Missili Usa sulla Siria: tante domande, tanti dubbi, una certezza. Al-Baghdadi e l’Arabia ringraziano

Di Mauro Bottarelli , il - 145 commenti

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Nella storia moderna, penso che un cambio così repentino di linea politica da parte di un governo non si sia mai verificato. Dopo aver minacciato, stanotte Donald Trump è passato alle vie di fatto in Siria: con 59 missili Tomahawk lanciati da due portaerei al largo del Mediterraneo, la Casa Bianca ha impresso una svolta netta alla sua presidenza e a sei anni di guerra in Siria. La reazione americana per la strage di Khan Sheikhoun, in cui martedì sono morte più di 80 persone, fra cui 28 bambini, è arrivata poco dopo le 8.30 ora di New York, quando nel Mediterraneo era notte (le 2.30 in Italia). Gli americani hanno preso di mira la base di Al Shayrat da cui, stando alle loro informazioni, erano partiti gli aerei con le armi chimiche. Prima di colpire, riferiscono fonti del Pentagono ai media Usa, sono stati avvertiti i russi: “Non avevamo nessuna intenzione di colpire i loro aerei”, ha detto un funzionario anonimo al “New York Times”.

Damasco ha immediatamente denunciato l’aggressione, parlando di vittime nell’attacco, mentre la prima reazione di Mosca è stata quella di denunciare come questo atto indebolisca la lotta al terrorismo e di preannunciare una richiesta di convocazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU per discutere dell’iniziativa, quantomai unilaterale, degli USA. Parlando alla nazione dalla Florida, dove sta incontrando il presidente cinese Xi Jinping, Donald Trump ha fatto ricorso al solito armamentario retorico americano, sottolineando come nessun bambino dovrebbe patire un destino tanto atroce, come l’attacco sia strategico rispetto alla necessità di sicurezza degli Stati Uniti, inibendo la capacità di Damasco di utilizzare armi chimiche e come il mondo debba unirsi agli USA nel combattere ogni tipo di terrorismo. Quest’ultima frase è esemplificativa di quanto stia accadendo all’interno dell’amministrazione Trump: una pericolosissima confusione, figlia di un dilettantismo devastante e della scalata al potere da parte del Deep State, ora saldamente al potere attraverso il Pentagono dopo la cacciata dal National Security Council di Steve Bannon, consigliere di Trump con l’ossessione dell’Iran ma anche attore principale della strategia d riavvicinamento a Mosca.

Nemmeno Alice nel proverbiale Paese delle meraviglie crederebbe a quanto accaduto nelle ultime 48 ore e alla sua genuinità. Ieri Washington e Tel Aviv avevano alzato i toni, facendo sapere in via ufficiosa e attraverso i media amici – vedi la chiosa di Enrico Mentana nel tg di ieri sera, qualcosa che andava ben al di là della velina compiacente e che faranno in modo che io non guardi mai più La7 in vita mia – che avevano in mano le prove satellitari del fatto che fosse stata l’aviazione siriana a sganciare le armi chimiche, di fatto inchiodando alle sue responsabilità il capo delle forze armate, ovvero Bashr al-Assad. Sempre ieri, Vladimir Putin ha parlato lungamente al telefono con il premier israeliano, Benjamin Nethanyahu, utilizzando il riconoscimento da parte di Mosca di Geusalemme Ovest come capitale dello Stato ebraico (contestualmente a quello di Gerusalemme Est per l’entità palestinese) per tastare il terreno nell’estremo tentativo di puntellare il regime di Assad: niente da fare, ad attacco missilistico appena compiuto, Israele ha immediatamente reso noto di supportare al 100% l’azione statunitense. Insomma, Mosca sconfitta su tutta la linea?

Una cosa è certa, il Cremlino ha scordato la lezione principale in guerra: schiacciare la testa del serpente, non limitarsi alla coda. Ma c’è anche da dire che, come sottolineavo prima, un’inversione a u a livello diplomatico di questo livello rientra nell’ambito psichiatrico più che politico. A meno che non fosse tutto pronto da settimane e Casa Bianca e rappresentanza Usa all’ONU non abbiano giocato finora una sottilissima partita a scacchi per dissimulare: fino alla scorsa settimana, infatti, rimuovere Assad non era più una priorità statunitense, la questione era chiusa. Poi, di colpo, Assad avrebbe compiuto l’atto politico più suicida della storia, portando Trump al primo caso di reazione bellica di stampo emotivo: cresciuto nella nazione che irrorava di napalm i bambini vietnamiti, il tycoon non avrebbe avuto stomaco guardando le immagini che arrivavano da Idlib e avrebbe deciso l’attacco, poiché quell’atto “superava molte, molte linee rosse”. Lo stesso Trump, mercoledì, aveva parlato di un drastico cambio della sua percezione riguardo Assad e la questione siriana, di fatto paventando un possibile atto unilaterale.

E così è stato. Rimangono molte domande, però. Se qualcuno ha visto nella dichiarazione del Cremlino – “Il nostro sostegno ad Assad non è incondizionato” – quasi una resa di fronte all’indifendibilità del regime di Damasco in questo frangente, di fatto avvalorando la tesi dell’attacco intenzionale con gas letali, la realtà potrebbe essere un’altra: Mosca, alle prese con i ricaschi interni dell’attentato di San Pietroburgo, aveva capito che Washington stava per colpire ed era pronta a qualsiasi mossa simbolica pur di evitare l’attacco di stanotte, di fatto un vaso di Pandora scoperchiato e che difficilmente si potrà richiudere senza conseguenze. Gli Usa sono tornati il gendarme del mondo, Donald Trump si è rimangiato la sua posizione del 2013, quando disse ad Obama di non attaccare, tantomeno senza l’ok di Congresso Usa e ONU, Israele ha ribadito la sua forza nell’area e il suo proverbiale doppiogiochismo, facendo ringalluzzire anche Erdogan, i cui toni millenaristici nei confronti di Assad fanno intendere una rinnovata confidenza diplomatica, quasi certamente frutto di garanzie proprio da parte di Israele e Usa.
Non a caso, la conferma dell’uso di gas sarin, giovedì è arrivata dalle autopsie sui corpi tenutesi proprio in Turchia: sì, parliamo dello stesso Paese e dello stesso leader che fino alla settimana scorsa venivano tacciati di violazione dei diritti umani, incarcerazioni sommarie di giornalisti e magistrati, tentazioni dittatoriali travestite da referendum presidenzialista e inaccettabili attacchi contro l’UE. Di colpo, è tornato un alleato affidabile e nessuno si ricorda del trattamento riservato da Ankara ai curdi negli anni, armi chimiche comprese: i bambini curdi, sentitamente, ringraziano per l’interessamento. Lo stesso Pentagono non poteva avere pronti piani d’attacco in tempi così brevi, stava lavorandoci da tempo probabilmente, aggiornando quelli del 2013 alle novità intercorse nel frattempo sul campo: non a caso, è stata sottolineata la scelta di avvisare Mosca e la non volontà di colpire uomini e mezzi del Cremlino nel corso dell’attacco.


Insomma, Washington vuole la botte piena – rovesciare Bashar al-Assad, come detto chiaramente stanotte dal capo del Dipartimento di Stato, Rex Tillerson, atteso la prossima settimana in visita a Mosca da Sergei Lavrov – e la moglie ubriaca, ovvero evitare la reazione di Mosca. Difficile che possa ottenerli, visto che questa guerra si basa finora su un assunto senza prove – attendiamo con ansia i tracciati satellitari di Washington e Tel Aviv sulle responsabilità dirette di Assad, anche se appare strano limitarsi a preannunciarne l’esistenza, soprattutto prima di un attacco missilistico che cambia del tutto la situazione, spostandola su un altro piano – e su una duplice volontà.

Trump e i suoi, nel caos più totale, utilizzeranno la guerra e le sue sante finalità per far scordare all’America i disastrosi primi mesi di amministrazione del Paese, oltretutto mettendo il turbo al comparto bellico-industriale, vero moltiplicatore keynesiano del PIl, mentre il Deep State potrà finalmente perseguire la sua agenda storica, ovvero chiudere i conti con lo strapotere geopolitico di Mosca in Medio Oriente. Di fatto, testando in contemporanea la reazione cinese – l’attacco con Xi Jinping in Florida fa emergere più di un dubbio sul timing prescelto – e mandando un segnale inequivocabile di interventismo alla Corea del Nord. Più in generale, ovvero contemplando nel novero della nuova strategia anche Israele, il quadro è quello di un preparativo più in grande stile, un qualcosa che inquadra la mossa nella storica, infinita guerra proxy mediorientale: l’obiettivo di lungo termine resta l’Iran, da fiaccare nel frattempo attraverso i conflitti siriano, iracheno e yemenita.

Il 19 maggio Teheran andrà al voto per le presidenziali e lo farà in un clima di guerra di fatto dichiarata: penso non vi sia sfuggito come, mentre in Siria succedeva di colpo di tutto e di più, il premier Theresa May fosse in visita in Arabia Saudita, dove ha siglato – nel silenzio generale delle anime belle – importanti commesse militari con il regime teocratico wahabita di Ryad. I bambini yemeniti sono meno fotogenici di quelli siriani, si sa. Ovviamente, l’inquilina di Downing Street ha definito l’attacco statunitense di stanotte “una risposta appropriata”. Come vedete, tante domande, tanti dubbi, tante incognite. Ma una certezza: la base colpita, al ridosso del Libano, era strategica nel lancio di offensive aeree contro l’Isis, quindi quanto accaduto stanotte si concretizza in un aiuto non si sa quanto indiretto e involontario alla resistenza e alla capacità di riorganizzarsi del Califfato e dei suoi gruppuscoli satelliti, i famosi “ribelli moderati” tanto cari al Pentagono. Trump ha detto che colpendo la base si è limitata la capacità di Damasco di usare armi chimiche: quali, di grazia? Il caso del 2013 è stato clamorosamente smentito dal Massachussets Istitute of Technology, il quale ha detto chiaro e tondo che non fu l’esercito siriano a utilizzarle e, oggi, ci basiamo su prove che Usa e Israele avrebbero in mano ma che non hanno mostrato a nessuno. Un po’ pochino per sparare 59 missili dai mezzi navali nel Mediterraneo in maniera unilaterale e senza l’ok dell’ONU, non vi pare?

In compenso, uomini e mezzi dell’esercito siriano e russo avranno per un periodo non breve di tempo capacità limitate di colpire Daesh in una zona strategica del Paese: guarda a volte la combinazioni, tutte in chiave sunnita e di destabilizzazione. “Questo può essere considerato come un atto di aggressione da parte degli Stati Uniti contro uno Stato dell’Onu”, ha dichiarato poco fa ai media russi Viktor Ozerov, presidente del comitato di Difesa e sicurezza del Consiglio federale russo, preannunciando una richiesta di intervento del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riguardo l’attacco Usa. E aprendo uno scenario chiaro: “I rapporti con Washington potrebbero peggiorare”. Ora partirà, con ogni probabilità, la schermaglia diplomatica, su vari livelli. Due sono le certezze, a mio avviso. Primo, il ringraziamento agli USA dagli uomini di al-Baghdadi, unici, veri beneficiari dell’attacco Usa. Due, fossi Erdogan dormirei preoccupato. Molto.

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  • Ale C.

    “nemmeno Alice avrebbe creduto…”
    tranquillo, i compagni de noantri, nella loro splendida capacità di non capire mai un cazzo, lo hanno fatto.

  • Annibale Mantovan

    Secondo me l’ ordine di attacco è stato dato dalla figlia di Trump e da suo marito. Da USARSAELE insomma. A questo punto è chiaro che il casus belli è stato creato ad arte. Putin farebbe bene a rispondere per le rime con la stessa moneta!

    • Ale C.

      non lo farà (spero!): questo è quello che si aspettano.
      bisogna vedere quanto riuscirà a tenere a bada i suoi falchi interni, ma penso lui sappia bene che questo è proprio un bel trappolone.

      • Annibale Mantovan

        Mah, forse hai ragione Ale. Il fatto è che questi vogliono guerra a tutti i costi, in casa di altri e sempre da CODARDI. Putin può rispondere anche per procura, armando i siriani, armandoli seriamente intendo, con schioppi da 11.000 km di tiro utile!

        • Ale C.

          guarda, non ho affatto idea di quello che accadrà.
          purtroppo adesso tutte le opzioni sono aperte.
          solamente, penso che Putin si riprenderà la sua rivincita, in un modo o nell’altro ma ricordiamo che fino ad ora ha sempre dimostrato di saper pazientare, di presentare il suo conto a tempo debito.

          • Lila

            Il difetto di Putin è che è troppo paziente… doveva chiudere in SIria. Ora è meglio che stia fermo…per il bene del suo popolo. Non vedono l’ora di attaccare direttamente la Russia .

          • Ale C.

            se avesse provato a chiudere prima in siria, quello che vediamo oggi sarebbe successo prima.
            evidentemente il deep-state non ha nessuna intenzione di mollare la presa.

          • Lila

            si, è possibile che hai ragione..anzi hai ragione : )

          • deadkennedy

            manda avanti assad…. sono guerre per procura. nessuno si può realmente permettere lo scontro frontale…. non vincerebbe nessuno

          • Lila

            io tifo per i lemuri….che avrebbero vinto una volta sconfitti gli Adam

          • gianni

            non so se si rende conto ma se PUTIN chiudeva in siria avevamo la terza guerra mondiale

        • gianni

          e’ vero , spero che i russi armino pesantemente l’ esercito siriano

  • Nabir Obar

    Se avevamo dei dubbi sul fatto che fosse un pazzo e coglione ora sono stati tolti.
    La maschera è state gettata, voleva il petrolio e ora andrà a prenderselo, la bomba atomica ha detto perchè non usarla? Staremo a vedere chi sarà la vittima, io opterei per la Korea del Nord.
    La Russia sono dei signori non si abbasseranno a questo livello finchè non ci sarà un invasione del proprio suolo.
    I bunker in nuova Zelanda sono pronti bisogna vedere se verranno usati

  • Disca

    Trump, davvero un pigmeo, pensava di diventare presidente degli Stati Uniti vincendo le elezioni…..

  • gianni

    Putin che fa ?? l’ iran che fa ?

    • deadkennedy

      penso che sotto sotto sia trump sia Putin siano d’accordo

  • gianni

    la siria e’ stata aggredita militarmente , prego per una risposta dura di siria , iran , russia

  • gianni

    assassini USA come sempre

  • gianni

    affondategli quella nave di merda USA

  • Io la vedo più semplice. Gli USA smaniano per sapere quali sono le reali capacità di intercettazione degli S300 ed S400, e quindi quanto vale il loro potenziale aereo. Ma non riescono a fargliene sparare uno. Persino dietro i caccia israeliani, hanno sparato gli S200 per non scoprire le carte. Benissimo hanno fatto i russi a non cascarci. Qui siamo al solito attacco comodone e vigliacco coi missili, ben altra cosa è metterci la pellaccia dei piloti.

    • Lorenz85

      mi sa proprio che hai ragione da vendere.

    • paolinks

      Leggero dubbio che e’ venuto anche a me. Il problema e’ che cio’ ha provocato una reazione stizzosa da parte di Mosca. Spero che il ritiro dal memorandum sullo sicurezza dei voli sia l’unica cosa che faranno. Non vorrei ritrovarmi, oggi o domani, con Putin in televisione che lancia un ultimatum a cane pazzo e ai suoi amici sciroccati.

    • Friendly Cynic

      Dato che i Tomahawk sono subsonici potrebbero installare nelle basi aree siriane. mitragliatrici antiaeree automatiche per la difesa a corto raggio come sulle navi.

      • Alessandro Farolfi

        Questo sistema esiste già e si chiama Pantsir-S/1,
        andate su wikipedia x informarvi,comunque in Siria ce ne sono già dispiegati parecchi esemplari,sia Russi che Siriani.
        un saluto
        Alexfaro

  • alfvanred

    Mi sembra che sia ora che la Russia re-agisca. Un po di delusione da parte mia devo ammettere sulla mancata intercettazione di questi missili usa (merda) da parte russa. Mi auguro di assistere a una qualche re-azione forte da parte di Putin, magari verso la turchia o israele o l’arabia saudita giusto per non lasciare campo libero alle azioni unilaterali usa (merda). Se non sarà fatto possiamo salutare il ritorno del gendarme del mondo attorniato dai suoi sgherri è dire addio alla speranza di avere un mondo multipolare.

    • Cazzo che potenza sti missili tomahawk. Sono in grado di incrinare la fiducia dei putiniani.

      • alfvanred

        Non si tratta di incrinare niente. E non si è incrinato niente. Semplicemente bisogna che la Russia reagisca. Forse hai ragione sul fatto che non valeva la pena sprecare 50 missili S-400 per intercettare 50 missili tomahawk, considerando anche che i russi erano stati avvisati, tuttavia se continuano a lasciar fare: una salva di qua (usa-merda) un attacco aereo di la (israele merda) una carognata turca di giù. . . secondo te gli usraeliani e i loro servi (cioè noi europei)la smetteranno di aggredire il mondo?

        • Bene, sono contento di leggere che la fiducia nello Zio non si è incrinata! Lasciamo che queste bravate da discoteca rinsaldino la fiducia dei lecchini degli U$A… servirà a fargli fare ancora più cazzate…

        • gianni

          per fermare USA e israele ci vuole la terza guerra mondiale

        • Lorenz85

          la forza della Russia in questi ultimi anni è stata proprio reagire a freddo con mosse ben calcolate e asimmetriche, e tu vorresti che perdessero la pazienza proprio adesso?

    • davide

      ricordati di Alì Vs Foreman a Kinshasa in Africa.
      Alì teneva le braccia raccolte e incassava tanti di quei colpi da sembrare una zampogna gonfia. Quando vide che foreman a forza di picchiare non aveva + fiato gli mollò una pizza di quelle che lo mandò giù. Reazione di foreman che si rialza barcolla tenta il pugno che va a vuoto e ricade mentre alì gli gira attorno.
      Pazienza….alla fine paga

    • Sandro

      Magari possono ripartire dallo Yemen. Fiaccare l’Arabia Saudita sarebbe già qualcosa.

  • Feuerbach J

    Ora li voglio vedere quelli che sostengono Trump dicendo che la Clinton fosse una pazza guerrafondaia. E’ in carica da neanche tre mesi e ha già scatenato una guerra e fatto incazzare Putin (stavolta sul serio).
    Vediamo se avete l’umiltà (e l’intelligenza) di ammettere di esservi sbagliati.

    • Ale C.

      mi autoannovero in questa categoria.
      e hai ragione da vendere.

      • Feuerbach J

        Ti ringrazio per la tua risposta, che apprezzo.
        Probabilmente sei uno dei pochi che non e’ accecato dal culto della personalita’ e ragiona ancora con la propria testa.

        • Ale C.

          Grazie ma ti assicuro che qualche altro utente sarebbe più che pronto a giurarti l’opposto! 🙂
          Al di là delle battute, sono esterrefatto.
          Ho creduto in Trump (o meglio ho “miscreduto” la Clinton).
          Ma una giravolta così repentina e sconsiderata mi ha sconvolto.

    • Paolo Venturini

      Semplicemente la sfida alla Presidenza mmeregana era (come al solito) tra cencio e straccio.

    • marcoferro

      io ho sempre sostenuto che gli ammeragani sono stati costretti a scegliere tra il vomito e la diarrea. erano due mostri come candidati, impresentabili…

    • Fabio Rubino

      solo per la politica estera tifavo trump… pienamente deluso se devo essere sincero

      • Nicola Albano

        Idem

    • Friendly Cynic

      Io consideravo la democratica una guerrafondaia perché nelle mail pubblicate da wikileaks avevo letto che proponeva una campagna aerea contro la Siria scommettendo sull’assenza di reazione russa ed ha ribadito le sue intenzioni aggressive sulla questione siriana anche in campagna elettorale. Trump d’altro canto criticava l’aggressione militare americana alla Libia, la destabilizzazione della Siria, la nuova guerra fredda con la Russia, l’interferenza negli affari interni di altri paesi e la stessa esistenza della NATO, esprimendo un orientamento isolazionista concentrato sui problemi interni.

  • Luca

    Mi viene da associare Trump alla Raggi.

    • marcoferro

      la raggi è più carina però e non lancia missili nel cuore della notte.

  • Fiyah Bun

    Si iniziano a scoprire le carte. Ci sarà risposta russa oppure cercheranno di stanare i topi aspettando che escano dal nido?

  • Lila

    Beh, niente di nuovo sotto il Sole. La guerra contro Assad è stata voluta da Turchia ed Israele , e si sono solo allungati i tempi a causa di Putin. Ma il progetto rimane quello, o per dirla a modo loro…la grande opera ha solo avuto un rallentamento, ma non hanno mai perso di vista il compimento. Purtroppo molti pensano che la Russia sia ancora l’Unione Sovietica, mentre la Russia di oggi ha in fondo solo 144 milioni di abitanti, oltre che penalizzata da sanzioni pretestuose.
    D’altra parte al mondo da quando gli eletti sono nei gangli di ogni popolo , ed in ogni angolo di mondo, ha sempre vinto il male, non vedo perché possa vincere il bene.

    • Friendly Cynic

      La Russia é tuttavia spalleggiata dalla supepotenza economica cinese che ha bisogno di lei per commerciare con l’Europa via terra e per importare petrolio e gas da un fornitore sicuro e dell’Iran per ulteriori rifornimenti petroliferi.

      • Lila

        Bhe..spalleggiata per modo di dire… La Russia diventerà Cina…e l’Europa ciao ciao….l’unico baluardo contro la Cina era la Russia.

  • Nabir Obar

    Sembrerebbe che la base fosse stata già evacuata perchè avvisati dallo stesso pentagono. Un colpo a salve insomma.
    Resta il fatto che questa mossa sicuramente verra vista da altri elementi pazzoidi, Turchia e Israele, come un via libera alle operazioni sul suolo siriano

  • gianni

    aspetto con ansia la risposta russa , in siria ci sono tanti obbiettivi USA israliani e turchi

    • Lila

      Speriamo di no….spero nella sopravvivenza del popolo russo…ultimo baluardo ( o ultimi sopravvisuti ) ai topi del N.I.M.H che ormai dominano il mondo.

      • gianni

        se il popolo russo muore muore anche il popolo europeo , e’ matematico

        • Lila

          Il popolo europeo… non è più europeo dal tempo dell’invasione romana dal MO e dai giudeocristiani del MO . Se gli europei non fossero contaminati dalla mentalità giudaicocristiana , col cavolo che ci sarebbe Junker Holland, Merkel et similia.

          • Frank P
          • Lila

            Non è vero : )
            Gli europei erano grandi idraulici PRIMA dell’invasione romana dal MO. Hanno anche deviato il Reno.

          • Lila

            E le fognatura purtroppo le hanno inventate i rutili….e tutto quello che dice il tuo spezzone è falso. Comunque è vero che si sono venduti l’anima per il materialismo : )

          • gianni

            nel senso che con una guerra in russia ce anche una guerra in europa…sicuro

  • Noel

    Bravo Botta!…post molto interessante.

  • marcoferro

    forse adesso si capisce del perche Bannon sia stato allontanato, probabilmente era contro questo intervento fuori da ogni logica. non è la guerra degli americani e non hanno alcun motivo per stare in siria. hanno avvisato i russi primi dell’attacco, ma allora quale era lo scopo di questo attacco ? fare un favore all’isis, mettere a figura di merda siria e russia, oppure far fare bella figura a trump ? anche adesso la cnn manda ininterrottamente le dichiarazione di quel cervello da mucca pazza con sbalzi da serotonina di trump con le solito cazzate infarcite di retorica. forse non li vede i bambini yemeniti che sta assassinando, ma è chiaro ormai, prima l’attacco compatto e all’unisono dei media, compatti, era per creare il caso il motivo per un attacco, tutte cose già viste. ovviamente tutti i servi europei ad applaudire, con merdogan e i naziebrei fetenti, i subumani saud a saltellare tutti felici come dei mosconi su una merda.spero che la russia reagisca, perche a questo punto non può indietreggiare.

    • Ale C.

      ti ricordi i media cosa dicevano di Gheddafi poco prima dell’intervento in Libia?
      stesso discorso.

    • Noel

      …forse anche Trump è un burattino?

      • marcoferro

        guarda mi sta sorgendo il forte dubbio che quelli hanno fregato tutti facendoci credere che trump era il meno peggio.

      • Paolo Venturini

        E’ il solito “fratello” della banda della guerra mmeregana.

    • Frank P

      Bah può darsi, ma mi sa che hanno tutti il cervello fulminato ormai

      • marcoferro

        chissà come la prenderà caio giulio lui che è o era fan di trump….

    • Lorenz85

      Lo scopo di questo attacco? farsi belli di fronte all’opinione pubblica e forse mandare un messaggio alla Cina riguardo alla Corea del Nord, che mi sembra un fronte potenzialmente molto più caldo visto che li girano bombe nucleari e che sei appiccicato a Cina Giappone e Corea del Sud..

      • marcoferro

        e il fatto che proprio adesso il presidente cinese e in visita a miami è un caso ?

        • gianni

          cosi’ il presidente cinese puo’ dirgli in faccia a trump : quanto fa schifo il tuo paese

          • marcoferro

            e anche quando si mangia da schifo…

        • Lorenz85

          infatti dicevo per quello

          • marcoferro

            meglio che se ne vada in fretta allora…

      • paolinks

        Non temano. Xi ha ricevuto il messaggio e lo ha compreso. Appena ritornato in patria ordinera’ la produzione di un migliaio di quei missili supersonici anti-portaerei.

  • so_matic

    Mah… diverse decine di missili per danni esigui: 1 aereo e 2-3 morti ?
    Ed hanno anche preavvertito i russi, che chiaramente han tenuto la notizia riservata.
    Die welt als vorstellung … mi sa tanto di sceneggiata napoletana, dove il pubblico invoca a gran voce l’implacabile vendetta dell’eroe e guai se non viene accontetato.

    • Noel

      …forse i missili erano obsoleti e volevano pulire i magazzini?

    • Kobayashi

      Sai com’è non è che puoi far decollare aerei da una pista bucata come un groviera…qualche hangar qualche aereo e base inutilizzabile per qualche mese

      • Pareggiamoiconti

        Le piste si ripristinano in poche ore gia’ dai tempi della WWII

        • marcoferro

          resta da capire lo scopo di questo attacco, dimostrare forse che questa amministrazione ha i muscoli e li userà ? lo sappiamo già che sono pazzi…

        • In effetti se non so o state minate con bombe grappolo le piste e gli impianti si ripristinano in fretta. Però sarei nervoso a lavorare in zona. Molto costoso come attacco se calcoli i danni.

          • Ale C.

            le munizioni anti-runway sono appunto le cluster-bombs.
            altrettanto vietate dalla CCM pure firmata da UK, Francia e Italia e Germania che pure oggi non alzano nemmeno l’eccezione.
            servilismo at its finest.

    • Etrusco

      Tillerson dice che non hanno informato e/o chiesto nulla ai Russi…. ed anzi, stà genio, li prende pure per il culo!

      Tillerson said the U.S. “sought no approval from Moscow or any other level within Russian infrastructure.”
      “No contacts were made with Moscow, with President Putin,” Tillerson said. “Clearly Russia has failed in its responsibility. Either Russia has been complicit or either Russia has been simply incompetent in its ability to deliver on its end of that agreement.”

  • Lila

    “(…)Nella storia moderna, penso che un cambio così repentino di linea politica da parte di un governo non si sia mai verificato (::)

    La linea politica la fa il CFR da sempre, chiunque sia il Presidente, e la linea del CFR è di impedire l’avvicinamento di Russia ed Europa- All’interno del CFR durnte il periodo Obama c’erano 2 linee politiche , quella Kissingeriana e quella Brzezinskiana. Avedvano lo stessso fine, ma Kissinger voleva una soluzione più soft, mentre Brzeeinski una più guerrafondaia. Con Trump vince la linea guerrafondaia, che forse è l’unica rimasta da quando ha nominato consigliere il genero Jared Kushner.

    • Etrusco

      ed il genero guardacaso è ebreo

  • gianni

    guerra chiama guerra , morte chiama morte , cadranno missili sull’ esercito USA

  • fnatile

    L’unica certezza e’ che la guerra in Siria continuera’ a lungo e chi ne paghera’ il prezzo saremo noi europei con ondate di profughi e integralisti islamici sempre piu’ rinforzati, l’insipienza dei nostri leader e’ quella si infinita. Aspetto con ansia (si fa per dire) cosa diranno i vicere’ del nostro pseudo governo coloniale

    • Lila

      Lo sai già cosa diranno i vicere. Lo hai appreso da ogni TG….Assad e ne deve andare e Putin è malvagio ….. : )

    • gianni

      ce li meritiamo 100 milioni di immigrati , cosi’ impariamo a stare alleati di USA e israele

      • marcoferro

        più che altro siamo occupati dagli usa, da ben 70 anni. mi chiedo se fosse stato meglio rimanere sotto al fascismo…

        • gianni

          per 70 anni siamo stati schiavi ben nutriti degli USA , ma pur sempre schiavi

          • fnatile

            Quanto meno quando c’era l’URSS qualche piccolo margine di manovra ancora ce l’avevamo, poi dal 1992 l’inesorabile discesa nell’abisso

          • marcoferro

            ora siamo pure malnutriti…

        • Paolo Venturini

          Risposta: senza dubbio.

      • fnatile

        Hai assolutamente ragione, gli USA, per quanto aberrante hanno una logica, creare caos tanto hanno l’oceano in mezzo, noi non siamo che poveri servi ed e’ giusto che periamo

    • mau

      è l’ultimo dei problemi. ormai scoppia la guerra in europa

  • marcoferro

    Non capisco Putin come fa a non opporsi. ha una base navale a Tartus base aerea a Lakatia soldati russi ad Aleppo, mezza Siria è russa, è un coglione come Trump bombarda la Siria senza che Mosca alzi un dito per bloccare il lancio dei missili, che cazzo stanno a fare S-300 S-400 se gli americani fanno quello che vogliono e Putin vuole l’ONU che nemmeno esiste in quanto entità inutile e gli americani fanno quello che vogliono, peccato Putin ti sei fatto fottere come sempre accade in questi casi
    SECONDO LE ULTIME NOTIZIE il pentagono dichiara di aver avvertito i russi pochi minuti prima dell’attacco, mentre il segretario tillerson dice che non hanno avuto alcun contato con i russi…..lo dico che questi sono dei psicolabili pericolosi….

    • Pathfinder

      E cosa avrebbe dovuto fare? Scontro frontale ?? Troverà altri modi, se vuole, per presentare il conto

      • marcoferro

        se uno ti tira un cazzotto in faccia te lo tieni o reagisci ?

        • gianni

          hai ragione , pero’ non e’ stata danneggiata la russia , la cosa piu’ giusta penso sia che la russia armi pesantemente l’ esercito siriano

          • marcoferro

            a parti inverse vorrei vedere se la russia attaccasse l’arabia saudita come reagirebbero gli usa con i loro protetti presi a missilate…

          • mau

            Questo va fatto. Un’atomica su Al Ghawar e il mondo occidentale resta senza metà del petrolio con il prezzo che schizza a 500$ al barile.

          • marcoferro

            sto ascoltando la cnn qui da me in costarica e stanno dicendo che il petrolio già è aumentato….

        • Pathfinder

          Se il rischio è una guerra mondiale sicuramente ci penso due, tre volte prima di contrattaccare.

          • marcoferro

            però non mi sembra che gli ammeragani si facciano questi tipi di problemi. loro prendono e vanno, forse sanno che non ci sarà reazione e allora prendono coraggio e si fanno sempre più arroganti e impudenti. dovevano affondargli le navi con i missili granit, quelli capiscono solo un linguaggio come i nazi ebrei ossia quello della forza.

          • Phobos88

            Gli americani nella loro storia hanno sempre fatto così. Si sono presi tutti i territori indiani in questo modo (facevano accordi sulle rispetive aree con gli Indiani, poi mandavano avanti i coloni che provocavano sempre di più gli indiani, quando questi non ne potevano più e attaccavano i coloni, mandavano l’Esercito, e si prendevano con la forza altri pezzi, brandendo l’arma della autodifesa), si sono presi il Texas in questo modo, e anche le guerre che hanno fatto (e perso, tecnicamente) in medio oriente sono state suscitate in questo modo. Quindi oltre che violenti e barbari sono anche ipocriti e subdoli.
            Sono dei barbari senza tradizioni che capiscono solo il linguaggio della violenza, dimostrazione è che la loro “diplomazia” è nulla, loro vanno, impongono le loro condizioni, e se non vanno bene come le hanno formulate loro, ammazzano qualcuno o tirano delle bombe, o usano comunque la violenza.
            E farei notare inoltre, che sono l’unico Stato al mondo, nella Storia, che ha lanciato atomiche su persone di un’altra nazione, su CIVILI, non su basi militari. E tutti sui libri di storia giustificano tale atto criminale come obbligato per far cessare la guerra.

            E dove non riescono con la violenza riescono con la propaganda, che ormai è tutta in mano loro, altrimenti non spiegherebbe la reputazione di terribile esercito imbattibile che hanno le loro forze armate, quando praticamente non vincono una guerra da 70 anni (e quelle grosse, 2, che dicono di aver vinto le hanno fatte combattere in gran parte da altri)

          • marcoferro

            concordo su tutto, infatti poi la loro non è diplomazia non gli serve. basta avere un bullo che sbraita e minaccia….per questo dicevo che la russia doveva rispondere e dimostrargli che non si scherza con loro.

          • fnatile

            L’unica che sono riusciti a vincere e’ stata la I guerra del golfo nel 1991 che complice il suicidio dell’URSS pochi mesi dopo ha dato inizio al mondo unipolare

    • gianni

      la russia rispondera’

    • fnatile

      Putin ha dimostrato finora nervi d’acciaio, e la vendetta e’ un piatto che si serve freddo

  • Paolo Venturini

    Sentivamo proprio il bisogno dell’ ennesimo Presidente Mmeregano infame e testa di minchia. Ma proprio proprio……………………….

  • Saltalungo

    Non credo che questo vile attacco resterà impunito.
    Probabilmente la Russia risponderà come fece in seguito al bombardamento americano di Deir el-Zor. Allora i russi risposero lanciando missili contro una base americana illegalmente presente in territorio siriano, eliminando diversi soldati americani, e senza avvertire in anticipo.

    • marcoferro

      la cosa assurda è che gli ammeragani fanno gli indignati per i morti del gas siriani, quando proprio loro qualche giorno fa ne ammazzarono 200 con un attacco aereo con tanti bambini.

      • gianni

        …e a casa loro la polizia ammazza gente disarmata

  • Mauro Rossini
  • Franco de Florentiis

    Cina russia hanno creato un parallelo al sistema swift,i brics una moneta oro backed,il dollaro presto lo venderanno come i rotoloni regina,l unico modo di proteggere il dollaro é far vedere che l america è ancora forte,”anche i 2,5 miliardi di trump diventerebbero cartastaccia”.

  • alfvanred

    La Russia ha sospeso il memorandum di cooperazione sula Siria con gli usa. Fonte Sputniknews.com

    • marcoferro

      come puoi cooperare con un pazzo che ti lancia missili a tradimento, adesso devono buttarli fuori con le buone o con le cattive.

      • alfvanred

        D’ora in poi credo che qualche “incidente “succederà.

  • E. von Böhm-Bawerk

    Trump si sta rivelando quello che già si pensava: un megalomane guerrafondaio del ca$$o in continuità con la linea criminale di W Bush.
    Spero che con lui venga inferta come si deve una lezione agli USA.

    • marcoferro

      ma con un criminale di guerra a capo del pentagono, cane pazzo mattis, cosa ci si poteva aspettare ? hanno fregato tutti facendo credere che er pannocchia era meno di peggio della killary che era un mostro. in realtà è che sono due mostri.

    • gianni

      Lo spero anch’io

  • Fabio

    La politica estera degli usa è dettata dall arabia saudita

    • gianni

      Di più da Israele

    • Etrusco

      invece è sempre stata Israele

  • Cruciverba

    Direi che con le recenti cacciate dell’amministrazione Trump il deep state abbia ora mano libera . Hanno una fretta fottuta di portare avanti la loro agenda .
    Stavolta si faranno molto male . La Guerra è molto vicina .

    • alex

      Saremo noi quelli che si faranno molto male, dovesse prendere una piega storta. Siamo veramente impotenti al cospetto di deep state, Trump, Putin, Israele, o altri. Mah, speriamo bene e preghiamo.

  • Lodovico

    Ho una versione diversa dell’accaduto: con questo attacco “telefonato” (russi avvisati ore prima sull’obiettivo del bombardamento) che non ha distrutto aerei e soprattutto non ha provocato vittime (Assad ha parlato di 4 morti ma non li ha fatti vedere), Trump ha centrato 3 obiettivi importanti; 1) ha seppellito, speriamo definitivamente, il “Russiagate”, 2) ha lanciato un segnale forte alla Corea del Nord (ricordiamoci che il Presidente cinese era con lui quando l’attacco è iniziato), 3) ha messo all’angolo i guerrafondai come McCain. In pratica ha fatto con Assad quello che Obama faceva con l’Isis: ha fatto finta di bombardarlo.
    I cieli della Siria sono dominio dei Russi che hanno anche installato lì uno dei migliori sistemi anti aerei al mondo, sul terreno ci sono migliaia di truppe Iraniane e di Hezbollà ben addestrate. Trump non si sogns nemmeno di sacrificare migliaia di soldati americani per la Siria. Assad può dormire sonni tranquilli.

    • Paolo Venturini

      Speriamo tu abbia ragione. Ma questi son stupidi forte…………..

    • massimo

      Qualcuno dovrebbe dirglielo : “stai sereno Assad”

    • Non male.

    • alfvanred

      Interessante interpretazione. Anche se non mi convince del tutto. Penso che al Pentagono non siano stupidi e quindi vale il concetto del non facciamoci del male, però penso anche alle forti spinte per abbattere Assad che provengono da turchia israele e arabia saudita, che secondo me sono molto forti, tali da influenzare negativamente l’amministrazione trump al punto di rischiare una guerra con la Russia.

    • Gianox

      Verosimile.
      Ho anche io quest’impressione.
      Tuttavia, Trump è giunto al punto di non ritorno: o fa qualcosa di serio contro il deep state, a costo di scatenare una guerra civile, oppure ne verrà stritolato.
      Non può ricorrere all’infinito ad attacchi “telefonati” per salvare le apparenze; o si dà una mossa, o è game over.

    • Flambeau

      Anche Alberto Negri ha fatto supposizioni simili alle tue (chiaramente tenendosi più dalla parte dei bottoni)

      http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-04-07/l-attacco-usa-non-e-fine-assad-082943.shtml?uuid=AErujC1

    • alex

      Spero tu abbia ragione, vedremo nel proseguo. Resto comunque dell’idea che un poco di figura di merda, (da parte russa-iraniana-cinese) ci sia e che il valore mediatico sia enorme.

  • Paolo Venturini

    Ho sentito ora Maria Teresa Meli su La7a “L’ aria che tira” e sono stato assalito da conati di vomito………………..

    • Nicola

      scusate ma cosa vi aspettate da gente venduta….mi meraviglio che abbiate ancora la televisione…su internet puoi fare tutto, compreso cestinare l’immondizia televisiva…per migliorare il mondo bisogna fare le cose…non dirle..almeno credo, no?

      • Anto Nella

        al netto di attacchi di bile, è pur sempre interessante ed istruttivo capire cosa dice il nemico ed i metamessaggi contenuti (io però per sicurezza la televisione l’ho buttata 15 anni fa!)

  • Nabir Obar

    Non so se è stato detto ma come ad Deir Ezzor https://en.wikipedia.org/wiki/September_2016_Deir_ez-Zor_air_raid
    anche questa volta ne ha approfittato l’isis
    https://southfront.org/isis-launched-offensive-in-homs-province-following-us-missile-strikes-against-syrian-forces/
    Vogliono tagliare la strada a Palmyra che porta fin su a Deir Ezzor

  • what you see is a fraud

    Citazione “Only 23 out of 59 Tomahawk missiles launched by the US Navy reached their target and hit the ash Shayrat military airfield near the Syrian city of Homs, the Russian Defense Ministry has claimed. The locations of the remaining 36 missiles’ impact is now unknown.

    According to the statement, the US missiles destroyed a training facility, a material storage depot, a canteen, six MiG-23 aircraft in repair hangars and a radar station. Meanwhile, the airbase’s runway, taxiways and aircraft on the parking apron remained undamaged. (Photos and videos from the area)

    Chief of the Directorate of Media service and Information of the Ministry of Defence of the Russian Federation, Maj Gen Igor Konashenkov described the combat efficiency of the strike as “quite poor” and added that the US actions were “a gross violation” of the memorandum of understanding on flight safety in Syria between Russia and the United States. Moscow suspended the fligh memorandum with the United States earlier today.”

    Il danno come potete capire e’ stato molto lieve . Solo 23 missili di 59 lanciati colpirono l’obiettivo . Non si sa dove sono finiti i rimanenti 36 missili .

    La pista di atterraggio la pista di collegamento e aeroplani nle parcheggio rimangono non danneggiati . Ma sei Mig 23 negli hanger per riparazioni sono stati distrutti e cosi’ anche una stazione RADAR , un locale per addestramento , un ristorante e un magazzino . Secondo il Generale Igor Konashenkov l’efficienza di combattimento dell’azione militare fu’ molto bassa.
    Pensate a quanti milioni di dollari e’ costato il lancio di 59 missili e il danno causato .. Secondo il link ogni Tomahawk missile costa $ 1.41 milioni moltiplicato per 59 fa $83,19 milioni di dollari .

    http://www.huffingtonpost.com/2011/03/25/cruise-missiles-missile_n_840365.html
    I Mig 23 sono ora un dettaglio storico di poco valore pecuniario . La stazione RADAR da sola potrebbe costare molti milioni di rubli . E nel magazzino distrutto cosa c’era ?
    A tirare i conti non so se dal punto di vista costo / risultati ottenuti gli Ammerigani hanno fatto un affare .
    https://southfront.org/russian-defense-ministry-only-23-out-of-59-tomahawk-missiles-reached-their-target-in-syria/

  • what you see is a fraud

    Al Bagdadi e Nitwitniahu ringraziano .

  • Lucio

    I fatti stanno prendendo una piega strana è questo attacco puzza quasi di show. Base distrutta ma forse a metà. I missili puntavano solo lì e di 59 forse ne sono arrivati 23.
    Hanno avvisato prima di attaccare. A mio parere hanno salvato la faccia di Trump davanti al suo governo ed all’Europa. Ora tutti ad applaudirlo.
    Inoltre ha mostrato al presidente cinese che lui da sul serio. Addirittura con Xi li presente.
    E tutto questo in cambio di cosa?

    La mia è solo una supposizione ma spero sia vera perché altrimenti son cazzi amari.

  • alex

    In tutta sincerità e con molta amarezza, devo riconoscere una superiorità militare micidiale agli USA. Hanno lanciato una 60’ntina di missili, come, quando, dove volevano ed in più,hanno detto ai russi: Buoni, altrimenti vi facciamo pum pum sul culetto. La questione che solo 23 su 59 missili, sono arrivati su quell’obiettivo, è relativa, non penso che gli americani abbiano volutamente gettato 50 milioni di dollari (gli altri 36 missili) nel cesso. Show senza dubbio, per visione e figura di merda, cinese e russa. Che sia falsa o no, la notizia del gas, hanno mostrato che se vogliono, possono fare un culo come una sporta a chiunque. Resta da vedere se è l’inizio di una guerra “”guerra”, ed allora chi ne ha più ne metta, oppure l’ennesimo bluff. Comunque il momento è al calor bianco e a mio parere se la Russia & Co non risponde altrettanto pesantemente, dimostrando qualcosa di efficace e pericoloso, l’affare Assad è agli sgoccioli, per quanto si possa tifare Putin. Forse il matto USA ha deciso di rovesciare il tavolo e scacchiera, addosso all’avversario, ed iniziare un gioco nuovo, meno di “fino”!!

  • valerio

    A me che Trump mostri i muscoli piace. Specialmente nei confronti dei russi, ma politicamente si sta rivelando infido. Ha fottuto tutti i suoi elettori. Si è fatto eleggere da quelli che consideravano la Clinton una bugiarda, arrogante, prepotente e pronta allo scontro, e ora fa peggio di quello che la Clinton prometteva in campagna elettorale. Ripeto, a me fa comodo, ma se fossi stato un suo elettore ora mi roderebbe il culo.

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