“Consiglieri” Usa a Deraa: preparano l’assalto dei “loro” terroristi nel Sud siriano. Un’altra guerra per Sion.

Di Maurizio Blondet , il - 26 commenti

Da  due settimane forze militari  americane e giordane sono operative nel Sud della Siria- lo rivela il giornale libanese Al Akhbar, vicino a Hezbollah.  “Per   la prima volta una delegazione di consiglieri americani e britannici sono stati segnalati nei dintorni della città di Deraa, sulla linea di demarcazione occidentale, nella città  di Ankhel, e  anche nella città di Bosra al-Sham, situata ad est di Deraa,  situata al oriente di Deraa e a sud-ovest della provincia di Souweida.  Secondo fonti della sicurezza, “è raro  che le forze americane e britanniche inviino i loro consiglieri militari in queste zone pericolose, a  meno che non siano controllate dai gruppi che collaborano con esse.  Si sa che il fronte Al Nusra ha una presenza importante in tutte le aree visitate”.

Inoltre, la Giordania (alleata, o meglio soggetta  degli americani) ha piazzato batterie di artiglieria, truppe supplementari, camere di sorveglianza e radar lungo il confine  con la Siria; i loro droni  sorvolano  continuamente la regione per il controllo del  terreno.

Al Akhbar nota  inoltre che “milizie siriane  (anti Assad) stanno sottoponendosi a ritmo accelerato ad esercitazioni di addestramento. Sono “Jaish al-Ashaer” (L’armata delle tribù), Furkat Shabab al Sunna (brigata dei giovani sunniti) Furkat al Hak  (Brigata del Vero) ed altre milizie combattenti nel quadro del “Jabhat al-Janoubiyyat (Fronte del Sud)”.

“Una nuova cellula di operazioni diretta da consiglieri americani, britannici e giordani  si è  piazzata nella regione di Al-Mazirib: dovrebbe essere comandata dal colonnello disertore (dall’armata governativa) Ibrahim al-Ghurani, pilota, che comanda la brigata al-Hak sostenuta da Amman.

“Contemporaneamente sono stati notati due movimenti di truppe: una si situa lungo tutta la frontiera siro-giordana vicino al campo di Rakban e sembra destinata a  dirigersi verso Bukamal. L’altro movimento di truppe, dove spiccano  veicoli militari Usa, britannici e giordani, è segnalato nella   cittadina giordana di al-Mafrak, che è situata di fronte alla città di Deraa (in Siria) sempre  in mano alle forze  governative siriane.

“ In parallelo a questi movimenti, la  milizia wahabita terrorista [che opera per gli Usa e Israele, ndr.] ha esteso la sua presenza nelle zone della provincia di Deraa occupata dai ribelli,fra cui l’area di al-Gidor, fino a minacciare la località di Nawa, anch’essa ribelle. I suoi recenti movimenti al suolo danno l’impressione che si prepari a lanciare un assalto nel bacino di Yarmuk per  prendere il passaggio confinario di  Tal Shebab,alla frontiera con la Giordania.

Decisamente, il pretesto è pronto per  lanciare l’attacco americo-giordano”, conclude il giornale.

“E’ chiaro che l’ingerenza americano-giordana non si fermerà al triangolo confinario tra Siria, Giordania ed Irak. Il piano da loro concepito mira ad conquistare un controllo che comincia col valico di al-Tanaf e dovrebbe estendersi in due direzioni: a Nord impadronendosi della zona frontaliera  con l’Irak fino alle due località di Deir Ezzor, Bukamal e Mayadin, occupate da Daesh; e al Sud,  fino alla frontiera col Golan  occupato, comprendendo tra l’altro il bacino di Yarmuk”.

(Israele vuole il suo pezzo).

Il motivo strategico dietro a questo imminente attacco è  stato spiegato dal giornalista Hossein Mortadha, della tv siriana, così:

“ C’è un accordo tra Daesh e Al Nusra per formare una nuova fazione, che sarà presentata come moderata e sarà sostenuta da Washington e dalla Turchia […] l’obbiettivo è di  strappare un successo militare prima di Astana [la seconda fase dei colloqui di pace di Astana, organizzati dalla Russia, la cui prima fase si è chiusa il 15 marzo senza  che i ribelli “moderati” si presentassero] e  cominciare poi a proporre delle carte, cosa a cui la parte turca si sottrae,  ciò che impedisce all’armata siriana [di Assad] di condurre operazioni in quella regione con il pretesto che ci sarebbero fazioni moderate”.

Il fronte Sud e il ruolo americano del controllo del triangolo confinario.

“Il fronte più pericoloso oggi –  dice il giornalista  siriano – è quello Sud, quello di Deraa e del triangolo confinario tra Siria, Giordania e Irak. Con la chiusura del fronte Libano [l’armata di Damasco ha “pulito” il confine col Libano da infiltrazioni] e la riduzione del  fronte Nord con la Turchia, l’azione sul fronte Sud con la  Giordania è stata intensificata. Gli americani dirigono tutte le operazioni e tutti i gruppi armati eseguono gli ordini degli Stati Uniti…  i sopralluoghi di ufficiali Usa e britannici avevano lo scopo, principalmente, di attivare il fronte Sud.  L’intervento diretto americano facilita il conflitto”.

“Trump – sua figlia è convertita al giudaismo –  esegue un piano sionista nella regione, che comincia con l’intervento di forze americane in Siria, in quanto la forza  d’occupazione e  l’avventura turca al Nord è fallita, con perdite di soldati e ufficiali […] l’entità sionista non si sente in sicurezza nonostante la guerra in Siria: l’obbiettivo di far collassare l’asse di resistenza [Damasco, Hezbollah e Iran con il sostegno di Mosca] non ha avuto successo ed oggi, i sionisti temono che  la resistenza cominci operazioni in sul fronte  del Golan e del Sud fino allo Yemen. Il loro scopo attualmente è occupare  Deraa ed allargare la zona per  giungere alla zona di confine irachena per costituire una  zona di presenza americana oltre la cosiddetta forza moderata, onde formare una linea di sicurezza per l’entità sionista e farla riconoscere ad Astana, per poi aprire un dialogo politico”.

Secondo il giornalista, “la presenza di Erdogan è cruciale in questo sistema […]. Erdogan non la lasciato nulla d’intentato in Siria ed ha fallito; la Turchia è alleata  a Washington; c’è un tentativo della Russia e dell’Iran di pesare economicamente sulla Turchia”. Operazione non senza gravi effetti collaterali perché “Siria ed Iran  avevano bisogno della Turchia – in particolare l’Iran in ragione della sanzioni   e della liquidità per sostenere la sua economia e i suoi alleati” [evidentemente la Turchia serviva come “paradiso finanziario” per aggirare le sanzioni].

Dunque  il Pentagono combatterà anche questa guerra per Sion. La pericolosità della situazione non ha bisogno di essere sottolineata.  Che succede se Erdogan chiude alle navi russe da guerra il Bosforo?

Personalmente non escluderei che lo spettacolare attentato “islamico” (firmato Katz) sugli Champs Elysées sia servito anche a  distrarre mediaticamente dai movimenti di truppe occidentali in appoggio ai terroristi “moderati” nel Sud siriano, e dall’imminente attacco.   I media ce li venderanno, a cose fatte, come “iniziativa americana in Siria per distruggere l’ISIS”.

SYRIE : Le journaliste Hossein Mortadha révèle qui a effectué le massacre du bus et le but réel de l’ouverture du Front Sud

 

 

 

L’articolo “Consiglieri” Usa a Deraa: preparano l’assalto dei “loro” terroristi nel Sud siriano. Un’altra guerra per Sion. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • La Giordania, pseudo-regno fantoccio, si merita una bastonata terribile, di quelle che non ti riprendi per generazioni.

    • donato zeno

      è stato creato dagli inglesi per questo

    • ws

      Purtroppo si potrebbe dire questo anche dell’ Italia , “pseudo-nazione” fantoccio.
      Non si potrebbe infatti semplificare cosi’ in quanto molto giordani sicuramente non la pensano come il loro vicerè “inglese”, eppure la loro ( e nostra) colpa resta in quanto,un po’ per paura e un po’ per convenienza ( come noi ),nulla hanno fatto per toglierselo dalle spalle; e i vili non li rispetta nessuno.

  • Gianox

    Quando leggo queste notizie, mi chiedo: ma quando tutto questo avrà fine?
    Ovviamente, sono molto dispiaciuto per il martoriato popolo siriano.
    Mi chiedo cosa abbiano mai fatto di male per meritarsi tutto questo.
    Ma sono preoccupato anche per noi europei: ondate di profughi, o presunti tali, ed attentati islamisti a più non posso.
    Tutto questo male deve finire.
    Si spera solo di essere all’alba di un mondo nuovo, o meglio, un mondo vecchio, che si vorrebbe rimpiazzare con un mondo nuovo ma malvagio.
    Rimane il fatto che addolora e spaventa vedere questo male senza fine.

    • Ronf Ronf

      C’è da fare il gasdotto dal Qatar alla Turchia (verso la UE) passando per la Siria

      • what you see is a fraud

        Quel gasodotto se lo sognano . Un giorno ci sveglieremo e i loro pozzi di petrolio saranno in fiamme .

        • Ronf Ronf

          I loro sogni purtroppo si avverano quasi sempre. Basta vedere cosa accade in Italia: quando Repubblica-Espresso ordina qualcosa, il PD esegue e se le destre si oppongono, allora “casualmente” arriva il M5S a dare una mano e qualcosa di più al PD. E tu sai bene chi è il padrone di Repubblica-Espresso.

      • davide

        Ciao Ronf Ronf.
        Hai notizie sul gasdotto progettato, a che punto sta?
        hanno posato qualche metro di tubo o ancora tutto sulle mappe?
        ovvero la regola del “segui i soldi e arrivano le risposte”.
        L’appalto chi lo prende?
        estendo la domanda a chiunque ci legge. Mi pare che sia l’info cardine per capire meglio come si svilupperanno i prox. avvenimenti

    • prof

      La storia presenterà un giorno il conto di tutti i crimini che americani e loro alleati hanno commesso ai danni anche di queste popolazioni. Ero ragazzino quando i B52 bombardavano il SE Asiatico seminando morte, disperazione e miseria su intere popolazioni civili e sviluppate di un’intera regione: i bombardamenti erano estesi anche su Laos, Cambogia, Birmania e fianco in Thailandia, con la scusa che i Vietcong là avevano i loro “santuari”.
      Da allora hanno continuato a muovere guerre ovunque, quasi senza soluzione di continuità, giungendo oggi a devastare tutto il Medio Oriente.
      Quanti milioni di morti hanno seminato nel mondo per la loro criminale politica di potenza?
      Quanti ancora dovremo vederne? Siamo sicuri che noi ne saremo risparmiati?

    • donato zeno
  • Annibale Mantovan

    “…il Bosforo” In effetti una via di collegamento più sicura per i rifornimenti sarebbe attraverso il mar Caspio. Taglierebbe fuori la Turchia che si troverebbe “schiacciata” verso l’ EU, favorirebbe l’ Iran ed il Kurdistan. I Curdi farebbero bene a valutare da che parte stare. Difficilmente ricapiterà un ‘ occasione simile in futuro.

  • johnny rotten

    Tutto questo porterà, almeno nelle intenzioni di zion, al coinvolgimento del Libano perchè Hetzbollah già protagonista nelle guerra Syriana non potrà assistere impassibile senza intervenire con le decine di migliaia di missili di cui dispone proprio nel sud del Libano, così l’entità occupante avrà la scusa per invadere un’altra volta il Libano, ed il fuoco continuerà ad espandersi con rischi sempre più globali, mannaggia a loro.

    • what you see is a fraud

      E lo stato canaglia sara’ di nuovo sconfitto da Hetzbollah e lo stato canaglia sara’ raso al suolo .

  • gianni

    i russi devono dare armi nucleari alla siria per cosi’ farsi rispettare

  • fabbri73

    I consiglieri militari statunitensi sono ormai diversi anni che sono in Siria. Non mi sembra che abbiano otttenuto granché. Solo nel nord sono riusciti ad ottenere vantaggi sul terreno ma solo perché sostenuti dai curdi. Non credo vogliano impantanarsi con truppe nel caos siriano.

    • what you see is a fraud

      Spero che la Russia presto usi la grande bomba termobarica contro gli USA .

      • Franco Maraschi

        Ma no…basta un s-400 che disintegri qualcosa della “coalizione” che si e’ avventurato troppo nei bombardamenti. Putin ha aspettato fino ad ora per guadagnare tempo, ma ormai siamo alle strette.

  • Etrusco
  • Alessandro Farolfi

    Questa volta credo che Blondet abbia toppato clamorosamente!
    Il perchè è presto detto Mosca e Teheran NON lasceranno mai che l’alleato Assad venga spodestato dal potere a Damasco,pena la fine della continuità strategica,tra l’Iran-Siria-Libano-Hezbollah,sarebbe la fine della politica di contenimento sia Iraniana che Russa verso le frange Wahabite-Jahdiste Sunnite,supportate dalle petromonarchie del Golfo Persico,Arabia Saudita in testa ed anche da chi in occidente le sponsorizza(ed arma,ovvio!)cioè la NATO/USA/UE.
    Se mai Dio non voglia dovesse accadere allora si che la III^GM sarebbe alle porte,allora poveri noi!
    un saluto
    Alexafro

    • Gianox

      Perché toppato?
      Di fatto, non ha detto che la Russia possa fare marcia indietro.
      E che non faccia marcia indietro, lo credo anche io, per le medesime ragioni: se crolla Assad, il terrorismo sunnita dilaga in tutto il mondo, non solo in Europa, ma anche in Russia a cominciare dalla Cecenia e dagli stati islamici ex sovietici.
      E quindi si, piuttosto che arrendersi, si scatenerà la terza guerra mondiale.
      Cosa auspicabile, a questo punto, perché, ok, non siamo fessi né guerrafondai, e nessuno sano di mente si augurerebbe una guerra atomica, ma purtroppo ci siamo dentro fino al collo, perché o si fa la guerra o si viene invasi dai tagliagole.
      L’unico modo per fermarli, è fermare la mano di chi li arma, cioè USA, Israele e monarchie del Golfo. Ormai, il punto di non ritorno è stato superato da un pezzo.
      In alternativa, non resta che sperare nel Big One ed in Yellowstone: altrimenti, per fermare quei pazzi bisogna proprio bombardarli.

  • marcoferro

    per fortuna che c’è il direttore Blondet a dirci queste cose. io neppure sapevo di questi movimenti in giordania dei vaccari psicolabili.. quindi cosa faranno attaccheranno ? e i russi lasceranno fare come al solito ultimamente oppure reagiranno ?
    intanto la Giovannona botteri al tg1 ha detto che trump sta combattendo il terrorismo…

    • zhoe248

      Ho notato che da quando ha cominciato a fare il bombarolo anti putin e anti assad la giovanna senza panna pare riaffrancata, ha archiviato gli pseudonimi tycoon e miliardario e lo chiama Presidente Trump

      • Nikytower

        Non solo lei, quasi tutti i giornalisti prezzolati hanno reagito così… 🙁

      • marcoferro

        vero, la nostra “amata” Giovannona….

  • donato zeno

    Ci vuole il test nucleare coreano senza l’USAF che gli apre la strada la banda dei mercenari non combina niente.

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