

  • MaAncheNo

    La svalutazione e’ un’arma utilizzabile una tantum.

    Pensare che sia una strategia attuabile anche solo sul medio periodo senza conseguenze e’ da mentecatti che hanno o la licenza media o la laurea in roba tipo psicologia o scienze politiche.

    • maremmalupa

      La LIBERA fluttuazione del cambio di una determinata area che condivide condizioni economiche, politiche e sociali similari è l’unica strada da percorrere.
      La svalutazione, così come la rivalutazione, non deve essere una tantum bensì un processo costante, rappresentativo è proporzionato delle condizioni interne e degli agenti esterni che influenzano l’area in questione.
      Ma bisogna esser bravi per far ciò….
      non è quindi roba per noi.

  • Antonello S.

    Mi mancava un pò il solito articolo “ad cazzum” di FK (per fortuna non avviene spesso senno’ avrei smesso di frequentare questo blog da un bel pezzo).
    Purtroppo le statistiche sono una brutta cosa quando si tratta di ricercare qualche Paese un pò sfigato, soprattutto per motivazioni endogene, nel 95% di quelli a moneta sovrana, mentre è molto facile trovarne quasi tutti di quei pochi rinchiusi nella gabbia eurista.
    D’altronde per qualche manciata di commenti (polemici) in più è comprensibile mettere da parte la logica e la dottrina economica…

    P.s. Borghi non è sotto formaldeide, ma siccome ultimamente in TV ha fatto carne da porco di personaggi come Zanetti e simili, il “sistema” ha deciso di metterlo in quarantena confinandolo in trasmissioni mattutine de La7 (come d’altronde Bagnai).
    Se non fosse così che senso avrebbe ospitare nelle loro vendutissime trasmissioni, pietosi cialtroni sconosciuti piuttosto che il responsabile economico della Lega o il titolare del blog di economia più votato d’Italia?

    • A. Luca B

      essere il titolare del blog di economia piu’ votato d’Italia viste le tendenze econonomiche ed i risultati dell’Italia non e’ esattamente un fiore all’occhiello eh.

      significa solo che macina la stessa serie di cappellate infantili che affascinano gli italiani in maggioranza.

      cosa che in effetti accade

      interessante poi che il personaggio nasca “anti austerity”(whatever it means) ed evolva ad anti euro quando si rende conto che tale posizione vende

      infinita la serie di cappelle propinate dalla glorificazione dell’argentina sovrana in poi

      con Borghi poi siamo quasi agli ufologi

      • Antonello S.

        Non c’è nessun rapporto diretto fra le tendenze economiche ed i risultati dell’Italia con quanto spiegato nel blog di Bagnai, semmai un rapporto inversamente proporzionale (che infatti ne ha decretato il successo).
        Se poi riferendoti a Borghi parli di fantascienza allora ritengo che puoi definirti molto mainstream…

        • A. Luca B

          Borghi
          quello della lira del sud e del nord la lira condominiale frazionaria
          usciamo dall’euro ed in tre anni siamo leoni ruggenti
          un ex sales di DB tagliato
          ha piu senso dell’economia il mio salumiere

          o poi ragazzi belli se piace a voi, io fatturo in Euro del nord Europa, Sterline e Dollari, con gli Italiani non ci lavoro per principio(tanto non pagano e rompono) e la casa ce l’ho di proprieta’ con un mutuo a tasso fisso all’1,5%

          Certo l’Euro si e’ svalutato del 30% senza che succedesse veramente un cazzo all’economia italiana, tranne per me che in effetti son contento dato che esporto al 100% ma siamo in pochi e gia’ oberati di tasse. Ma sono sicuro che il sol dell’avvenire splendera’ quando il marco cambiera’ sulla lira a premio. Certo la Germania e’ il primo paese da cui compriamo roba ma vabbe’

          Tutti vorranno le vostre lire fresche di stampa. Certo ci saranno quelle trascurabili assicurazioni sul rischio di cambio da pagare. Sono sicuro che si metteranno in fila per riinstallare le produzioni sul territorio comprando le macchine e la tecnologia a premio

          Io fatturero’ in marchi voi comprerete meno roba da bravi autarchici de sta minchia con le pezze ai pantaloni.

          • pol pot

            Ma che vuoi fare ? La gente a volte non capisce , ma si torniamo ai confini all’Europa dei comuni , mettiamo dei bei dazi del 100% , torniamo alla liretta , in pratica torniamo indietro mentre il mondo cambia alla velocità della luce … che fine di merda che faremo….

          • A. Luca B

            Concordo al 1000 per cento

            Qui dato che stiamo rimanendo indietro per staccarci dal gruppo facciamo proprio il testacoda e torniamo indietro a tutto gas.

            Pure i guru sono imbarazzanti, almeno in America i venditori di cazzate sono miliardari

          • Antonello S.

            Questa storia della liretta è un affermazione un pò irridente ma priva della necessaria memoria storica e logica.
            Storica perchè chiunque abbia vissuto coscentemente gli sviluppi della nostra società ai tempi della lira, credo che oggi non può che rimpiangerli.
            Logica perchè nonostante il mondo cambi alla velocità della luce, soltanto un piccolo gruppo di nazioni europee hanno deciso (molto poco volontariamente) di farsi castrare le loro politiche monetarie.

          • cipperimerlo

            Fino a quando non arriva la start-up tedesca che fa quel che fai tu al 20% di sconto, e tu rimani per strada. O magari sei uno di quelli che impiega le risorse, perché sono più bravi lavorano di più e non fanno questioni (tipo pretendere di essere pagati per lavorare), allora qualche mese in più lo duri.

          • A. Luca B

            Io lavoro da solo.
            È se accade che un tedesco possa fare il 20% di sconto con il reddito e le tasse che hanno il problema chi lo causa?
            Certo quindi dovrei fare lo sconto competitivo perché pago all’interno in pizze di fango. Che bella logica di sviluppo che avete. Siete i veri affamato, volete importare la povertà invece di crescere.

      • pcocozza

        Vorrei chiederle cosa pensa della Finlandia , visto che l’euro da la marcia in piu’.Ricordo che attualmente in Finlandia non in Sicilia si parla di ridurre i diritti sociali di lavorare di piu’ causa sopraggiunta cattiva crisi economica forse anche li’ sono corrotti e mafiosi e non vogliono fare le riforme che l’euro vuole…

        • gino monte

          vedi… sti imprenditori libbberisti amano l’euro proprio perchè costringe a ridurre diritti e abbassare salari. loro AMANO vedere gli “inferiori” morire di fame.

          • Tom Bacco

            invece quando si va falliti la cosa furba e’ spendere e spandere di +.

          • gino monte

            è proprio con la moneta (artificialmente) forte che si è portati a spendere e spandere, a importare, ad indebitarsi di più

        • A. Luca B

          Embeh?

          La crisi c’è e chi è intelligente si pone il problema per non finire come noi.

  • A. Luca B

    ci si accanisce contro i dementi che la vendono come olio di serpente

  • Gianni Iannelli

    quando paragone invitava bagnai e borghi aveva un altro padrone. cambiato il padrone, cambiati gli invitati.

  • sauro

    Stiamo perdendo tutto…..
    Però abbiamo l’euro……teniamocelo stretto!!!
    Sono disposto a pagare pur di avere una moneta forte e che non svaluta…..e che fa costare poco la gasoline??…….
    Infatti lo sto facendo PAGO!!!

  • Gianni Iannelli

    la sovranità monetaria non è questione di sovranità monetaria, ma è questione di sovranità.

  • gino monte

    anche AUD è crollato di brutto negli ultimi anni… senz’altro colpa degli aborigeni australiani

  • Christian Caiumi

    Il solito “articolo” idiota e terrorista che prende ad esempio una situazione completamente avulsa dal nostro contesto per dire che la “sovranità” non serva in quanto “il Messico va male”, che è una sonora stupidaggine. E’ come dire che siccome le lasagne sono meglio delle ortiche mangerò un quintale di lasagne al giorno che sicuramente mi fa bene. Anche un cretino capirebbe che qualunque cosa presa in dosi da cavallo non può far bene. E comunque l’unico commento sensato è probabilmente quello secondo cui se il Messico no avesse potuto svalutare, chissà in che situazione si troverebbe ora… E’ il risultato non certo della svalutazione ma di avere un’economia totalmente dipendente dall’ingombrante vicino. E comunque se non ricordo male il Messico è notoriamente l’unico paese nel quale si verifichino meccanismi di avvitamento inflazionistico in caso di svalutazione, evidentemente a causa di dinamiche politiche e sociali specifiche.
    Facciamo allora che lasciamo la sovranità monetaria a Marte per tutti i popoli della terra, così non si potrà dire che la sovranità monetaria è la panacea di tutti i mali.
    Ma come si possono scrivere stupidaggini simili?

    • cipperimerlo

      Ma lascialo stare! Questi bancari squallidi e incompetenti hanno fatto il loro tempo. Non hanno ancora capito che, Trump o non Tramp, il mondo si avvia verso una fase di protezionismo, per cui non servirà avere dei sistemi finanziari ipertrofici come adesso. È solo l’inizio: moriranno come mosche, senza neanche sapere perché (leggendo questi post, chi ha un briciolo di cervello il perché lo capisce).
      Nel nuovo mondo, se sai produrre qualcosa vai avanti, altrimenti non vai avanti.
      Possiamo modificare un vecchio proverbio: con la finanza leoni, col manifatturiero…

      • Christian Caiumi

        Spero proprio che tu abbia ragione…

  • cipperimerlo

    Il CHF a gonfie vele, infatti gli svizzeri che abitano ai confini preferiscono fare la spesa all’estero. E l’export va alla grandissima.
    Due grandi realtà che non vengono capite da chi non ha gli strumenti per capirle:
    1. Non esistono pasti gratis (nemmeno in Svizzera).
    2. Il settore finanziario è un enorme verme solitario che succhia la linfa vitale di un paese.

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