Voglio Vedere se Per le Due Venete Avrete la Sporca Faccia di Dare la Colpa ai Tedeschi

Di FunnyKing , il - 35 commenti

Voglio proprio vedere.

Ora che le vicende di Popolare di Vicenza e Veneto Banca pare stiano arrivando al capolinea con la scelta fra:

  1. La risoluzione
  2. La ricapitalizzazione precauzionale dopo il Bail-in

E la prima ipotesi pare anche la più probabile.

Partiamo dalla situazione da Formiche.net

Bpvi e Veneto Banca chiudono con riserva la partita con gli azionisti. Dopo due proroghe, la scorsa settimana l’offerta di transazione con i piccoli soci si è conclusa con il 71,9% delle adesioni per Vicenza e il 73% per Montebelluna. Anche se la soglia minima inizialmente fissata dai vertici era l’80%….

….Archiviato il problema della transazione, i due istituti potranno concentrarsi sul delicato processo di salvataggio che appare ancora in alto mare. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, domani Viola dovrebbe volare a Francoforte per un incontro con i vertici della Vigilanza Bce a valle del quale, venerdì, è previsto un cda di Bpvi. Molti i temi sul tavolo anche se il più caldo è il raggiungimento dei requisiti per l’ammissione alla ricapitalizzazione precauzionale…..

…..Tenendo comunque presente che la Brrd vieta di coprire perdite pregresse o previste con capitali pubblici. L’articolo 32 della direttiva prevede infatti che la ricapitalizzazione precauzionale non sia utilizzata «per compensare le perdite che l’ente ha accusato o rischia di accusare nel prossimo futuro» e debba invece limitarsi a «far fronte alle carenze di capitale stabilite nelle prove di stress». In buona sostanza, per coprire le perdite derivanti dalla svalutazione dei crediti, le banche non potranno beneficiare l’intervento pubblico ma dovranno ricorrere al patrimonio netto e alle risorse derivanti da operazioni di liability management….

….

Intanto ieri sono stati presentati i risultati di bilancio 2016 della Popolare di Vicenza. L’istituto presieduto da Giovanni Mion ha registrato una perdita di 1,9 miliardi rispetto al rosso di 1,4 miliardi nel 2015. Il risultato netto, spiega una nota, è penalizzato «soprattutto dell’evoluzione del credito deteriorato e dell’ulteriore innalzamento dei livelli di copertura, anche in seguito al recepimento delle differenze valutative emerse delle verifiche ispettive condotte dalla Bce sul rischio di credito nel corso del 2016 e ad inizio 2017».

Pesano l’ulteriore «rilevante riduzione delle masse intermediate», «gli impatti economico patrimoniali connessi alla decisione assunta il 4 agosto 2016 da parte di Cattolica Assicurazioni di recedere dall’accordo di partnership» e gli «ulteriori accantonamenti a fondi rischi e oneri principalmente riconducibili ai reclami e alla litigation sulle azioni Bpvi e al costo dell’offerta transattiva agli azionisti». Le rettifiche e gli accantonamenti sono stati pari a 1,7 miliardi, anche se rispetto al 2015 c’è un calo del 26,6% (-19,2% a 1,07 miliardi le rettifiche sui crediti). Nel corso dell’anno Bpvi ha visto uscire più di 3 miliardi dai conti dei clienti, con una raccolta diretta scesa del 14,4% a 18,8 miliardi mentre la raccolta totale ha registrato una flessione di quasi 10 miliardi (-14,2%) a 52,9 miliardi.

Dunque ammesso e non concesso che esistano requisiti minimi per l’intervento dello Stato (e non ci sono a mio parere visto che l’utile operativo è svanito) comunque PRIMA dell’intervento gli stakeholder DEVONO farsi carico di tutte le perdite previste e prevedibili, ovvero:

  1. Una valutazione ancora più prudenziale dei crediti deteriorati
  2. il rischio altissimo di azioni legali per il completo ristori da parte dell’oltre 20% di azionisti che NON hanno accettato la transazione al 15%
  3. la situazione operativa devastata (seriamente, ce li lascereste i soldi?)

Quindi il sangue scorrerà fra azionisti attuali, obbligazionisti subordinati e forse in parte anche quelli senior. Se poi si andasse in risoluzione beh…. vedremo.

E tanto perchè si sappia, i Veneti se ne stanno ben zitti perché (almeno molti di loro) sanno benissimo di avere avuto per anno credito facile a tassi più bassi del mercato italiano (in media anche 150 punti base in meno). Ecco dove si fondava la magia del Veneto, ed ecco perché il Veneto NON si è ripreso dalla crisi e perchè la Lombardia si.

E ora li voglio vedere i nostri sovranisti del dazio facile che è colpa dei Tedeschi. Dai li voglio vedere.

Ovviamente Veneto Banca e Popolare di Vicenza sono semi-fallite per colpa dell’Euro e della cattiva europa che non vuole che i contribuenti italiani continuino a salvare i loro banchieri falliti e marci.

Il lanciafiamme ci vuole.

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