Se Pensate che Avrete una Pensione in Italia, Leggete Questo

Di FunnyKing , il - 65 commenti

I numeri sono some la realtà, sono decisamente stronzi.

E sapete cosa dicono i numeri dell’Inps?

  1. l’Inps si regge su una quantità enorme e crescente di prelievi dalla fiscalità generale perché è in perenne deficit crescente fra prestazioni erogate e contributi pensionistici.
  2. Nonostante l’enorme quantità di tasse che finiscono nell’Inps (tasse oltre ai contributi) il deficit annuale dell’Inps è costante e per il 2017 si prevede crescente.
  3. NON ESISTE NESSUNA IPOTESI di sostenibilità del sistema che non passi da un enorme taglio delle pensioni attuali e non solo dal trattamento miserabile promesso ai pensionandi.
  4. Il trattamento fiscale e contributivo dei poveri schiavi (spesso volontari quindi coglioni) che lavorano e producono reddito in Italia grida vendetta.

Ora vi lascio ai numeri da TrueNumbers

 

Drammatico bilancio di previsione. Aumentano ancora i trasferimenti statali: 107 miliardi

E’ comune pensare che le proprie pensioni siano pagate dai propri contributi, beh semplicemente è in larga parte un errore.

Come funziona l’Inps

E non solo perché in realtà questi vanno in un fondo che pagherà la previdenza di altri, di chi già oggi non lavora più, non solo perché domani la pensione di chi lavora oggi arriverà dai contributi di chi in quel momento starà lavorando, ma soprattutto perché in realtà da sempre i contributi, i nostri o degli altri, dei lavoratori del passato e presumibilmente del futuro, semplicemente, non bastano. E l’ultimo bilancio previsionale dell’Inps per il 2017 e gli anni futuri ce lo mostra.
Per pagare le pensioni Inps è sempre più necessario ricorrere all’intervento dello Stato, ovvero delle tasse. Per il 2017 è previsto che le entrate del centro dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dovranno essere abbondantemente rinforzate dai trasferimenti pubblici, quasi tutti provenienti dallo Stato centrale.

Pensioni pagate dalle tasse

Nel grafico sopra sono esplicitate le entrate correnti dell’Inps dal 2012 con le voci principali che costituiscono la quasi totalità del bilancio. Come si vede vi è stata una crescita ogni anno, fino a raggiungere il totale di 330 miliardi e 865 milioni di euro. Il grafico sotto mostra la crescita degli incassi dell’Inps in termini di differenza tra il 2012 e il 2017 in base alle varie voci che abbiamo preso in considerazione.

Come si vede, la crescita delle entrate dell’Inps, complessivamente, nel 2017 rispetto al 2012, è dell’8,03%, superiore a quella del Pil, anche nominale, che fino al 2014 è stata negativa e dopo solo debolmente positiva.

Le entrate contributive

La cosa più interessante è che però le entrate contributive, ovvero quelle che effettivamente provengono dai contributi versati dai lavoratori, sono solo una parte del totale. Nel 2017 saranno presumibilmente 219 miliardi e 287 milioni, in crescita rispetto al 2016 e agli anni precedenti, ma non di molto. Rispetto al 2012 l’aumento è del 5,39%, soprattutto grazie al balzo di 3,8 miliardi tra 2015 e 2016. Le entrate proprie dell’Inps, derivanti da redditi propri, da vendita di beni e servizi, sono briciole, tra l’altro stagnanti negli anni.

E di conseguenza praticamente tutto ciò che manca proviene proprio da trasferimenti dall’esterno, che nella grandissima parte dei casi sono trasferimenti dello Stato centrale. Ben 107 miliardi e 371 milioni nel 2017. In crescita di più di 2 miliardi rispetto al 2016. La crescita dei trasferimenti statali nel bilancio del 2017 rispetto al consuntivo 2012 è del 14,47%. Un aumento dunque decisamente più alto di quello di tutte le altre voci importanti. In altre parole l’Inps sta in piedi solo perché lo Stato usa le tasse di tutti per salvarlo ogni anno.

Pensioni, la spesa sale

La dipendenza dell’Inps dallo Stato è ancora più evidente osservando la proporzione delle entrate. Il 32,45% delle entrate dell’ente guidato da Tito Boeri proviene dalle casse pubbliche. Nel grafico sotto vediamo le stesse voci di prima, in percentuale.

Fatto 100 il totale del flusso in entrata, i contributi dei lavoratori, sia che siano pagati da loro o dalle imprese che li impiegano, costituiscono (nel 2017 “costituirebbero”) il 65,94%, ma erano il 67,53% nel 2012. Di fatto le diverse riforme, come il passaggio al sistema contributivo che commisura la pensione ai contributi effettivamente versati, non sono riuscite ad aumentare il peso dei contributi. C’è, cioè, sempre più bisogno dello Stato, come e più di quando si andava in pensione con il retributivo, quando contavano gli ultimi stipendi, e non quello che si era effettivamente versato.
Infatti i trasferimenti dalle tasse dei cittadini passano dal 30,74% del totale del 2012 al 32,45% del 2017.
E non potrebbe che essere così.

L’Inps è fallito?

Nonostante questa iniezione di fondi statali però il disavanzo corrente dell’Inps non è andato migliorando, anzi, visto che, come mostra il grafico sotto, la differenza tra entrate e uscite correnti è prevista che aumenti nel 2017, di circa 2,5 miliardi, raggiungendo i 5 miliardi e 825 milioni, dopo anni di calo. E questo, è bene ricordarlo, dopo i trasferimenti statali.

Insomma, evidentemente l’invecchiamento della popolazione è una forza più potente delle riforme. Crescono le persone che giungono all’età in cui maturano la pensione di vecchiaia e allo stesso tempo rimangono in vita più anziani di prima. E la crescita dei contributi, complice probabilmente la decontribuzione dei nuovi assunti e l’aumento del numero di pensioni di anzianità e delle pensioni di vecchiaia, non è sufficiente a mantenere i conti in ordine.
Anzi, questi peggiorano e solo attingendo sempre più alle tasche degli italiani si riesce a chiudere il bilancio dell’Inps, in passivo tra l’altro. Fino a quando?

I dati si riferiscono al: 2012-2017

Fonte: Bilancio di previsione Inps

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  • biafra66

    Stai scherzandooooo?…il sistema previdenziale pubblico “più sicuro del mondo”?…nooo, proprio adesso che passavano anche la dentiera gratis.
    Non ci credo….ma mi diverte!

  • redfifer

    Basta eliminare le pensioni e i vitalizi dei fancazzisti in politica e rimangono soldi per un’altra generazione.

    • nathan

      Solo dopo Rodotà, ci sono 8.450,00 euro mensili in più, vaganti..

    • mau

      Tra tutti i commenti perlopiù banali il tuo è veramente il massimo condensato di ignoranza

  • Marco Vari

    Sono sempre dell’idea che alla pensione ci dovremmo pensare da soli, io ci starei se mi lasciassero in busta paga i contributi e poi ci penso io a farmi la pensione a fine carriera.

  • nathan

    Smettetela di invecchiare, basta.
    Non è più sostenibile.

  • Austrian school

    In più c’è da aggiungere che i conti INPS sono andati a fondo grazie all’operazione criminale di accorpare l’INPDAP, cioè le pensioni dei dipendenti pubblici. Gli Enti pubblici non hanno pagato i contributi ai loro dipendenti, cosa che se la fa un imprenditore diventa automaticamente un criminale incallito meritevole di ergastolo e quindi l’INPDAP era in bancarotta.
    La soluzione geniale varata nel 2013 dal govenro Monti (che Dio lo abbia presto in gloria) è stata quella di addossare all’INPS (cassa dei privati) i mancati pagamenti degli Enti Statali in INPDAP. Risultato lo sfascio di INPS.
    Già ho letto che vogliono elevare la soglia di pensionabilità a 67 anni, ma dati i conti sfasciati che ci sono, penso che questa soglia si eleverà sempre più raggiungendo presto i 75 anni. Non hanno altro modo per giustificare i crimini perpetrati ai danni delle giovani generazioni. E comunque alla fine di tutto ciò sembra non importi una mazza a nessuno dei gravi problemi che avranno i pensionati nei prossimi 20 anni.

    • Dado

      per non dimenticare tutti i vari ammortizzatori sociali…..hanno ben pescato dall’ INPS.

    • Caio Giulio

      Le casse previdenziali dei professionisti (prossimo boccone del carrozzone pubblico) già l’hanno fatto; oggi come oggi si va in pensione a 70 anni.

    • davide

      lasciati correggere su Monti: che Dio lo abbia presto in giudizio….

    • Domenico

      Ma che gli frega a loro, tanto nel “LUNGO PERIODO SARANNO TUTTI MORTI”, come ormai si sente sempre più spesso ripetere dai colettivisti-sovranisti.
      E poi se io giovane cerco di tutelarmi, di emigrare e delocalizzare il mio lavoro e i miei risparmi (non per godermeli ma per garantirmi una pensione che a differenza loro non avrò), allora per questa gente sono un egoista.
      Prima crolla l’INPS più giovani si salveranno, questa è l’unica verità! La generazione della prima repubblica ha già goduto fin troppo in passato, e ora che venga tosata pure lei.
      Specialmente chi non ha mai rischiato nulla e ha lavorato nel pubblico.

  • Österreicher

    I primi due mesi del 2017 la popolazione in Italia è diminuita di 49.000 persone. Sicuramente ci saranno le pensioni….

    • televisione falsa

      Eh sì perché in Italia una persona su 3 e anziana e pensionata , nel 2016 sono morti e 650 mila italiani, prevedo che nei prossimi anni potremmo arrivare a un milione di morti italiani all’anno

      • Emile Zola

        Vero, però ricordatevi che il botto definitivo arriverà dal 2025 al 2030, quando i babyboomers andranno in pensione in massa. Verosimilmente sarà quello il periodo in cui si avrà il collasso definitivo del sistema pensionistico attuale.

        • televisione falsa

          Chi sono i babyboomers ?

          • Emile Zola

            I tardo cinquantenni di oggi, ovvero i nati negli anni 60.

        • formic

          se guardi la tabella il booommm arriverà prima, molto prima (scommetto che nel 2020 il banco salterà e poi dalla gioia addobberanno lampioni e piazze).
          https://it.wikipedia.org/wiki/Demografia_d%27Italia

      • Vita Rossetti

        Probabile, visto il numero altissimo degli ultraottantenni.

  • faltz

    Pur essendo d’accordo e, proprio per questo, rassegnato, mi pare che ai conti manchi il rientro di tasse che c’è sulle pensioni: anche ai pensionati viene trattenuto l’irpef. In pratica è la solita partita di giro: lo stato tassa e poi restituisce per sanare i bilanci. Bisognerebbe sapere qual è la differenza tra tassazione e trasferimenti per avere un’idea più corretta di quanto sia il disavanzo

    • Pareggiamoiconti

      Statuizione tanto ovvia quanto inutile

      Come dire che se ce l’hai abbastanza lungo, riesci a in***arti da solo…

      Peccato che non sia tanto divertente

  • Lorenzo Ghiselli

    Però mi stavo chiedendo una cosa: dopo aver visto lo sfascio italico, gli altri nostri partner europei, come son messi?

  • Luigi za

    Sempre a fare i conti senza dio ed i suoi doni (parole di Pampurio I detto anche , chissà perchè, Papa).

    Sciocchini saranno le nuove risorse a pagarvi le pensioni, ma, come ho già scritto in precedenza, il funerale NO!
    Contenti?

  • Il_disturbatore

    .. e che ci sono ancora i baby boom che lavorano e contribuiscono, … aspetta quando questi andranno in pensione tra una quindicina d’anni… ci dovrebbero pensare i baluba secondo l’accigliata della Camera

  • Le colonne sovrastanti, sono le colonne portanti del Regime italiano. Sono il motivo per cui in Italia non è possibile e non ci sarà mai nessuna rivoluzione. Grazie alle pensioni, nessuno muore di fame; se chi la percepisce vive coi figli, la sua pensione innalza sensibilmente il tenore di vita. Se i figli non lavorano o sono precari, fornisce il minimo di sostentamento. Perché in Italia per ribellarsi non basta passarsela male, bisogna proprio morire di fame. Prima di tagliare le pensioni, verrà fatta ogni possibile porcheria ai danni dei produttori di ricchezza.

  • FP

    Vessare chi produce, per far vivere i pensionati è una follia socialista tutti italiana. Pensate con 107 Miliardi di tasse in meno come si potrebbe vivere e prosperare in questo paese. Il problema è il suffragio universale.

    • Vita Rossetti

      Vero che il problema è il suffragio universale praticato senza nessun limite di età, quando si tratta delle fasce alte della popolazione. Non dimentichiamo che sono quelli che pretendono prestazioni su prestazioni e non sono disposti a fare nessun sacrificio per il futuro, nemmeno se riguarda i loro stessi discendenti. Se ne fregano.

  • Sergio Andreani

    ” Gli stranieri sono una risorsa.
    Pagheranno le nostre pensioni. ”

    Livia Turco
    Partito Democratico
    Torino 1998

    • FP

      Su quanti nemici della patria ha potuto contare negli anni questo paese?

    • Dado

      T***A!!!!!!!!!!!!!!!

  • Cruciverba

    Non a caso stanno scatenando i pasdaran radicali dell’ Eutanasia .
    Vivi , produci e crepa.
    Il Mondialismo dei Sionisti porterà ad un mondo perfetto per loro .
    Loro come Dio in terra con una moltitudine di schiavi che vivranno solo per il loro capriccio.

  • hurom

    la soluzione?! semplice, la ricetta di Attali

    • alex

      Tranquilli, piano piano (neanche tanto “piano”), la popolazione mondiale convergerà verso il 1/2 miliardo di abitanti. Nessuno di noi farà però parte, di quel “1/2 miliardo. Durante questa transizione, temo proprio che i vivi rimpiangeranno i morti.

  • Gianni Iannelli

    nessuna ricetta potrà funzionare se non ci riprendiamo la moneta

    • Emile Zola

      Possiamo pure adottare il dollaro statunitense, ma niente fermerà la crisi sistematica della demografia italiana, e, di conseguenza, l’aumento dei costi per il mantenimento del sistema pensionistico.

      • marcoferro

        però se i giovani avessero un lavoro con il giusto salario o anche se ci fossero i presupposti per mettersi in proprio, potrebbero sposarsi e mettere su famiglia tranquillamente e senza affanni.. tutto ruota intorno al lavora che oggi è la cosa più importante senza quello non si può fare niente.

        • Domenico

          Tutto ruota intorno al produrre, non al lavoro.
          Quando è che la si smetterà di parlare di lavoro come se lavorare fosse sempre produttivo?
          E poi in un mondo che va verso l’automazione ha senso castrare l’innovazione in italia perché da noi si deve sussidiare il lavoro e basta? Disincentivando quindi l’automazione?

          • marcoferro

            la ricerca e l’innovazione vanno benissimo, ma non va dimenticato che l’italia è sempre stato un paese che trasforma le cose, le crea, siamo una nazione manifatturiere con migliaia di piccole e medie imprese che questo stato ha distrutto con una assurda tassazione, gabelle e balzelli vari da risultare insostenibile, altrimenti sarebbero ancora a produrre. se l’italia investisse sull’agricoltura, cosa che non fanno ma anzi tendono a distruggerla, si creerebbero sai quanti posti di lavoro ? importiamo il grano, la metà, dall’estero, non siamo autosufficienti neanche col latte, i maiali, e tante altre cose, potremmo noi produrre queste cose tanto per cominciare

          • Emile Zola

            La vera ricchezza oggi si crea con il superterziario, lavoro di concetto e, nel manifatturiero, solo investendo in automazione e digitalizzazione.
            Con questo non voglio denigrare le caratteristiche degli italiani e del loro modo di fare impresa, ma solo dire che in questo sistema, in questo momento, si sopravvive solo così. O ci si adatta o si viene fatti fuori.
            Anche quelli su turismo e agricoltura sono solo discorsi da bar, dato che il primo settore non è in grado di fornire lavoro costante e di valore aggiunto (che te ne fai di una nazione di camerieri pagati 800 euro 4 mesi all’anno?), mentre il secondo settore sopravvive solo grazie alla meccanizzazione e alla centralizzazione delle attività, il che necessariamente comporta la riduzione al minimo possibile dei lavoratori coinvolti al fine di massimizzare la produttività.

          • marcoferro

            serverebbe un mix di cose, ma sempre con un governo capace e determinato a voler sistemare le cose, cosa al momento impossibile. ci rendiamo conto che abbiamo gentiloni, alf-ano, altre nullità e mediocrità assortite totalmente incapaci…

          • Domenico

            E se tu fossi uno che lavora nell’IT non ti girerebbero poco poco i coglioni se lo Stato finanziasse (e quindi usando i tuoi soldi, mica quelli che crescono sugli alberi che non esistono) l’agricoltura o comunque attività lontane dal tuo centro lavorativo?
            Nessun politico dovrebbe mai decidere al posto del mercato cosa va finanziato e cosa no.
            Sei convinto che l’italia ha un indole nell’agricoltura e nell’artigianato? Bene, allora detassiamo e basta. Se davvero quest’indole c’è e l’interesse del mercato pure allora le cose si finanzieranno da sole.

          • marcoferro

            ma è proprio lo stato questo stato che non solo non aiuta l’agricoltura e l’artigianato, non aiuta nessuno tra l’altro a parte i parassiti che mangiano con lo stato, ma la sta distruggendo l’agricoltura. importando arance tunisine, olio marocchino, grano ucraino, etc..senza alcun dazio doganale.

          • Domenico

            Avere i dazi significa che tu consumatore paghi il una peggiore qualità/prezzo (oltre che la tua libertà di poter scegliere) a vantaggio del tuo vicino connazionalissimo e amicone di (im)prenditore.

    • Austrian school

      Giusto riprendiamoci la moneta, adottiamo Ethereum come valuta nazionale.

  • johnny rotten

    Il problema non sta, solo, nella composizione anagrafica, ma ha origine negli anni settanta del secolo scorso, quando la percentuale del lavoro sul reddito complessivo ha iniziato a diminuire a vantaggio della quota occupata dal capitale finanziario, oggi ci ritroviamo agli stessi livelli di quasi un secolo fa, quindi con premesse assai simili, a complicare le cose sono intervenuti bill clinton con l’abolizione del “Glass-Steagall Act” e lo stampaggio monetario quotidiano di bce e fed, masse abnormi di denaro creato dal nulla per sostenere la speculazione finanziaria, la ricchezza va creata con il lavoro e la produzione di merci e servizi, non con le scommesse truccate, il risultato è matematico, è sempre stato la miseria e la fame su base mondiale, oggi sarà anche peggio che nel passato perchè la parte maggiore della popolazione vive in agglomerati urbani, cioè totalmente dipendente dai servizi di approvvigionamento. questo accade sempre quando i destini del mondo vengono affidati in toto agli usurai, ci sarà da ripensare a tutta l’organizzazione del vivere globale, perchè stiamo continuando a fare lo stesso stupido percorso da duecento anni, c’è sempre lo stesso elemento da togliere dall’equazione, il banksterismo sionista, altrimenti tra cento anni saremmo di nuovo allo stesso punto, kazzo continuiamo ancora a girarci intorno?

  • Albert Nextein

    Come sei diventato povero?
    Dapprima lentamente, poi , improvvisamente.

  • Caio Giulio

    Tra non molto erogheranno tessere annonarie più che pensioni.

  • gino monte

    i numeri sono stronzi e ascientifici e complottisti: consiglio il Partito di fare una legge per radiarli dall’Ordine dei Numeri, bannarli dai social network e carcerarli per discriminazione e veritafobia 🙂

  • MarcoBonvi

    Lo
    Stato con l’APE ci sta facendo capire che non ce la fa più a pagare
    le pensioni. Chiedere aiuto alle banche private significa, per la
    previdenza pubblica, alzare bandiera bianca !!!!!!
    “OGGI L’APE, DOMANI UN FUTURO SENZA PENSIONI” …
    Continuare a sperare in soluzioni di “breve periodo” sul sistema
    previdenziale, pensando di poter ricevere una pensione dignitosa è
    “purtroppo”, allo stato dei fatti, pura illusione.
    E se a ciò aggiungiamo il totale disinteresse del governo per le drammatiche conseguenze, causate dalla crisi, ai “moltissimi” lavoratori, non più
    giovanissimi, rimasti senza lavoro e senza alcuna forma di sostentamento perché “troppo giovani per la pensione ed al contempo troppo qualificati e costosi per il lavoro”.
    COSA DOBBIAMO VEDERE ANCORA PRIMA DI ATTIVARCI PER REAGIRE
    A TUTTO CIÒ ???? ….. BASTA !!! …. URGONO “INDEROGABILI” INIZIATIVE FUORI DALL’ORDINARIO, CORAGGIOSE E DI BUON SENSO sul sistema previdenziale ed economico del Paese PER DARE UN FUTURO DIGNITOSO ALLA GENTE.
    Facciamo in modo che possa essere concessa la POSSIBILITÀ, AGLI ULTRA55ENNI
    CHE LO DESIDERANO, RINUNCIANDO ALLA “FUTURA” PENSIONE, DI
    RITIRARE I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI VERSATI AD INPS E/O A CASSE
    PREVIDENZIALI PRIVATE (PROFESSIONISTI E LAV. AUTONOMI) NEL CORSO
    DELLA PROPRIA VITA LAVORATIVA.
    FIRMIAMO IN TANTI LA PETIZIONE E DIFFONDIAMOLA, QUANTO PIÙ POSSIAMO …
    Ecco il link per la sottoscrizione:
    https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-parlamento-ed-a-tutte-le-forze-politiche-di-buona-volont%C3%A0-diamo-la-possibilit%C3%A0-agli-ultra55enni-che-lo-desiderano-di-ritirare-i-contributi-previdenziali-versati-ad-inps-e-o-a-casse-previdenziali-private-professionisti-e
    Si tratterebbe in ogni caso di offrire una possibilità … UN’OPZIONE SU BASE VOLONTARIA , LASCIATA ALLA LIBERTÀ DI SCELTA … SECONDO COSCIENZA … DI CIASCUNO DI NOI E NON DI UN OBBLIGO PER TUTTI. Ad oggi siamo già PIÙ DI 3.080 FIRMATARI e PIÙ AUMENTIAMO, PIÙ AVREMO PESO !!! .. DOBBIAMO
    DIVENTARE UN FIUME IN PIENA …. DIAMOCI DA FARE …. AGIAMO !!!!
    … GRAZIE … E DIFFONDETE !!!!

  • Rosalba48

    La soluzione è una sola: cambiare la costituzione eliminando tutti e ripeto TUTTI i diritti quesiti presenti, passati e futuri.
    Ripeto il concetto di diritti acquisiti deve scomparire dai manuali del Diritto. Nessuna possibilità di ricorsi alla Corte Costituzionale. Tutti i vitalizi eliminati con un semplice tratto di penna da domani stesso e tutte le pensioni ricalcolare secondo il sistema retributivo, senza se ne ma…..
    Ma credo sia più facile che arrivi prima l’ Armageddon.

    • iuter andrea

      una conversione di TUTTE le pensioni al sistema contributivo non verrà mai fatta, nessuno in politica prova anche solo a parlarne perchè in un paese di vecchi e statali equivale a rendersi invotabile, pure il m5s stà zitto e ha messo quello specchietto per fessi “taglio delle maxipensioni” visto che anche solo vedendo il lato economico si risparmierebbero solo 3 miliardi l’anno ed è una cifra già destinata a calare nei prossimi anni.

  • marcoferro

    dal 2019 se non sbagli ho sentito dire che si andrà in pensione a 67 anni, di questo passo dovremo sperare nella reincarnazione…

  • Friendly Cynic

    Non sarebbe piú conveniente abbassare la soglia della pensione a 30 anni di contributi e pensione retributiva con un tetto massimo di 3000 € per salvare il sistema? Si libererebbero milioni di posti di lavoro per i giovani che potrebbero anche mettere su famiglia, incrementando i consumi interni e quindi il fatturato tassabile delle imprese e il gettito dell’IVA, da cui lo stato potrebbe estrarre piú miliardi con cui pagare le pensioni dei cinquantenni neopensionati e degli anziani.

    • iuter andrea

      no perchè è una generalizzazione che non tiene conto di nessun dato, sopratutto il rapporto lavoratori/pensionati e l’età di vita media.

      • Friendly Cynic

        Io ho specificato che i milioni di nuovi di giovani metterebbero su famiglia incrementando il tasso di natalità.

  • Patrizia Flamini

    È difficile far quadrare i conti ed accontentare tutti

  • Patrizia Flamini

    Il problema più grande è l’introduzione del metodo contributivo. Il medesimo opera in maniera matematica e crea delle pensioni più basse a partire dal 2022.

  • Patrizia Flamini

    Più basse dal 2022 del 25℅

  • Patrizia Flamini

    Per arrivare a regime dopo ulteriori 20 anni ad un importo inferiore del 50℅

  • Patrizia Flamini

    Il calo di tali pensioni deve essere nettamente inferiore

  • Patrizia Flamini

    Direi che non ci dovrebbe essere il calo dell’importo pensionistico fino a 1.500,00 euro.

  • Lucio

    Farebbero meno danni ad eliminare il sistema pensionistico e farci entrare tutto nelle tasche. Molti non si metterebbero o soldi da parte? E che palle!!

  • Ronf Ronf

    Boeri: “bisogna tagliare le pensioni d’oro [applausi scroscianti della platea e un signore si alza e chiede a quanto ammonta una pensione d’oro] precisamente a 1400 Euro si è una pensione d’oro [tutto il pubblico in sala si gela] perchè ogni singola pensione al di sopra di quella cifra NON è coperta dai contributi versati”. Ecco, almeno Boeri è stato sincero…

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