Occupati e disoccupati

Di Massimo J. De Carlo , il - 4 commenti

Occupati e disoccupati (dati provvisori). Nel mese di novembre la stima degli occupati è in lieve crescita rispetto a ottobre (+0,1%, pari a +19 mila unità). L’aumento riguarda le donne e le persone ultracinquantenni. Aumentano, in questo mese, gli indipendenti e i dipendenti permanenti, calano i lavoratori a termine. Il tasso di occupazione è pari al 57,3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre.
I dati mensili confermano un quadro di sostanziale stabilità dei livelli complessivi che si protrae da alcuni mesi: nel periodo settembre-novembre si registra un lieve calo degli occupati rispetto al trimestre precedente (-0,1%, pari a -21 mila). Il calo interessa gli uomini, le persone tra 15 e 49 anni e i lavoratori dipendenti, mentre si rilevano segnali di crescita per le donne e gli over 50.
La stima dei disoccupati a novembre è in aumento (+1,9%, pari a +57 mila), dopo il calo dello 0,6% registrato nel mese precedente. L’aumento è attribuibile a entrambe le componenti di genere e si distribuisce tra le diverse classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione è pari all’11,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile.
La maggiore partecipazione al mercato del lavoro a novembre, in termini sia di occupati sia di persone in cerca di lavoro, si associa al calo della stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,7%, pari a -93 mila). Il calo interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso di inattività scende al 34,8%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali.
Nel periodo settembre-novembre al lieve calo degli occupati si accompagna la crescita dei disoccupati (+2,4%, pari a +72 mila) e il calo delle persone inattive (-0,6%, pari a -78 mila).
Su base annua si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+0,9% su novembre 2015, pari a +201 mila). La crescita tendenziale è attribuibile quasi esclusivamente ai lavoratori dipendenti (+193 mila, di cui +135 mila i permanenti) e si manifesta sia per le donne sia per gli uomini, concentrandosi esclusivamente tra gli over 50 (+453 mila). Nello stesso periodo aumentano i disoccupati (+5,7%, pari a +165 mila) e calano gli inattivi (-3,4%, pari a -469 mila).

Comunicato stampa Istat

Piuttosto contraddittori e le affermazioni del comunicato stampa quindi, per non confonderci, andiamo a vedere ciò che è inequivocabile, cioè i grafici che rappresentano visivamente la realtà con una sola occhiata.

I nostri grafici

 In percentuale.

 Tasso di occupazione.

 Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni
 In un unico grafico


In valori assoluti.


Forze lavoro 
Occupati

In cerca di lavoro

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Post Tratto da Mondo Elettrico di Massimo J. De Carlo

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    Grazie dell’ottima informazione costantemente fornita. A differenza dei mirabolanti comunicati ISTAT, con i Vs grafici si capisce molto di più ed in modo semplice, diretto e a mio parere inopinabile.
    Buon lavoro a tutti!

  • Grazie per i grafici e per i dati. Un lavoro davvero utile e certosino.

    Si potrebbero mettere a confronto le percentuali di pensionati e di occupati a tempo pieno rispetto alla popolazione nel corso degli anni? Si potrebbe poi incrociare il rapporto con l’indice di produttivitá. Disponibile ad una cooperazione 🙂

    Buona giornata

  • kikko19

    ma un bel grafico con la mediana dei salari? alla fine conta anche quanto si guadagna. parlando con molti sfigati (come sfortunati) ancora in itaglia mi riferiscono che ci sono offerte di lavoro, ma a GRATIS! offerte per commesse che dovrebbero lavorare gratis … nel nord italia non a ragusa. scappate giovani finche’ potete senno’ farete come la rana bollita!

  • Antonino Trunfio

    Sono da integrare i dati con i seguenti fattori: 1. Numero ore lavorate-retribuite
    2. Monte salari pagato con riferimento al kpi 1. 3. Numero di persone che sono andate in pensione 4. Partite iva individuali aperte/chiuse

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