Parigi ci ha fornito la dose di terrore terapeutico ma l’assuefazione cresce. E la resa è ormai vicina

Di Mauro Bottarelli , il - 72 commenti


Capisci che stanno vincendo la battaglia quando ti rendi conto di essere stanco. Stanco di dover ogni volta prendere sul serio un qualcosa che, oramai, non ha più nemmeno la decenza di ammantarsi di un minimo di gravità emergenziale. Sembra un copione: l’attentato con sempre meno vittime ma sempre più penetrante a livello di location, il senso di assedio, le reazioni della politica, lo Stato che si riunisce e promette sicurezza. Sembra di rivedere un film: cambia qualche faccia e qualche nome ma, alla fine, la trama è la stessa. Quanto accaduto ieri sera sugli Champs Elysees rientra appieno in questa logica, tanto che stavolta è proprio il giallo del nome di uno dei due attentatori a garantire quel minimo sindacale di suspense che non faccia finire il fatto nelle pagine poco nobili della cronaca nera. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti transalpini, infatti, l’uomo che ha ucciso un poliziotto, ferendone altri due prima di essere ucciso, è stato identificato.

Si chiama Karim ma il suo nome completo per il momento non sarà rivelato. Gli investigatori, però, sono convinti che abbia goduto della complicità di un jihadista arrivato dal Belgio e hanno disposto un avviso di ricerca nei suoi confronti: probabilmente si tratta di quel Abu Yousif al-Belgiki a cui una rivendicazione dell’Isis, arrivata poco tempo dopo l’attacco tramite la solita Rita Katz, ha attribuito l’attacco. Insomma, erano in due: uno morto e l’altra alla macchia. Ovviamente, quello alla macchia sarebbe il miliziano dell’Isis, di fatto la mente dell’attacco. L’altro, manovalanza. Morta. Il problema è uno solo: come fai a fidarti, in questo mondo di fake news di Stato?

Come sempre, la vittima era un radicalizzato ben noto ai servizi ma, alla fine, è riuscito ad arrivare armato di kalashnikov sul viale principale di uno delle capitali europee e attaccare un blindato della polizia. Sentendo radio e tv francesi, più di un testimone ha detto che c’era un’aria strana ieri sera nel centro di Parigi e nelle stazioni della metro e questo prima dell’attacco: insomma, l’intelligence si aspettava qualcosa, probabilmente allertata dai colleghi del Belgio (altri Clouseau non da poco) riguardo le mosse di Abu Yousif al-Belgiki. C’era polizia in borghese, c’era elettricità nell’aria per chi sa cogliere certi particolari.

C’è però un problema, la fiducia di cui vi parlavo prima. Come fai a ritenere questa operazione il mero, ennesimo fallimento dell’intelligence, visto che se stai tracciando le mosse di due persone note all’antiterrorismo, magari li intercetti prima che arrivino – presumibilmente armati – nell’arteria principale della città all’ora di cena, voi cosa dite? Magari hanno studiato tutti alla Scuola Radioelettra, forse al CEPU ma qualcosa comincia a travalicare nel ridicolo, quando si tratta di atti terroristici in Francia: a Nizza, addirittura, la polizia locale spalancò le porte della Promenade all’attentatore, anch’esso noto alle forze dell’ordine. Depresso. Drogato. Forse alcolista: più che l’Isis sembra San Patrignano. Stando all’emittente BFMTV, il killer era stato precedentemente condannato a 15 anni di carcere per aver sparato a due agenti di polizia nel 2001.

Inoltre, aveva riferito di aver vissuto nelle periferie della capitale francese. Il quotidiano “Le Parisien” afferma invece che sulla base dei documenti trovati nella vecchia Audi A4 color argento da cui il killer è sceso per attaccare una camionetta della polizia, si chiamerebbe Karim Cheurfi, avrebbe 39 anni e nel 2003 era stato condannato a 20 anni di reclusione – pena ridotta a soli 5 anni – per aver tentato di uccidere tre uomini, inclusi due agenti, nel 2001 a Roissy-en-Brie. Siamo all’intelligence della motorizzazione, ormai. D’altronde, quale terrorista non usa l’automobile di proprietà per fare un attentato? Magari nel pomeriggio aveva comprato anche un Arbre Magique per non fare figuracce durante la perquisizione. Ovviamente, nell’auto c’erano armi. Tante.

Il problema è che non c’è niente da ridere, perché come dicevo all’inizio, se ti portano a questo livello di assuefazione all’allarme, è perché stanno vincendo. Parliamo di un Paese che fra due giorni potrebbe decidere, in larga parte, i destini dell’UE per come la conosciamo, un Paese dove non dovrebbe essere lasciato nulla di intentato, mentre invece Marine Le Pen viene raggiunta due volte sul palco da contestatori, mentre sta parlando. Era una sgallettata da centro sociale ma poteva essere chiunque. E armato. Ma chissà, forse all’establishment serve un alibi per giustificare ciò che ancora non si può dire apertamente. Ovvero, che al netto dei sondaggi, domenica al ballottaggio Marine Le Pen ci andrà: et voilà, sfogliate i quotidiani e ovunque compare un’analisi in base alla quale quanto accaduto a Parigi potrà cambiare e di molto l’esito del voto. Quindi, il problema non è una classe dirigente incapace e corrotta di cui la gente è stanca, non è la gestione criminale del fenomeno migratorio o, peggio ancora, quella dell’economia: se la Le Pen vincerà, avrà vinto solo grazie all’Isis, quasi fossero due facce della stessa medaglia. E poi, guardate questo grafico dell’autorevole Economist:

ci mostra i risultati di uno studio compiuto dalla Georgia State University in base al quale nei Paesi europei i convertiti siano percentualmente quelli con maggior predisposizione ad atti violenti in nome della fede. In Gran Bretagna, ad esempio, quella categoria pesa per il 4% di tutti i musulmani ma per il 12% dei jihadisti “home-grown”. Lo chiamano “lo zelo del convertito”: insomma, non è che l’islam sia solo il pretesto forte di una reazione sociale che negli anni Settanta trovava linfa nell’ideologia di estrema destra o sinistra? Non si tratta di rivolta sociale, prima che di guerra di religione? Non sarà che aver costruito quartieri ghetto dove rinchiudere due, tre generazioni di stranieri, ora presenta il conto? Non sarà che gestire l’immigrazione nel modo in cui è gestita, possa aggravare il problema? Non sarà rabbia e criminalità che cercano una giustificazione nobilitante, più che jihad in piena regola? Rifletteteci, prima di assuefarvi alle cazzate della Santanché o di Feltri.

Ma soprattutto, la Francia è il Paese in cui Francois Hollande ha firmato il decreto per lo stato di emergenza, ancora in vigore fino a luglio e state certi che proseguirà, appena rientrato all’Eliseo dallo Stade de France e con la strage del Bataclan ancora in corso. Era già tutto pronto, anche la penna stilografica. E’ il Paese che ha apposto il segreto di Stato su alcuni particolari di quella strage, così come ha secretato tutto ciò che riguarda lo strano zampino dei servizi segreti nella fornitura delle armi slovacche usate dal commando che ha colpito Charlie Hebdo. Come si fa a prendere sul serio tutto questo, come si fa a passare dai documenti lasciati in bella vista in automobile al terrorista fantasma degli Champs Elysee che nemmeno si trova più, stranamente ma di cui l’Isis ti fornisce gentilmente le generalità via Rita Katz?

E poi, scusate ma mi sovviene un dubbio: se l’isis ha mosso “il Belga” significa che ci teneva a questo attacco, altrimenti – formalmente controllati come dovrebbero essere questi elementi – non rischi di essere tracciato dall’intelligence nei tuoi spostamenti, facendoti facilmente beccare, no? E invece questo si sarebbe spostato dal Belgio in Francia, tracciato dall’intelligence e sarebbe arrivato a Parigi, città blindata a tre giorni dal voto, per fare cosa, da quanto possiamo dedurre? Per guidare l’automobile che ha portato tale Karim sugli Champs Elysee per attaccare a colpi di fucile un blindato della polizia e non qualche migliaio di turisti “infedeli” presenti: roba da malavita, da Clan dei Marsigliesi, non da terroristi che tengono mezzo mondo in ostaggio e vogliono creare il panico, non vi pare? Io non dico di chiamare Uber, visto che in Francia è fuorilegge ma muovi un tuo uomo dal Belgio per guidare l’automobile?

E poi, avete notate come i programmi televisivi e radiofonici di questa mattina abbiano trattato il tema in maniera blanda, quasi quotidiana? Certo, se ne è parlato ma mischiando l’accaduto con le previsioni riguardo il voto di domenica e, nel caso del nostro Paese, con lo scandalo dei vaccini. Il senso di angoscia ha lasciato spazio a quello della rassegnazione all’allarme. L’Isis ormai è come un vaso di fiori che barcolla da un balcone in un giorno di vento: se hai sfiga, ti prende ma questo va messo in conto. Così come la polizia ovunque, l’intelligence sempre più invasiva (salvo farsi fregare quasi sempre, almeno in Francia), lo Stato che decide d’imperio cosa è meglio per tutelare la sicurezza: al netto di premier e ministri in uscita in ordine sparso, Hollande come si è garantito il passaggio del Jobs Act in salsa transalpina, per mesi bloccato da scioperi di massa e violenti scontri di piazza? Con l’emergenza terrorismo. Guardate questa foto,

è già diventata il simbolo di quanto accaduto giovedì sera a Parigi: due turisti, presumibilmente americani visti stazza e abbigliamento, con le mani alzate come delinquenti nel pieno del viale principale di Parigi, costretti ad identificarsi con questo gesto di resa perché tenuti, come tutti, sotto tiro dalle forze speciali e dalla polizia. La giornalista Maria Latella, che vive a Parigi, parlandone nel corso di “Piazza pulita” ha detto quanto segue: “Sapete cosa significa questo per il turismo in Francia e a Parigi, un settore che stava appena per risollevarsi?”. E ha ragione, analisi perfetta: non servono più le stragi cruente e di massa, altrimenti non saresti andato a colpire un blindato della polizia sparando con un’arma automatica.

Non servono più le veglie e i gessetti colorati, le lacrime e il senso di smarrimento. Serve la perpetuazioni di un nuovo status quo socio-politico, il quale passa anche dal fatto che Parigi e la Francia soffrano per emorragie di appeal turistico, quindi economico: solo così lo Stato potrà spingersi sempre di più nel suo agire senza contrappesi, perché ti inoculerà – anche attraverso media e social network, le vere armi di distruzione di massa del nostro tempo – il virus tranquillizzante della sicurezza che passa soltanto attraverso il controllo assoluto. Vuoi di nuovo Parigi centro nevralgico del turismo mondiale? Lascia fare allo Stato, fidati.

Ormai siamo alla deriva in stile Dianetics del patto sociale, negli USA siamo addirittura all’accettazione normalizzata di questo,

ovvero la richiesta sempre più crescente, da parte non solo di cittadini facoltosi, di bunker anti-atomici sotto casa. Ne esistono di tutti i tipi e per tutte le tasche, a partire da 59mila dollari. Sono i cosiddetti “base model”:



vi piacciono? Ma se avete disponibilità maggiori, si sale di prezzo e anche di comfort:


ecco qui il modello con piscina e cantina per degustare il vino, mentre qualche pazzo bombarda la città. Vi piace convivere con questa merda che diventa proposta di acquisto quotidiana, l’Immobildream del terrore indotto, visto che nella testa vi hanno inculcato il panico per l’Isis che potrebbe usare agenti chimici o della Corea del Nord che potrebbe lanciare razzi come petardi a Capodanno? Nel frattempo, mentre noi parliamo del “Belga” che non si trova e di altre amenità legate al grande circo della paura permanente, passa sotto silenzio dell’altro. Ad esempio che, stando alla CNN, le autorità statunitensi stanno preparando le accuse per arrestare Juliane Assange per diffusione di documenti secretati a partire dal 2010.

Ma anche altro, strettamente correlato e confermato dalla CBS: ovvero, che i famosi hacker russi non c’entrano nulla con il trafugamento e il passaggio di documenti a WikiLeaks, tanto che l’FBI starebbe cercando una talpa interna, “un impiegato o un contractor con accesso fisico al materiale” nella CIA. La stessa agenzia il cui numero uno, l’altro giorno, stranamente ha definito WikiLeaks “un servizio segreto non statale ma ostile”. Insomma, la grande pantomima dello spionaggio russo, l’architrave di ogni russofobia e guerra nel Deep State, è crollata. E avete sentito come? Nel silenzio più totale. Perché c’erano i vari Karim e “il Belga” di turno a fare sufficiente casino. E a fare in modo che le vostre orecchie non sentissero. Pensateci.

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  • Noel

    pazzesco…fermato attentatore Borussia:voleva speculare in Borsa!!!

    • ThreeFiddy

      perchè pazzesco, è l’unico sensato in anni di attentati ad minchiam.
      qui il piano era chiaro e l’azione aveva un perchè, la speculazione in borsa. che poi fosse delirante dal punto di vista attuativo, è un alro discorso. ma quella bomba ha una logica, almeno.
      ma un attentato quais a urne aperte, chi dovrebbe favorire? macron?
      mah, mi sembra difficile. e torno ad insistere su di un tema che ho già trattato negli ultimi mesi, si strilla contro i populismi le destre xenofobe e razziste e poi sembra che si faccia di tutto per falri vincere, brexit, trump, m5s in itaglia, mai così in alto, ora (magari) le pen.

      a me sembra strano, e molto sospetto.

      • Ronf Ronf

        Gli attentati in Italia negli settanta favorivano il PCI e il MSI? No, la DC

        • what you see is a fraud

          Da leggere “Operazione Gladio e la strategia della tensione ” di Daniele Ganser
          http://www.globalresearch.ca/natos-secret-armies-operation-gladio-and-the-strategy-of-tension/5500132

        • ThreeFiddy

          già, ma la pratica era totalmente diversa, sale il consenso del pci azione delle br o simili tutti votano dc, sale la destra in genere, bomba di destra e la gente rivota la dc. se lo devo leggere correttamente, e se la strategia è la stessa, vogliono appunto che vincano le destre xenofobe e populiste, come del resto sostengo io.

          • Ale C.

            vero? nemmeno a me torna.

      • nathan

        “è l’unico sensato in anni di attentati ad minchiam.
        qui il piano era chiaro e l’azione aveva un perchè, la speculazione in borsa”

        Una volta che attentano per un motivo plausibile anche se folkloristico e goffo non gli sta bene perchè non favorirebbe nessuno, m’arrendo.
        E’ ormai del tutto evidente che i risvegliati® prendono in considerazione solo gli effetti speciali con cui ricamare improbabili trame splatter da rivendere agli altri nerds seguendo una precisa scala gerarchica.

  • Ale C.

    Fantastico Bottarelli, come al solito d’altronde.
    Ma (adesso butto giù un po’ di pensieri a briglia sciolta) : premesso che, mi pare evidente, che questo ennesimo attentato non possa fare altro che portare voti alla Le Pen (anche perché, diciamocelo onestamente, la voglia di un leader forte è assai sentita in questi periodi “strani”)
    Premesso che, con tutta l’onestà del mondo, separare completamente Daesh dagli Americani (o da una parte delle agenzie americane) è impossibile.
    Allora mi chiedo: poiché la Le Pen è l’unica che può rompere la UE, rompendo questo meccanismo che l’ha plasmata (intorno ad un Germania che ormai, a torto o ragione, fa il bello e il cattivo tempo e al suo cagnolino fedele francese ma con le testate atomiche), non è che tutta questa manfrina serve solo per dare una spallata da parte americana alla UE tramite proprio l’elezione di una “inconsapevole” Le Pen?

    Pensiamoci un attimo: un’Europa unita sarebbe il “terrore” commerciale e tecnico degli Stati Uniti. Nonché sarebbe difficilmente controllabile tramite la NATO (con un’Europa unita, forse lo stesso concetto di NATO sarebbe totalmente inutile).
    Nonché sarebbe meno in balia dei diktat russofobici del Dip. di Stato americano perché non penso che ci sia un singolo europeo (tolti forse i merdocompagni che vedono in putin il fassssista di turno) che non pensi che l’Europa ha solo da guadagnare con una relazione alla pari con la Russia.

    Perché l’attentato di ieri, il suo timing, mi sembrano troppo strani anche dopo aver letto di Charlie, del Bataclan e del casino di Nizza.

    • Giuseppe

      Un’Europa unita al servizio dei popoli e alleata con l’Asia potrebbe essere un incubo per gli Usa. Ma secondo me quest’Europa con la missione di trasferire ricchezza dalle masse a un’aristocrazia transnazionale va loro benissimo.

      • Ale C.

        non necessariamente alleata.
        semplicemente “non nemica su comando di..”
        anche perché, detto in sincerità, non impazzirei all’idea di passare dalla padella US alla brace cinese.

        ma per il resto hai ragione, ma forse la spallata servirebbe ad eliminare anche quella parvenza di UE che c’è ora.

        non so, sono solo stupide congetture ( leggasi, probabilmente sonore minchiate) però quello che è successo ieri non riesco a leggerlo in nessun modo.

        • Giuseppe

          C’è da dire che la Francia (e noi tra poco) è piena di islamici wahabiti. La possibilità che sia un attacco vero e che uno dei milioni di islamici francesi abbia svalvolato e deciso di ascoltare gli appelli delle bestie va presa in considerazione.

          • Ale C.

            assolutamente d’accordo (quest’ipotesi, in effetti, la davo per scontata).

  • johnny rotten

    Ottimo Bottarelli, condivido in toto i punti dell’articolo, ma la cosa che più apprezzo è l’uso sapiente dell’ironia, o è meglio dire del sarcasmo a questo punto, cosa comune anche ad altri che pubblicano su questo blog e che, a mio parere, lo rendono uno dei migliori blog su cui informarsi, anzi per varietà polifonica il migliore in assoluto.

  • what you see is a fraud

    Bravi Francesi ! Se volete continuare con I servizi segreti francesi che in combutta con la Mossad stanno distruggendo la Francia ……… Votate Macron e lui sara’ Hollande numero due gestito dalla famiglia criminale Rothschield con la promessa di piu’ attentati terroristici e la distruzione finale della Francia.

    • Gianox

      Ma dove non è così?
      Ovunque è così.
      In Francia sono messi peggio che altrove, perché hanno iniziato prima.
      Ma dove è differente? Solo l’est europeo è diverso, grazie a gente come Orban, ma in Europa occidentale non c’è un governo che si salvi.
      Da noi abbiamo Gentiloni, che un anno fa di questi tempi prendeva parte alla riunione della Commissione Trilaterale, in Germania c’è la Merkel, in Austria il nuovo presidente massone Van den ballen o come caspita si chiama…
      Ovunque, in Europa Occidentale, è così.
      Ormai non se ne può uscire, se non con una guerra. La democrazia è morta e sepolta, anzi, speriamo che venga proprio disintegrata, visto che non ha fatto altro che diventare strumento di oppressione.

      • Ronf Ronf

        Qui in Italia i servizi sono in mano USA e UK fin dal 1943, quindi il Mossad tramite Carrai e Renzi aveva cercato di prendere il controllo dei nostri servizi: gli USA però hanno tirato fuori lo scandalo di Banca Etruria per indurre Renzi a desistere dal suo piano che per ora è stato bloccato.

        • Sick boy

          è un quadro che a molti, a cominciare dall’ottimo Sapelli, appare verosimile. Quello che mi torna meno è la possibilità di prendere il controllo dei servizi, né mi è del tutto chiaro quanto stretta sia la morsa di USA e UK.

          • Ronf Ronf

            Trattato di Cassibile (settembre 1943). Ti basta come risposta? 😉

          • Sick boy

            Eh no, temo non basti, viceversa avrei le idee più chiare. Come scriveva Blondet qualche anno fa, capire chi comanda davvero negli USA, tra assassini, complotti, interessi economici finanziari militari ed estoerici, media asserviti, media appartenemente non asserviti ecc ecc è veramente un’impresa improba. Capire chi comanda in Italia invece è semplicemente impossibile.

          • johnny rotten

            In itaglia e nei paesi occidentali, a tutti i livelli, è piuttosto semplice capire chi comanda, basta dare una risposta a questa domanda: a chi gli stati pagano gli interessi sul debito? segui i soldi.

          • Sick boy

            e io ti potrei citare guenon “Un ‘potere occulto’ di ordine politico e finanziario non dovrà essere confuso con un ‘potere occulto’ di ordine puramente iniziatico ed è facile comprendere che i capi di quest’ultimo non si interessino affatto alle questioni politiche sociali in quanto tali: essi potranno addirittura avere una assai mediocre considerazione di coloro che si consacrano a questo genere di attività”

          • johnny rotten

            no, dai, guenon no, comunque resto dell’idea che sono i soldi ed il potere che i soldi generano che decide chi e cosa.

          • Sick boy

            Ribadisco che mi pare una visione parziale e semplicistica (ancorché vera in buona parte).

          • deadkennedy

            ma soprattutto quante basi militari gli usa hanno in europa? quante basi l’europa ha in USA?

          • what you see is a fraud

            Citazione ” né mi è del tutto chiaro quanto stretta sia la morsa di USA e UK. ” .
            Diciamo la morsa e’ molto stretta perche’ io penco che ogni capoluogo importante habbia una succursale CIA mascherata come una agenzia di viaggi o di servizi finanziari . Senza contare almeno una centinaia di basi nella penisola .
            Un paio di anni fa ero nei pressi di Pordenone vicino ad Aviano e avevo difficolta’ col GPS …. mi dava informazioni inutili che mi facevano andare in cerchio senza mai arrivare alla meta . Fate voi l’intrepretazione .

          • Sick boy

            Si ma dai ragazzi, ok che stiamo chiacchierando e non facendo un’analisi dettagliata, ma questa non può basarsi su impressioni. Che i servizi facciano quel lavoro lì, è indubbio. Che la CIA infiltri stampa (pesantamente, mi pare assodato) e, come proponeva Uriel, magistratura, è sicuramente ragionevole. Ma da qui a capire QUANTO controllo eserciti sui nostri servizi, secondo me, ce ne corre. Servizi, i nostri, con più teste, peraltro.
            Ciò non toglie che potresti avere perfettamente ragione, ci mancherebbe.

          • Piergiorgio

            Eh, eh, io ho una casa non lontano da Aviano e sapessi quante volte mi sono incavolato per la sparizione improvvisa dei segnali radiotelevisivi! E i trasmettitori TV non c’entrano niente, poco ma sicuro!

          • ws

            la morsa è TOTALE. Lo “spione” non entra per concorso ( pur raccomandato ovviamente ) come un bidello qualsiasi .
            Studiati il “cursus honoris” di di pietro e capirai

          • Sick boy

            cursus honorum, I would say.
            Non capisco da dove traiate tutta queste certezze, pure su Di Pietro. Per me non è affatto scontato che Di Pietro abbia operato consapevolmente in conto terzi.

            P.s. siccome odio il “voi” mi riferisco in particolare a WS e what you see is a fraud

        • what you see is a fraud

          Ma nel frattempo abbiamo LA 7 che , io direi , e’ una collaboratrice della Mossad

          • deadkennedy

            visto il direttore del TG…tal Mentana (ebreo per parte di madre…)

        • Giuseppe

          Beh almeno hanno fatto una cosa buona.

      • deadkennedy

        L’ europa occidentale è una colonia degli USA e pertanto telare….

  • andrea xxl

    Oramai è di dominio pubblico che isis francia uk e us e soci siano un tuttuno.
    Mi domando, chi è che crede a queste ricostruzioni?

  • nathan

    Solo per buongustai dell’intattenimento

    https://youtu.be/OFa2q7ffGbs

    Verso l’estinzione.

    • deadkennedy

      ma un “imbecille” come Bersani come cazzo si fa ancora ad ascoltare? questo è solo un paraculo!

  • Mister Libertarian

    Se Macron vincerà le elezioni, ecco il suo programma antiterrorismo:

    “Sul fronte terrorismo, il programma di Macron prevede una svolta nella cultura dell’integrazione. Rispetto alle polemiche sulla legge del 1905 e sulla laicità dello Stato, il candidato di En Marche! ha garantito che «il velo non sarà vietato all’università». L’ex Ministro dell’Economia si è anche detto contrario alla “déchéance de nationalité”, ovvero alla possibilità di ritirare la nazionalità francese a un cittadino indegno o sleale, in caso soprattutto di legami con il terrorismo islamico.”

    Roba forte, eh?

    Francesi, preparatevi alla dhimmitudine.

    • AndreAX

      Fintanto che avranno l’obolo e la pancia piena saranno quieti che amarezza il Basso Impero 2.0 uomini pochissimi mezzuomini pochi solo ominicchi e pigninculo che sono un esercito e si prepara la ribalta dei quaquaraquà l’apoteosi del nulla.

  • Mister Libertarian

    Scrive Bottarelli:

    “non è che l’islam sia solo il pretesto forte di una reazione sociale che negli anni Settanta trovava linfa nell’ideologia di estrema destra o sinistra? Non si tratta di rivolta sociale, prima che di guerra di religione? Non sarà che aver costruito quartieri ghetto dove rinchiudere due, tre generazioni di stranieri, ora presenta il conto? Non sarà che gestire l’immigrazione nel modo in cui è gestita, possa aggravare il problema? Non sarà rabbia e criminalità che cercano una giustificazione nobilitante, più che jihad in piena regola?”

    Ma per l’amor di Dio, che sciocchezze! Ma quale disagio sociale!

    Anche Bottarelli si è unito al coro di quelli che danno una lettura materialista e quindi marxista del terrorismo, come Bergoglio e tanti radical-chic.

    Se le inventano tutte pur di non dire che “IL PROBLEMA E’ L’ISLAM”.

    • nathan

      Diciamo che uno scontento® medio dei quartieri spagnoli non si farebbe saltare in aria..

      • Noel

        appunto,non c’entra la religione…

        • nathan

          “appunto,non c’entra la religione”

          La tua logica è quanto meno affascinante.

          • Noel

            …i cristiani non hanno mai ucciso?

          • Ale C.

            ma le crociate?

          • davide

            e Lepanto? la battaglia è cominciata alle 11 e terminata alle 16 circa. In cinque ore tanti morti ammazzati (chi stima 38.000 chi oltre 50.000) come in quasi tutte le crociate.
            (bisogna dire che erano tutti soldati, almeno non c’erano innocenti nel mezzo)

    • Noel

      il 25 aprile il Gran Mufti sfila con ANPI:problemi?

      • Mister Libertarian

        Sì, grossi problemi, perché il Gran Muftì di Gerusalemme era alleato di Hitler e esortava i nazisti a sterminare ancor più rapidamente tutti gli ebrei.

        • Giuseppe

          Chissà come mai il gran muftì di gerusalemme a quel tempo odiava così tanto gli ebrei? Che motivo poteva avere un palestinese all’epoca di temere gli ebrei?

          • sergio caniglia

            Perchè l’ occupazione ebrea della Palestina, con modalità non molto diverse da quelle utilizzate oggi da Israele è incominciata già ai primi del ‘900,voluta sostenuta ed armata dagli inglesi. Guarda questo video di Paolo Barnard:

            https://www.youtube.com/watch?v=h-BdL-JznOI

          • davide

            Fino alla I guerra mondiale, il 30% del territorio che corrisponde oggi ad israele, è stato comprato. Il movimento sionista nato nel 1880, compra dall’impero Turco un pezzo alla volta e ivi trapianta dei coloni. (guardacaso fra i finanziatori c’è un tale Edmond James de Rothschild) All’epoca diventavi proprietario anche dei contadini palestinesi che l’abitavano.
            La cosa non garbava ai capi islamici.
            comunque faccio notare che parte di israele è legittima in quanto comprata secondo leggi e usi locali.

          • Giuseppe

            Qualche dato che attesti che nientemeno che il 30% del territorio dell’attuale Israele sia stato comprato? Ora, a parte che i soldi di quelle compravendite venivano dal barone Rothschild, il che la dice lunga su quali siano i padri nobili dello staterello illegittimo. E cmq non comrarono certo il 30% del terriotrio, ma neanche il 10% se è per questo. E in ogni caso se io compro dei terreni a Malta, anche tanti, non ho poi il diritto di fare dell’isola il mio staterello, è chiaro?

          • davide

            Caro Giuseppe,

            leggimi meglio perché non intendo avallare legittimità o meno di quel che è successo nel 1948 in quei tormenti della Terrasanta.

            Piuttosto vediamo di scambiarci le nozioni storiche che a scuola ci hanno negato.

            Cioè quel che è accaduto in quei luoghi a fine 800.

            Sai cos’è il sionismo?

            https://it.wikipedia.org/wiki/Sionismo

            Con tutte le dovute cautele (leggi bene l’incipit iniziale) un enciclopedia così così come Wikipedia ci da una buona infarinata.

            Israele ora è 20.770 kmq. A fine ottocento hanno comprato legalmente all’impero ottomano, nelle persone dei latifondisti locali, circa 6.000 kmq. Non devono avere speso molto. Terreni poveri non certo fertili come la valle del Nilo. Al riguardo non posso fornire fonti se non citare una trasmissione di Radio Maria retta dalla prof sa Angela Pellicciari, l’acquisto delle terre e un massiccio invio di coloni.

            I restanti 14.000 kmq occupati a forza di fucilate nel 1948, su quello siamo tutti d’accordo che la ferita è aperta.

            Quanto alla citazione di Edmond James de Rothschild
            sono io il primo ad averlo sottolineato con ironia! buono quello.

          • sergio caniglia

            “secondo leggi e usi locali”, anche oggi i capitalisti lo fanno,ma si dovrebbe chiamare mafia e strozzinaggio, o se preferisci nascondere un po’ il tutto: colonialismo, esportazione di democrazia, o all’ epoca avrebbero detto di civiltà.

          • davide

            Secondo le leggi sul trasferimento di proprietà in vigore presso l’impero ottomano, retto dal sultano ad Istambul! Non entro nel merito di quanto fosse avanzato e/o equo il loro codice civile dato che non ho notizie al merito.
            Saluti a te Sergio.

        • Noel

          …era un Palestinese quindi?

      • Ale C.

        in effetti questa sfilata coi palestinesi non ha nessun senso.

        • Noel

          dici?…dipende dai punti di vista

          • Ale C.

            Io la vedo così: partiamo da questo presupposto che è un fatto e non un punto di vista (nell’immagine, il gran muftì di Gerusalemme a colloquio con Hitler).

            http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2010/01/gran-mufti-gerusalemme-hitler-focus-on-israel1.jpg

            Il rapporto Nazi-fascismo / Islam era assai forte (in chiave, ovviamente, anti-ebrea).

            Per cui, invitarlo alla sfilata, ovviamente non va letto in chiave “storica” (e penso che fin qui dobbiamo concordare) ma col fine, se vogliamo, di “riappacificazione” o di “unione”.

            Ma, a questo punto, non si spiegano due cose:
            1. la presenza “palestinese” ha fatto sì che la brigata ebraica, a Roma, non sfili; il fatto che questa cosa sia stata accettata dall’ANPI senza quasi batter ciglio smentisce quindi tale fine
            2. preferirei (ok, questa è una mia opinione ma penso sia condivisibile) in tale contesto che venisse invitato anche qualche repubblichino. Sarebbe un bellissimo gesto di riconciliazione “nazionale”, visto che nel 2017 di sentire ancora fascisti/comunisti che dividono il ns paese, non se ne può più

            Tali “incongruenze” mi fanno pensare che, in realtà, l’invito dei palestinesi sia più da inquadrare nella polemica (legittima o meno, questo è un altro discorso) alle politiche di Israele sulla Palestina. Che però non c’entra una beata minchia col 25 Aprile che è una festa della Storia del nostro Paese.

            Per cui, in conclusione, mi sembra una cosa assai ipocrita o strumentale e, viste certe teste dell’ANPI, non mi stupisce più di tanto.

          • Noel

            Si è vero ma hai notato che in giro ci sono foto con Hitler insieme a Walt Disney:mica erano complici!

    • yuk yuk

      l’islam non è una religione, è puramente politica, aggressiva e invasiva.

  • Mister Libertarian

    Intanto, in mezzo a tante larve umane con i gessetti colorati, svetta ancora lui, il grande Clint Eastwood, che racconterà un’altra storia di eroismo.

    Dopo il successo di ‘Sully’ e ‘American Sniper’ l’attore e regista ottantaseienne progetta un film che racconta lo sventato atto terroristico del 2015 dove tre giovani americani riuscirono a neutralizzare un jihadista con kalashnikov sul treno Amsterdam-Parigi.

    Proprio all’indomani del giorno in cui la Francia è rimasta sconvolta dall’attentato sugli Champs Elysée, arriva dagli Stati Uniti (pubblicata per prima da Hollywood Reporter) la notizia che Clint Eastwood non arresta la sua carrellata di film dedicati all’eroismo americano, con il progetto di “The 15:17 to Paris”. Racconterà la storia dei tre giovani statunitensi che nell’agosto del 2015 riuscirono a sventare un attentato, neutralizzando un estremista marocchino che, armato di kalashnikov, aveva assaltato il treno Amsterdam-Parigi. I tre giovani, due soldati e un civile disarmati e in borghese, erano riusciti a annientarlo ed evitare una strage.

    http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2017/04/21/news/eastwood_continua_il_suo_viaggio_nell_eroismo_americano_girera_the_15_17_to_paris_-163529356/

    • Scrillo

      A quando anche un bel film su Cristian Movi e Luca Scatà che hanno ucciso uno dei terroristi più ricercati d’europa a sesto san giovanni?

    • yuk yuk

      verrà messo al bando per istigazione alla illegittima difesa, all’islamofobia e all’odio razziale.

  • gianni

    https://m.youtube.com/watch?v=QhBfxRlXQt8. Sentite che dice il candidato Melenchon

    • mau

      Un altro Tsipras

  • marcoferro

    quindi uno è in fuga, mi chiedo dove questa gente prenda le armi. posso capire negli usa che si vendono a ogni angolo ma in europa è più difficile procurarsele. poi sono quasi sempre alcolisti e ubriaconi ma allo stesso tempo sarebbero dei fanatici religiosi islamici, c’è qualcosa che stona. per fortuna poi che la francia è sotto legge marziale, le leggi speciali e a cosa sono servite ? si fanno fregare sempre come dilettanti O COMPLICI . è vero la gente è assuefatta ma il risvolto positivo a sforzarsi per vederlo, sarebbe che la gente non ha più l’isteria è semplicemente incazzata. inoltre per chiudere in bellezza al tg1 poco fa hanno detto che avrebbero individuato l’attentatore del bus del dortmund, sarebbe indovinate chi…….un russo.

  • GianAntonio

    Si, è vero: ci sono dei morti, delle famiglie non hanno visto tornare a casa i propri mariti, figli, le proprie mogli, zie..
    Ma al Potere ed alle sue emanazioni, derivazioni ed affiliazioni (servizi segreti internazionali, Nato, etc) non interessa. I morti sono solo effetti collaterali, perchè i morti (cioè noi tutti cittadini comuni) siamo solo pedine, spendibili per una causa.

    Al Potere non interessavano i morti delle Stragi di Stato (Stragi DI STATO) della Stazione di Bologna, della Banca a Milano, del volo Itavia… non interessava la vita e la sopravvivenza di Aldo Moro, e di tutte le altre pedine “cadute in battaglia”.

    Al potere interessa solo raggiungere il proprio scopo. Punto. Tutto il resto, cioè tutti noi… sono solo effetti collaterali.

    E chi non ha ancora capito questo, è solo molto ingenuo. Ed è ora che si svegli, che cresca e diventi un adulto consapevole.

  • Friendly Cynic

    Aspettate un attimo…

    ….il complice “belga”…

    …si chiama…

    …Abu Yousif al-Belgiki?

    Al-BELGIKI? Dal BELGIO??

    Ma che cos’é? Una presa per il culo?

    • davide

      ma noooo! proviene dal Belgistan

  • SYMPATHY FOR LADY VENGEANCE

    Articolo pieno di sciocchezze e di informazioni sbagliate, che per di piu’ non si capisce dove voglia andare a parare.

    Ne elenco una sola, tanto per dare un’idea. Quando dice “E’ il Paese che ha apposto il segreto di Stato su alcuni particolari di quella strage, così come ha secretato tutto ciò che riguarda lo strano zampino dei servizi segreti nella fornitura delle armi slovacche usate dal commando che ha colpito Charlie Hebdo.” dimostra quanto sia ingenuo l’autore dell’articolo. Caro Bottarelli, sappi che quando accade un atto terroristico, in qualsiasi parte del mondo le inchieste su di esso passano d’ufficio ai servizi segreti. Che per prima cosa mettono il segreto militare o di stato su quanto e’ accaduto. Quindi e’ inutile cercare un complotto qui, mi spiace.

    Caro Bottarelli sia tu che Blondet siete super quando parlate di cio’ che vi compete, e cioe’ italioti, i parassiti di sinistra, i “ggiovani”-erasmus, ma quando vi inerpicate su terreni troppo scoscesi per voi, e sproloquiate di questioni strategiche, dove chiaramente non avete una preparazione adeguata, ne sparate ad nauseam. A leggere il tuo articolo uno deve concludere che a fare questi attentati in Francia e’ qualcuno che non sta piu’ nella pelle per fare vincere la Le Pen e spaccare definitivamente l’EU. Perché questa sarebbe la conclusione logica di tutti i tuoi interrogativi. Ma tutto il problema e’ che sia tu che Blondet rifiutate la piu’ semplice e logica delle spiegazioni: che chi fa queste cose sono veramente dei fuori di testa che credono VERAMENTE di andare in paradiso a scopare le 72 vergini. Si vede che non avete mai vissuto da quelle parti. Sei mai stato in una banlieu francese? Io si’, ho vissuto a Parigi per anni. E ti assicuro che di gente del genere ne ho trovata quanta ne vuoi.

    PS Oh, e nei tuoi articoli ci sono troppi punti di domanda. Sembra un’interrogazione delle scuole medie…

    • Ale C.

      ???
      Scusa ma a seguito di un attentato le indagini non “passano d’ufficio” da nessuna parte. I servizi segreti non sono preposti ad indagini a seguito di atti criminali.
      Che, indubbiamente, ne siano coinvolti è un altro discorso.

      Per farti un esempio, in Italia, la competenza delle indagini sugli atti terroristici è in capo alla DIGOS.

      Un conto sono le indagini a valle di un evento, un altro è la raccolta preventiva di informazioni.

      Inoltre la competenza sul “segreto di Stato” di solito è nelle mani del potere esecutivo, non di quello giudiziario né tantomeno (e per fortuna) dei servizi di informazione.

  • zioru

    Mamma mia che spallati che siamo. Un solo morto, e ci riempiamo i pantaloni e blocchiamo una nazione. Certo che i terroristi hanno gioco facile con noi, basta un colpo di pistola e andiamo nel panico tutti. Muoino molte più persone per incidenti stradali o sul lavoro, che per il terrorismo, ma di quelli non si parla quasi mai, il terrorismo paga molto di più, in termini di audience politico/mediatico, in termini di spese militar/polizesche, in termini di controllo del territorio. Pagliacciate! Con 20 milioni di mussulmani in europa basterebbe che ogni anno uno su mille UNO SU MILLE di loro uccidesse un solo europeo, e ecco che avremmo 20.000 morti ogni anno, ma di che pericolo stiamo parlando? ma questi sono numeri, non interessano nessuno, meglio guardare i film americani dove scoppiano bombe ogni 5 minuti e il (loro) gioco è fatto.

    Intanto loro ci invadono si, non con le loro bombe, ma con il loro uccello e le loro donne.

    COGLIONI siamo, e vinceranno loro perchè siamo diventati delle mezze seghe, anzi un quarto.

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