IL CAPITALISMO E’ “GREAT AGAIN”. SALVO GRANDE CRACK IN AUTUNNO.

Di Maurizio Blondet , il - 27 commenti

Il Fondo Monetario “rivede al rialzo le previsioni sulla crescita italiana”, dicono i media: da 0,8 saliamo a 1,3.   Grandi esperti questi visitati del Fondo Monetario. Vengono a Roma e si fanno dare le cifre dal loro vecchio amico ministro Padoan.  C’è bisogno di un po’ di ottimismo per sostenere il governo Gentiloni, consentire alla UE la finzione di credere ad una nostra maggior crescita per lasciarci sforare, fare ancora un po’ più debito senza “riforme” (le riforme vere, quelle dei  50 miliardi annui di sprechi e malversazioni pubbliche, non si faranno mai; magari tagliate un po’ le pensioni, suggerisce il FMI).  Infine, c’è bisogno di  far credere agli italiani che anche noi, sebbene meno e ultimi, “stiamo uscendo dalla crisi” come “tutto l’Occidente”. Ma  soprattutto, credo, perché il Sistema deve scongiurare il panico  della gente, mentre si moltiplicano i sinistri scricchiolii  del crack prossimo venturo.

Rialzi azionari oggi, e poco prima del 1929.

Altro che ripresa. Oggi  il 44 per cento dei gestori di fondi, sondati dalla Bank of America, dicono che  le azioni – specie quelle delle imprese  “alta tecnologia”  (il grande bluff)  sono sopravvalutate; è la percentuale più alta dal 1999. A maggio, erano il 37% a rispondere così.

http://www.zerohedge.com/news/2017-06-13/record-number-market-participants-says-market-overvalued-surpassing-1999-bubble-high

I grandi operatori prevedono titanici scoppi delle grandi bolle  create dalle banche centrali con i loro mostruosi quantitative easing nella seconda metà dell’anno.

Quale operatore più grosso di Bill Gross? Il fondatore di Pimco, oggi di JAnus, una  ricchezza sua di  2,5 miliardi di patrimonio, ha gestito 250 miliardi di fondi.     E’ la quintessenza del finanziere, di quello che “fa soldi coi soldi” invece che investendo nell’economia reale, Adesso, a Bloomberg, dice: Un capitalismo finanziario guasto, sostenuto da una politica monetaria [delle  banche centrali] sempre più distruttiva, ha cominciato ad erodere, non a promuovere, l’economia reale”.

Bill Gross

Ed enumera: “Debiti eccessivi, popolazione che invecchia, conati di protezionismo,  uso dei  robot al posto degli uomini,  creano una forza opposta al capitalismo creativo dell’inizio del secolo, schumpeteriano-darwiniano; oggi le arterie del capitalismo sono ostruite da forze secolari che bloccano la crescita Usa e globale molto al disotto delle norme storiche. La strategia di “far denaro col denaro” è seriamente minacciata”.

Marko Kolanovic, uno dei capintesta della JP Morgan, avverte che “un modesto rialzo della volatilità accoppiato ad un calo della liquidità può portare a perdite catastrofiche”. Jeff Gundlach, capo supremo del fondo DoubleLine  avverte “gli speculatori: fate liquidità letteralmente adesso”.

Felix Zulauf, padrone del fondo speculativo svizzero Zulauf Asset Management, si aspetta un crollo dell’azionario cinese (FANG) e Nasdaq  “fra agosto e novembre: e non parlo di un calo del 5%,  ma del 20, che può giungere a -30, -40%”.

http://www.zerohedge.com/news/2017-06-13/felix-zulauf-today-feels-late-1999-i-expect-fang-stocks-fall-30-or-40

Howard Kunstler, saggista e giornalista, teme il momento in cui “i mostruosi debiti cumulati di  persone, imprese,  fondi sovrani, si mostreranno  improvvisamente, traumaticamente, ed evidentemente non pagabili, e tutti i titoli che li rappresentano  saranno risucchiati in quei vortici dello spazio-tempi di  quei film di fantascienza su mummie e astronauti”.  E aggiunge: “Nessuno al potere in questo paese dedica attenzione a quanto sia vicino questo epico momento. O più precisamente, non sanno come preparare  i cittadini e cosa fare –  Le società rispondono a crisi come l’imminente disfarsi della nostra economia finanziarizzata in modi disordinati e sorprendenti…”.

Negli Stati Uniti, VISA ha rivelato che le vendite nei negozi  fisici sono calate  del 5,3% anno su anno  a maggio, il calo più  rapido degli ultimi cinque anni. “Siamo al verde”.  Ogni settimana chiudono un migliaio di negozi al dettaglio.

Alcuni  titoli dai giornali:

“L’Apocalisse della vendite al dettaglio si estende al Canada”

“La recessione delle catene di ristoranti sta diventando strutturale? Un calo di 15 mesi”.

“Rinascono i mutui subprime”.

“I proprietari d’immobili calano  63,6 % – erano il 69% nel 2005  –  un calo  mai visto negli ultimi 50 anni”.

ww.govtslaves.com/u-s-homeownership-plummets-to-63-6-near-its-lowest-level-in-more-than-five-decades/

Per Michael Snyder, specialista in prodromi della catastrofe, la prossima crisi finanziaria è già avvenuta: in Europa.  E punta il dito sulla  “improvvisa implosione del Banco Popular”, sesta banca spagnola, salvata con un inghippo concepito dai regolatori UE con l’intervento del Santander, a cui l’hanno fatta acquistare per 1 euro. In cambio, Santander “prenderà ai suoi azionisti 7 miliardi di  euro per  alzare capitale necessario a risollevare il Popular: un  drammatico salvataggio a spese dei privati. Infliggerà perdite per 3,3 miliardi agli azionisti ed obbligazionisti, ma eviterà un salvataggio a  spese del contribuente. Il vero motivo della fulminea decisione è che il nervosismo, diciamo il panico, si stava già aggravando fra depositanti ed azionisti spagnoli, e la corsa agli sportelli stava avvenendo,  mentre la speculazione accentuava le vendite allo scoperto (scommettendo sul ribasso) delle azioni di certe banche disastrate.  Il feroce “salvataggio” privato del  Popular ha aggravato il panico invece di calmarlo. Vista la rovina fulminea della sesta banca spagnola, ora i capitalisti si chiedono   quale sarà la prossima: e si volgono a Liberbank, l’ottava banca iberica, ingrossatasi  da qualche anno per “il matrimonio forzato con tre cajas (casse di risparmio) fallite”. Il governo ha vietato le vendite allo scoperto di Liberbank.

Ma tutti gli sguardi, ovviamente,  in Europa si puntano su “una bolla enormemente più grande.  Attualmente, un trilione di dollari (mille miliardi) di debito pubblico italiano hanno rendimenti negativi. E’ una situazione perversa: prestare allo Stato italiano comporta rischio, per cui i rendimenti dei titoli di debito italiani dovrebbero essere altissimi, non bassissimi”. Il miracolo, il trucco, è dovuto alla BCE che stampa denaro per comprare titoli di stato italici. Dal 2008, la BCE e le banche italiane hanno acquistato l’88% del  debito pubblico nazionale. Berlino sta facendo pressioni perché la BCE smetta. Se la BCE smette,   gli interessi sul debito pubblico italiota schizzano alle stelle, e lo Stato italiano non potrà più finanziare le sue spese.  Le banche italiane, già praticamente fallite per conto loro,  hanno in pancia 253 miliardi del debito pubblico; la frana dallo Stato si trasmetterà al  sistema bancario, diventando valanga. Quel che succederebbe all’Europa intera, la  seconda economia mondiale, non è nemmeno immaginabile.

Banche centrali: stampa, stampa, stampa!

E le banche centrali? Continuano a stampare denaro. Ossia trattano il problema d’insolvenza come un problema di mancanza di liquidità. “Non hai liquidi? Te ne presto un po’”.  E’ la “soluzione” Grecia, a scala   globale.

Ecco perché il Fmi è venuto a “rivedere al rialzo  la crescita del Pil italiano”.  Quando  un sistema deve falsificare le cifre e le statistiche della propria economia  – vedi Unione Sovietica – vuol dire che è proprio alla fine.

 

 

 

L’articolo IL CAPITALISMO E’ “GREAT AGAIN”. SALVO GRANDE CRACK IN AUTUNNO. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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    Un Piccolo appunto FANG non è il mercato Cinese , è l’acronimo con cui si indentificano i 4 titoli piu’ capitalizzati del Nasdaq : Facebook, Amazon , Netflix e Google .

    Alcuni di questi titoli tipo Netflix e Amazon hanno un PE ratio di 300 e 400 . Nelle valutazioni normali è 20-25 . Prima o poi quindi scoppieranno sicuramente anche se non si sa quando . Quando un azione arriva li è perchè c’è dietro qualcuno di grosso ( secondo me sono le BC che stanno comprando direttamente sul mercato ) . Nessun operatore sano di mente prenderebbe posizione a quei prezzi a parte per fare qualche speculazione di breve respiro .

    Ad ogni modo la finaziarizzazione senza regole è la fine del sistema capitalistico perchè cannibalizza l’economia reale . Impone la menzogna che la ricchezza viene creata dalla carta invece che dalla produzione manda l’economia in Crash ed avvia il sistema alla guerra ( quello a cui stiamo assistendo tutti i giorni ) .

    • Annibale Mantovan

      Quoto. il danaro è diventato virtuale, praticamente è solo un numero. Le borse quindi delle gigantesche bische tenute su dal dollaro virtuale con ancora status di valuta di riserva mondiale!?!? Un pò alla volta Cina (potenza economica) e Russia (potenza militare) stanno limando il potere del dollaro. Prima o poi la gente aprirà gli occhi. Quando arriverà il big crash il dollaro diventerà come il rublo degli anni ’90!

      • televisione falsa

        Penso che anche per questo Russia e Cina negli ultimi 10 anni stanno accumulando tonnellate e tonnellate di oro perché sanno che ci sarà il crash della finanza occidentale e del dollaro e così dopo il crash la loro moneta sarà garantita da un mare di tonnellate d’oro

        • Peppino Prisco

          per adesso di oro ne hanno più l’europa e gli usa.

          • Angel

            …sulla CARTA, però.

  • Lorenzo Ghiselli

    Eh si, la matematica non è una opinione. Bisogna però ammettere che gli adepti del sistema sono stati bravi a far stare in piedi la baracca.

    • Ronf Ronf

      E soprattutto la loro baracca è arredata con il lusso totale e davvero sfarzoso!

  • televisione falsa

    La crisi del consumismo penso sia dovuto anche al fatto che la maggior parte che dei soldi che spendono gli occidentali vengono spesi per vizzi e cose superflue e la gente giustamente dopo 50 anni di consumismo inutile si è scocciata di comprare cose inutili

  • Angel

    “E punta il dito sulla “improvvisa implosione del Banco Popular”, sesta banca spagnola, salvata con un inghippo concepito dai regolatori UE con l’intervento del Santander”

    España esta saliendo de la crisis! Nosotros stiamo uscendo da crisi, y entraremos a formar parte del G7. Italianos mafiosos, envidiosos y corruptos. España es la locomotora europea y mundial…!

    • Luigi za
      • Angel

        Queeee viiivaaa Españaaaa…!!!! OLE’ !!!

        :-DDD

    • Disca

      Si, la locomotora di “Non ci resta che piangere”.

      • Angel

        Señoras y señores, el Club Silencio les presenta la Llorona de MADRID:

        https://www.youtube.com/watch?v=P1-_k3qjhw0

      • Halexjan Hale

        Angel, Disca, bentrovati. Posso chiedervi a cosa è dovuto tutto questo odio quasi viscerale per la Spagna?

        • Disca

          Perché ci hanno battuti in finale all’europeo. No, qui si scherza, personalmente non ho nulla contro la Spagna, semmai faccio fatica a pensare che sia messa molto meglio dell’Italia.

          • Halexjan Hale

            Temo che la situazione sia ormai generalizzata.

  • giuseppe

    …l’Italia come il Titanic ha trovato il suo iceberg. Come mai non è ancora affondata?

  • Andromeda

    Non oso immaginare l”entità del crollo del Dax quando tutto si compirà. La salita dell’ indice tedesco di questi giorni è semplicemente da panico.

  • Noel

    la banche prestano liquidità esclusivamente a chi è già fortemente indebitato e non invece a chi investe sul territorio e crea nuove opportunità e quindi nuovi posti di lavoro:un paradosso a cui ci stanno abituando da parecchio tempo!…quando finirà?

    • ti dirò, il tutto potrebbe quasi avere una sua logica, prestare a chi investe sul territorio è un bel rischio, certamente patriotico, ma sempre un bel rischio… dato che fra poco investire qui sarà un felice connubio fra masochismo ed incoscienza, e le banche hanno bisogno di tutto fuorchè di altri NPL… vero è che poi vanno a prestare per ovvi motivi ai soliti “compagnucci della parrocchietta” alias capitani coraggiosi, per cui il risultato finale non cambia, e quando si fa l’appello a chi viene inchapp…ato per primo, siamo sempre solo noi ad urlare “presente”…

  • marcoferro

    gli eredi di Steve Jobs, Apple, non hanno fatto scintille né con l’auto alla Artificial Intelligence, né col sistema operativo IOS. oggi è tra le 4 aziende più potenti del mondo. ma quelli di Standard & Poors si sono fatti prendere dal panico e tutto il settore High-Tech è stato trascinato nelle Borse dietro al capitombolo di Apple. sono andati in fumo abbastanza soldi per sfamare varie afriche e occupare tutti i disoccupati europei . ma a parte queste quisquilie quello che trovo preoccupante è quello che scritto thomas humblot del colosso bnp paribas:
    “L’8 aprile del 2016 il governo italiano ha promulgato una Garanzia con soldi pubblici per coprire lo scarico dai conti delle banche italiane dei crediti ‘marci’. Si chiama GACS, ed è stata precedentemente approvata dalla Commissione Europea. I crediti ‘marci’ vengono esaminati e poi comprati a valore di mercato dagli Special Purpose Vehicles, che non dipendono dalla banca italiana in crisi. A quel punto gli Special Purpose Vehicles pagano una tariffa al Ministero del Tesoro di Roma che garantisce che non ci perdano…”.
    come si dice a Roma ? Gli Special Purpose Vehicles fanno froci col culo degli altri, il nostro, eh già. Così si fa nel VERO LIBERO MERCATO, no? I guadagni dei privati ai privati, e le perdite dei privati a noi. (ecco perché alzano sempre le tasse mentre dicono che le le abbassano, cosa ci devono pagare?) tutto questo poi senza contare i miliardi che il nostro stato sta perdendo con i derivati, 29 MILIARDI FINO AD ADESSO quanto una manovra. Chi firmò quei contratti tra il tesoro e morgan stanley ? non si sa bene è segreto. ma in quegli anni c’erano sempre loro, gli stessi di sempre. ciampi, prodi, amato, siniscalco, amato, draghi, etc…

    • Annibale Mantovan

      Ecco, per una cosa così, chissà perchè, non si muove nessuno! Dov’è l’ opposizione? i media? credi che sia finita? a Roma firmano, firmano, firmano, sempre con il c..o degli altri!

      • marcoferro

        firmano perche sono servi dentro, nel dna, venduti che si vendono il futuro del paese per un tozzo di pane…

  • Mikahel

    Dopo il crollo saremo nelle mani degli aguzzini. Cosi fecero nel 29, cosi tornano a fare, sono schematici, una volta trovata una soluzione la ripetono.
    Rastrellano e stavolta però prendono tutto.
    Siori e siori, ecco a voi il capital-comunismo!
    Auguri!

  • Fabrizio de Paoli

    Bell’articolo Blondet, ma che cosa c’entra il capitalismo?
    Credo che la parola “capitalismo” abbia a che fare con il capitale, ma qui parliamo di numeri che riguardano una moneta a debito, non c’è traccia di capitale, solo debito.
    Pian pianino anche Blondet si sta accorgendo che la schiavitù è un problema di derivazione monetaria.
    Moneta a debito imposta = schiavitù del debito imposta.

  • Epiphanius

    UN APPELLO: nei commenti pubblicati tra il 12 o 13 giugno e il 15 su Rischio Calcolato un
    lettore ha segnalato alcuni libri, partendo concettualmente dal Campo dei Santi di Raspail. Ho ricontrollato analiticamente tutti i commenti senza trovarvi cenno. Era un titolo che non conoscevo e un autore ignoto, dal nome straniero. Secondo l’autore del commento, si trattava di un libro inserito nell’alveo dei concetti di Raspail. Non era Andrew MacDonald (Pierce) col suo “Turner Diaries” e non era quel lettore che ha segnalato due link o titoli a vicende del fascismo in quel di Cremona o pianura padana. Era un altro titolo, con nome dell’autore anglofono. Se qualcuno ha modo di ricordare e condividere ne sarò grato. Grazie.

  • jenuty

    Se crollasse tutto, come pare probabile da più fonti, che ne sarebbe delle crypto?

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