Scotland Yard esclude dolo per il rogo di Grenfell Tower: “Al momento”. Londra rischia di bruciare

Di Mauro Bottarelli , il - 55 commenti


E’ ormai da un paio di giorni che in Rete compaiono post relativi al tremendo incendio che ha devastato la Grenfell Tower, il mega-condomio popolare nella zona di Kensington divorato dalle fiamme mercoledì e che finora ha reclamato ufficialmente 30 morti e 70 dispersi (su un totale di 450 abitanti circa), tra cui una coppia di fidanzati italiani. Immagini come questa

fanno capolino accompagnate da domande del genere: come mai questa torre è bruciata per una notte e un giorno e non è crollata, mentre le due Torri di New York si sono afflosciate su stesse come due sufflè. In parole povere, la conferma indiretta del fatto che l’11 settembre sia stato un “inside job”, un qualcosa di preordinato che ha fatto crollare le due strutture come in una demolizione controllata. Lungi da me volermi addentrare nella questione 11 settembre, tanto più che non ho una virgola di competenza in materia architettonica o ingegneristica, quindi sostenendo una tesi o l’altra, lo farei senza la minima cognizione di causa. Non conosco i materiali, i punti di fusione, le temperature scatenate da un’esplosione. Nulla. E vi dirò di più, non serve entrare nel campo del dietrologico per scoprire che qualcosa non va in tutta questa brutta storia inglese. Basta ascoltare la cronaca, i protagonisti e vedere cosa stia accadendo. Basta unire i puntini.

Nella sua edizione on-line di oggi, il “Guardian” confermava che quando venne compiuta la ristrutturazione della facciata del palazzo, fu utilizzato volutamente materiale più infiammabile per una questione di costi. A dirlo chiaramente è John Cowley, uno dei direttori della Omnis Exteriors, l’azienda che produce il materiale in alluminio per le coperture, il quale ha parlato di due opzioni sul tavolo, la Reynonbond PE e la Reynonbond FR. La prima delle quali costava 2mila sterline in meno per metro quadro: peccato che la sigla FR della seconda stesse per “Fire resistent”. Si parla poi di appalti e subappalti, quasi fossimo in Italia e non nella Londra decantata come sinonimo di efficienza.

Ma queste cose interessano fino ad un certo punto, è altro che è emerso dalla conferenza stampa di Stuart Cundy, responsabile delle operazioni nella torre per Scotland Yard. Poche parole ma che nessun media, a mio avviso, ha messo debitamente in evidenza. Eccole: “La polizia di Londra al momento esclude l’ipotesi dolosa nell’incendio alla Grenfell Tower”. Cosa significa “al momento”? Che non lo si può escludere del tutto? Eppure, quando Cundy ha parlato, erano passate 48 ore dallo scoppio dell’incendio, il quale era stato domato. Si parla già del numero di vittime accertate, di quello dei dispersi e ci si mantiene cauti sul bilancio finale: “Speriamo di restare sotto la tripla cifra per il numero di vittime”, dicono gli inquirenti. Si è detto, chiaramente, che sarà dura poter identificare tutte le vittime, una volta che sarà possibile operare in sicurezza nell’edificio.

Eppure, nonostante questo, non si può escludere del tutto la pista del dolo. Non sono né un pompiere, né un artificiere, quindi non sparerò teorie alla cazzo su acceleranti o altre fattispecie tipiche dei roghi dolosi, visto che tutto ciò che potrei dirvi sarebbe una riedizione a memoria di battute tratte da “Criminal intent” o “Major crimes” ma penso che non sia troppo complicato, dopo 48 ore di operatività sul posto da parte di professionisti, poter dire con certezza che si è trattato del malfunzionamento del famoso frigorifero nell’appartamento numero 16, al quarto piano della torre.

Di cui, da ieri, abbiamo anche nome, volto e dichiarazioni del proprietario. Eccolo qui,

si tratta di un immigrato etiope, Behailu Kebede, 44 anni e di professione taxista: “Sono disperato, conoscevo così tanti di quelli che sono morti nell’incendio”, racconta agli amici. C’è poi la testimonianza di Maryann Adam, una vicina 41enne, che viveva nell’appartamento accanto: “Ha bussato alla mia porta e mi ha detto che c’era un incendio nella sua cucina. Era mezzanotte e 50, me lo ricordo perché mi ha svegliato. Nella stanza c’era poco fuoco. L’ho visto perché la porta era aperta. Non ha suonato nessun allarme”. Poi un altro amico racconta al Mirror: “Ha chiamato la polizia e ha subito spiegato quello che stava accadendo. Non riesce a perdonarsi per quanto accaduto ma sa che non poteva fare altro. È sollevato solo dall’essere riuscito ad avvertire i suoi vicini”.

L’allarme, quindi, sarebbe stato lanciato da Kebede: la prima telefonata al numero d’emergenza è alle 12.54. In 6 minuti i vigili sono sul posto ma in mezz’ora il grattacielo è una pira di fuoco. Abbiamo tantissimi particolari, addirittura la testimonianza diretta dell’inconsapevole e involontario responsabile dell’accaduto: eppure Scotland Yard non esclude del tutto il dolo e si ripara dietro la formula del “al momento”? Scusate ma qui non è questione di dietrologia, è solo buonsenso.

Capisco che ci siano delle indagini in corso e il riserbo sia d’obbligo ma, come mi insegnano i telefilm polizieschi, se c’è riserbo così alto, ci sono dei dubbi. O qualcosa che, al momento e fino a eventuale conferma, va nascosto. Perché, poi, nel pomeriggio di oggi la premier incaricata, Theresa May, ha presieduto una riunione interministeriale dedicata alle misure da prendere in seguito alla tragedia? Perché deve essere non solo presente ma a capo di un meeting prettamente tecnico-informativo, il capo del governo in persona? Chi altro era presente, i servizi di sicurezza? E al di là delle ovvie e molto italiane – alla faccia dell’understatement britannico che osannano nei nostri talk-show – polemiche politiche e rinfacci delle responsabilità, figli legittimi del caos seguito all’assenza di maggioranza in Parlamento dopo il voto dell’8 giugno, perché Jeremy Corbyn si è sentito in dover di entrare a piedi uniti nella vicenda, brandendo la lotta di classe come argomento?

Già, perché per il leader laburista, il quale non ha affatto rinunciato al sogno di arrivare al 10 di Downing Street in caso di ritorno alle urne. le case dei ricchi che abitano a Kensington, il lussuoso quartiere a due passi dal grattacielo Grenfell Tower, dovrebbero essere requisite per ospitare quelli che sono rimasti senza una casa dopo il rogo. “Bisogna trovare delle proprietà, requisirle, se necessario, in modo da garantire che i residenti vengano ricollocati nelle vicinanze. Ci sono case lussuose tenute sfitte, cosa inaccettabile nel momento in gente senza una casa cerca un posto dove stare”. Poi, il simbolismo dickensiano: per Corbyn, l’area di Kensington “è un classico tale of two cities, un racconto di due città che vivono fianco a fianco e non si incontrano”.

Perché simbolismo? Perché il romanzo narra le storie intrecciate di personaggi ambientati nel periodo del terrore giacobino, mentre oggi viviamo in quello del terrore jihadista. Ma al di là di questo e uscendo fuori di metafora, visto che parliamo di un incendio, è davvero il caso di gettare benzina sul fuoco della tensione attuale, rimestando nel vecchio vocabolario della lotta di classe? Detto fatto, se l’intento di Corbyn era scatenare disordini, ci è riuscito, visto che questa fotografia

ci mostra l’attimo dell’irruzione compiuta nel tardo pomeriggio di oggi da centinaia di abitanti del quartiere nella Kensington Town Hall, una folla inferocita che si è scontrata con la polizia di guardia e chiedeva giustizia per l’accaduto e verità sul numero delle vittime. Tra i bersagli della protesta anche i media, ritenuti complici delle autorità nel minimizzare la situazione per quanto riguarda i morti. A organizzare la protesta è stato tale Mustafa Mansour, il quale si è fatto ambasciatore della folla, presentando alle autorità del quartiere una serie di richieste scritte, tra cui la garanzia che i senzatetto vengano alloggiati nel quartiere e che vengano risarciti per i danni. Nemmeno a dirlo, l’80% abbondante di chi ha partecipato alla protesta era di origine straniera. E molto, molto incazzato. Complimenti alla sparata di Corbyn, l’ideale in un clima simile.

Voi lo mandereste uno così a Downing Street? Voi magari no ma qualcuno che ha bisogno del pretesto per una sorta di stato d’emergenza nel Paese sì, tanto più che queste proteste – di fatto, a palese sfondo etnico-razziale – arrivano puntuali nel periodo di vacatio politica, senza un governo in carica, con l’allarme terrorismo sempre prioritario e la gente che sempre di più mal sopporta i politici in generale. Corbyn, un po’ Robin Hood e un po’ Lenin, arriva al momento giusto, forte di un inspirato – e quasi miracoloso – risultato elettorale e pronto a sparare accuse incendiarie nello sterpeto secco e carico d’odio della multiculturalità fallita britannica. Qualcuno vuole una “summer of hate” a Londra e nel Regno Unito, esattamente come quella certe organizzazioni politiche e ONG stanno organizzando contro Trump negli USA? Stessa regia?

Moment Angry Grenfell Tower Protesters Storm Kensington Town Hall (VIDEO)

Grenfell Tower fire: Protesters chanting 'murderer's' storm Kensington Town Hall

Unseen footage of Protesters storming into kensington council town hall over grenfell tower

C’è poi questo,


di cui in Italia nessuno ha parlato e anche in Gran Bretagna si preferisce tacere, cosa che non ha fatto però il Daily Mail: i tweet di soddisfazione di alcuni e presunti utenti di fede islamica, molti dei quali speravano nel maggior numero di vittime possibili. Mitomani? Non c’è da escluderlo, perché quel grattacielo – pur insistendo nelle vicinanze di una delle aree più chic di Londra – era pieno di inquilini immigrati, presumibilmente – trattandosi di Londra – in gran parte di religione islamica. Insomma, non stava bruciando una discoteca piena di ubriaconi e fornicatori ma un palazzone popolare: certo, di cyber-deficienti è pieno il mondo, quindi potrebbero tranquillamente essere deliri senza conseguenze ma ci sono un paio di cose da sottolineare.

The Clash – Londons Burning (live).

Ieri pomeriggio, durante un collegamento, la corrispondente da Londra di SkyTg24, Liliana Faccioli Pintozzi, parlava di scontri in corso nel quartiere che ospita il grattacielo. E’ stato un passaggio molto veloce e archiviato subito ma sarebbe interessante, partendo dal presupposto che dicesse la verità, conoscere il motivo di quegli scontri e chi fossero i contendenti: a sfondo razziale, forse? E perché, qualcuno pensa che ci sia stato del dolo? Un attentato? Un atto di odio terminato in strage?

Infine, c’è questo:

ovvero il fatto che l’Isis stessa inviti i cosiddetti “lupi solitari”, oltre a che ad accoltellare e schiacciare con camion e auto, anche a bruciare i luoghi in cui si ritrovano e vivono gli infedeli. Ha anche un nome, “arson jihad” ed è mutuata da una pratica molto diffusa negli attacchi contro obiettivi israeliani, la cui ultima ondata si è registrata alla fine dello scorso mese di novembre da Haifa alla Galilea fino a Gerusalemme, con centinaia di case e 16 miglia quadrate di vegetazione andate bruciate, come raccontava il “Wall Street Journal” nella sua cronaca del 1 dicembre 2016 a firma di Sohrab Ahmari.

Qualcuno, magari questa volta non noto alle forze di sicurezza, è entrato in azione e occorre depotenziare l’impatto della notizia, prima di ammetterla? Oppure qualcuno, magari conscio dei lavoretto da pazzi compiuto durante il rifacimento della facciata, ha dato il via alla campagna estiva di destabilizzazione del Regno Unito, salvo poi far ricadere tutta la responsabilità su un frigorifero guasto? Una cosa è certa, da quando ha votato per il Brexit, la Gran Bretagna è stata parecchio attenzionata, come si dice in gergo poliziesco. E dei servizi.

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  • marcoferro

    la spina di un frigorifero difettoso non può fare quell’incendio. dalle foto sembra che abbia avuto più focolai. ma noi siamo complottisti e diamo per certo che quello è un incendio doloso….

    • AnonimoSchedato

      Anche se fosse un incidente, quella velocità di propagazione qualche domanda la fa nascere…

      • Nabir oBar

        pare che l’itercapedine dei pannelli abbia fatto da risucchio per l’aria aumentando quindi la velocità di propagazione

        • AnonimoSchedato

          Da quel che ho letto, anche se non era molto tecnico, i pannelli erano di polietilene rivestito di alluminio (http://www.arconic.com/aap/europe/en/product_category.asp?cat_id=1843 ) e quindi immagino non fossero autoestinguenti. Il coibentante (https://www.celotex.co.uk/products/rs5000 ) è dichiarato classe 0 (cioè non brucia).
          Comunque davvero repentina come reazione, se i vigili del fuoco erano sul posto dopo sei minuti come dichiara wikipedia….

          • Pareggiamoiconti

            A giudicare dalle foto, i pannelli esterni erano di truciolato intriso di paraffina

          • AnonimoSchedato

            Anche la plastica (polietilene) brucia piuttosto bene…

          • milano1954

            Polistirolo espanso, criminale…in Italia e’illegale sopra tot metri di altrezza, cosi’come sono obbligatori e soluzioni sulle uscite di sicurezza,esempio scale esterne.

    • Pareggiamoiconti

      Purtroppo una spina difettosa basta e avanza, se trova l’innesco giusto (buste di plastica, stracci asciutti, giornali…)

      • AnonimoSchedato

        Ma invece di avvertire i vicini spegnerlo no? Dovrebbe bastare una coperta.

      • Giovanni Maria Loi

        E nelle case inglesi solitamente in affitto di sporco e inneschi infiammabili ce ne sono a iosa. Moquette lurida in primis.

    • silvia

      Qui le case sono di legno con pannelli di carton gesso. il fuoco le divora in un attimo.

      • marcoferro

        qui dove, in inghilterra ?

        • silvia

          Si

          • marcoferro

            ah mi hai dato una notizia che non sapevo….

  • AnonimoSchedato

    Scusate ma non mi torna l’affermazione di “duemila sterline in meno a metro quadro” riferita ai materiali ignifughi. Ci saranno un paio di zeri di troppo?
    Sarebbe meglio richiamare la mancata installazione dell’impianto antincendio (sprinklers), che wikipedia stima in 1150 sterline ad appartamento (l’affitto mensile era intorno alle 2000, per avere un riferimento).

    • silvia

      Infatti costavano due sterline di meno a pannello

      • AnonimoSchedato

        Si, confermo, 24 sterline contro 22, sul giornale di oggi.
        Mi atterrisce sapere che un centinaio di persone sono morte perché un burocrate ha voluto risparmiare meno di 4000 sterline (5000 euro) su un appalto di 8.6 milioni di sterline per la ristrutturazione.
        Ho esperienza ventennale con bandi di gara e uffici acquisti e non mi stupisco più di nulla, ma vederne i tragici effetti mi fa star male. 100 morti per risparmiare 4000 sterline. Da pena di morte.

        • Epiphanius

          Se pensiamo che da noi crollano i cavalcavia e c’è uno scandalo in corso (tunnel Tenda bis tra province di Cuneo, Imperia e la Francia) per muri “tirati su con lo sputo” a sentire le interecettazioni e col ferro delle armature che spariva dal cantiere, di che ci meravigliamo… Noi italiani nel costruire siamo tali e quali a questi qua.

          • AnonimoSchedato

            La differenza è che da noi è fatto di nascosto, in violazione degli accordi, dei progetti, dell’appalto e della buona fede, con stile cialtronia (stile che ‘ho trovato in altri paesi, ad esempio in India e, particolarmente, Pakistan).
            Da quel che ho letto su Grenfell, pare sia stato fatto tutto legalmente. La revisione della normativa studiata in seguito ad un altra strage simile, che chiede di adeguarsi ai migliori standard internazionali, è ferma sul tavolo del governo di sua maestà dal 2013 e quelle 4000 sterline di risparmio erano lecite, non essendoci l’obbligo di usare materiali resistenti al fuoco neppure a quelle altezze (da noi ad esempio quel materiale sarebbe stato illegale per un palazzo di quell’altezza).
            Il buon senso e la buona pratica erano un di più, e si è visto il risultato.
            Mi ha ricordato l’inquietudine che mi dava abitare in una torre credo progettata con criteri simili (mai stato a Grenfell tower): inquietudine provata ogni volta che scendevo per le scale (16 piani!) dimensionate al minimo legale (due persone ci passano a fatica) perché uno degli ascensori era guasto (su due in tutto, altro minimo legale) e non avevo tempo da perdere aspettando. E pagavo uno sproposito di affitto… ma almeno quella gli sprinkler li aveva (e hanno allagato il mio piano e un paio sotto in un occasione, immagina il mio stupore tornando a “casa” trovare tutte le orride moquette zuppe d’acqua. Hanno lasciato dei ventilatori industriali per quattro giorni per asciugare (e l’esistenza di questa soluzione mi ha rivelato una certa dimestichezza con il problema).

  • Da alcuni commenti sul web, traggo queste giuste considerazioni:
    Poveri quei due connazionali laureati, morti all’estero per poter lavorare quando l’idaglia attuale non riesce a trattenerli, insieme ad altri 150.000 italiani annuali emigrati per il mondo – e sistemati in una città (oserei dire merdosa, pur basandomi sulle immagini e non per esperienza diretta) come Londra, in un palazzone/conigliera di immigraglia varia… quando i pidioti invasati e spastici ideologicamente si sbattono per la ius-sòla in idaglia.

    Rabbia, portami via.

    • Pareggiamoiconti

      quei poveri ragazzi erano due di quelli che poletti preferiva non avere tra i piedi…

      chissa’ cosa pensa

      • silvia

        non pensa.

      • gianluca pointo

        eh ma pagheranno sta gente, spero….

      • Giovanni Maria Loi

        Poletti non ha mai pensato in vita sua, articola parole a casaccio in maniera da comporre tweet offensivi.

    • silvia

      Mi chiedo cosa ci facevano quei due italiani in un palazzone popolare come quello….tra l’altro era di proprieta’ del comune se non mi sbaglio e quelle case vengono assegnate a gente che ne ha bisogno e paga affitti irrisori….
      La bravata di chiedere la casa al comune per risparmiare gli e’ costata cara.

      • AnonimoSchedato

        Risparmiare? Si parla di 2000 sterline al mese (vedi wikipedia: https://en.m.wikipedia.org/wiki/Grenfell_Tower_fire ). È vero che sono sotto la media in quella zona di Londra, ma risparmiare mi sembra una parola grossa…

      • Giovanni Maria Loi

        A Londra le case popolari spesso sono case di proprietà degli ex poveri che le abitavano, che le hanno riscattate a prezzi irrisori. I due italiani probabilmente hanno affittato da uno di questi ex poveri che affittano le loro ex case popolari a prezzi stellari. Il comune a Londra non da una casa popolare agli italiani, non si sono trovati lì per risparmiare, ma erano lì, come tanti italiani, per lavorare visto e considerato che nel bel paese per lavorare devi essere figlio di un ministro

    • Epiphanius

      Palazzo, aggiungo, verosimilmente pieno di moquette come solo gli angli sanno fare. Ad ogni modo una torcia simile ha molto di sospetto.

  • Nabir oBar

    La denuncia: stanno giocando con il fuoco, una catastrofe lo dimostrerà.
    E’ come se l’avessero gridato ai quattro venti “siamo un obiettivo sensibile folli di tutto il paese siamo qui”
    Magari qualche condomino incazzato, ne ho visti molti non autoctoni…

    • AnonimoSchedato

      Di notte? Sei vuoi solo fare casino lo fai di giorno. Se lo fai di notte cerchi la strage, la gente dorme…

      • zhoe248

        I musulmani sono ancora nel mese di Ramadan e bagordi li fanno di notte-
        Comunque nutro molti dubbi sulla causa accidentale del frigorifero per un incendio così vasto e violento.

    • Sergio Andreani

      Secondo me c’era là dentro qualche cazzone che cucinava Kebab col fornelletto…

  • Ronf Ronf

    Come nel settembre 1992 con l’attacco alla Sterlina, qualcuno vuole distruggere i Tory (notare che dopo la vicenda dello SME i Tory ci misero 13 anni prima di tornare in testa nei sondaggi, precisamente solo dopo il 6 dicembre 2005 quando Cameron – eletto per la prima volta deputato nel 2001, cioè 4 anni dopo la sconfitta del Governo Major II che era stato travolto dalla vicenda dello SME nel settembre 1992 – fu eletto Leader dei Tory) e adesso quel qualcuno (Soros) vuole distruggere i Tory per cercare di fermare il Brexit

  • gino monte

    è stato putin 🙂

  • Sergio Andreani

    Signor Bottarelli cazzarola !

    Anche lei si dimentica che i grattacieli che l’11 Settembre collassarono erano tre e non due?

    Qui: https://www.youtube.com/watch?v=mYD-ESKi4Lg

    • Pareggiamoiconti

      Eh ma vuoi mettere la temperatura del kerosene degli aerei …

      o.O

    • Ciccio Bello

      Nulla di nuovo, anche Nerone incendiò Roma per potere dare la colpa a qualcuno da perseguitare e mantenersi così al potere.

    • AnonimoSchedato

      Non sapevo della perdita dei documenti sulle indagini Enron. Interessante…. anzi, inquietante.

  • silvia

    L’avevo scritto qualche giorno fa che c’era qualcosa di strano in questa storia, i sinistri e chi li comanda vogliono la guerra civile.

    • Epiphanius

      SENTITE..da circa un mese percorro una strada a Roma in zona San Lorenzo. Tempo fa è comparso un megamanifesto, che riporta un faccione di LENIN con colbacco e la scritta “Tutto il potere a chi lavora e a chi è disoccupato”.
      In basso a sinistra c’è una sorta di firma “L’ottobre sta arrivando” e poi un link, che parla di rivoluzione. Una specie di connessione 1917-2017.
      Il manifesto è molto grande, NON E’ ABUSIVO, di solito lì accanto ci sono decine di manifesti (abusivi e al di fuori degli appositi spazi, normalmente propagandano riunioni, comizi, manifestazioni ovvero bivacchi con musica sudamericana) di un molesto ed inaccettabile centro sociale limitrofo,…Ma questo mi pare cosa diversa, questo richiedere grafica, denari, un sito, procedure per l’affissione.
      Immediatamente ho notato le differenze con le classiche affissioni delle zecche dei dintorni. Qesta qua è roba pianificata a tavolino, ho pensato a qualcosa orchestrata dagli “Open Society” per sovvertire l’ordine, però finora ne ho visto uno soltanto. Invece scopro che ce ne sono molti e che su Facebook esiste qualcosa di analogo ricollegabile proprio al manifesto. https://it-it.facebook.com/rivoluzione2017/

      http://www.militant-blog.org/?p=14165

  • silvia

    Ci sono almeno due prove di inettitudine:
    I pompieri inadeguati ,e con mezzi inadeguati per domare l’incendio.
    la ristrutturazione con pannelli non ignifughi perche’ costavano meno,trattandosi di casermone popolare…..
    detto questo, credo che non sia un atto terroristico , ma una catastrofe innescata dalla idiozia umana…..
    Perche’ qui di idioti ce ne sono tanti…
    Ho visto fare ristrutturazioni in economia che facevano venire la pelle d’oca.
    e io non mi intendo di costruzioni, ma solo col buon senso ho potuto vedere che qui si fanno parecchie cazzate vuoi per risparmiare vuoi per il fatto che la maggior parte sono operai immigrati che lavorano come bestie, sfruttati ,ma non hanno nessuna competenza.
    Questo e’ il mondo che hanno voluto.
    Qui i tecnici, i muratori ,gli idraulici,gli elettricisti, non sanno quello che fanno.
    i lavori vengono fatti con molta approssimazione, e i proprietari di casa sono responsabili :per risparmiare non osservano le regole , le norme antincendio, sanitarie, dei gas etc, mettendo a rischio la vita degli inquilini….
    tanto a loro che gliene frega, basta che intascano sterline.
    Secondo me e’ stato un incidente, considerando come la maggior parte della popolazione vive promiscuamente.
    a Londra non ci sono inglesi (sono scappati) quindi nelle liste dei morti troverete sempre e a maggioranza immigrati degradati.
    OVVIAMENTE ORA SI SPECULA SU UN INCIDENTE.
    L’isis (?) interviene dicendo che la mano di Allah ha colpito gli infedeli
    alcuni musulmani rispondono con gioia(in realta’ ne sono tanti che gioiscono di fronte a tragedie come questa poiche’ odiano l’occidente. Ho visto di persona colleghi arabi comprare champagne e brindare al crollo delle due torri, quindi non mi meraviglio.)
    Corbyn, il parassita, e’ subito subentrato fomentando la folla gia’ rabbiosa di suo.
    Scherzano con il fuoco in tutti i sensi.
    E Londra e’ davvero a rischio catastrofe.
    Ma per una guerra intestina tra fazioni politiche, che intanto se ne stanno fregando del vero popolo british che ha votato per il Brexit….e’ gia’ passato un anno e stanno solo svuotando il referendum di significato.
    Questi parassiti sia i tories sia i labouristi stanno sacrificando la pelle degli inglesi.
    Sono entrambi CAVALLI DI TROIA e anche Troia mori’ sotto incendio.

    • Lucio

      Vero, Londra non rappresenta gli inglesi. Oramai le capitali non rappresentano più i popoli degli Stati sotto di loro. Le capitali multietniche sono il più grande risultato a favore dei poteri forti.

  • maboba

    Non ho informazioni sufficienti per partecipare o meno alle teorie complottiste sull 11/9, tuttavia mi pare inappropriato usare l’esempio di questo grattacielo per corroborarle. Lì c’è stato l’impatto di un grande aereo con il suo carico di carburante, cosa che insieme alla grande energia cinetica dell’impatto ha creato sicuramente temperature molto più alte, oltre alla demolizione di strutture portanti. Vediamo cosa concluderanno le indagini.
    Quanto al clima politico e alle proteste montanti descritte da Bottarelli, mi pare che siano un “incentivo” all’approvazione dello Jus soli e ad una maggiore “migrazione” anche qui da noi. Altrimenti come faremmo in futuro senza queste maggiori “opportunità” per proteste contro eventuali governi ostili al progresso e alla globalizzazione?

  • ThreeFiddy

    la prova che star wars parla di noi, obi wan ci avvisò nel 1977 di ciò che sarebbe accaduto l’11 settembre, a partire dalla versione ufficiale. proof

    https://img.buzzfeed.com/buzzfeed-static/static/imagebuzz/web03/2010/8/29/21/obi-wan-was-right-about-911-9301-1283130019-47.jpg

  • Covpepe

    Più che alle Twin Towers dovresti guardare al WTC7, che non è stato colpito da nessun aereo e dove qualche fuocherello qua e là sarebbe stato sufficiente a farlo crollare “per solidarietà” con gli altri due grattacieli.

    Comunque, Khan ha dimostrato tutto il suo disgustoso sciacallaggio attaccando la May. Come se lei fosse la responsabile del disastro, quindi lui in quanto sindaco di Londra lo è certamente di più. I sinistronzi inglesi hanno sfruttato questa enorme tragedia per fomentare il caos e la rivolta, e nel tentativo di robaltare il risultato elettorale.
    Schifosi.

  • Caio Giulio

    Certo, complottismo o meno, bisogna riconoscere che da dopo il Brexit gli inglesi sono mooolto sfortunati. Poi condivido il commento di covpepe al 100%, queste sinistronzi non perdono occasione di dimostrare di che pasta, o meglio sterco siano fatti.
    Tutta gente che meriterebbe solo il plotone di esecuzione e comunque la May mi sta veramente deludendo, dimostrandosi per ora un donnetta in balia degli eventi .

    • davide

      La May è li per via del referendum brexit.
      Mettendo in fila alcuni fatti: Cameron che l’ha voluto e tifava contro ma si augurava di perderlo , non ha esitato un minuto a fare le valigie dal n° 10 downing street quando di solito si incollano alla poltrona come i topi sulla carta collante. Boris, vincitore del Brexit, s’è defilato quatto quatto come i gatti quando capiscono che la trippa è finita, Corbin che avrebbe potuto fare un governicchio ha fatto come le volpi quando sentono latrare di lontano la muta di cani….l’unica sprovveduta che non s’è guardata attorno (troppo intenta a guardarsi allo specchio) e non si è posta la fatidica domanda: se i maschietti escono di corsa dal cesso vuoi vedere che nessuno ha abbassato la tavoletta? E quando ci entro cosa trovo?

  • Caio Giulio

    Poi Bottarelli, se vuoi approfondire gli aspetti tecnici del 9/11, ti/vi consiglio questo sito
    http://www.ae911truth.org/
    che riunisce migliaia di ingegneri ed architetti americani che ridicolizzano la versione ufficiale.

  • GianAntonio

    UN EDIFICIO BRUCIA PER UN GIORNO E UNA NOTTE A LONDRA… MA NON CROLLA… E NON SI RIDUCE IN **POLVERE** COME A NEW YORK..

    TEMPERATURE COME QUELLE DELLE TORRI GEMELLE….

    UN INTERO PALAZZO (E NON SOLO ALCUNI PIANI COME A NEW YORK) CHE BRUCIA PER 24 ORE…

    E NON COLLASSA.. NE SI RIDUCE IN POLVERE… CON POZZE DI METALLO FUSO ALLA BASE (COME NEL 9/11)

    COME MAI ???

    Why Didn’t the Grenfell Towers Collapse After Burning for Over 12 Hours?

    https://www.youtube.com/watch?v=kjZDDfxL1Kw

    • GrimReaper

      stronzate.

  • davide
  • Davide

    VT accenna a un covo dei F.lli Musulmani e connessione tedesca nel grattacielo della tragedia http://www.veteranstoday.com/2017/06/17/the-great-fire-in-london/
    si ironizza anche al’ esplosione di un frigo come causa del’ incendio.

  • Peppino Prisco

    london’s burning!

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