“Fermiamo l’invasione di migranti”. E lasciamo che l’Alto Adige sia la Fantasilandia tirolese?

Di Mauro Bottarelli , il - 91 commenti


E’ inutile negare che la cronaca quotidiana ci metta perennemente a confronto con la realtà dei flussi migratori, sia attraverso le notizie che arrivano dai mass-media, sia nella vita di tutti i giorni. Che la situazione sia ormai fuori controllo lo sta, piano piano e in punta di ipocrisia, ammettendo anche il governo ma il fatto che l’Europa se ne freghi bellamente, ora anche con il sigillo contenuto nel documento finale del G7 di Taormina sui confini, certamente non aiuta. Adesso, poi, l’estate, il bel tempo e la tensione sempre crescente in Libia (e attenti alla Tunisia, l’altro giorno il “New York Times” sparava un reportage sulla probabilità di una seconda primavera araba in quel Paese, quindi il Dipartimento di Stato è al lavoro) non potranno che aggravare la situazione.

In quattro giorni a ridosso dello scorso fine settimana sono arrivati in circa 10mila in vari porti del Sud: i numeri, ormai, sono davvero da invasione, più che da emergenza. E i luoghi di provenienza della gran parte dei neo-arrivati, così come la loro appartenenza al sesso maschile di età media 20-30 anni, lo conferma. Di fatto, importiamo potenziali soldati di una guerra tra poveri. Karl Marx nel “Capitale” parlava di esercito industriale di riserva per situazioni simili. Ma la sinistra in questo Paese, da tempo, ha smesso di leggere Marx e preferisce Saviano.

Perché questa premessa? Perché il termine “invasione” viene evocato ormai quotidianamente, così come l’esigenza di fermare questo processo. Ma ci siamo guardati in casa? Ovvero, abbiamo contezza di quale sia lo stato dell’arte di questo Paese, quando parliamo di identità? Questa ragazza

è Mbayeb Bousso, studentessa dell’istituto Galilei di Modena, fasciata nell’abito che ha sfoggiato il 29 maggio in occasione della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Mirandola. Non so se sia cittadina italiana o meno, so che è integrata perché studia e vive in quel territorio ma trovo sconcertante che si sia prestata a una pantomima simile. Se l’idea fosse stata sua, poi, la inviterei a chiedersi quanto sia forte la sua identità italiana, se le occorre travestirsi tipo carnevale di Rio o corteo dopo la vittoria ai mondiali. Resta un fatto: è diventata un fenomeno. E non perché sia brava o non brava, buona o cattiva, simpatica o antipatica: perché è un simbolo spendibile alle masse. Di più, uno stereotipo. Lo stereotipo del nuovo italiano, lo straniero di seconda generazione che tale non è più: quella ragazza, contro cui non ho nulla, non è un esempio, è uno spot per le battaglie altrui, guerre di retroguardia che con i suoi diritti e il suo futuro hanno ben poco a che fare, perché rispondono a un’agenda diversa.

Lei è il poster da attaccare al muro del buonismo, l’immagine giovane e fresca, il sorriso che rassicura. Rispetto a cosa? Al fatto che stamattina, l’editoriale di “Repubblica” a firma del direttore Mario Calabresi ponesse un unico paletto all’ormai quasi certa fine anticipata della legislatura in corso: portare a termine, nel tempo che ci dividerà dalle urne, sei leggi che altrimenti rischiano di dover ricominciare l’iter da capo. Fra queste, molto enfatizzate, quella sulla cannabis, sul biotestamento e sullo ius soli e cittadinanza. Mbayeb Bousso, conciandosi in quel modo, non ha mandato un messaggio di italianità e orgoglio, soltanto fiancheggiato involontariamente – spero – un progetto chiaro di sradicamento e destabilizzazione. Perché se l’immigrazione nel mondo globale è ineluttabile, 10mila persone in tre giorni sono un’invasione. Chi usa altri termini, lo fa non certo per adesione alla realtà.

Ma questo è il meno. Perché c’è poco da gridare all’invasione e al suo contrasto se, da decenni, accettiamo situazioni che già pongono in discussione l’idea stessa di Stato, unità e sovranità interna ai confini. Vi faccio un esempio, fresco di polemica in atto. L’11 giugno prossimo a Merano si terranno i festeggiamenti per i 25 dell’autonomia del Trentino-Alto Adige e in città sono attesi il presidente italiano e quello austriaco, Sergio Mattarella e Alexander Van der Bellen. E qual è il problema? Gli Schutzen e i loro archibugi, testimonianza della lotta anti-napoleonica dell’eroe nazionale tirolese Andreas Hofer, non saranno presenti in piazza. Motivo? Non vogliono che sia eseguito l’inno italiano, al posto del quale vorrebbero l’Inno alla gioia, ovvero l’inno dell’Unione Europea. Il loro comandante, Elmar Thaler, è stato tassativo a questo riguardo con il governatore alto-atesino, Arno Kompatscher, il quale ha tentato una mediazione fino all’altro giorno: se suona Mameli, noi diserteremo la piazza.

Ora, mettiamo in fila un paio di concetti e di precedenti storici. Primo, o si ridiscute con l’Austria lo status dell’Alto Adige, arrivando a una cessione territoriale che lo trasformi in Sud Tirolo e lo veda annesso a Vienna oppure che dei cittadini italiani in una città italiana non vogliano che si eseguito l’inno italiano durante una celebrazione alla presenza del presidente della Repubblica è un qualcosa che un Paese civile non può tollerare. Non tanto per l’assenza egli Schutzen dalla piazza, di cui penso non freghi un cazzo a nessuno nel 2017 ma per il fatto che quegli stessi cittadini che sputano su tricolore e inno di Mameli godono, grazie alla nostre tasse, di una condizione fiscale privilegiata, figlia proprio di quell’autonomia che contestano con l’assenza. Dopo anni ad abbattere tralicci e ripetitori in nome di “Ein Tirol”, infatti, lorsignori si sono placati come agnellini appena hanno visto arrivare vagonate di soldi dall’odiata Italia, denaro di tutti noi che permette alla provincia di Bolzano di poter offrire ai suoi cittadini un welfare degno della Svezia anni Ottanta. E tu contesti, rivendicando il tuo essere tirolese-austriaco e smadonnando per i confini post-Prima Guerra Mondiale? E le istituzioni cosa fanno? Li coccolano, vanno a cercarli e cercano di mediare in nome della convivenza.

Perché è una bella cosa la convivenza. Peccato che quando si tramuta in prevaricazione, allora siamo alla resa per timore. Già, perché non basta preferire l’inno di quell’agglomerato massonico e burocratico chiamato Europa all’inno della nazione in cui vivono come pascià, gli Schutzen hanno sulla loro coscienza da duri e puri a corrente alternata anche altro. Il 18 novembre dello scorso anno, infatti, a Bolzano era presente il presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, per un convegno su autonomia e federalismo a 70 anni dall’Accordo di Parigi. E chi c’era ad attendere Superciuk Juncker, uno che delle piccole patrie e dei popoli minoritari si è sempre interessato tantissimo, davanti a Palazzo Widmann? Gli Schutzen, schierati in uniforme e con gli archibugi per gli spari a salve di benvenuto.

Per tradizione, la Provincia organizza il cosiddetto “landesüblicher Empfang” solo in occasione delle visite ufficiali di presidenti di area tedesca ma per il lussemburghese e massone Juncker, gli Schutzen hanno fatto uno strappo unilaterale alla regola. Insomma, a Jean-Claude Juncker è stato riservato un trattamento da capo di Stato, chiara provocazione per lasciar intendere che il loro presunto Sud Tirol sia uno Stato indipendente. Ovviamente, finché non si parla di regime fiscale e trasferimenti statali. Volevano ingraziarselo, sperando in qualche miracoloso aiuto verso l’autodeterminazione e l’indipendenza? Se fosse stato così, meglio che si facciano curare. Uno, perché al 99% Juncker era sbronzo. Due, perché se non c’è riuscita la Catalogna, il cui Pil è il 20% di quello spagnolo, dubito che un manipolo di mantenuti fiscali da Roma con penne e archibugi, possa ottenere risultati migliori.

Giù, mantenuti. Con in testa la capofila delle mantenute, la pasionaria sudtirolese Eva Klotz. Alla quale, però, non fanno schifo gli italianissimi 946.175 euro di vitalizio di cui godrà grazie alla status di consigliera provinciale a Bolzano. Il suo motto è quello che vedete nella fotografia di copertina, il “Sud Tirolo non è Italia” ma la grana, quella non ha bandiera, va bene anche se arriva dagli invasori fascisti. Bobby Sands me lo ricordavo un pochino più coerente a livello di spirito identitario, visto che al seggio a Westminster non ci mise mai piedi, perché per le sue idee di indipendenza morì prima in galera, privandosi del cibo. La Klotz penso che in nome del ritorno sotto l’ala protettrice di Vienna non abbia mai saltato nemmeno una colazione: in compenso, ha mangiato molto. A nostro spese, sputando poi regolarmente nei piatto. Ma non è una questione solo di singoli, siano essi Schutzen o consiglieri provinciali. E’ una questione istituzionale.

Già, perché nella Provincia autonoma di Bolzano stanno approntando una riforma della toponomastica che vedrà sparire il 60% delle denominazioni geografiche in lingua italiana, circa 1.500 toponimi italiani che verranno sostituiti da altrettanti tedeschi. E il governo centrale non dice nulla? No, perché in Alto Adige comanda la Sudtiroler Volkspartei, storico alleato della DC prima, della Margherita poi e comunque del centrosinistra post-Ulivo. Voti che servono, servono sempre quelli delle minoranze linguistiche. Le quali disprezzano tanto l’usurpatrice Italia da andarci a braccetto nei seggi elettorali e nelle coalizioni di governo. Anche in questo caso, Sinn Féin ed Herri Batasuna li vedevo un attimino più coerenti e radicali.

Ma alla fine, gratta gratta, gli Schutzen sono un po’ come Mbayeb Bousso, la studentessa modenese avvolta nel tricolore: recitano una parte, si ergono a simboli di rivendicazione di popolo attraverso costumi identitari che poi svendono con somma gioia alla burocrazia centralista di Bruxelles, mettendosi sull’attenti per Jean-Claude Juncker e ascoltando commossi l’inno alla gioia massonica. D’altronde, sia per l’una che per gli altri, l’Europa è un traguardo e un lume a cui guardare: alla faccia dell’identità e del popolo, roba da vecchi ignoranti del Brexit. Il problema, però, è un altro: se non riusciamo a evitare una pulizia etnica toponomastica in patria, come cazzo speriamo di fermare un’invasione straniera? Forse, occorre un po’ di coerenza. E di Stato. Ma quello vero.

Sono Mauro Bottarelli, Seguimi su Twitter! Follow @maurobottarelli

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

  • Mela

    Considerando come venivano trattati gli italiani nel vecchio impero Asburgico, direi che ai Sudtirolesi sta andando di lusso. Fermo restando che io stesso tenterei di fuggire il più possibile dall’unico paese europeo a giuda PD che stanzia un decreto che obbliga a iniettare 10 vaccini ai propri figli.

    Ma il problema principale,. che sui protrae in in tutta europa, è che i vostri figli non hanno futuro, mentre i figli degli africani a momenti ne hanno eccome. Non devono pagare nulla, mentre gli italiani pagano il 70% del reddito in trascinamento fiscale e finiscono alla gogna se cercano di salvare una parte del ricavo del loro lavoro. E allora la domanda ricorre: chi e perché ha favorito queste politiche d’attrazione dell’immigrazione dei negri d’ogni odore negli ultimi 40 anni? E un’altra cosa giusta che dicono qui è: “come fare giustizia in Italia?” – Fare e non fare, a prescindere dai toni razzisti?

    • Gianox

      Razzismo?
      Il razzismo non esiste.
      È solo un costrutto mentale utilizzato per fare venire i sensi di colpa ai bianchi.
      Per esempio, come si può essere razzisti nel sostenere che quell’africana bardata di tricolore è appunto un’africana e non un’italiana?
      È una semplice constatazione. Si è italiani per nascita, per sangue, e non certo perché un foglio di carta, rilasciato da uno stato che per di più non difende più i suoi confini, attesta che lo sei.
      Non funziona così, anzi non è mai funzionato così.
      L’accusa di razzismo serve solo a farci credere che questo pezzo di carta valga qualcosa.

      • Emilia2

        L’elite mondialista, per dominare del tutto, deve eliminare gli Stati tradizionali.

  • Rifle

    Tutto vero e tutto giusto.

    Però se alla fine l’elettore italiano mugugna ma vota sempre gli stessi partiti che approvano e agevolano l’invasione, allora di che si lamenta?

    Quest’estate arriveranno carrettate di immigrati … da record… e subito dopo si voterà.
    Se l’italiano medio non si ribellerà allo status quo neanche nella cabina elettorale potremo dire addio all’Italia come l’abbiamo conosciuta fino a pochi anni fa.

    • Cruciverba

      Meglio cosi’ il Redde Rationem è ormai inevitabile .

    • Winston Smith

      Dopo le ultime presidenziali francesi, ho tolto ogni residua speranza che con il voto sia possibile riuscire a cambiare alcunché; ragione per cui non mi illudo affatto.
      Spero solo in qualche SATAN2; e non me ne importa nulla se sarò uno dei primi ad essere coinvolto.

      • Emilia2

        Sempre li’, ad aspettare una qualche salvezza dalla Russia.

        • Winston Smith

          Non la conosco… non so se è una PDIOTA (in qual caso il mio atteggiamento sarà di totale chiusura nei suoi confronti), oppure esprime con il suo sarcasmo una minima speranza di cambiamento dalle urne.
          Per quanto mi riguarda credo di aver continuato per fin troppo tempo ad illudermi relativamente al sistema democratico, nonostante sia sempre stato molto scettico relativamente ad esso.
          Saluti

  • biafra66

    Quando leggo la parola “patria” ….ho come un prurito alle parti basse.
    Se poi si scrive di Ita-glia e si associa il vocabolo “patria”…..mi parte l’embolo!
    Siamo ancora a far retorica su ita-glia / patria/ita-gliani……? Ancora qui siamo fermi? Per chi invece è uno “step” più avanti vale sempre: siate consapevoli siate preparati più che mai adesso!

    • Winston Smith

      Io non mi considero più italiano…
      ODIO L’ITALIA e spero un giorno di poterla abolire DEFINITIVAMENTE.

      • biafra66

        ….più che odio ( non nego il sentimento) provo PENA per quel popolo.
        …non mi auguro nulla perché è la decadenza che li porta dritti dritti alla scomparsa

  • robi

    1. Nemmeno l’inno italiano mi pare esente da influenze massoniche (eufemismo)
    2. Il sud titolo non abbandonerà mai l’italia in quanto, grazie alla famosa autonomia, il loro bilancio è sempre positivo (se dovessero mantenersi da soli sarebbe un bel problema)
    3. Per queste ragioni non concederanno mai (con le buone) la stessa autonomia a Lombardia e Veneto (gli unici pagatori netti in Italia)

    • Gianox

      Io comunque il Sud Tirolo all’Austria glielo cederei. Non sono italiani, sono crucchi.
      Ma indietro mi riprenderei Nizza e Corsica. Quelle sì che sono italiane più che francesi.

      • fnatile

        Nizza ormai non e’ ne italiana ne francese ma nord-africana

        • Gianox

          Basta fare pulizie di primavera.

      • robi

        Ho amici e conoscenti da quelle parti (Alto Adige) e molti di loro si sentirebbero offesi nel sentirsi accumunare ai tedeschi. Semmai… austriaci.

        • Gianox

          La precisazione è giusta.
          Ma er

        • Gianox

          La precisazione è giusta. Era per rimarcare che non sono italiani, ma appunto austriaci.
          Però ha ragione Bottarelli.
          Se non ti senti italiano, e hai tutte le ragioni per non farlo, essendo appartenente alla minoranza austriaca in Italia, almeno abbi la decenza di non sputare nel piatto in cui mangi dal momento che ricevi più soldi di quanti tasse non paghi.
          È una questione di dignità.

      • Uto Uto

        peccato che i corsi non ci possono vedere

    • Winston Smith

      1) Why ?

      • robi

        Premetto che il mio giudizio sull’argomento è neutro (né positivo, né negativo) ma non credo sia un mistero per nessuno che il risorgimento italiano è stato dominato culturalmente dagli ambienti massonici inglesi (a partire da Mazzini) e che lo stesso Memeli fosse un membro della massoneria (“Fratelli” d’Italia…).

        Ti prego di scusarmi se non cito dei link perché non ho tempo di valutare l’attendibilità dei singoli siti ma con una rapida ricerca puoi trovare svariate fonti.

  • Ronf Ronf

    Votare a fine settembre significa far salire parecchio la Lega di Salvini e quindi salvare la Meloni che rischia il 5% di sbarramento. Visto il meccanismo di attribuzione dei seggi e visto che Salvini supera lo sbarramento del 5.0% a prescindere dal mio e dal tuo voto personale, il consiglio che io darei al lettore anonimo che sta leggendo questo mio post è quello di votare per la Meloni… e infatti se Fratelli d’Italia entra, visto il meccanismo di attribuzione dei seggi, PD e FI perdono 12 seggi scendendo da 321 a 309 (notare che il quorum richiesto per governare è 316) secondo le stime fatte dal Corriere: pensateci…

    • zhoe248

      A proposito di Meloni ho notato che da un po’ di tempo non si vede nei vari salotti televisivi: troppo impegnata a fare la mamma o la boicotttano?

      • Ronf Ronf

        Dunque, i target di pubblico di Mediaset sono più meridionali che “padani” esattamente come FI e Fratelli d’Italia (paradossalmente Rai3 e La7 hanno dei target simili alla Lega, cioè più padani – cioè nordici – che meridionali), quindi la censura contro la Meloni serve a FI per non crollare: alle Europee 2014 se la Meloni avesse superato il 4% dei voti, allora FI avrebbe perso un seggio al Sud (quello dell’ex attricetta di Carabinieri 7 Barbara Matera e ben sappiamo che Silvio ci tiene molto a lei a causa del fatto che lei senza avere l’immunità del Parlamento UE sarebbe stata chiamata a testimoniare per i famosi 90mila Euro che Silvio le ha dato via bonifico durante il Processo su Ruby in cui la Matera era una dei testimoni… ergo, senza l’immunità UE lei sarebbe finita male e quindi anche Silvio). Il combinato disposto tra da un lato FI che usa Mediaset per censurare la Meloni e dall’altro lato lo sbarco di Salvini al Sud ha prodotto il fallimento (per lo zerovirgola) della Meloni, quindi il M5S con il #vinciamonoi ha indotto un pezzo della gente di destra a votare M5S “perchè sta per superare il PD” e notare che dopo il flop del M5S ci fu la salita al 4.1% della Meloni ma le elezioni erano già state fatte…

        • zhoe248

          Penso anch’io che sia boicott.

          • Ronf Ronf

            FI al Nord è crollata a causa di Salvini (che Mediaset aveva mandato in onda durante le Europee 2014 apposta per rubare i voti decisivi alla Meloni al Sud e soprattutto nel Centro Italia: infatti alla Meloni sarebbero bastati 90mila voti per entrare in UE, ma il combinato disposto tra lo sbarco dei leghisti al Centro-Sud e la censura di Mediaset contro Fratelli d’Italia ha prodotto il fallimento per lo zerovirgola della Meloni), quindi FI deve tenere i voti del Sud per non sparire. Poi, come se non bastasse, il M5S fa il pieno dei voti ex AN al Sud e questo spiega come mai la Meloni sta “in bilico” attorno al 5% di sbarramento, quindi sappiamo bene che la censura di Mediaset contro la Meloni (che ovviamente Silvio ordinerà di fare alle prossime politiche) rischia (vedi che cosa accadde per le Europee 2014 con la soglia al 4%) di farla finire sotto il 5% di soglia regalando seggi a FI e PD al Sud (c’è il tabellone del Corriere che lo dimostra: se la Meloni fallisce il 5%, PD e FI hanno 321 seggi e se invece Fratelli d’Italia supera il 5% di sbarramento, allora PD e FI calano a 309 cioè sotto i 316 che, a norma di legge costituzionale inderogabile, servono per gestire la Camera). Insomma, due ipotesi: o Crosetto fa capire a Mediaset che non bisogna censurare la Meloni oppure bisognerà fare guerra totale contro i mass media di Arcore, altrimenti si fallisce come alle Europee… notare che il mancato ingresso della Meloni in UE ha regalato un extra seggio a FI al Sud, cioè all’ex attricetta di “Carabinieri 7” Barbara Matera e indovina perchè Silvio ci teneva tanto a farla rieleggere (esatto…)

  • ThreeFiddy

    botta, forse non ti eri accorto che il 1* maggio il nostro pres è andato a portella della ginestra a commemorare la mattanza mafiosa anti sindacato ed operata dal bandito giuliano e da altri loschi figuri.
    e commissionata dal padre bernardo. di mattarella, non di giuliano, o dei loschi.
    ancora dai torto agli spatzen?

  • Libertà e Democrazia

    Dobbiamo prepararci. Questo è il futuro che ci attende. E non c’è niente di male.

    I neri sono più forti di noi, più atletici, persino meglio dotati.

    La nostra popolazione, unendosi alla loro, in un paio di generazioni permetterà di avere italiani migliori, più forti, più resistenti alle malattie.

    Da noi prenderanno la cultura e lo spirito europeo. Noi da loro prenderemo la forza e la prestanza fisica.

    Insieme, creeremo una razza migliore, più robusta. Gli Italiani di nuova generazione saranno migliori.

    E non vi è nulla di male in tutto questo. Come c’è stata e c’è tuttora la globalizzazione delle merci e della ricchezza, così iniziamo ad avere anche la globalizzazione dei popoli. E’ giusto così.

    Questo è il luminoso futuro, pieno di speranza, che aspetta l’Italia e l’Europa. E’ l’unica via di salvezza per tutti noi.

    • Friendly Cynic

      Se sei serio curati e guarda alle masse che popolano le favelas brasiliane ed i ghetti statunitensi, in gran parte derivati dalla mescolanza tra bianchi e neri: QUELLO É IL TUO FUTURO.

      Se scherzi, ottima trollata.

      • Winston Smith

        Basta leggere il nick, per comprendere che è un troll deficiente.

    • Il Cercatore

      DELIRIUM TREMENS

    • Etrusco

      Si, ti ci vedo bene come bianco stile SudAfrica, dove ti mazzuoleranno giorno e notte.

    • Fabio Rubino

      E che me ne faccio della forza senza intelletto?

      • hurom

        dont feed the troll!!!

    • Laura

      Ma perché non ci fai tu famiglia con i negroidi?
      Dai che ridiamo: nel loro continente devastano tutto ciò che toccano, ci sei mai stato?
      Hai mai visto come si comportano socialmente?
      Nn dire cagate per favore, questa gente prima di integrarsi ha bisogno di 200 anni e forse sono ancora pochi!

      • what you see is a fraud

        E nel frattempo il progresso sociale che abbiamo conquistato negli scorsi 150 anni , cadra’ in disuso per far piacere agli illegali analfabeti e ignoranti .

      • Uto Uto

        esatto, mica sono dei fighi rapper ammerigani questi quà……..eeeeeeee

    • cipperimerlo

      Più dotati? Esperienza diretta?

    • immagino sia un commento sarcastico questo
      O_o

    • Winston Smith

      FATTI INCULARE DA IN NEGRO… IDIOTA !!!!

    • Cruciverba

      L’unica cosa positiva dell’invasione è che farà sparire dalla circolazione gente come voi . L’idiozia non si sposa bene con la sopravvivenza . Sarà anche divertente assistere alle vostre reazioni quando gli invasori inizieranno a massacrarvi .

    • Verklarte

      A volte cerco di essere ottimista e cerco di convincermi che chi parla come lei abbia ragione, poi sento parlare le risorse e mi convinco che il futuro è solo il loro, ammesso che siano in grado di costruirsi un futuro. Ci sottometteranno come hanno fatto i barbari che hanno conquistato l’impero romano e che erano in fondo del nostro stesso ceppo etnico indo-europeo. Ci sono voluti più di mille anni per l’occidente per ritornare ad un livello di complessità e di raffinatezza come quello dell’impero romano. Con gente portatrice di culture tribali, che non ha inventato niente, che non ha niente in comume con la nostra civiltà (o con quel che ne rimane) il futuro per noi semplicemente non esiste.

    • what you see is a fraud

      io penso il contrario . Ci saranno tante italiane sceme che andranno a letto con i non integrabili ma ne unscira’ fuori una razza di meticci buoni a niente . Il disavanzo culturale e’ enorme ……. il risultato e’ che ci saranno piu’ cittadini gnurant , maleducati e non addestrabili .
      E’ la fine ( era ora ) di un paese senza identita’ e con numerosi gruppi etnici che non si sono mai integrati .

      • Emilia2

        Una domanda per tutti: A parte un po’ di italiane sceme, vi state chiedendo se la maggior parte delle Italiane coinvolte in questo processo di meticizzazione saranno consenzienti?

    • yuk yuk

      libertà e democrazia sono inconcilabili.

    • Uto Uto

      forse se fosse donna nera con uonmo bianco, se al contrario comanda il negro

    • AnonimoSchedato

      E se invece i loro figli prendessero la forza e prestanza fisica degli europei e la cultura e lo spirito africano? Spirito e cultura Stile Rhodesia o (manca poco) Sud Africa?
      La genetica non funziona come vorremmo, il risultato è imprevedibile.
      Propaganda fuori sede.

  • Luciano

    …”Già, perché nella Provincia autonoma di Bolzano stanno approntando una
    riforma della toponomastica che vedrà sparire il 60% delle denominazioni
    geografiche in lingua italiana, circa 1.500 toponimi italiani che
    verranno sostituiti da altrettanti tedeschi. E il governo centrale non
    dice nulla?…”
    Il governo centrale è complice di questa riforma…. Per il mio lavoro mi occupo di aggiornare, tra le altre cose, i software dei miei clienti e tra questi software ci sono quelli dell’agenzia delle entrate come per esempio Unimod per la registrazione e l’aggiornamento dei dati catastali. Proprio ieri un cliente non riusciva a procedere con la registrazione di un tizio nato a Vipiteno (BZ) perchè la toponomastica è cambiata in “Vipiteno .Sterzing.”, scritto proprio con i puntini iniziale e finale e quindi con la doppia dicitura (italiano e tedesco). Dopo l’aggiornamento ha potuto procedere con la registrazione. Il prossimo passo sarà invertire la dicitura? (tedesco e italiano) ed infine lasciare solo tedesco?

    • marcoferro

      questi sono scemi è italia e i nomi devono essere in italiano. iniziamo a togliergli l’autonomia,e poi a piazzare i carriarmati vediamo se si calmano un poco questi ubriaconi parassiti con la puzza sotto al naso.
      pensare che su quelle montagne sono morti 600.000 ragazzi venuti da tutta italia per combattere contro l’austria nella prima guerra mondiale.

      • fnatile

        600.000 ragazzi morti inutilmente nella tragica I guerra mondiale, gran parte dei nostri problemi vengono proprio da li

        • adelmano

          purtroppo è vero

      • Laura

        Ma lasciamogli autonomia e anche le loro mitiche sparkasse!
        Vedrete che fine faranno in meno di due annni!
        Crucchi di serie C, non siete italiani, siete solo esaltati coi soldi degli italiani

        • marcoferro

          ma infatti quella gente non è ne carne ne pesce, non hanno identità. non so perche non si sentono italiani, cosa sono allora ? potrebbero andare a vivere in austria se volessero…

          • what you see is a fraud

            Se non vogliono gli immigrati illegali allora una identita’ ce l’hanno ! No ? E’ l’Italia che non ha identita’. Oggi su Libero ho letto che il comune di Roma dara’ la casa comunale ai ROM mentre 8000 italiani vivono in strada !

          • marcoferro

            li proteggono come una specie in via di estinzione…

          • marcoferro

            li proteggono come una specie in via di estinzione.

  • Friendly Cynic

    “Perché se l’immigrazione nel mondo globale è ineluttabile”

    No, non é ineluttabile: é una conseguenza della degenerazione della democrazia in Occidente.

    Chiedere ai Giapponesi se é ineluttabile.

    • accoglieranno un sacco di gaijin anche loro, vedrai.
      Nei vari programmi tv stanno propagandando la babele e questo la dice lunga sul prossimo futuro del Sol Levante

      • Tex42

        Non sono tanto sicuro. Qualche tempo fa ho scoperto che nell’800 ci fu una forte emigrazione giapponese in Brasile (oggi sono circa 1 milione di brasiliani “giapponesi”). Quando a fine ‘900 molti tornarono in patria, non riuscirono ad ambientarsi perchè gli altri giapponesi li consideravano diversi.
        Infine, dopo la crisi del 2008, il governo ha PAGATO per farli tornare in Brasile. Erano 300mila, adesso sono meno di 100mila.

        Il Giappone resisterà. Se cadrà, sarà tra gli ultimi.

        • Tex
          più o meno la penso come te ma ho dei dubbi per una semplice ragione, la tv, il suo ciarpame correlato, la sQuola ecc ecc hanno il potere di distruggere per poi edificare nuove menti (ovvio è possibile solo su chi non è immune al veleno).
          Non dimentichiamoci che i “buoni” hanno buttato l’atomica pur di piegarli

          • Tex42

            Hai pienamente ragione. Basta vedere come hanno mandato in quattro e quattr’otto l’Isis nelle Filippine!

            Comunque, mi è giusto venuto in mente un esempio stupido ma illuminante. Ricordo una puntata de “Il testimone” di qualche anno fa, con il conduttore Pif che andava in Giappone. Entrava in casa di un’amica e scopriva che la porta di casa era tenuta sempre aperta e che la chiave era sotto lo zerbino. Conduttore che rimane basito, e giapponese che rimane basito del conduttore basito.

          • segui un qualsiasi anime Giapponese contemporaneo e ti accorgerai di come la propaganda si stia insinuando anche da loro.

  • yuk yuk

    sarei felicissimo se il Sud Tritolo divenisse una provincia austriaca. Avremmo solo da guadagnarci e da perdere solo un po’ di yogurt, di speck, qualche discesista,un maratoneta dopato e degli scarsissimi giocatori di hockey su ghiaccio. E’ che l’Austria non lo vuole e non lo vorrà mai perchè i sudtritolesi costano e basta e sono considerati i terroni nel nord . Questo è il problema, parassiti in braghe corte.

    • cipperimerlo

      Hai dimenticato qualche pattinatrice arrivista e spiona.

    • Cruciverba

      Parassiti in braghe corte è il termine piu’ appropriato .
      E’ per questo che li considero i piu’ Italiani tra gli Italiani .
      Non c’è nessuno che ha un livello di paraculaggine e Faccia come il Culo di quei quattro magnasghei !

    • rosalinda

      Bugia!!! I soldi non vengono da Roma!! L’Alto Adige si tiene, come previsto dallo statuto il 90% delle tasse pagate in provincia. In più paga ogni anno lo 0,6% degli interessi che lo stato deve pagare per il suo debito, il che corrisponde a sua volta a circa 480 Mio. € (patto di garanzia). In sostanza l’Alto Adige quindi si tiene ca. 80% delle tasse.

      In compenso però si autofinanzia e autogoverna tantissime competenza che a preso in delega dallo stato. Per fare quindi un serio confronto con altre regioni (sia autonome che ordinarie) l’unico metodo è quello del residuo fiscale, ovvero la differenza tra tutte le tasse pagate in regione e tutti i soldi spesi complessivamente da stato, regione, provincia e comuni nel territorio.

      Leggendo le seguente fonti si vede che l’Alto Adige è tra le regioni che spendono di meno di quanto producono e che danno il resto allo stato contribuendo quindi alle spese statali!

      https://goo.gl/Roq6N0
      https://goo.gl/MvKBgi

      L’Alto Adige quindi, a differenza di quanto da te sostenuto, non pesa per niente alle casse dello stato, ma anzi, contribuisce alle medesime!

      Informati meglio! Parlare a vanbera di ciò che non sai è troppo facile…!

  • Verklarte

    “….mettendosi sull’attenti per Jean-Claude Juncker e ascoltando commossi l’inno alla gioia massonica…”
    Soltanto una precisazione all’ottimo articolo di Bottarelli: il nostro inno nazionale è altrettanto massonico.

  • Edoxxx

    Le provincie di Trento e Bolzano si TENGONO I LORO SOLDI!

    Non sono affatto mantenuti, si tengono in loco il frutto del loro lavoro.

    • Winston Smith

      Tranquillo che i loro soldi se li tengono tutti… il fatto è che poi si prendono anche i nostri !!!

      • Edoxxx

        Si tengono i loro e basta ti sbagli

        • zhoe248
          • hurom

            sticazzi!! 5 miliardi di euro quasi interamente assorbiti da regione e amministrazione locale!!!
            pagina 194 http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Pubblicazioni/Studi-e-do/La-spesa-s/Anni-prece/La_spesa_statale_regionalizzata_2014_-_stima_provvisoria.pdf

          • Dogui

            Chissà perchè Emilia Lombardia e Veneto sono in coda !

          • viaggiatore 1939

            sono il 90% del versato. Il problema è il Veneto per esempio che riceve solo il 20% del versato…poi ci sono regioni come la sicilia che ricevono piu’ del versato.

          • rosalinda

            Il Veneto riceve “solo” il 20% ma ha anche meno competenze… Questo confronto cosi non lo puoi fare in quanto un classico confronto fra mele e pere! L’unico vero confronto è quello del residuo fiscale, cioè la differenza fra tutte le tasse pagate in un determinato territorio e tutte le spese di stato, regione, province e comuni nel territorio! Se ti leggi le seguente fonti vedrai che l’Alto Adige è, come il Veneto, tra le regioni che spendono di meno di quanto producono e che danno il resto allo stato contribuendo quindi alle spese statali (a differenza di tutte le regioni del sud che sono in deficit praticamente da sempre…)

        • viaggiatore 1939

          esatto si tengono il 90% del versato praticamente a differenza del veneto che riceve solo il 20%.Ma il problema non è il trentino alto Adige…

    • Alcoor26 .

      A me non risulta. Inoltre, al referendum sul federalismo fatto dalla Lega e Berlusca nel 2006, hanno votato come i comunisti ovvero contro. Gli venga tolta l’autonomia allora!!!

      • rosalinda

        L’Alto Adige ha un residuo fiscale positivo a favore dello stato, cioè spende di meno di quanto produce e da il resto allo stato contribuendo quindi alle spese statali, se tu ci creda o no!

        Leggi qua: https://goo.gl/Roq6N0
        e qua: https://goo.gl/MvKBgi

    • MaAncheNo

      Edoxxx ha pienamente ragione.

      Le province di Trento e Bolzano in realtà hanno saldo fiscale sostanzialmente nullo e con quei soldi offrono servizi (che non fanno che andare a Roma per tornare indietro) di cui lo stato italiano NON si deve più preoccupare (perché di competenza delle due province autonome e da esse forniti).

      Basta minchiate, please.

      • Vincenzo Laino’

        Io non so leggere ne’ scrivere.Mi fornisce cortesemente i saldi fiscali in entrata ed in uscita? ( in cifre please)

        • rosalinda

          L’Alto Adige ha un residuo fiscale positivo a favore dello stato, cioè spende di meno di quanto produce e da il resto allo stato contribuendo quindi alle spese statali.
          Leggi qua: https://goo.gl/Roq6N0
          e qua: https://goo.gl/MvKBgi

  • Dogui

    Eppure provo una certa invidia per i Sud tirolesi, sopratutto per le montagne, visto che lavorare non mi fa schifo.
    Saranno anche mantenuti , saranno spocchiosi e suprematisti perchè quando vedono un non biondo , parlano apposta tedesco per fargli capire che non è italia, però ci costano meno dei siciliani, calabresi , campani ecc ecc, regioni che ci hanno reso famosi nel mondo per la pizza e il mandolino (sticazzi) , + qualche organizzazione malavitosa con ramificazioni internazionali , ma queste ultime le esportano tutti i paesi.

  • hurom

    questo articolo casaca a fagiolo.
    tra alcuni giorni passerò 4 giorni a bolzano.
    ho chiamato ieri per prenotare un hotel, e già sentirsi rispondere in tedesco mette a disagio…poi “eine mommennnttto” e l ‘attesa che arrivi qualcuno al telefono che parli un italiano comprensibile… vi saprò dire

    • MaAncheNo

      In effetti essendo Austria a tutti gli effetti andrebbe restituita a loro il prima possibile, come il buon senso indicherebbe.

      • Vincenzo Laino’

        “essendo austria a tutti gli effetti” Istria,capodistria e dalmazia sono state sempre italiane.Anzi gli italiani cola’ sono stati vittime di una quasi pulizia etnica.Nizza era italiana.Cosi’ anche la corsica.Meta’ della Polonia era Prussia e via via discorrendo sino ad arrivare al De bello gallico di Giulio Cesare.Lasci perdere,mi dia ascolto

        • MaAncheNo

          Lascia perdere te. In istria ormai si parla croato e di italiani non ce ne sono piú. La Prussia non esiste piú.
          Se non riesci a vedere la differenza con una provincia in cui, a parte mezza Bolzano, l ‘italiano non losi parla proprio, il problema non è certo mio.
          Che sia tra 20 o 100 anni, l’alto adige tornerà prima o poi all’ Austria (l’Italia in questa forma non dura un altro mezzo secolo, fidati).

  • johnny rotten
    • Ronf Ronf

      Bella vignetta (fate F5 se non la vedete: spesso Disqus si “mangia” le vignette).

  • Winston Smith

    ‘Mbayeb Bousso’.. non c’è che dire, nome italianissimo, ancora più di Mario Rossi…. (sic) !!!

  • MaAncheNo

    Sta cosa che l’Alto Adige si prende i nostri soldi però è piuttosto una cazzata.

    L’Alto Adige grosso modo riceve dallo stato il gettito che versa allo stesso ed ha competenze di cui si occupa al posto dello stato italiano (che quindi non deve spendere una lira perché se ne occupa la provincia/regione).

    Non facciamo confuzione con la Sicilia, per cortesia, che (quella sì) si prende 5 miliardi netti circa all’anno di saldo fiscale.

  • rosalinda

    Bugia!!! I soldi non vengono da Roma!! L’Alto Adige si tiene, come previsto dallo statuto il 90% delle tasse pagate in provincia. In più paga ogni anno lo 0,6% degli interessi che lo stato deve pagare per il suo debito, il che corrisponde a sua volta a circa 480 Mio. € (patto di garanzia). In sostanza l’Alto Adige quindi si tiene ca. 80% delle tasse.

    In compenso però si autofinanzia e autogoverna tantissime competenza che a preso in delega dallo stato. Per fare quindi un serio confronto con altre regioni (sia autonome che ordinarie) l’unico metodo è quello del residuo fiscale, ovvero la differenza tra tutte le tasse pagate in regione e tutti i soldi spesi complessivamente da stato, regione, provincia e comuni nel territorio.

    Leggendo la seguente fonte si vede che l’Alto Adige è tra le regioni che spendono di meno di quanto producono e che danno il resto allo stato contribuendo quindi alle spese statali!

    https://goo.gl/Roq6N0

    L’Alto Adige quindi, a differenza da quanto sostenuto nell’articolo, non pesa per niente alle casse dello stato, ma anzi, contribuisce alle medesime!

    Parlare a vanbera di ciò che non si sa è troppo facile…!

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi