Si fottano Amnesty, gli USA e Sky: Putin fa bene a reprimere. Fra dissenso e golpe, esiste differenza

Di Mauro Bottarelli , il - 45 commenti


Ve lo avevo detto la scorsa settimana: attenzione al 12 giugno e alle manifestazioni anti-corruzione che l’infiltrato di Soros in Russia, Alexei Navalny, ha organizzato in concomitanza con la festa nazionale, oltretutto premettendo che le stesse si sarebbero svolte anche senza il via libera delle autorità. Di fatto, già così – in base alle legge russa sulle manifestazioni pubbliche – il pasionario globalista poteva essere posto in stato di fermo, se la Russia fosse il regime impietoso e liberticida che dipingono. Non è accaduto, si è atteso fino all’ultimo e a Navalny e ai suoi è stato garantito il diritto di manifestare in viale Sakarhov, liberamente. Ma quando domenica notte, il blogger ha invitato i suoi sodali a cambiare luogo di incontro, scegliendo la centralissima via Tverskaya, le autorità hanno drizzato le antenne.

E non tanto per la palese violazione della legge a fronte di una scusa idiota, mancanza dell’impianto di amplificazione, bensì proprio per la concomitanza della festa nazionale, la quale ha visto per le vie di Mosca circa 2,5 milioni di persone. Ora, al netto della russofobia imperante che vedrebbe Putin criticato anche se facesse una donazione all’Unicef, vi pare così folle – con l’aria che tira, tra furgoni killer e pazzi assortiti – evitare che una manifestazione politica apertamente provocatoria e anti-governativa vada a mischiarsi con famiglie in festa, offrendo un bersaglio perfetto a eventuali terroristi e rischiando anche di innescare scontri fratricidi con simpatizzanti di Putin? Le eventuali vittime russe valgono meno di quelle di Manchester o Londra? Di più, l’intento mediatico dell’operazione di Navalny era chiaro: riunirsi dove si festeggiava la festa nazionale, in modo da mischiarsi e vendere all’informazione occidentale, consenziente e prona, i numeri che si vogliono, trasformando un raduno di qualche migliaio di persone in un’adunata oceanica del popolo russo contro Putin.

Non a caso, il governo aveva concesso una location nel nord-est cittadino, lontano dal centro e dai festeggiamenti: davvero dei fascisti senza redenzione al Cremlino, non si lasciano prendere per il culo come gli europei! Ma qual è la notizia? Alexei Navalny arrestato, mentre usciva di casa per andare al corteo. Si chiama prevenzione, quando hai a che fare con certi elementi. O vale soltanto per i pachistani dell’East End londinese la presunzione di colpevolezza su base preventiva e l’arresto a cazzo?

Si chiama ordine pubblico, per le persone di buon senso ma, quando tocca alla Russia, si trasforma immediatamente in palese violazione dei diritti umani, roba da denunciare in prima pagina a caratteri cubitali. E, infatti, Sky, La7 e “Repubblica” in prima fila hanno immediatamente colto la palla al balzo, evitando accuratamente di raccontarvi l’intero iter e denunciando i fermi indiscriminati, ovviamente rilanciando solo le cifre dei media anti-governativi: 750 a Mosca (150 per il ministero dell’Interno e 900 a San Pietroburgo, dove la protesta non era autorizzata da principio.

Ora, basta guardare i filmati delle tv occidentali per notare una cosa: i manifestanti era al 90% studenti, ragazzi tra i 15 e i 23 come quello nella foto di copertina, tipicamente russo in tutti i tratti. Vuoi dire che dagli under 30 in su, ai russi piace essere governati da corrotti? O, forse, si tratta della generazione più globale e soprattutto social, quella più facilmente reclutabile per proteste di massa, come accaduto in USA nelle marce contro Trump in campagna elettorale? Magari, con la promessa di qualche dollaro facile. E attenzione, nessuno qui è così mainstream da negare l’evidenza. Questo grafico

elaborato da Statista su dati dell’istituto demoscopico indipendente russo Levada Center ci mostra chiaramente come la corruzione sia un problema percepito come endemico dai cittadini, quindi un qualcosa che va affrontato. C’è però un problema: in una situazione come quella che stiamo vivendo, cos’è prioritario per Vladimir Putin? Rischiare l’implosione del governo e di ampi strati dell’amministrazione nazionale per estirpare la mala pianta corruttiva o tenere insieme il Paese di fronte alla sfida del terrorismo e della destabilizzazione globale? Una “Mani pulite” russa non è forse ciò che gli Stati Uniti stanno cercando di far scoppiare da anni, pur di eliminare Putin dalla scena senza bisogno di una guerra? E poi, al netto della sacrosanta lotta al malaffare in politica, non sono emerse forse prove di malversazione, spionaggio e ostacolo alla giustizia durante le presidenziali USA? E la morte di Seth Rich, mai finita su un giornale italiano nemmeno per sbaglio, non merita la ricerca della verità, almeno quanto la lotta “spontaneista” di Andrei Navalny contro la corruzione?

Inoltre, il Levada Center ci dice anche altro, rispetto alla vulgata mediatica italiana, la quale ieri sera parlava di repressione preventiva perché, in vista delle presidenziali dell’anno prossimo, Vladimir Putin teme la crescente popolarità di Alexei Navalny, di fatto suo competitor naturale. Bene, questa tabella

ci mostra una rilevazione compiuta a fine aprile, dalla quale si desume che se si fosse andati alle urne la domenica successiva al sondaggio, il presidente russo avrebbe potuto contare sull’83% di consenso. E il suo competitor, l’uomo che i media europei stanno trattando come un nuova Lech Walesa? Il 2%. Ora, al netto della rimonta di Jeremy Corbyn che ha risvegliato antichi turgori, pensate che sia un gap colmabile a colpi di manifestazioni di liceali? Direte voi, allora perché non lo lascia sfilare? Al netto che è stato Navalny a rompere i patti, cambiando location senza autorizzazione, quando invece le autorità avevano garantito agibilità alla protesta, penso che Putin sarebbe il primo a voler evitare che mezzo mondo gli cammini sui testicoli con i tacchi a spillo del politicamente corretto ogni volta che Navalny decide di protestare. C’è però un problema: il precedente che si crea.

In un Paese come la Russia, le regole vanno fatte rispettare: e alla gente va bene, perché al netto dei “ragazzi della 3 C” portati in piazza via social, non vediamo il Paese reale rivoltarsi contro il pugno duro di Putin in fatto di ordine pubblico. Fatevene una ragione, a tanta gente la cosiddetta “democratura”, fusione di democrazia e dittatura, va benissimo, lo trova un sistema di governo più che accettabile, un compromesso benedetto: cedo qualche libertà ma mi garantisco stabilità e sicurezza. Se Navalny comincia a violare la legge e lo si lascia sfilare lo stesso, per evitare danni maggiori (la logica del ministero dell’Interno italiano, ogni volta che scendono in piazza i cosiddetti antagonisti), salta il tacito patto potere-cittadino e con le capacità e i mezzi potenziali in mano ai mandanti del blogger-sobillatore, basta soltanto raggiungere l’obiettivo di un ragazzo morto negli scontri di piazza per scatenare media e ONG dei miei coglioni nella lotta globale al dittatore Putin. Per questo occorre intervenire in anticipo. E reprimere.

E non parlo a caso. Mentre i numeri dei fermati si accavallavano come i gol della nazionale, mentre Fantozzi era bloccato al cinema a guardare la Corazzata Potemkin, ecco che Amnesty International ha sentito il bisogno di rendere nota la sua posizione: “Il diritto di manifestare pacificamente è garantito dalla Costituzione ma non si direbbe a giudicare dalle immagini allarmanti di oggi. Dopo aver cercato di impedire ai manifestanti di prendere parte alle proteste con minacce e ricatti, le autorità di Mosca, San Pietroburgo e altre città russe hanno punito con arresti e pestaggi centinaia di coloro che vi hanno partecipato”, ha detto Denis Krivosheev, vicedirettore per l’Europa e l’Asia centrale di Amnesty. E ancora: “La stretta delle autorità nei confronti della libertà d’espressione si rafforza di giorno in giorno. Quello di manifestare pacificamente è un diritto umano e non un privilegio che si puo’ concedere o rifiutare. Tutti i manifestanti pacifici coinvolti negli arresti siano immediatamente rilasciati e sia rispettato il diritto di svolgere manifestazioni pacifiche”, ha concluso. Ma se le accuse di Amnesty verso Putin sono rituali e sterili come certi regali riciclati a Natale, ecco che a stretto giro di posta arriva l’attacco frontale degli USA: il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, ha chiesto a Mosca di “rilasciare immediatamente tutti i manifestanti pacifici”.

Con una presa di posizione insolita per la presidenza Trump, Spicer ha aggiunto: “Il popolo russo merita un governo che sostenga il libero scambio di idee, un’amministrazione trasparente e responsabile, pari trattamento davanti alla legge e la possibilità di esercitare i propri diritti senza temere ritorsioni”. Inoltre, la Casa Bianca ha definito l’arresto di osservatori dei diritti umani e giornalisti come un affronto “ai valori democratici fondamentali” e ha assicurato che “continuerà a seguire la situazione in Russia”. Insomma, il Deep State sta scaldando i motori verso il bersaglio grosso. E la conferma è arrivata poche ore dopo la presa di posizione della Casa Bianca, esattamente mezz’ora dopo la mezzanotte, quando è stata rilanciata questa agenzia:

(ANSA) – WASHINGTON, 13 GIU – Repubblicani e Democratici hanno raggiunto un accordo al Senato su un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia, mentre proseguono le indagini sulle presunte interferenze della Russia stessa sulle elezioni presidenziali del 2016, il cosiddetto Russiagate. L’accordo è stato annunciato nella tarda serata. Il piano chiede il rafforzamento delle sanzioni attuali e ne impone di nuove sui soggetti coinvolti in abusi nel campo dei diritti umani e su quelli che stanno fornendo armi al governo del presidente siriano, Bashar al-Assad. Le sanzioni dovrebbero inoltre colpire i responsabili di cyber-crimini per conto del governo di Mosca. I legislatori stanno cercando di aggiungere le sanzioni alla Russia all’attuale legislazione del Senato che prevede un analogo provvedimento contro l’Iran”. Proprio sicuri che siano Navalny e la sua battaglia contro la corruzione il nodo del problema, oppure come al solito i nostri media asserviti ai desiderata del Dipartimento di Stato ci mostrano il dito per evitare che si guardi alla luna della destabilizzazione?

Guardate questo tweet:

lo ha rilanciato ieri Margarita Simonyan, direttrice di RT e Sputnik, le agenzie di stampa che USA e UE definiscono mezzi di propaganda del Cremlino e propagatori di “fake news”. E cosa denunciava? Il fatto che due giornalisti di punta dell’autorevole stampa libera occidentale, Neil Buckley, corrispondente del “Financial Times” per l’Europa dell’Est e Neil MacFarquhar, capo della redazione moscovita del “New York Times”, avessero preso per reale, con ovvia gioia di farlo, quest’altro tweet

del giornalista russo Alexei Veneditkov, nel quale alla foto veniva allegata la frase ironica “Mosca è pronta per il Russia Day”. Come dire, qui si alzano le barricate contro il popolo. I due report USA hanno subito rilanciato la cosa, salvo poi cancellare i tweet. E sapete perché? Perché quell’installazione faceva parte di una mostra storica dal titolo “Times and Epochs”, in corso nella capitale russa in contemporanea con la festa nazionale. Che dire: queste altre foto,


prese nello stesso contesto, potrebbero essere utili a Mentana per l’edizione di stasera del tg, magari con un bell’editoriale su come nella Russia di Vladimir Putin si rapiscono, torturano e giustiziano i bambini, che ne dite? Si ride per non piangere, di fronte a questa dimostrazione di attitudine alla Goebbels della stampa autoproclamatasi libera e che combatte contro le “fake news” del Cremlino. Stranamente, poi, questo can can mediatico è andato in onda il giorno precedente all’audizione, attesa per oggi, del ministro della Giustizia USA, Jeff Sessions, proprio sul Russiagate e sul suo terzo incontro non comunicato con l’ambasciatore russo a Washington.

(Quando chi oggi rompe i coglioni a Putin, magnificava la repressione sovietica in Ungheria)

E, anche, con la notizia rilanciata ieri dalla Reuters, in base alla quale, a margine del forum economico di San Pietroburgo della scorsa settimana, Vladimir Putin avrebbe incontrato il fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, garantendogli supporto per lo sviluppo della tecnologia blockchain in Russia. Di più, la vice-presidente della Banca centrale russa, Olga Skorobogatova, ha dichiarato nella medesima sede che “non è escluso che la Russia utilizzi le tecnologie di Ethereum per sviluppare una moneta virtuale russa nel corso del tempo”. Ma tranquilli, è tutta questione di lotta ai corrotti.

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  • Semplice

    Il resto del mondo, ovvero il 90%, dovrebbe sanzionare gli USA per le violenze interne ad opera della polizia.
    Al prossimo cittadino americano di colore seccato dalla polizia, un bel martellamento mediatico ecc…

    • televisione falsa

      Il male del mondo sono gli USA dove la polizia spara e uccide la gente disarmata

      • Semplice

        E il vecchio continente dove lo metti ?

  • what you see is a fraud

    A me fanno schifo i buffoni di Amnesty International . Oltre dieci anni fa’ quando i servizi segreti deviati cominciarono a rompermi le balle , visitai un ufficio di Amnesty a Sydney , in Australia . Inutile dire che alla mia richiesta di aiuto mi risposero che non era nel loro madato di aiutarmi in quel paese !
    Quindi , le merde di Amnesty non erano interessate ad abusi di diritti umani in Australia . Amnesty e’ solo interessata nei diritti umani in Russia , Cina , Iran , Korea del Nord perche’ quei paesi sono nelle loste nere dei criminali Khazari .
    Se Amnesty fosse una organizzazione seria e non partigiana perche’ non
    Investiga cio’ che e’ riportato sul sito European Coalition Against Covert Harassment
    https://eucach.wordpress.com
    citazione ” WHAT WE DO

    The European Coalition against Covert Harassment is committed to raising awareness to the legal systems as well as to the medical and scientific community to the crime of illegal biomedical and weaponry research committed on citizens in the European Union and beyond. As a European network, EUCACH acts as a lobbying and advocacy platform towards the EU. Using our international network of scientific and technology experts, partner civil and human rights organisations as well as important stakeholders in civil society, we provide consultancy services to the EU Institutions based on our expertise. EUCACH’s organisational goal is to influence EU legislation and the decision-making process in calling for a worldwide ban on weapons that might enable any form of manipulation of human beings. ”
    Article 1 of the Charter of Fundamental Rights of the EU (2000) states that “Human dignity is inviolable. It must be respected and protected”. In a highly information and communications technology-based world, this fundamental human right and basic ethical principle is facing an increasing threat. The European Coalition against Covert Harassment (EUCACH) is a not-for-profit organisation committed to raising awareness to the problem of non-consensual experimentation using remote influencing technologies and techniques on the human mind and body. We propose clear ethical boundaries to regulate their use. ”
    Perche’ Amnesty non indaga sul Gangstalking dei vari servizi segrerti deviati che abbiamo in Europa ?
    Perche’ Amnesty non indaga sull’inserimento di chips nel corpo di cittadini senza il loro consenso ?
    Perche’ Amnesty non indaga su varie morti accidentali di alcuni Whistle blowers ?

    • Ronf Ronf

      Amnesty è semplicemente il “braccio armato” della sinistra gender pro-clandestini

  • ws

    le mitiche “democrazie” sono da SEMPRE e TUTTE “democrature” , ma le migliori restano quelle che DAVVERO si curano un po’ del “poppolo”, DAVVERO ne ascoltano un po’ le istanze e DAVVERO ne ricevono il consenso

  • Halexjan Hale

    E pensare che sono stato come visitatore in altri blog, dove l informazione è ovviamente pro-regime renziano, e i post scandalizzati contro il brutto e cattivo Putin si sprecano, addirittura paragonandolo a Stalin…
    Dio mio… tanta leggerezza nell informarsi dovrebbe essere illegale.
    La gente si ferma al titolo. Assurdo!

  • Gianox

    Guardando queste foto delle città russe mi sono subito stupito di una cosa: ma quanto sono pulite!? Sembrano tirate a lucido!
    Veramente, come fai ad essere contro un governo che, pure con tutti i problemi che ci sono, magari legati alla corruzione endemica, riesce a tenere le strade così pulite?
    Poi si parla di Mosca, non Montecarlo: una città enorme. Presumo che non dappertutto vi sia tanto decoro urbano. Ma, veramente, come puoi solo pensare di sostituire un governante che ti tiene le strade così pulite?
    E’ comunque un sintomo non solo di benessere, ma di ordine e stabilità.

    • Niko

      La corruzione esiste in tutto il mondo…gli USA sono corrotti fino alle ossa..questi scemi usano sempre lo stesso schema..noiosi ormai

    • paolosenzabandiere

      Forse ti sono sfuggiti questi link. Non aprirli se non sei in buone condizioni psico fisiche, la rabbia contro il potere che ti, che ci prende per il culo, potrebbe essere incontrollabile.

      Poi quando sarai calmo potrai vedere questa traversata di tutta la Russia con la famosa trans-siberiana. Vedrai quante buche ci sono in una terra che ha escursioni termiche incredibili e quante cartacce (una ne ho vista di tutte le stazioni attraversate. Vedrai quanti risorse ci sono in giro e quante scritte sui monumenti e nelle stazioni. Certo non potrai avere il forte olezzo di piscio e merda che ci delizia l’olfatto in certi nostri quartieri. Poveracci li c’è solo tanta gnocca e solo transiberiana, i trans ce li hanno lasciati quasi tutti a noi, ma che vuoi li c’è la dittatura…

      https://www.rischiocalcolato.it/2016/07/vi-prensento-un-grande-lambrenedetto-in-russia.html

    • nathan
    • Tex42

      Se te le cavi con l’inglese parlato (o anche no, bastano le immagini), ti suggerisco il canale “Real Russia” su youtube, gestito da un tizio di Ufa.

  • Niko

    Bettino Craxi docet..vogliono sconfiggere una pseudo corruzione per crearne una molto più grande…affanculo…il giorno che morirà quel mostro di Soros mi recherò nel primo bar che trovo e offro da bere a tutti!!!

  • Niko

    Se fossi Putin alle prossime sanzioni americane, bandirei dalla Russia Coca cola, McDonald e kfc…tutta merda della quale la Russia può fare a meno…

  • fnatile

    Ma quanta gente era effettivamente in piazza? Sembrerebbe qualche migliaio di liceali, che probabilmente hanno pure ricevuto una paghetta dal Soros di turno, in una citta’ di 15 milioni di abitanti, e che probabilmente nelle foto si confondono pure con i pacifici cittadini che celebravano nelle strade il giorno della Russia. Un po’ pochino per definirli una generazione contro Putin in presunte oceaniche manifestazioni come fa quel giornalaccio di repubblica

    • Niko

      22 milioni ora…

  • televisione falsa

    Sig. Bottarelli può per favore tradurre in italiano le vignette in inglese , grazie

  • Disca

    Dunque esistono ancora paesi che hanno delle regole e che, soprattutto, intendono farle rispettare. Capisco la rabbia di repubblica e soci, giornalai cultori di un modello libero, tanto libero da far si che si possa guardare con ammirazione gente lavarsi il sedere nelle fontane dove una volta ci si dissetava, libero di permettere a dei pagliacci buffoni chiamati politici di lasciare i terremotati nelle tende. Capisco i giornalai arrabbiati, questa Russia è uno scandalo, bisogna cambiarla.

  • Carlo

    Putin ha incontrato il fondatore di Ethereum?? davvero?

  • cavallo pazzo

    Signori, l’Italia è fottuta. Non credevo stessimo a qeusti livelli, avevo un minimo di ottimismo. Le zecche pro-Africa sono migliaia, centinaia di migliaia. Fatevi un giro sulla pagina di Saviano se riuscite a trattenere il vomito. Fatto? Bene, il problema non è lui, il problema sono le centinaia di minorati mentali che difendono l’invasione. E’ incredibile. C’è qualche commento ragionevole che viene subito sommerso da una scarica diarroica di zecche col cervello bruciato. Non abbiamo alcuna speranza: da una parte l’èlite mondialista che ogni giorno traghetta migliaia di delinquenti comuni e disertori nelle nostre città, dall’altra queste zecche con l’acquaragia nel cervello. Basta, io me la squaglio. Non voglio vivere in un Paese africano.

    • nathan

      “Signori, l’Italia è fottuta”

      Questo è poco, ma sicuro.

      • televisione falsa

        è quello che abbiamo bisogno noi italiani per svegliarci e tornare coi piedi per terra

        • ws

          con i “piedi sottoterra” è molto più probabile , la legge ( di darwin ) non ammette ignoranza.

      • televisione falsa

        i poliziotti e carabinieri si rendono conto che tra qualche anno il loro lavoro sarà rischiosissimo

    • lochlomond

      beh però se uno segue la pagina di Saviano già è orientato in un certo modo probabilmente…certo sono troppi, ma non è l’Italia reale, per ora

      • cavallo pazzo

        Non sarà l’Italia reale ma sono al governo a Roma e a Bruxelles, porca puttana!

  • AndreAX

    Beh ecco che allora mi sa devo rivalutare Ethereum…

    • nathan

      E fai male.

      • AndreAX

        Tranqui non ci credo per teoria economica però mi stupisce il sotegno a una iniziativa extra- quando non francamente anti-statale da parte di uno statalista

  • Cioè, la bomba atomica nel finale?

    • AndreAX

      L’unica bomba atomica è la bomba aurea tutte le cripto sono senza fondamentali

      • Questa è una bomba atomica da sganciare contro il nemico (NOI).

        • nathan

          ” è una bomba atomica da sganciare contro il nemico”

          Che nel contempo si piscia sotto dalle risate per questo, dovendo risolvere ben altri problemi, problemi veri, non immaginari.

          • Schiatteremo ridendo.

          • Io penso che finirò soffocato dai pop-corn, una volta mi preoccupavo della birra,ora non più!

          • nathan

            “Schiatteremo”

            Ovvio, ma di certo non per la ridicola criptovaluta fiat.

  • Nabir Obar

    Sarebbe interessante sapere i media russi come sono schierati, perchè è da li che parte una rivoluzione, tramite lavaggio del cervello. Se non hanno i mezzi in loco posso convicere anche tutto il mondo ma Putin dorme sogni tranquilli

    • lochlomond

      I media russi in verità non sono così assolutamente controllati come potremmo pensare. Fra i commentatori c’è una percentuale di liberal sproporzionata all’effettiva diffusione nella popolazione. Il punto cruciale che salva la Russia è l’aver sbarrato il passo alle ONG e fondazioni sorosiane varie: operano come un cancro, promuovendo l’ascesa di loro uomini all’interno di media e istituzioni, per poi attingere direttamente ai fondi pubblici una volta attecchite..

  • nathan

    Quindi, anche ipotizzando sia realisticamente fattibile (e non lo è su vasta scala, scordatevelo) Vladimiro opterebbe per passare dalla mitica valuta Fiat al generatore di strumenti finanziari speculativi per eccellenza, un genio, nulla da eccepire.

  • Covpepe

    Chi manifestava era la solita manciata di dementi pieni di droga. Una notizia di importanza prossima allo zero e che manco valeva la pena di riportare.

  • Cruciverba

    Business as usual si creano i pretesti per giustificare azioni già decise ( in questo caso altre sanzioni ) . Mai che nessun giornale dicesse che gli USA si intromettono in questioni interne degli altri senza avere la benché minima autorità legale , politica .

  • Johnny Palomba

    Un modesto suggerimento per il giusto ricollocamento di navalny & co nella società: https://uploads.disquscdn.com/images/4384e9934c2c39944f169f2adeb8c20000d1104a02921ba5b0be63c62a3647ef.png

  • Mauro Caterpillar Bottarelli ! (Quello cingolato non roba da cantierino del quartierino). Sempre un piacere.

  • johnny rotten

    Ai mangia spazzatura con le sanzioni gli è andata bene una volta, contro il giappone che finì nella trappola di Pearl Harbour, ma con i Russi, una nazione con più storia degli americani di molti secoli, gli sta andando davvero male, provano a provocarne un’intervento in ogni angolo del mondo e gli và sempre male, la cosa più preoccupante è che insistono sempre sullo stesso tasto sperando che prima o poi venga fuori qualcosa di diverso, questo modo di pensare è molto simile a quelle forme di pazzia che finiscono in una qualche modalità di suicidio, ci sarebbe da augurarsi che muoiano da soli, senza trascinarci con loro, altro aspetto grave del problema è quando a forza di dire balle questo tipo di schizoidi inizia a comportarsi in funzione delle balle raccontate, cioè imposta la propria politica in funzione di quelle balle, agendo per dimostrarne la verità, come se fossero verità, ma qui ho paura che tale malattia a livello alto in occidente sià già diventata endemica, putroppo per tutti noi.

  • paolosenzabandiere

    A PROPOSITO DI CORROTTI E CORRUTTORI E DI GIORNALI SIMIL PRAVDA DI UNA VOLTA.

    Qui la stessa notizia, di una gravità inaudita, perché fondamentalmente si tratta di una atto di guerra, viene trattata in modo diverso. Da una parte la storiella di ladri di galline che invece di portare fuori centinaia e centinaia di milioni di dollari verso paradisi fiscali, li rubano da un banca per poi portarli, con le buste della spesa, per non farsi notare (sic), in un appartamento al centro di Mosca. Nell’altro giornale la storia vera. A volte gli stati si dichiarano guerra per molto meno, solo la pazienza di santo Vladimir l’ha per ora evitata…

    http://www.corriere.it/esteri/16_settembre_13/dmitrij-zakharchenko-russia-tonnellata-dollari-salotto-l-eroe-anticorruzione-faeba9b6-79ed-11e6-8c12-dd8263fa3b6d.shtml

    http://www.maurizioblondet.it/riconoscere-negli-usa-lanticivilta/

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