MERKEL: NO A NUOVE SANZIONI ANTIRUSSE. DANNEGGIANO “NOI”

Di Maurizio Blondet , il - 88 commenti

Mai visto prima: Berlino e Vienna hanno  criticato le nuove sanzioni americane alla Russia. Insieme, i due ministri  degli  esteri, stentoreamente, ufficialmente,  hanno minacciato addirittura contro-sanzioni  a danno degli Stati Uniti.

Il motivo è presto detto: che le nuove sanzioni – emanate dal Senato  Usa –  colpiscono direttamente gli interessi germanici. Precisamente, impongono multe, ammende e sanzioni alle aziende  che partecipano alla costruzione, o al finanziamento,  del Nord Stream 2, il gasdotto che porta il gas russo alla Germania e  passa in fondo al Baltico, lasciando fuori Polonia e Ucraina, i nuovi alleati dell’America.

Le ditte  minacciate di ritorsione sono la tedesca BASF ed EON, la austriaca OMV, inoltre la Shell, la francese Engie. Niente sanzioni!, hanno detto i due ministri degli esteri di lingua tedesca, uniti   in un nuovo Anscluss dei bottegai.

Beninteso, invece l’Italia deve continuare ad  obbedire alle sanzioni contro la Russia decretate da Berlino (scusate, dalla UE)   per favorire i golpisti di Kiev. Infatti, nello steso comunicato in cui si oppongono fieramente alle sanzioni americane a Mosca, i due  ministri Sigmar Gabriel e Christian Kern  ribadiscono che “è importante per l’Europa e  gli Stati Uniti formare unn fronte unito sulla questione dell’Ucraina”, dove secondo la Ue sono i russi ad armare i separatisti del Donbass,  e Putin va punito perché s’è ripreso la Crimea.

Quindi noi italiani non possiamo più vendere il gorgonzola e le cravatte di Armani ai moscoviti, ma i tedeschi possono costruire coi russi un gasdotto da miliardi di dollari, che farà della Germania un hub dlle forniture in tutta Europa.

Fantastica la dichiarazione di Angela Merkel, dettata attraverso il suo portavoce: “Gli interessi economici e  la questione delle sanzioni non vanno mescolati”:  frase di cui non sappiamo se apprezzare di più la malafede o la demenzialità.

Ovviamente,  la Commissione cosiddetta  Europea s’è subito allineata al nuovo e inedito anti-americanismo merkeliano,  mantenendo beninteso l’anti-putinismo basale: “E’ importante garantire l’unità dei partner nelle sanzioni, dunque che nuove misure nei partner internazionali siano coordinate per  assicurare il loro impatto a livello internazionale”.  Non vorremmo che al governo italiano, dopo aver applicato le sanzioni alla Russia  al costo di 9 miliardi l’anno  per la nostra economia, venga richiesto di infliggere sanzioni  anche all’America, con altri miliardi di danni ai nostri esportatori.  Perché siamo sicuri che Gentiloni, come sempre, obbedirebbe.

E’ il destino manifesto, Angela

Sigmar Gabriel ha voluto  a fianco il cancelliere austriaco Kern:  “Non possiamo accettare la minaccia di sanzioni extra-territoriali illegali contro aziende europee che partecipano all’approvvigionamento energetico europeo”.

Quante interessanti considerazioni implica quest’alzata tedesca.  Decenni di sforzi per negare il destino manifesto che vuole l’integrazione fra Russia ed Europa,  di impedirne e ostacolarne i progressi inventandosi casus belli, provocazioni e ostilità idiote   fino all’orlo della guerra guerreggiata; ed ecco un grido  del cuore che sale dalla strozza germanica: “No alle sanzioni che ci colpiscono economicamente, noi!”.  Il gruppo Merkel è giunto ad accusare il Senato Usa   di voler sostituire la Russia come nostro fornitore energetico, vendendoci il gas naturale liquefatto che l’America produce e che fatica a trovare acquirenti.  Insomma han difeso Mosca contro il gas liquido di Washington. Se  non è destino manifesto questo…solo che è dubbio  come ciò si coniughi col mantenimento delle sanzioni sul Gorgonzola.  Ma non cercate la logica a Berlino. Berlino è l’imperio. Ciò che è bene per l’Anscluss è bene per l’Italia.

Demenzialità, paranoia  e schizofrenia , beninteso, sono largamente presenti anche nel Senato americano e nelle sue  motivazioni per giustificare sanzioni più dure, che sono praticamente un atto di guerra.  Nuovi colpi all’industria energetica russa, nuove  punizioni contro personalità russe che il Senato dichiara “corrotte”, o “implicate nelle gravi violazioni dei diritti dell’uomo” (senti chi parla) ,   o perché forniscono armi ad Assad; poi, in  un crescendo wagneriano, “nuove sanzioni in settori-chiave dell’economia russa, compresi il settore minerario, i trasporti marittimi e le ferrovie”; inoltre dare “assistenza per rinforzare le istituzioni democratiche e  contro la disinformazione nei paesi dell’Europa centrale e orientale  che sono vulnerabili all’aggressione e all’ingerenza russa”.

In pieno delirio  di esaltazione, il senatorer McCain ha vaneggiato: “Da troppo tempo il messaggio che è stato inviato a Vladimir Putin è stato che la Russia poteva invadere i suoi vicini, minacciare gli alleati dell’America, intensificare i suoi cyber-attacchi e ingerirsi nelle elezioni estere senza troppe  ripercussioni.  Finché la Russia non pagherà il prezzo delle sue azioni, le sue attività di destabilizzazione continueranno”.

Il voto al Senato: un atto  della  guerra civile americana

Questo delirio, questo allucinato rovesciamento della realtà, è stato approvato a maggioranza schiacciante: da 97 senatori su 100. Due  soli  hanno  avuto il coraggio di  votare contro,  uno si è astenuto. Uno dei tre è Rand Paul, il figlio di Ron Paul. Il suo consigliere, Daniel McAdams, direttore del Ron Paul Institute for Peace, ha spiegato il vero motivo della furente e allucinata tornata di sanzioni anti-russe del Senato: “Si tratta di impedire con ogni mezzo al presidente Trump di sviluppare la sua politica estera nel senso di un miglioramento  della relazioni americane con la Russia”: E fa notare che nell’emendamento del Senato (che deve ancora essere approvato dalla Camera) hanno infilato una norma che  rende necessario il placet del Congresso nel caso di sospensione o alleggerimento, da parte del presidente,  delle sanzioni in vigore.

Donald Trump e i suoi cari nell’immaginario demenziale americano.

Dunque quello del Senato è, molto piùche un atto di  ostilità estera,  un atto di guerra interna, nella vera e propria guerra civile del  scatenata contro Trump,  dove si è già cominciato ad aprire il fuoco su avversari politici (come sa lo sciagurato senatore Scalise, sparato da un fanatico sostenitore di Bernie Sanders).  Serve a sostenere e rafforzare la narrativa delirante – ma ormai solidissima  negli oppositori, a cominciare dai media – che Trump e i suoi cari sono degli agenti di Mosca, che fanno  gli  interessi di Putin invece che della loro patria, che se ha vinto le elezioni è solo perché Putin lo ha aiutata con i suoi hacker e  le sue intrusioni nelle mai della Clinton –  una certezza che non  ha bisogno di prove ma esige una procedura accelerata di impeachment.

Trump, molto più di Putin (e della Merkel),   ha ragione di allarmarsi:  hanno votato  contro la Russia, ossia contro di lui, 97 senatori su 100, ossia anche tutti i repubblicani, in teoria il “suo” partito. Una politica estera ispirata da caos e odi e lotte  interne, per motivi interni, da parte delle superpotenza. Allegria.

E’ appena il caso di ricordare che il Senato non  ha dimenticato di coinvolgere nella sua farneticazione anche l’Iran, esigendone le più dure ritorsioni  per il “suo sostegno ad  atti di terrorismo internazionale”.

Intanto a Belgrado, Pechino fa la ferrovia: Budapest-Atene. AV.

Ci interessa di più ricordare qualcosa che succede al’Est europeo, dove siamo tutti tanto impegnati, noi sudditi, a contrastare l’avanzata di Mosca.  Ce lo ha detto la seguente notiziola:  Bruxelles ha  “chiesto spiegazioni” all’Ungheria sulla costruzione della linea ferroviaria Budapest-Belgrado. Linea ad alta velocità, che è parte di un progetto di creazione una tratta ad alta velocità  di mille chilometri, che unirà  Budapest ad Atene passando per Belgrado e la Macedonia, ed è finanziato da – eh sì – da Pechino. Per 2,89 miliardi di dollari.

Bruxelles  vuole appunto sapere da Orban come mai ha violato le regole eurocratiche, che  obbligano fare concorsi pubblici (intra-eropei) per aprire così grandi cantieri.  Insomma,  prima viene la Siemens. Ma i cinesi hanno prposto tutto loro, pagano loro, e già hanno costruito il ponte sul Danubio a Belgrado, 170 milioni di euro finanziati all’85% dalle banca d’esport ed import di Cina.  I belgradesi l’hanno chiamato ponte Pupin. Pechino, lo chiama “ponte dell’amicizia cino-serba”.

Treno cinese ad alta velocità. Pechino sta costruendo la tratta Budapest-Belgrado, parte del grande progetto Budapest-Atene.

Gli americani  starebbero pensando di ostacolare questo progetto cinese per mezzo di una destabilizzazione “islamica” dei Balcani, che stanno preparando  nel Kossovo  e in Albania, dove convivono la più grande base americana (Camp Bondsteeel), i terroristi-spacciatori kossovari di Hakim Thaci già usati contro Macedonia e Montenegro, e – recenti arrivi – elementi del  Mujaheddin el-Khalk,  gli anti-ayatollah iraniani, che gli americani hanno recuperato e stanno riaddestrando a Camp Bondsteel.   Recentemente, il noto John Bolton (j neocon) è stato a Tirana per curare questo tipo di affari. A  Tirana  si sono rifugiati, sotto protezione Usa  ma (si dice) anche  dei servizi  tedeschi, anche  i dirigenti dell’organizzazione di Fetullah Gulen; invano Erdogan ha protestato; per il deep state è una riserva  di sovversione  da usare contro Ankara,al bisogno.

 

L’articolo MERKEL: NO A NUOVE SANZIONI ANTIRUSSE. DANNEGGIANO “NOI” è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • L’America compra tempo
    la Cina si avvicina
    Krukkonia pensa al futuro
    Putin ce l’ha duro!

    • fnatile

      E noi ce l’abbiamo in c***!

    • ws

      il futuro del krukki non lo vedo molto “positivo” .Già stanno sulle palle a tutti e di certo questa doppiezza non gli “farà bene” il giorno che , provocazione dopo provocazione, la russia sarà costretta a risolvere “il problema tedesco” una volta per tutte.

      • La Russia risolve i problemi, meglio non essere un problema. Gli Usa li creano i problemi proprio perché non pensano minimamente di risolverli. Solo che i problemi non sono per gli Usa. Riassunto semplicistico ma di immensa profondità geopolitica.

        • johnny rotten

          In Russia e anche in Cina stanno costruendo la classe media, dalle nostre parti la stanno abolendo, scusa se è poco!

    • GianAntonio

      Putin ce l’ha sempre duro!
      E’ un grande

  • fabio

    Dimenticate che il porto del Pireo e’ gia’ cinese: le merci passerebbero
    in Europa Centrale dalla Grecia e i porti italiani sarebbero tagliati fuori, anche se
    lo sono gia’ per certi aspetti: tempi lunghi per sdoganamento, tasse, balzelli
    anticipi magazzino, svuotamento container a prezzi altissimi…

    • Nicola Albano

      Ce lo meritiamo !

  • Lucio

    Qui vi sono maggiori dettagli. Quindi, oltre a quanto ho commentato nel post di Funnyking, mi sento di aggiungere che sarebbe molto meglio camminare con le nostre gambe perchè la politica di Berlino inizia ad essere come quella americana: cioè soffre di schizofrenia.

    O non stanno contro Mosca o stanno contro Mosca. Che senso ha insistere con la questione ucraina se poi vuoi porti anche in antitesi con gli americani? O lo fai solo per dar contro a Trump e poi lecchi il culo al primo Dem che prendesse il comando oppure conti che Macron ti dia tutto l’esercito francese ad uso e consumo per poterti porre come forza militare in grado di contrastare Mosca.

    Credo che anche qua da noi in UE ci siano seri problemi di personalità.

    • Nicola Albano

      Si chiama ipocrisia.

      • GianAntonio

        Si chiama schizofrenia..

    • GianAntonio

      Si chiama schizofrenia.. e ormai nel parlamento di Berlino ne soffrono tanto quanto in USA..

  • televisione falsa

    Cambio argomento , avete sentito della collisione tra la nave militare USA e la nave porta conteiner filippina , ho visto il video non sembra un incidente , il porta conteiner filippino e andato dentro il fianco della nave militare USA , sembra proprio una collisione fatta apposta dal porta conteiner filippino , è impossibile che sia un incidente ,forse Duterte ha avvertito gli USA che lui non scherza

  • televisione falsa

    Non c’è niente da fare ,gli USA quali criminali assassini oppressori che sono ,vogliono le botte perché capiscono solo con le botte

  • Il Cercatore

    Che situazione patetica!!! Come da copione, in occidente ci stiamo impigliando nelle trame che noi stessi abbiamo creato.

  • Paulo Paganelli

    Non è solo una questione di vendere gas, ma con quale moneta pagarlo. Se il gas viene pagato in euro ai russi, il dollaro perde ancora terreno.

    • what you see is a fraud

      Il gas russo potrebbe essere pagato anche in ORO o Rubli . Al momento la Russia riceve pagamenti in dollari da alcuni paesi e il governo di Putin compra oro quasi ogni mese e spende i dollari cartastraccia .

  • johnny rotten

    Rimane il fatto che il Tromba deve firmarle certe leggi e potrebbe anche non farlo, oppure le firmerà ma solo per dividere ancora di più le fila dei neo-con sulle due sponde dell’atlantico, l’unica cosa certa è che bisogna guardare al di là delle nazioni e delle loro politiche, che seppure importanti sono sempre contingenti, riguardano la tattica e non la strategia, mentre i progetti a lunga scadenza rivelano le vere intenzioni, e sempre più appare come verosimile che stiamo assistendo ad un conflitto tra pezzi della stessa parte politica, cioè l’occidente a guida sionista, con l’obbiettivo a medio termine di rendere schiava l’europa almeno sino alle frontiere Russe, l’insistere sulla minaccia Russa non avrebbe nulla a che fare con la Russia se non a lungo termine, scopo ottenibile solo facendo sentire gli speroni ai tedeschi in primis, ma agli europei tutti poi e soprattutto, il drammatico di tutta la geoingeneria politica è che soffre di eccessiva frammentazione e molte schegge continuano a fare danni anche quando il conflitto ha già cambiato modalità, la questione energetica europea, la grande questione, non ha ancora esaurito l’idea dell’approvvigionamento dal Qatar e infatti assistiamo a segnali che ci sono forze importanti che lavorano ancora a questo obbiettivo, dall’invasione del sud della Syria da parte di truppe americane, con dispositivi militari importanti, a tutto il casino intorno alla questione qatar-terrorismo, l’apparato industriale tedesco forse la dà per finita la questione del gasdotto qatariota e pensa al futuro ed alle sue impellenti necessità energetiche, mentre qualcuno della stessa parte della barricata pensa che non è ancora chiusa tale questione, la cosa notevole e più importante è la mancanza di guida di tutto il carrozzone occidentale, che facilmente lo porterà fuori strada.

    • Ronf Ronf

      Insomma… la Germania fa quello che vuole a prescindere e l’Italia deve subire in silenzio: poi però qui dentro certi idioti mi dicono che la Germania è serva di USA e UK perchè in Germania c’è la base militare NATO più grande d’Europa…

      • AndreAX

        Beh di sicuro c’è corrispondenza di intenti con una certa America… perchè il punto di snodo è questo chi comanda in USA?

      • johnny rotten

        Una parte della Germania può permettersi cose che la nostra classe industriale non può permettersi, perchè non esiste più da quando gli agnelli iniziarono ad investire in bot anzichè produrre progetti industriali, ma non devo essere io a ricordarti che in Germania a cavallo tra gli anni 80 e 90 vennero uccisi due direttori della deutsche bank, perchè volevano che non venisse dilapidato l’enorme capitale industriale della germania dell’est, sono conflitti interni al capitale che in germania sono ancora in bilico, mentre in italia sono stati vinti definitivamente dal partito della finanziarizzazione dell’economia.

        • AndreAX

          Scusa e quale sarebbe stato L’ENORME CAPITALE della Germania Est che stavano con le pezze al culo sotto il dominio sovietico?

          • johnny rotten

            Il capitale industriale, inteso anche come capitale umano era enorme, se due direttori della prima banka tedesca sono stati assassinati in serie perchè lo volevano difendere, un qualche valore lo doveva pur avere, o no?

          • so_matic

            Da wikipedia:

            Una tautologia (dal greco ταυτολογία, composto di ταὐτό lo stesso — τό lo e αὐτό stesso — e λογία per λόγος discorso), in logica, è un’affermazione vera per definizione, quindi fondamentalmente priva di valore informativo. Le tautologie logiche ragionano circolarmente attorno agli argomenti o alle affermazioni.

          • johnny rotten

            Scusa la mia ignoranza, se puoi, ma non capisco di cosa tu mi stia parlando.

          • so_matic

            A richiesta di chiarimenti, rispondi con la ripetizione di quanto richiesto di chiarire

          • johnny rotten

            La mia inesistente istruzione scolastica non mi consente di comprendere quanto mi stai dicendo, o a cosa tu ti stia riferendo, se riuscissi ad abbassarti al mio misero livello potresti aiutarmi a salire qualche gradino, chiedo ancora venia.

          • so_matic

            A questo punto mi scuso io.
            Ero, anche io, curioso di sapere chi fossero le vittime citate, ed in cosa consistesse la ricchezza della Rep. Dem.

          • johnny rotten

            Mi ricordo ben poco, sono passati molti anni, so che vennero uccisi prima il direttore e poi il suo vice che ne aveva preso il posto, la questione su cui si erano scontrati era sulla liquidazione o sull’ammodernamento del sistema industriale della Germania dell’Est, il primo omicidio, mi sembra un autobomba, venne rivendicato dalla raf, il secondo fu un esecuzione notturna da lunga distanza con fucile di precisione, mi sembra che si parlò di 500 metri, mentre lui passava davanti ad una finestra nella sua villa, la posizione di questi due direttori era anche quella di offrire una moratoria sul debito ai paesi dell’est, ma dopo la loro morte svanì anche la loro proposta economica ed industriale e tutti i paesi dell’est hanno distrutto ogni capacità industriale, ultima in ordine di tempo l’ukraina che pure costruiva l’aereo più grande del mondo, un Antonov.

          • so_matic

            Grazie

          • AndreAX

            Anche un solo uomo ha un valore inestimabile per quel che mi riguarda ma la vicenda in sè non saprei giudicarla, non la conoscevo nemmeno.

          • johnny rotten

            C’era stato un conflitto che riguardava milioni di persone nell’est europeo dopo la caduta dell’URSS, sul come gestire l’occupazione e lo sviluppo futuro delle industrie di quei paesi, che anche se arretratte avevano servito per lo sviluppo delle loro nazioni, vinse la posizione di chi non voleva nè accollarsi il costo degli investimenti necessari per eventuali sviluppi e tantomeno avere industrie rivali in europa e così vennero svendute pressochè in blocco.

          • Verklarte

            Alfred Herrausen, il Mattei tedesco, fu assassinato il 30 novembre 1989, qualche settimana dopo la caduta del muro.

            Detlev Rohwedder che aveva rifiutato di svendere ad acquirenti americani le aziende dell’ex-Repubblica Democratica, il primo aprile ’91 fu eliminato con un proiettile che gli devastò la colonna vertebrale, l’aorta, l’esofago e la trachea.
            Fu così che il finanziere S. G. Wamburg potè portarsi via trentatre grandi alberghi, mentre la US Goldman Sachs & Co prese in mano la privatizzazione del settore chimico.

            http://aurora.altervista.org/12mutti.htm

          • johnny rotten

            Grazie per le precisazioni, sono senz’altro più accurate dei miei ricordi.

          • Verklarte

            Blondet ha scritto una serie di articoli su Herrhausen e successore. Puoi trovarli sul blog dove scriveva in precedenza oppure nel suo “Complotti”.

          • johnny rotten

            Ci guarderò, grazie ancora.

          • winston-universe

            E sopratutto tedeschi. 90% delle industrie della Ex-DDR furono acquistate dal industria della BRD.
            Praticamente l’intero settore industriale della Ex-DDR che aveva un certo valore e non erano poche le industrie della Ex-DDR che avevano un valore, fù acquistato dal industria della BRD praticamente per un piatto di lenticchie. Il resto, quello non più risanabile fù completamente distrutto.
            Rohwedder era contro questo modus operandi della BRD. Rohwedder era direttore della Treuhandanstalt AG che aveva in mano la gestione della Ex-DDR.

            Tutto questo creò una gigantesca crisi sociale ed economica nel Ex-DDR con miglioni di disocupati, Ca. 3 mio di tedeschi del Est emigrarono nella Germania occidentale, ca. il 20% della popolazione della DDR.
            Senza successivi trasferimenti finanziari della Germania occidentale verso la DDR ci sarebbero stati migliaia di morti di fame nella Ex- DDR.

        • winston-universe

          Alfred Herrhausene, direttore di Deutsche Bank nel 1987-88 volle fortemente la cancellazione dei debito dei paesi del 3° mondo, altamente indebitati e mandò in fibrillazione l’intero mondo della finanza.
          Nel 1989 Herrhausen fù assasinato.

      • valentino

        La Repubblica Federale Tedesca fa ciò che le viene ordinato. Le ricordo sempre che l’ultimo articolo della loro Carta Fondamentale dice chiaramente che la RFT (non può nemmeno chiamarsi Germania) non è libera. La guerra l’hanno persa anche loro se lo ricordi sempre

        • Ronf Ronf

          Quindi secondo il suo ragionamento, Bush jr nel 2008 aveva detto di votare SI all’ingresso dentro la NATO dell’Ucraina a quel tempo governato dagli arancioni, quindi il governo Merkel I ha votato NO usando il proprio diritto di veto contro Bush jr perchè la Germania non è libera e quindi obbedisce agli USA sempre e comunque perchè nella Costituzione della RFT c’è scritto quel rigo da lei citato: fatti curare. Bush jr era stato chiarissimo e la Merkel se ne è fregata altamente: vuoi altri esempi? Ti ricordo che la Germania ha usato il diritto di veto (se lo avesse fatto l’Italia, non oso immaginare le rivolte che ci sarebbero state…) contro gli USA e questo dimostra che la Germania se ne frega degli USA, quindi mi sembra fin troppo libera la Germania: altro che schiava e sottomessa! Svegliati, su!

          • valentino

            Guardi che sono gli usa che se ne fregano della Germania. A sentire lei sembra quasi che la WWII l’abbiamo persa solo noi, quando per i suoi ragionamenti fa riferimento a Cassibile (riguardo la situazione italiana) le consiglio (quando parla di Germania) Potsdam prima e Mosca poi come riferimento

          • Ronf Ronf

            Continua a guardare al passato remoto senza guardare l’attualità. Il governo Merkel I (CDU, CSU e SPD) ha messo il veto contro Bush jr nella riunione NATO per far entrare (come voleva fare Bush jr) l’Ucraina (a quel tempo governata dagli arancioni) SI O NO? Risposta: certo che SI, quindi perchè i tedeschi che hanno perso la II guerra mondiale hanno piena libertà di manovra e l’Italia invece no?

          • valentino

            Le cosiglio: Angela Merkel la spia che andò e tornò dal freddo di Federico Dezzani

          • Ronf Ronf

            Quindi in base al suo ragionamento la Merkel ha obbedito agli USA mettendo il veto contro gli USA, il che mi sembra totalmente folle… casomai la Merkel (come Obama) obbedisce ai mondialisti, non agli USA (notare l’enorme differenza). Detto ciò, la Germania fa cose che sono tutte vietate all’Italia, quindi questo vuol dire che la Germania è tutt’altro che serva degli USA (la Guerra Fredda è finita, e da un pezzo… la Germania grazie all’unificazione e all’asse franco-tedesco è diventata molto forte).

  • so_matic

    Ancor più mi preoccupa la tracotanza: un politico dovrebbe fornire le proprie dichiarazioni, e le conseguenti decisioni, di coerenza e inoppugnabilità.
    Poiché dichiarano e non giustificano, significa che si sentono intoccabili e che non gli importa un fico della società, del popolo etc
    Significa che abbiamo creato una società che ci ha ingabbiato.

    • GianAntonio

      Significa che ormai i politici sanno di essere intoccabili.. e che le elezioni non cambieranno il corso della politica che portano avanti.

  • Giuseppe Drosera

    tutto previsto come da copione si ripete la storia……

  • Nicola Albano

    Per relazionarsi con gli USA dopo l’inaspettata elezione di Trump bisogna capire chi comanda ora in America. E non è, qualsiasi sia la vostra risposta, così tutto scontato perché anche chi non vuol vedere si accorge che c’è un conflitto seminascosto negli USA.

    • AndreAX

      Infatti capire chi è al comando è un’impresa fanno un pò a turno mi sa!

    • johnny rotten

      Da quando esistono le banke centrali e le borse esistono anche due tipi di capitalismo, quello industriale e quello finanziario, e sono sempre in conflitto, perchè la finanza distrugge la ricchezza mentre l’industria la costruisce, anche in amerika c’è questo conflitto tra i bankster e main street, dove main street è rappresentata dal Tromba, ma pure l’apparato militare industriale che vive come un parassita sulle spalle dei contruibenti è da considerare un attore importante del conflitto in corso, c’è poi anche un apparato burocratico che vive da nababbo all’estero ed è un potere non da poco in quanto rappresenta gli interessi politici ed economici amerikani, anch’esso dispone di risorse praticamente illimitate e non solo economiche, aggiungi 17 agenzie capaci di procacciarsi i finanziamenti autonomamente tramite i traffici illegali e vedrai che in amerika non può comandare nessuno, men che meno il presidente e fa bene quindi il Tromba ad appicciare incendi ovunque, per stanare i parassiti e i traditori e metterli l’uno contro l’altro come ha fatto con i sauditi ed i qatarioti, perchè anche questi due sono affiliati a due pezzi diversi dell’apparato politico amerikano che finiscono per forza di cose anche loro in conflitto.

    • “seminascosto”?

  • fnatile

    Il fatto e’ che gli USA hanno sempre avversato il Nord-Stream, ossia la possibilita’ della maggiore economia europea, la Germania di rifornirsi autonomamente di energia senza pagare il pizzo a Washington. Anche la crisi ucraina va letta in questo contesto, portando anche solo parte di quel paese come il russofobo ovest in mano americana, si creerebbe un muro assieme a Polonia e Romania, esteso dal Baltico al Mar Nero, che separerebbe appunto i paesi europei dalla Russia. Il Nord-Stream e’ appunto un modo per aggirare tale blocco.

  • Christian Caiumi

    Sinceramente ormai fatico a capire la politica del cosiddetto “Deep State” americano. Mi sembra chiaro che la politica di sostenere la UE in chiave “cuscinetto” antirusso o comunque di mercato di sbocco per gli USA tramite accordi come TTIP (vabbè è passato il CETA, ma in fondo è un espediente, per una potenza come gli USA sostanzialmente una sconfitta) sia una strategia che porta più danni che utile.
    A me pare del tutto chiaro che attualmente la cosa più conveniente in varie direzioni per gli USA sia chiudere l’esperienza della moneta unica in Europa: ne verrebbe largamente ridimensionato il ruolo dominante della Germania in Europa, la stessa Germania sarebbe costretta a venire a patti con molta meno baldanza. In più mi sembra sia sufficientemente chiaro che la UE parla sostanzialmente con voce tedesca, e non è una voce che piaccia agli USA…
    Tutto sommato molto più facile creare una serie di legami coi singoli paesi, come l’Italia, la Gran Bretagna in primis, che controbilancino il potere tedesco.
    E poi cosa pensate che potrebbe succedere nella Francia prossima al giro di vite di Macron se vedesse un’Italia riprendersi dietro robusto sostegno USA?

    In poche parole, cosa c’è di più facile e comodo per gli USA che far crollare l’Euro? Basta portarne fuori l’Italia, cosa tranquillamente alla loro portata.

    • Ronf Ronf

      Per portare l’Italia fuori dall’Euro prima bisogna eliminare il PD per via giudiziaria

      • Christian Caiumi

        Mi sembra uno scenario plausibile, ma la mia domanda rimane e si rafforza: quando mai gli USA hanno avuto problemi nel portare avanti simili strategie in Italia? In più hanno in mano da sempre il M5S, quindi non capisco cosa aspettino, sinceramente. Tutto qui.

        • Ronf Ronf

          Prima bisogna avere l’elites USA compatta verso una direzione precisa e soprattutto serve un ambasciatore in Italia (il nuovo è previsto per ottobre 2017 e questo spiega perchè Renzi voleva il voto anticipato a fine settembre, ma CASUALMENTE i grillini, ma guarda che strano, hanno fatto saltare la legge elettorale e quindi sarà impossibile votare per fine settembre: forse si voterà a inizio novembre 2017, ma ti faccio notare che l’ultima data è il 20 maggio 2018, cioè entro 70 giorni dopo il 15 marzo 2018 che è il quinto anniversario dell’insediamento dell’attuale Parlamento, e io punto sul 20 maggio perchè serve tempo agli USA per muoversi…)

          • Christian Caiumi

            Infatti il M5S è sempre stato controllato da vicino dall’Ambasciatore USA…
            Capisco i tempi, quello che non capisco è per l’appunto il motivo per cui l’elite americana continui ad avere dubbi sul da farsi.

          • Ronf Ronf

            Le spaccature tra il Deep State e l’amministrazione Trump ce lo dimostrano: l’elites USA è divisa, non parliamo poi dei Dem USA contro i Rep USA, quindi la lotta dei neo-con globalisti contro gli isolazionisti che ben conosciamo. Comunque, da gennaio qui in Italia è vacante la carica di Ambasciatore e il nuovo arriva solo dopo la ratifica del Senato. Insomma, c’è da aspettare ottobre!

          • Christian Caiumi

            Staremo a vedere… Mi pare l’elemento più importante dell’intero scacchiere geopolitico, al momento attuale. Se parte una strategia di uscita dell’Italia dall’Euro, cambiano completamente gli scenari.

          • cavallo pazzo

            Interessante, però se non sbaglio i “franchi tiratori” che hanno affossato la legge su cui avevano trovato l’accordo erano del PD.

          • Ronf Ronf

            Non proprio: l’accordo tra PD, M5S, FI e Lega (che però pesa pochissimo in Aula a causa del basso risultato del 2013) prevedeva che i 4 partiti avrebbero votato TUTTI INSIEME nella stessa direzione (perchè i parlamentari di Lega e M5S dovevano servire per “coprire” gli inevitabili ribelli di PD e FI), quindi il M5S ha rotto il patto quando ha annunciato di votare SI ad un emendamento sul Trentino (notare che in Commissione il M5S aveva votato NO insieme a Lega, FI e PD. Invece in Aula davanti alle telecamere il M5S ha fatto la sceneggiata perchè il M5S credeva che quell’emendamento NON sarebbe passato: il piano del M5S era quello di presentare l’emendamento, farselo bocciare e poi fare la sceneggiata “del PD cattivo che umilia il M5S”, sceneggiata da usare in vista delle Comunali, ma il piano è fallito perchè ci sono stati troppi franchi tiratori di FI – quasi metà del partito – e quindi il M5S ha sbagliato i calcoli visto che il M5S non aveva considerato le defezioni impreviste dentro FI limitandosi a fare una stima delle ben note defezioni dentro il PD). Ora per colpa del M5S non si fa il 5% di sbarramento che avrebbe eliminato i centristi e l’estrema sinistra una volta per sempre: il PD infatti adesso, a causa della stupidità del M5S, farà la legge elettorale insieme ad Alfano; che schifo!

    • winston-universe

      Una certa percentuale, si parla di ca. 30 mrd. al anno del surplus commerciale tedesco viene investito in US. No, non nel economia reale ma in asset finanziari, tipo azioni, fondi di ogni tipo e prodotti finanziari speculativi. Non meraviglia che le banche tedesche erano le più esposte nel subprime americano. Questo potrebbe spiegare perchè il settore finanziario americano che tra l’altro controlla l’establishmente DEM americano sostiene l’euro e la Germania.

  • Rifle

    Lo schizofrenico atteggiamento tedesco (sì sanzioni in generale, no sanzioni contro il Nord Stream) nasce, secondo me, dal loro desiderio di tenere i piedi in due staffe.

    Dare contro alla Russia per tenersi l’Ucraina .
    Accordarsi di nascosto con la Russia per avere accesso alle loro fonti di materie prime.
    Un atteggiamento illogico e infido come quello dell’epoca del patto Ribbentrop-Molotov.

    Se vogliamo, una riedizione della vecchia ricerca del lebensraum (spazio vitale) ad est…. eh sì, certi atteggiamenti e pensieri sono duri a morire.
    In questo atteggiamento rientrerebbe anche la volontà di deindustrializzare l’Italia e tenere solo poche industrie manifatturiere di terzisti al nord (sta già succedendo ora) a loro utili.

    Era la politica che la Germania ha perseguito fino alla II guerra mondiale.

    Riguardo la Russia, probabilmente puntano/sperano nell’eliminazione di Putin per poi trattare con un nuovo indebolito governo russo sia la conservazione del lebensraum che l’accesso alle risorse siberiane.

    • Ronf Ronf

      E che faranno i tedeschi dopo aver preso le risorse russe? Scontro con UK-USA

      • davide

        per tacere il fatto che la Germania non ha ne un esercito anche solo per proferire minacce all’armatab rossa ne un servizio segreto che possa rivaleggiare con FSB russo

        • Podeanu

          Eh allora anche i tedeschi non son più quei d’una volta.
          Ragionano sul attimo d’un mandato elettorale pure essi ormai. Altro che profondità storica.
          Però gli va dato atto che finora han raggiunto tutti gli obiettivi “bottegai” vicini: no tesoro e fiscalità in comune. UK fuori dai coglioni (rinunciando ad un deterrente nucleare strategico). Vediamo col terzo: “Deutsche” bank da salvarsi dal tapering su wall street…

        • Ronf Ronf

          I servizi tedeschi sono specializzati nelle informazioni finanziarie da raccogliere per poi usarle per piegare i politici stranieri creando scandali ad arte per costringere i politici europei ad obbedire: ti dice nulla quello scandalo mediatico che colpì Civati (a quel tempo capo dei dissidenti dentro il PD a guida Renzi) con i soldi sul conto corrente svizzero di suo padre? In meno di 1 minuto ci fu la fuga: tutta la minoranza del PD capì che “tirava una brutta aria” per chi rompeva i coglioni… pochi giorni dopo Civati uscì dal PD e finì nell’irrilevanza totale. Vuoi altri esempi relativi all’estero e all’Italia?!?

          • what you see is a fraud

            Non e’ un segreto che i servizi raccolgono informazioni industriali e commerciali per poi rivenderli o fare favori ai concorrenti USA . Spionaggio industriale esiste da molto tempo . La morale della favola e’ che informazioni importanti non possono essere mandate da Email e FAX o
            a viva voce . Faccia a faccia in un luogo discreto e’ la soluzione .

          • davide

            Certo! se il servizio info tedesco è ridotto a sputtanare un Civati hanno un futuro certo a Novella 2000 quando andati in pensione dovranno arrotondarla con qualche lavoretto extra.
            Per quello bastavano telefonate fra direttori di banca.
            Quando dico Servizio info come FSB intendo gente che…ad esempio proviamo a riguardare i post di Nuke e di come sono stati giocati americani e soci in Crimea, in Siria…..oppure il corriere della collera che ora non pubblica più ma ci dava dei graziosi quadretti sul M.O.

    • Epiphanius

      Più o meno ricordando MacKinder la perseguono da decenni gli USA.. Anzi la Albright (quella della collezione di spille sulla giacca) Segretario di stato sotto Clinton, voleva una Siberia addirittura divisa in tre repubbliche, da “globalizzare” magari.

  • Mi sembra che i Serbi sanno già qualcosa di come si trattano le questioni mussulmane. Il fatto che attualmente sia PM in Serbia un idiota pro-UE, non significa nulla; basterà spegnere la luce un attimo, e l’idiota non ci sarà più alla riaccensione. Ci sarà solo l’oste che pulisce il sangue con lo straccio.

    • so_matic

      Dopo secoli che si difendono (e ci difendono) dagli assalti dell’islam gli sarà entrato nel dna.
      Certo che noi europei li abbiamo ricambiati con tanta gratitudine … roba da nascondere la testa in un secchio di …

      • Podeanu

        Calma. Vi ricordate chi salvò via lago adriatico l’esercito serbo nel 1914?
        Beh i serbi si. E ci erano riconoscenti. Infatti il dalema dopo il 1999 lo guardano un po’ stranamente…

        • what you see is a fraud

          Certo stranamente . L’Italia ha cooperato con i criminali USA ( I Clinton e i loro succubi ) a bombardare la Serbia con 15 tonnellate di uranio impoverito . Se questo non e’ un crimine da essere giudicato a Norimberga 2 non lo so .
          Questa e’ una delle tante ragioni per cui augoro agli USA un bel fallimento economico , con conseguente caccia ai
          saccheggiatori Khazari .

  • marcoferro

    come detto ieri la Germania della bottegaia pensa ai casi suoi, e l’italia dovrebbe fare altrettanto, so che con questo pagliaccio succube che usurpa il posto di primo ministri ossia genticoglioni è inutile farsi illusioni. vediamo e speriamo col prossimo. l’italia deve o dovrebbe unilateralmente fregarsene delle sanzioni. per quanto riguarda i merighi sono diventati dei dementi tali che neanche mi interessa cosa dicono o votano, proprio oggi una loro nave da guerra si è scontrata con una portacontianer filippina, forse era schettino il comandante e questi vorrebbero fare la guerre e non sanno neppure manovrare le navi…

    • davide

      Ti do ragione! una nave militare con radar, idrofoni, con equipaggio che fa turni seriamente, si becca nella fiancata una portacontainer commerciale enorme.
      In mare aperto! non certo in un porto superaffollato dove agli ormeggi ogni tanto combinano casini.
      Strani incidenti di questa stagione

      • televisione falsa

        non puo’ essere un incidente e ci sono 7 marinai USA morti , DUTERTE o i filippini hanno mandato un segnale agli USA che gli vogliono fare la rivoluzione colorata

  • Lupis Tana

    2 pesi e 5 misure come sempre. brao Blond. saluti t l

  • maboba

    In tutto questo magmatico (almeno per me) avvicendarsi di eventi la cosa triste è che l’Italia è governata da Gentiloni, uno che per primo non si capacita come possa essere capitata una cosa simile, figuriamoci noi, e da un partito, il PD, disposto a vendersi a qualunque condizione pur di mantenersi poltrone e carriere. In questa situazione le uniche iniziative di cui son capaci sono le “nobili” iniziative sulle unioni civili e ora l’eutanasia, la cannabis libera e lo jus soli. Se gli italiani non cambiano questa situazione siamo nella c….. L’unico e probabilmente non sufficiente modo per ora sono le elezioni, ma ancora non si sa quando. Lo utilizzeranno gli italiani?

    • Epiphanius

      Possiamo essere obiettivamente scettici. Come dimostra la Francia (popolo nel complesso, come rimarca sempre Blondet, migliore del nostro) almeno il 50% starà a casa anche a sto giro, a votare andranno immigrati, “televisionati” e pddini, oltre a qualche frangia di protesta. Grillini prenderanno il 15-20, idem la Lega, Silvio animalista chissà e “loro” come al solito senza exploit domineranno il parlamento (per quel che “pesa”) e formeranno il governo. Magari in combutta col “centrodestra”: la denominazione “centro-qualcosa” rientra anch’essa nel politicamente corretto che ci sta avvelenando, così come i vocaboli MODERATI ed ESTREMISTI, due concetti un tempo inesistenti in politica.
      Esiste anche un partito insulso “MODERATI”…meglio ancora quello ossimorico “Conservatori riformisti”. Mi sovvengono “Scelta Civica” (Monti) e “RInnovamente italiano” (per chi se lo ricorda, un altro “tecnico” banchiere, DINI….). Nomi insipidi, tanto per darsi un nome digeribile e semplice..ma sempre con davanti gli scopi dell’ideologia che ormai ben si conosce..logge, banche, grembiuli, internazionalisti del “rigore e crescita”. Nomi che ai bene attenti, LA DICONO LUNGA. Alla larga…diffidate.

  • cavallo pazzo

    Gentiloni servo di 2 padroni. Presto nei migliori teatri e in tutte le piazze.

  • cavallo pazzo

    Occhio che al conte non venga in mente di regalare qualche territorio alla Germania o alla Svizzera piuttosto, dopo aver regalato senza alcun motivo una bella fetta di mar Ligure alla Francia. Questo episodio, la guerra in Libia, Letta primo ministro mi hanno fatto venire in mente un’ipotesi alquanto inquietante. Secondo me siamo decaduti perfino dal rango di colonia e siamo passati a quello di “sub-colonia”. Siamo stati subappaltati alla colonia Francia. Siamo di fatto in un rapporto servile nei confronti della repubblica francese. E non una servitù “rispettabile” che salvi le apparenza. No, una servitù manifesta, arrogante e umiliante. Siamo sguatteri della Francia: lei è il maggiordomo e l’Italia, appunto, l’ultima delle sguattere che risponde direttamente al maggiordomo e, occasionalmente, ai padroni del maggiordomo (ma raramente). rendetemi pure per matto ma ne sono convinto.

  • zioru

    Proprio vero che le parole non costano nulla. Come diceva quel tizio? Prima di aprire la bocca (o scrivere) accertarsi che il cervello sia collegato. Ammesso che funzioni.

  • Podeanu

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