Blockchain & Criptovalute, Analisi Del Santo Graal

Di Nuke The Whales , il - 45 commenti

Negli ultimi tempi stavo osservando la Blockchain, le criptovalute e i progetti interessanti che forse si svilupperanno (= investimenti interessanti). Molte criptovalute popolari iniziano ad essere utilizzate per pagare online e per effettuare transazioni finanziarie, basta una connessione Internet e non c’è necessità di permessi o autorizzazioni. Al momento attuale la criptovaluta non subisce interferenze governative, non necessita di intermediari ed è abbastanza difficile rubarla. Anche la tecnologia alla base di Bitcoin, cioè la Blockchain è destinata ad un futuro molto ampio che permetterà nuovi sviluppi ad aziende finanziarie ed informatiche.

La Blockchain essendo priva di una gestione centralizzata, consente l’invio di dati in modo rapido e sicuro, e registra in modo permanente le tracce precedenti. Non essendo una struttura governata dal centro ma che allarga il cerchio dei partecipanti, consente una libertà di accesso, questo la rende meno governabile ma anche meno attaccabile. Le transazioni sono in chiaro a tutti i partecipanti ed è quasi impossibile modificare le informazioni presenti: questa caratteristica di non manipolabilità rende le informazioni maggiormente attendibili. Non c’è più bisogno di un’autorità di controllo centrale che certifichi tutte le singole transazioni. Sicuramente una chiave che promette libertà totale a tutti quelli che aspirano a tale sogno.

Così mi è venuta la tentazione di acquistare criptovaluta. Ma queste sono le considerazioni che mi bloccano.

  • I bitcoin, senza banchieri che li cambiano in valuta FIAT, non esisterebbero: devono comunque essere cambiati da qualcuno da qualche parte in valuta locale – non tutto si può pagare in bitcoin (anzi fuori da internet, quasi nulla, al momento).
  • E’ vero che nella blockchain non ci sono regole da rispettare se non quelle tecniche e si possono bypassare nazioni/governi, ma più ha successo più è probabile che arrivino dei paletti o, peggio, che qualche governo intervenga a livello nazionale.
  • I governi potrebbero da un momento all’altro decidere di prenderne il controllo e tutto il valore rimarrebbe intrappolato nella blockchain senza alcuna possibilità di uscita.
  • Potrebbero comparire molte blockchain e si potrebbe creare un sistema frammentato di sistemi decentralizzati che non sanno interagire fra loro, producendo risultati insignificanti.
  • Poca inclinazione a cambiare la concezione dei rapporti di fiducia tra le parti e conseguente timore che salti il patto sociale a favore di una fiducia che si basa sul codice.
  • Bitcoin vive al momento in un vuoto legislativo, quindi un sistema dove di fatto non esistono leggi e non si può essere tutelati legalmente.
  • Il sistema non è poi così dirompente come si dice, perché se è vero che garantisce una entrata anonima facile e libera, le autorità possono facilmente presidiare e bloccare le uscite. Intrappolando chi lo usa (e i suoi investimenti in bitcoin) nell’arco di mezzora.
  • La bolla della criptovaluta potrebbe essere uguale alla bolla dei tulipani olandesi del 1600 (https://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_dei_tulipani).

Alla fine di queste considerazioni mi è balzata all’occhio una notizia, io seguo da molto tempo il sito Europol: lo monitoro per capire le politiche di Bruxelles prima che queste arrivino in Italia. https://www.europol.europa.eu/newsroom/news/europol-hosts-first-empact-crypto-currencies-workshop
Che significa questo workshop del 27 e 28 febbraio 2017? A L’Aja si sono iniziate a discutere le questioni principali per condurre indagini su Bitcoin. Ovvero si stanno preparando investigatori e analisti per investigare su criminali ed estorsori. Ma non hanno parlato solo di bitcoin, hanno discusso anche di altre criptovalute. Vuoi vedere che si stanno incazzando a Bruxelles perché questo sistema monetario decentrato è usato molto anche dai criminali? E’ giusto attrezzarsi e organizzarsi per fronteggiare i criminali informatici… Ma Europol non si è fermata qui, infatti ha indetto un bel bando per reclutare personale esperto in materia: https://www.europol.europa.eu/careers-procurement/procurement/call-for-expression-of-interest-training-and-expert-services-for-cybercrime-examinations-and-investigations

Va comunque preso in considerazione un ulteriore problema: partiamo dall’idea che dai prossimi mesi si diffonderà una cultura, dove anche la persona media potrebbe iniziare a capire che la blockchain potrebbe diventare un nuovo strumento per riprogettare una parte dell’architettura sociale, finanziaria e con eventuali influenze sui sistemi politici. Quindi riemerge il classico problema: la governance è uno dei più antichi enigmi del genere umano, e a oggi non è affatto risolto. Ethereum potrebbe creare un particolare sistema legislativo, ma alla fine si potrebbero innestare – per risolvere i problemi di governance – i soliti vecchi sistemi noti.

  • La preoccupazione nasce dalla questione che Ethereum e gli smart contracts funzionano come un nuovo sistema di governo di Internet, dove si creano e si promulgano leggi, ma in questo ambito queste ultime funzionano in modo differente dalle leggi dei governi tradizionali.
  • In Ethereum le leggi possono essere create da chiunque, sono scritte in codice e il codice è solo una lingua dove non esiste spazio per l’interpretazione, se non espressamente autorizzata. Quindi bisogna essere in grado di imparare la lingua-codice per diventare “un membro del ramo legislativo del governo di Internet”.
  • Una volta che una legge è scritta, deve essere emanata dal ramo esecutivo del governo, ovvero da una rete di computer che eseguono il software Ethereum.
  • La creazione di una legge non significa che tutti debbano seguirla, infatti le leggi Ethereum sono opt-in: se si vuole che quella legge venga adottata bisognerà convincere i cittadini ethereumiani (a questo punto mi sembra di parlare di fantascienza!) che è nel loro interesse seguire la legge da te proposta. Quindi è necessario decidere quali leggi si sceglie di seguire (Bagarre tenute in una Garitta?).
  • Ricapitoliamo: le leggi ben create forniranno vantaggi solo per coloro che le seguono, ma è anche importante ottenere – alla fine del conciliabolo – la maggioranza della fiducia all’interno del gruppo.
  • Il governo di Internet che si prospetta detiene una proprietà interessante: è impossibile infrangere le leggi, perché queste vengono eseguite esattamente così come sono state definite (= se sgarri ti faccio secco al primo giro! Azz che democrazia…).
  • Comunque le leggi sono opt-in e – nel Nuovo Medioevo Moderno dove lo Zeitgeist sarà rappresentato da disuguaglianza, ingiustizia e corruzione – voglio proprio vedere dove finiremo.

Uno degli aspetti che mi lascia più scettica sono i tanti broker che permettono di fare trading sui bitcoin – questi ormai vengono classificati come un qualsiasi asset – e la possibilità di effettuare opzioni binarie. Queste ultime, come strumento finanziario, sono molto simili ai derivati e sfruttati per speculare sulle variazioni di valore del bitcoin. Una soluzione che merita di essere ponderata perché è un asset molto volatile, adatto per fare trading nel breve termine con le opzioni binarie. Ma il vero problema è quello di rimanere sempre aggiornati sulle ultime notizie relative al mondo dei bitcoin, dato che può cambiare il proprio valore molto velocemente. Nel settore speculativo rimangono un prodotto molto goloso, ma domani potrebbero valere zero perché non è vero che i governi non possono far nulla per bloccare la blockchain (con la eventuale possibilità di andare in galera se si vuole cambiare criptovalute in valuta FIAT). La volatilità e l’incertezza fanno capire che è facile che si inneschi il famoso giochino della “corsa sul tetto del treno”, dove per salvarsi bisogna saltare giù in fretta prima della galleria.

Infatti per guadagnare con i bitcoin è necessario intuire il momento giusto per vendere o acquistare. Quindi anche con questo asset si innesta il classico problema di “anticipare il mercato”, il che non è affatto semplice. L’andamento della quotazione dei bitcoin, infatti, è condizionato da tutta una serie di elementi esterni, a partire dai market mover. Anche se la criptovaluta è sganciata dalla politica monetaria in senso stretto, rimangono comunque molti i fattori determinanti che condizionano tale andamento. Il fenomeno delle criptovalute è in espansione, ma bisogna tener conto che sono ancora pochi i pagamenti in bitcoin/criptovalute, mentre la massa maggioritaria è rappresentata dalle tante acquisizioni e vendite che vengono effettuate nella “speranza di realizzare un guadagno”. Analizzando una cosa semplice emerge che “è facile e alla portata di tutti” acquistare azioni/titoli di stato/ prodotti finanziari attraverso la propria banca o una società che gestisce il risparmio, mentre con la criptovaluta è necessario abbandonare questa strada. I portali che permettono questo acquisto non sono complessi, ma i problemi arrivano dopo che si sono acquistati i bitcoin. “Esseri eterei intangibili” che vanno pure protetti da intrusioni hacker e attacchi wallet, per evitare che dal proprio computer si veda sfumare il proprio portafoglio. Chi investe in bitcoin deve salvare il suo conto (codice crittografato) su hardware esterni. Ma i problemi finiscono qua? L’emergenza sicurezza riemerge nel momento in cui si vuole rivendere i bitcon acquistati, dove bisognerà riaprire il wallet.

Senza contare il trading opzioni binarie sui bitcoin, dove si gioca a volte per intervalli di tempo brevissimi. Insomma la roulette russa offre maggiori probabilità di sopravvivenza! Capito?

ALESSIA http://liberticida.altervista.org/


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  • SUPERCAZZOLAPREMATURATA

    Concordo al 100% con l’articolo e non è un caso che chi interviene con commenti a favore delle criptovalute generalmente abbia un tono ed un eloquio simile e familiare da renderli analoghi a Wanna Marchi o a il gatto e la volpe quando convincono Pinocchio a seminare denaro nel campo degli Zecchini D’oro (copyright di SUPERCAZZOLAPREMATURATA).

    Se poi consideriamo inoltre che su questo sito ci si batte per il denaro contante, allora l’ilarità ed il buon umore prevalgono su ogni dotta considerazione!

    • Ronf Ronf

      Semplicemente qui ognuno dice la sua. Basta non farsi influenzare dagli altri.

    • Stemby

      Ci sono 10 tipi di persone: chi capisce il sistema binario, e chi non lo capisce.

  • Nicola

    Tanto di cappello a fk. Avevi ragione tu, la faida all’interno di bitcoin ora si pagherà e anche salata. Io pensavo che i miners avrebbero atteso un altro po’ prima di entrare in campo, ma mi sbagliavo. Bitcoin ed Ethereum incontreranno fra meno di un mese le loro market cap intorno ai 10-12 miliardi di dollari

  • Peppino Prisco

    Il primo articolo serio e ben fatto di NUKE. Per una volta ti faccio i complimenti.

    • Cruciverba

      La firma è di Alessia .

    • Fossi in NUKE mi preoccuperei dopo aver letto questo commento.
      L’articolo, sebbene ben scritto, dimostra solo di non aver compreso l’essenza delle criptovalute come Bitcoin e cosa significano.

      • Alessia la Kazara atea

        Eh anche Francesco Datini, con l’invenzione della cambiale, credeva di cambiare il mondo…

  • Fabrizio Bertuzzi

    facciamo un esempio concreto, mettiamo che usiamo tutti bitcoin al posto dell’euro.
    cosa cambia nella pratica?

    • paolinks

      che non e’ piu’ Mario Draghi al comando, ma la maggioranza dei nodi facenti parte della rete della blockchain ( cioe’ chiunque voglia entrarvi )

      mi meraviglio che i frequentatori di questo blog non vedano che la blockchain e’ la materializzazione del sogno liberista, ovvero di un mercato che sia veramente libero e gestito dalla maggioranza della gente, invece che da consorterie e oligarchi di varia fattura

      • Fabrizio Bertuzzi

        ok e chi sarebbero in pratica le persone dietro questi nodi?

        • Stemby

          Il “guadagno” deriva dal fatto che la politica monetaria sia predeterminata, sostanzialmente immutabile, e, nel caso di Bitcoin, tendenzialmente deflativa.

          In pratica si smetterebbe di essere derubati dal sistema bancario (inflazione), si potrebbe _risparmiare_, e la società consumistica smetterebbe di ricevere dosi di droga finanziaria.

          (In altri termini si passerebbe dal consumismo ad un sistema che premia il risparmio e la gestione oculata delle risorse, anche naturali).

  • Cruciverba

    Articolo ben fatto .
    Io comunque avrei messo al punto 1 un element fondamentale ed imprescindibile per questo argomento : INTERNET .
    Se Internet si spegne per qualsivoglia motivo le criptovalute cessano di esistere .

    • Fabrizio Bertuzzi

      infatti e ci vorrebbe un esperto che ci spiegasse la differenza tra la rete internet e quella delle banche.

    • paolinks

      Internet non puo’ essere spenta, e’ stata creata con lo scopo di sopravvivere ad una guerra nucleare. E no, Internet non e’ la connessione di Telecom, ma un insieme di protocolli e software che determinano come i dati circolano all’interno delle reti che sono parte di Internet, le quali a loro volta sono semplicemente computer connessi in vari modi.

      Anche noi cittadini possiamo creare una nostra Internet, completamente separata da quella degli ISP come Telecom, Vodafone, ecc… Ci basta un mezzo trasmissivo, che sia il cavo, il satellite, il laser o i ponti radio poco importa.

      Con questi ultimi diventa praticamente impossibile impedire alla popolazione di comunicare.

      • Fabrizio Bertuzzi

        credo anche io che internet non possa essere spenta, infatti se vogliamo trovarci una vulnerabilita’ ai bitcoin bisogna di sicuro cercare altrove. ma dove?

    • DMP

      Se Internt si spegne non si può più neanche prelevare al Bancomat e non si può pagare con carta di credito

    • Stemby

      Non è neppure vero: Internet è una rete e, se serve, può essere rimpiazzata, volendo anche usando hardware già presente in tutte le case (reti mesh di cellulari).

      Diciamo scenario altamente improbabile, e in ogni caso la conseguenza è che sparirebbero molti servizi ma NON le criptovalute.

  • SYMPATHY FOR LADY VENGEANCE

    Mah. A me tutta questa storia delle criptovalute e del bitcoin sembra una specie di riedizione in chiave moderna della storia del re nudo.

    Quello che non riesco a capire e’ la seguente, ma fondamentale fatto: che *cosa e’* veramente una critpovaluta?

    E’ una moneta? E’ un surrogato di moneta? E’ semplicemente un prodotto su cui investire, con determinate caratteristiche? Nessuno, e dico NESSUNO ha ancora saputo rispondermi con chiarezza a questa domanda, che non fosse una serqua di bla-bla magari conditi con termini supertecnici (tecnologia blockchain, criptovalute, attacchi wallet) che me la rende ancora piu’ sospetta.

    Di una cosa sono certo: il bitcoin NON E’ una moneta. Siamo seri, una moneta non e’ un concetto astratto che un nerd qualsiasi si inventa a casa propria sul pc magari per far vedere quanto e’ bravo a smanettare. Una moneta riflette sempre UNA CONCRETA REALTA’ ECONOMICA, e deve la sua peculiarita’ al fatto che sia l’espressione tangibile della forza economica di una nazione.

    Adesso, ha il bitcoin questa caratteristica? E’ l’espressione di una realta’ economica concreta? No. Quindi non e’ una moneta.

    Che “si possa usare per comprare” le quattro carabattole cinesi su amazon.com non ne fa una moneta, e mi lascia molto, molto perplesso che un sacco di gente si stia esaltando per questa cosa che nessuno ancora ha spiegato bene cosa realmente e’.

    • armchair_anarchist

      Una moneta NON e’ “espressione di una realta’ economica” (qualsiasi cosa ciò voglia dire).
      Una moneta é:
      1) Mezzo di scambio
      2) Riserva di valore
      3) Unità di conto

      Bitcoin sta funzionando su tutti i 3 aspetti.

      • funnyking

        esatto, e commenti del genere (quello più sopra) mi confortano sulla crescita del valore economico di questi token, tanta gente li comprearà con la bava alla bocca a valori di un multiplo rispetto a quelli di oggi.

        Detto fra noi, l’ignoranza delle masse è la forza del ristretto gruppo che ha capito (o crede di aver capito, il tempo ci dirà chi ha ragione)

        • SUPERCAZZOLAPREMATURATA
          • Stemby

            C’è una piccola differenza: i tulipani si riproducono. I bitcoin sono limitati numericamente, e tendenzialmente sempre più rari.

          • SUPERCAZZOLAPREMATURATA

            Anche le schede telefoniche usate della SIP sono limitate numericamente e tendenzialmente sempre più rare, vuoi comprarne un po?

          • Stemby

            Non colleziono carte (anche se forse qualcuna in giro raccolta da ragazzo ce l’ho ancora). Potrebbe anche non essere un investimento malvagio, in effetti. Non credo che avrai difficoltà a venderle (e quindi ci sarà qualcuno che le compera reputandole interessanti).

      • SUPERCAZZOLAPREMATURATA

        4) Garanzia da parte del soggetto emittente…….. ecco, su questo diciamo che ci dovete ancora lavorare un pochetto……

        • armchair_anarchist

          Chi ti garantisce cosa del valore di scambio della carta straccia che siamo forzati a usare a norma di legge?
          E chi garantisce il valore di qualsiasi cosa?

          • SUPERCAZZOLAPREMATURATA

            E chi ti garantisce il valore di scambio del Bitcoin?

      • SYMPATHY FOR LADY VENGEANCE

        Che cosa voglia dire che una moneta e’ l’espressione di una realta’ economica locale, se ti impegni sono sicuro che riuscirai a capirlo. Prova a chiederti perche’ mai in una qualsiasi nazione del pianeta in qualsiasi periodo storico, diciamo dai romani a oggi, generalmente la moneta di scambio e’ stata sempre una sola, invece di essere ventisette o 9876584 ad libitum. Chissa’ come mai nessuno nella storia umana ci aveva pensato, a inventarsi una “criptomoneta” (qualsiasi cosa cio’ voglia dire). Chi lo sa, forse perche’ nella storia umana erano tutti dei pirla fino a ieri e adesso siamo arrivati noi, che siamo molto piu’ furbi, magari grazie a Facebook.

        • armchair_anarchist

          In “qualsiasi periodo storico” si e’ usato quasi sempre oro e argento . La carta straccia a corso forzoso e’ un’invenzione molto recente. Ma e’ cosa buona e giusta che certi geni stiano fuori dalle criptomonete.

          • SYMPATHY FOR LADY VENGEANCE

            Neanche questo e’ vero: in tutti i tempi e tutti i luoghi c’erano monete che non erano ne’ d’oro ne’ d’argento. Ma il punto incontrovertibile e’ che in ciascuna societa’ esisteva sempre una unica moneta, non c’era chi si alzava una mattina e si inventava la criptomoneta. I fatti sono questi qui.

          • Stemby

            Il fatto è che lo stato ha sempre voluto mantenere il privilegio di battere moneta (diritto di signoraggio = soldi per le casse costantemente “bisognose” di chi detiene il potere). Prima di Nakamoto non si era trovata la strada per risolvere il problema dei generali bizantini, e quindi non c’era modo per fare concorrenza allo stato (ci hanno provato diversi, anche in tempi recenti, in forma centralizzata: si pensi a e-gold) senza che questi potesse intervenire (e nei fatti intervenisse) per poter mantenere il monopolio.

            Quindi sì, il salto epocale c’è stato proprio grazie a Bitcoin, che ha permesso di superare un problema tecnico (matematico) che rendeva impossibile la decentralizzazione. E, a monte di questo, fino a qualche decennio fa mancava anche l’infrastruttura fisica su cui basare un sistema del genere (Internet).

    • SUPERCAZZOLAPREMATURATA

      Il punto è che, siccome rastrellano denaro reale e fisico x darti criptovalute, è dimostrato che non potranno mai essere un soggetto emittente fiduciario e che le criptovalute sono come le azioni di borsa di una fabbrica senza operai, senza prodotti, senza consiglio di amministrazione, senza nessuna garanzia legale sul tuo investimento.

    • Nikytower

      La moneta fiat non rappresenta altro che la capacità espropriativa dello stato.. altrimenti uno stato con più del 100 per cento di debito rispetto al pil dovrebbe avere una moneta con valore negativo. Monti tra gli altri ci ha insegnato con chiarezza che quando viengono chieste maggiori garanzie a uno stato è sufficiente dare una massacrata fiscale ai cittadini. La pecorizzazione degli stessi è il vero sottostante della moneta.:)

  • Renziano di Burro

    Cmq. Il titolare di questo blog, per quanto non lo ammetterà mai è un sincero democratico, che lascia spazio a tutte le opinioni.

  • Davide

    sarà, ma io 500 eurini coi btc li ho già guadagnati, io li ci vedo il futuro, i governi potranno provarci a ammazzarli, come hanno fatto con la pirateria online, è ancora li….

    • molto, molto ridimensionata, la pirateria online, credimi. Dillo a me , che gestivo un sito di streaming…

      • Davide

        b’è ci sono 2 o 3 siti che vedo li da anni, sono stracarichi di roba, se li chiudono riaprono dopo un giorno con un nuovo url, sicuramente la postale si sta impegnando, ma è una battaglia persa

      • Giulia

        Non credo che la pirateria online sia stata ridimensionata dai governi, quanto piuttosto dalla nascita di piattaforme come Netflix (per i film) e Spotify (per la musica) che ad un prezzo ragionevole ti permettono l’accesso ad una offerta (quasi) illimitata.
        Io ammetto di non fare più ricorso alla pirateria! 😉
        P.s. segnalo di dare un’occhiata a Jaak, http://www.jaak.io un sistema basato su blockchain per garantire il pagamento di royalties ad artisti, produttori, writers e chiunque coinvolto nel sistema creativo/produttivo di musica e film. Ho avuto modo di conoscere il team recentemente e di capire bene il futuro dell’industry della creatività!

  • cipperimerlo

    Le opzioni binarie non hanno nulla a che fare con i derivati: sono vere e proprie scommesse.
    Non vedo, poi, il nesso tra criptovalute e bolle.

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