L’Iper Bolla nel Prezzo del Petrolio ( Si è in Bolla a 55$ )

Di FunnyKing , il - 33 commenti

Bolle su bolle, parliamo del petrolio che dai minimi dell’anno scorso (circa 28$ al barile) è raddoppiato di prezzo ed è alla base delle fiammate inflazionistiche in tutto il mondo.

Per quanto un prezzo di 55$ al barile ci sembri “poco” in realtà è stato sufficiente per riattivare abbastanza nuova produzione specie in america da determinare un nuovo massimo di tutti i tempi nelle scorte di petrolio:

Se osservate il grafico noterete che il ciclo delle scorte di petrolio in America forma dei “picchi” nei mesi di Aprile-Maggio e dunque dobbiamo aspettarci nuovi record. A ieri gli USA avevano 508,6 milioni di barili di petrolio ammassati in vari Tank in attesa di utilizzo.

Parliamo SOLO di riserve commerciali, non delle riserve strategiche militari.

Una quantità enorme che si somma ai vari record nei prodotti già distillati stoccati.

Del iper indebitamneto del settore petrolifero americano abbiamo già parlato qui, ovviamente alla borsa non interessa se le compagnie petrolifere non fanno più utili e alzano il livello del loro debito:

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  • Ale C.
  • Cruciverba

    Lo Stock dice anche che il petrolio non viene consumato … Quindi gli yankee sono già in recessione ( che di solito emerge dai dati circa 5 -6 trimestri dopo ) .

    • Lorenzo Ghiselli

      Beh, da certi grafici già si capisce che qualcosa non va negli States.. Però, sembra che non interessi nulla a nessuno.

      • Massimo

        male che vada si “abbelliscono” i numeri….

        • Consulente dei nuovi schiavi

          E nessuno che considera che ricalcolano (in negativo) ogni dato pochi mesi dopo! Togliendo la parte a “debito/bolla” delle componenti positive o ricalcolate e tenendo conto che i dati sono una media dell’intero territorio USA, in pratica sono già in recessione la maggior parte degli Stati USA. Il tasso di occupazione scende, i food stamps cresciuti, debito che studia la curva la NASA, debito corp e privato che colonizza la Luna, borsa a livelli record, tassi già bassi. Dovremmo parlare solo della miccia, non se e quando, proprio ammazzarci di dialettica ipotetica su quale sarà la miccia nel 2017. Secondo me, in piena tradizione, a settembre il biglietto per le montagne (hacker) russe sarà gratis.

    • Massimo

      se e’ vero il tuo ragionamento
      la recessione cova da almeno 3 anni

  • Semplice

    Lo SPX ormai è arrivato. Quando indici pesnati fanno curve paraboliche con in più gap di apertura ed eccessi di prezzo che vanno avanti da settimane….la strada è già tracciata.

    Solo non capisco perchè lo hanno fatto di nuovo quando gli agnelli, parco buoi, chiamatelo coem vi pare, non si è riprodotto. Qui si stanno scambiando il pacco l’uno contro l’altro e la volatilità è così strisciante che tutto può esplodere in qualsiasi momento.

    Ripeto, non c’è il piccolo sui mercati, è tutto roba fatta tra di loro, si scambiano le figurine. Voglio proprio vedere questa volta a chi chiederanno i soldi.

    • FP

      S
      Io dicevo le stesse cose 3 anni fa…guarda dove siamo arrivati. Potrebbero insistere per anni ancora.

      • Massimo

        se certe cose si dicono da anni
        significa che la bolla e’ nauseabonda
        nei decenni passati i crash si fiutavano pochi mesi prima…perche’ le dinamiche non era cosi’ forzate al limite dell’illogico.

        la superbolla scoppiera’ con dollaro forte
        eur/usd sotto la parita’
        9/2000 eur/usd a 0,85—> 3/2001 scoppio della bolla e crash finanziario.

      • Semplice

        No guarda, questa conformazione che vedi da settimane mai si è proposta in questi anni.

        La volatilità è ai livelli del 2007.
        I prezzi sono in costante ipercomprato.
        La curva dei prezzi è insostenibile da giorni, con movimenti che ricordano i tecnologici del 2000 solo che lo vedi su DJ e SPX.
        I volumi sono bassi.

        Quando hai mai visto una cosa del genere per così tanto tempo e con verticali di questo tipo ?
        Senza contare che alcuni stanno shortando a manetta in USA.

        No, quello che vedi non si è verificato prima tranne che nel 2007. Resta però la solita domanda :

        si stanno inculando tra di loro come fatto nel 2008 ? A quel tempo ne hanno inculato solo uno, qui è un trenino.

    • Massimo

      i “poveracci” hanno la “sfiga” di non avere tanti soldi
      finiti quelli
      rimangono i “panzoni” a scambiarsi la merda.

      in Italia a comprare merda al 2%
      rimangono i mantenuti statali
      ….
      si chiama nemesi

  • biafra66

    Zia Janet ha detto ieri che alza i tassi.
    Adesso vediamo dove trovano la “grana facile” per il buy back che ingrossa il bollone. Fed incula le “company” o viceversa…..? Comunque vada il botto si sentirà a distanza. Evvai di record a WS!

    • Semplice

      Una che si mette a parlare di “risorse” invece di fare il suo…..basta questo.

      • biafra66

        Sembrano un po’tutti interessarsi alle “risorse” di qua e di la dell’Atlantico…ad ogniuno le Sue! Ma poi arriva la saturazione…e allora pppppem!

  • prof

    Bah … sarà … ma Deloitte e quasi tutte le agenzie del settore danno il prezzo del petrolio in aumento per tutto il 2017. E questo non da oggi. In tutto il mondo oil&gas sono ripresi gli investimenti. Per quanto attiene agli americani, è ragionevole pensare che stiano ancora scontando il bagno di sangue provocato nello shale oil da un prezzo per troppo a lungo al di sotto dei costi di estrazione.

  • Il problema è l’inizio di un calo dei consumi negli States. i consumi interni sono minimo il 70% del pil, se iniziasse una recessione vine giù tutto. per quel motivo hanno fatto di tutto e continuano a fare di tutto per impedire il crollo dei consumi, compresi mutui per studi universitari e acquisto di automobili dati a cazzo.
    per quanto tempo andrà avanti? in realtà non lo sa nessuno… ma prima o poi il botto arriva.

    • Svicolone61

      Prima o poi il botto arriva sempre…..
      ….ma tu potresti diventare vecchio ad aspettarlo….

      • Massimo

        questo e’ vero
        ma costa veramente tanto mettersi controvento…

    • Martin Lutero

      Mi prenoto un bel resort a Magadan con scorta di popcorn per quella data

  • Svicolone61

    Secondo me il prezzo non scenderà più di tanto, almeno per un periodo prolungato….
    Lo spread WTI/Brent e’ quasi nullo e la curva dell’offerta molto discontinua…..
    …..cioè tanto shale oil può entrare o uscire abbastanza “in fretta” e tanti “grossi progetti” sono stato stoppati…
    Questo non significa che una serie di shale producers, medio piccoli, molto indebitati, non possa fare il botto……non credo le grosse tipo la Exxon che anzi potrebbero approfittare del l’occasione….

  • prof

    Intanto che aspettate il crollo del prezzo … godetevi questa robina qua … 1.2 bn usd … mica noccioline … e tutti in contanti …
    http://www.naturalgasworld.com/italian-prosecutors-ask-for-trial-against-descalzi-eni-shell-35871

    La storia non era stata riportata integralmente in Italia.

    • Ronf Ronf

      Come al solito la magistratura italiana ci fa ridere/deridere da tutto il mondo…

      • prof

        E’ cambiata l’aria in Nigeria …

        • Ronf Ronf

          In che senso? Puoi spiegarti meglio? Un riassuntino veloce?

          • prof

            La Nigeria è un paese che quando ci arrivavi te la facevi proprio sotto. E’ un paese potenzialmente ricchissimo ma pervaso da una corruzione endemica. Ho la sensazione, suffragata da recentissime esperienze vissute in prima persona, che stiano cambiando molte cose. Il Ministro del petrolio ha nominato un Advisor per tutto ciò che attiene alle cosiddette Upstream Operations (in pratica nei siti di estrazione) il quale, oltre che provenire da Harvard, gode di un rilevante prestigio professionale e, da info raccolte, di ottima cultura e senso del dovere. Forse non è un caso che sia emerso quanto sopra.

          • Stefano74

            ti crederò quando le tribù smetteranno di forare le pipeline per rubare greggio o costringere i main contractur oil and gas ad assumere come carpentiereo tubista ina che sa a malapena pulire.

          • prof

            Non ha molta importanza che lei mi creda o no, non è esattamente ciò che qui interessa, s’immagini …
            Tra l’altro si sta parlando di ben altro.

          • Stefano74

            Avendo ex colleghi che ci hanno recentemente seguito progetti per la Nigeria , ho elementi per dire che dal punto di vista main contractor oil & gas , le cose non sono cambiate. Ne li ne in altri paesi limitrofi (vedi Congo).

          • prof

            Quanto lei sostiene è ormai diventata leggenda, anche se originante da fatti realmente accaduti molto tempo fa, ai tempi della costruzione della pipeline che doveva portare il gas dalla regione del delta fino a Lagos e proseguire poi per Takoradi, ove si sarebbe poi costruita una grande centrale per la produzione di energia(vitale per la regione). Di fatto la pipeline non è mai entrata in servizio, ma queste cose accadevano anni fa.
            Tutto questo testimonia semmai delle enormi difficoltà esistenti in quel Paese.
            Io non dico che da oggi si è tutto risolto: percepisco solamente un’aria nuova; vedo persone nuove, facce pulite che, quando ti avvicinano, non lo fanno vantando poteri e conoscenze ad alti livelli ma ponendoti problemi veri, seri e chiedendoti un parere in piena umiltà.

            Poi scopri, per caso e mesi dopo, che hai parlato con un collaboratore/collaboratrice stretto/a del Ministro. Questo non è mai accaduto, a mia memoria, nei paesi africani: non so se voglia dire qualche cosa ma registro solamente. Registro che c’è un’aria diversa e il fatto che esca una denuncia come quella menzionata, che per le sue dimensioni è devastante, per me è un ulteriore refolo di quest’aria fresca che sembra provenire da là. Dio soltanto sa quanto il mondo intero avrebbe bisogno di un’Africa nuova, pulita e attraversata da un vento di rinnovamento.
            Lo ripeto, mi limito a registrare qualche fatto e senza derivarne conseguenze.

          • Stefano74

            Fino al 2012 era vero, da ultimi contatti di conoscenze in Saipem e shell non mi risulta che la situazione sia cambiata di molto . A mio avviso i problemi sono legati a compagnie proprio come shell che da un lato
            Lamentano questa situazione ma sono le prime a creare le situazione. Nel
            Vicino Congo fino a 2013 inoltrato la situazione era esattamente la stessa. Sono solo contento se lo cose stanno cambiando, lo dovremmo vedere dal cambiamento delle città e dall’aumento di benessere delle persone.

          • prof

            E’ ancora presto per dire alcunchè e, d’altra parte, una rondine non fa primavera. E’ la prima volta però che vedo questo atteggiamento e che mi trovo di fronte persone umili, ancorché di ottima cultura, e che vogliono imparare.

  • Stefano74

    Ot ma dsllo spread tornato a 186 ne vogliamo parlare? Prima una supercazzola per un trend in rialzo in 1 week adesso niente per 20 punti di crollo…ma dai fk

  • gino monte

    ogni santa volta che FK attacca il petrolio, nei giorni successivi sale sempre, sapevatelo 🙂

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