L’immigrazione non è emergenza ma rivoluzione sociale. Servono muri, ora. E un Buzzati del 1971

Di Mauro Bottarelli , il - 71 commenti


“… Sei morto. Ti sei integrato, ti sei omogeneizzato… hai trovato l’equilibrio, la tranquillità e la sicurezza. E sei un cadavere. La morte fisica è un fenomeno esterno, banale… Ma c’è un’altra morte, che qualche volta è ancora peggio. Il cedimento della personalità, l’assuefazione mimetica, la capitolazione all’ambiente, la rinuncia a se stessi. Guardati in giro, parla con la gente. Ma non ti accorgi che sono morti il 60%? Spenti, piallati, asserviti. Tutti che desiderano le stesse cose, che fanno le stesse cose.. Ti sei conformato, ti sei aggiornato, ti sei tagliato le spine, hai dato le dimissioni da pazzo, da ribelle, da illuso. E perciò adesso piaci al grande pubblico. Il grande pubblico dei morti…”. Così scriveva Dino Buzzati nel racconto breve “Dal medico”, contenuto nella raccolta “Le notti difficili” del 1971.

Quando lessi questo passo da ragazzino, mi folgorò e me lo sono portato dietro negli anni, quasi fosse un termometro per misurare il mio grado di resa all’omologazione. Mi è tornato prepotentemente in testa questa mattina, quando leggevo sul sito di “Repubblica” il resoconto del Rapporto annuale 2017 dell’Istat. E cosa c’era scritto? Non esiste più la classe operaia, si fa fatica a rintracciare il ceto medio e, sempre di più, nelle famiglie italiane la “persona di riferimento” è un anziano, magari pensionato. “La perdita del senso di appartenenza a una certa classe sociale è più forte per la piccola borghesia e la classe operaia”, osserva l’Istat. Una divisione nuova della società italiana farebbe pensare a cambiamenti rivoluzionari ma, in realtà, di rivoluzionario in Italia al momento non c’è niente: è una società che cristallizza le differenze e che, da tempo, ha bloccato qualunque tipo di ascensore sociale. Tra le famiglie con minori disponibilità economiche pesano di più le spese destinate al soddisfacimento dei bisogni primari (alimentari e abitazione), mentre in quelle più abbienti, che sono poi anche quelle con un maggiore livello d’istruzione, sale l’incidenza di spese importanti per l’inclusione e la partecipazione sociale, destinate a servizi ricreativi, spettacoli e cultura e a servizi ricettivi e di ristorazione.

L’Istat ordina le famiglie per “quinti” di spesa e il risultato è che gli ultimi due quinti spendono il 62,2% del totale contro poco più del 20% dei primi due. Risale, inoltre, l’indicatore di grave deprivazione materiale, il quale passa all’11,9% dall’11,5% del 2015, mentre la povertà assoluta riguarda invece 1,6 milioni di persone, il 6,1% delle famiglie che vivono in Italia. Se però si considerano le famiglie, e non gli individui, poiché quelle povere in genere sono famiglie numerose, l’incidenza della povertà assoluta individuale è più alta, arriva al 7,6% della popolazione, senza contare che il 28,7% delle famiglie italiane sono a rischio di povertà ed esclusione sociale. E la quota quasi raddoppia nelle famiglie con almeno un cittadino straniero. Inoltre, nell’ultimo decennio l’Italia ha perso 1,1 milioni di giovani tra i 18 e i 34 anni, mentre tra chi resta, il 70% di quella fascia vive ancora con i genitori, circa 8,6 milioni di individui. Infine, il reddito insufficiente influisce anche sulla salute: negli ultimi 12 mesi ha rinunciato a una visita specialistica il 6,5% della popolazione, nel 2008 la quota si fermava al 4%.

Insomma, in quale Paese viviamo? In uno che poco offre ai suoi cittadini, soprattutto quelli meno abbienti. E infatti, questo grafico

ci mostra come, dopo francesi e spagnoli, siano gli italiani i cittadini europei che si unirebbero più facilmente a una protesta o a una manifestazione nei prossimi 12 mesi. Eppure, a me non sembra. Sono spariti anche i sindacati: tutto passa sul fronte del lavoro, nessuno va in piazza. Si protesta nei talk-show, si urla un po’ al bar ma, alla fine, siamo onesti, le uniche sfilate che si vedono sono per i diritti dei migranti (sabato è prevista qui a Milano), dei gay e del movimento LGBT, per le unioni civili, per la stepchild adoption. Nessuno protesta più per il lavoro, solo per i presunti diritti di genere: e quando dico protesta, intendo di massa. Morte peggiore, il marxismo non poteva immaginarla. Siamo anche noi morti come il personaggio di Buzzati? Ci siamo tagliati le spine, ci siamo dimessi da ribelli per essere accettati e dormire bene la notte, politicamente corretti? Ora, permettetemi un salto logico che spiegherò subito dopo. Queste immagini



giungono da Ventimiglia due giorni fa, a testimonianza che l’arrivo del caldo abbia portato con sé anche un’intensificazione degli arrivi di migranti. Al Parco Roja, ad esempio, sono 252 gli stranieri ospiti del centro di accoglienza gestito dalla Croce Rossa. Al momento, però, la capienza è al completo e non sono possibili nuovi arrivi, a meno che non si liberino dei posti. In città, invece, si stima che siano circa trecento i migranti cosiddetti “autonomi”, sparsi tra la spiaggia, il greto e la foce del fiume Roja, la stazione, le vie del centro e addirittura nelle feritoie del ponte della ferrovia. L’altra sera, ad esempio, erano più o meno centocinquanta i migranti che si sono radunati nel piazzale dell’ex dogana per essere sfamati da alcuni attivisti, giunti a bordo di auto e furgoncini. Infatti, dopo la revoca dell’ordinanza del sindaco Enrico Ioculano (Pd), che vietava di somministrare cibo e bevande per strada, sono riprese le lunghe processioni e la situazione igienica sta peggiorando, di giorno in giorno, soprattutto alla stazione ferroviaria. Il tutto, con la stagione turistica alle porte. E quante Ventimiglia ci sono in Italia? Il tutto con la prospettiva di sbarchi a go-go grazie alla bella stagione, fatta salva la pausa di una settimana in Sicilia per il G7.

Ed ecco che spiego il nesso. O, almeno, ci provo. In America esiste un programma federale denominato H-1B ed è quello che permette ai lavoratori stranieri di entrare negli Stati Uniti grazie alle loro elevate professionalità, una dote che i datori di lavori non hanno potuto trovare in lavoratori del luogo, per quanto qualificati. Sapete cos’è quello schema? Nulla più che la legalizzazione della compressione salariale e del costo del lavoro, tramite importazione di manodopera che accetta condizioni che il lavoratore statunitense medio ritiene quasi offensive. E non è un programma da poco: nel 2014 furono 124.326 le nuove richieste accettate e 191.531 quelle rinnovate, il tutto all’interno di un programma triennale con una possibilità di rinnovo. Insomma, i lavoratori H-1B sono quasi un milione, tutti occupanti posizioni a basso costo che altrimenti sarebbero andate a cittadini USA, ovviamente con salari molto più alti. Questi grafici


ci mostrano da dove arrivano principalmente questi lavoratori e in quali settori vengono occupati. Come vedete, l’India la fa da padrona e questo dovrebbe dimostrarci come i suoi lavoratori siano significativamente più qualificati delle loro controparti americane: diciamo che le cose non stanno così, soprattutto per quanto riguarda la preparazione in un settore chiave come la programmazione di computer. E non lo dico io e nemmeno uno studio finanziato da Donald Trump, lo dice un’azienda di skills assessment indiana, la Aspiring Minds, nel suo report valutativo rispetto alle capacità di laureandi in ingegneria informatica. Su due problemi dati ai candidati, soltanto il 14% degli ingegneri indiani è stato in grado di scrivere codici utilizzabili per entrambi, mentre solo il 22% ha fornito la risposta esatta almeno per uno. Di più, solo il 14,67% è occupabile nel ramo dei servizi IT e solo il 2,47% può puntare a un’occupazione in una azienda di prodotti IT.

Infine, solo il 2,21% dei candidati è in grado di scrivere un codice funzionalmente e logicamente corretto. Lo dice un’azienda di valutazione indiana: come spiegare allora quel dato di occupazione straniera, se non con la volontà di abbassare sempre maggiormente costo e standard del lavoro attraverso la scorciatoia dell’immigrazione? E, quantomeno, quella di cui ho appena parlato è immigrazione che opera dumping salariale e sui diritti ma lavora, dopo aver subito un attento screening valutativo per vedere chi entra e chi no: da noi stanno arrivando, senza alcun controllo, masse di uomini fra i 20 e i 30 anni che non fanno nulla dalla mattina alla sera, salvo reclamare diritti e creare insicurezza. Pensate che la dinamica in Europa sia molto diversa, pensate che il livellamento verso il basso non sia preordinato? Però tutti zitti, spine tagliate, morti per compiacere altri morti. Finché arrivo, anche arrancando o facendo i debiti, a fine mese, sto zitto e sopporto. Altrimenti, alle mie spalle c’è un esercito di neo-schiavi e sotto-salariati pronti a prendere il mio posto e ringraziare sentitamente.

Eh, l’Europa! Sapete cosa hanno votato oggi pomeriggio, mentre io mi facevo un fegato così con questi dati, gli eurodeputati, a seguito del dibattito tenutosi in sessione plenaria lo scorso aprile? Una bella risoluzione (393 voti favorevoli, 221 contrari e 64 astensioni) nella quale si denuncia che la situazione in Ungheria giustifica l’avvio della procedura che potrebbe portare a sanzioni contro il Paese. Perché? I deputati vedono un grave deterioramento dello Stato di diritto e della democrazia. E cosa occorre fare? Le leggi controverse devono essere sospese o ritirate, tanto che fino ad allora i fondi UE per l’Ungheria devono essere sotto sorveglianza della Commissione.

Insomma, il muro anti-migranti e la legge anti-Soros ha fatto molto incazzare i burocrati e loro servi, tanto da arrivare a chiedere l’attivazione dell’articolo 7, paragrafo 1, con il quale i deputati incaricano la commissione per le libertà civili di elaborare una risoluzione formale da votare di nuovo in Plenaria. Insomma, “il governo ungherese deve abrogare le norme contro i richiedenti asilo e le organizzazioni non governative e che raggiunga un accordo con le autorità statunitensi, consentendo all’Università dell’Europa centrale di rimanere a Budapest come istituzione libera”. Più servi di così, penso sia impossibile. Per gli eurodeputati, “i recenti sviluppi in Ungheria che hanno portato ad un grave deterioramento dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali, rappresentano un banco di prova per la capacità dell’Unione di difendere i suoi valori fondanti”. E Viktor Orban, cosa farà adesso? Non lo so, in tutta onestà, so cosa ha già fatto. Questo:





un bel rafforzamento delle difese, con cartelli in ungherese, serbo e arabo, recinzione elettrificata e torrette di guardia. E qual è il mantra dei politicamente corretti? I muri non possono fermare chi scappa da fame e guerra. In Ungheria sì, visto che gli ingressi illeciti sono calati del 97% da quando è stato costruito il muro. Già, il muro è il tabù del nostro tempo: la gente vuole solo ponti e porte aperte. Basti pensare all’ondata di critiche che ha travolto Donald Trump per la sua promessa (per ora disattesa per ragioni di budget e temo archiviata, vista la puzza di impeachment) di costruire un muro alla frontiera con il Messico, per bloccare l’afflusso di clandestini e droga. L’hanno crocifisso, dipinto come il nuovo Hitler e, soprattutto, sbeffeggiato, dicendo che un muro c’è già e non che non esiste necessità difensiva per costruirne un altro o rafforzare quello attuale. Davvero?

Questo grafico

sembra dirci di no, visto che a parte la Siria, nel 2016 è stato il Messico con la sua guerra tra cartelli dei narcos rivali a reclamare più vite al mondo, più di Afghanistan e Iraq. “E’ un dato sorprendente e terribilmente allarmante, visto che le morti collegate alla guerra tra narcos in Messico sono quasi tutte dovute a armi da fuoco di piccolo calibro. Le guerre in Iraq e Afghanistan hanno registrato rispettivamente 17mila e 16mila morti nel 2016 ma sono state sorpassate da quanto sta accadendo in Messico dopo la cattura di El Chapo, con i vari cartelli che si riorganizzano e cercano di espandersi a colpi di pistola. Il problema è che Iraq e Afghanistan sono sotto i riflettori dei media, il Messico no”, ha dichiarato John Chipman, chief executive e direttore generale dell’International Institute for Strategic Studies (IISS), il quale ha pubblicato la scorsa settimana il suo report annuale sui conflitti armati, da cui sono tratti i dati.

E’ lo stesso trucco della cosiddetta “insicurezza percepita”, ovvero trasformare chiunque si opponga all’immigrazione di massa in un mitomane xenofobo che vede emergenze e degrado che in realtà non esistono. Siamo in piena svolta epocale, se lasciamo che passino le logiche imperanti del mondialismo, non ci sarà modo di tornare indietro. Occorrono muri. Alti. E ben controllati. E occorre, ovviamente, smettere di esportare democrazia e razziare il razziabile a prezzo di saldo in Africa, perché altrimenti il cortocircuito è assicurato. Ci sono fame, sete e carestie? Ci sono le malattie? Li si aiuta ma non li si importa, si interviene ma non ci si prostra, spalancando le porte al frutto marcio del capitalismo deteriore e del meticciato univaloriale e multietnico. Occorre far ricrescere le spine e ritirare le dimissioni da pazzo e ribelle, altrimenti siano davvero morti. Come diceva Buzzati nel 1971.

E visto che a giugno Aga Editrice ne pubblicherà la versione integrale (ve ne consiglio caldamente la lettura), vi lascio con un passo tratto da “Cittadella”, la raccolta di note e pensieri postuma di Antoine Saint-Exupéry, a mio avviso quantomai attuale. Rifletteteci su. “(…) Per quelli che sono emigrati nel regno della morte, questo villaggio era come un’arpa, e i muri, gli alberi, le fontane e le case avevano il loro significato. Ogni albero aveva la sua storia, ogni casa le proprie usanze e ogni muro era diverso per via dei suoi segreti. Quando facevi la tua passeggiata era come se componessi un brano musicale, traendo il suono desiderato da ogni tuo passo.

Ma il barbaro accampato nel tuo villaggio non sa farlo vibrare. Egli vi si annoia, e, nell’impossibilità di comprendere, abbatte i tuoi muri e distrugge i tuoi oggetti. Per vendetta contro lo strumento di cui non sa servirsi, vi appicca il fuoco, che lo ripaga almeno con un po’ di luce. Dopo di che si scoraggia e sbadiglia. Poiché è necessario conoscere quello che si brucia perché la fiamma sia bella. Così la fiamma del cero acceso davanti al tuo dio. Ma la fiamma stessa della tua casa non dirà nulla al barbaro poiché non è la fiamma d’un sacrificio (…)”.

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  • gianni

    Assolutamente si , siamo una società depressa , basta vedere la faccia della gente in giro , nei supermercati….siamo finiti , società al capolinea

    • dvx70

      Beh… i supermercati sono ancora pieni.

      • gianni

        …di morti viventi

        • Winston Smith

          No, di gente che fa la spesa, pagnadola regolarmente.

          • gianni

            Ma infatti agli italiani non mancano i soldi per vivere

          • Winston Smith

            Infatti…. fintantoché noi italiani li avremo, non faremo assolutamente nulla, salvo poi risvegliarci bruscamente e scoprirsi sul lastrico.
            Ecco, adesso ho compreso quando prima scrivevi che i supermercati sono pieni di morti viventi.

          • Goffry

            L’Italia è talmente spezzata in due, che non succederà assolutamente nulla…

          • Winston Smith

            Perché io (e credo anche tu) non sentiamo ancora i morsi della fame e abbiamo Tablet, smartphone e WiFi….

          • gianni

            ESATTO

    • Goffry

      Dimentichi anche l’utilizzo in fortissima crescita di antidepressivi.

      • gianni

        ho letto vari articoli in rete che dicevano che i psicofarmaci danneggiano il cervello , e ho anche una mezza prova di una signora che conosco che ha preso antidepressivi per 40 anni e adesso ha il cervello morto, in tilt , è diventata una vegetale , come tante altre cose mi sa che anche la psicologia e i psicofarmaci sono stati una truffa per fare tanti soldi

    • Verklarte

      Hai pienamente ragione. Penso alla mia infanzia, all’entusiasmo degli anni ’50 e ’60, alla grande voglia di ricostruire e di lasciare qualcosa alle generazioni future. Si pensava che il domani sarebbe stato migliore dell’oggi, e il dopodomani migliore del domani. C’era ottimismo e voglia di intraprendere. A volte mi sembra di vivere in un paese straniero, da Terzo mondo. E lo siamo diventati infatti.

      • Flavio Bosio

        La fame aiuta…
        Oggi siamo tutti o quasi economicamente obesi, viviamo di rendita in un modo o nell’altro, i supermercati sono straripanti di merce di ogni qualità e prezzo, che ci manca?
        Perchè o per chi dovremmo sbatterci più del necessario?
        Produrre di più per alimentare altri parassiti pubblici?
        Per rifinanziare Alitalia, la RAI, le Ferrovie dello Stato o per assumere altri forestali?

        No grazie.

  • gianni

    Ma allora non sono l’ unico che vede tutti morti e inutili in giro ( me compreso ) , abbiamo proprio bisogno di una catastrofe per svegliarci

  • Gianox

    Comunque, la cosa positiva è che anche se la massa è zombie, sempre più persone capiscono quello che sta succedendo e per questo sono sempre più incazzate.
    Sembra difficile poterlo ipotizzare in questo momento, dato gli zombie che ci circondano, ma confido sempre che la corda prima o poi si possa spezzare.
    L’importante è continuare ad essere se stessi, a non piegarsi mai, ad andare dritto per la propria strada. Mostrando questa convinzione e determinazione, possiamo essere d’aiuto e di guida per chi ancora non ha capito ma desidera capire.

    • Winston Smith

      Si spezzerà solo ed unicamente quando la maggior parte di noi comincerà ad avere difficoltà a mettere d’accordo il pranzo con la cena.

    • aiccor

      aggiungerei che nostro dovere è diffondere: una mail al giorno ai contatti. Avete un’idea di quanta gente si ritiene informata ascoltando un tiggi?

  • Edoxxx

    Quanto è Bravo Bottarelli!

    Soprattutto quando lascia da parte i grafici….

    Solo una cosa non capisco, quale lavoro potrebbero mai fare questi clandestini?

    L’unico lavoro onesto che potrebbero fare sarebb quello di raccogliere la frutta, altri non ne immagino

    • Winston Smith

      Accattoni davanti ai sagrati, venditori di stick per selfie ai turisti a Roma, parcheggiatori abusivi (uno di loro l’anno scorso venne incontro alla autovettura mentre tirava fuori l’auto di una sua ‘cliente’), portatori di carrelli della spesa ai clienti dei supermecati, ‘benzinai’ ai clienti dei distributori self service…. come vedi il contributo dei migranti alla nostra economia è fondamentale…. sic !!!!

      • aiccor

        queste che elenchi sono le piu’ rosee previsioni, in realta’ solo poche nuovi risorse faranno qualcosa di onesto e vagamente utile…

    • winston-universe

      Per esempio pulire le strade.

      • Edoxxx

        Si anche quello è pochi altri

        • winston-universe

          Una visita alla Boldrini o Alfano sarebbe meglio.

      • Winston Smith

        Io non ne ho mai visti…. e poi credo che le strade potrebbe pulirle anche qualche nostro disoccupato, pena revoca inderogabile del sussidio e esclusione perpetua da futuri provvedimenti di integrazione al reddito.

    • paolo

      Chiedere l’elemosina, ascoltare la musica al bar, giocare con lo smartphone, fare palestra ecc…

      • Verklarte

        Elemosine? Gli africani certamente, non gli asiatici. Non ho mai visto un filippino, un cinese, un pakistano o un cambogiano chiedere l’elemosina..

  • Winston Smith

    Segnalo questa notizia, secondo la quale la UE domani dovrebbe decretare che l’immigrazione (o meglio invadione) sarebbe una ‘cosa positiva’.
    https://www.riscossacristiana.it/lungheria-pone-il-veto-alla-strategia-pro-immigrazione-dellunione-europea-traduzione-a-cura-di-andras-kovacs/

    • aiccor

      W L’UNGHERIA!!

  • johnny rotten

    Per l’europa il rischio, dopo la tempesta di guerra e sangue, è quello di un futuro distopico alla Mad Max, e abbandono e incuria trasformeranno le città in ruderi, o qualcuno pensa che il ricambio etnico possa servire a mantenere in vita l’enorme apparato industriale e di infrastrutture che l’europa ha messo su dal dopoguerra ad oggi? anche lo scadimento di qualità che ha colpito gli indigeni avrà il suo peso, e per tenere in vita un sistema così complesso gli scarsi, per numero e qualità, europei che tra un paio di generazioni quasi spariranno del tutto, non saranno sufficienti, di conseguenza chi ci sarà assisterà alla morte di una civiltà, sempre se qualcuno riuscirà a sopravvivere alle guerre prossime venture, in ogni caso è noto che per bloccare una civiltà complessa come quella europea basta poco, tipo mandare a puttane gli approvigionamenti energetici, un giorgio soros qualunque può dare ordine ai suoi sgherri di seminare il caos e l’europa potrebbe sopravvivere solo attraverso un colpo di stato militare, ma bello tosto, oppure accettare in ginocchio la sua fine.

    • Winston Smith

      Ma…. tra un paio di generazioni sicuramente non ci sarò più e potrei tranquillamente fregarmermene di tutto, se solo non fosse che i miei due nipotini avranno doppiato la mezza età.
      Comunque tirando ad indovinare, credo che la caccia ai pochi europei sopravvissuti sarà uno degli sport preferiti dagli abitanti di queste disgraziatissime terre……. però sarei curioso di sapere davanti a chi cercheranno i soldi gli invasori africani, quando i loro figli creperanno dimfame, visto che i bianchi oramai li avranno ammazzati tutti.

  • marcoferro

    sono curioso di vedere come la cosca di bruxelles vorrà punire l’ungheria… poi mi chiedo, se a questi tecnocrati da strapazzo non votati da nessuno gli piacciono così tanto questi negri islamici perche non se li portano a casa loro ?

    • Winston Smith

      Già…. putacaso Orban disertasse e chiedesse aiuto a Putin… allora sì che ci sarebbe da ridere.

    • winston-universe

      Gli ungheresi hanno imparato dalla storia, pure gli austriaci e pure i spagnoli.
      Gli italiani no.
      Ungheresi e Spagnoli hanno già avuto a che fare con invasori musulmani, sopratutto i Spagnoli.
      Gli Austriaci riuscirono a scacciarli. E le coste italiane regolarmente furono attaccate da bande di pirati musulmani, la sicilia fù conquistata dai musulmani.

      • Winston Smith

        Spagnoli ed Austriaci hanno ‘imparato’ esattamente quanto abbiamo imparato noi…. me lo ricordo ancora lo striscione ‘Refugees Welcome’ che vidi esposto dalle finestre del municipio di Saragozza.

        • winston-universe

          Gli Spagnoli però hanno costruito un recinto alto 6m.
          Il governo spagnolo è contro un inondazione di migranti nel loro paese.
          Anche in Austria il governo rifuita la migrazione incontrollata, persino la sinistra e i verdi.
          La differenza tra Italia è Austria/Spagna è che “Refugees Welcome” in Italia stanno al governo in Austra/Spagna si tratta di un paio di balordi senza alcun potere dicisionale.

  • Winston Smith

    Preservativi, pillole anti concezionali, televisori e bromuro…. questo sarebbe il vero unico modo concreto dimaiutare (a casa loro ovviamente) gli africani.

    • marcoferro

      la media dei figli in niger è 7,2 per donna….

      • Winston Smith

        Poi, quando non sanno come sfamarli, vengono a frignare da noi…. per quello che mi riguarda potrebbero tranquillamente crepare tutti di fame.

        • marcoferro

          la forza per trombare però non gli manca….

      • fnatile

        Ed il Niger ha 18 milioni di abitanti, molti, ma la confinante Nigeria ne ha 10 volte tanto, oltre 180 milioni. L’ho scritto in precedenza, la terza guerra mondiale scoppiera’ in Africa

        • Caio Giulio

          Dici? ma a colpi di cosa: machete? Poi, detto tra noi, non è che ci perderei il sonno 😉

          • fnatile

            Nel senso che ci invaderanno in massa, ma l’europa occidentale e’ un obbiettivo facile. Poi, quando avranno finito con noi e ci avranno ridotti ad un cumulo di macerie probabilmente tenteranno di invadere la Russia, la penisola arabica, l’India, la Cina ma dubito che questi altri si sottometteranno senza combattere

          • Caio Giulio

            Ma parli di arabi o negri?

          • fnatile

            Proprio di neri, gli arabi hanno un tasso demografico ormai in calo e buona parte dei profughi sono da imputare alle assurde guerre scatenate dagli occidentali, paesi come Iraq o Siria non erano affatto arretrati prima che andassimo a combinare casini. Forse mi sbaglio ma una qualche speranza negli arabi ancora la nutro, per l’africa sub-sahariana no

          • Caio Giulio

            Guarda, se riusciamo a farci sottomettere da gente simile, allora ben venga l’apocalisse.

    • Luca

      Non faremmo prima con le bombe?

      • Winston Smith

        Quando tentano di entrare illegalmemte in Italia, qualche raffica di mitragliatrice sarebbe più che sufficiente…. inoltre convincerebbe anche altri che i tempi del bengodi sono terminati.

  • winston-universe

    Rumors di Impeachment su Trump, mercati in caduta libera.

    • marcoferro

      si ma comunque non hanno niente di concreto in mano e poi per sostituirlo con chi col suo vice ?

      • winston-universe

        Lo so, sono solo rumors. Un democratico (di colore) al congresso ha preteso l’impeachment su Trump.
        Un impeachment su Trump e in US scoppia il putiferio, crash 20-30%. L’euro-zona salterebbe in aria.
        Dow Jones -338 chi era short ha guadagnato un bel gruzzolo.

      • Ronf Ronf

        Secondo la Costituzione USA, in caso di decadenza del Presidente in carica degli USA gli subentra il suo Vice Presidente (se costui rinuncia, allora subentra al decaduto Presidente degli USA una terza persona, lo Speaker della Camera: fino ad oggi nessun Vice Presidente ha rifiutato di succedere al proprio Presidente, forse Pence potrebbe farlo per dare il trono a Paul Ryan). Nel caso di Trump quindi il trono passa a Pence o a Ryan, non di certo al duo Hillary/Kaine (come invece pensano in molti)

        • Caio Giulio

          Oddio, Ryan è come se fosse il banana scolorito se non peggio.

          • Ronf Ronf

            Tranquillo: secondo te Pence rinuncerà all’occasione della sua vita? La scelta più logica sarebbe: Pence diventa Presidente a seguito della decadenza del Presidente Trump, ma poi Pence non si presenta alle elezioni lasciando quindi la guida del GOP (cioè del Partito Repubblicano) a Ryan per le presidenziali del 2020

          • Caio Giulio

            Trump non decade, stai tranquillo..

        • marcoferro

          ma lo scopo non lo comprendo, perche eliminare trump visto che è già messo a 90 gradi ? cosa vogliono di più che con trump non possono ottenere ?

  • paolo

    E fare delle centrali a bio-negri per combattere l’inquinamento?

    • Winston Smith

      Si potrebbero anche fare delle centrali elettriche a profughi….. pedalando i profughi azionerebbero delle dinamo collegate alla rete elettrica; così da importatori di energia elettrica, se ne avrebbe a sufficienza per alimentare almeno mezza europa.

      • Antonello S.

        Ma siieteee pazzziii! (strillerebbero le comari col grembiule rosso).
        Oggi anche dare del negro ad un colored ti potrebbe costare una bella denuncia o quantomeno un linciaggio da parte dei “loro” social.

        • Winston Smith

          Ho usato la parola profughi…. anche se una simile denuncia la considererei come una medaglia al valore civile.

  • Lupis Tana

    l’unica è mandare a casa loro i clandestini arrivati negli ultimi 2 anni
    e quelli rimasti permettergli di fare 2 figli al massimo, al 3o figlio tutti a casa, viaggio non pagato… perché fra poco
    a spostare i carrelli al super mercato lo faranno gli italioti. saluti t l

  • Antonello S.

    Grazie Bottarelli, non conoscevo il libro e quelle frasi di Buzzati stasera hanno folgorato anche me.

  • Nick

    Proteste in Italia?
    Suvvia, per sfogarci ci hanno regalato i commenti su internet, la finta rabbia di Grillo… l’Italia ha fatto spallucce quando il PD ci ha imposto il jobs act e speriamo ancora in un risveglio popolare?

    Mattarella dal suo mondo al contrario parla di legge sull’omofobia che, povera, è ferma dal 2013… entro un annetto ci impediranno pure di parlare mentre continueranno ad arrivare frotte e frotte di africani, ma gli italiani continueranno a giocare con gli smartphone, ad abbassare la testa e accettare stipendi da fame e incazzarsi soltanto se perde la propria squadra del cuore, effettivamente è buffo che ci si scanni per una partita di calcio e non per i sinistri che stanno disintegrando i veri valori, il buon senso e la dignità per chi ne ha ancora.

  • Phutin Kryptofroch

    trump news censurate su tutti i blog no-mainstream??

  • fnatile

    Spero che Orban e gli altri leader est-europei con gli attributi si avvicinino alla Russia e abbandonino noi europei-occidentali al nostro meritato destino. Si rifaccia la “cortina di ferro” ma stavolta non per impedire l’emigrazione ma la non invitata immigrazione

    • Verklarte

      L’Ungheria sarebbe tentata a unirsi al blocco euroasiatico, ma sui polacchi e i baltici istericamente antirussi non ci spererei.

      • fnatile

        Sui baltici sono d’accordo, ma sono staterelli insignificanti in termini di demografia. La Polonia ha pur sempre 40 milioni di abitanti ed il malcontento verso questa europa e’ in crescita. Il ricordo dell’URSS e’ ancora troppo recente ma non dispererei per il futuro

        • Caio Giulio

          Da quelle parti conoscono la bestia per averci combattuto all’ultimo sangue per secoli. La narrativa dell’accoglienza può funzionare, e non per molto, sugli accoglioni da alice nel paese delle meraviglie, che non sono stati mai in prima linea contro i barbuti trogloditi del cazzo.
          Comunque io confido molto nello sfascio francese dopo l’elezione del loro sintetico ed incredibile terminator a tavolino: durerà molto poco e farà danni irreparabili per lorsignori.

  • Caio Giulio

    Belle le parole di Buzzati, che dovrei andare a rileggermi, ma credo che fossero riferite al sempre verde utile idiota sinistrato, ora come allora e la cui mamma non entra mai in menopausa .

  • Ronf Ronf

    Per tutti i credenti: pregate il Signore (io sono ateo, quindi non posso farlo…) perchè il PD sta per far votare la legge 50% maggioritario e 50% proporzionale SENZA scorporo e questo vuol dire che il PD con appena il 20% dei voti reali avrà una valanga di seggi nella quota maggioritaria e una fetta importante della quota proporzionale. Pregate per NON far passare questa legge (Salvini si illude di poter costringere FI a votare al Nord per i candidati leghisti nella quota maggioritaria, ma lui non capisce che la divisione tra i grillini e il centrodestra – per non parlare delle divisioni interne al centrodestra – danno al PD ottime chance di vittoria al PD e questa volta, a differenza del Mattarellum, non ci sarà lo scorporo, cioè la tecnica che toglie al vincitore della quota maggioritaria un pò di seggi nella quota proporzionale consentendo così ai perdenti di recuperare qualcosa e infatti il PD non vuole mettere lo scorporo apposta per massimizzare i suoi seggi: se nel 1996 non ci fosse stato lo scorporo l’Ulivo – che vinse in molti seggi per pochissimi voti solo grazie alla divisione e alla guerra tra Bossi che correva da solo contro il resto del centrodestra – avrebbe stravinto a valanga come numero di seggi pur essendo ben sotto alla somma tra Polo e Lega – anzi, a dirla tutta, l’Ulivo era un pochetto al di sotto del Polo nella quota proporzionale della Camera – il che vuol dire che oggi il PD sta per vincere grazie alla divisione tra M5S e centrodestra nella quota maggioritaria). Pregate!

    • Caio Giulio

      Mah, vale quello che ho scritto sotto per il terminator “franzese”.

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