Immatricolazioni auto, il mercato parte bene: in gennaio immatricolate in Italia 171.556 vetture (+10,1%)

Di Massimo J. De Carlo , il - 2 commenti

Parte bene il mercato dell’automobile: in gennaio immatricolate in Italia 171.556 vetture (+10,1%). Due giorni lavorativi in più spingono il mercato dell’auto di gennaio ad una buona crescita a doppia cifra (+10,1%). Secondo quanto comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, le vetture immatricolate nel 1° mese dell’anno in corso sono state 171.556 rispetto alle 155.851 del gennaio 2016 che, a sua volta, aveva segnato un incremento del 18%.
 “L’anno 2017 si apre con un dinamico mese di gennaio che, grazie alle forti promozioni commerciali delle Case automobilistiche e delle loro Reti di vendita, è riuscito a sostenere gli acquisti delle famiglie e ad accelerare il percorso di rinnovo del parco più anziano che ancora oggi presenta un’età media intorno ai 10 anni”, così si è espresso Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, a commento dei risultati di gennaio.
“Il risultato di gennaio nella sua proiezione a fine anno – prosegue il Presidente – avvalora la nostra stima, diramata nelle scorse settimane, di un mercato 2017 che proseguirà nel suo trend di incremento. In uno scenario macroeconomico che non sarà dissimile da quello del 2016, il tasso di crescita per l’anno in corso si manterrà tonico attorno al 7% con 1.955.000 immatricolazioni di autovetture, circa 130.000 unità in più rispetto alle 1.825.000 dell’anno 2016”.
Questo risultato condurrebbe il mercato su livelli di immatricolato di poco inferiori a quanto registrato nel 2010.
Dall’analisi della struttura del mercato emerge una crescita del 4,7% degli acquisti dei privati (che si confronta con lo stesso periodo 2016 in crescita già di quasi il 24,5%) a 108.685 immatricolazioni complessive ed una quota che, per effetto mix canali di vendita, scende di 3 punti al 62,9% del totale. Un incremento molto forte ha caratterizzato in gennaio le vendite a società che crescono di oltre il 33%, recuperando 3 punti in rappresentatività (16,6% del totale), grazie al contributo del Superammortamento per l’acquisto di beni strumentali. Stabile al 20,5% la quota del noleggio che nel mese evidenzia un trend di incremento simile a quello del mercato totale, grazie alla forte crescita del lungo termine, che recupera più di 1/4 dei suoi volumi. Parallelamente, invece, in gennaio il breve termine segna una flessione del 10,8%.
Sul fronte delle alimentazioni, il diesel perde un po’ di rappresentatività, mentre recupera la benzina. In particolare, dopo le flessioni che hanno caratterizzato lo scorso anno, il Gpl segna in gennaio un incremento superiore al 30%, grazie alla commercializzazione di importanti nuovi modelli, mentre registra un forte calo in volume il metano che arriva a rappresentare appena l’1,8% del totale mercato. In crescita di oltre il 40% le ibride e le vetture elettriche che incrementano i volumi venduti del 63,5%.
Buono l’andamento di crescita per quasi tutti i segmenti del mercato, con le utilitarie che cedono qualche decimo di quota alle city car e quasi un punto al segmento C, mentre flette l’alto di gamma. In tema di carrozzerie, buona la crescita delle berline e dei crossover, al primo e secondo posto in termini di volumi venduti, che recuperano ulteriormente quota di mercato. In leggero incremento fuoristrada e station wagon, mentre soffrono tutti i monovolume e le coupè.
L’area Nord Occidentale segna un forte incremento in gennaio (+23,3%), salendo di quasi 4 punti di quota di mercato e andando a coprire 1/3 delle vendite totali del mese. Perde rappresentatività il Nord Est, stabile in volume, mentre registra un incremento simile al mercato totale l’area centrale del Paese, confermando la sua quota.
Il mercato delle vetture usate, infine, apre in leggera crescita: +1,1% in gennaio a 378.270 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale) rispetto ai 374.184 dello stesso periodo 2016.

Dal comunicato stampa UNRAE

I nostri consueti grafici

L’andamento mensile per anno solare negli ultimi 9 anni. Come vediamo, nello scorso mese, Dicembre 2016, le immatricolazioni sono al terzo livello dietro al 2009 e 2010.

  L’andamento mensile negli ultimi 9 anni in sequenza.

Le percentuali riferite allo stesso mese dell’anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sfilza di segni positivi.
Col seguente grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo dell’Ottobre 2013, le immatricolazioni continuano a crescere in modo sostenuto. Continuerà così fino a toccare di nuovo il picco?

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Post Tratto da Mondo Elettrico di Massimo J. De Carlo

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  • Alberto Capece Minutolo

    Il dato delle immatricolazioni, come sappiamo, è del tutto inaffidabile soprattutto su base temporale mensile. Innanzitutto è strano che i dati escano il 1° febbraio a poche ore dalla chiusura del mese e che essi presentano forti squilibri territoriali man mano che ci si avvicina al centro residuale di un’industria automobilistica ampiamente nota per i suoi trucchi numerici.

  • GianAntonio

    Mi sono comprato un’auto elettrica, una Renault Zoe (ultimo modello).

    Ha una autonomia per singola ricarica di 400 kilometri.. il che e’ semplicemente FANTASTICO.

    Finora ho avuto bisogno solo due volte di ricaricarla velocemente. In circa mezz’ora
    era ricaricata all’80 percento della batteria.

    Di solito, la ricarico comodamente di notte, in qualche ora.

    Inoltre, avendo 400 kilometri di autonomia per singola ricarica, non mi capita di doverla ricaricare mai piu’ di un paio di volte a settimana. E il tutto, con pochi euro (altro che un pieno di benzina alla settimana come era prima).

    Guido la Zoe da qualche settimana e ho già l’idea che non tornero’ MAI PIU’ a guidare auto con motore endotermico.. per i costi, per l’inquinamento, per non parlare delle vibrazioni e del rumore di un motore tradizionale.

    Per me, da ora in poi, benzina e diesel possono schizzare a 100 euro al litro. Io ormai me ne fotto altamente.

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