IL PENTAGONO ALLEATO ALL’ISIS. PRESO NELLE RETI DEI SUOI DOPPI GIOCHI?

Di Maurizio Blondet , il - 75 commenti

Concentrati sulle  deposizioni di Comey,  i guai di Trump o la rissa dei partiti dei partiti italioti per  impapocchiare un sistema elettorale, i media  hanno probabilmente trascurato di informarvi della notiziola: in Siria, gli americani alla guida della “coalizione contro il terrorismo”  che dice di combattere l’ISIS, hanno invece attaccato dal cielo le forze del governo siriano   mentre combattono l’ISIS. Tre volte in meno di un mese:  la prima il 19 maggio. L’ultima, il 6 giugno, gli aerei Usa  hanno colpito 60 militari  siriani ed Hezbollah, un cingolato, due pezzi d’artiglieria e una mitragliatrice anti-aerea. Hanno anche abbattuto un drone  siriano che secondo  loro ha aggredito  le forze di terra della coalizione, ossia i commandos americani che  guidano le forze anti-Assad.

Tutti questi attacchi pro-ISIS sono avvenuti nella zona di Al Tanf,  allo scopo di impedire che le forze regolari siriane ed Hezbollah raggiungessero il confine  con l’Irak, congiungendosi con le forze anti-ISIS  irachene da  parte loro avanzavano combattendo da Est contro i terroristi.

Americani e terroristi wahabiti uniti nella lotta. Per il bene  di Sion.

Siria ha ripreso il controllo del confine con la Giordania

Scopo fallito. Nonostante i bombardamenti dell’Air Force (che praticamente funge da aviazione dell’ISIS, ma  inefficace per la necessità di mantenere la finzione ufficiale),  i regolari siriani con gli Hezbollah e gli iracheni si  sono congiunti il 9 giugno  “ tagliando così la linea del fronte tra le forze “ribelli” nella regione Al-Tanf e i terroristi dell’ISIS nei pressi del Governatorato di Deir Ezzor”,  come scrive  il sito L’Antidiplomatico:  ciò significa che “le truppe siriane sono ora in grado di riaprire gli scambi tra Damasco e Baghdad. Le forze governative siriane non controllavano alcuna parte del confine con l’Iraq, in gran parte controllato dall’ISIS, dal 2014. Inoltre, Hezbollah è ora in grado di ricevere forniture di armi da Teheran attraverso un importante percorso di terra”.
Lo stato maggiore russo ha denunciato e protestato apertamente contro i bombardamenti    della coalizione Usa che pretende di combattere il terrorismo ma  invece “ attacca le forze siriane, rafforzando i gruppi terroristi nelle regioni di Palmira e Deir ez Zor”, ha sottolineato il rappresentante dello Stato maggiore,  colonnello  Sergei Rudskoi.

Il generale di corpo  d’armata Sergei Surovikin, poco dopo, ha ripetuto le stesse  accuse riguardo alla situazione di Rakka, che i tagliagole occupano dal 2013 e che gli americani si sono impegnati a liberare dal novembre 2016, piano piano, coi kurdi che fanno le operazioni di terra e l’Air Force che li affianca dal cielo.    La coalizione  cosiddetta “anti-ISIS”  lascia passare i guerriglieri dell’ISIS, dice il generale.

“Invece di eliminare i terroristi, responsabili della morte di  centinaia di migliaia di  civili siriano, la coalizione diretta dagli Stati Uniti con le forze democratiche siriane [anti-Assad]  trovano un’intesa con i capi dell’ISIS che restituiscono senza combattere i locali che occupavano per andare nelle provincie dove operano le truppe governative siriane. Sembra proprio che,    sotto il pretesto della lotta al terrorismo  sul territorio siriano,   gli americani utilizzino l’ISIS  per opporsi all’avanzata delle  truppe governative siriane”.

Il Deep State fa la “sua” guerra in Siria,  senza avvertire Trump. Ecco di risultati.

Il ministero russo della Difesa ha aggiunto:  a dispetto dei colpi americani pro-ISIS,   le forze regolari siriane hanno fatto progressi decisivi nel controllo della totalità delle sue frontiere con l’Irak e la Giordania. Bisogna ricordare  che Washington ha più volte  intimato all’armata siriana e ai suoi alleati (Hezbollah)  di non avanzare  nel Sud del paese  – chiaramente per proteggere i sonni di Israele e il progetto israeliano di mantenere nel Sud siriano una zona “sua”, controllata dai suoi terroristi preferiti (quelli che quando sono feriti Sion cura nei suoi ospedali),  gabellati per forze democratiche anti-Assad  “legittime”,   da far sedere ad un tavolo di armistizio  futuro, di spartizione della Siria.

Nonostante le minacce e i colpi ritorti americani, i siriani e gli Hezbollah han continuato ad avanzare, finendo per sigillare le frontiere con Irak e soprattutto Giordania, da cui gli americani chiaramente facevano giungere  armi e forniture ai terroristi. Con l’ultima avanzata “ le forze di Assad hanno tagliato la via ai ribelli “moderati” sostenuti da Washington verso Deir ez Zor, togliendo così ogni residuo pretesto alla loro presenza nel sud della Siria” (Al Masdar).

Il Pentagono, o il Deep State che continua la “sua” guerra in Siria,  probabilmente lasciando Trump all’oscuro,   dovrebbero cominciare a valutare i risultati delle loro doppiezze, finzioni, imposture, doppi giochi  e false flag:    quali risultati ha ricavato Washington dal (vergognoso) appoggio nascosto all’ISIS?   Dall’aver firmato l’attentato “islamico” a Teheran, per esempio?  Militarmente miserevoli e politicamente controproducenti. Non è che nelle sue trame complicatissime  Washington si è impigliata da sola?

Si vede l’attacco saudita al Qatar, voluto dall’impulsivo Mohamed bin Salman amico di Jared,  e  benedetto da Trump con un tweet che accusava  il Qatar di terrorismo. Certamente il presidente non era informato che il Qatar, ospita la gigantesca base dell’Air Force di Al Udeid, da cui partono ogni 10 minuti i bombardieri della (finta) guerra all’ISIS:  oltre 100 aerei da combattimento ed anche i   colossali B-52,  bombardieri strategici a potenzialità atomica, che palesemente sono lì per minacciare l’Iran  e controllare Hormuz, lo stretto da cu passa quasi tutto il greggio del mondo.  Sono 10 mila americani nella base, che ospita anche il quartier generale delle forze britanniche  della squadriglia 83 della RAF, i britannici che si prodigano a bombardare la popolazione civile nello Yemen,  ma anche, con aerei d’ascolto Rivet Joint, alla localizzazione ei bersagli dei “terroristi” in Siria e Irak.

I neocon israeliani a Washington sono esterrefatti. Il tweet di Trump contro il Qatar ”è olio sul fuoco”, dice Ilan Goldenberg  (J), del Centre for a New American Security,   che continua il PNAC (Project for a New  American Century) dei Wolfowitz e dei gestori dell’11 Settembre che agirono appunto per portare l’America alla guerra contro i nemici potenziali di Sion.  Ma è l’effetto dello scollamento fra Trump e l’apparato: l’uno e l’altro perseguono politiche  sioniste, ma senza comunicare, nemici come sono.

Il “blocco” al Qatar sta diventando un “blocco  all’Arabia”?

Anche la speranza di una rapida soluzione della crisi del Qatar con l’eliminazione dell’emiro Al Thani, sperata dall’impulsivo Bin Slamn e da Jared,    svanisce   e diventa pericolosa per gli iniziatori.

La Turchia di Erdogan ha mandato fulmineamente truppe in Qatar, e  promesso di spedirvi  5 mila soldati,  aerei e navi da guerra: Ankara  ha notoriamente un esercito più  grosso di quello che possono mettere in linea i Sauditi. Ed è un membro della NATO: avrà coordinato questa politica con Washington?  L’avrà almeno avvertito?  Qualcosa  ci dice di no, visto che Washington sostiene i curdi  nel caos siro-iracheno,  contro la volontà dell’ottomano.  Erdogan manda viveri  e tutto il necessario  per ovviare al blocco,  all’emiro alleato.  L’Iran fa lo stesso. Il Kuweit, invece di unirsi al blocco voluto da Bin Salman l’impulsivo (che ha radunato attorno a sé anche le Maldive e lo Yemen collaborazionista: il quale ha sospeso con l Qaar tutti i voli delle sue linee aeree, con non esistono).

L‘erede saudita con il generale pakistan Raheel Sharif. L’ha comprato per guidare la NATO sunnita.  Ma adesso il Pakistan sta col Qatar.

Ultima ora: il Pakistan ha annunciato di voler mandare 20 mila uomini all’amico Qatar! Se confermata, la notizia si configura come un rovesciamento di alleanze, essendo noto che la monarchia saudita   ha sempre considerato il Pakistan (di cui ha pagato lo sviluppo del nucleare)  come una sua riserva militare strategica. Anzi un generale pakistano, Raheel Sharif, ha appena lasciato il servizio in Pakistan per andare a comandar la futura NATO sunnita voluta da Ryiad in funzione anti-iraniana, suscitando critiche accese nel suo paese.

http://www.presstv.ir/DetailFr/2017/06/09/524734/Le-Pakistan-envoie-militaires-au-Qatar

Insomma il “blocco anti-Qatar”  voluto da Ryiad e dall’impulsivo erede al trono, comincia a sembrare invece ad un “blocco anti-saudita”, dove è Ryiad ad essere  isolata. Robert Fisk, inviato di lungo corso nell’area, ha parlato di “infantilizzazione degli stati arabi” (un’allusione all’impulsivo erede di Ryiad)  e del “collasso totale dell’unità sunnita che Trump credeva di aver creato  con la sua assurda partecipazione al vertice saudita di due settimane fa”, in cui aveva autorizzato i sauditi ad attaccare Qatar e Iran (o così loro hanno inteso).

Fisk attribuisce all’emiro del  Qatar  – le cui smisurate ambizioni  per il despota di un paese di 250 mila abitanti  sono coadiuvate da Al Jazera, la sua tv, veramente globale  e dal suo fondo sovrano che non sa cosa fare dei suoi miliardi  – anche il progetto di ricostruire  la Siria dopo la guerra. “Anche se Assad restasse presidente,  il debito della Siria verso il Qatar metterebbe la Siria sotto il controllo economico qatarino. L’emiro avrebbe dunque anche “un territorio” imperiale, e una Siria attraverso cui far passare il favoleggiato gasdotto che porterebbe il gas del Qatar  alla Turchia e da lì all’Europa”,   svincolando i consumatori europei della dipendenza energetica da Mosca: lo scopo insomma per cui americani, sauditi, ebrei hanno scatenato la devastazione della Siria cinque anni fa.

http://www.independent.co.uk/voices/qatar-crisis-economy-diplomatic-links-torn-middle-east-russia-hacking-real-story-robert-fisk-a7778616.html

E come non bastasse, il Dipartimento di Stato Usa ha appena annunciato di aver autorizzato “la vendita di 72 aerei multiruolo con l’armamento relativo” al Qatar. Ebbene sì, al Qatar.  Avrà avvisato Trump?  E i sauditi che si sono comprati a così caro prezzo l’appoggio Usa alle loro vendette?

 

 

L’articolo IL PENTAGONO ALLEATO ALL’ISIS. PRESO NELLE RETI DEI SUOI DOPPI GIOCHI? è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • Un bel casino. Ho i miei dubbi, che chi lo ha messo in piedi riesca a padroneggiarlo. Ci vorrebbero menti sopraffine, io vedo solo emuli di John Wayne. Di sicuro, c’è solo che si è messo in moto qualcosa di grosso in M.O.. Ci sono Paesi che USraele pensava di tenere in tasca, e che adesso si guardano intorno. Adesso ci sono di nuovo due ristoranti, come una volta; difficile resistere alla tentazione di sbirciare il menù russo. Anche perché è molto ricco; la Russia ha molto da dare. Gli USA invece non danno niente, solo le multinazionali, che portano inquinamento e carestia. Poi c’è un vecchio feeling tra le rivoluzioni arabe e l’URSS… Mi ricordo Nasser. Sono cose che non muoiono, covano sotto la cenere, come la ex di tanti anni prima… Ma, mi domando: l’URSS è veramente morta? La LNR ha fatto un comunicato: “ieri, come nel 1941, non abbiamo fatto un passo indietro!”

    • silvia

      No, non e’ morta…almeno per Putin e il suo gruppo di potere deve essere come dici tu riguardo ai grandi ex amori che covano sotto la cenere.

    • Ronf Ronf

      Non insultare John Wayne. E comunque gli USA hanno molto da dare all’Italia e quindi noi italiani abbiamo bisogno degli USA per andare contro i tedeschi in UE

      • silvia

        Cosa hanno fatto per noi gli usa oltre a riportare la mafia in sicilia, riempirci di basi e renderci vassalli per 70 anni?

        • Ronf Ronf

          Dopo il 1943 (Trattato di Cassibile) gli USA avevano il pieno potere di decisione e quindi avrebbero potuto imporre tassazioni enormi (oppure un prestito obbligatorio come quello che la Germania di Hitler impose alla Grecia subito dopo l’invasione nel 1941) come risarcimento dei danni di guerra e soprattutto avrebbero potuto decidere di trasformare l’Italia in un campo agricolo impedendo nel dopoguerra la re-industrializzazione e il conseguente miracolo economico. Notare infatti che gli UK volevano che la Germania venisse de-industrializzata e trasformata in un campo di patate, quindi il nostro paese sarebbe stato abbandonato al suo destino: gli USA invece decisero di industrializzare sia l’Italia che la Germania Ovest nel dopoguerra. E ovviamente l’industria italiana serviva agli USA per controbilanciare i tedeschi. Insomma, noi eravamo diventati ricchi: nel 1991 il lavoratore italico aveva il 91% dello stipendio del corrispettivo lavoratore USA, oggi dopo 26 anni di europeismo solo il 61% e quindi mi pare evidente che l’Italia seguendo il deliro europeista della Germania si sta solo impoverendo a beneficio dei tedeschi che infatti hanno capito che l’Euromoneta consente, grazie al Ciclo di Frenkel, di desertificare l’industria italiana (cioè il braccio degli USA contro i tedeschi) e quindi l’Euro viola la Teoria delle Aree Valutarie Ottimali a beneficio dei tedeschi, cioè contro di noi che eravamo diventati un grande paese. Ah, sappi che gli attentati negli anni 1969-79 non erano ad opera USA, bensì UK (addirittura gli USA impedirono agli UK di fare il golpe di J. Borghese nel 1970)

          • Rifle

            Penso che sopravaluti il ruolo inglese nel dopoguerra.

            La GB dopo lo smacco subito (assieme ai francesi) nella crisi del canale di Suez (1956) non ha più peso nella geopolitica Europea, si è ritirata in se stessa e, al massimo, nel Commonwealth.

            Da allora l’Italia è un “protettorato” americano e se qualcuno dall’estero ha veramente fatto fallire il golpe Borghese penso sia stata Washington.

          • Caio Giulio

            Il danno è cominciato con la fine della guerra fredda, prima ci trattavano con i guanti di velluto, senza dimenticare il grave errore di consentire la riunificazione a nostre spese europoidi, di fatto

          • silvia

            Il danno e’ incominciato con il risorgimento (penisola sotto influenza UK) ed e’ continuato nel 45 quando siamo passati dall’uk ai loro cugini.

          • Caio Giulio

            Non sono d’accordo: il risorgimento per quanto massonico, comunque è servito almeno a rappresentarci come una nazione, visto che il duca d’este non credo che potesse mai nemmeno essere preso in considerazione. Poi comunque nel primo conflitto ci siamo fatti valere, nonostante dei generali come al solito di merda, e poi il ventennio.. Ecco, lì nasce il nostro vero problema: la meglio gioventù morta e sacrificata, mentre i vili ed i traditori a farla da padroni, e se non era per i tanto disprezzati americani (Patton in particolare) e i veri eroi tipo la X MAS: altro che boom industriale!

          • silvia

            Tu attribuisci alla germania un’indipendenza che secondo me non ha. Se i tedeschi hanno il ruolo che hanno e’ perche’ alla cricca che prima comandava a washington e ancora comanda a tel aviv andava bene cosi. Quanto al “permesso” di industrializzarci ci e’ stato graziosamente concesso per evitare che la gente credesse troppo alle sirene dell’urss. Senza contare tutte le porcherie morali uscite dalle loro universita’ con cui ci hanno bombardato.

          • Caio Giulio

            Guarda che è ormai noto che Churchill ci voleva letteralmente massacrare al pari della Germania, e solo gli USA hanno impedito che avvenisse.

          • silvia

            E quindi dobbiamo essere grati agli usa e fedeli nei secoli per averci concesso di esistere?

          • Caio Giulio

            Non è questo il punto: se gli USA sono fuori controllo sappiamo bene di chi è la colpa e di certo non è del popolo.

          • silvia

            Io non ho nulla contro il popolo americano, anzi, dopo l’elezione di Trump mi sono ricreduta su di loro, in quanto hanno dimostrato di essere meglio di tanti Italiani ed europei. Quello che voglio dire e’ che c’e’ poco da rallegrarsi se si e’ passati da un padrone cattivo ad uno buono. Trump e’ sicuramente meglio di quelli che comandavano prima, ma per lui noi siamo sempre vassalli, non bisogna dimenticarlo. E solo per precisare, senza polemiche, io non voglio essere vassalla ne di Trump ne di Putin, tantomento dei Cinesi. Io voglio vivere in un paese indipendente e sovrano, l’impero lo lascio agli altri.

          • Ronf Ronf

            I tedeschi invece hanno sempre enorme indipendenza che l’Italia NON ha mai avuto: negli anni 70 la Germania Ovest si rifiutò di manovrare il Marco su richiesta UK-USA (e le conseguenze a livello mondiale le stiamo pagando ancora oggi), nel 2008 il gov. Merkel I (CDU+SPD) mise il veto contro Bush jr quando gli USA volevano far entrare l’Ucraina nel 2008 dentro la NATO, nel 2011 l’Italia NON fu difesa da Obama e Cameron perchè Berlusconi voleva il South Stream per il gas russo mentre invece la Germania ha potuto fare il North Stream sul Balitico per il gas russo (nonostante il NO ordinato dagli USA), vuoi altri esempi? Poi, con l’austerity in Italia succederanno due cose: il paese rimarrà senza industrie e quindi, visto che senza industrie lo Stato italiano perde il gettito fiscale, ENI dovrà essere totalmente privatizzata (ti lascio indovinare a favore di chi) perchè lo Stato italiano dovrà recuperare risorse finanziarie. I tedeschi a quel punto compreranno ENI a basso costo, quindi tramite ENI i tedeschi entreranno (dopo ben 70 anni di assenza) nel mercato petrolifero nonostante il divieto stabilito a Yalta tramite la nostra, pardon: la loro, compagnia petrolifera (cioè ENI svenduta a loro favore).

          • silvia

            Si, ma il punto su cui riflettere e’: perche’ nel dopoguerra, a una Germania sconfitta, sono stati concessi questi vantaggi? E’ evidente che i leaders tedeschi offrivano qualcosa in cambio, obbedienza. A chi? A ben vedere l’atteggiamento della Merkel verso Trump, a quegli stessi “poteri forti” che hanno comandato finora in occidente (e non solo) e a cui Trump da fastidio. La Germania, come ha detto giustamente Berlusconi, e’ paese un kapo’, non un paese leader. Anche loro eseguono un piano, che finora gli ha dato vantaggi.

          • Ronf Ronf

            Il punto su cui riflettere invece è “cosa possiamo fare noi italiani per impedire di diventare poveri a causa dell’Euro?” perchè le vostre discussioni sulla teoria sono molto belle, ma vacci tu dal povero pensionato con la minima oppure dalla casalinga (che non trova lavoro da nessuna parte dopo che lo ha perso perchè è fallita la fabbrica tessile dove lavorava) che ha il marito con un lavoro precario (dopo che è stato licenziato a causa dei tagli contro gli impiegati) e il figlio maggiore disoccupato (il tempo dell’Università è finito, quindi di lavoro non ce ne sta) e la figlia minore ancora a scuola (che passa tutto il suo tempo a insegnare il gender invece della matematica: questa è la buona scuola di Renzi), vallo a dire a loro e poi vediamo cosa ti dicono! Quello che bisogna fornire sono le soluzioni a proposito dei problemi di oggi: le discussioni teoriche vanno messe via. Ora bisogna capire come fare per battere la Germania perchè la gente in Italia ha problemi grossi: solo il combinato disposto tra UK-USA e Italia può fermare la Germania. Io ti ho fatto alcuni esempi di sofferenza che c’è qui in Italia (ho citato la gente che vedo in giro). Che vi piaccia o meno, gli UK-USA sono l’unica carta che l’Italia ha in mano per fermare la Germania e il suo folle disegno europeista: i discorsi sui massimi sistemi spostano sempre il problema allontanandolo dall’urgenza reale. Non ti devi offendere, ma faresti meglio a scendere sul piano concreto: pensa sempre all’uomo della strada. Lui non capisce i discorsi sui massimi sistemi, ma capisce quello che vede (es. l’invasione degli immigrati) dal vivo.

          • silvia

            Non mi offendo assolutamente, le tue sono osservazioni giustissime. Ma se tu credi ancora al voto come mezzo per cambiare le cose, dove lo vedi il partito che propone una politica di Vera rottura? Dove sta il politico motivato e scaltro che puo’ guidare la gente fuori dalla merda? In America ha avuto un senso votare perche’ Trump rappresentava la rottura, e a quanto ne so io nel mio settore, Trump sta gia iniziando il repulisti in universita’ e centri studi finanziati dal governo federale. Ma in Italia? Dove sta quello che saprebbe sfruttare l’occasione per una politica di ampio respiro come fece berlusconi prima di degradarsi alla macchietta che e’ oggi? Io non vedo nessuno!

          • Ronf Ronf

            Io uso il voto in modo tattico. Se voi populisti anti-sistema alle Europee 2014 invece di stare a casa foste andati a votare per la Meloni, allora Fratelli d’Italia avrebbe superato lo sbarramento e quindi tramite il riparto dei seggi ci sarebbe stata la decadenza di Barbara Matera di FI al Sud. Ma voi altri, come al vostro solito, siete stati a casa e così Silvio ha fatto festa! Ti devo spiegare chi è la Matera e ti devo spiegare che cosa sarebbe successo alla Matera se avesse perso il seggio a Strasburgo con la relativa immunità parlamentare? (Sarebbe finita in carcerazione preventiva per farla confessare: lei aveva ricevuto un bonifico di 90mila Euro da Silvio durante il Processo Ruby. Chissà perchè… e lei si sarebbe spaventata davanti alle manette e quindi avrebbe parlato e Silvio sarebbe sarebbe finito in galera: ma per colpa di quelli come te la Matera è stata rieletta e Silvio quindi è stato assolto. Così il polo di centrodestra è rimasto bloccato… con Silvio in galera invece ci sarebbe stata la rinascita del polo di centrodestra, ma voi altri eravate troppo impegnati ad analizzare UN pelo nel buco del culo della Meloni invece di fare un ragionamento di ampio respiro come invece ho fatto io…) Pensaci su.

          • silvia

            Guarda: non mi sento minimamente in colpa per non aver votato la Meloni che e’ un personaggio irrilevante come tutti i politici dell’Italia euroserva. Silvio non finira’ mai dentro perche’ e’ un fratello e fa troppo comodo a chi decide davvero le sorti dell’Italia, gente che non sta in Italia e non viene certo eletta. Anche se Silvio fosse andato al gabbio cosa credi sarebbe successo? Chi lo sostituiva? Salvini che si fa fotografare nudo o con le modelle arabe? Zaia che si fa fotografare con le nere? Quelli di forza nuova che si fanno le torte con la svastica? Non lo capisci che in Italia non si muove foglia che il deep state americano non voglia? E se c’e’ qualcuno, Buonanno o Haider, lo fanno fuori appena alza la testa. Il voto tattico ha senso in democrazia, ma qui siamo in piena dittatura orwelliana, e piu si vota piu si alimenta il sistema.

          • Ronf Ronf

            Bisognava votare per la Fratelli d’Italia per vari motivi. Forse perchè dietro la Meloni c’era la destra USA? Forse perchè in questo modo 10 senatori di FI avrebbero lasciato FI e quindi sarebbe caduto il Patto del Nazareno con molto anticipo? Forse perchè in questo modo sarebbero arrivati molti soldi per costruire un vero partito di destra autonomo da Arcore? Forse perchè in questo modo l’Italia di destra sarebbe finalmente diventata degna di esistere invece di restare nella fogna? Ci sono cosette che tu non sai, ma temo che sia inutile spiegarti che con la Meloni sopra la soglia ci sarebbero stati 3 deputati UE (di cui 1 sottratto a FI al Sud) che si sarebbero iscritti al gruppo ECR guidato dai Tory UK e dal PIS polacco (almeno quest’ultimo tu dovresti apprezzarlo… oppure no?) con conseguenze molto forti sul centrodestra italiano (per distruggere FI bisogna puntare sui suoi voti al Sud, per far questo servono soldi e visibilità: la vetrina del Parlamento UE ti offre queste due cose). E poi c’era il problemino della “Fondazione AN” con i 400 milioni di Euro tra immobili (le storiche sedi di partito del fu MSI-AN) e soldi (titoli e conti correnti bloccati) perchè il Consiglio di Amministrazione non ha mai deciso a chi dare tutto questo patrimonio: lo si tiene “bloccato nel museo” (come vogliono due a caso, gli ex Ministri di AN Gasparri e Matteoli che oggi stanno in Senato nelle liste di FI) oppure lo si deve usare per costruire un vero partito di destra autonomo da Arcore e se Fratelli d’Italia avesse superato lo sbarramento, allora il CDA avrebbe dato i soldi a Fratelli d’Italia: lo sapevi? Pensaci su…

        • Caio Giulio

          Avresti preferito il blocco URSS? Ma dai..

          • silvia

            Avrei preferito un paese sovrano. La crisi che vediamo a tutti i livelli in Italia dipende dall’essere stati servi governati da politici servi

          • Caio Giulio

            Siamo partiti troppo tardi rispetto al resto grazie al Pappa & C.

          • silvia

            Non e’ proprio cosi’: c’era l’idea di una federazione di stati italiani, che avrebbe consentito di rivendicare l’indipendenza senza i problemi che uno stato centralizzato, burocratico e poi mafioso come quello post-unitario avrebbe causato. L’Italia savoiarda fu voluta dagli UK proprio per impedire che un territorio tnto strategico fosse veramente indipendente e non sotto amministrazione massonica (proprio per la presenza della Chiesa). Cosi non fu. L’unica reazione (con tutti i suoi limiti) fu il fascismo e fini male anche perche la Chiesa preferi stare dalla parte del re e degli Americani. Con i risultati che vediamo oggi.

          • Caio Giulio

            Una federazione^ Ma come e dove? Ti sfugge che l’influenza straniera nel nostro paese nasce proprio dalle continue ed ondivaghe richieste di soccorso dei papuzzi di turno che franza o spagna, basta che se magna. Mentre loro facevano la fontanelle e le chiese, altri costruivano gli imperi, e pare che Colombo si sia rivolto per primo al pappa di turno, naturalmente ridicolizzato, prima di rivolgersi agli spagnoli.

          • silvia

            Le idee c’erano eccome. Studia un po’ di contro-storia (cioe’ storia vera del risorgimento) e anche quella del rinascimento: potresti avere delle sorprese, come scoprire cosa faceva di mestiere l’autore de “Il Primato Morale e Civile degli Italiani” e perche’ pur avendoli serviti fedelmente fu allontanto dai Savoia. Ancora, Isabella di Spagna era chiamata la Cattolica, non la Laica. Lei e il marito liberarono la Spagna con una vera e propria crociata. Il Papa probabilmente aveva altre beghe per la testa che finanziare Colombo, e a ragion veduta e’ meglio cosi. Se lo avesse finanziato tu ora diresti “Ahhha! Il Papato iniziatore del colonialismo e dell’imperialismo!!! Ovvove! Ovvove!” Gli staterelli Italiani alla fine del 16simo secolo erano cosi decaduti che uno fra i tanti, la Repubblica di Venezia, si presento’ a Lepanto e fece il culo ai Turchi (gli angli costruttori di imperi? Non pervenuti). Quanto all’opposizione tra “costruttori di fontane” e “costruttori di imperi”. Premesso che le chiese e le fontane ancor oggi contribuiscono al PIL, mentre noi facevamo chiese, gli altri massacravano le stesse popolazioni che oggi li e ci stanno letteralmente invadendo: chi e’ il sindaco di Londra? Quale “minoranza” influenza il voto in Francia? Chi ha ridotto le citta’ belghe a un cacatoio? Chi gode di privilegi e quote speciali nelle universita’ americane? Noi, paradossalmente, avevamo evitato tutto questo…ma purtroppo i nostri vicini di casa europei hanno voluto gli imperi e noi paghiamo pegno perche’ abbiamo perso ogni speranza di sovranita’ nel 45, dopo la caduta dell’unico regime post-unitario che era riuscito a conciliare l’anima profonda degli Italiani con le istanze del progresso evitando sterili contrapposizioni tra cattolici e laici, come quelle che stiamo facendo noi.

          • Caio Giulio

            Senti, magari è un po’ tardino per risponderti, però per ora ti dico solo che la storia è quello che poi alla fine è successo. Perchè lo dico? Perchè alla fine siamo rimasti con il cerino in mano e poi io non sono certo un tipo da “ovvove” ma anzi il contrario. Certi signorotti e nobilotti vestiti da femmina, per quanto mi riguarda sono stati la nostra rovina.
            P.S finanziare le caravelle sarebbe costato meno che una fontanella a Gubbio, per dire, ma il problema era che la terra non era tonda 😉

          • silvia

            E su questo posso essere d’accordo con te: ma bisogna avere una visione equilibrata delle cose. Anche con visioni diverse, tutti quelli che hanno un po’ di dignita’ aspirano a vedere il proprio paese indipendente e rispettato. Quello che voglio dire io e’ che anche se gli USA sono stati meglio degli UK e sicuramente dell’URSS e con Trump c”e speranza di vivere meglio, tuttavia bisogna restare “incazzati” in senso buono e non sperare che la soluzioni ai nostri problemi venga da fuori. Per il resto ti auguro buon riposo 🙂

          • Caio Giulio

            notte anche a te, e poi domani ne riparliamo con calma 🙂

        • maboba

          Mi dispiace, ma in questo caso l’ha fatta proprio ….di fuori.
          Dobbiamo ricordarci che abbiamo perso una guerra in maniera disastrosa dopo esserci alleati con chi sappiamo. In altri tempi con altri attori saremmo stati spianati.Sta di fatto che il cappello americano ci ha permesso di diventare una nazione ricca e anche abbastanza libera, per interesse certo, ma non solo. In questa situazione cosa pretende, che avremmo “dovuto” avere anche piena indipendenza e libertà d’azione? Guardi alla storia umana e si renda conto che ci è andata di lusso.
          Oggi poi in un mondo con attori assai più potenti di noi ci dobbiamo rassegnare ad avere dei “padroni” (in senso buono).
          Nonostante tutto (deep state, canagliate varie in giro per il mondo etc.) il cappello americano è quello che a parer mio ci garantisce ancora di più e meglio. O forse pensiamo che sarà questa UE (Germania) a garantirci tutto?

          • Noel

            e tu l’hai “fatta sotto”!

      • winston-universe

        Guardare questo video.
        https://www.youtube.com/watch?v=_X2gfcGLeRE

        Antifa o come si dice in Italia i centri sociali contro patrioti americani.
        Notare che negli USA prima di Trump Antifa era praticamente inesistente, qui abbiamo a che fare con un fenomeno completamente nuovo per gli USA. Antifa è un fenomeno Europeo completamente sconosciuto negli USA. Notare anche come gli antifanti pruciano la bandiera degli Stati Uniti, cioè sono globalisti e probabilmente dietro c’è il Deep State.
        Rimango del opinione che gli USA sono di grandissima importanza per il mondo, naturalmente non gli Stati Uniti attuali dei Neo-Cons e del Deep State globalista.
        Che Russi e Cinesi una volta che hanno l’egemonia globale siano meglio degli USA, su questo ho seri dubbi,
        Perciò bisogna a tutti i costi distruggere i Neo-Cons e il Deep State globalista americano e mandarlo la dove è il suo posto cioè nel cesso.

        • winston-universe

          I scontri Antifa contro patrioti americano diventano sempre più violenti.

          https://www.youtube.com/watch?v=R2PdfATYqQ8

          • Caio Giulio

            Sono ancora troppo morbidi secondo me. Conoscendo i bimbominkia sinistronzi, serve veramente una lezioncina come si deve una volta per tutte, e poi vedrai che soros di troiette mascherate non ne trova più

          • Fabrizio Bertuzzi

            gli USA sono una creazione anglosassone e, come hai fatto ben capire, il controllo del gioco e’ ancora in Europa.

          • silvia

            E non solo in America. E’ cosi in tutto il mondo anglosassone, anzi in usa c’e’ piu’ liberta perche’ almeno i pro-trump li possono manifestare.

        • Caio Giulio

          E pensare che i trumpiani veri sono quelli del secondo emendamento..

    • paolinks

      L’URSS morta? Dipende a quale ti riferisci. L’URSS burocratica, dei leader massimi impettiti con 50 kg di medaglie sul petto, quella e’ morta. L’URSS dell’influenza su mezzo pianeta, della macchina bellica piu’ spaventosa del mondo, delle migliori menti matematiche, scientifiche e tecnologiche, quella mi pare piu’ viva di prima.

      Diciamoci la verita’. La Russia aveva una zavorra che si chiamava Unione Sovietica. Aveva bisogno di liberarsene. Gli e’ costato molto, ma il risultato parla da solo.

      Avevano solo bisogno di una scusa per rimettere il Paese in moto, tagliare i legami di dipendenze con l’occidente e riaccendere il patriottismo. Il colpo di Stato in Ucraina ha fornito questa scusa.

      Per quanto riguarda gli altri Paesi, beh, tutti odiavano ed odiano zio Sam. Solo che prima ne avevano paura, oggi sanno di poter contare su qualcuno pronto a coprirgli le spalle.

      Rispetto al passato la situazione occidentale e’ peggiore per tre ragioni:

      1. la Russia ha tagliato tutte le inefficienze tipiche dell’URSS
      2. la Russia non e’ imperialista, non spreca dunque risorse inutilmente e non e’ il centro degli odi di mezzo mondo
      3. l’unione esiste ancora, non si chiama sovietica, non comprende scrocconi come gli ucraini, ma in compenso contiene la superpotenza industriale cinese

      • Mikahel

        Urss era l’unione sovietica

  • silvia
    • Ma te guarda le coincidenze… Comincio a capire il motivo dell’incredibile pazienza russa, dell’inazione di fronte alle provocazioni militari… È in corso un lavoro molto grosso dietro le quinte…

      • silvia

        Infatti, credo che Russi e Cinesi stiano facendo di tutto per far crollare gli USA ritagliandogli via tutti gli spazi di influenza economica e politica, piuttosto che con l’opzione militare.

        • Mikahel

          I Russi e Cinesi passeranno presto alle vie di fatto, ahinoi.

          • silvia

            Sono popoli che sanno aspettare.

          • Caio Giulio

            E i veri americani, quelli svegli, lo sanno e proprio per questo appoggiano Trump che deve nec

        • I democristiani ti mangiavano la terra. La Cina e la Russia ti mangiano: l’oro, la terra, le risorse primarie, lo spazio, gli alleati e da poco la Cina inizia pure con i mari.
          Direi che non sono coincidenze, geopolitica da una parte e pistole ad acqua dall’altra. Sono belli gli Yankees con le pistolette ad acqua, intanto Russia e Cina si ritagliano il loro mondo.

  • mau

    Certo che fanno un bel casino tra di loro

    • Ronf Ronf

      E noi italiani ci dobbiamo beccare sia l’Eurosistema a guida tedesco (filo-Dem e filo-Deep State) sia le “risorse boldrianiane” che arrivano a causa delle guerre…

      • johnny rotten

        Caro dormiglione, l’unione monetaria europea fallirà clamorosamente e la doichlandia rimarrà col cerino in mano, e un sacco di crediti che nessuno gli pagherà, almeno, anche questa è una possibilità.

        • Ronf Ronf

          Lo so, ma per far finire l’Eurosistema ci vorrebbe l’uscita dell’Italia dall’Eurozona, ma per far questo servirebbe un governo potentissimo che non esiste: ergo, solo gli US ci possono tirare fuori dall’UE.

          • Caio Giulio

            E se la Kulona, o chi per essa, insiste, credo proprio che sarà come dici 😉

          • Gianni Iannelli
          • Gianni Iannelli

            italia non esce da europa/euro perché è il cane da guardia degli usa . sono convinto che quando gli usa decideranno di punire la germania, allora l’europa fallirà, ma scopriremo che i krukki si saranno già buttati fra le braccia di zio volodia. loro risolveranno i loro problemi e noi canteremo in inglese a sanremo

        • Caio Giulio

          Aspetta che Trump metta i dazi come si deve, e poi i mangiapatate… sono cazzi amari in due secondi.

          • Gianni Iannelli

            cazziamari per noi in mezzo secondo

        • Atteso che per fare la cosa giusta è sufficiente fare il contrario di quello che dicono le banche, Draghi ha detto che per uscire dall’Euro è sufficiente pagare i saldi target2. Perfetto, ti stamperemo vagoni di neolire da dare alla Buba.
          Anche io sono convinto che i Krukki resteranno con l’euromark in mano. Saranno pure felici.

  • Annibale Mantovan

    Quando penso alla Siria, all’ Iraq ed alla Libia il mio cuore si riempie di tristezza. Milioni di persone morte. Civili innocenti: donne, vecchi e bambini. Paesi di un livello di vita accettabile rasi al suolo in nome di niente, forse di qualche pazzo in Israele prigioniero di dogmi scritte da pinco palla 3.000 anni fa…roba da TSO! Il brutto viene adesso, l’ odio seminato in questi anni non si fermerà, Il desiderio di vendetta o di giustizia è troppo! Adesso tocca ai Saud di pagare il conto e prima o poi nemmeno le atomiche negli hangar salveranno Israele.

    • Mikahel

      Israele avrà l’aiuto dell’antimessia, già nelle loro fila come acclamò Netanyau dopo le sue ultime elezioni.
      ma se Dio vorrà, periranno tutti.

      • Winston Smith

        Possa l’Onnipotente ascoltarti.,,l
        Il guaio è che, assieme a loro, periremo anche noi, assieme a tanti altri poveri cristi come.noi,
        Ed anche prima di loro, se è per questo.

  • johnny rotten

    Io ho inteso che tutto questo casino è scoppiato in conseguenza della decisione del qatar di rinunciare al suo gasdotto, che sarebbe passato dall’arabia saudita, per utilizzare la via Iraniana, rendendo inutili di fatto tutti gli investimenti fatti dai sauditi in sette anni di guerra, e togliendo ai wahabiti le ricche royalties che avrebbe guadagnato dal passaggio del gas sul suo territorio, per di più rafforzando il nemico n°1 di isisraele e sauditi, comunque al di là delle beghe arabe, bisogna riconoscere che sta facendo più danni il Tromba agli alleati mediorentiali che chiunque altro nella storia, i vari deep state americani stanno andando ai matti con gli incendi Trumpiani, onore al merito.

    • Mikahel

      Concordo!

    • Caio Giulio

      Io sono d’accordo, il loro castello di carte sta saltando solo e grazie al “biondo”.

  • Mikahel

    Non vedo che Trump porta avanti progetti sionisti, ma al contrario ha bloccato una parte di globalizzazione con lo stop al trattato di Parigi e riducendo il valore del G7, tenta di rovesciare l’europa della Merkel (creatura agogniata da almeno 60 anni) e liberarci da zorroz, tenta di fermare l’escalation militare sia in Corea che altrove (con scarsi risultati) minacciando e poi chiedondo colloqui (es. con Kim Yong Un).
    E la mossa sul Qatar è grande perchè di fatto blocca i suoi militari e quel pazzo dell’emiro qatariano e li mette contro tra cani.
    Insomma Blondet, ci vedi male! Non leggere le sue esternazioni anche grottesche, guarda i risultati. Ora gli arabi si sono auto i trappolati in una cavillosa Nato in cui nessuno può muoversi senza l’autorizzazione degli altri [Al-Sisi compreso] ed in più hanno i Turchi che li tengono a bada.
    Analisi politica ZERO, rimandato a settembre in Svezia.

  • Stefano Camerani

    250.000 abitanti in Qatar??

    • paolosenzabandiere

      2.350.000 abitanti.

      • Blondet

        Pardon

        • Ronf Ronf

          I cittadini sono 250mila, il resto sono tutti immigrati trattati come degli schiavi @Stefano Camerani:disqus @paolosenzabandiere:disqus @Blondet:disqus

  • Rifle

    Che guazzabuglio.
    In effetti non si capisce mai se Trump si faccia o ci sia.

    Ad ogni modo il teatro del M.O. è sfuggito di mano a quelli che lo consideravano il giardino di casa e ora può veramente succedere di tutto .

    Una strana alleanza di intenti Quatar-Turchia-Iran , con probabile appoggio esterno russo, fino a poche settimane fa sarebbe stato impensabile.

    Ora a Gerusalemme e a Ryad dormono veramente sonni preoccupati.

    • Caio Giulio

      Dopo la doppia visita, se ci fai caso 😉

    • davide

      Tel Aviv….

  • marcoferro

    non credo proprio che i russi faranno passare il gas del qatar in siria con loro che ci andrebbero a perdere. la siria non ha bisogno del qatar per la ricostruzione, ci penseranno russia e sopratutto cina. riassumendo abbiamo quindi in qatar: turchi, merighi, inglesi, forse pakistani,,etc….è un bel casino. ,a la cosa più positiva è quella che i confini siriani sono sotto il controllo dei padroni di casa.

  • Caio Giulio

    Ognuno può credere quello che vuole, ma il fatto rimane che, volente o nolente, l’artefice di tutto questo è solo ed unicamente Trump. Si può pensare che sia incompetenza, ma invece al contrario si può anche pensare che sia un gran bel disegno, almeno per quelli come noi che capiscono.

    • Sandro

      Si, quello di vendere armi a prescindere da tutto, senza badare ad alcun aspetto secondario o conseguenza, anche quella di vedersele puntare contro loro stessi. È sempre accaduto fin dagli inizi della storia americana quando durante la colonizzazione dei territori dell’Ovest i fucili in dotazione all’esercito americano finivano in mano anche agli Indiani pellerossa. Esempio banale ma stando a quanto scrive Blondet è quello che accade da sempre. Se Trump è consapevole sta solo mantenendo gli impegni elettorali di risollevare l’economia americana fregandosene delle conseguenze.

    • Winston Smith

      Visto che tu avresti che compreso (e non sono affatto sarcastico), avresti la compiacenza di spiegarmi tutto ?
      Perché, in tutta sincerità, non riesco a conprendere il classico belino.
      Thanks.

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