GENERALI FRANCESI. COSA PENSANO DEL PENTAGONO E DELLE SUE IMPRESE.

Di Maurizio Blondet , il - 55 commenti

Il generale Dominique Delawarde, francese,  è stato capo della Guerra Elettronica e Informazione allo Stato Maggiore Interarmi di pianificazione operativa.  Sulle ultime imprese del Pentagono, e specie sul  lancio della MOAB,  descritta dai media occidentalisti come  la tremenda “madre di tutte le bombe”, la “bomba non atomica più potente  in mano ai militari Usa”,  ha scritto un rapporto, come dire?, alquanto beffardo. Che dice qualcosa sulla considerazione in cui gli alti gradi militari  di  Francia tengono la qualità militare della Unica Superpotenza Rimasta.

Vale la  pena di tradurre:

“Una settimana dopo il suo attacco spettacolare ed illegale in Siria, Trump continua la sua dimostrazione di forza in Afghanistan utilizzando per la prima volta la bomba ‘non-nucleare’ più potente del suo  arsenale,   soprannominata MOAB (Mother of all Bombs).  Con questa nuova iniziativa, offre a ciascuno l’opportunità di porsi delle domande sugli attacchi Usa in generale, e questo in particolare.

1 – Quadro  generale.

In  base alle fonti ufficiali Usa  facilmente consultabili  (

http://blogs.cfr.org/zenko/2017/01/05/bombs-dropped-in-2016/

http://www.afcent.af.mil/Portals/82/December%20Airpower%20Summary.pdf?ver=2017-01-04-094321-250)

appare che, in rigorosa applicazione del diritto del più forte, senza accordo dell’Onu  e in genere senza l’accordo dello Stato interessato,  le forze  aeree Usa  hanno nel 2016  bombardato 7 paesi e lanciato un totale di 26.172 bombe,  al minimo.

 

 

 

 

 

 

 

Un totale impressionante che è in aumento: di 3 mila bombe (+12%)  rispetto al 2015. Da notare: la US  Air Force ha effettuato il 67% dei bombardamenti della coalizione occidentale in Irak, con il consenso del governo, e il 96% dei bombardamenti della coalizione in Siria  senza  consenso del governo legale. Questo scarto percentuale sembra mostrare una reticenza della maggioranza dei paesi della coalizione ad intervenire in Siria  senza mandato Onu e senza il permesso del governo legale.

II – Il bombardamento in Afghanistan

Giovedì 13 aprile alle  ore  19.32 locali, l’US Air Force ha lanciato da  un C130 il  primo  esemplare, dei 15-20 esemplari in servizio, della sua “Mega bomba a spostamento d’aria” (GBU-43/B Massive Ordnance Air Blast Bomb: MOAB) su una rete di tunnel fortificati che  sarebbero serviti di base a Daesh.  Il  lancio è stato fatto col consenso del presidente afghano Ashraf Ghani.

(Effetti del MOAB, prima e dopo)

 

 

 

Testata prima della messa in servizio nel 2003, questa bomba,   la più potente  non-nucleare dell’arsenale Usa, pesa 10,3 tonnellate, sviluppa  una potenza esplosiva equivalente a 11 tonnellate di tritolo e costa  16 milioni di dollari ad unità,  ossia il prezzo di 16  o  25  missili Tomahawk, secondo i modelli di quest’ultimi.  Il suo raggio di efficacia totale  di soli 150  metri.

Particolare aneddotico, secondo il New York Times,  la rete di tunnel presi di mira sarebbe stata finanziata con varie decine di milioni di dollari, negli anni ’80 dalla Cia,  per  sostenere i mujaheddin nella loro lotta contro l’URSS  (il contribuente americano paga la costruzione, e poi la distruzione…).

“E i russi ce l’hanno più grossa…”

“Altro dettaglio aneddotico:  la famosa MOAB è largamente superata in potenza ed efficacia dalla «Aviation Thermobaric Bomb of Increased Power».  Questa bomba non nucleare russa, testata prima della sua messa in servizio nel 2007,  è stata, per derisione del MOAB, FOAB (Father of  all  Bombs). Essa è del 30% più   leggera della MOAB (7,1  tonnellate) ma sviluppa una potenza esplosiva equivalente  a 44  tonnellate di TNT (4 volte superiore a quella del MOAB Usa).  Il suo raggio di efficacia è di 300 metri, il doppio di quella americana.

Quanto all’efficacia dell’attacco in Afghanistan, abbiamo due versioni di cui nessuna può esser considerata più valida dell’altra. Il comunicato “Us government – Afghan” rende conto di 96  combattenti di DAESH uccisi. Il comunicato di DAESH  sostiene che questo    attacco non ha fatto alcuna vittima.  Siamo qui nella guerra dell’informazione e dei comunicati.

III – Conclusioni.

Braccato  quotidianamente dai media e dai neocon da quando è entrato in funzione, Trump sembra lanciarsi in una retotica  bellicista per tre ragioni:

  • Disarmare i neocon e dare qualcos’altro da raccontare ai media perché lo lascino un po’ in pace. Questa tecnica è stata utilizzata con successo da Bill Clinton il 16  dicembre 1998,  alla vigilia dell’esame per la sua destituzione (impeachment) da  parte della  camera dei rappresentanti per le sue menzogne nell’affare Lewinsky: allora ordinò degli attacchi aerei sull’Irak (Operazione Desert Fox).  Furono lanciati 415 missili Tomahawks facendo da 600 a 2 mila uccisi  in  3 giorni.  L’attenzione dei media fu distolta dallo scandalo Lewinsky.  Beninteso, gli iracheni ne hanno  pagato  il prezzo.
  • Dare agli americani “lambda” l’immagine di un comandante in capo solido, determinato, che non arretra, e tentare di ricostruire un minimo di coesione e di unità nella popolazione USA :  non c’è niente come una buona guerra per unificare un paese [effettivamente la popolarità di Donald è salita  al 50%  dopo il lancio dei Tomahawks.  ]
  • Inviare un messaggio subliminale agli  avversari (Siria, Iran, Corea del Nord, Russia, Cina..): “Gli Usa sono forti, fortissimi. Possono agire in modo unilaterale, brutale e imprevedibile, senza il permesso dell’ONU.  Il loro comandante in capo non esiterà..”.

Dunque questi bombardamenti hanno  meno a che fare con la ricerca de una efficacia militare, che con “cinema e comunicazione”.  La semplice aritmetica mostra che le 26.172 bombe lanciate dagli Us Air Force nel 2016 rappresentano, senza fare altrettanto rumore, l’equivalente di 3 MOAB al giorno”.

 “I militari  USa hanno  ancora i mezzi per le loro ambizioni?”

 Ora,  per i lettori dei nostri blog alternativi quelle qui date dal generale non sono novità sensazionali. Ma  il punto è che   vengono da un esperto militare, uno specialista in valutazioni strategiche e  operative:  che non nasconde il suo disprezzo per la puerilità, incompetenza e nullità tattica e  strategica delle scelte militari della supposta superpotenza. Lo spreco di risorse costosissime per “il cinema”   suscita nel generale Delawarde i  sarcasmi  che abbiamo letto.

Una tale valutazione delle sceneggiate aggressive americane è, vedo, largamente condivisa negli ambienti francesi della Difesa.

Il sito Dedefensa, spesso da noi citato, interpreta la furia bellicista di Trump e dei generali che gli hanno messo attorno (McMaster come  capo del consiglio di sicurezza nazionale, Mattis al Pentagono)  quasi come un rabbioso attacco di panico di fronte alla scoperta che le forze armate russe sono state ricostituite, snelle ed efficaci, mentre negli ultimi vent’anni “la situazione generale  delle forze Usa s’è naturalmente degradata, come è naturale per un bilancio militare che arriva penosamente [sic: sarcasmo] a 700 miliardi di dollari l’anno [la spesa della difesa russa è inferiore di 10 volte, ndr.] –   Il Pentagono è da molto tempo  ormai in una crisi costante di gestione,  ossia nell’incapacità di realizzare un lavoro normale di produzione, manutenzione e modernizzazione delle forze armate  esistenti, e non si parla del loro rafforzamento.  La situazione di queste forze armate che sono all’opera un po’ dappertutto [700 basi all’estero!, ndr.] è dunque estremamente indebolita,  costantemente  in durata, con la tendenza normale all’indebolimento a causa dell’invecchiamento e dell’usura dei materiali”.

[…] “Questi militari si trovano più o meno a dover frenare insieme  i loro ardori e la  belva che hanno scatenato in Trump, nella misura in cui si accorgono, presto, che non hanno  i mezzi per le loro ambizioni”.

Giorni fa  si è attribuito al generale McMaster  il progetto di  mandare 50 mila uomini che avrebbe voluto mandare in Siria, a combattere Assad (e i russi, gli iraniani, Hezbollah..) ma poi, è caduto il silenzio.   Il clamore è stato puntato sulle portaerei  mandate  a minacciare la Corea del Nord – cosa che Emmanuel Todd ha chiamato operazione di “militarismo teatrale”  – e i media volonterosi hanno restituito agli Usa la corona di gendarme del mondo, e a Trump quella del solito grande presidente americano di guerra.  Per Philippe Gasset  di Dedefensa,  “diventa un Trump che  ogni volta conduce  la macchina dell’americanismo all’orlo dell’abisso di decisioni sempre più difficili da prendere”.

 

Come abbiamo detto  (grazie amico Nicolas Bonnal che l’ha segnalato), Emmanuel Todd parla di “militarismo teatrale” : attenzione:   ne parlava già 15 anni fa nel suo saggio Aprés l’Empire  (2001), dove profetizzava il declino della superpotenza.

“Assistiamo a un militarismo teatrale che comprende tre elementi essenziali:

  • Mai risolvere un problema, onde giustificare  l’azione militare indefinita dell’unica superpotenza su scala planetaria.
  • Prendersela con micro-potenze  – Irak, Iran, Corea del Nord, Cuba eccetera. Il solo modo di restare politicamente al centro del mondo è di “affrontare” degli attori minori, valorizzanti per la potenza americana, onde impedire, o almeno ritardare la presa di coscienza delle potenze maggiori chiamate a condividere con gli Stati Uniti il controllo del pianeta: l’Europa, il Giappone e  la Russia a medio termine, la Cina a più lungo termine.
  • Sviluppare armi nuove, che si suppone mettano gli Stati Uniti “più avanti” nella corsa agli armamenti, che non deve mai cessare.

Questa strategia  – concludeva Emmanuel Todd nel 2001 –  fa dell’America un ostacolo nuovo e inatteso alla pace nel mondo”.

Chiunque vede, spero, la pericolosità  di questa psiche collettiva: la Superpotenza  dubita di poter vincere una guerra contro una  vera forza armata moderna, e perciò non solo provoca  sovversioni e destabilizzazioni, ma è tentata di rincarare la posta per poter  ricorrere all’unico apparato militare in cui ha, o crede, di “essere ancora più avanti”: l’arma atomica.

Rammodernare e sofisticare armamento nucleare con “nuove armi avanzate”  era l’ossessione del precedente ministro della Difesa americano, Ashton Carter, colto da rabbia e panico alla scoperta che la Russia   era intervenuta  in Siria, spostando i suoi caccia e bombardieri senza che la  costosissima intelligence Usa (17  enti) se ne accorgesse.

Di fatto,   come ha rivelato Manlio Dinucci del Manifesto,  Washington ha messo a punto la nuova bomba atomica B61-12 che potrà essere adesso prodotta in serie,  e che gli Usa daranno da lanciare anche “all’aviazione italiana, in violazione dei trattati di non-proliferazione e della  Costituzione italiana” (la più bella del mondo).

“La B61-12 non è una semplice versione ammodernata della precedente, ma una nuova arma: ha una testata nucleare a quattro opzioni di potenza selezionabili a seconda dell’obiettivo da colpire;  un sistema di guida che permette di sganciarla non in verticale, ma a distanza dall’obiettivo; la capacità  di penetrare nel terreno per distruggere i bunker dei centri di comando in un first strike nucleare”.

Leggete il resto qui:

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=127673

 

 

Due parole sul generale Delawarde e i  suoi sarcasmi. Il fatto che li abbia resi pubblici è una rottura della norma, da parte di un ufficiale dell’intelligence. Essa riflette il nervosismo, anzi l’insofferenza degli alti gradi francesi, al comando della sola forza armata in Europa di alta qualità e di specifica cultura (giacobino-napoleonica, e patriottico-gaullista,  comunque sia  non-atlantista), di  essere stati assoggettati dai politici borghesi (Sarkozy e Hollande) alla NATO, e al comando di una simile forza idiota e pericolosa.

Da tempo i generali francesi danno segni di volontà di critica radicale al potere civile e alle sue politiche.  Il generale Tauzin ha tentato di presentarsi alle elezioni presidenziali, deriso dai media. Un generale Picquemal ha partecipato a  manifestazioni contro “l’accoglienza” dei “migranti”, ed è stato per questo sottoposto a sanzioni disciplinari . Un generale Soubelet  ha appoggiato il candidato MAcron per qualche settimana, per poi allontanarsene quando ha visto che dietro a Macron c’era Hollande…Adesso il  presidente degli ufficiali della riserva, generale Anoine Martinez, ha scritto un libro  “Quand la Grande Muette prendra la parole” –   (la Grande Muta è, per tradizione, l’Armée Francaise,  per dire che obbedisce tacendo – anche se freme) dove dice: basta con questo dovere di tacere; abbiamo il dovere di parlare. E giù critiche alla politica  di immigrazione, “importiamo una religione che vuole la nostra morte” – e racconta di episodi di ammutinamento di soldati “francesi” islamici  in zone d’operazione in paesi musulmani –   giù allarmi sulla “unità della Nazione” in pericolo,  giù  critiche alla riduzione di  personale:

“Le forze armate sono state tagliate di 54 mila uomini fra il 2008 e il 2015. L’attuale presidente [Hollande] prevede di ridurle di altri 34 mila uomini, insomma circa 90 mila uomini in   meno. Ciò pone enormi problemi di avvicendamenti, anche perché non sono mai state tanto impegnate all’estero come adesso”.

E ricorda che quando ebbero l’ordine di mandare altri uomini per la “Operazione Serval in Mali” (una guerra di tuareg contro il governo di Bamako, presto metamorfosata in Al Qaeda nel Maghreb Islamico, 2012-2015), “il capo di stato maggiore generale e i capi di SM delle tre armi si sono detti pronti a dare le dimissioni al ministro della difesa. La gente non lo sa, ma venti generali erano pronti a seguire i loro capi.  Bisogna rompere il silenzio per consentire una presa di coscienza. La politica esita troppo: se non è messa davanti  a situazioni drammatiche, non si prendono decisioni”.

 

L’articolo GENERALI FRANCESI. COSA PENSANO DEL PENTAGONO E DELLE SUE IMPRESE. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • Ale C.
    • Flambeau

      Su sputnik però ancora non c’è come notizia… Who knows.

      • Ale C.

        chi lo sa.
        però, se è vero che l’hanno catturato e se è vero che l’isis è made-in-us, mi aspetto che i russi stiano negoziando con gli americani per non divulgare quello che da al-baghdadi può saltar fuori.
        per cui non mi stupisce che i russi siano gli ultimi, adesso, a voler pubblicare la notizia.
        anzi, i penultimi. 😉

        • Flambeau
          • Ale C.

            ok, grazie.
            lascio comunque il thread per completezza.
            chissà che poi non arrivi qualche controsmentita

          • Ale C.

            in effetti, pare che la notizia parta da tale DESI, le cui uniche info che ho trovato sono
            http://fratelliditalia.altervista.org/ce-unorganizzazione-italiana-con-base-in-abruzzo-dietro-il-colpo-di-stato-in-turchia/

          • ws

            la portavoce del ministero russo, Maria Zakharova, ha detto che il suo dicastero “non ha nessuna informazione circa queste notizie “
            nel linguaggio diplomatico questa è più un “no comment” che una smentita, ed una cosa è certa : se i servizi russi detenessero “il califfo” l’ ultima cosa che farebbero sarebbe ufficializzare la sua cattura prima di avergli “estratto” tutte le informazioni utili ..
            C’ è in corso una guerra e non un “talk show”

          • Gianox

            Speriamo, veramente, che l’abbiano catturato e che quest’affermazione da parte della bella Masha Zakharova non sia che la solita frase di rito.
            Se lo hanno catturato, quello che scrivi è assolutamente giusto: quello non è un trofeo da esibire, come farebbero gli americani, ma un’arma strategica da preservare ed usare al momento opportuno.
            Oggi i Russi non hanno interesse a vantarsi della sua cattura: prima gli si estorce tutto ciò che sa, ed al momento opportuno si spiattella quella che gli hanno estorto in modo da mettere in grande imbarazzi – si fa per dire – i governi occidentali.
            Anche perché gli USA hanno interesse ad avere Al Baghdadi morto, e questa è una di quelle cose per cui si rischia una guerra.
            Fintantoché non lo si è portato in un luogo sicuro, lontano da sicari o traditori, questa è una notizia che non va divulgata, ammesso e non concesso che sia vera.

          • Ale C.

            esattamente. e come dici giustamente se fosse vero che l’hanno catturato, sarebbe un bel passo avanti verso la soluzione del conflitto.

          • Ale C.

            sono anch’io di questa opinione.
            però la “fonte” mi pare assai dubbia.
            chi/cosa è questo DESI?
            sicuramente ha un sacco di agganci (si parla di riunioni in Libano con gente del CASD) ma alla fine è un “giornale web on-line”
            Boh.
            Sembra una copertura per altre faccende più che una testata

          • Flambeau

            Laddove sia vera, non vedo quale sia il vantaggio di non ufficializzare la notizia da parte di Mosca.
            Occam in queste occasioni aiuta…

          • Ale C.

            se è vero che al-baghdadi è una creatura di washington, potrebbe sempre usarlo per trattative riservate (cosa che non potrebbe fare dichiarando al mondo che l’hanno preso).
            ovviamente è solo una congettura, il timore che la notizia fosse non vera è assai più solido.

  • johnny rotten

    Sicuramente i militari in Francia voteranno all’unanimità per Marine, ed è un bene per loro e per la Francia che devono difendere, per i mangia spazzatura yankees le cose si fanno ogni giorno più tragicomiche, dopo che i media parlavano di ben tre portaerei in rotta verso la Nord Korea, il pentagono ha smentito Trump affermando che almeno due erano in viaggio verso l’Australia e sulla reale destinazione della terza ancora non si sa nulla, ma la cosa più tragica del pentagono è la corruzione assoluta unita ad una totale disorganizzazione se è vero quanto denunciato dal journal new eastern outlook sul buco di 6.5 trilioni di $ di spese non redicontate ( http://journal-neo.org/2016/08/22/the-collapse-of-rome-washington-s-6-5-trillion-black-hole/ ) e ripreso persino dalla stampa il 12/9/2016 al link http://www.lastampa.it/2016/09/12/blogs/underblog/il-pentagono-non-sa-dove-sono-finiti-trilioni-di-dollari-bKDB4PyqhMaxFWoC81tGeN/pagina.html questo significa che ogni generale dell’esercito americano, nessun corpo escluso, è teoricamente passibile di gravissime accuse avendo esercitato proprio nel periodo di tale enorme ammanco, insomma sono tutti obbligati a ballare e a continuare a ballare, perchè chi si ferma è perduto, un po’ come quel gioco delle sedie che sono in numero inferiore di uno rispetto ai giocatori e quando la musica smette di suonare uno perde il posto.

    • ittymixe

      Allora mandiamogli Henry John Woodcock, lui si che sa fare le indagini e gli arresti…

    • Nabir Obar

      Siamo alle comiche invece di esser Trump a comunicare ai media sono loro a fare l’agenda del presidente.
      La nave Carl Vinson pare che arriverà il 25 in korea, vedremo se verrà ordinato l’attacco

      • what you see is a fraud

        Se ci arrivera’ ! perche’ altre due portaaerei che si credeva andassero a unirsi alla Vinson , vanno invece in Australia .
        Trump ci ha pensato e gli USA si potrebbero fare la bua ……perche’ la Corea del nord e’ una potenza atomica ! Come volevasi dimostrare . La sicurezza e’ basata sull possesso delle atomiche . Spero che Iran lo noti !

        • Etrusco

          Esatto, anche secondo mè non succederà nulla con la Korea… si rischia troppo.
          Ciò vuol dire che si ributteranno a far cagate in medio-oriente!

        • Ronf Ronf

          Gheddafi nel 2003 infatti voleva dotarsi dell’arma atomica, ma il governo italiano (a guida Berlusconi) lo convinse a non farlo per avere in cambio la rimozione della Libia dalla “lista nera” di Bush

          • Friendly Cynic

            MAI FIDARSI DEGLI ITALIANI!

            MAI!

        • Friendly Cynic

          Infatti: dal ’45 in poi una nazione é sovrana solo se ha le atomiche ed i mezzi per recapitarle ovunque.

          Altrimenti é come una nazione del ‘600 senza armi da fuoco.

    • what you see is a fraud

      Citazione da sopra “questo significa che ogni generale dell’esercito americano, nessun corpo escluso, è teoricamente passibile di gravissime accuse avendo esercitato proprio nel periodo di tale enorme ammanco, ”

      E” tutta merda del toro ( Bullshit ) e non succedera’ mai .
      Gia’ prima dell’ 11 settembre si sapeva che i militari USA avevano ” perso ” 3 trilioni ……. Cosa ci si puo’ aspettare quando il militari per comperare un diodo che io compero per pochi centesimi ( della stessa marca ,lo stesso tipo , con uguali specificazioni ) loro invece spendono 11 mila Euro ! Minchia , potrebbero offrire a me il compito di fornigli
      parti elettroniche !

      • johnny rotten

        Anche i re in Francia pensavano che mai avrebbero pagato le loro malefatte , ma venne un giorno che ad un re tagliarono la testa, mai dire mai insegna il saggio, per ogni cosa c’è una prima volta, gli americani una guerra civile assai sanguinosa l’hanno già conosciuta.

      • Ale C.

        beh. la certificazione mil è assai più difficile da ottenere, rispetto a quella civile / industriale / automotive. un delta di prezzo (magari, certo, non di tali proporzioni) è attesa e giustificata (minore “resa” – intesa come numero di pezzi a specifica / numero di pezzi fabbricati, maggiori costi di fabbricazioni, maggiori costi di certificazione e di test, minori volumi).
        la cosa divertente è quando, per di più, gli vendevano chip patacca.

  • Gianox

    “Quand la grande muette prendra la parole”: sembra più che altro una minaccia.
    Il giorno in cui, per volontà di un politico alla Hollande, complice dell’EURSS e della NATO, la Francia si ritroverà in guerra con … la Russia, che potrà mai accadere?
    Ammutinamento da parte dei vertici militari? Lasceranno che le truppe russe possano conquistare il territorio francese senza colpo ferire?
    Magari sarà anche l’occasione buona per fucilare i soldati musulmani che si rifiutano di eseguire ordini?
    Si prospetta un futuro interessante…

    • ws

      Quello che preoccupa i generali francesi è “l’ esercito europeo” cioè di fatto mettere l’ esercito francese (e la sua potenza nucleare) agli ordini dei tedeschi .(.. che sarebbe buttare 250 anni di storia nel cesso 😎 )
      Sarà allora che la “grande muta” qualcosa la dirà.

      • Ale C.

        Anche perché la “force de Frappe” è l’unica forza nucleare efficiente europea.
        Al di là del brexit, il deterrente UK è messo malino
        https://ukdefencejournal.org.uk/serious-trident-missile-test-failure/

        • Friendly Cynic

          Il deterrente UK utilizza missili americani.

          • Ale C.

            hai ragione. ma non so la ragione del fallimento colossale.
            inoltre vengono lanciati da sottomarini di fabbricazione UK, quindi non è detto che la “colpa” sia americana.

    • I francesi (di merda) avranno grane grosse con i loro allogeni, presenti a milioni.
      Altro che stare a fare le pulci sugli altri.

      Non dimentico che quei geni hanno dato il la alla transumanza delle bertucce con la caduta di Gheddafi.

      • Gianox

        Io i francesi li conosco bene.
        Non sono cattivi, almeno le persone un po’ più anziane e di buona cultura, mentre i giovani sono senza arte né parte per lo più.
        Il loro problema è che sono sottoposti ad un lavaggio del cervello peggio che in qualsiasi altro paese. Crescono nel mito della Rivoluzione francese e del motto égalité, fraternité, liberté, che è la loro rovina, perché loro sono costretti ad attenervisi, mentre gli allogeni se ne sbattono i cosiddetti.
        Tu pensa a quello che ha fatto Hollande, quando sono scoppiate le polemiche per quell’africano che sarebbe stato seviziato dalla polizia: Hollande si è recato in visita a questo tale, un criminale della peggior specie, mentre non una parola per la polizia che viene spesso assediata dai teppisti.
        Questi conoscono solo la legge della giungla, e dovrebbero essere trattati con vigore, per non dire violenza, visto che è l’unico modo per rapportarsi con loro. Invece, le autorità civili, se se la devono prendere con qualcuno, beh, se la prendono con la polizia.
        Sinceramente, compatisco i francesi, anche se sono spaventato perché questo è l’andazzo che presto prenderemo anche noi. Ma almeno per il momento la Francia è peggio.

  • what you see is a fraud

    https://www.rt.com/news/385262-mosul-chemical-australian-troops/
    US, Aussie advisers caught in ISIS chemical attack against Iraqi troops in Mosul

    US e advisers Australiani catturati nell’ attacco chimico dell ‘ISIS contro truppe Irakene in Mosul .
    Minchia che sorpresa ! Gli Australiani , che sono immischiati in tutte le guerre inutili Americane , sono stati catturati !

  • what you see is a fraud

    http://www.zerohedge.com/news/2017-04-18/they-have-no-proof-mit-professor-explains-why-assad-gas-attack-was-sham
    They Have No Proof: MIT Professor Explains Why The Assad Gas Attack Was A Sham.
    Non ci sono prove dice un professore del MIT e spiega perche’ l’attacco col gas di Assad e’ un frode !

  • Annibale Mantovan

    Sono d’ accordo anch’ io (spero) che quelle di Trump siano solo sparate contro il nulla volte a chietare le discussioni interne più che a far paura. (FORZA TRUMP!) Vorrei però aggiungere che lo scoppio della MOAB ha sicuramente fatto tante vittime…tra gli uccellini! Non scherzo. Certo: meglio loro che i cristiani però se si potesse evitare… La primavera è il periodo di cova degli uccellini; uno scoppio così ha provocato sicuramente l’ abbandono delle cove da parte delle madri traumatizzate dal rumore per il raggio di chilometri…

  • Mauro Rossini

    Eppoi se ‘sta MOAB fosse davvero una cosa nuova… l’inventarono gli inglesi più di 70 anni fa…
    https://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Slam_(bomba)

    • Ale C.

      “Such weapons were developed in the 1960s in the Soviet Union and US; however, the first attempts had previously been undertaken during the Second World War by the German Luftwaffe, their inventor being Mario Zippermayr.[17]”

    • Ale C.

      PS. Magari sbaglio, ma da quanto vedo non è proprio lo stesso principio delle termobariche.
      1. Grand Slam
      https://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_terremoto
      2. MOAB/FOAB
      https://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_a_vuoto

      • johnny rotten

        Dici bene, le bombe termobarcihe sono tutta un altra storia e vengono considerate le più distruttive dopo le atomiche o termonucleari, questa della moab è l’ennesima buffonata dei soliti cowboys cazzari.

  • gino monte

    anche molti generali italiani mal sopportano le stronzate NATO.
    comunque la chicca del giorno è “i missili di cartapesta della korea”… informatevi che fa veramente ridere 🙂

    • marcoferro

      è vero, ed assurdo è che questi pennivendoli belanti scrivano bestialità simili senza neppure conoscere la materia. basterebbe prendere in mano il WORLD MISSILE DATABASE per rendersi conto, con grande stupore, che i propulsori aggiuntivi dell’S-200 la “punta storta” (in realtà aggettante all’esterno per fendere meglio l’atmosfera attorno al fulcro del vettore) L’HANNO SEMPRE AVUTA.

  • Mario
    • Ale C.

      ti stupisci? con le aziende tedesche che hanno sempre fatto affari con l’Iran nonostante le sanzioni?

  • Massimo Decio Meridio

    Tra Francesi e Americani non è mai corso buon sangue a livello militare.
    Tutto ciò mi fa venire in mente un tecnothriller che lessi anni fa di Larry Bond che si chiama Chaos (Cauldron in lingua originale) che raccontava proprio di un confronto militare anni 90 tra la Francia (e Germania) e gli Usa …. ovviamente vincevano questi ultimi e i francesi venivano pesantemente perculati….
    Guarda caso Larry Bond scrisse anche un altro tecnothriller che si chiama Fenice Rossa (Red Phoenix) dove si racconta invece di una nuova guerra di Corea negli anni 80 che inizia con uno spettacolare attacco a sorpresa nord coreano ….

  • Alessandro Farolfi

    Quante stronzate che cercano di rifilarci i media asserviti ai potentati finanziari:
    “MOAB” la bomba più potente del mondo,che bufala vergognosa!
    Allora visto che mi diletto di storia militare e di tecnica e storia degli armamenti,voglio qui distruggere questo mito fasullo come una banconota da 3 Euro!
    NON è vero che la MOAB è la bomba convenzionale più potente del mondo,lo è forse oggi 2017 a parte la superbomba Russa FOAB,ovviamente!
    Comunque durante la 2^ GM la RAF Britannica incaricò il DR Barnes Wallis di progettare una bomba che potesse penetrare i bunker dove erano rifugiati gli U-boot Germanici nei porti Francesi.
    La suddetta bomba venne prodotta dalla Vickers-Armstrongs,che la denominò Grand Slam.
    Pesava ben 22000 libbre pari a 9979 KG(l’esplosivo era il torpex-D/1) le dimensioni erano lunghezza 7,70 MT ed il diametro 1,17 MT,quindi più grande come dimensioni dell’attuale MOAB!
    Stante però la grandezza della bomba,che non poteva entrare nella stiva bombe,vennero modificati alcuni Avro Lancaster x trasportarla appesa esternamente sotto la fusoliera.
    fonte wikipedia.
    Ed ecco smontata in poche righe la propaganda Statunitense.
    un saluto
    Alexfaro

    • Caio Giulio

      Il solito priapismo mediatico ormai fantozziano.

  • Filippo Candio

    Nel frattempo il Presidente ,con la pantegana bionda in testa , si perde le navi per strada…..http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/12361020/armada-donald-trump-corea-del-nord-rotta-invertita-esercito-usa.html

  • Caio Giulio

    Direi che il Generale dica l’ovvio: ovvero che questi in realtà non valgono un cazzo se si esclude il fatto che l’avversario magari dispone di un vero esercito. Magari, ricapitolando: non si battono i vietcong (contadini addestrati alla buona); non si battono i coreani quando avevano le pezze al culo e non il 5 esercito del mondo; non si battono i talebani di uno dei paesi più poveri del mondo, oltretutto sfiancati da una lunga lotta con l’armata rossa; non si battono i libanesi rovinati all’epoca Reagan; non si battono nemmeno alla fine gli iracheni, nonostante la marea di traditori.
    Insomma, ditemi voi di cosa stiamo parlando?

  • Caio Giulio

    Ed immancabile, ecco l’ennesimo bluff del coglione sempre più da tavolino da poker:
    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/iran_donald_trump_nucleare-2389901.html

    • marcoferro

      chiamandolo koglione allora ti sei ricreduto anche tu su di lui ? persa ogni speranza sul soggetto dal cervello di mucca pazza ? io già da un pezzo, forse da subito…

  • GianAntonio

    ..l’armée francese si sarà anche rotta le scatole dei politici budino… però le palle per fare un colpo di stato e imporre un nuovo governo, non ce le hanno mai avute, ne mai le avranno.

    E allora.. molto meglio il nostro Borghese… andato ad un passo da eliminare i parassiti al potere nello Stivale, e poi fermatosi all’ultimo istante, solo perchè ricevette l’ordine da Washington.

  • marcoferro

    a questo punto non mi sorprenderebbe un colpo di stato dei generali in francia. giusto per fermare quanto meno, tutta quella teppaglia islamica. l’impudenza ha ormai raggiunto livelli di guardia e si deve porre un argine con la forza. l’esercito proprio in questo momento storico dovrebbe essere rafforzato e con soldati non islamici che sono subdoli e infidi. per quanto riguarda cervello da mucca pazza trump, sta minacciano mezzo mondo, dopo la siria, ha fatto il bulleto con cicciopazzo che alla parata ha tirato fuori i missili nuovi, che nessuno credeva avesse. alcuni pazzi hanno detto che sono di cartone perche hanno la punta un poco storta ma è una assurdità e ha il suo perche quello. comunque mi hanno ricordato i topol-m russi quindi teoricamente potrebbero giungere su suolo americano o minimo affondare le portaerei o colpire qualunque base usa. allora che ha fatto er pannocchia e i suoi generali matti ? si sono messi la lingua in kulo e adesso non parlano più. sanno che hanno a che fare con una nazione armata con missili atomici, mica una serbia o un iraq qualsiasi indifesi. non contento però adesso se la prende anche con il venezuela, a rainews24 diceva che il presidente Maduro soffoca gli oppositori, quindi che cosa farà adesso bombarderà pure i venezuelani. ? intanto l’italia con quella nuova bomba di fatto è diventata un bersaglio per una rappresaglia…

    • Licia

      ma le sembra che i colpi di stato delle forze armate abbiano mai risolto dei problemi, io direi che piuttosto ne hanno creati e non pochi….inoltre, le pare che qualsiasi esercito europeo sia dalla parte dei cittadini?? Questi si credono delle elites mentre invece sono la razza di statali piu’ parassitaria di tutti, non so in Francia ma in Italia hanno sempre remato per gli interessi USA. Non solo parassiti ma pure traditori, specialmente adesso che vanno in giro con paraphernalia da war-games- l’impero colpisce ancora seminare la “democrazia USA” in giro per i balcani ed il medio oriente. Naturalmente questo e’ il mio modestissimo parere.

      • marcoferro

        pensare che una vita fa io ne facevo parte, per poco, poi scelsi di fare altro. le forze armate non mi piacevano in quanto le ritenevo inutili per la loro funzione a quel tempo parlo del ’91. poi iniziò tutto con la jugoslavia l’anno dopo…

        • Licia

          gia’, da quel momento in poi non le sembra che il filo conduttore sia stato “divide et impera”?

          • marcoferro

            si, e anche se all’epoca ero giovane avevo avuto un certo sesto senso nel prevedere il mondo che piega stesse prendendo. la prima guerra che ho visto da vicino, ma credo noi tutti fu quella del ’90, la prima guerra contro l’iraq. la gente non era abituata era la prima volta dalla seconda guerra mondiale che provava qualcosa di simile. ricordo che ci furono crisi di isteria generale. la gente prese d’assalto i supermercati, farina e zucchero aumentarono perche come al solito ci furono che speculò su questo fatto alzando i prezzi. i ministri andavano in tv a dire che c’erano scorte di cibo per rassicurare la gente. mi chiedo cosa succederebbe oggi con una guerra vera…..

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