La futile fiducia di Trump nelle sue capacità di negoziazione


Possiamo riassumere il piano fiscale di Trump in un semplice modo di dire: avere la botte piena e la moglie ubriaca. L’abbassamento delle tasse per coprorazioni e individui non genererà affatto quel flusso di entrate che ha in mente l’amministrazione Trump per sovvenzionare i suoi molteplici piani di spesa. Come ben sapete, questo spazio è a favore di una completa dismissione dell’apparato tributario e un azzeramente del carico fiscale che lo stato ha sulle spalle dei contribuenti. Ciononostante senza un deciso e sostanziale (se non totale) taglio della spesa pubblica, il piano fiscale di Trump non sarà altro che retorica da quattro soldi e dolore economico per i contribuenti americani. Questo è keyensismo con steroidi: enormi deficit, enormi spese, minori entrate. Ed è lo stesso Trump ad ammetterlo. Non ha nessuna intenzione di ridurre la grandezza dello stato, o per dirla come soleva dirla lui, non ha alcuna intenzione di bonificare la palude; ed eventuali tagli in alcuni settori saranno compensati da aumenti in altri (soprattutto per la difesa). In questo modo ci si aspetta un doppio” stimolo: attraverso la riduzione delle tasse e attraverso una maggiore spesa in deficit (es. pump priming). La teoria secondo la quale è necessaria la spesa pubblica per “stimolare” l’economia è stata smontata nel corso del tempo da vari autori della Scuola Austriaca. Il pump priming non fa altro che distorcere i segnali di mercato, togliendo risorse economiche scarse da consumatori ed imprenditori e mettendoli nelle mani di politici e burocrati. Di questo passo l’economia USA affogherà nella cosiddetta palude.
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di Gary North

Se per cinque nanosecondi avete creduto che Donald Trump avrebbe fatto passare qualche legge al Congresso, allora ve la state passando male.

Il voto sull’ObamaCare è stato rinviato di nuovo. L’ObamaCare è ora permanente. Trump non avrà mai abbastanza voti per sostituirlo con qualcos’altro, che sarebbe comunque peggiore. Questa mostruosità dovrebbe essere abrogata, non sostituita da una qualsiasi altra cosa. Una volta che i democratici fanno ingoiare a forza ai repubblicani una politica riguardo lo stato sociale, i repubblicani non la aboliscono mai. Gli elettori allungano le mani sui soldi dello Zio Sam e non tollereranno l’abrogazione della legge che dà loro accesso a tali soldi. In altre parole, gli elettori amano lo stato sociale benché ne possano beneficiare. Non c’è opposizione filosofica tra il popolo americano all’espansione della ridistribuzione della ricchezza statale.

Poi c’è il NAFTA. Trump ha imbastito la sua campagna elettorale sulla promessa di allontanare questo paese dalla schiavitù del NAFTA. Adesso invece Trump ha detto che rimarrà col NAFTA. Non farà altro che rinegoziarne alcune parti.

Questa legge era una mostruosità sin dal primo giorno. Rinunciare alla sovranità americana a vantaggio di un’organizzazione internazionale, è sempre una cattiva idea. Da un punto di vista filosofico, ottenere una soluzione migliore per quanto riguarda il NAFTA è una cattiva idea. Significa credere che sia possibile trasferire qualsiasi sovranità nazionale ad un’agenzia non eletta del Nuovo Ordine Mondiale. Un accordo migliore può sempre essere rinegoziato in seguito da un altro presidente per trasformarlo in un accordo peggiore. C’è solo un accordo da considerare: rinunciarvi. Ma tale accordo è ora fuori discussione.

Quindi i conservatori che pensavano che Trump avrebbe deciso di revocare l’ObamaCare, ora sanno che non sarà in grado di farlo. Non ha i voti al Congresso. I repubblicani al Congresso non hanno mai lo stomaco per abrogare qualsiasi cosa i democratici approvino. Altri conservatori, che riconoscono che il NAFTA è stato un disastro filosofico, ora sanno che non vedranno gli Stati Uniti fuori dal NAFTA.

L’ObamaCare non abbandonerà questo mondo. È un disastro economico e diventerà un disastro economico molto peggiore. I democratici verranno incolpati, ma non del tutto. Poiché i repubblicani hanno rifiutato due volte di abolirlo, ora sono invischiati anch’essi. La buona notizia è questa: quando i democratici torneranno al potere durante la prossima recessione, probabilmente non lo abrogeranno. Le loro impronte digitali sono dappertutto su questa legge. Nancy Pelosi l’ha spinta a forza alla Camera. L’ala sinistra dei democratici vuole un sistema in cui lo stato finanzia tutto, ma nel 2010 non c’è riuscita ad ottenerlo e non credo che ci riuscirà in futuro. I democratici potrebbero scoprire di avere i voti e potrebbero anche sostituire l’ObamaCare con qualcosa di molto peggio. Ma penso che rimarrà questa la legge.

Pensavo che Trump potesse portarci fuori dal NAFTA. Questa è stata l’unica cosa promossa nella sua campagna elettorale che ho pensato che avrebbe potuto attuare. Adesso ha fatto marcia indietro. Finge d’avere la capacità di rinegoziare pezzi della legge. Dubito che l’abbia mai letta. Si crede un negoziatore. In politica i negoziati non sono gli stessi di quelli nel mondo imprenditoriale. I criteri di successo sono diversi. I negoziati nel mondo imprenditoriale significano che le persone da entrambe le parti stanno cercando di fare soldi. I negoziati in politica significano che le persone da entrambe le parti stanno cercando di ottenere potere. Il NAFTA già fornisce potere ai non politici: il trasferimento di potere dai politici a burocrati anonimi che non sono eletti. Questo è ciò che vuole sempre il Nuovo Ordine Mondiale ed è quello che di solito ottiene.

Fintanto che i burocrati rimangono in controllo della politica, a meno che il NAFTA non venga abbandonato dal governo degli Stati Uniti, non interessa se Trump ottiene questo o quel punto rinegoziato. L’esecuzione sarà sempre nelle mani dei burocrati ed essi ignorano i politici, tranne in rare occasioni. I politici non sono al comando, ma lo sono i burocrati. Ecco perché il NAFTA è un disastro e rimarrà un disastro.

La Presidenza di Trump sta dimostrando chiaramente che non cambierà niente a Washington, a meno di un peggioramento se ci porta in guerra.

Ci sono due modi per ridurre il potere della burocrazia: tagliare i suoi bilanci (questo non viene mai fatto) ed abrogare la legge che ha creato l’agenzia (anche questo non viene mai fatto). Il potere del diritto amministrativo continua ad espandersi. Il Congresso è periferico una volta che una legge viene approvata.

L’ObamaCcare sarà finanziato. I repubblicani non lo abrogheranno. Il NAFTA sarà finanziato. I repubblicani non lo abrogheranno.

I repubblicani al Congresso sono parte del sistema. Non c’è modo che Trump, o chiunque altro, possa indurrli a votare contro lo stato sociale. Una volta che viene approvata una legge, i repubblicani non la abrogheranno. Hanno troppi elettori nei loro quartieri con le mani nella marmellata della ridistribuzione statale della ricchezza.

Trump non è impegnato dal punto di vista filosofico nel perorarela causa di uno stato limitato. Ci vorrebbe un presidente deciso dal punto di vista filosofico per abrogare l’ObamaCare e tirarci fuori dal NAFTA. Trump non è un presidente deciso dal punto di vista filosofico.

Quindi sedetevi e godetevi lo spettacolo. I media liberal odiano Trump, nonostante sia impotente. Amano Obama, nonostante il fatto che sia visibilmente ammanicato con Wall Street, come indica il suo discorso da $400,000.

Chiunque creda che la politica nazionale cambierà qualcosa, spenderà tutta la sua vita a sognare ad occhi aperti.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

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