QUANDO SI DICE POPOLO BUE…

Di Maurizio Blondet , il - 82 commenti

So che arrivo in ritardo. Ma avendo seguito il panico di massa di Torino da tv estere, segnalo là che l’hanno definito “stampede”.  Nell’estremo Occidente (a noi noto come Far West) i  vaccari (cow boys) chiamano così un fenomeno da loro molto temuto: una mandria di migliaia  di capi, colta da panico insensato e improvviso, si mette tutta al galoppo all’impazzata;  un colpo di pistola, ma anche lo spezzarsi di un grosso ramo secco, l’ululato di un coyote, qualunque altro motivo possono destare l’armento, specie di notte, dormiente in piedi, al più cieco spavento; migliaia di zoccoli e  corpi pesanti quintali si danno al galoppo senza meta; impossibile fermarli e farli tornare alla ragione, dato che bovidi ed equidi, di ragione non  sono dotati; come per la mandria umana, spesso occorre un contro-terrore che gli faccia dimenticare il panico di prima – essendo di corta memoria;  cosa difficile e rischiosa,  perché anche le scariche in aria coi fidi Winchester non bastano a sovrastare il rumore, come di decine di treni, che produce la massa galoppante, muggente e fumante di vapore. Quando i vaccari ci riescono in qualche modo, poi contano i danni,    accampamenti calpestati, cani stritolati, gambe rotte,  mandriani travolti.

Stampede di veri bovini.

Anche se bisogna ammettere che  nel selvaggio West i ruminanti in panico, anche impazziti di paura,  se distruggono qualunque cosa al loro passaggio, abbastanza di rado travolgono, schiacciano e uccidono i loro piccoli.   Se a mantenerli quasi umani  sia  la indisponibilità di birra in quelle praterie e di cocci di vetro delle bottiglie della birra medesima  nel West, non saprei. Vedo che vetri rotti e birra sono molto discussi come causa dello stampede di Torino;  c’è chi parla di camion di venditori abusivi dello spumeggiante dissetante, lasciati passare dai vigili urbani; c’è chi accusa la sindaca Appendino di non aver vegliato, di aver lasciato entrare  i venditori, di non aver predisposto vie di fuga nel “salotto di Torino”. Anche  se riterrei  più concreta la responsabilità del prefetto e delle forze del’ordine,  vorrei che  tutto ciò non   servisse a  sminuire la responsabilità del  principale autore e protagonista del disastro.  Il Popolo Bue.

Una vecchia conoscenza, purtroppo, in Italia. Il Popolo Bue ha quella  sera la più chiara esibizione dei suoi caratteri  zoologici: dalla sua misteriosa tendenza ad agglomerarsi  spontaneamente in inverosimili folle accalcate gomito a gomito davanti a palchi   rock pop,  pedane illuminate ed emittenti di mega-decibel, ma soprattutto a teleschermi giganti in occasioni  di tifo calcistico; il loro stato d’animo perennemente oscillante tra le rabbie e passioni di pancia, e la paura; la viltà fondamentale.  Che il Popolo Bue viva di paura, s’è visto: l’eco degli attentati a Londra e  Manchester   covava con tremore e timore in quelle miriadi di cuori – tant’è vero che è bastato che  qualcuno gridasse, o qualcuno  credesse di  udire gridare “  Allah”, e tutti a schizzare in tutte le direzioni, cercando di  scavalcare  le centinaia di vicini,  perdendo le scarpe;  altri evocano un petardo, e  tutti hanno   rivisto quel che avevano guardato con indifferenza bovina  al tg: Kabul,  il mega attentato, 90 morti, 400 feriti..Ecco, l’Islam  attacca anche noi! Invece, il fantasmatico e mediatico ISIS non ha alcun bisogno di mobilitare uno dei suoi kamikaze   occultati fra noi perché, come ha scritto beffardo Libero, noi “ci siamo fatti l’attentato da soli”   –  non  occorrono terroristi,  ci terrorizziamo  perfettamente  da noi stessi.

 

Ma poi, che cosa fanno quei trentamila cuori tremebondi che vivono nella paura dell’attentato islamico? Invece di vedere la  partito di Champions League  con 15 amici nel salotto di  casa, o 30 in pizzeria, hanno voluto agglutinarsi in  30 mila in una piazza davanti  al teleschermo.  Com’è tipica questa sconsideratezza! Vi sono imprudenze che vengono dettate dall’audacia; ovviamente non è il nostro caso. L’imprudenza del Popolo Bue è dovuta alla inettitudine a prevedere, a vedere al di là del proprio naso – già ornato del resto,  in alcuni esemplari  tatuati, di anello.  E giù  birra. Sarebbe vietato, ma chi se ne frega? Anzi infrangiamone   qualche migliaio    sul selciato: che cosa può succedere di male?

La irresistibile tendenza ad agglutinarsi davanti a qualunque  maxi schermo e a  cantante pop  o sagra,   è  condivisa dalle masse in tutto l’Occidente, specie (ma non solo) giovanili.  Può esser dovuta  nei giovani, ma anche nei trentenni o quarantenni millennials, alla sensazione (ahimé fondata)  di vuoto ontologico. Alla  oscura angosciosa consapevolezza di  non  ”essere”, che si cerca  di placare con un surrogato, l’”esserci”:  essere là dove sono tutti i coetanei  poco essenti, fare le loro stesse cose nello stesso  momento.  Nell’agglomerarsi degli italiani mi sembra però di vedere un sovrappiù, molto più antico. Quello  di cui già parlò Leopardi: “Tutta vestita a festa, la gioventù del loco…per le vie si spande – e mira ed è mirata e in cor s’allegra”.

L’italiano d’oggi fa’ tanta fatica ad  essere un uomo all’altezza del moderno e della sua complessità, che quando può  cerca di affondare il suo quasi inesistente Io nell’antico rito paesano-cafonesco,  meridionale  e  contadino dello “struscio”.  Allora è beato, e in cor s’allegra: oggi come nell’800. Il punto è che in una grande città, uno struscio di 30 mila sopravvenuti diventa qualcosa d’altro, e comporta dei rischi che il villan rifatto non è in grado di valutare.

So quel che dico. Ormai da una vita  vedo rigurgitare nell’italiano collettivo questo riflusso rurale, anzi bracciantile, e mi domando: dopo un  secolo di sviluppo industriale, dopo essere stati la quinta potenza economica, come mai questi sembra che abbiano appena lasciato la vanga, abbiano ancora le scarpe nella zolla  e si siano ripuliti i calli dal  terriccio? E’ un  mistero. E’ un sedimento di  contadineria, che bisogna riconoscere  ineliminabile, dopo tanto sviluppo.

Non dite che sono troppo duro. E’ a causa di questo residuo  di rozzezza rurale, di questo Bracciante a Giornata collettivo che continuamente si sveglia sotto nuove spoglie e  impone i suoi gusti e angusti orizzonti, se abbiamo questo rapporto equivoco con la modernità.

La modernità non è la Cirinnà

Voglio dire: questo popolo crede di essere diventato moderno e civile perché  ha  le nozze gay, e presto si  darà la legalizzazione delle droghe e l’eutanasia  in lindo ambiente ospedaliero – ma nello stesso tempo non riesce a far funzionare la compagnia aerea di bandiera – questo sì un segno vero di modernità  complessa a funzionante.  Di salvare Alitalia non siamo capaci, perché un popolo di braccianti non ce   la fa.

Sono  sicuramente suggestionato da un recentissimo viaggio di ritorno sulla Aegean Airlines, greca: servizio impeccabile, competenza, perfezione. La Aegean ha vinto il premio per miglior linea regionale  l’anno scorso; riesce a  campare nonostante   le altre low costo, non fa pagare extra il bagaglio stivato  come la RyanAir che sta all’osso, eppure vive. Come fanno i greci? Eppure hanno lo stesso tasso di analfabetismo di noi italiani,  il minor numero di laureati  in Europa, sicuramente la stessa  percentuale di mentalità rurali e bracciantili. La risposta non può essere che una: che là, gli zappatori non impediscono ai competenti e moderni di agire.

Bastasse così poco…

Guardatevi il “Faccia a Faccia”  del 28 maggio,  dove Minoli intervista Domenico Cempella (l’ex ad  di Alitalia  negli anni migliori) e Vincenzo Boccia (Presidente Confindustria). Vi renderete conto di come la compagnia di bandiera sia stata rovinata da  politici che, per quanto riguarda i trasporti, vivono ancora nella stagione del carretto siciliano e del ciucciariello; ovviamente D’Alema, paisano nato a Gallipli, silurò  il progetto di fare della Malpensa un hub europeo, perché il suo elettorato di “campanili”, a cominciare dai romani,   non voleva. Ma che dire dei “capitani coraggiosi” a cui  Berlusconi affidò la compagnia disastrata, dotandola dei miliardi di denaro pubblico? Questi erano, cosi chiamano e son chiamati dai giornali, “imprenditori privati”; non sono mica meridionali: Luca Cordero di Montezemolo,  Passera, Colaninno… ebbene,    hanno consumato il denaro pubblico , senza fare nemmeno una delle ovvie operazioni che ci si aspetta da imprenditorie privati: a cominciare dalla fornitura di carburante, che la nuova Alitalia “privata”, come la vecchia,  ha continuato a pagare il 20% in più delle altre compagnie, fino all’ostinazione  a voler guadagnare sul cosiddetto monopolio dei trasporti Milano-Roma, vantaggio incenerito dal treno ad Alta Velocità, fino all’enorme numero di apparecchi  presi in affitto da 15 diverse compagnie.  Si sono ritagliati i loro emolumenti milionari, e poi basta. Finito il denaro pubblico, questi imprenditori se ne sono andati lasciando a noi contribuenti il disastro, peggiorato. Ora,  un governo di villan rifatti  cerca  di svendere Alitalia a qualche straniero. Ignorando, da ignoranti, che una compagnia di bandiera “rende” quattro volte il suo fatturato nell’indotto che si trascina dietro,  tanto che se ben gestita può raddrizzare un Pil nazionale. Regalano a qualche straniero questo motore di crescita,

E’ evidente che anche Passera e Montezemolo, e non parliamo di Berlusconi, non hanno l’orgoglio e l’ingegno, la competenza e la fantasia creativa, richiesti per   gestire una moderna compagnia  e farla fruttare; non sono  imprenditori; si limitano a sembrarlo,  grazie ai loro doppiopetti di bel taglio.  Ma anche loro non sono capaci di prevedere al di là del proprio naso. Sono anch’essi, ahimé, Popolo Bue. In altri paesi, costoro sarebbero in galera; o almeno, si vergognerebbero di farsi vedere in giro.  Qui invece no, e  il perché me lo spiego così: il Popolo Bue, che nulla sa di Alitalia, di quel che spende da decenni per Alitalia senza esito, non è esigente: in fatto di modernità,  si contenta di apparire avanzato, con le nozze gay, invece di esserlo esigendo una compagnia di bandiera aerea gestita da veri competenti.

 

Una torma di braccianti sopravvissuti non si sa come all’età della gleba. Una massa di imprevidenti ancora legati alla zolla, che vive di paure e di voglie,   che ad uno scoppio o a un grido scappa scavalcandosi  come una mandria impazzita, ciascun per sé, incapace di reggersi degnamente nella modernità  – e  che per giunta impone nella vita pubblica le sue ignoranze, le sue ristrettissime vedute.  Una torma che non riesce mai ad elevarsi all’interesse  generale, per il semplice fatto che  non sa capire  le idee generali. La nostra corruzione è, prima che morale, un problema di insufficienza intellettuale. Il Popolo Bue.

 

 

 

 

L’articolo QUANDO SI DICE POPOLO BUE… è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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    Un articolo magistrale, grazie MB

  • biafra66

    Bhe….non è che da 150 anni di “unità d’Ita-glia” e 75 di res-pubblica delle banane ci tiri fuori dei geni…..più facile delle “alci”!

  • Luigi za

    Il Popolo Bue ha quella sera la più chiara esibizione dei suoi caratteri zoologici: dalla sua misteriosa tendenza ad agglomerarsi spontaneamente in inverosimili folle accalcate gomito a gomito davanti a….

    Facciamoci caso, nel mondo animale le specie ed individui privi di anima razionale tendono sempre a stare vicini, vicini, quelli poi alla base della scala fino a contatto permanente ed effettivo di culo l’uno dell’altro, tipo i batteri, mentre quelli che l’anima razionale ce l’hanno (pochi, anzi pochissimi) come i monaci, quelli veri, tendono all’isolamento.
    Chissà perchè?
    Forse perchè il termine ratio da cui razionale deriva, dice anche ordine tra il singolo ed il suo principio? Forse é al loro Principio che questi mirano e che per essi NON si identifica col Popppolo Bue?
    Hey Bergoglio, per caso, hai forse nozione di tale sapienza? Credo proprio di no.

    • silvia

      Bergoglio non sa neanche di che cosa stai parlando

      • valentino

        Dei gesuiti tutto si può dire e pensare, tranne che siano degli stupidi

        • silvia

          Il male e’ sempre stupido, pero’ trova sempre delle masse di stupidi disposti a farsi fregare.

  • ignorans

    E cosa credi, Blondet, che l’elite non lo sappia di aver a che fare con le turbe del popolo bue? Lo sa, lo sa ed è proprio per questo che fa quello che gli pare col “popolo”. Nel nome del popolo, della “sicurezza”, ad esempio, ci propina i vaccini. Perciò non possiamo stare nè con il popolo bue, nè con le elites. Sono due facce della stessa medaglia.

  • thomas

    Non sono un villano ne un fattore di Potenza,non capisco questo dileggiare i villici,dopotutto se non ci fossero loro non avremmo il cibo e quant’altro sui nostri deschi.Soffermiamoci e focalizziamo l’attenzione come giustamente l’articolo propone sui vari Montezzemolo,Passera un nome un destino)De Benedetti,ecc,ecc.Questi sì sono la iattura del paese che imperituri continuano a riproporsi ed a fare danni,senza dubbio con la complicità del popolo bue.Caro Maurizio,poi i carretti siciliani,possono essere accostati a “l’albero degli zoccoli”,al mezzadro del post polesine,non servirtene per fare del facile folklore giornalistico.Dico questo pur essendo un assiduo lettore dei tuoi libri.

    • silvia

      Forse funzionerebbe meglio se mandassero Monteprezzemolo a zappare e i cafoni a gestire l’ alitalia 😉

  • Alcoor26 .

    Questo articolo non mi piace proprio:
    1-Cosa c’è di sbagliato di riunirsi in gruppo per seguire un’evento sportivo?? Fosse stato un’opera teatrale invece, sarebbe cambiato qualcosa?? Fossero stati nobili in platea a correre a destra e manca per un falso allarme, sarebbero stati meno braccianti, rurali o altre castronerie citate nell’articolo???

    2-Quando parla di alitalia sembra ritrovare buon senso, salvo poi definire Berlusconi un non imprenditore. Ohibò!!! Si può definirlo qualsiasi cosa, ma non un “non imprenditore”, tra l’altro per mancanza di previsione e fantasia……. Berlusconi?? Suvvia!!!
    “non hanno l’orgoglio e l’ingegno, la competenza e la fantasia creativa, richiesti per gestire una moderna compagnia e farla fruttare; non sono imprenditori; si limitano a sembrarlo, grazie ai loro doppiopetti di bel taglio. Ma anche loro non sono capaci di prevedere al di là del proprio naso. Sono anch’essi, ahimé, Popolo Bue.”

    Di blondet, ho comunque una grande stima perchè scrive bene diversi pezzi interessanti, con prospettive differenti. Non riesco a capire come faccia a scrivere certi pezzi a volte. Non lo conosco, però da questo pezzo sembra che sia un vecchio bisbetico che non si è mai divertito in vita sua, e per di più snob.

    • Ezio

      Ma lo spiega. Amiamo ritrovarci con i nostri simili per antica tradizione ma….ritrovarsi in 30.000 è diverso…sta anche in questo il nostro non avere buoni rapporti con la modernità. Riunirsi in decine di migliaia in un budello è pericoloso. Un individuo con un minimo di raziocinio lo avverte.

      • Alcoor26 .

        Quindi nessuno dovrebbe recarsi ad un concerto o ad uno stadio?? Nemmeno andare a Gardaland, immagino…

        • gianluca pointo

          beh sai, de sti tempi, forse se certe manifestazioni te le perdi, non è un gran male, no?

          • Alcoor26 .

            Si, che è un gran male. Io sono contro lo stato e la sua coercizione, ma se fossi il capo della banda la sicurezza sarebbe la priorità numero 1.

            Certo se poi la banda statale è colpevole della mancanza di sicurezza per giudici che non applicano le regole, per appoggio internazionale alle guerre di chi aggredisce i popoli in casa loro, nonchè per l’ immigrazione selvaggia e relativi diritti garantiti agli immigtrati che non partecipano alle spese… Beh… La colpa è palesemente dello stato in quel caso!!

            Quindi per me si: la mancanza di sicurezza è un gran male e colpa dellos tato!!!

        • hurom

          il fatto è che un opera lirica o musica classica (432hz) eleva l’animo umano, il calcio e le note stridenti e dissonanti (440hz) del rock-pop moderno, co i suoi “testi” pieni di innuendos a sesso e rituali (una a caso: rihanna) lo deprimono.

          • cavallo pazzo

            Senti un po’, mi spieghi questa cosa delle frequenza che non ho mai capito bene? Grazie.

          • ThreeFiddy

            non può, ha scritto una cagata pazzesca. tutta la musica moderna, diciamo dal 1955 in poi, avrebbe la stessa frequenza? l’unica frequenza che dovrebbe preoccupare le persone è quella disarmante con cui argomentano tesi rimasticate e apprese qua e là con spiegazioni ancora più rattoppate prese da fonti che non lo sono, tipo un noto gruppo che ceritifca la satanicità di taluni gruppicantanti senza peraltro aver mai ascoltato una loro canzone. o che avverte del satanismo dei manga giapponesi infarciti di demoni senza neanche sapere che i giappo hanno un’altra cultura, per loro i demoni sono un’altra cosa rispetto ai nostri.

          • cavallo pazzo

            E’ che ne ho sentito parlare spesso ma non ho mai trovato spiegazioni soddisfacenti. Starei attento però a gettare tutto nella pattumiera. Ci sono esperimenti di coltivazioni in cui alle piante veniva “somministrata” musica di Mozart e altri grandi compositori, confrontate con coltivazioni di piante identiche coltivate in condizioni normali. Ebbene le piante del primo gruppo risultavano più forti, grandi, più resistenti ai parassiti e davano più frutti.

          • ThreeFiddy

            certo, Mozart è armonia e melodia per antonomasia, anche gli animali amano mozart e difficilmente apprezzano i metallica, questo non vuol dire che Mozart è bene e Metallica è male, per me sì perchè non ho mai amato i metallica, uno aspirava all’armonia in senso lato, i secondi ricercano l’aggressività, è normale che esseri inferiori, piante ed animali, percepiscano l’aggressività e non il contenuto musicale, come percepiscono l’armonia enon il contenuto musicale. a questa legge sembrano sfuggire le mucche che restano letteralmente ipnotizzate da qualsiasi suono si possa definire musica, cerca pure su youtube, non scherzo.
            edit, ci sono altri animali che percepiscono la musica e mostrano apprezzamento, ma non ricordo quali.

          • cavallo pazzo

            Vero. Però per quanto riguarda le piante e cioè esseri non dotati di un encefalo e, presumo, dei relativi lobi deputati a percepire e elaborare il suono, per non parlare degli organi sensoriali atti a percepirlo, penso sia un po’ fuori luogo parlare di “apprezzamento”. Qui a mio parere siamo a livello di azione diretta delle frequenze, e presumo delle relative vibrazioni, a livello cellulare. Ho anche sentito, in questo caso a differenza del caso precedente però non ho letto documentazione scientifica, che ad esempio la dodecafonia che sarebbe “poco armonica” (purtroppo di questi argomenti so poco e mi riprometto di ampliare le conoscenze un giorno) provocherebbe effetti opposti sulle piante, che evidenzierebbero dei segni di malessere.

          • ThreeFiddy

            anche il sottoscritto di fronte ad un’opera di Berio da segni di malessere, encefalo o no 😉

          • silvia

            La musica dodecafonica e’ una ca…ta pazzesca

          • silvia

            Mozart era massone e forse anche qualcosa di peggio, almeno cosi si dice. Oltre alle frequenze, la cosa fondamentale e’ l’animo di chi ascolta.

          • cavallo pazzo

            Non so, davvero. Mi limito a osservare che Mozart morì come un poveraccio sepolto in una fossa comune e la sua carriera fu tutt’altro che brillante, in vita. Non proprio il ritratto del super-massone se vogliamo.

          • silvia

            Pare che fini’ in disgrazia coi confratelli perche’ nelle sue opere, soprattutto il flauto magico, avesse rivelato troppi particolari

          • Alcoor26 .

            Punti di vista. Io sono andato a vedere la lirica. Ma molte di quelle opere mi hanno depresso. Muiono tutti in certe tragedie. E pure la musica è così così. Non in tutte, ma in molte.

        • Ezio

          Vai dove ti pare.Ci mancherebbe.

      • ThreeFiddy

        la mia azienda fa conventions che sfiornao le 10.000 presenze far invitati e consorti, che faccio, sfanculo il ceo per settembre?

        • Ezio

          Che mi frega trifido?

  • In russo il “bracciante incolto” si chiama “Mugiko”, una parola che definisce esattamente il concetto.

  • Cruciverba

    Il popolo bue è l’espressione naturale della mancanza di cultura e di valori nonchè dell’egoismo spocchioso e rivoltante di questo secolo . Panem ( in questo caso birra ) et Circensem ( in questo caso la partita ) . Ci sono sempre stati e servono come anticorpo del sistema per sopire lo spirito umano nei confronti del sistema . Sono il male assoluto ? Secondo me no , il male è non capire che il divertimento è solo una parte della vita e delle cose e che non si puo’ vivere solo in sua funzione permettendo ogni eccesso di sregolatezza in luoghi pubblici . La retorica satanistica dei Kompagni del : ” fa cio’ che vuoi a qualunque costo” ( e poi tanto ci sarà qualcuno che pagherà o metterà una pezza ) è il faro che illumina la perdizione dello spirito e dell’umanità e che lo relega nell’universo animale . La questione è una questione di scelta se vivere in un equilibrio armonico con la propria natura od abbandonarsi a dei singoli aspetti di essa .

    • ThreeFiddy

      nope, è proprio il contrario, la sfera ludica e ricreazionale del comportamento umano è profondamente differente dal comportamento animale che non lo concepisce, l’animale quando gioca lo fa per sviluppare un talento utile, dalla caccia, alla riproduzione fino alla socialità con fini di entrare a far parte di un’entità che noi chiamiamo branco.
      solo l’uomo cazzeggia per il gusto di cazzeggiare. primo.

      secondo, il vero popolo bue è quello che crede che la calca si sia formata per la paura di un attentato, non è andata così, sopra ho spiegato come. Ogni settimana, vittime da calpestamento per questo genere di incidenti ci sono in quasi tutti gli stadi di calcio. sempre sopra, ho spiegato come.

      terzo, il fatto che una persona possa provare piacere a vedere 22 idioti che rincorrono un pallone è per me fonte di mistero ed anche curiosità, ma grazie a Dio siamo liberi anche di avere hobbies di merda, senza che un qualche cruciverba a caso si senta autorizzato a dover intravvedere nelle passioni altrui i segni del disfacimento del tessuto sociale nella società occidentale che magara, e dico magara, è un tantino da tromboni autoreferenziati, visto anche che magara, e dico magara, come hobby collezioni brutte figure.

      vabbè, questa te la offro io.

  • Ezio

    Tutto molto ben descritto ma l’esempio aereo è peregrino: il popolo bue viaggia in aereo.

  • gianluca pointo

    si blondet, lei ha perfettamente ragione, noi siamo così, contadini, popolo bue. non si dicscute su questo, anche se non solo noi siamo così, è l’essere umano, che , cn qualche leggera variante, è rimasto alla terra, perche l’essere umano viene dalla terra, è legato ad essa, e non progredisce, non si evolve, almeno non di pari passo col cosiddetto progresso tecnologico e non, all’uomo servirebbe un balzo evolutivo, un pò alla kubrick, diciamo, altrimenti niente, l’uomo è sempre lo stesso di migliaia di anni fa, identico, uguale

  • winston-universe

    A proposito di folle accalcate gomito a gomito.

    I 30.000 di Torino non erano niente nei confronti di questi ammassamenti qui.

    https://www.google.ch/search?q=love+parade&rlz=1C1CHBD_deCH741CH741&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjCxY3f9qjUAhWLuRQKHYdDBfYQ_AUICigB&biw=800&bih=470#imgdii=GOzwumrCDbOOJM:&imgrc=9heRthhAiDv22M:

    :-)))))))))))))))))

  • Fabrizio de Paoli

    Tutto grasso che cola.
    Dimostra che l’individualismo è più sicuro del collettivismo.

  • Angel

    Curiosa l’nsistenza della stampa e delle istituzioni cittadine nell’indicare, con sospetta sicumera, il numero esatto e indiscutibile dei feriti a neppure 24 ore dall’evento: 1527, ripetuto ad nauseam. Non uno di più, non uno di meno. Anche i soliti M5S lo hanno fatto notare.
    1527: viene in mente il Sacco di Roma. Un messaggio in codice sui media che qualche evento in stile “estate 2011”, o Britannia, sia prossimo?
    Strana anche l’assoluta contemporaneità degli eventi in due delle tre città sataniche per antonomasia: Londra e Torino. La terza è San Francisco: magari ci sarà da aspettarsi qualcosa anche là…

    • Tex42

      Non lo so onestamente.
      Qualche tempo avrei pensato a semplice pigrizia dei media. La prima fonte o agenzia giornalistica dice un numero e tutti lo riportano senza controllare (90% dei giornalisti non fa il giornalista, fa copia-incolla secondo il volere dei superiori).

      Ultimamente non sono più sicuro di nulla, perciò non mi stupirebbe una spiegazione del genere.

      • Angel

        Prima dei fatti di Torino e Londra, mi era apparso piuttosto strano
        l’evolversi di due affari, molto importanti per l’industria italiana:
        l’affaire Fincantieri-STX France, e la fusione Atlantia-Abertis. Il cui
        epilogo sembrerebbe profilarsi amaro per entrambi. Era cominciata bene, poi i due governi stranieri ci hanno ripensato. Soprattutto, fa pensare un po’ la contrarietà del governo spagnolo (che non c’entra nulla, trattandosi di affari fra enti privati), ed il suo rimandare ogni soluzione a settembre o ottobre. Perchè, cosa si aspettano per allora? E’ forse meglio attendere, prima di dare via due campioni industriali (uno francese, ed uno spagnolo) ad un terzo Paese avviato ad un nuovo disastro? Sono solo sentori di qualcosa che non va… Chiamiamola dissonanza cognitiva.

    • what you see is a fraud

      Ma Torino non e’ quella della ” sindone ” ?????

      • Angel

        …e quindi? Città baciata dal Padreterno in persona? Ma per favooooreeeee……

        :-O

    • Sick boy

      Sul numero ripetuto ad nauseam cogli secondo me un buon punto (ma ovviamente non è detto, magari ci sono 1527 ricoveri registrati, da cui la precisione)

    • nathan

      “Strana anche l’assoluta contemporaneità degli eventi in due delle tre città sataniche per antonomasia”

      Ma di cosa stracazzo stai scrivendo? Sataniche? Dove l’hai letto sulla guida Michelin, la bibbia od altri opuscoli?
      E non mi ti offendere, sono stato sincero.

      • Sick boy

        No nathan ha ragione. Torino Londra e San Francisco. Peraltro prova a tracciare un paio di linee che le colleghino su google earth.
        Che poi siano effettivamente sataniche è altro par de maniche.

        • nathan
          • Sick boy

            Beh, al di là del fatto che io ci creda (in cosa poi?), è cosa piuttosto nota. Siamo nel campo della vulgata, tutto qui (anzi, mi pare strano che tu non lo abbia mai sentito). Il livello è lo stesso di “Praga città magica”.

          • Angel

            Che si tratti di “vulgata”, è una tua personalissima opinione. Cabbala, esoterismo, magìa nera, non le ha inventate il sottoscritto. Che le elitès cerchino di influenzare il corso degli eventi a proprio favore, ricorrendo al simbolismo esoterico, è una pratica antichissima, che sopravvive anche nella cosiddetta era iper-tecnologica.

            Quanto a nathan, i casi sono solo due: o è in perfetta malafede (100 a 1), o si tratta di un caso di rimozione freudiana….Seeee….! 🙂

          • Sick boy

            guarda che se sostituisci vulgata con “cosa che sanno tutti” (ovvero conoscenza popolare, del volgo, da cui il termine) scoprirai che la mia opinione centra proprio un cazz

            sull esoterismo e le elite, sono il primo a sostenere che le cose non quadrano (evitiamo di entrare dentro l’argomento), infatti leggo sempre i tuoi interventi e ogni tanto ti faccio pure qualche domanda. ma va anche detto che non ho mai visto il cucchiaino piegarsi, il mio cucchiaino esiste, né mai nulla di soprannaturale. ringraziando il cielo.

          • Angel

            Andiamo, Sick: proprio perchè non sei nuovo ad argomenti simili, non far finta di essere parte di quel popolino (un po’ minus habens) a cui si indica la Luna e poi fissa il dito. Come i cani… Cerchiamo di elevare il livello, se non vogliamo che i discorsi da “bar per avvinazzati-perditempo cronici” diventino più stimolanti e divertenti e prendano il sopravvento, grazie. Abbi il coraggio delle tue idee, anche se vanno contro il senso comune.

          • Sick boy

            Angel il principio di realtà è importante. Sappiamo quello che leggiamo, per il 99% delle nostre conoscenze. Internet è un grosso carrozzone in mano alla NSA, interessi propagandistici stanno in ogni dove e il più si gioca sulle sfumature. Non è questione di guardare il dito invece che la luna, è questione di non avere certezze e convizione (da cui poi se ne svilupperanno altre) che poggiano sull’argilla.
            La parte esoterica della storia è più che affascinante, così come anche la visione metastorica, ma rischia di portarci fuori strada senza un saldo ancoraggio alla mondo reale. Dove il cucchiaino esiste e non si piega.

          • Angel

            Sei in errore, se pensi che la “prova del 9” della realtà sia un cucchiaino che si piega. Di israeliana memoria, oltretutto (immagino ti riferisca ad Uri Geller…). Il mio mio modesto invito è: aguzzate l’intuito (invito valido per chi lo ha già, naturalmente).

          • Sick boy

            Angel, mi hai frainteso (ma sono davvero così ambiguo quando scrivo?): mi riferivo semplicemente a Matrix e con esso al principio di realtà. Volevo dire che Matrix racconta una storia assolutamente verosimile, dal punto di vista filosofico scientifico. Potremmo essere tutti cervelli in una vasca da bagno, come diceva Russel. Ma a quel punto fermo la speculazione e, vedendo che il mio cucchiaino non si piega, accetto per convizione l’idea che la realtà non è quella descritta da Matrix ma, grosso modo, quella che “vediamo”.
            Cosa voglio dire? Che bisogna stare attenti a partire per la tangente, che basta, spesso, una pietra sbagliata nelle fondamenta per buttare giù non tutto, ma molto. E pertanto, quando si inizia a uscire dal seminato (come è giusto, sacrosanto e doveroso fare: è palese che il seminato è un recinto sempre più stretto per un gregge sempre più coglione) e ci si avventura nel pericoloso e vasto mondo senza una guida sicura, bisogna essere cento volte più cauti che quando si sta nel seminato.
            Faccio un esempio: io non volo a 5000 metri e non ho idea cosa ci sia nelle scie degli aerei, ma sicuro non avrei speso mezzo secondo nelle “scie chimiche”. Che cazzo si può dire di serio sulle scie chimiche? Se vuoi fare contro cultura lo devi fare con l’abito da lavoro, con la fatica la precisione ed il sudore, non con frasi e discorsi suggestivi ogni due per tre.

          • Angel

            Io non sono mai stato in Nuova Zelanda…Questo non mi autorizza a dire che la Nuova Zelanda non esista, che quindi non sia minimamente serio parlarne, o che sia semplicemente il frutto di un trip visionario da metanfetamina.Lo stesso discorso vale per le scie chimiche: c’è chi si è preso la briga (in tutto il mondo) di analizzarle chimicamente, stabilirne l’altitudine anomala, associarle a svariati effetti sull’ambiente (dalla siccità, alle alluvioni e uragani in zone improbabili, a malattie mai studiate prima…Per non parlare delle dichiarazioni dei politici circa la loro origine (da Antonio di Pietro, al ministero degli esteri tedesco, canadese etc). Cioè, con l’abito da lavoro,come dici tu.

            Se invece si vuole vivere secondo il paradosso del Gatto di Schroedinger, o secondo il principio quantistico per cui una cosa esiste solo quando la osservo coi miei occhi in un determinato istante e cessa di esistere non appena distolgo lo sguardo, beh, liberissimo…

            Di sicuro, non posso non pensare al Mito della Caverna di Platone, quando fai certe osservazioni.

      • Angel

        Ahahahaha
        tranquillo, con te non mi offendo di sicuro
        🙂

  • ton1957

    Blondet fà un’ottima analisi, ma l’accostamento con il mondo contadino è assolutamente errato, anzi è vero l’esatto opposto……..è la modernità e l’industria piena di leggi e regolamenti (e pure multe) che ha creato schiavi incapaci di pensare con la propria testa…….l’operaio che lavora alla pressa è incapace di pensare con la propria testa, se non gli metti 42 cartelli di pericolo, se non lo multi, se non lo costringi con i sistemi di sicurezza a non mettere le mani sotto la pressa per togliere il pezzo…lui ci lascia le dita…….ha delegato la sua sicurezza personale ad altri……..questo è il male della tecnologia, della modernità e dell’industrializzazione…..il popolo bue è come incantato davanti alla tecnologia del “maxischermo” la vede come un miracolo di Dio, perchè neppure comprende come sia possibile che 22 in mutande che corrono dietro un pallone in Inghilterra, siano al contempo in piazza San Carlo dentro un maxischermo…….non può che essere opera del divino, e quando c’è Dio di mezzo non c’è da preoccuparsi, non serve pensare a nulla…..e lentamente si è persa la capacità di pensare, di percepire il pericolo prima del petardo e di gestirlo dopo il petardo…….immagino ancora i 30.000 davanti al maxischermo, alla tecnologia come se fossero avanti la madonna chiedersi : “come è possibile che sia successo tutto ciò”……..è possibilissimo, se in trentamila vi ficcate sotto uno schermo che può anche esplodere, in un periodo di attentati ISIS, mezzi ubriachi a camminare su bottiglie di vetro……..tutto è possibile.

    • Ronf Ronf

      Semplicemente gli italiani non hanno un buon rapporto con modernità, tutto qui

      • ton1957

        Direi che il rapporto è sin troppo buono, fiducia totale nella tecnologia (vaccini, telefonini, autovelox, telecamere di sicurezza) ma la tecnologia può essere buona o estremamente pericolosa…..dipende dall’uso che se ne fà…..non può essere un culto un credo solo perchè è miracolosa.

    • silvia

      Concordo, ad ogni modo, la modernita’ e’ come dicono i libtards un costrutto sociale e non ha senso appellarsi ad essa, tantomeno ai poveri Greci. Comunque lo struscio lo fanno anche al Nord. Apprezzo Blondet, ma stavolta non ha imbroccato l’articolo.

    • what you see is a fraud

      Immgina se proiettassero un gigantesco ologramma di un vecchio rimbambito co la barba bianca che dice ai grulli ” pregate 5 volte e andrete in paradiso ” .
      Oggi la tecnologia c’e’ . E cio’ che successe a fatima ma a quei tempi la tecnologia non era terrestre .

      • Cruciverba

        Potrebbero farlo per dare la mazzata finale al vecchio mondo ed alle vecchie religioni . Il progetto c’è da anni sotto il nome di BLUE BEAM .
        Non è ancora partito . Quando inizieranno a fare scoperte scientifiche archeologiche in varie parti del mondo che metteranno in dubbio l’ordine cosmologico delle religioni e della ” scienza uffciale ” ed i media martelleranno sull’argomento allora sarà partita la fase uno .

      • ton1957

        “la scoperta- the Discovery) è un film molto interessante, uno scienziato che ha costruito una macchina capace di provare l’esistenza dell’aldila…….la gente si suicidava in massa per andarci………poi si è accorto che la macchina non vedeva l’aldila ma solo l’aldiqua.

  • what you see is a fraud

    Il popolo bue si lascia anche rubare i figli con la scusa delle vaccinazioni non eseguite o non aderenza al ” Gender identity” scemenza .
    https://www.infowars.com/canadas-new-law-lets-government-take-children-away-if-parents-dont-accept-their-gender-identity/

  • giuseppe

    …non sono affatto meravigliato di quanto è (o non è) accaduto a Torino. Sarebbe stato sufficiente “imitare” quanto fatto a Madrid, (aprendo lo Juventus stadium) ma l’amministrazione locale, (“sincaca” Appendino, non ha evidentemente valutato questa possibilità) dove è stato aperto il Santiago Bernabeu. Ed è stato riempito. I tifosi dei “blancos” (90.000) hanno potuto ammirare la partita dagli schermi, avendo a disposizione, bar, servizi igienici. Al prezzo di 10 euro.
    Ed invece i 30.000 davanti al maxischermo…

    • Cruciverba

      Lo Juventus Stadium è privato .
      I “Barbari” l’avrebbero ridotto ad una discarica a cielo aperto cosi’ come hanno fatto con la piazza .
      La questione è del volgo non dell’amministrazione.
      In Italia tutti scaricano il barile su qualcun altro quando sono tutti colpevoli .
      L’Italiano si danna l’anima cercando sempre all’esterno per affibiare tutte le colpe a qualcuno o a qualcosa quando per risolvere il problema dovrebbe solo comprarsi uno specchio e guardarci bene dentro a fondo tutte le mattine …

      • giuseppe

        …in Italia…”sono” oppure “siamo”…?
        Con l’introduzione dello “IUS SOLI”…ci mettiamo anche gli “ex immigrati”…?

  • nathan

    Formiche (del regno animale, perchè l’uomo è un animale anche se fate finta di non arrivarci) che fuggono impaurite calpestando cristianamente tutto e tutti alle grida goliardiche di un demente.
    Darwin, pensaci tu.

  • gianni

    …. e il 24 di questo mese a Torino ci sarà come tutti gli anni la festa di San Giovanni con bellissimi fuochi d’ artificio e con circa 200000 persone in piazza , quest’anno penso molti di meno

  • gianni

    ” fa cio’ che vuoi a qualunque costo” ( e poi tanto ci sarà qualcuno che pagherà o metterà una pezza ) è il faro che illumina la perdizione dello spirito e dell’umanità e che lo relega nell’universo animale . ” …. come per esempio quelli che scendono di casa per andare allo stadio per picchiarsi che sanno che tanto poi ci sarà l’ambulanza e l’ospedale che li cureranno a spese dello Stato

  • WERNER59

    Blondet, sempre preciso nell’analisi, stavolta si fa forzare la mano dalla sua mai nascosta acredine nei confronti dei meridionali, notoriamente passati da un’economia contadina ad una specie di terziario parassitario, nella quale scontano l’aver fallito qualsiasi tipo di industrializzazione (esclusa quella calata dall’alto). Il ricordo dei miei nonni contadini del Cilento è di tutt’altra natura. Persone miti e serene, animati da una fede spontanea, frutto dell’interazione con una natura stupenda, intrisa di una presenza divina quasi palpabile. La loro principale virtù, così come dei loro compaesani, era la frugalità, alla luce della quale ogni cosa assumeva il suo giusto peso Lo spirito gregale si rivelava solo nella manifestazione dei sentimenti di solidarietà verso gli altri. Sbaglia Blondet nell’ accostare fenomeni alienanti come il tifo di massa al mondo contadino. L’attidudine avvilente dell’ammassarsi in gruppi omogenei, quasi a nascondere la propria incapacità di essere, è frutto dell’allontanamento dell’uomo dalla natura, soprattutto, dalla propria natura. I contadini avevano la percezione delle linfe invisibili che, attraverso la natura, i ritimi delle stagioni, legano l’uomo all’essenza stessa delle cose, e quindi al divino ed all’eterno. I contadini, dalla Vandea ai massacri staliniani, si sono sempre difesi dalle ideologie massificanti, fossero esse figlie dell’illuminismo o del comunismo.

    • johnny rotten

      Per conoscenza diretta posso dire che la vita contadina, che ti mette a contatto quotidiano con la natura, ti insegna più cose utili di qualsiasi altra esperienza, l’uomo benchè troppe volte non ami riconoscerlo è un frutto della natura, e conoscere la natura permette di conoscere meglio anche l’uomo, tutto ciò che è vivente risponde a precise leggi della natura e sono le stesse che vincolano gli esseri umani, quello che osservi nei cicli naturali lo troverai anche nell’uomo.

    • silvia

      Da nipote di contadini e pescatori (analfabeti per giunta! Cosa direbbe Blondet?) sottoscrivo ogni riga : )

    • thomas

      ….Grande…

  • Pippo Pelo

    È stato interessante vedere il video nei tg del ragazzo che era al centro del vuoto creato, quando è stato detto che era indagato. E lo stesso video, trasmesso questa volta completo, quando lo stesso cercava di far calmare tutti per poi abbracciare un amico…… ovviamente era stato rilasciato dalla polizia…… quindi mandato completo dove era evidente il suo intento.
    Che merde i tg

    • ThreeFiddy

      appunto, non si può scrivere cosa realmente è stato, un atto deliberato e non uno scherzo, lo spiego sopra

  • ThreeFiddy

    Mi spiace Maurizio, ma i tuoi ultimi pezzi di costume e società, passamela, non sono all’altezza.
    l’unica cosa che a torino non si può fare è parlare male della fiat, della sua famiglia e delle loro proprietà, la juventus è una di queste, e lo sono per estensione i propri tifosi.
    a torino non è successo niente, non è stato un petardo, non è stato un finto jihadista-martire, non è stata la calca, non è stata la ringhiera che ha ceduto, sì, ha ceduto, ma per conseguenza della massa e non come causa del tumulto.
    a torino, semplicemente, al terzo gol della squadra avversaria, ed allo sgretolamento dei sogni di vittoria dei tifosi juve, è partita la “carica”, pratica arcinote e famigerata di quasi tutte le curve calcistiche inviperite, un gruppo di 50100 belli piazzati forma una sorta di falange ed inizia a caricare a testa bassa. stop. ma non si può dire, perchè a torino… e vale la premessa, non mi dilungo. tieni conto che ho scoperto oggi che la stessa squadra ha come presidente uno che di cognome fa proprio agnelli, tale andrea, ed è indagato, dagospia lo da come per certamente condannato, per aver intrattenuto rapporti con il figlio di un noto ‘ndranghetista per gestire il mercato nero dei biglietti, l’accusa sostiene che il guadagno dalla vendita dei biglietti omaggio in nero era il pagamento da parte della squadra per il mantenimento dell’ordine all’interno della curva, appaltato alla ‘ndrangheta.
    c’è anche un morto, volato giù dallo stesso viadotto di edoardo agnelli, guarda il caso, anche lui suicida, guarda il caso, ma con molti misteri, tipo che il soggetto, addetto al servizio di sicurezza nella curva era anche un confidente dei servizi, che è stato silenziato il giorno prima della deposizione… insomma, tutta roba che dovrebbe essere sui giornali, ma non c’è. non c’è niente di bue nel popolo, è sempre una questione di casta e dei loro sgherri, che siano votanti o tifosi, o ‘ndranghetisti è lo stesso, e lo zio silvio l’aveva capito. o dell’utri per lui, non cambia.

    per ciò che concerne il tema, evitate concentramento siete a rischio popolo bue, che immane stronzata, l’unica cosa che possiamo fare per vincere il terrore e la sua lotta, molto più letale del terrore stesso, è far finta che non esista. funny ci è arrivato ieri, tu lo scrivevi ai tempi di al-qaeda, in malacompagnia (ma avevi ragione) di tutti i neo-it-con de destra de noantri, dalla martire fallace al ferrara maturo, decremlinizzato. tutti a dire, se cambiamo le nostre abitudini hanno già vinto! embè? ci siamo sbagliati chiudetevi in casa? ma che si fottano loro ed i loro attentati farlocchi, le loro morti vere, ed il terrore ad orologeria.
    viva l’aperitivo, il caldo, la gnagna a volontà, anzi le pericolose concentrazioni di gnagna accaldata, poco vestita e col negroni in mano, di fronte a casa dell’imam di viale jenner.

    prima di leggere risposte sul calcio ed i suoi derivati, tutti tossici, ricordo che non seguo il calcio, non tifo alcuna squadra, non guardo partite in tv, fosse per me lo abolirei.

    • Pieretto

      A proposito di Fiat e omertà
      http://web.tiscali.it/ilsalvagente/tutela/richiami_sentenza.html
      sta storia mi era rimasta impressa, ai tempi ne avevo letto su Altroconsumo e nonostante la gravità della faccenda la quasi totalità dei media zitti e muti.

      • ThreeFiddy

        yep, storia che a parte i giornali di settore è stata sempre vergognosamente insabbiata.

    • azz che commento…

  • silvia

    Articolo sublime come sempre.
    Blondet Con uno slalom tra gli artefatti di questa societa’ decadente, e con la precisione di un bisturi chirurgico, ha enucleato cio’ che rimane delle funzioni cerebrali dell’italiota medio.
    Gli italiani sono ridotti a mandria,individualmente decorticati reagiscono con l’istinto del gruppo, e sciamano da un luogo all’altro.
    sembrano usciti dal libro di Stephen King: Cell
    Chi di dovere lo sa.
    Vi hanno pure imposto la vaccinazione dei vostri figli ” a gregge” e se non lo fate ve li tolgono…..e voi eventualmente ve li lascerete togliere…..popolo di senzapalle che siete.

  • marcoferro

    di Alitalia ho scritto qualcosa domenica scorsa e non mi voglio fare il sangue amaro a riparlare DELLA BANDA DEI MANAGER SPASTICI. Invece sui fatti di torino io spero che sia il questore sia il prefetto, figura creata dal fascismo, siano presi a calci nel kulo in quanto incapaci anche di gestire una semplice partita di calcio, anzi neanche una partita, la visione di una partita di calcio. ma sia sabato, che allo stadio heysel 1985, ci sono di mezzo i tifosi juventini. nella piazza il popolo bue juventino, 40 mila spettatori fuggono non si sa il perche, ne dove, fuggono solo e non c’è stato un solo essere umano che abbia alzato la testa per vedere cosa diavolo era successo, niente.
    mentre allo stadio famigerato del belgio, heysel, si vede molto bene se uno andasse in cima all’Atomium che sta li vicino, dicevo: in quello stadio ci furono i morti, io vidi tutte le scene in diretta compresi i morti quel giorno. la colpa fu di un gruppetto di tifosotti inglesi ubriachi. ecco invece di cagarsi addosso e scappare terrorizzati per niente, nel settore zeta fino al crollo del muro e lo schiacciamento, potevano prendere a calci quei 4 stronzi, specialmente quello con quel ridicolo cappello rosso e giallo a spicchi mi sembra. oggi sarebbero tutti vivi. ci sono momenti nella vita dove non si può, ne si deve scappare.

  • La piramide di Maslow spiega bene tutto, nonché l’effetto di sostituzione dei valori all’interno delle cinque sezioni. Ormai più che di popolo bue parlerei di popolo cavia.
    Il nuovo schiavo adora le masse, soprattutto se imbambolate davanti a qualcosa.

  • donato zeno

    L’Olimpico,Mondiale e Invernale Luca Cordero è il peggio bidone degli ultimi 30 anni.

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