“Governare col caos”. Per Sion e Neocon, una necessità.

Di Maurizio Blondet , il - 34 commenti

Nel quadro di “governare  per  mezzo del caos”, Lucien Cerise racconta una strategia di ingegneria  sociale adottata da Israele. Magari alcuni lettori più addentro lo sanno; io non  la conoscevo.
“Da anni  si osserva un gran lavoro di fondo per  far divenire  pro-israeliana  l’estrema sinistra. Parte da lontano, sembra improbabile, ma il cambiamento avviene a poco a poco. Gli agenti d’influenza si guardano bene dal militare  esplicitamente CONTRO la causa palestinese, puzzerebbe troppo; ma li si mette a militare a fondo  PER la causa  degli omosessuali e transex.  Al dunque, in caso di scontro terminale, quando la sinistra  progressista [quella indistinguibile dalle Spice Girls] dovrà scegliere un campo definitivo tra i barbuti Hezbollah e la sfilata gay-pride di Tel Aviv, sceglierà questa”.

Il ministero israeliano del turismo stanzia fondi non irrilevanti   per pubblicizzare all’estero  la ormai celebre giornata del Gay Pride a Tel Aviv:  l’anno scorso, 2,2 milioni di euro, onde attrarre la più scatenata e variopinta finocchieria mondiale. Con altri milioni  vengono commissionati sondaggi a compagnie di rilevazioni internazionali, come il Pew Research Center, che (per esempio) ha scoperto e diffuso ai media quanto segue: “Solo un 1% dei palestinesi intervistati ritengono l’omosessualità ‘moralmente  accettabile’. L’autorità palestinese non  ha leggi a protezione del popolo LGBT. A Gaza, Hamas punisce gli atti omosessuali anche con dieci anni di prigione”.

Ciò, nel quadro di “Brand Israel”  (Marca Israele: rifare l’immagine di Israele), impresa congiunta di tre ministeri  –  Esteri, Finanze e ufficio del primo ministro – realizzata dal 2005, con la consulenza pagata delle maggiori agenzie di marketing e pubblicità americane, e alcune  riviste del  lusso come Maxim, per cancellare la percezione che la gioventù internazionale aveva allora,   un paese militarista, bombardatore di bambini, abitato da  sinistri rabbini in palandrana nera e cernecchi in   quella di “una vibrante moderna comunità, giovane, libera  e all’avanguardia”.

Nel 2009 la International Gay and Lesbian Travel Association  ha tenuto una   conferenza a Tel Aviv, dove ha dichiarato Israele “destinazione mondiale del mondo gay”. Nel gennaio 2010,  allo Interdisciplinary Center di Herzliya (l’ufficio studi, meglio l’università del Mossad) si è tenuta una conferenza di alto livello dal titolo istruttivo: “Winning the Battle  of the Narrative”. Una delle scoperte più utili fu riportata da un’agenzia americana: il 50% della popolazione occidentale non è impegnata, non ha un’opinione su Israele, e quindi può   essere conquistata col marketing.

A loro onore, le  maggiori drag-queen di Sion hanno finito per protestare per la strumentalizzazione (e sono state minacciate dal governo giudaico di vedersi tagliare i fondi  per la loro festa) ma l’operazione Pinkwashing (“Lavare nel  rosa”) continua  con gran spiegamento di mezzi pubblici. Il Ministero israeliano degli Esteri continua a finanziare “eventi LGBT” in Brasile,

https://www.facebook.com/arisabrasil

festival del cinema sodomitico  in San Francisco e Boston

https://electronicintifada.net/content/protest-pinkwashing-san-fran-lgbt-film-fest/1096

ed altri “incontri culturali” per finocchi mondiali.

Secondo Lucien, ormai lo scopo strategico è più vasto di  quello di bollare gli arabi   come omofobi: “Gli agenti israeliani attivi nel Pinkwashing  puntano a molto di più. A ridurre ogni discorso politico, ogni alta e complessa riflessione   internazionale  sulle  forze in campo, ad un unico e semplice giudizio: “E’ gay-friendly o non gay friendly?”.

Se credete che sia troppo stupido  per funzionare, provate a chiedere al vostro collega di lavoro,alla vostra amica impiegata e al giornalista progressista cosa hanno da rimproverare a Putin: ad un certo punto vi dirà: “Oltretutto è omofobo”. Missione compiuta.

Lucien Cerise, l’autore

“E’ un esempio di ingegnerizzazione delle percezioni, all’incrocio fra le scienze gestionali e il social engineering”, dice Lucien. L’ingegneria sociale consiste nel trattare il fatto sociale come un oggetto, non come un soggetto , o insieme di soggetti degni interlocuzione. L’altro è descritto come oggetto “in cantiere”  da riconfigurare, riformattare; le idee, le emozioni, sono oggetti di gestione e di  controllo, di management. “E’ il tipo di relazione all’altro che l’Occidente liberal-libertario  punta a normalizzare   nel concetto di mondializzazione: relazione strumentale di sé all’altro, di sé a sé…da qualche parte, qui, c’è il disprezzo massimo per il vivente”.

Questa frase mi ha creato, Dio mi perdoni, alcune associazioni mentali da cui ovviamente mi dissocio. L’idea che il solo modo  con cui gli ebrei possono – e vogliono – governare il mondo è “attraverso il caos”.  Sappiamo che l’imperio

sull’umanità è la loro aspirazione, anzi è la promessa che ha fatto loro YHVH:  questo Dio unico che però esiste solo per il popolo eletto (per gli altri non esiste), non ha promesso loro nessun aldilà, ma il dominio su un pezzo di terra, Eretz Israel, e per estensione, il dominio mondiale.

Ora, sia chiaro: non c’è nulla di male che qualcuno comandi nel mondo. Il comando, l’impero, mette i popoli e gli individui sui cardini dei loro destini, ne impedisce la dissipazione, assegna loro un compito.  Sto dando qui, ovviamente, la definizione di “comando” che fu propria di Roma, il modello d’impero “universale”:

Comando è la chiamata a genti diverse, e potenzialmente ostili,  a fare qualcosa di grande insieme”.

Comandare è dunque  condividere, partecipare il potere; integrare altri  al  comando, alla responsabilità come ai benefici: ricordiamo  che Roma  nel 200  d.C. estese la cittadinanza a tutti gli abitanti nell’impero, atto che lo storico (j) Ernst Bloch dichiara “generoso”;   già Mommsen aveva descritto l’avanzata di Roma come “un vasto sistema di incorporazione” – di  quelle genti diverse – in un ordine giuridico noto e pubblico.

Ora, l’incorporazione è impossibile ad Ysroel:  come  i rabbini non accettano conversioni all’ebraismo, così il destino politico mondiale è esclusivamente ebraico.  Il governo globale non va condiviso.  Ancor meno va esteso l’ordine giuridico favorito degli eletti   all’altra umanità, di cui i rabbini dicono che “esiste solo per il bene d’Israele”. L’integrazione  nel genere umano è vissuto da Ysroel, notoriamente, come minaccia di genocidio: vieta i matrimoni misti come delitto verso la tribù, prodromo della sua estinzione nelle razze inferiori. Israele  è “stato degli ebrei” soltanto.

Nel 2004,   Sharon decise il “disimpegno unilaterale”, portò via alcuni coloni dai alcuni territori occupati,  e promise – cosa che è stata fatta – di “costruire una barriera monumentale che avrebbe tenuto fuori i palestinesi, periodicamente bombardati. Sharon – è ancora Atzmon che parla – aveva capito la brama ebraica: il Sionismo  consiste nell’abolizione dell’altro, la ricreazione del ghetto, di condizioni in cui gli ebrei possono celebrare i loro sintomi, in cui possano amare se stessi per quel che sono, o che credono di essere”.

“Governare col caos” è appunto questo. Ricordiamo: “Si concentrano l’ordine e  il potere in alto, attorno una minoranza, e si semina il caos nel popolo, in basso ”.

“Come far male agli altri senza colpire se stessi?”

Il capitalismo terminale fa lo stesso, concentrando la ricchezza in alto, e con la ricchezza l’ordine, la pulizia. “E’  la dissociazione crescente fra classi sociali che oggi viene ricercata”, dice Lucien Cerise.  Le oligarchie che ingiungono di abbattere ogni confine  interiore e politico, per conto loro “si creano spazi di vita fisicamente dissociati, edificano degli apartheid di ogni genere, fisici o mentali:   il Muro che gli israeliani hanno elevato in Palestina, le “gated communities”, ossia i quartieri per ricchi protetti da milizie private condominiali in America – è un lavoro continuo di de-solidarizzazione intenzionale dell’oligarchia rispetto al popolo”.

Per lorsignori, “i ricchi e i poveri vivono ancor troppo intrecciati e imbricati, troppo solidali: di qui l’attacco massiccio a tutto ciò che produce uguaglianza, dai servizi pubblici allo Stato nazionale,  allo scopo di privatizzare tutto e di spezzettare la società in funzione del capitale di ciascuno”.

Questo “dissociare fisicamente  i circuiti dei flussi di valori economici e simbolici, infrastrutture materiali (acqua, gas, elettricità, trasporti, alimentazione, istruzione) serve alle elites anche a ridurre i contraccolpi del caos che seminano in basso”.

Perché, secondo Lucien, è vano sperare  in un crollo  generale che coinvolga anche costoro. Ci si sono preparati. “L’oligarchia punta sempre ad affrancarsi dai condizionamenti universali, e si è da tempo posta la domanda: come ridurre il contraccolpo quando provoco una crisi? Come fare perché non vi sia alcun costo ad infliggere i colpi? Ricordiamoci che la cibernetica è stata inventata per calcolare e  ridurre i rinculi in un lancio di artiglieria e di missili. Oggi, la cibernetica è parte dell’ingegneria sociale,  applicata alla società  ed iscritta in un vero programma di calcolo degli impatti”.

“Come colpire gli altrui senza far male a se stessi? Come distruggere il nemico senza conseguenze per sé?”.

Gli Stati Uniti a gestione neocon (israeliana)  hanno abbandonato la parità geostrategica  della mutua distruzione assicurata, a cui abbiamo dovuto 70 anni senza   guerre mondiali. Adesso puntano ad assestare alla Russia il “primo colpo nucleare”, in misura tale che esso neutralizzerà ogni capacità di ritorsione. E’ appunto l’applicazione del governare col caos: come colpire il nemico senza conseguenze per sé?

Commenta Lucien: “In termini induisti: come  sopprimere ogni karma? In termini monoteisti: come abolire ogni colpa? In termini psicanalitici: come abolire ogni  vergogna, ogni empatia, ogni scrupolo e divenire un perfetto sociopatico perverso?”.

Donald Trump che a fianco del re-boia Arabia Saudita intima all’Iran di smettere di finanziare il terrorismo, non è un bell’esempio?

Lucien: “I produttori di OGM e pesticidi mangiano rigorosamente bio, come hanno provato attivisti americani frugando nei loro   bidoni di rifiuti”.

L’articolo “Governare col caos”. Per Sion e Neocon, una necessità. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • Gianox

    “I produttori di OGM e pesticidi mangiano rigorosamente bio, come hanno provato attivisti americani frugando nei loro bidoni di rifiuti”.
    E sicuramente non faranno neanche vaccinare i loro figli…

    • Alessandro Federighi

      Certo. Perchè si sentono superiori a tutti noi.

  • Caio Giulio

    Infatti i saud, grandi alleati, sono notoriamente gay friendly, vero? Forse il nostro amico è decisamente più intelligente del marketing di sion.

    • marcoferro

      in questo mondo di ipocrisia non ne vedi uno, dicasi uno che protesti contro l’arabia saudita che condanna a morte i sodomiti. ne una singola ong e altre agenzie prezzolate fare un sit-in fuori una ambasciata saudita in un qualsiasi paese, davvero strano…..

  • marcoferro

    mi aspetto un bel gay pride a ryad con quella pazza del re saud in prima fila ad applaudire….

  • Paulo Paganelli

    La stupidità di chi pratica il male sta proprio nel credere che sia separato dal resto dell’universo. Come dice il post, come “come sopprimere ogni karma?”. Chi fa il male soffre le conseguenze in un modo o nell’altro e in questo sta l’espressione della Giustizia Divina, non quella degli uomini, poi intessuta nell’universo e indipendente dal nostro volere. Non che possiamo evitare le sofferenze, ma almeno abbiamo la certezza che i piani dei malvagi non possono funzionare.

    • gianni

      la giustizia divina secondo me e’ anche quella che uno puo’ avere tutti i soldi del mondo ma tanto soffrira’ lo stesso

      • Lila

        sempre meno di chi non ne ha : )

        E’ vero che soldi non danno la felicità… pero’ calmano i nervi……

  • johnny rotten

    Bene ha fatto il nostro Blondet a specificare cosa significava l’Imperium per gli antichi Romani, perchè troppo spesso si abusa delle locuzioni dei popoli antichi dando a certe parole significati impropri, e si sa bene che l’inganno inizia proprio dal significato e dall’uso delle parole, gli antichi Romani, ma anche i Greci, non hanno mai fatto una guerra per affermare la propria religione su di un’altra, non erano tolleranti i Romani perchè non conoscevano l’intolleranza, il loro progetto di Pax Romana e di Imperium, inteso come governo, prevedeva la totale libertà di pensiero, religione e tradizione culturale, infatti ogni Popolo dell’Impero si governava da sè in questi precisi ambiti, ma tutti restavano all’interno di un quadro giuridico preciso, chi deviava veniva punito severamente, sono stati i Romani i primi a fondare una civiltà basata sul diritto, erano propriamente una cultura giuridica, ed è in quest’ottica che vanno lette le parole di Tacito, cioè quelle di un uomo di grande cultura ma che ragiona sempre in termini di diritto, quando dice: É provato che gli ebrei sono colpevoli di odio verso tutto il genere umano, non era certo uno che parlava a vanvera Tacito, basta leggere i suoi scritti.

    • Lila

      No, il Diritto non è dei romani…ma deriva da equo , ovvero se nel giudicare tieni una gamba a destra e una gamba a sinistra ( come quando sei a cavallo) sei Diritto..e quindi equo. Questo concetto di Diritto è degli antichi popoli europei pre romani ed era rappresentato da Epona ( Dea della Giustizia).
      Non è che Ulisse fosse nella pancia di un cavallo, ma aveva mentito sotto la pancia del cavallo ( Epona la volta celeste), promettendo la fine della guerra, mentre fece finta di partire attaccando Troia mentre festeggiava la pace.
      QUindi l’occidente si fonda su un tradimento della parola data, che hai tempi era Sacra.
      I romani non avevano concetti religiosi propri, se non quelli in uso in Egitto come sistema prastarà ( simbolegiato dalla piramide) ovvero dio è l’uomo che comanda e che ha potere.e quindi l’importante era il concetto ribadito anche dall’icona del Gesu ( setta ebrea) che concettualmente vorrebbe inanellare il concetto che l’agire romano ( ovvero dio è colui che comanda,( come gli elohim ) , è parimenti compatibile con il sentire dei popoli europei che erano piu spirituali . In sintesi, Date a Cesare quello che è di Cesare….e poi fate vobis. Non si tratta di rispetto o tolleranza, si tratta di pragmaticità. Se mi dai denaro, potere, sudditanza, poi prega pure il dio che ti pare. I romani sostituiscono il Dio Comodo ( ovvero il concetto che a Terra è Sacra e quindi non comprabile o vendibile, ma in comodato ) , con il Dio Termine, ovvero con la proprietà privata ( ovvero privata alla gestione della collettività ). già in uso nel MO dove nascono le geometrie dei confini privati e dell’eredità della tribu sanguinea e non della terra in uso al villaggio.

      Il dramma del cristianesimo è che se per gli europei Dio era un concetto astratto, ovvero la forza generetrice che si manifesta in tutte le forme, l’ebraismo porta l’umanizzazione di quel concetto. Dio si fa uomo….diventa umano, come il faraone, uomo dio esautorando la Natura della sua divinità .

      Contro il Diritto di stampo europeo non si sono mossi solo in romani creando la Legge, ma i romani la ereditano dagli ebrei o meglio da quegli ebrei che sottostanno ai Giudici, ma tanto ebrei e romani sono poi concettualmente e geneticamente la stessa cosa

      • johnny rotten

        Gli ebrei non sono mai esistiti come popolo, questa è una palla che hanno messo in giro loro, chi ha governato in quello che oggi si chiama medio oriente sono stati gli imperi dei Sumeri, degli Assiri, dei Babilonesi degli Egizi, dei Generali Macedoni di Alessandro e poi di quello Romano, gli ebrei in quegli imperi erano dei miserabili che non contavano un cazzo, erano pastori analfabeti che si sono fatti scrivere la bibbia dai Greci di Alessandria, dove per altro appare per la prima volta la parola christos, che in greco corrisponde a quella ebrea che sta per messia, e stiamo parlando tel terzo secolo prima dell’era volgare, ad Alessandria viveva una comunità di usurai ebrei come in molte alre città, certo che confondere come fai tu i Romani con gli ebrei denota scarsa conoscenza della storia, anche la questione di Ulisse come la poni tu mi sembra irragionevole oltre che assurda, Ulisse è un personaggio mitologico che fa parte della memoria storica dei popoli che se la tramandavano da millenni per via orale e che infine qualcuno mise per scritto, al pari di tutte le mitologie che altro non erano che il racconto degli avi e quasi sempre come ben dimostrato da Robert Graves ne “I Miti Greci” dove analizza ogni mito nelle diverse versioni e nelle diverse rappresentazioni grafiche o statuarie, naturalmente Graves viene boicottato perchè in contrasto con psicanalisti, religiosi e sinistroidi, ma rimane comunque il riferimento principale per chi voglia informarsi seriamente sull’argomento essendo lo studi più serio e completo. Lo Jus è una creazione Latina, se poi giusto in quasi tutte le lingue corrisponde a diritto o destro è perchè l’uso della destra è sempre stato preponderande nel genere umano a tutte le latitudini e longitudini, pensa che quando io ero bambino chiamavano la sinistra, mano del diavolo, e forzavano malamente i bambini mancini ad abbandonare l’uso della sinistra in favore della destra, causando non pochi disagi a quei poveri bambini, anche per chi naviga la destra è diritta, nella letteratura Latina ricorre spesso il termine “scambiarsi le destre” come atto simbolico del suggellare un patto.
        P.S.
        Robert Graves fa risalire i racconti mitologici all’epoca di rottura tra i sistemi Matriarcali e quelli Patriarcali, rappresentati dall’avvicendamento tra la figure mitologiche femminili e quelle maschili, quelle femminili erano autoctone e persino nella mia terra, in Sardegna, si ritrovano ancora antichissime statue della Dea Madre e rimane una certa traccia in una cultura che a volte potrebbe apparire persino Matriarcale, quelle patriarcali a partire dalle varie versioni di Zeus vennero importate dalle steppe Russe e Asiatiche, la ricostruzione archeologica delle varie migrazioni, anche da un punto di vista linguistico danno ragione alla ricostruzione di Graves.

        • Lila

          Ti ho riassunto il pensiero in un post…quello che intendevo è che gli ebrei non erano dissimili dai romani visto che i romani originano nel MO. Che fossero meno potenti di Egizi Babilonesi Assiri, in quanto loro erano sopratutto nomadi , sia nomadi in senso agriocolo ( trasumanze) sia in termini anche mercantili . I Siri mercanti vengono chiamati in europa etruschi che significa mercanti o Rasna ( che pagano in contanti ).. Ed è proprio dei nomadi ( per ragioni agricole) e dei mercanti, non avere una fissa dimora che obbliga gioco forza a non avere una Nazione stazionaria con tutte le sovrastrutture tipiche dei poteri territoriali, ma al contrario la loro Nazione è nella loro appartenenza tribale che funge da Nazione in un sistema solidale molto piu dinamico e complesso, non legato alla Patria. I mediorientali che attraverso le legioni conquistano l’Europa arrivano da un sistema sociale territoriale, mentre gli ebrei proprio per un sistema sociale ( non legato direttamente al territorio, ma alla tribu ovunque essa sia) diverso sono avvezzi a mantenere il potere o ad infiltrarlo attraverso la solidarietà dei membri della setta. Diciamo che le massonerie hanno copiato il sistema della solidarietà per fratellanza al di sopra degli interessi delle Nazioni.
          QUello che collega romani ed ebrei è l’origine mediorientale che non aveva un Dio, ma un progetto di potere ed influenza privo della spiritualità tipica degli popoli pre romani in europa.
          O il faraone, o Jahve… sono molto umani e poco realmente divini…al punto che necessità di fare diventare dio …un uomo in carne ed ossa… come nel mito di Gesu,

          • johnny rotten

            Io non so nè ho mai saputo dei collegamenti che tu fai tra I Romani e gli ebrei ma non li ritengo attendibili o ragionevoli, e nemmeno capisco cosa tu intendi quando parli di pre Romani in europa e di spiritualità che potrebbe essere solo presunta ma non generalizzabile dato che in europa vivevano migliaia di tribù barbare, comunque popolazioni che ancora all’inizio dell’ascesa di Roma sacrificavano esseri umani, cosa comune a molte civiltà compresa appunto quella Romana degli inizi, ma in europa le civiltà erano tutte sedentarie comprese quelle barbare che si spostavano solo in seguito a crescite demografiche insostenibili, ad ogni modo gli ebrei sono monoteisti che pensano di essere il popolo eletto dal loro unico dio, tutti gli altri sono goym, mentre la Religione Romana è politeista e dà pari dignità ad ogni religione di ogni popolo, ma bada bene che il termine politeista non è in uso tra i Romani, per loro era ovvio che gli Dei fossero plurali e quindi non c’era bisogno di ribadirlo con qualche parola. I Romani non consideravano gli Dei degli altri una minaccia o una falsità, ma una risorsa, e prima di conquistare una città, con il rito dell’evocatio, ne chiamavano fuori con religioso rispetto il Dio, che poi veniva integrato nel Pantheon. Ti ho voluto rispondere con una differenza basilare che rende ebrei e Romani incompatibili, in quanto all’origine comune beh tutti veniamo dall’Africa e il 99% sono passati da Suez, e mi riferisco al mondo intero.

          • Lila

            L’Europa preromanica era delle tribu europee prima della conquista romana ( i romani non erano un popolo europeo, ma erano mediorientali ) quindi non indigeni, ma diventano oriundi n quanto si stanziano imponendo la religione dei confini e della proprietà privata. I pagani erano monoteisti nel senso che avevano il concetto che tutto è uno, ovvero ogni cosa è la manifestazione di un unico principio che si manifesta in tutte le forme, per cui “Dio” è tutte le cose .
            Gli ebrei da Aronne ( e poi cristiani e mussulmani ) al contrario non sono monotristo, bensi enoteisti, ovvero vogliono la preminenza di un dio su tutti gli altri, tale da accentrare su di esso tutto il culto. Per cui dio non è piu una manifestazione di tutte le cose ( Acqua, Terra Aria, Alberi, Fauna ecc ecc. ) , ma si estranea diventando qualche cosa al di fuori che permette di descacralizzare il creato di usarlo, inquinarlo, comprarlo, venderlo, sfruttarlo…in secula seculorum in quanto cosa materiale. Il materialismo non nasce
            Il Grande Pan è morto.
            Le tre enoteiste del Mo ( ebraismo, cristianismo, islamismo ) che ormai dominano la filosofia del mondo hanno dato la stura al materialismo che ci ha portato esattamente dove siamo , un mondo senza piu poesia ma solo sopraffattore.

          • johnny rotten

            Non riesco a starti dietro se confondi i termini, come dicevano i Latini: prima di tutto intendiamoci sui termini, io considero monoteismo tutto quello che parla di un solo dio, e politeismo quello che si riferisce alla pluralità delle divinità, che comunque saranno forze naturali divinizzate, tu continui a dire che i popoli italici vengono dal medio oriente ed io non sono d’accordo con te, la civiltà Romana si costruisce a partire da piccolissime popolazioni autoctone che nulla hanno a che vedere con il medio oriente nè più nè meno di tutte le altre popolazioni europee e in quelle epoche storiche gli ebrei non esistevano nè come popolo nè come religione, che fu costruita a tavolino dagli ebrei che vivevano come ostaggio dei Babilonesi e questo è provato dalle traduzioni delle tavolette recuperate negli scavi nell’area corrispondente all’antica Babilonia, quindi non può esserci alcun legame tra ebrei e Romani, ma anche sulla proprietà privata sbagli alla grande perchè tale usanza è stata istituita in quasi tutte le aree del globo, da popolazioni che non potevano avere alcun legame tra loro, il che mi consente di affermare che la proprietà privata è naturale, persino tra gli animali lo è, prova a prendere le uova in un nido o a rubare un cucciolo ad una madre e vedrai la reazione, quella è roba loro e tu non la puoi neanche avvicinare, questa è legge di natura, ti chiedo di scusarmi ma è evidente che pensiamo in modi radicalmente diversi, opposti oserei dire.

          • Lila

            No… i popoli italici sono indoeuropei, ma i romani non sono tra i popoli italici. Sono romani e non italici e arrivano dal medioriente.
            Roma fu fondata dai rutoli e dagli equi non dai romani.
            l cippo trovato sul Colle Palatino, fa pensare che i celti Equicoli,dominassero in Roma , e che solo dopo, tra il VI e III secolo a.C, furono vinti dai Romani, ritirandosi nella zona del Cicolano e nell’Abruzzo in genere.

            Il Cippo di Ferter Resius dell’epoca di Anco Marzio (640-617 a.C., indica che il Diritto Romano, ha origine dagli Equicoli,
            Ferter Resius /rex Aequicolus/is preimus/ ius fetiale paravit/inde p(opulus), R(omanus) discipleinam excepit

            (Ferter Resius/ re equicolo/ egli per primo/ dispose il diritto dei feziali/ in seguito il popolo romano (ne) apprese la disciplina )

            By the way; io non mi sbaglio.

          • johnny rotten

            Mi dissocio da ogni cosa che scrivi, e ti ripeto che pensiamo in modi radicalmente diversi, opposti, anche la parola pagano che tu usi è un concetto che gli antichi neanche concepivano, per me eno rimane la radice di vino e non ha niente a che vedere con le religioni, anche religione è un termine che uso strumentalmente, per comunicare con il prossimo, per me anche se col massimo rispetto, sono superstizioni, credenze di quando gli uomini non avevano alcuna idea su troppe questioni basilari della vita, e il Diritto Romano è una costruzione millennaria, senza possibilità di smentita.

          • Lila

            L’enoteismo (dal greco antico εἷς[“uno” e θεός “dio”)

            https://it.wikipedia.org/wiki/Enoteismo

          • johnny rotten

            Grazie, ma passo.

          • Lila

            : )

            concesso

    • Alessandro Federighi

      Pax Romana era però anche una epsressione sinonima di tabula rasa. E questo spiega tutto.

      • Lila

        « Predatori del mondo intero, i Romani, dopo aver devastato tutto, non avendo più terre da saccheggiare, vanno a frugare anche il mare; avidi se il nemico è ricco, smaniosi di dominio se è povero, tali da non essere saziati né dall’Oriente né dall’Occidente, gli unici che bramano con pari veemenza ricchezza e miseria. Distruggere, trucidare, rubare, questo, con falso nome, chiamano impero e là dove hanno fatto il deserto, lo hanno chiamato pace. »

        Publio Cornelio Tacito ( c. AD 56 – c. AD 120)

      • johnny rotten

        Non è vero , Pax Romana significa secoli di pace vera, l’unico periodo in cui non ci sono state guerre all’interno dell’impero ed è durato più di due secoli.

  • Fabrizio Bertuzzi

    in cima alla piramide del potere ci stanno i vertici religiosi, gli ebrei sono uno di questi ma non credo uno dei principali, quindi il potere ebreo e’ a mio parere limitato. li vedo piu’ usati che dominatori sull’occidente.

    • ws

      qui si sta parlando di elites MARCIE e non di “religioni”

      • Fabrizio Bertuzzi

        l’elite non e’ marcia, sta solo organizzando il ciclo materialista che porta dove vediamo in modo che l’anima faccia esperienza anche di questo.
        loro vedono il gioco su di un arco temporale fatto di molte incarnazioni, la massa no.

  • Verklarte

    Lucien: “I produttori di OGM e pesticidi mangiano rigorosamente bio, come hanno provato attivisti americani frugando nei loro bidoni di rifiuti”.
    Probabilmente questa èlite di pervertiti totali non farà nemmeno vaccinare la propria prole, i vaccini inutili e tossici sono per noi, i sub-umani, gli animali parlanti.

    • Ronf Ronf

      Con la legge fatta dal Governo Gentiloni I si può pagare per non fare le famose 12 vaccinazioni. Però quella leggina lì prevede la revoca della potestà genitoriale e l’arrivo dei servizi sociali in caso di rifiuto delle vaccinazioni… però io prevedo 2 cose: i ricchi non perderanno mai i figli perchè i servizi sociali non andranno nei residence dei ricchi, quindi pioveranno pien di certificati falsi firmati da medici in cambio di bustarelle… quest’ultimo caso riguarderà soprattutto i genitori poveri.

      • Alessandro Federighi

        I ricchi mandano i figli in Svizzera a studiare, in scuole private in cui i genitori decidono su tutto. Problema risolto.

      • Verklarte

        12 vaccinazioni che con i richiami diventeranno 24 e non c’è nessuna epidemia in corso. Come al solito, quando si tratta di adeguarci ai “pareri” delle case farmaceutiche facciamo i primi della classe. Poi perché infierire anche con 7500 euro di multa?
        Posso raccontare la mia esperienza. Alle elementari (siamo negli anni cinquanta) ho contratto tutte le malattie per le quali oggi sono richieste le vaccinazioni obbligatorie: morbillo, parotite, varicella, scarlattina… e con me, almeno metà dei miei colleghi di classe. Queste malattie non venivano considerato un dramma dalle autorità sanitarie di allora, perché molto raramente causavano la morte. Ricordo che si stava a casa otto o dieci giorni con una febbre di 38° ma né io né i mie compagni abbiamo avuto delle conseguenze sulla salute, anzi le nostre difese immunitarie si sono rinforzate. L’unica vaccinazione che a quell’epoca fu richiesta dal ministero della sanità fu quella contro la poliomelite. Eravamo nel 1954 ed effettivamente in quell’anno si erano riscontrati molti casi di polio. Altri tempi, più seri.

      • davide

        ho sentito in sala una ginecologa che ha contatti stretti con un immunologo il quale ritiene pericoloso sovraccaricare il sistema immunitario in quella fase di età.
        In Kenya hanno mescolato nel vaccino contro il tetano un ormone per rendere sterili le donne.
        Campagna di vaccinazione finanziata dai soliti noti del palazzo di vetro a NY
        allego link
        http://www.iltimone.org/32395,News.html

    • Alessandro Federighi

      Loro si considerano eletti. Superiori a tutti gli altri.

  • cavallo pazzo

    Direttore, mi sorprendo di lei! Il pinkwashing, usato dalla ridicola propaganda sionista va avanti da anni.

  • ittymixe

    “E’ il tipo di relazione che l’Occidente liberal-libertario punta a normalizzare…”.

    Lucien Cerise sarà pure coltissimo, come dice Blondet, ma se associa liberal e libertario in un unico concetto, quantomeno non ha capito nulla delle idee libertarie.

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