IT057: Lo Stato illusionista: le tasse (non) sono una cosa bellissima!

Di Francesco Carbone , il - 7 commenti

Francesco Carbone ora è in Podcast con Il Truffone

 

In questa puntata con Cristian Merlo parliamo della tassazione e della mitologia dello Stato, “una delle più aberranti superstizioni, capace di fagocitare e inglobare ogni cosa, a cominciare dalla verità e dalla essenza dei fatti”. Tra i diversi miti e illusioni che giustificano l’azione predatoria fiscale, oggi giunta decisamente a livelli insopportabili, c’è la questione dello Stato come indispensabile fornitore di beni e servizi pubblici. “Chi costruirebbe le strade senza lo Stato?” è una domanda che, come vedremo, può trovare molteplici risposte piuttosto, di questi tempi è necessario cominciare a rendersi conto che “morire di troppo Stato e per troppo statalismo, purtroppo, è qualcosa di più di una remota possibilità”.

L’ospite della puntata

Cristian Merlo, nato nel 1976 si è laureato in Politica Economica, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, discutendo la tesi: “La ‘riscoperta’ della Scuola Austriaca in Italia: il contributo di Bruno Leoni”. Lavora nel settore del credito, occupandosi di organizzazione e normativa bancaria. Autore del blog Libertycorner.eu e autore di due libri, il primo del 2009 dal titolo “Tasse: come ci imbrogliano e ci rapinano. Indagine attorno alla natura arbitraria e agli effetti perversi del fenomeno impositivo” (Lampi di Stampa), il secondo del 2012 “Lo Stato Illusionista, una storia infinita di tasse e parassiti” (Leonardo Facco Editore).

Libri

AAVV, La città volontaria, Rubbettino, 2009

Ludwig von Mises, Burocrazia, Rubbettino, 2011

Hans-Adam II, Lo Stato nel terzo millennio, IBL libri 2011.

Hand Herman Hoppe, Democrazia: il dio che ha fallito, Librilibri, 2008

Walter Block, The Privatization of Roads and Highways, Mises Institute, 2009, al link il libro gratuito in pdf

Articoli e risorse

Sia maledetto il comunismo: la più aberrante macchina di atrocità mai congegnata, articolo di Cristian Merlo pubblicato sul suo blog il 14/10/2016

Video

Who Will Build the Roads? — Walter Block risponde alla domanda “Who Will Build the Roads?”, Australian Mises Seminar 2012. Video youtube in inglese del 5/10/2013

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    citazione “c’è la questione dello Stato come indispensabile fornitore di beni e servizi pubblici. “Chi costruirebbe le strade senza lo Stato?” .
    Vero fino a un certo punto . Pero’ quando le tasse per le aziende e per i cittadini diventano insopportanili allora il denaro non circola piu’ i consumi diminuiscono e si crea una situazione di recessione .
    La domanda che molti ” esperti ” ignorano e’ una domanda di moralita’ ” Quale percentuale di tasse governative sono accetabili e quali sono esose e da evitare a tutti costi di pagare ? La domanda e’ complicata perche lo stato usa anche l’IVA che tassa automaticamente tutti gli acquisti del cittadini . Solo con L’IVA oltre il 20 % dello stipendio sparisce .

    Secondo la mia opinione oltre il 30 % complessivo di tasse e’ troppo .

    • Ronf Ronf

      Semplicemente la gente non è abituata a pensare, ma solo ad obbedire…

    • paolo

      il lavaggio del cervello che subiamo quotidianamente (da oltre 50 anni di propaganda cattocomunista) ci porta a formarci una opinione come la tua che fino al livello del 30% il prelievo fiscale è giusto e tollerabile, io mi ribello a questo sistema fiscale parassitario che giorno dopo giorno si inventa nuove forme di tassazione per spremere sempre di più la residua ricchezza privata trasferendola nelle casse pubbliche per alimentare il voto di scambio. In sostanza potrei accettare il prelievo del 5% del mio reddito (per finanziare i servizi essenziali quali forze dell’ordine ecc) il resto se lo uso lo pago come faccio con il pedaggio in autostrada. Tenendo presente che lo stato incassa una marea di denaro dalle risorse di cui disponiamo (esempio visto che siamo in tema stagionale dalle concessioni stabilimenti balneari ) se non ci fossero sprechi e ruberie basterebbero queste entrate per mantenere un limitatissimo welfar per aiutare proprio chi è stato sfortunato e non lazzarone, fancazzista, parassita, sanguisuga, mantenuto, lavoratore socialmente inutile ecc ecc

      • Lorenzo Ghiselli

        Caspita, è impossibile stabilire la giusta tassazione: troppa corruzione. Bisognerebbe resettare tutto..

    • Il_disturbatore

      Tasse, ovvero imposte,.. si perché nessuno le paga volontariamente.
      Il giusto livello è un fatto squisitamente soggettivo, a mio avviso 1% sono già un furto!!

    • Lupis Tana

      l’IVA al20% sarebbe abbastanza ed andrebbero tolte tutte le altre tasse…

      solo così saremo un Paese civile,

      un Governo che amasse davvero i Suoi cittadini! saluti tl

  • anti-influencer

    eppure io sapevo che le tasse si pagano per ripagare gli interessi sul debito pubblico non per i beni e servizi. Infatti nel momento in cui attraverso la tassazione entrano meno soldi, gli interessi vanno pagati e se rimane qualcosa lo si usa per beni e servizi, altrimenti vai di tagli sulla spesa. Lo diceva Auriti che pagare un debito con altra moneta presa a debito alla fine si finisce con pagare con i propri beni(Vedi Grecia).

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