Lo vedi ‘sto pacco bomba? E’ greco! Il potere se la ride, tanto in Olanda hanno vinto Verdi e filo-turchi

Di Mauro Bottarelli , il - 28 commenti


Mercoledì pomeriggio, mentre l’Europa fingeva di trattenere il fiato per le elezioni in Olanda, il ministro della Giustizia francese, Jean-Jacques Urvoas, spiazzava tutti, dichiarando a “Le Figaro” che il suo Paese era pronto a sospendere lo stato di emergenza entrato in vigore dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015: “Abbiamo creato le condizioni che rendono possibile uscire dallo stato di emergenza, questo senza indebolirci o farci rimanere spiazzati nei confronti della minaccia terroristica”. Insomma, un bel segnale di normalizzazione. Ma guarda caso, ieri, mentre tutti festeggiavano la vittoria dei liberaldemocratici di Mark Rutte e il più che limitato successo del partito di Geert Wilders, cosa succede in Francia?

In perfetta contemporanea, un pacco bomba esplode nella sede parigini dell’FMI, mentre in un liceo di Grasse, un 17enne con problemi psichici – mancava in Francia il devoto alle benzodiazepine con istinti eversivi – decideva di mettere in atto la sua personale versione di “Bowling at Columbine”, armato di tutto punto. Alla fine, l’assalto si è concluso con otto feriti, nessuno dei quali gravi e un gran paura ma nessuna conseguenza più tragica. Stando al “Daily Mail”, il 17enne, il quale era in possesso di un vero e proprio arsenale, sarebbe figlio di un consigliere comunale della destra nel piccolo centro. Nessuno si era accorto, in un paesino dove probabilmente farsi i cazzi altrui è l’unico passatempo presente, che un teenager non solo aveva pulsioni stragiste ma era armato come Rambo quando decide di chiudere i conti con lo sceriffo e si barrica nell’armeria?

E che dire della lettera bomba all’FMI? Al di là della sdegno generalizzato, il grosso petardo contenuto nel plico e che ha causato ferite a mani e viso di una segretaria del direttore generale, cui era indirizzato, ha sortito due effetti: primo, indirizzare la pista delle indagini, rendendo credibile la minaccia eversiva. Il mittente dell’ordigno era infatti greco e il tutto è accaduto il giorno seguente dall’arrivo, al ministero delle Finanze tedesco, di un altro pacco bomba indirizzato a Wolfgang Schaeuble, intercettato e distrutto, anch’esso partito dalla Grecia. Un gruppo anarchico ellenico, denominato “Cospirazione delle cellule del fuoco”, ha rivendicato l’invio a Schaeuble della bomba, partita da un ufficio postale di Atene e la polizia considera credibile l’attribuzione del gesto. Di più, il gruppo ha affermato su un sito web di estrema sinistra che la bomba spedita a Schaeuble fa parte di una campagna internazionale concertata fra diversi gruppi anarchici. A breve, dettaglio di spedizioni e destinatari.

Non c’è che dire, dopo tanto Isis ed estremismo islamico in genere, una bella minaccia terroristica greca in nome della lotta alla troika ci sta bene, Glezos è vivo e lotta insieme a noi! E poi l’accoppiata anarchici-bombe, i servizi la usano da anni, è roba collaudata, ancorché un po’ vintage. Secondo effetto sortito? Le parole del presidente della Repubblica, François Hollande: “Siamo di fronte a un attentato terroristico, non ci sono parole, troveremo i responsabili con ostinazione. Lo stato di emergenza in tutta la Francia, per ragioni di sicurezza, proseguirà fino al 15 luglio”. Caro ministro Urvoas, la prossima volta, prima di sparare cazzate a “Le Figaro”, chieda ai piani alti se sono d’accordo, altrimenti guardi che casino tocca mettere in piedi per garantirsi mano libera fino a ben oltre il turno di ballottaggio delle presidenziali.

Insomma, se serviva una conferma del fatto che il potere si fa beffe della realtà, piegandola a proprio tornaconto, diciamo che tra mercoledì e giovedì ne abbiamo avuto conferma. E, d’altronde, perché stupirsi. Basti sentire i commenti che hanno seguito i risultati delle elezioni olandesi: il mantra appare univoco, Mark Rutte ha vinto ma solo perché ha parlato come Geert Wilders, sfruttando al meglio l’affaire turco, spuntato ad orologeria sul finale di campagna elettorale, proprio quando formano il loro giudizio gli indecisi. Vero, innegabile. C’è però un problema: siamo sicuri che, come scriveva oggi su “Repubblica” il politologo francese Marc Lazar, i populisti sono minoritari ma hanno cambiato la politica? Ovvero, il fatto che Rutte sia “sceso al livello” di Wilders nello scontro con Ankara, adottando toni a tratti quasi xenofobi (“Se non gli va bene l’Olanda, se ne vadano”), significa che ormai l’agenda anti-immigrazione e sovranista è entrata nel dibattito politico che conta, divenendo imprescindibile e non più marginalizzabile? No e ce lo mostrano proprio i risultati del voto olandese e questa foto,

riproposta in grande stile proprio dalla stessa “Repubblica” che intervistava Lazar. Quello messo a paragone con il premier canadese, Justine Trudeau, la faccia buonista e presentabile dell’altra sponda dell’Atlantico dopo l’elezione di Donald Trump, è Jesse Klaver, leader dei Verdi di sinistra (Groenlinks), veri vincitori della tornata elettorale con il 14% e capaci d quadruplicare il numero di seggi detenuti in Parlamento. Figlio di padre marocchino e madre per metà indonesiana, Klaver è già stato definito da qualcuno il “nuovo JFK”: filo-UE, filo-migranti, capace di intercettare la società colta e borghese che ha voltato le spalle ai Laburisti (crollati dal 25% all’8%), Klaver è il leader perfetto di un partito che, a dispetto del nome, è storicamente sempre stato poco ecologista e molto orientato sulla dimensione sociali, essendo nato 25 anni fa dalla fusione di comunisti, pacifisti, evangelici e radicali. Mancano i boy-scout, poi siamo al completo. Ecco chi ha vinto in Olanda mercoledì, altro che i 4 seggi in più guadagnati da Geert Wilders: un bel soggetto da Open Society Foundation è appena diventato il protagonista della scena nazionale ed europea, uno Tsipras al cubo è servito.

Pensate davvero che, ottenuto ciò che voleva, Mark Rutte darà vita a una piattaforma più rigida su immigrazione e multiculturalismo, una volta trovata la quadra per una coalizione di governo? Auguri, visto che già sta inviando segnali proprio a Klaver, il quale però ha già negato interesse, parlando chiaramente di un coalizione della sinistra come obiettivo di medio termine per il suo partito. E fa bene, perché demografia ed egemonia culturale, come ci mostra la lingua a penzoloni di “Repubblica”, sono dalla sua parte: è solo questione di tempo, come lo è stato per il primo sindaco musulmano a Rotterdam. Ma non basta, perché al netto delle baruffe goldoniane tra L’Aja e Ankara, la tornata elettorale di mercoledì ci ha detto anche altro. Ovvero, che per la prima volta entrerà in Parlamento con tre membri la nuova formazione politica denominata DENK, formalmente un partito anti-razzista formato da cittadini stranieri che promettono di “combattere il razzismo istituzionale” ma, di fatto, un partito a egemonia filo-turca, quindi una quinta colonna del regime di Erdogan proprio in quell’Olanda coperta di improperi e che accoglie 400mila cittadini di origine turca.

Sicuri, quindi, delle analisi sentite e lette finora? Sicuri che Marc Lazar non spari cazzate sesquipedali? Al netto delle finte paure, degli allarmi stile Tg3 per l’avanzata del Quarto Reich e della retorica europeista, l’Austria ha scelto un massone indipendente schierato con i Verdi e l’Olanda ha ridato fiducia al centrodestra, incoronando però i Verdi pro-Bruxelles e pro-immigrazione e benedicendo la nascita del partito turco d’Olanda.

E’ questa la grande campagna 2017 del populismo-sovranismo europeo? Sono questi i risultati che dovrebbero far tremare Bruxelles? Per favore, non prendiamoci per il culo: al netto delle lamentele da bar o da trasmissione di Del Debbio, a quanto pare la gente sta ancora troppo bene per mettere in discussione lo statuq quo, si ha ancora più paura del salto nel buio politico che dei clandestini o del Fiscal Compact. Va bene così, è la democrazia, bellezza! Sarà lo stesso anche in Francia, con il risultato del secondo turno già ipotecato in nome dei valori della Republique e contro la deriva lepenista?

Non è detto e il numero da circo posto in essere giovedì in Francia da servizi e governo potrebbe dirci che, al netto di un centrodestra senza leader e di una sinistra a pezzi a livello olandese, qualche intoppo potrebbe porsi sulla strada tra Emmanuel Macron e l’Eliseo. Per ora, però, occorre prendere atto della sconfitta: l’establishment è sul 2 a 0 e, finora, non ha corso alcun pericolo in difesa. Anzi, gioca di rimessa. Saranno i Cinque Stelle la sorpresa? Facessero pace con il cervello su immigrazione, sicurezza ed euro, forse se ne potrebbe parlare, anche in chiave di potenziale desistenza con il fronte sovranista ma, ad oggi, l’odore forte in Italia è quello stantio di massoneria che sentiva nel suo editoriale di addio al “Corriere”, Ferruccio De Bortoli: un Nazareno 2.0 potrebbe essere alle porte, altro che legge ed ordine.

In tal senso, voglio rassicurare Luigi Di Maio, il quale dopo il voto parlamentare che ha evitato la decadenza da senatore di Augusto Minzolini, ha parlato di “atto eversivo” (cagata, la Legge Severino dice che l’Aula deve deliberare e non ratificare la decadenza, quindi se delibera può decidere anche di rigettarla. Certo, è moralmente un inciucio ma non è affatto eversivo o incostituzionale) e ha invitato i parlamentari a “non lamentarsi, se poi si verifica la violenza sotto il Palazzo”. Tranquillo Di Maio, finché non sospendono il campionato di calcio o non vietano gli acquisti a rate degli smartphone ultima generazione, l’Italia non corre alcun rischio di deriva violenta o rivoluzionaria. D’altronde, Olanda e Austria ci hanno dimostrato che tutto il mondo è Paese.

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  • Bravo Bottarelli, analisi impietosa: il Nulla si autoperpetua senza problemi, fino a quando la linfa vitale generata dal debito pubblico continuerà a bagnare le gole assetate del popolino. Gli abbinamenti di Champions sono l’unico argomento degno di nota che ho sentito intorno a me stamattina. Le cose vanno ancora troppo bene perché davvero qualcuno voglia cambiare; e comunque tra noi e il cambiamento c’è comunque il teorema della rana nell’acqua bollente, che non salterà mai.

    • Anto Nella

      uguale uguale uguale anche qua. e detto per inciso: bottarelli ti stimo, che riesci a leggere repubblica!

  • nathan

    Ho smesso di leggere arrivato qui:

    Nessuno si era accorto in un paesino dove probabilmente farsi i cazzi altrui è l’unico passatempo presente, che un teenager non solo aveva pulsioni stragiste ma era armato come Rambo quando decide di chiudere i conti con lo sceriffo e si barrica nell’armeria?”

    Evidentemente taluni, oltre a convincersi che non gli sfugga niente ed a seguire meticolosamente il manuale del perfetto complottista, seguono anche corsi online di previsione sbroccamento dell’individuo teenager standard (notoriamente il più facile e lineare da prevedere) con tanto di attestato stampabile in pdf, ho indovinato?

  • Fabio Rubino

    Sti stronzi fanno quello che gli pare….comunque per i prossimi attentati già sappiamo quando succederanno, altro che nostradamus

    • gianni

      ” togliamo lo stato di allerta in Francia” ——-> attentato

      • Ronf Ronf

        E quindi grazie al nuovo attentato è possibile prolungare lo Stato di allerta

  • ws

    Saranno i Cinque Stelle la sorpresa? Facessero pace con il cervello su immigrazione, sicurezza ed euro,

    Si , come no ; in realtà noi abbiamo i grullini perchè i “nostri” verdi si sono già sputtanati molto prima …

  • Gianox

    Ad onor del vero, Grasse è tutt’altro che un piccolo paese di provincia.
    Sì, non cambia niente, è una cittadina di circa 30/40.000 abitanti, abbastanza vicina a Nizza e a Cannes. Una bella cittadina, devo dire.
    Però l’analisi di Bottarelli è impeccabile. Ha scritto bene Federico Dezzani: l’Olanda fa parte dell’area germanica, e pertanto, come la Germania, ha solo da perdere dall’uscita dell’euro. Ben diverso il caso della Francia. Però è preoccupante sapere che in Europa stanno prendendo piede queste quinte colonne islamiche. Il che significa solo una cosa. Che la democrazia non funziona. Perché se un giorno si arriverà al punto che queste quinte colonne islamiche saranno maggioranza, potranno attuare politiche islamiste in maniera del tutto conforme alla democrazia. Hanno persino la chance di introdurre la sharia in maniera democratica.
    Ora, siccome la democrazia è fondamentalmente uno strumento, se questo strumento non è in grado di garantire ciò per cui è nato, vuol dire solo una cosa: che questo strumento fa schifo. Se devo correre il rischio di vedere adottato nel mio paese la sharia, solo per permettere il formale rispetto delle regole democratiche, ebbene, lo dico chiaro e tondo: con la Costituzione mi pulisco il deretano.
    Questo è l’errore madornale, uno dei tanti invero, di noi occidentali. Il pensare che i valori democratici abbiano senso come tali, come se fossero Vangelo . Sbagliato. La democrazia non è che uno strumento. Se non funziona, lo strumento va cambiato.

    • Cruciverba

      La democrazia è solo il mezzo migliore ed efficente per mantenere il controllo totale sulle persone . Sono centinaia di anni che le famiglie dinastiche fanno esperimenti per rendere il bestiame mansueto . La democrazia ha funzionato egregiamente negli ultimi anni ma sta per essere cambiata .
      Come diceva Goethe : ” Nessuno è piu’ schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo ” . Il terreno che stanno preparando con un unico ordine mondiale prevede non solo che gli schiavi siano ignari della loro schiavitu’ ma che anzi lottino per averla facendo a gara per chi si aggiudica le catene piu’ grosse “.
      Loro stanno creando un mondo in cui le persone desiderino essere loro schiave ( e lo stanno facendo egregiamente ) .

      • Gianox

        Non potrei essere maggiormente d’accordo.

      • Gianni

        La democrazia quando nacque era un sistema di governo non del popolo in senso lato, ma del popolo inteso come gli abitanti di Atene e dei demi circostanti, ovvero delle località che potevano essere considerate come ateniesi, un po’ come i dintorni di una qualsiasi città, per chi abitava oltre o per chi era di passaggio o anche per chi domiciliava in Atene per motivi di business, la democrazia non li riguardava e quindi non prendevano parte alla vita politica democratica di Atene, per cui si può dedurre che l’unica forma democratica possibile riguarda un limitato numero di persone che abbiano in comune oltre l’essere nati nella stessa zona anche usi e costumi comuni oltre che evidentemente anche business in comune, mentre quando si cerca di spacciare come forma democratica qualsiasi sistema politico che passi per le elezioni in realtà si sta facendo un grosso inganno, il cui scopo è illudere i destinatari della truffa (il popolo) che stiano decidendo da sè come vivere e come spendere i propri soldi, niente fu mai più lontano dal vero, scusate per l’intrommissione, ma mi pareva fare cosa buona.

  • redfifer

    Azz… intanto oggi in Francia scorre di nuovo il sangue a Parigi a Parigi…

    Da leggere la perfetta analisi di Dezzani, ripresa da anche Blondet.

    Già immagino cosa penseranno e i “rutti” che faranno oggi gli Olandesi che hanno votato Rutte, alla notizia del giorno dell’accordo preso dalla Merkel con Erdogan di 250mila turchi l’anno per 40 anni, supportata inutile dire, proprio da Rutte. Agli elettori di ieri sarà preso a tutti un coccolone per la fregatura appena presa e avranno voglia di votare di nuovo.

    Prossimo mese ci saranno le votazioni in Francia e una cosa qui è quasi certa, l’europa non avrà sconti. E non avrà sconti neanche la Merkel dai tedeschi a giugno, dopo la notizia del Die Welt .

    Quindi piedi a terra, si consiglia di tenersi a qualcosa di capace anche con le mani…

    • Ronf Ronf

      Probabilmente in Olanda si torna a votare tra due-tre anni a causa della fragile maggioranza che difficilmente riuscirà a governare per tutti i 5 anni di mandato.

  • gianni

    Io direi che per festeggiare il nuovo governo olandese 100000 immigrati in olanda andrebbero bene

  • gianni

    Poi se in Italia si toglie calcio e isola dei famosi allora e’ guerra civile

  • Cruciverba

    La loro fortuna è che la grande opera di Riprogrammazione Neuro Linguistica è andata a segno . La maggioranza delle persone ormai ragiona come è stata programmata .
    Finchè la panza sarà piena e ci saranno distrazioni di massa i buoi non usciranno dal recinto . Quando il mattatoio sarà pronto e toglieranno ” panem et circenses ” solo allora i buoi faranno un passo fuori dal recinto e capiranno il loro errore fatale .

  • Hannibal Lecter

    Perché mai l’olanda doveva votare diversamente da come ha fatto, sono in 13.000.000 di abitanti, di puri olandesi ce ne saranno ben pochi tra + o – 20-30 anni saranno spazzati via gli ultimi rimasti, hanno deciso mercoledì di accellerare la loro scomparsa, vogliono la loro autanasia tanto di moda li da loro DI TAFAZZI ABBONDANO OVUNQUE. x quanto riguarda noi, che dire, la nostra agonia sarà più lunga e tribulata, il cittadino medio si dovrà sorbire le varie seghe mentali degli imbonitori di turno, el papagno ti ripetera che bisogna fare ponti e non muri, pero le sue mura le fa presidiare molto bene dalle sue guardie, ti dovrai sorbire un berlusca che vuole fare ancora il capo bastone di non so che cosa, dovrebbe invece preoccuparsi di chi lavora x lui QUASI TUTTI SINISTRATI, gente tipo paolo liguori, ex lotta continua soprannominato allora ” STRACCIO” oggi messo da parte il casco la mazza e l’eschimo fa il democratico di destra ma con nostalgie di sinistra, oppure un carlo rossella, pure lui lotta continua non sembra ma è cosi. Ci dovremo sorbire i vari mistificatori televisivi e giornalistici, ogni tanto x tenerti nella più completa ipnosi, ti daranno in pasto lo scandaletto di quello oppure di quella, qualche dichiarazione roboante che fa tanto: OGGI HO DECISO DI PRENDERTI X IL CULO TANTO SEI UN ALLEGRO TONNO IN SCATOLA E TI BEVI QUALSIASI COSA, che fa tanto riflettere L’IMBECILLE MEDIO. E POI NON DIMENTICHIAMO, COME GIA SCRITTO IN UN ALTRO POST, CI SONO LE FERIEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!! L’ARGOMENTO CHE TERRA BANCO NEI PROSSIMI MESI, LE RAGAZZE FARANNO LA PROVA COSTUME, E I MASCHETTI FARANNO UN PO DI PALESTRA X MANDARE VIA LA PANCETTA. BISOGNERA DECIDERE DOVE ANDARE A ROMPERSI I MARONI QUEST’ANNO DEL RESTO CHI SE NE FREGAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!! TUTTO IL RESTO VERRA DA SE

  • cavallo pazzo

    Vado controcorrente: a me Wilders non piace e sono contento che abbia perso. Il modello di costui infatti è lo staterello abusivo che proprio ieri ha bombardato per l’ennesima l’esercito siriano, a tradimento come è tipico dei sionisti. Se l’unica alternativa ai partiti tradizionali è un filo-sionista sbavante, non resta che vendere il gruzzoletto e trasferirsi in Russia.

  • Andrea Zanoli

    “”
    Tranquillo Di Maio, finché non sospendono il campionato di calcio o non vietano gli acquisti a rate degli smartphone ultima generazione, l’Italia non corre alcun rischio di deriva violenta o rivoluzionaria.
    “”

    Non c’è descrizione più azzeccata…..l’itaglia è tutta qui in questa frase

  • marcoferro

    si può anche capire che negli usa le armi si trovano ovunque, ma in francia ? dove avrebbe preso le armi il 17enne schizzato ? mentre dei fantomatici greci avrebbe mandato dei plichi espolisvi, ma per fare cosa ? pagliacciata, se volessero fare qualcosa di buono allora il nazi-paralitico malefico lo ammazzavano direttamente i metodi ci sono. ammesso e non concesso che siano stati veramente dei greci e non un flase flagg. per quanto riguarda gli olandesi stanno ancora bene, faranno la fine degli svedesi tra non molto calcolando che hanno pure il partito turco in parlamento e che farà gli interessi dei turchi non certo quelli degli olandesi, non fosse mai…

  • Carlo Prosperi

    Non leggerei troppo nei risultati delle elezioni Olandesi. Il trionfo dell’ inutilità elettorale in un paese saldamente in mano a gruppi di potere che detengono il vero potere e lo esercitano in modo discreto (non ultima, la Casa Reale …)
    Comunque in Olanda non mi sembra si viva male, perchè dovrebbero fare la rivoluzione o provare alternative politiche poco collaudate ? Wilders assolve ad un ruolo sociologico, dando voce a quella porzione di popolazione che è insoddisfatta a destra. Il “verde” trendy e mondialista fa’ presa su altre tipologie di elettori.
    Tanto rumore per nulla

  • Corrado

    Il metro di lettura di quello che sta succedendo ve lo do io,voi guardate quanti kebabbari nascono ogni mese in più nelle vostre città o paesi e fatevi due conti,d’altronde senti tantissimi itaGliani che uscendo dal locale esclamano:oh con 10 euro mangi da dio!
    Ma brutte bestie ignoranti vi fanno mangiare merda e siete pure contenti?? Con 10 euro ti fai un bel piatto di sana pasta al pomodoro e una fettina di carne con l’insalata,ah già ma non fa figo e poi mi viene l’intolleranza a sto ca..o! Non vi sopporto più itaGliani

    • Maximus

      La merda la mangi tu, probabilmente.

      Il pomodoro della Campania e le loro sudicie mozzarelle devono essere guardate con molto più sospetto da un panino Kekbab.

      • Corrado

        Deduco dalla tua intelligentissima risposta che sei un minorato mentale e qui chiudo.

        • Maximus

          Chiudi solo perchè non hai una sega da dire.
          Salutami la bambinaia.

          • Corrado

            Eccolo qui,lo sapevo che eri un depresso con patologie sessuali da astinenza forzata ahahah,patetico puoi solo insultare dalla tastiera,che vitaccia che fai!

          • Maximus

            Vai a mangiare la pappa col pomodoro.

  • Luigi za

    E’ questa la grande campagna 2017 del populismo-sovranismo europeo? Sono
    questi i risultati che dovrebbero far tremare Bruxelles? Per favore, non prendiamoci per il culo:.
    ….
    . Per ora, però, occorre prendere atto della sconfitta: l’establishment è sul 2 a 0 e, finora, non ha corso alcun pericolo in difesa. Anzi, gioca di rimessa

    Appunto evitiamo di auto-prenderci per il culo.
    Bisognerebbe però dirlo al blogger Federico Dezzani il quale é convinto che in sella ne son rimasti solo due: la Merkel e Draghi.
    Per me sogna, ma é possibile chi il sottoscritto sia solo un povero pirla.

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