Gas in Siria, facciamo chiarezza: visto che le Puttanazze non lo fanno …

Di Nuke The Whales , il - 137 commenti

Qualsiasi scribacchino dei media, con un minimo di preparazione e di onestà mentale può fare chiarezza sulla storiaccia dei gas “nervini” utilizzati , sembra, in Siria i giorni scorsi. Quei gas che hanno dato il via allo sciagurato (e praticamente inutile) lancio di missili su di una base militare siriana.

Ovviamente la Puttanazze, ovvero i giornalisti occidentali, che scrivono solo quello che gli dicono di scrivere, non ne hanno parlato, solo le solite stramaledette foto di bambini morti, che tanto raccapriccio hanno causato..ma, a ben vedere sono proprio quelle foto che raccontano una storia ben diversa rispetto a quella ufficiale.

Interessante vero? Soccorritori addirittura senza i guanti e che spruzzano acqua biancastra sui corpi e tutto intorno, questo già chiuderebbe la questione del “gas nervino”, ma andiamo avanti.

Dopo il presunto attacco con il gas, guarda caso seguito ad un bombardamento degli aerei siriani ecco le vittime, e i soliti soccorritori incoscienti senza la tuta completa e le bombole per l’ossigeno.

Infatti con i gas nervini, tipo il Sarin o addirittura i composti più moderni una minima esposizione è pericolosa, anche solo toccare le vittime è mortale, e prenderne in braccio una senza essere dotati di una tuta completa e di una maschera è una vera e propria follia. E una doccia, per quanto accurata, non protegge certo.

La versione dei russi è che i bombardamenti hanno colpito una base dove si stoccavano armi chimiche, i gas sprigionati dalle esplosioni hanno causato le vittime.

Sappiamo che da anni i sauditi , finanziati anche dagli americani forniscono precursori e tecnici ai gruppi fondamentalisti per produrre armi chimiche, e che gli attacchi degli scorsi anni, che vedevano come accusato il governo di Damasco, sono causati invece da costoro:

Parliamo di questi benedetti gas nervini. Si tratta di composti chimici della famiglia degli organofosfati, per esempio dei pesticidi.

Una volta che si è messo le mani sui precursori, se ci si accontenta di un risultato mediocre si può realizzare il gas nervino anche in modo relativamente facile, senza grossi impianti chimici.

Ma non è certo il caso di Idlib, se il governo siriano avesse usato gas nervini anche i soccorritori sarebbero morti, e se nel deposito colpito dalle bombe fossero stoccati precursori tipo il penta-cloruro di fosforo, con il cavolo che i soccorritori avrebbero usato delle manichette di acqua per “depurare la zona”. Credetemi mettere a contatto precursori dei gas nervini ed acqua è una pessima idea.

Proprio il curioso modo di comportarsi dei soccorritori fa capire bene che gli stessi sapessero bene cosa era contenuto nel deposito, forse dei “banali” gas asfissianti tipo l’ossicloruro di carbonio ( il Fosgene). Questo , soprattutto è micidiale, in quanto ha un odore come di fieno, è del tutto incolore e ti uccide dopo una breve esposizione anche dopo due giorni, se la concentrazione è bassa.

Per decontaminare le zona colpite e le vittime, e poterle maneggiare senza problemi è sufficiente lavare tutto con acqua contenente una soluzione basica, tipo carbonato di sodio al 5%. Curioso che i soccorritori ne avessero delle cisterne pronte.

E che sapessero esattamente cosa fare.

E se fosse tutta una montatura?

Detto questo apriamo una nuova interessante discussione.
seguitemi bene, i white helmet sono un branco di cialtroni finanziati dal governo statunitense e coordinati dai servizi segreti inglesi.

Tutto quello che vi fanno vedere è falso, sono ricostruzioni artefatte di avvenimenti mai accaduti. E se a volte vi vanno vedere dei morti, come quei poveri bambini, probabilmente li hanno rapiti e uccisi loro.

E queste non sono “fake news“, purtroppo.

Non ci credete?

Che siano le loro foto e i filmati che diffondono in rete, notizie false ripetute ossessivamente dai media e dai governi occidentali, a convircervi.

in questo video vedete alcune delle “vittime” dell’attentato con il gas a Idilib, del 4 aprile scorso. Notate un ragazzo prestante, con scarponi e cintura militare, il prototipo del civile innocente colpito dal gas .

Ah, ma è una vecchia conoscenza, protagonista di un altro video falso, dove lo stesso ragazzo viene estratto dalle macerie urlante con una gamba rotta, salvo poi farsi un selfie con i soccorritori, tutto tranquillo.

Pure il selfie si fa il coglione, non ho parole.

E questa bimba?

Ma quante stracazzo di volte la dobbiamo salvare dalle macerie dei bombardamenti russi?  Quattro, cinque sei volte? Ma pensano che siamo davvero tutti deficienti?

Altra Perla. Il vecchietto che vedete in foto e presente in due video, pure lui miracolato da due bombardamenti dei russi Kattivi di Idlib. Nel primo, pubblicato a marzo viene estratto dalle macerie, ovvero un pezzo di cartongesso che lo teneva prigioniero con il suo immane peso..

Nel secondo lo stesso vecchietto con lo stesso inconfondibile nasone è davanti alle “vittime” della strage con il gas, sempre ad Idlib, e si lamenta perchè gli hanno portato via il velo e lo rivuole indietro, invece di disperarsi per le vittime. Ovviamente nessuno dei giornalisti puttanazze occidentali parla arabo. Si tratta di video falsi preparati appositamente giorni o mesi prima, altra ennesima, palese cialtronata.

Ma quando si parla di attori da Actor Studio non possiamo fare a meno di pensare a lui, il signore che vediamo in queste foto. A volte vittima, a volte soccorritore o donatore di sangue.

Ma un vero attore è capace di interpretare innumerevoli ruoli, qui lo vediamo all’opera in solo alcuni dei suoi video. Spero che lo paghino bene. Notate che con due sole magliette lo abbiamo ritrovato in diversi luoghi, e in video diffusi in mesi di distanza, ogni tanto, logicamente si faceva vedere a torso nudo, ma sempre con gli stessi pantaloni.  Sono così preso dalla rabbia che fatico a respirare.

Questo è il livello delle informazioni su cui si basano i media occidentali e i governi, , oltre ai missili di Trump, per colpire la Siria e accusare il governo di Assad di atrocità.

Tutto parte dai famigerati “elmetti bianchi”, finanziati dai soliti noti e supportati dai servizi di USraele, con contorno di società tipo Mayday Rescue e Academi, ovvero contractors privati. Magari i cialtroni emettono pure la fattura, quando li pagano.

E la fonte autorevole di tutto questo è “l’osservatorio dei diritti umani della Siria”, ovvero un sarto londinese, di origine siriana, che non va nella sua terra natia da anni , perché fuggito dal governo di Assad, che riceve per mail e telefono le notizie da diffondere ai media occidentali.

Contenti di essere dalla parte “giusta”, stavolta?

 

By Nuke di Liberticida.

 

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