L’Industria Petrolifera Americana è Alla Canna del Gas (Naturale)

Di FunnyKing , il - 33 commenti

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Visti i prezzi in borsa e l’entusiasmo degli investitori questo si ascrive nella serie di “post inutili”.

Eppure ve lo assicuro l’industria petrolifera americana è al collasso. Le 3 maggiori compagnie americane per continuare a pagare i dividendi (che ne sorreggono i prezzi in borsa) si stanno indebitando e gli utili per azione sono ai minimi da decenni.

A fare un analisi grafica di questa ennesima ridicola situazione ci pensa SRSrocco Report;

In sintesi le 3 più grandi compagnie americane:

  • hanno utili netti ai minimi
  • non hanno sufficiente produzione di cassa per sostenere gli investimenti necessari
  • si permettono di dare lauti dividendi indebitandosi (tanto i tassi sono bassi no?)
  • sono sedute su una pila di debito che cresce a livelli esponenziali.

Tutto ciò accade per il basso prezzo del petrolio e l’ancora più basso prezzo del gas naturale.

Per darvi un idea,  titolo petrolifero americano più grande, Exxon:

ha un rapporto prezzo utili di 38.63 manco fosse un titolo biotech.

Ma ovviamente non ha importanza, conta solo che tutto va bene con soldi stampati di fresco.

p.s. peraltro questi titoli sono tipicamente nei portafogli dei fondi pensione. Auguri.

 

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  • Lorenz85

    Arabia Saudita e USA con sta guerra di prezzo si sono fatti malissimo.. e pensare che serviva per far fuori la Russia che invece è l’unica a esserne uscita indenne, anzi rafforzata.

    • andrea xxl

      Come quello che voleva far arrabbiare la moglie tagliandosi i coglioni.

      • Giovanni Netto

        classico no? :-))

    • Giovanni Netto

      sembra quasi che i politici / economisti / militari (perché alla fine dei conti indebolire un paese economicamente vuol dire anche indebolirlo militarmente) di questi paesi paesi siano stati contagiati dalla “LUNGIMIRANZA” dei politici nostrani.

      possibile che nel 2017 sia ancora in giro questa strana epidemia (STUPIDITA’) di cui non al momento la medicina non ha ancora scoperto l’antidoto?

      • andrea xxl

        Il problema è che la nostra classe politica pensa solamente alla sua pancia.

    • MaAncheNo

      Gli USA soffrono dello stesso male di cui soffre l’Italia.

      Dopo anni passati a distruggere logiche meritocratiche, ora si ritrovano con una “classe dirigente” che sa a malapena leggere e scrivere e la cui massima preoccupazione e’ di avercelo piu’ lungo del vicino.

  • Giesse

    Sembrerebbe urgente un aumento di prezzo del barile. Come potranno mai riuscire ad ottenerlo?

    Magari un ex dirigente della Ergon, filorusso ed ora al governo, potrebbe farsi venire qualche ideuzza.

    • Cruciverba

      Ci sono delle simpatiche truppe accampate tra Polonia e Lituania pronte ad iniziare giochi senza frontiere ….

      • Ronf Ronf

        Casomai per far salire il prezzo del petrolio bisogna far la guerra in Arabia

        • Cruciverba

          Va bene un po’ ovunque la Guerra fa consumare un sacco di greggio .

          • Ronf Ronf

            No, una guerra sul fronte russo provocherebbe il crollo dell’Occidente: per far salire il petrolio bisogna tenere in piedi l’Occidente, NON distruggerlo…

      • Giovanni Netto

        beh se è per quello anche dall’altra parte ultimamente si sono allenati DURAMENTE in previsione di un free for all…..specialmente quelli di Kalingrad che essendo i primi a menare le mani avranno fatto una full immersion continuata …….

      • Giesse

        Veramente pensavo alla “classica” guerra in medio oriente. Ormai laggiù da bombardare sono rimasti solo Iran ed Arabia Saudita. Chi sarà il prescelto?

  • Massimo

    siamo oltre l’umana possibilita’

  • E. von Böhm-Bawerk

    Tranquilli tutti!
    Ci pensa la banca centrale svizzera a mantenere in piedi la baracca.

    • funnyking

      Verissimo

  • Giovanni_

    Stessa situazione del titolo Fiat di 30 anni fa che si indebitava per distribuire i dividendi.

  • Svicolone61

    E’ la Exxon carissimo, la Exxon!

    Forse l’azienda meglio gestita al mondo, da geologi/ingegneri texani…..
    Ha una marea di riserve, che può permettersi di lasciare sottoterra aspettando (tanto prima o poi il prezzo risale)….
    Ha la migliore tecnologia per l’individuazione/sviluppo di nuovi giacimenti…
    Adesso ha anche il grandissimo Rex Tillerson, Segretario di Stato, anche grande amico di Putin, ed indovina un po’ chi sarà in prima linea per i nuovi appalti a giro per il mondo?

    La Exxon ai prezzi attuali e’ un ottimo investimento.
    Perché non la shorti? È liquidissima

    • ForzaKarolina

      In parte sono d’accordo.

      • Svicolone61

        Il capex allocation della Exxon e’ molto rigoroso, non sono la Shell o la Chevron…..infatti hanno meno crescita di riserve, ma la qualità e’ migliore, o meglio, il breakeven e’ minore…

        • deadkennedy

          Non ti preoccupare all’occorenza partono con un QE nuovo di zecca fatto x salvare le esposizioni bancarie al settore energetico

      • Ronf Ronf

        E quindi su cosa invece NON sei d’accordo? Potresti spiegarcelo? Grazie!

        • ForzaKarolina

          Sul fatto che cmq i fondamentali del SETTORE sono quelli postati da Funny. Poi ok Exxon è molto più organizzata, efficiente, un rischio minore dovuto ad un reak-even e ad una diversificazione maggiore però non esageriamo. Il senso era quello.

          • Ronf Ronf

            Quindi la Exxon ha una performance migliore rispetto alla media generale?

          • ForzaKarolina

            si. Se però il trend del settore non è buono anche Exxon probabilmente lo seguirà.

  • Massimo

    se e’ una bazza
    le azioni se le comprino i dipendenti

  • Giorgio Ansan

    Davvero singolare che FK citi un noto picchista come Steve St. Angelo…..
    Nell’occasione consiglio allora la lettura di altri due post recenti di Steve…..Spiegano anche molto bene il motivo percui persone come FK non capiscono una cippa di pertolio e di energia in generale…..

    https://srsroccoreport.com/u-s-shale-gas-industry-countdown-to-disaster/

    https://srsroccoreport.com/thermodynamic-oil-collapse-interview-why-the-global-economy-will-disintegrate-rapidly/

  • Burghy

    Lo ho giá scritto tante volte ma lo ripeto.
    Una cosa che oggi renderebbe felici veramente tutti é una rivoluzione colorata e/o guerra contro i sauditi. Pozzi sauditi in fiamme… famiglia reale impalata e via dicendo…
    Usa/Russia/Iran/Israele ne avrebbero solo che vantaggi.
    La Cina???
    La Cina NO. Il greggio a 150 la danneggerebbe e non poco…ma certo non avrebbe come opporsi a una guerra voluta da Usa e Russia contemporaneamente.
    Gli europei??? Behh a quelli basta raccontare che i sauditi non amano i finocchi e sarebbero subito d’accordo a bombardare.

    • HarinGV

      Ecco un post che finalmente dice una cosa furba…

  • Feuerbach J

    Maccome? Su questo sito mi sembrava di aver letto dell’incredibile ripresa della produzione shale americana, prova della redditività del settore shale anche con i prezzi bassi attuali. E, a cascata, prova quindi della sovrabbondanza di “olio” da qui fino alla morte termodinamica dell’universo.
    Peccato fosse petrolio prodotto a debito, cioè in perdita o quasi.

    Per chi ha voglia di approfondire, e ha un po’ più di lungimiranza di quella che normalmente ha un trader, ecco un bel documento sulla situazione petrolifera per gli anni a venire, redatto da HSBC (nota congrega picchista): http://www.research.hsbc.com/midas/Res/RDV?p=pdf&ao=20&key=B7HDWdmGBg&n=526500.PDF

    Da tale documento estraggo solo “i 10 punti da sapere”, a pagina 2:

    “1. The oil market may be oversupplied at present, but we see it returning to balance in 2017e
    2. By that stage, effective spare capacity could shrink to just 1% of global supply/demand of
    96mbd, leaving the market far more susceptible to disruptions than has been the case in
    recent years
    3. Oil demand is still growing by ~1mbd every year, and no central scenarios that we recently
    assessed see oil demand peaking before 2040
    4. 81% of world liquids production is already in decline (excluding future redevelopments)
    5. In our view a sensible range for average decline rate on post-peak production is 5-7%,
    equivalent to around 3-4.5mbd of lost production every year
    6. By 2040, this means the world could need to replace over 4 times the current crude oil
    output of Saudi Arabia (>40mbd), just to keep output flat
    7. Small oilfields typically decline twice as fast as large fields, and the global supply mix relies
    increasingly on small fields: the typical new oilfield size has fallen from 500-1,000mb 40
    years ago to only 75mb this decade
    8. New discoveries are limited: last year the exploration success rate hit a record low of 5%,
    and the average discovery size was 24mbbls
    9. US tight oil has been a growth area and we expect to see a strong recovery, but at 4.6mbd
    currently it represents only 5% of global supply
    10. Step-change improvements in production and drilling efficiency in response to the downturn
    have masked underlying decline rates at many companies, but the degree to which they
    can continue to do so is becoming much more limited”

    • HarinGV

      Sono analisi che non includono il contesto, ma guardano all’industria petrolifera come un modo inerziale a se stante.
      Mi farebbe piacere fossero previsioni vere ma mi sembrano la solita minestrina da analista sfigato. Sai quante previsioni così ci sono state nell’ultimo decennio, sbagliate del -300% o giù di lì?

  • Stefano74

    …quando fk consigliava il titolo chevron nel suo cash sentinel ….neanche tanto tempo fa…

  • Peppino Prisco

    FK ultimamente non ne azzecca una, poco tempo fa dava per spacciato lo ZAR, quotava a 17 con l’euro, adesso quota a 13,9!!!

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