Come sappiamo che Bitcoin non è in bolla


di Daniel Krawisz

Non importa quante volte bitcoin cresca, i suoi critici ancora sostengono che si tratta di una bolla destinata a scoppiare. Per contrastare questa affermazione, mi limiterò a descrivere una teoria che traccia come valutare Bitcoin secondo la teoria Austriaca del denaro.

Secondo l’economia Austriaca, il denaro è prezioso perché è liquido. Ciò significa che viene richiesto un dato valore di denaro e può essere facilmente scambiato per merci. Ad esempio, avere abbastanza bitcoin per comprare un lingotto d’oro da 100 once. Alla fine del 2010 si sarebbe trattato di un valore di circa uno a due milioni di bitcoin e sarebbe stato impossibile venderli sul libero mercato senza influire drasticamente sul prezzo. Al contrario, nei primi mesi del 2014, 100 once d’oro avevano un valore di circa 100 bitcoin, e questo importo avrebbe potuto essere facilmente scambiato senza incidere più di tanto sul prezzo. Così, nei primi mesi del 2014 bitcoin era più liquido rispetto alla fine del 2010, ed era quindi una valuta migliore.

Purtroppo questa intuizione circa il valore del denaro, non ci dà un mezzo per valutare perché la liquidità non può essere separata dal prezzo. Questo è un problema — sembra proprio un argomento circolare perché dice che il valore di bitcoin è causato dal suo prezzo! Ciò non ci permette di rilevare se bitcoin è sopravvalutato o sottovalutato.

Per evitare suddetta circolarità, è necessario introdurre l’elemento del tempo. Le nostre osservazioni sul denaro provengono dal passato, mentre i nostri giudizi sul suo valore riguardano il futuro immediato. Questo immerge il valore del denaro in un ciclo di feedback positivo. Se la rete è in crescita, allora continuerà a crescere, mentre se si sta riducendo, tenderà a ridursi.

Questo modello di denaro non ha alcuna quantità indipendente che possa stimare qualcosa come un valore sottostante. Qualsiasi prezzo è buono come qualsiasi altro, l’unica cosa che conta è la direzione verso cui si sta muovendo. Questo non è davvero una valutazione, dopo tutto — ma è pur sempre il modo giusto per capire il prezzo di bitcoin.

Bolle

Nel breve termine ci sono soldi da fare acquistando qualsiasi cosa il cui prezzo sta mostrando una tendenza al rialzo, se si intuisce abbastanza presto il trend. In altre parole, se si riesce a prevedere che in futuro altre persone tenderanno a valutare di più un bene, a prescindere dal fatto che la valutazione sia razionale o irrazionale, allora ha senso credere nel cambiamento del sentimento. Se molte persone cominciano a pensare in questo modo, allora possono creare un feedback positivo tra l’un l’altro e fare offerte d’acquisto al di là di qualsiasi valutazione razionale. Questa è una bolla.

Una bolla scoppia perché alla fine la gente deve utilizzare un bene per il suo fine ultimo. Una volta che si comprende che le persone che utilizzano effettivamente il bene vengono progressivamente escluse dal mercato, allora il prezzo cala perché la gente smette di prevedere valutazioni di prezzo sempre più elevate.

Il denaro, tuttavia, non presenta alcun uso finale. Passa semplicemente da persona a persona, senza mai consumarsi. Un’azione viene valutata dalla somma dei suoi dividendi rettificati secondo gli interessi. Un bond viene valutato per il suo valore di rimborso regolato al tasso d’interesse e al rischio di default. Una commodity viene valutata in base al valore del bene che può essere usato per produrla. Tuttavia per il denaro non esiste alcuna quantità indipendente per fornire un controllo con la realtà. Tutto il denaro è come una bolla che non scoppia.[1]

La Legge di Metcalfe

Parte della teoria monetaria può essere compresa grazie alla Legge di Metcalfe: il valore di una rete è proporzionale al quadrato del numero di utenti. La logica è che la rete deve essere valutata in base al numero di connessioni che la supporta, il quale è approssimativamente proporzionale a n2. Di conseguenza, al crescere della rete, essa presenta opportunità sempre migliori ai nuovi membri. Man mano che entrano nuovi membri, la rete migliora per tutti i suoi membri presenti.

la Legge di Metcalfe deve essere aggiustata un po’ affinché la si possa applicare ai mezzi di scambio, perché alcuni utenti della rete risulteranno più importanti di altri. Coloro che possiedono grandi quantità del mezzo di scambio, sono potenzialmente in grado di spendere di più rispetto a chi ne ha poche. Pertanto utilizziamo come n la capitalizzazione di mercato del mezzo di scambio al posto del numero di utenti. Allo stesso modo alcune operazioni valgono di più rispetto ad altre, quindi ha senso utilizzare il volume delle transazioni piuttosto che il numero delle transazioni.

Una prova lampante della Legge di Metcalfe per quanto riguarda bitcoin è apparsa sul forum Bitcointalk, creato da Peter R. Il seguente grafico l’ho composto io.

Questo grafico traccia la capitalizzazione di mercato in blu, mentre in verde c’è il quadrato del volume delle transazioni esclusi gli indirizzi popolari. Sull’asse delle ordinate c’è il prezzo in dollari. Esattamente come dice la Legge di Metcalfe, il volume delle transazioni aumenta molto ordinatamente come la radice quadrata della dimensione della rete. La corrispondenza è davvero affascinante.

Vorrei, tuttavia, criticare l’interpretazione del diagramma. Sulla discussione originale di BitcoinTalk, la linea verde veniva etichettata come il “Valore di Metcalfe”, come se fosse una valutazione di bitcoin che andava a stimare quello che potrebbe costare.

Questa interpretazione è incompatibile con la teoria del valore del denaro presentata in precedenza. Secondo la mia teoria il valore provoca le operazioni, mentre nel diagramma le operazioni causano il valore. Tuttavia sono solo le operazioni potenziali che causano il valore. Le transazioni passate non sono di alcun valore per nessuno. L’attuale dimensione della rete e le conseguenti opportunità che possono rappresentare per un domani, sono ciò che motiva le persone a comprare e vendere oggi.

Sembra che io voglia spaccare il capello in due, ma una confusione riguardo causa ed effetto può avere gravi conseguenze. Per esempio, molte persone credono che sia necessario spendere bitcoin e aumentare il volume delle transazioni al fine di renderlo più prezioso. Naturalmente questa è una sciocchezza; tutto questo non fa altro che riempire la rete con transazioni per cose che nessuno in realtà voleva. Ciò non rappresenta un buon valore per un nuovo arrivato, perché vorrà una rete che gli presenta opportunità reali, non solo modi di aumentare artificialmente il volume delle transazioni. Più la rete di bitcoin è focalizzata sull’aumento del volume delle transazioni per farlo sembrare attraente, più assomiglierà ad uno schema di Ponzi. Per rendere la rete più preziosa, dovremmo essere accaparratori. È così che è più probabile che bitcoin possa presentare ai nuovi arrivati un sacco di potenziali usi come mezzo di scambio.

Valutare bitcoin

Un bene reale può essere utile per due ragioni: può essere consumato, oppure può essere scambiato. Mises le definì “valore d’uso” e “valore di scambio”. L’oro, per esempio, può essere denaro e può essere utilizzato come componente in elettronica. Valutare se un bene è in bolla o no richiede dover prendere in considerazione entrambi i fattori; non è sufficiente osservare che il prezzo di un bene è di gran lunga superiore di quanto può spiegare il suo valore d’uso, per concludere che è in bolla.

In altre parole, supponiamo che l’oro fosse utilizzato solo in elettronica. Se così fosse, il suo prezzo dovrebbe essere inferiore rispetto a quanto è ora. Tuttavia alcune persone inizierebbero a detenere oro per lunghi periodi di tempo prima di produrci qualsiasi cosa. Ciò farebbe salire il prezzo dell’oro, il che quindi lo renderebbe meno utile come componente in elettronica. L’oro diventerebbe più utile come mezzo di scambio. Se il migliore valore di scambio dell’oro fosse sufficiente ad indurre più persone a comprarlo nonostante il suo valore d’uso ridotto, allora il prezzo dell’oro potrebbe continuare a salire. Il grafico del suo prezzo potrebbe sembrare una bolla, ma senza l’aspettativa di un crash imminente.

Questo ci riporta a bitcoin. Fino a che punto il prezzo di bitcoin rappresenterà una valutazione razionale o una bolla? La risposta è facile, molto più facile rispetto ad una merce come l’oro. Bitcoin non ha quasi nessun uso oltre a quello di mezzo di scambio. Pertanto il fatto che bitcoin abbia un prezzo equivale ad un rete reale ed al fatto che abbia un valore di scambio. Con l’oro si deve considerare l’interazione tra il valore d’uso ed il valore di scambio, ma con bitcoin non c’è una tale confusione.

Qualsiasi domanda di bitcoin è sufficiente per consentirgli di fungere da mezzo di scambio. Se la domanda continua a crescere, allora diventerà un mezzo di scambio migliore. Non c’è fine a questo processo, perché il valore primario di bitcoin è l’effetto della rete che lo circonda, non un qualsiasi uso produttivo finale. Ogni passo nella crescita di bitcoin segue un modello simile agli investimenti in moneta, migliorando la liquidità di bitcoin, creando più opportunità per il suo utilizzo come mezzo di scambio, seguito da investimenti nelle infrastrutture di bitcoin, realizzando così suddette opportunità.[2]

Quindi bitcoin non è in bolla, o almeno le prove disponibili suggeriscono fortemente il contrario. La sua crescita è come una profezia che si avvera: man mano che sempre più persone credono nel suo uso come mezzo di scambio e diventano disposti a comprarlo, creano le condizioni stesse affinché esso sia più utile.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

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Note

[1] Uno degli argomenti migliori contro la teoria di un bitcoin in bolla, è stata presentata da Peter Šurda nell’articolo The Economics of Bitcoin, in cui si chiede “Cosa rimpiazzerebbe Bitcoin?” Il punto è proprio questo, e visto che bitcoin riduce i costi rispetto alle sue alternative, le persone hanno quindi una ragione per continuare a possederlo fino a quando non emergerà un’alternativa migliore.

[2] Questa analisi ha bisogno di un’ulteriore spiegazione — se il valore del mezzo di scambio è solo la capitalizzazione di mercato, allora perché bitcoin affronta cicli di mania? Ogni volta che bitcoin sale di valore, ciò rappresenta un incremento del suo valore sottostante, allora perché il suo prezzo dovrebbe crollare? Non conosco la risposta, ma penso d’avere una ipotesi ragionevole: la rete ha bisogno di tempo per aggiustarsi all’enorme numero di nuovi arrivati durante ogni ciclo di picco. Ogni membro della rete aggiunge valore, ma ciò richiede tempo — i membri della rete devono apprendere qualcosa l’uno dell’altro prima che il valore che aggiungono alla rete sia pienamente compreso. Se questo effetto è reale, allora il prezzo potrebbe salire temporaneamente e molto più rapidamente rispetto a quello che la rete potrebbe sostenere.

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  • Peppino Prisco

    quando non farà più comodo agli speculatori scoppierà la bolla.

    • Ronf Ronf

      Concordo.

  • Massimo Decio Meridio

    “man mano che sempre più persone credono nel suo uso come mezzo di
    scambio e diventano disposti a comprarlo, creano le condizioni stesse
    affinché esso sia più utile.”

    Mah in realtà la percezione è che più persone sono disposti a comprarlo perchè il suo valore sale, non perchè credono nel suo uso come mezzo di scambio eh …

  • cipperimerlo

    Quindi bitcoin non è in bolla, o almeno le prove disponibili suggeriscono fortemente il contrario. La sua crescita è come una profezia che si avvera: man mano che sempre più persone credono nel suo uso come mezzo di scambio e diventano disposti a comprarlo, creano le condizioni stesse affinché esso sia più utile.

    Che è l’esatta definizione di bolla…

  • Fernando Vehanen

    Bitcoin non è in bolla. È semplicemente finito. Necessita di uno spropositato sistema di mining estrememente energivoro e quindi poco ecologico e non è nemmeno lontanamente in grado di supportare quantità di transazioni reali. BTC è alla soglia dell’obsolescenza tecnologica. È ancora il primo perché è sempre “più a buon mercato essere i primi”, ma non lo resterà lungo.

    • Angel

      E’ una reliquia barbarica. Come i pantaloni a zampa d’elefante “flower power” fine anni ’60. Imbarazzanti…

  • Stemby

    Il punto è proprio la nota numero 1 dell’articolo: il rischio bolla oggi è concreto. Purtroppo.

  • Noel

    regola numero uno:tutto ciò che non è reale è una bolla!

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