IT049: Perchè in Italia abbiamo tanti disoccupati e salari bassi

Di Francesco Carbone , il - 23 commenti

Francesco Carbone ora è in Podcast con Il Truffone

 

Con Gerardo Gaita analizziamo il mercato del lavoro italiano, riprendendo la questione del lavoro come fondamento ultimo della costituzione italiana ed esaminando le rigidità del mercato del lavoro, il cuneo fiscale, la contrattazione collettiva, la fallacia della teoria del valore lavoro. Vedremo come e perché si propongono sempre soluzioni temporanee, tipo i voucher o il reddito di cittadinanza, e mai definitive per andare invece alla fonte del problema. Un’analisi spietata del mercato del lavoro alla ricerca delle cause dell’alto tasso di disoccupazione italiana e un basso potere d’acquisto dei salari.

L’ospite della puntata

Gerardo Gaita (1980) è laureato in Scienze Politiche presso l’università La Sapienza di Roma ed ha conseguito un Master in amministrazione e gestione delle risorse umane presso GEMA Business School (società di formazione specializzata in Master e Corsi di Formazione in Gestione Risorse Umane e Marketing Management con sede a Roma). Attualmente lavora nel settore della consulenza del lavoro ed affronta ogni giorno di persona tutte le problematiche derivanti dall’ipertrofica legislazione del lavoro italiana.

Fondatore dell’iniziativa/petizione Contante Libero (http://www.contantelibero.it/) e autore di diversi articoli per il sito Rischio Calcolato e per il Ludwig von Mises Italia e inoltre sostenitore del diritto libertario e di un suo approccio contrattualista-consequenzialista.

Gerardo Gaita è stato già ospite nella puntata n. 017 (non 19 come dico nella puntata): Il controllo totale delle élite sulla tua vita e i tuoi soldi dipende dalla libertà di usare il contante

Altre puntate del podcast collegate

IT045: La finzione del diritto al lavoro tra le cause della disoccupazione, con Antonino Trunfio

IT015: Diagnosi del declino italiano, il ruolo della produttività e dei monopoli parassitari, con Antonino Trunfio

Libri menzionati

Pascal Salin, Liberiamoci! edizioni Liberilibri, 2014

Cristian Merlo, Lo Stato Illusionista, Leonardo Facco Editore

Link ad articoli citati e altro materiale di approfondimento

Perché porre il lavoro come fondamento ultimo di una Repubblica è sbagliato di Gerardo Gaita, 15/5/2017

Fondata sul lavoro: il fulcro della mia critica di Gerardo Gaita, 19/5/2017

Il lavoro non è un diritto, il lavoro è soltanto un fattore della produzione di Gerardo Gaita, 20/6/2016

Un Mercato del Lavoro per Tutti di Gerardo Gaita, 25/4/2014

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  • marcoferro

    c’è in europa e nei paesi del sud europa specialmente, la cinesizzazione. più ore di lavoro, meno diritti, meno tutele, salari sempre più ridicoli che è impossibile vivere dignitosamente in un paese come l’italia per esempio. se una famiglia di 5 persone necessita di 2000 euro al mese per vivere ma ne entrano 1000, ma come si può fare ad andare avanti ? lo stato è colpevole per tanti motivi, con una tassazione enorme che non invoglia le imprese ad assumere, anzi se possono queste delocalizzano lasciando il deserto dietro di loro. poi c’è la burocrazia con lacci e lacciuoli che invece di agevolare il commerciano cerca di imbrigliarlo con carte, permessi, documenti, etc…in un paese come il nostro gli imprenditori devono pagare la tassa sui macchinari, inclusi macchine per cucire e compressori piccoli di quelli che hanno i tappezzieri per esempio. esiste la tassa sull’ombra, se un bar mettesse degli ombrelloni sul marciapiede dove già paga la tassa per occupazione di suolo pubblico per i tavolini e le sedie, deve pagare quest’altra tassa. etc…la gente si deve difendere dal fisco, da equitalia o quello che c’è adesso. mi fermo qui altrimenti per le assurdità che esistono e che nessuno pone rimedio ci vorrebbero 10 volumi . oggi solo un pazzo si metterebbe in commercio in italia. guardate questo annuncio qui sotto, una cosa pazzesca, magari nel frattempo a questo ingegnere potrebbero pure mettere una scopa nel kulo così in qualche attimo di libertà https://uploads.disquscdn.com/images/404f124861c1feb8d3c151dd5ac1d84ac5829f3260963643a7c93cfabe6ed53f.jpg potrebbe ramazzare l’ambiente…

    • Halexjan Hale

      Vergognoso… inutile dire altro

      • paolosenzabandiere

        No criminale, che porta a soluzioni altrettanto forti. Semplicemente certe persone non hanno diritto a vivere.

    • Sandro

      Finchè ci saranno da mantenere milioni di dipendenti pubblici nullafacenti o, ancora peggio, incompetenti nella loro mansione non sarà possibile abbassare le tasse e quindi riportare lavoro manifatturiero in questo Paese. E non state a sentire la Madia o gli altri buffoni come Renzi che promettono di licenziare i ladri di stipendio. Non accadrà mai. Diranno le peggiori menzogne per far credere che intendono porre rimedio a questa vergogna nazionale ma, come sempre, non cambierà nulla. Il dipendente pubblico sopravviverà alla catastrofe qualunque essa sia, perchè ci sarà sempre qualche residuo di ricchezza da spremere e una legge da fare approvare alle sanguisughe in Parlamento per legittimare la spremitura. Siederanno su un cumulo di macerie ma sopravviveranno. Maledetti loro !

      • paolo

        tutto ciò non cambierà mai (democraticamente) poichè la massa degli statali + la massa degli assisititi (baby pensionati,falsi invalidi, lavori socialmente inutili, coperative di tutti i colori ecc) votano = voto di scambio

      • marcoferro

        ed infatti dal primo luglio potranno pignorare i conti correnti. mentre in grecia possono mettere le manine anche nelle cassette di sicurezza. quindi chi ha ancora qualche moneta se la mettesse dentro al materasso….

    • what you see is a fraud

      Tutte quelle qualifiche per 600 euro quando in Germania ne prenderebbe 3000 al mese ! e la risposta e’ : col cazzo che farei domanda di lavorare li !

      • marcoferro

        qui in costarica ho le mie cognate e un cognato che sono tutti ingegneri. terzo mondo ok ? ebbene appena finita l’università hanno trovato lavoro, il primo lavoro che partiva da 1300 euro al mese che qui è un buon stipendio…

  • Austrian school

    La cinesizzazione del lavoro in Italia è stata voluta dallo Stato e nonostante la cinesizzazione si perdono posti di lavoro.
    E’ chiaro che abbassare il ricavo dei lavoratori comporta solo un impoverimento di tutti con uno sguardo sempre più vicino alla miseria.
    Lo Stato italiano, dalla riforma Giugni in poi, è entrato nel mercato del lavoro a gamba tesa volendo regolamentare tutto oltre ogni logica.
    I sindacati sono i padroni assoluti delle imprese, gli imprenditori sono solo mucche da mungere a morte perché si deve impedire loro di fare i criminali ovvero di fare profitto alle spalle del popolo.
    Insomma in un mercato socialista del lavoro ciò che succede è che chi deve investire lo fa sempre meno e la domanda di lavoro delle imprese diminuisce.
    Non ritengo vi sia speranza alcuna di cambiare questo stato di cose, almeno nei prossimi 40 anni, quindi ho guardato all’estero per investire e dare lavoro.
    Sono contento di aver trovato un ambiente operativo dove si possa lavorare meglio e fare profitto, si il criminale profitto che guarda caso è il motore che spinge gli uomini ad investire e rischiare.
    Quindi cari italiani legatevi pure ai cancelli, protestate urlando a scuarciagola, imbavagliatevi davanti Montecitorio, fate il [email protected]@o che vi pare ma il lavoro, quello vero, lo si ottiene solo se si metteranno gli imprenditori nelle condizioni di avere fiducia di investire e rischiare sul suolo italiano.
    Poi se ritenete che lo Stato riesca sempre a risolvere tutto, beh avete ragione nel breve periodo. Alitalia ed Ilva sono due esempi di compagnie morte per motivi diversi ma tenute in vita artificialmente da uno Stato che benché fallito vuole fare il generoso, ovviamente con il [email protected] degli altri.

  • Mario

    L’Italia é vecchia (sia dal punto di vista sociale che da quello produttivo/aziendale), corrotta, clientelare ed indebitata.
    Se poi ci si sposta dal Nord verso l’ignobile terronia, i fenomeni sopraccitati superano il limite del ridicolo.
    E perché mai un imprenditore onesto ed avveduto dovrebbe voler investire in Italia?

    • what you see is a fraud

      Una cosa deve essere aggiunta . Il sistema giudiziario estremamente lento e corrotto fino al midollo . Chi sarebbe cosi’ scemo da far causa ad altri ? Chi ha dieci anni da buttare via in processi inconcludenti ?

    • Uto Uto

      ok ma adesso cosa facciamo, li ammazziamo tutti? – incominciamo a risparmiare 4 miliardini annui per i poveri profughi afrigani, a fregarcene dei mali del resto del mondo, a seccedere il nord dal letamaio romano e da mafiolandia. C’era un partito che lo voleva fare, che fine ha fatto?

      • Mario

        Sbraitate tanto per 4 miliardi spesi per gli africani, mentre ai parassiti e incivili terroni il Nord ne regala 100aia di miliardi ogni anno.
        E a dirla tutta, agli africani posso concedere il beneficio del dubbio, mentre i terroni hanno dimostrato di essere ben peggio irrecuperabili, nella loro naturale inclinazione a parassitare e delinquere.

        • Uto Uto

          l’ebbi scritto pure io -seccedere dobbiamo

      • Ronf Ronf

        Presumo che tu stai parlando della Lega Nord Padania: tranquillo, nelle liste elettorali di quel partito ci sono al 99% persone che hanno quel tuo orientamento (puoi andare tu stesso a controllare nei cartelloni con tutti i nomi di tutte le liste di tutti i partiti. Li trovi appesi in giro nei comuni in cui si vota per le comunali dell’11 giugno: se nessuno arriva al 50% al I turno, allora il 25 giugno c’è al II turno). Il fatto che Salvini gridi contro il sistema europeo non vuol dire che la Lega ha abbandonato il resto: per fare il federalismo servono i voti (e te lo dice uno come me che NON ha alcun legame con la Lega: chi scrive qua dentro sa benissimo che io sto altrove come “famiglia politica”) e comunque il sistema europeo è quella cosa che ha consentito allo Stato italiano di sopravvivere devastando il Nord (e pure il Sud che è ridotto molto peggio degli anni 70 a parità di potere di acquisto). Salvini parlando al Sud ha ottenuto l’aumento dei voti sia in Liguria che nelle 4 Regioni Rosse (Umbria, Toscana, Marche ed Emilia Romagna: io sono emiliano, quindi ho notato questa cosa) perchè infatti Salvini parla al Sud per farsi capire dai liguri e dalle 4 Regioni Rosse del Centro Italia (cioè “parlare alla nuora per farsi capire dalla suocera”).

    • 2222

      a parte te chi è rimasto? non ne hai salvato uno!!!

      • Mario

        Io non vivo in Italia e la mia impresa l’ho fondata altrove.

  • cavallo pazzo

    Perchè così predica il NAWRU elaborato dai parassiti di Bruxelles e Francoforte.

  • Lorenzo

    per favorire la globalizzazione bisogna uniformare i salari (dato che la globalizzazione ha interessato anche la comunicazione e il trasporto) ed è più rapido appiattire quelli occidentali che alzare il resto del mondo. Altrimenti chi ci impedirebbe di comprare, come consumatori finali, tutto direttamente nel paese di origine della merce e sfruttare il tasso di cambio? già in usa, per tamponare il fenomeno, certe aziende vendono direttamente su amazon uccidendo però di fatto il retail fisico. Temo che ci sia ben poco da aggiungere

    • Domenico

      Questo è il progresso, è ciò che ci fa migliorare la vita destinando le risorse in modo molto più produttivo. Esattamente come si è passati all’agricoltura e gli allevamenti intensivi, evitando di dover avere avere ognuno il proprio orto da gestire spaccandoci la schiena e permettendoci la schiena e dandoci più tempo da dedicare ad altro, poi quando ho bisogno di verdura o carne vado al supermercato.
      Credi veramente che una società più efficiente sia quella dove i prodotti vengono tutti distribuiti in store retail sparsi nel territorio il più delle volte a prendere polvere?
      Se una cosa conviene da un punto di vista economico perché comporta meno passaggi non è mica un male? certo per chi ci guadagnava da quel “passaggio” lo è, ma non per tutti gli altri?
      Questo significa che le risorse lavorative, energetiche e materiali vengono investite in modo più funzionale.
      Purtroppo più un paese è burocratizzato, clienterizzato ed arroccato su vecchi schemi (vedi italia ad esempio), più il cambiamento è macchinoso e sofferente per la popolazione.

      • Lorenzo

        1) il libero scambio avviene tra pari (parità del costo del danaro e del lavoro) altrimenti è una colonizzazione del più forte 2) c’è un limite storico temporale (il tempo della formazione) alla conversione delle risorse. O credi che 7 miliardi di persone prendano la laurea domani e si mettano a fare gli scienziati mentre robot fanno tutto il resto? quello che vedo fino ad ora è l’appiattimento della classe media in tutto l’occidente ed il crollo qualitativo di tutti i prodotti a larga distribuzione 3) c’è un limite al disequilibrio altrimenti si trasforma in violenza e criminalità

        • Domenico

          Forse non hai capito che il problema del lavoro è un falso problema.
          Noi non cerchiamo lavoro, noi cerchiamo beni e servizi per soddisfare i nostri bisogni.
          Lavorare è un modo per scambiare beni e servizi creati da noi per ricevere in cambio beni e servizi creati da altri, mediante intermediazione monetaria.
          Un mondo dove i beni e servizi abbondano, prodotti da macchine, secondo te sarà un mondo dove tanta gente con i loro bisogni relativi e circondata da beni per soddisfarli si gratterà la testa pensando che non ha molto lavoro?
          Più beni e servizi con meno lavoro, o al limite creazione di nuovi lavori per soddisfare beni e servizi nuovi, questo è il progresso. Per farti capire vedere il prossimo film degli Avengers e sapere come finisce la storia è un mio bisogno, ma chiaramente non è un bisogno preistorico dell’umanità, ma un nuovo bisogno che è nato a seguito del progresso in una società occidentale evoluta che ha ormai sconfitto molte malattie e carestie e può dedicare la propria vita alla ricerca di altri piaceri.

          “O credi che 7 miliardi di persone prendano la laurea domani e si mettano a fare gli scienziati mentre robot fanno tutto il resto?”
          Ci sono tante persone, madri di famiglia casalinghe, gente senza grande istruzione o addirittura con handicap che grazie al progresso non hanno bisogno di dover contribuire a produrre chissà quanto anche perché limitate nel farlo per loro natura.
          Come sempre e come tanti politici e pensatori tu confondi il problema del lavoro col problema base dell’umanità: avere beni per soddisfare bisogni. Il COME lo si faccia, se lavorando o perché per grazia divina arrivano dal cielo, non è importante.

  • cipperimerlo

    Cioè, se sarete più facilmente licenziabili, la disoccupazione diminuirà.
    A questi Zelig ne fa ‘na pippa!

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